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Sardegna 2009

Sardegna 2009



Periodo del viaggio 23/06/09 - 12/07/09 (19 giorni)
Pubblicato da alletucaVisita il profiloContattaInvia una mail

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Resoconto del viaggio

 

SARDEGNA 2009
 
Periodo dal 23/06 al 12/07/09
 
Camper Rimor Superbrig 677
 
Equipaggio
 
Remo
Annalisa
Paola
 
Km percorsi 1800 circa
Spesa totale omnicomprensiva 1.600 €
 
Partenza giorno 23 ore 15,00 da Loreto A. destinazione Civitavecchia. imbarco previsto ore 22,00 compagnia scelta SNAV, unica sistemazione consentita per i periodo scelto, passaggio ponte A/R 230,00 € compreso assicurazione.
 
Civitavecchia Olbia
 
Navigazione non proprio confortevole  la temperatura a bordo di 18 gradi ha reso la traversata una sofferenza,  non sono bastate tute e copertine portate in via preventiva, servivano i sacchi a pelo,   la prossima volta viaggio diurno o scegliere in anticipo il passaggio in cabina, sbarco ad Olbia ore 7,00.
 
Mercoledì 24 giugno    Olbia—Bosa
 
 Appena fuori dal porto prediamo la provinciale per Sassari poi bivio per Bosa strada buona carreggiata larga, molto scorrevole.
 Bosa spiaggia bellissima, mare un po meno, forse dovuto alla presenza di molte barche,  passiamo un paio di ore in spiaggia, pranzo alle ore 14.00 nel pomeriggio partenza per Putzu Idu.
Ore 18,00 arrivo a Putzu Idu area in rinnovamento, adesso i camper devono sostare di fianco al ristorantino e non più nella grande area fronte spiaggia, pagato parcheggio 3,90 per quattro ore, la notte gratis, migliorie apportate - passerelle in legno parcheggi-spiaggia, strada di accesso  in corso di livellamento altri lavori ancora in fase di esecuzione, chioschetti di ristoro etc, il  mare come sempre cristallino di contro la spiaggia  sporca, rifiuti sparsi ovunque lasciati dall’uomo e dalle mareggiate dei giorni scorsi con conseguente presenza di moscerini e mosche che rendono la permanenza in spiaggia una sofferenza, ore 21,00  decidiamo di trasferirci  ad Is Arutas 14 Km circa. Arrivo e sistemazione nell’ampio parcheggio in cemento insieme ad altri camper, altri ancora sono sistemati nello sterrato a fianco, notte tranquilla.
 
Giovedì 25 giugno Is Arutas –Tharos
 
Sveglia presto, causa una leggera brezza decidiamo di raggiungere la vicina Tharos 10 Km circa, giunti sul posto notiamo che i divieti di accesso al sito archeologico e conseguente accesso alle spiagge  non ci sono, parcheggiamo insieme ad altri camper di fronte all’ultimo bar posto prima dell’accesso al sito, breve giro all’esterno degli scavi, non ancora visitabili causa lavori di sistemazione, poi breve discesa per il sentiero, spiaggia bellissima pulita giornata passata in completo relax, alcuni scorci del panorama  dall’alto della torre spagnola  evoca immagini caraibiche.
 Dovendo fare rifornimento di acqua chiediamo in giro, da indicazioni ricevute unica fontana disponibile in zona Torre Grande 5 Km circa con possibilità di fare sosta libera lungo la spiaggia. Fontana all’ingresso del paese lungo il corso principale dietro le giostre, sosta in spiaggia resa impossibile dall’assalto delle zanzare che ci costringono a fuggire letteralmente, torniamo per la notte ad Is Arutas, notte tranquilla.
 
