FINALMENTE NATALE TRANQUILLO A ROCCARASO

 

A seguito degli interventi di analisi tecnico-giuridica presentati dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti sulle ordinanze anticamper nel Comune di Roccaraso, grazie ai proficui rilanci via e.mail da parte dei camperistiITA, grazie all’ultimo esposto di un camperista, è intervenuto fattivamente il Direttore Generale Dott. Ing. Sergio DONDOLINI del DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI - DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con lettera prot. 3683/05 datata 22 dicembre 2005.

            Nella lettera, indirizzata dal Ministero al Comune di Roccaraso ed inerente l’ordinanza n.1 /2003 “divieti di transito e sosta per campers e roulotte”, in via preliminare, lo stesso Ministero ha ritenuto opportuno riportare di seguito le norme di riferimento in materia di circolazione degli autocaravan, reiterando quanto già espresso dal Ministro alla interrogazione del Senatore Giovanni Crema. Ecco il testo:

 

L’autocaravan è definito quale autoveicolo avente una speciale carrozzeria ed attrezzato permanentemente per essere adibito al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente (art.54 c.1 lett.m) del Codice della Strada).

            Ai fini della circolazione stradale in genere e agli effetti dei divieti di cui agli artt. 6 e 7 del Codice, gli autocaravan sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli (art.185 c.1).

La loro sosta, ove consentita, non costituisce campeggio, attendamento e simili se essi poggiano sul suolo esclusivamente con le ruote, non emettono deflussi propri e non occupano la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro (art.185 c.2).

            Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, le tariffe sono maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture (art.185 c.3).

            E’ vietato lo scarico di residui organici e di acque chiare e luride su strade e aree pubbliche, al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario (art.185 c.4).

            Nel Regolamento sono stabiliti i criteri per la realizzazione, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan e nei campeggi, dei suddetti impianti igienico-sanitari (art. 378).

            I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dall’ente proprietario della strada, con ordinanze motivate e rese note al pubblico mediante i prescritti segnali (art.5 c.3).

            Fuori dei centri abitati l’ente proprietario della strada può, con l’ordinanza di cui all’art.5 c.3, stabilire obblighi, divieti e limitazioni, di carattere temporaneo o permanente, per ciascuna strada o tratto di essa, o per determinate categorie di utenti, in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade (art.6 c.4 lett.b)).

            Esso può, inoltre, vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli (art.6 c.4 lett.d)).

            Esso può, infine, vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di esse per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, dandone comunicazione con i rispettivi segnali o eventualmente altri mezzi appropriati, non meno di 48 ore prima (art.6 c.4 lett.f)).

            Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, adottare i provvedimenti di cui all’art.6 c.4 (art. 7 c.1 lett.a)).

            Essi, inoltre, possono stabilire aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli (art.7 c.1 lett.e)).

            Essi possono, altresì, previa determinazione della giunta, stabilire aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma, da riscuotere mediante dispositivi di controllo della durata, anche senza custodia del veicolo (art.7 c.1 lett.f)).

            Essi possono, infine, istituire le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan di cui all’art. 185 (art.7 c.1 lett.h)).

 

Il Ministero prosegue nella lettera scrivendo: “In merito a quanto sopra esposto si deduce che il comune, con ordinanza motivata in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade, può vietare permanentemente la sosta a determinate categorie di utenti.

In difetto di tali stringenti motivazioni, il comune può in ogni caso, sempre con ordinanza motivata, vietare permanentemente la sosta dei veicoli in generale.

Nel caso di autocaravan che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro,  in assenza di motivazioni particolari dettate da particolari esigenze di circolazione o da particolari caratteristiche strutturali della strada, il divieto di sosta per la particolare categoria di utenti appare illegittimo.

A tale riguardo si richiama integralmente quanto contenuto nella Direttiva dell’ex Ministero dei Lavori Pubblici 24 ottobre 2000 “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica, e criteri per l’installazione e la manutenzione”.

