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Costa azzurra, Provenza, Camargue, Verdon

Costa azzurra, Provenza, Camargue, Verdon


Un bel viaggio in camper + moto!

Periodo del viaggio 01/09/08 - 11/09/08 (10 giorni)
Pubblicato da dilvaVisita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

Costa Azzurra, Provenza, Camrgue e Verdon
In camper e moto!

Finalmente la realizzazione di un sogno: abbinare alla mobiliktà del camper, la super-mobilità della moto.

Avendo già la moto (uno scooter Honda 250, peso 150Kg) abbiamo acquistato un Adriatik Izola il cui portamoto esterno è omologato appunto per i 150 kg.

Il nostro viaggio inizia lunedì 1 settembre 2008 da Forlì in direzione Francia del Sud, e prevede 5 tappe del camper e vari giri in moto.

1° tappa- CAGNES SUR MER per visitare in moto una parte della Costa Azzurra

2° tappa- AUPS per visitare le Gorges du Verdon (gole del Verdon)

3° tappa- CASSIS per visitare Marsiglia, les Calanques e la strada del massiccio Canaglia

4° tappa- ARLES per visitare la Camargue, la città e i dintorni

5° tappa- SANREMO come tappa intermedia al ritorno

 

LUNEDI- Forlì/Cagnes sur mer- 550 km circa

Partenza ore 14 - arrivo a Cagnes ore 20,30

Arrivati al confine francese abbiamo proseguito in autostrada, pentendoci subito per la scomodità (famosa) delle autostrade francesi.Dal confine a Cagnes ci sono circa 35 km e abbiamo pagato  7 euro fermandoci ben 3 volte ai vari caselli.

Usciti a Cagnes abbiamo seguito le indicazioni di un campeggio visto sulla strada in direzione di Vence(camping S.Paul - 23 euro a notte senza luce in quanto il campeggio non è dotato di prese a norma e noi non avevamo le spine adatte. Questo tipo di prese le abbiamo ritrovate in altri posti, quindi attenzione quando si fa la Francia di dotarsi delle vecchie spine)

Prendendo invece la direzione di Antibes-Cannes, restando sulla nazionale, si trovano molti campeggi e c'è più scelta.

Un consiglio: non fidarsi di dormire in giro o abbandonare il camper sulla spiaggia. Abbiamo raccolto molte storie di furti e vandalismi: vale la pena spendere un pò nei campeggi piuttosto che avere brutte sorprese sia di giorno che di notte.

Dopo cena, scaricata la moto, primo giro nottorno fino a HAUTE CAGNES, il vecchio borgo sull'altura con un bel castelletto e ristorantini.

 

MARTEDI-  giro in moto a Nizza- Montecarlo- Antibes

Partendo da Cagnes e percorrendo la strada costiera in direzione di Nizza ci troviamo già sulla famosissima Promenade des Anglais, e , prima di arrivare al porto lasciamo la moto (ben chiusa) per addentrarci nella città vecchia e vedere il mercato dei fiori (tuuti i giorni)citato in tutte le guide.

Un pò di delusione vedendo poche bancarelle con mazzi di fiori recisi e niente al confronto dello splendido mercato del sabato mattina di Padova.

Visita poi di piazza Messana con le sue belle fontane le le vie vicine, compresa piazza Garibaldi con la statua dell'eroe.

Dopo il pranzo a base di pizzette (proibitivi i prezzi al ristorante)ci dirigiamo verso Montecarlo giusto per un caffè al Café du Paris, nello splendido scenario del Casinò  e Place..........

Non visiatiamo Montecarlo perchè lo conosciamo bene, e riprendiamo la strada verso Cagnes, proseguendo fino ad Antibes che con i suoi bastioni sul mare è sempre di grande effetto. Dentro le mura poi, le strette stradine brulicano di turisti che affollano negozi e bar (ma quanta gente c'è ancora in giro!!!)

Divieti, sbarre,traffico sono gli ostacoli maggiori per un camper, ma non certo per la moto, con la quale ci siamo infilati veramente dovunque.

Proseguendo lungo la costa merita una visita  Cap d'Antibes e Juan les Pins.