     
Venerdì 26 giugno Is Arutas
 
Di nuovo sveglia presto, anche quest’anno il proprietario del vicino agricampeggio è passato per proporci la sosta nella sua  area, sorpresa il prezzo richiesto per le 24 ore con carico e scarico è di 6,00 € invece dei 10,00 € pagati l’anno scorso, purtroppo la spiaggia prospiciente gli agricampeggi e letteralmente ricoperta da un consistente strato di poseidonia in decomposizione con il conseguente odore, impossibile sostare in spiaggia . Reduci dalla piacevole sistemazione del giorno prima decidiamo di tornare in spiaggia a Tharos, purtroppo sono ricomparsi i divieti  di accesso, adesso  la strada da percorrere dal parcheggio posto  dietro la chiesetta paleocristiana e la  spiaggia è abbastanza lunga, decidiamo così di tornare ad Is Arutas, ci sistemiamo nel parcheggio sterrato di fianco al bar.
Approdiamo in  spiaggia, secondo noi una delle più belle della Sardegna, se non fosse per l’acqua fredda e le solite alghe sembrerebbe di stare  ai Caraibi. Giornata in spiaggia tra i sassolini di quarzo bianco, passata nel completo relax. Dopo cena si parte alla volta di Arborea altra  meta posta  nel tragitto di avvicinamento a Chia
 Arrivati ad Arborea  ci sistemiamo nell’area attrezzata della cittadina,  dopo anni di abbandono oggi l’area è  sistemata a dovere, carico e scarico gratis, luce ed allaccio acqua alle colonnine a pagamento con tessera da ritirare presso il secondo bar posto sul vicino litorale. Per accedere all’area, dalla nazionale prendere per Marina di Arborea , proseguire fino  in fondo alla strada, l’area è sulla destra.
– Note - il fine settimana è molto rumoroso karaoke fino alle 5 di mattina, ( primo chiosco lungo il litorale ) e zanzare. Più volte durante la notte è balenata l’idea di andare via ma la stanchezza e la prospettiva che il giorno dopo potevamo mangiare del pesce cucinato da pescatori ( il sabato e la domenica ), ci ha fatto desistere e sopportare la tortura.
 
    
Sabato 27/06 Arborea
 
Giornata passata al mare spiaggia pulita mare caldo ma non pulito come i precedenti, pranzo, pesce acquistato dal vecchio pescatore che lo cuoce  alla brace al momento, in 15 minuti il pesce scelto  è già pronto in tavola, oggi aveva solo muggini non erano il massimo.
Nel pomeriggio decidiamo di trasferirci, se non dopo aver fatto le provviste presso il centro commerciale Le Botti, ed acquistato prodotti caseari presso lo spaccio del caseificio Arborea di fianco al supermarket,  verso la prossima meta, Funtanazza.
Nell’attraversare il  ponte di Marceddì,  essendo  la sua carreggiata è di poco superiore ai due metri ed interdetto nei due sensi di marcia, quindi  bisogna scegliere il momento adatto per attraversarlo a velocità sostenuta scongiurando che durante il passaggio un altro veicolo non lo imbocchi nel senso contrario ci da sempre una carica di adrenalina.
Superato il ponte si procede per una strada tutta curve fino ad arrivare ad un bivio dove non vi sono segnali di direzione, anche questa volta ho sbagliato dovevo girare a destra ed invece sono andato a sinistra dopo pochi Km inversione e via in direzione di Torre dei Corsari.
Fatti 14 Km di curve si arriva ad un  bivio, destra Torre dei Corsari sinistra per Funtanazza.
Arrivati a destinazione, tutto sembra essere rimasto come l’anno scorso sito abbandonato a se stesso, adesso non ci sono più nemmeno i cassonetti per l’immondizia, dicono che attualmente è aumentato il contenzioso tra il proprietario ed il comune, il primo vuole trasformare il tutto in un mega residens il comune ha bloccato il tutto, noi per quest’anno campeggiamo a gratis poi si vedrà.
 Nota ( il proprietario sembra essere un certo Soru).
Notte passata insieme ad altri camper e altre famiglie  sistemate in tende sia in spiaggia che nella pineta.
 