In particolare il paragrafo 5 (“Impieghi non corretti della segnaletica stradale”),  punto 1 (“Casi più ricorrenti di vizi dei procedimenti”) indica espressamente le ordinanze di divieto di circolazione e sosta di autocaravan e caravan, le cui finalità hanno scarsa o del tutto carente attinenza  con la circolazione, e invece celano non espressi motivi di interessi locali, non perseguibili con lo strumento dell’ordinanza sindacale a norma dell’art. 7.

Ulteriore motivo di illegittimità appare, peraltro, l’estensione del divieto all’intero territorio comunale, per di più in assenza di idonee aree di parcheggio riservate ad autocaravan; tale circostanza configura inoltre violazione degli art. 3 e 16 della Costituzione.

In merito alle considerazione di fatto e di diritto suesposte ed a seguito della presa visione della Ordinanza n.1/2003 in oggetto, appare chiaro che la medesima sia inficiata di motivi di illegittimità, oltre ad essere inefficace in quanto emanata nell’anno 2003.

In particolare,  la stessa appare sostanzialmente illegittima in quanto vieta la sosta su strade e piazze del territorio comunale, senza la preventiva predisposizione di idonee aree di sosta o parcheggio; per altro, la motivazione adottata circa “lo scarico di residui organici e acque chiare e luride”, non appare sufficiente a giustificare il provvedimento, in quanto non solo le autocaravan, per il loro allestimento, sono proprio gli unici autoveicoli, in quanto hanno serbatoi di raccolta delle acque inerenti cucina e bagno, che, sempre che naturalmente siano debitamente ed idoneamente attrezzate, e quindi non possono mettere in pericolo l’igiene pubblica, ma anche perchè tale motivazione non può trovare sostegno adottando una sanzione preventiva sulla presunzione di violazione futura di una norma, in quanto è palese che la sanzione si applica quando si realizza una particolare situazione di illegittima che la norma prevede in astratto.

Difatti, per l’eventuale violazione alle norme di tutela del manufatto stradale di cui all’art. 15, comma 1, lett. f) e g) del codice della strada, deve essere sanzionata ai sensi del medesimo articolo, commi 2, 3 e 4.

Pertanto, si invita  codesto Comune non solo a provvedere in tempi brevi alla revoca dell’Ordinanza n 1/2203 e di tutte quelle successive aventi come oggetto le medesime disposizioni illegittime, ma anche a non emanare provvedimenti contenenti il divieto in esame, senza provvedere alla predisposizione di adeguate aree di sosta e parcheggio, e alla idonea segnalazione all’utenza.

Infine, si fa presente che, qualora codesto Comune non realizzasse nell’ambito del proprio territorio un appositi parcheggi, eventualmente attrezzato ai sensi dell’art. 185 del nuovo Codice della Strada e 378 del relativo Regolamento, tale da consentire la sosta per un congruo numero di veicoli quali quelli in argomento, ai sensi dell’art. 7 comma 1 lett. h) del codice e, anzi, persistesse nel vietare la sosta a tali veicoli sull’intero territorio comunale, come risulta dalla documentazione prodotta, si configurerebbe una palese violazione degli artt. 3 e 16 della Carta Costituzionale. Riguardo all’art. 7 comma 1 lett. h) del codice si ribadisce che istituire dette aree non comporta l’obbligo per le autocaravan a sostarvi in quanto trattasi di infrastrutture utili ad accogliere un segmento del turismo itinerante.

Nella denegata ipotesi per cui non si dovesse ottemperare a quanto richiesto, l’Ufficio scrivente si riserva di adottare i provvedimenti di competenza, provvedendo ad informare sia la competente Autorità giudiziaria, sia la locale Procura della Corte dei Conti per eventuali danni erariali conseguenti all’ eventuale installazione di cartellonistica difforme da quanto previsto dalle vigenti disposizioni normative.

Codesto Comune vorrà, inoltre, assumersi ogni responsabilità civile e penale conseguente alla pregressa adozione di provvedimenti difformi da quanto stabilito dalle vigenti norme.

 

Dopo detta lettera le famiglie in autocaravan potranno passare un Natale tranquillo a ROCCARASO.

Cordiali saluti e FELICE ANNO NUOVO da Pier Luigi Ciolli

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