Avendo tempo e superando Cannes che offre solo alberghi di lusso, proseguite sulla Corniche d'Or in direzione S.Raphael e troverete uno spettacolo da sogno: il rosso massiccio dell'Esterel che finisce nel mare crea una costa molto frastagliata ovviamente di colore rossiccio bruno reso ancora più evidente a contatto col blu dell'acqua. Veramente splendido!.

Ritorniamo a Cagnes, e dopo una rinfocillata nel camper riprendiamo la moto per visitare il villaggio di Saint Paul, vecchio borgo ristrutturato tutto in pietra ed ora completamente in mano alle gallerie d'arte.Turistico, ma carino da vedere.

 

MERCOLEDI'-  spostamento del camper -  Cagnes sur Mèr- Aups

La scelta di Aups ( si dice OPS, come quando inciampi...!) è stata dettata dalla necessità di portarci in una località già verso la Provence e vicino alle gole del Verdon.

Abbiamo quindi percorso la N7 fino a Frejus e poi verso l'interno passando Draguignan.

Ad Aups ci sono 2 campeggi, noi abbiamo scelto il Camping Les Pres (indicazione sulla strada).

Chi volesse andare, non si spaventi vedendo la stretta stradina sterrata che conduce al campeggio: si passa bene ed è meglio di quanto sembra. Il campeggio è ombreggiato, con servizi pulitissimi,una grande piscina e piazzole belle grandi. Anche il prezzo è onesto (12,50 a notte + 3 la luce)

Anche qui,comunque, il camper service non è completo: c'è lo scarico per wc chimico (solo) ma niente scarico acque grigie e niente rifornimento diretto di acqua ( la proprietaria ci ha fatto capire che avremmo potuto usare le gomme dell'antincendio per fare acqua, chiudendo lei un occhio). Noi abbiamo fatto qualche giro con una tanica.

Nel pomeriggio visita del borgo , caffè e pasticcini al bar della piazzetta, e giro di qualche km nei dintorni.

 

GIOVEDI'- giro delle Gole del Verdon

Partenza in moto alle 9 da Aups in direzione Aiguines e poi, seguendo le indicazioni proseguiamo per Moustier S.Marie, attraversando il ponte sul lago S.Croix da cui inizia a vedere il meraviglioso spettacolo del Canyon.

Muostier è assolutamente da visitare, così abbarbicato sulle rocce con il monastero ancora più nascosto e ardito (per arrivare alla chiesa c'è una scalinata sulla roccia).

Visitato Moustier, torniamo indietro per 3 km fino al bivio per le gole e le imbocchiamo in direzione La Palud.

Bellissimi scorci panoramici del lago e del Canyon dall'alto.

A La Palud imbocchiamo la Routes des Cretes, che sarebbe un anello interno che ritorna sempre a la Palud, da cui si ammirano gli orridi più profondi e vedute veramente mozzafiato.

Un consiglio: guardate anche in cielo perchè facilmente potrete vedere gruppi di aquile o avvoltoi proprio sulla testa.

Fatto tutto il circuito(che in parte è a senso unico)e ritornati alla Palud, abbiamo pranzato in un ristorantino sotto al pergolato con ottima carne e patatine fritte.

A questo punto ci sono 2 possibilità: continuare il giro alto (Corniche sublime) o tornare indietro da dove si è venuti:noi siamo ritornati indietro, sia perchè il tempo minacciava pioggia e poi volevamo passare un pò di tempo sul lago e riposarci.

A questo proposito il nostro consiglio è di trovare un campeggio sul lago (ce ne sono tanti) e dedicare a questa zona almeno 2 giorni perchè il giro è lungo e impegnativo, e il lago molto bello.Inoltre sul lago si affittano pedalò con i quali risalire un pezzo di canyon, e ne vale davvero la pena.

Noi invece ritorniamo ad Aups, da cui partiremo domani mattina

 

VENERDI'- trasferimento in camper da AUPS a CASSIS (100 km circa)

Aiutati dal navigatore attraversiamo l'interno in direzione di Cassis evitando le autostrade e passando per S.Maximin e Aubagne, intenzionati a trovare un campeggio un pò fuori (non tentate di entrare in centro a Cassis....rimarrete imbottigliati in qualche stradina!!).

Mentre cerchiamo un campeggio vediamo alcuni camper fermi in uno sterrato vicino ai campi da tennis (Tennis Club de Gorguettes), chiediamo se si può rimanere anche la notte e ci dicono "Pas Problemes".