 
Domenica 28/06    Funtanazza
 
Notte trascorsa molta tranquillità dopo la mezzanotte solo il rumore del mare ricopre il maestoso silenzio del luogo.
Giornata passata in spiaggia, che si raggiunge dopo una breve escursione in ripidi sentieri, le strutture preesistenti per accedere alla spiaggia sono state recintate perché pericolanti, la spiaggia di un caldo colore man mano che le ore passano è andata sempre di più a riempirsi, vista dall’alto sembra una distesa uniforme di ombrelloni dai mille colori, nonostante la calca, giornata passata tra bagni e tanto sole, si riesce a restare in spiaggia fin oltre le 19,00, il sole tramontando in mare prolunga di molto la permanenza in spiaggia rispetto alle nostre zone.
Dopo le 21,00 restiamo soli aspettiamo fino alle 22,00 non vedendo arrivare nessun altro camper, a malincuore decidiamo di trasferirci a Scivu.
 
Nota – I residenti vengono in quest’area a campeggiare nei fine settimana,
           quindi abbastanza pieno dal venerdì alla domenica
 
Lunedì 29/06 Scivu
 
Strada per arrivare non molto agevole tutte curve poi al bivio con il penitenziario girare a sinistra e continuare per altri 3 Km, arrivati si apre uno scenario incantevole sembra di essere su una terrazza sul mare. Notte trascorsa nel piazzale insieme ad altri camper.
Anche oggi giornata tutto sole, scendiamo in spiaggia ( quanti gradini!!!! più di 70 ) mare leggermente mosso spiaggia piena di alghe anche questa bella spiaggia ne è invasa, raccogliamo lo sconforto del responsabile dello stabilimento balneare che non si da pace, impotente com’ è a fermare tale fenomeno, impossibile fare il bagno, si rimane completamente avvolti dalle foglioline di poseidonia , con molta difficoltà ci rechiamo nella spiaggia attigua, passaggio reso difficoltoso dalla caduta di metà sperone roccioso che la delimitava, questo lato di spiaggia favorito dalle correnti non è interessato dal fenomeno alghe, spiaggia e mare puliti, questo ci permette di fare almeno un bagno.
Viste le condizioni di cui sopra e l’aumentare del vento, nel tardo pomeriggio abbandoniamo Scivu, alla ricerca di spiagge più pulite di agevole accesso e meno esposte al vento.
 
 
Martedì   30 e Mercoledì 1 luglio -  Bugerru -
 
Trasferimento a Bugerru durante il tragitto  si incontra il bivio  per Fluminimaggiore, avevo letto su qualche diario di bordo che questo paese presentava spunti interessanti per una breve visita, decidiamo in merito, strada che attraversa il paese stretta con macchine parcheggiate su di un lato con doppio senso di circolazione, impossibile parcheggiare per godere di una visita a questo borgo, una volta entrati impossibile uscirne senza percorrere parecchi km , unica soluzione è infilarsi dopo metà paese nel parcheggio del museo Etnografico e fare inversione di marcia.
Proseguiamo per Bugerru fermandoci alla AA comunale  a gradoni prima del paese, area sempre snobbata da noi  nei precedenti viaggi. Questa volta apprezziamo per quello che realmente vale, spiaggia sempre pulita mare pulito e caldo adatto ai bambini, sistemazione nei gradoni eccellente si gode un bellissimo panorama, leggermente ventilato che non guasta , carico acqua in fondo al parcheggio vicino al ristorante, un consiglio se non siete sardi cercate di non farvi spennare dal ristorante di fianco alla  spiaggia. Il costo della permanenza è di 5 € al giorno passa un ragazzo della cooperativa a ritirare la somma. Costo di tre pizze 1 porzione di calamari ( in zona i calamari costano 2,00 € al KG) e ¼ di vino 54,00 € - (nel menu consegnatoci le pietanze erano conteggiate ad etto ).
  
Giovedì 2 luglio  -  Cala Domestica
 
Nel tardo pomeriggio decidiamo di spostarci nella vicina Cala Domestica, non prima di aver fatto provviste nel vicino supermarket di Bugerru, ore 19,30 arrivo e sistemazione nella AA di C.D. costo 10 € notte fino alle 12,00 del giorno successivo ( le cose cambiano anche qui ).
 Lasciato il camper decidiamo di fare una visita veloce alle spiagge, visita sempre suggestiva, mare calmo una tavola, percorso per la spiaggetta sempre difficoltoso, nonostante interventi fatti nel tracciare e segnalare i vari sentieri dalla locale associazione.
Notte tranquilla e fresca, al mattino viveri e vettovaglie nello zaino  pronti per trascorrere, viste le difficoltà per arrivarci, una intera giornata nella caletta.
Giornata passata interamente tra mare e sole, acqua cristallina mare ancora oggi una tavola anche abbastanza caldo che ha conciliato dei  lunghi bagni ristoratori.    ( la caletta è stata meta pubblicitaria dell’amaro Monte..gro )
Ore 20,00 pagata la differenza per la mezza giornata 5,00 € ((( ??? ))) partiamo alla volta di Sant’Antioco.
Avevo letto su altri diari di bordo di una possibile agevole sosta su questa isola, una volta arrivati ci si ritrova di nuovo con il problema della scarsa segnaletica e delle strade strette con molti sensi unici, già sperimentati negli anni passati, non trovando indicazioni per Cala Lunga e dovendo assecondare il flusso dei veicoli, prendiamo per Calasetta, facciamo tanti Km senza trovare un valido approdo spiagge anguste e sporche con divieti ai camper in ogni posto, oramai è notte fonda decidiamo di ritornare sui nostri passi e lasciare l’Isola, ad un incrocio incontriamo altri camper nella nostra stessa situazione, formiamo una catena direzione l’ isola maggiore.
 
Venerdì 3 luglio -  Porto Pino
 
Proseguendo  la strada di avvicinamento a Chia, visto le ore perse a Sant’Antioco e stanchi sia per l’intensa giornata a Cala Domestica ed anche per l’estenuante viaggio fatto fin’ora,  arriviamo nei pressi di Porto Pino, ricordandoci di una precedente sosta decidiamo di fermarci in questa cittadina, arrivati, troviamo la strada antistante il porto piena di gente e bancarelle, scopriamo con sorpresa che all’interno del parcheggio si tiene ogni giovedì per tutta l’estate, un mercatino notturno  fino alle ore 24,00, parcheggiamo dietro l’area del mercato  in uno spiazzo ricavato tra la stessa ed il canale del porto, area polverosa ma molto adatta alla sosta sia in emergenza che per alcuni giorni. Facciamo un giro per il mercatino, bancarelle di diverso genere, dai vestiti ai formaggi ai prodotti tipici e di artigianato etc. Notte passata tranquilla insieme ad altri camper, la mattina decidiamo di dare uno sguardo alla spiaggia, l’accesso avviene attraversando un ponte di legno, che collega l’area stessa agli ingressi per la spiaggia.
Arenile non proprio il massimo, in compenso mare basso senza onde e relativamente caldo adattissimo ai bambini. Nel tardo pomeriggio dopo aver fatto  CS, scarico grigie nelle griglie di raccolta acqua piovana nel parcheggio e scarico nere possibile solo con la cassetta, nell’apposito pozzetto con acqua, posto alla fine dei parcheggi sulla destra,  si parte destinazione Chia.
Sabato 4 luglio  Chia - Cala Cipolla –
 