Ok, allora ci fermiamo anche noi (ma lì nei dintorni c'è il camping le cigales, comodo), pranziamo e scaricata la moto (ormai Franco è diventato abilissimo), facciamo un giro in centro rendendoci subito conto che Cassis è molto carina, ma veramente inagibile con un camper.

Dopo un giretto veloce, riprendiamo la moto per fare il percorso della ROUTES DES CRETES (anche qui si chiama così) che da Cassis porta a La Ciotat passando sulla cresta di Cap Canaille a picco sul mare.

Anche su questa strada sono numerosi i belvedere che consentono di ammirare sulla destra le Calanques di Marsiglia e sulla sinistra le falesie di Ciotat con panorami mozzafiato.

Arrivati a La Ciotat torniamo indietro  a Cassis percorrendo la strada normale.

A Cassis c'è un piccolo Casinò, e decidiamo di passare la serata buttando qualche soldo nelle slot-machine

 

SABATO- giro in moto a Marsiglia e  alle Calanques 

Partiamo da Cassis per Marsiglia alle 9, percorrendo la bella strada del Col de la Ginestre, che dalla nostra posizione si prende comodamente scendendo alla rotonda e seguendo le indicazione "Marseille par le col de la ginestre".

Comoda perchèsi arriva dritto dritto al centro di Marsiglia seguendo, in città, le indicazioni "Vieux Port".

Marsiglia è immensa, ma bellissima, contraddicendo chi ci aveva sconsigliato di andare per la pericolosità, il caos ecc.

Sarà perchè è sabato, sarà perchè con la moto non senti il problema dei parcheggi e delle code, ma a noi non è sembrata così caotica. Certo è una grande città multietica, dove incontri gente di ogni razza che affolla i tanti mercatini rionali in cui i profumi si mischiano. Così passi dall'odore pungente del pesce a quello delicato della lavanda, da quello del pane fresco a quello dell'aglio venduto a montagne sulle bancarelle assieme al prezzemolo.

Una città godibilissima (almeno di giorno), con ampie strade, boulevard, piazze e piazzette piene di bistrot e mercatini delle pulci.

Il Vieux Port è il cuore di Marsiglia, con i suoi 2 fortini all'entrata, ma per avere una visione della vastità della città e della sua collocazione, bisogna andare su a Notre Dame de la Guarde, un santuario collocato sulla collinetta al centro di Marsiglia da cui si domina a 360° tutto il panorama.

Seguendo le indicazioni, infatti, arriviamo con la moto proprio in cima e da qui possiamo ammirare, oltre che la città, anche le isole davanti col Chateau d'If (quello del conte di Montecristo e della maschera di ferro).

Riscendiamo verso il porto per visitare (in moto) il quartiere di Panier, che, dicono,sia il cuore pulsante della vecchia Marsiglia: qui però pulsa poco,è tutto chiuso, sporchino e desolato, quindi ce ne andiamo quasi subito,passando davati alla cattedrale S.Major che è veramente bella.

Dopo il pranzo decidiamo di fare il tratto di costa che da Marsiglia va verso le famose Calanques che sono profonde insenature della costa. Se ne possono visitare solo due,perchè la strada finisce e il resto si fa solo in barca.Ma già quelle accessibili sono ASSOLUTAMENTE DA FARE.

Seguendo quindi la strada costiera a sinistra del porto, direzione delle Plages, costeggiamo le spiaggie di Marsiglia e, sempre dritto direzione LES GUODES (una calanque), arriviamo al porticciolo (delizioso).

Proseguendo per qualche centinaio di metri ancora, si arriva proprio alla fine della strada, e da lì, solo a piedi lungo un percorso di 500 metri scavato nelle rocce, si finisce in un altro porticciolo immersi in uno scenario arido e selvaggio. Beh, ne vale proprio la pena perchè la vista è a 5 stelle!!

Si può restare ore ad ammirare il bianco delle rocce che si tuffa nel blu del mare, ascoltare il rumore delle onde, o fare il bagno nelle calette.

Noi, un pò a malincuore, torniamo a Cassis, riprendendo a Marsiglia la strada delle Ginestre.