Strada con molte curve ma con traffico molto limitato che aiuta molto nell’abbreviare i tempi di percorrenza, arrivati nella cittadina ci dirigiamo verso il campeggio l’Oasi situato a ridosso di Cala Cipolla, grossa delusione non è più consentito sostare la notte, solo sosta giornaliera ed anche per pochi camper ( dalle ore 8,00 alle 21,00 costo di 10,00 € ), per quest’ anno, il prossimo probabilmente l’area verrà chiusa definitivamente, anche questo punto sosta per noi molto comodo è andato, il gestore mi ha detto che una parte della colpa è anche di alcuni camperisti che lo scorso anno non si sono comportati da veri amanti del Plein Air , chi ha assistito agli eventi ne saprà più di me, ho riportato solo quello che mi è stato detto, comunque il fatto ha solo anticipato di un anno l’interdizione al parcheggio in quell’area.
 Soluzione per restare in zona,  è andare all’A.A di fronte al ristorante vicino al primo stagno dei fenicotteri.
Area molto caotica i camper sono ammassati uno sull’altro in molte piazzole non è  possibile neanche  aprire il tendalino, la corrente elettrica che è compresa nel prezzo 15.00 € per 24 ore difficilmente è usufruibile, in quanto le poche colonnine a disposizione sono letteralmente prese d’assalto i  nuovi arrivati  non hanno la possibilità di allaccio, per le docce bisogna fare delle file interminabili, nel prezzo è compreso anche il C S. Per la sistemazione devo fare più volte il giro dei viali non vi è la possibilità di un accesso agevole alle poche piazzole rimaste, i camper sono messi alla rinfusa senza un ordine preciso, ci sono delle verghe di ferro infilate nel terreno a far da delimitatore alle piazzole, ma non vengono prese come unità di confine,  riesco ad accedere all’unica piazzola compatibile con il mio mezzo anche se in forte pendenza laterale, ci dobbiamo  accontentare visto anche l’ora, di meglio non si trova. L’attacco per l’energia elettrica??? essendo “ gratis “ bisogna arrangiarsi nel reperirla, un camperista mi consiglia di tenere d’occhio la colonnina, appena uno va via e si sgancia dalla presa o da un attacco su una multi presa bisogna essere li pronti ad intervenire ( che bello si dovrebbe passare la serata a far la guardia ad una presa elettrica  !!!!! roba da matti  ) rinuncio.
Notte passata nel caldo più assoluto, il vento faceva muovere le cime degli alberi però non riusciva ad infilarsi nel dedalo di camper.
Per accedere alla spiaggia dall’area bisogna costeggiare parte dello stagno dei fenicotteri e poi fare centinaia di metri sulla sabbia prima di arrivare al mare , non proprio una passeggiata.
Cala Cipolla essendo stata sin dall’inizio una delle nostre mete preferite, viste anche le condizioni per accedere alla spiaggia dell’AA ,  decidiamo di recarci a Cala Cipolla e sostare  presso l’ex area di sosta camper  l’Oasi , arriviamo paghiamo il parcheggio fino alle 21,00   10,00 € e andiamo ha trascorrere una calda giornata nella “ nostra “ Cala Cipolla, giornata splendida mare una tavola spiaggia sempre pulita     che ci fa dimenticare tutti i disagi patiti per arrivarci, ( da questa stagione vi è anche un bagnino con una postazione fissa). Alle 19.30 torniamo al camper per far ritorno all’AA dove abbiamo pernottato, non potendo migliorare la sistemazione del camper decidiamo di spostarci, facciamo CS paghiamo i 15,00 € e partiamo alla volta di Cagliari.
 
Domenica 05 luglio Cagliari
 
Nella tarda serata arriviamo a Cagliari, dalle indicazioni acquisite sappiamo di un’area di sosta dietro la chiesa di Santa Bonaria, l’area è come descritta nei viaggi di bordo su COL, spartana, non di prezzo 16,00€ fino alle 17,00 del giorno dopo con CS, allaccio luce a parte altri 4,00 € ( un furto ). La mattina successiva si parte alla scoperta di Cagliari, prendiamo il bus n° 6 nella piazzetta antistante il cimitero monumentale sotto la chiesa di S.B., chiedere all’autista per la fermata sotto le mura del vecchio fortilizio da dove poi  si prende l’ascensore che conduce ai bastioni della vecchia roccaforte. Il cosi decantato Castello  non è altro che tutta la vecchia città, racchiusa all’interno delle vecchie mura, quindi, niente castelli ma alcune chiese e monumenti da visitare, giriamo per le vie anguste della città molto suggestive ma non entusiasmanti, visitiamo il museo che si fa notare per la peculiare esposizione temporale e dettagliata dei reperti, qui si scopre, che la Sardegna ha un passato molto più antico di quello che abbiamo  immaginato visitando siti  turisticamente più conosciuti. Convinti che vi fossero altri aspetti turisticamente validi  della città, ci facciamo tentare dal prendere il trenino turistico che per la (( modica )) cifra di 7,00 € a testa ci scorazza per le anguste vie di Cagliari, ripercorriamo a ritroso il tragitto già fatto in precedenza a piedi, per poi infilarci ancora in altre anguste vie dove non si riesce a vedere nulla, solo la voce descrittiva della guida ogni tanto ci ragguaglia su questa o quella casa o monumento con un vecchio e glorioso passato, di rilevanza  turistica non vi è nulla abbiamo fatto solo un giro in trenino per giunta anche  puzzolente per via del tubo di scarico che manda i fumi contro i vagoni. Un consiglio, è una spesa evitabile. Torniamo con il Bus n° 6 nei pressi dell’area di sosta e dopo pranzo decidiamo di lasciare Cagliari senza rimpianti, destinazione Villasimius – Scoglio di Peppino-
 
 
Lunedì 06 luglio - Scoglio di Peppino
 
Dopo aver fatto provviste al centro commerciale le Vele di Quartu S.Elena ci dirigiamo verso Villasimius, meta lo scoglio di Peppino seguendo le indicazioni di altre recensioni,  che allego alla presente, raggiungiamo il parcheggio comunale   di S. Giusta ( Castidas ) attigua alla spiaggia, attendiamo che il parcheggio si svuoti per sistemarci in un angolo in modo da non intralciare la normale viabilità, notte passata in solitaria senza problemi, al mattino paghiamo il parcheggio per l’intera giornata 5,00 € e andiamo verso la spiaggia prospiciente lo scoglio di P., per arrivarci bisogna costeggiare la recinzione del villaggio turistico che confina  anche con il  parcheggio medesimo, poi bisogna fare un pò di fuori pista lungo una scarpata per arrivare poi in un luogo molto speciale, spiaggia e scoglio tutto da godere, giornata caldissima passata immersi nelle piscine naturali create dalle rocce emergenti e non, dello scoglio.
( nell’incertezza del percorso da fare per arrivare alla scoglio, seguire il normale flusso di gente che dal parcheggio va sicuramente verso lo scoglio)
 