 

DOMENICA- trasferimento in camper da CASSIS ad ARLES (150 km) 

Proveniendo da Martigues, arriviamo ad Arles sulla strada a doppia corsia, e prima della città prendiamo in direzione Avignon. Alla rotonda con antichi archi al centro, teniamo a sinistra e seguiamo per il Camping City, comodissimo per visitare la città e i dintorni.

Come tutti i campeggi da noi visitati, anche qui niente servizi per camper: scarico chimico e acque grigie fuori del campeggio, e uso dell'acqua a pagamento. Nessun problema, comunque: solita tanica, e di notte corsa veloce ai bagni per vuotare il chimico (lo fanno tutti)

In compenso le piazzole sono grandi e c'è silenzio. (prezzo 17 euro+ 4 per la luce)

Sono le 11, e scaricata la moto, facciamo un giro in centro.

Arles è una bella città sul Rodano, bella anche l'arena e la piazza. Notevole la facciata della cattedrale.

Dopo pranzo visitiamo Le Baux en Provence, villaggio tanto decantato a pochi km da Arles .

Purtoppo è domenica e probabilmente tutta la Povence si è riversata in queste stradine, col risultato di  trovarci in una bolgia di turisti, spintonati da tutte le parti. Unica consolazione che noi, con la moto, siamo arrivati sotto la porta d'ingresso, mentre chi è in macchina si è fatto anche qualche km in salita a piedi.

Scappiamo praticamente da Baux, e torniamo al campeggio per programmare il tour di domani in Camargue.

LUNEDI'  8- giro in moto della Camargue 

Abbiamo preso dal campeggio una cartina particolareggiata della Camargue, con percorsi segnalati e consigliati, e pensiamo di seguirla.

Ci dirigiamo quindi verso AIGUES MORTES che è assolutamente splendida.

Consiglio: prima di entrare in città fate un giro tutto attorno alle mura per rendervi conto di com'è fatta Aigues... è una visione unica.

Lasciata la moto davanti ad una delle tante porte d'entrata ci inoltriamo nel villaggio che è graziosissimo, lo giriamo tutto ( è piccolo) e troviamo un bel ristorantino per pranzare.

Lasciata Aigues Mortes seguiamo il percorso consigliato che ci porterà a S.Maries de la Mer, costeggiando stagni e steccati nei quali avrebbero dovuto esserci tori, cavalli e fenicotteri.

Ora non vorrei sfatare un mito, ma la Camargue selvaggia, le mandrie di tori e cavalli allo stato brado dove sono?

Qualche cavallo c'era, vecchiotto e macilento, stanco forse di portare in giro i turisti lungo stagni asciutti, nei quali nemmeno i gabbiani si fermano più.....figuriamoci i fenicotteri!!!!!

Diciamo allora che abbiamo sbagliato periodo dell'anno, quindi ci informeremo meglio.

Dopo tanti km arriviamo a S.M de la mer, in sè carina, ma anche qui non si riesce a girare dalla gente che affolla i vicoli, e dobbiamo fare lo slalom tra abiti, borse, cappellini, cinture, tavolini e cianfrusaglie varie.

Basta! questa  è Rimini, non la Camargue.

Facciamo altri 40 km per vedere le saline (40 km di niente) e finalmente la montagna del sale,immersa in silenzio totale (siamo 5 persone in tutto: per forza gli altri erano tutti a Saintes Maries).

Comunque non vale tutti questi km, personalmente.

Ritorniamo ad Arles, stanchi e un pò delusi.

 

MARTEDI' 9- inizio viaggio di ritorno Arles-Sanremo 

Pernottiamo all'area di sosta di Sanremo, molto comoda, sulla strada costiera, sempre aperta e custodita

(10 euro fino al 15 sett, poi 7) con acqua, scarico ecc.

Siamo in Italia!!!

 

MERCOLEDI' 10- giro in moto per la costa fino a Menton, da una parte e fino a Taggia dall'altra 

Ce la prendiamo comoda gironzolando per Sanremo, facendo un pò di Shopping, andando fino a Menton in Francia, che è veramente delizioso, e finendo gli ultimi spiccioli al Casino di Menton!

 

GIOVEDI' 11- SANREMO- FORLI'    

Partenza da Sanremo alle 9 e arrivo a Forlì alle 15.


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