 
Martedì 7 - Mecoledì 8 - giovedì 9 luglio Cea - Lido di Orri –
 
Stravolgiamo un po’ l’itinerario programmato alla partenza, lasciamo definitivamente la provincia di Cagliari  saltando anche  un appuntamento in un Agriturismo per spostarci al Lido di Orri, avevo letto in merito di possibili soste in AA dove facevano anche cene sarde con purceddu ed anche pesce. Partiti da Castidas dopo pochi Km si incontra la nuova superstrada direzione Cabras - Tortolì, anche se un tratto è ancora in fase di completamento questa strada ci fa risparmiare alcune  ore di viaggio, arrivati sul posto si incontrano diversi campeggi ed un’area attrezzata Tanca di Orri, area spartana 14€ compreso elettricità CS docce calde, acqua per il carico quasi in tutte le piazzole, per accedere alla spiaggia una volta usciti dal campeggio bisogna attraversare la strada e dopo poche decina di metri ci sono gli ingressi.
Spiaggia e mare puliti in alcuni punti ci sono dei  grossi scogli che permettono di fare tuffi in acqua, decidiamo di restare alcuni giorni. Le strutture balneari sia a livello costruttivo che manutentivo ricalcano molto quelle delle Grecia, comunque giornate stupende passate nella quiete del campeggio e nel caldo mare antistante.
Se si è amanti del ballo latino americano e liscio, lo si può praticare presso un locale a qualche centinaio di metri dall’area dove fanno anche sagre con prodotti sardi
 Nota – Si può acquistare dell’ottimo pecorino -  pecorino  direttamente dal gestore dell’area produzione propria, buono anche il prezzo. 
Più Avanti 5 km circa vi è un ‘altra AA “ Le Rocce Rosse “ visitata solo di passaggio, sembra essere un tantino migliore, ombreggiata piazzole ben delimitate da siepi ed Eucalipti, organizzano anche cene sarde infrasettimanali, costo  sosta 15,00 € compreso elettricità e CS.
 
Venerdì 10 Berchida
 
Nella tappa di avvicinamento a Berchida attraversiamo il passo di Gemma Silana, tragitto impervio curve su curve, percorso scelto per riassaporare e rivedere profumi e scorci di natura e fauna  non comuni, è un’emozione da provare secondo noi ogni volta che si viene in Sardegna. Vista l’ora ormai tarda decidiamo di sostare in uno dei tanti agriturismi che si incontrano lungo il tragitto,  quello scelto non ci ha entusiasmato, notte passata tranquilla all’ombra di olivi secolari e cullati dal vento che ci aveva accompagnato per tutto il tragitto. 
 Spiaggia di  Berchida situata ad una ventina di Km da Orosei uscendo dal paese direzione Olbia ( in questi giorni vi è una deviazione che costringe ad un fuori pista ma di facile percorrenza ) esattamente dopo il cartello con la segnalazione del 242 KM vi è l’indicazione per un agriturismo sulla destra prendere la strada sterrata e in circa 3 km si arriva ad un ampio sterrato e di li alla bellissima e immensa spiaggia di Berchida, peccato che nel tardo pomeriggio il vento è aumentato tanto che ha reso la permanenza in spiaggia un’avventura ombrelloni e quant’altro che volavano, nel parcheggio folate di vento che hanno costretto tutti a chiudere le verande i finestrini e gli oblò, tanto era il rischio che venissero divelti, nonostante il vento forte  il mare con poche onde e caldo. Sosta giornaliera costo 6.00 €, grattino da acquistare presso il bar sulla spiaggia, i vigili passano più volte a controllare la regolarità della sosta “ occhio “.
E’ il 2 giorno che nel tardo pomeriggio il vento aumenta di intensità, consapevoli che il fenomeno durerà ancora per alcuni giorni, anticipiamo la tappa di avvicinamento ad Olbia puntiamo sull’area di Budoni dove ci siamo più volte fermati in passato, arrivati a destinazione notiamo con stupore che non vi sono camper parcheggiati, veniamo avvicinati da un addetto al parcheggio che ci informa che da quest’anno nell’area non si può più sostare la notte, solo parcheggio diurno al costo di 15,00 €  fino alla 20,00 poi si dovrebbe abbandonare il sito, il condizionale ci allettava a restare,  ma visto i precedenti in  altre situazioni simili, preferiamo non rischiare di essere svegliati in piena notte  e puntiamo su un’altra meta.
 ( Un’altra area interdetta alla sosta notturna, cosa sta succedendo ????? )
 
 
Sabato 11 domenica 12 S. Teodoro
 
Puntiamo su S.Teodoro ben consapevoli dell’avversità dell’amministrazione locale nei confronti dei camperisti. Arrivati in paese ci dirigiamo verso il secondo ingresso per la spiaggia La Cinta.
Ci sistemiamo  insieme ad altri camper nel parcheggio a destra  in fondo alla strada, attigua alla spiaggia. Paghiamo ½ giornata 3,00 € anche se sono le 18,00 ci viene precisato che la sosta è consentita solo fino alle ore 21,00, poi bisogna cambiare aria. Un camperista ci informa che la notte si può dormire presso l’area del campo sportivo, alle 21,00 ci rechiamo insieme ad altri  5 camper presso la suddetta area. Sosta consentita ai camper con relativa segnaletica, spazi ben delimitati esclusivi per camper, prossimamente ci sarà la possibilità anche del carico acqua, nota dolente che appena tutto sarà a regime la sosta dalle ore 20,00 alle ore 7,00 del giorno seguente avrà un costo di 15,00 € ( un salasso )) notte passata non molto tranquilla causa persone ubriache che escono da una vicina discoteca, gli appiedati passano sul marciapiede di fianco l’area e fanno generosi apprezzamenti ad alta voce i motorizzati invece si lanciano in sfide di velocità tipo G.P.
Rimasti colpiti dalla vastità dell’arenile e del mare limpido e caldo la mattina torniamo presso il  parcheggio attiguo alla  spiaggia, passiamo tutta giornata al mare, una nota di colore, a parte i vu cumprà cronometro alla mano passano ogni due minuti, altra caratteristica lo spazio ombrellone sdraio asciugamano non esiste, è una regola non scritta ogni cm di spiaggia deve essere coperto si rimane così appiccicati appiccicati gli uni agli altri.
La sera ritorniamo nell’area di sosta del campo sportivo per passare insieme ad altri camper un’altra notte a S, Teodoro.
   
 
Domenica 12 luglio Costa Smeralda
 
 La mattina sveglia presto, per non incorrere in contestazioni da parte dei vigili preferiamo arrivare a Porto Cervo la mattina presto, quando tutti i nottambuli sono ancora  a letto, questo a nostro parere rende il luogo ancora più suggestivo. Ci  sistemiamo nel parcheggio vicino all’Hotel Cervo, essendo la nostra solo una visita di piacere questo parcheggio fa al caso nostro,con  due passi siamo già sulla piazzetta e di li andiamo a fare un giro per le caratteristiche vie piene di negozi, rigorosamente grandi firme, una capatina al porto un caffè e dopo un paio di ore si riparte verso Palau alla ricerca di qualche spiaggetta dove trascorrere le ultime ore prima dell’imbarco per Civitavecchia posticipata dalla compagnia navale previa telefonata, alle ore 22,00.
 Giornata passata presso un’insenatura a ridosso di un piccolo campeggio, spiaggia con grandi scogli mare sempre limpido, ci concediamo un ultimo bagno in questo favoloso mare.
Consapevoli dei disagi del viaggio di andata ci siamo premuniti di tutto punto per affrontare adeguatamente quello di ritorno.
Secondo noi la compagnia non avendo raggiunto un numero significativo di prenotazioni nelle corse precedenti ha convogliato tutte le partenze della giornata nella corsa delle ore 22,00 causando un over Buking  infatti le stive auto erano strapiene quella commerciale quasi vuota qualche tir e tre  camper di contro  tantissime persone con passaggio ponte poltrone e  cuccette, un caos indescrivibile non c’era un posto a sedere, dopo la mezzanotte il disagio è andato aumentando causa la solita aria condizionata e i servizi igienici  insufficienti che sono letteralmente scoppiati.
Che dire, vista l’esperienza mai più viaggi di sera o notte se non in cabina
( SNAV  non eccellente )
Nonostante questi disagi le  giornate trascorse in terra sarda sono state  incantevoli, mare e spiagge stupende, paesaggi albe e tramonti da favola, nessun problema di sorta riscontrato.
 La sardegna resta è resterà sempre un delle nostre mete preferite.
Al prossimo viaggio.
 
 
 


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