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A Pasqua 2006

Prendo mezza giornata di ferie il mercoledì pomeriggio ed inizio a caricare il camper e mentre io provvedo al rifornimento d'acqua, bici sul portabici, liquidi vari per WC e serbatoi acque grigie, Jenny inizia con i vettovagliamenti (sempre abbondanti). Alle 16.30 il cucciolo Irene finisce la scuola (frequenta il primo anno di scuola ed ha sei anni) e pertanto con il camper la andiamo a prendere e vi lascio immaginare l'entusiasmo con il quale ci corre incontro e ci saluta, vedendo già sullo sfondo il mezzo che la porterà per qualche giorno in ferie.

Sbrighiamo le ultime faccende e ci mettiamo in moto in direzione Venezia.

Gasolio già rifornito, prendiamo l'autostrada al casello di Grisignano e ci avviamo senza particolare fretta e con l'intenzione di staccare veramente la spina.

Traffico regolare ed io e Irene intoniamo tre cinesi con il contrabbas ... mentre Jenny inizia a sistemarsi e rilassarsi.

Arriviamo alla barriera di Mestre che superiamo senza difficoltà e non ci sembra vero, ma non siamo per la verità in pieno esodo pasquale e pertanto il traffico è di routine. La tangenziale non riserva sorprese anche perché la percorriamo rispettando i limiti di 80 chilometri orari e dopo poco imbocchiamo il casello in direzione Udine - Tarvisio.

La sera sta calando e le luci iniziano ad affievolirsi. Il giorno sta lasciando posto alla sera e ci godiamo un tramonto leggermente rosso che lascia presagire bel tempo (rosso di sera bel tempo si spera).

Superiamo Udine e decidiamo di fermarci nei pressi di Tarvisio ed in effetti ci arriviamo verso le 21.00 e cerchiamo parcheggio vicino ad altri camper senza però riuscirvi e pertanto ci spostiamo di poco. Abbiamo problemi con un dispositivo appena montato (staccabatterie automatico ed Energy Power per la ricarica delle batterie) che mi stacca completamente l'energia non appena spengo il motore e pertanto non mi rimane che scollegare il filo d'alimentazione non prima di aver smontato le paratie che coprono il sedile di guida.

Non ceniamo in camper ma preferiamo tuffarci all'interno dell'autogrill dove troviamo un self service che piace tanto ad Irene che non esita a discutere con la mamma sul cibo da ordinare. Finisce che Jenny prende verdure di tutti i tipi, Irene Hamburger con patate fritte ed io una pasta col pomodoro con un tomino all'olio che poi farò assaggiare a Jenny.

Rientro in camper per il riposo notturno.

Al mattino la sveglia non è delle migliori con i veicoli che iniziano a transitare a ritmo sempre più frequente, ma appena diamo luce alla finestra, il panorama delle montagne imbiancate, luminose e bellissime fa subito dimenticare ogni possibile disagio. Colazione, sistemazione e via verso l'Austria dove entriamo dopo aver comperato la classica vignetta. Molti camper stanno andando in quella direzione. Alcuni chilometri percorsi in territorio austriaco e poi svolta verso la Slovenia attraverso il Karavanmarkertunnel che con i suoi quasi otto chilometri fa ricordare tanto il Monte Bianco. Giornata di sole splendido ci accompagna verso Bled dove giungiamo verso le dieci del mattino.

Giriamo per il paese e ci portiamo con il camper nelle vicinanze del lago dove parcheggiamo e scendiamo per goderci il sole. Alcune barche a reni in legno molto curate stazionano sulle rive del lago e ci ispira molto quella capitanata da un signore ormai avanti con gli anni col quale trattiamo il prezzo e ci facciamo portare nell'isola al centro del lago. Molto pittoresco l'avvicinamento che da modo di gustare in silenzio la maestosità della chiesa e gli edifici che sorgono vicino ad essa. Attracchiamo e ci viene comunicato che abbiamo circa 30/40 minuti di tempo per salire il colle, visitare la chiesa e altro.

La chiesa ospita la campana dei desideri fusa in quel di Padova dopo che quella in oro orinata colò a picco nel lago in fase di trasferimento della stessa (così dice la leggenda). In ogni caso non ci siamo persi l'opportunità di suonarla tirando la corda che penzola dal centro della chiesa ed esprimere il desiderio di rito.

Il posto è bello, pittoresco, con le montagne innevate a fare da sfondo e tutto molto ben curato. Il periodo poi, con pochi turisti fa risaltare la pace ed il silenzio che regna sovrano in questa zona dando a tutti un senso di tranquillità da respirare a pieni polmoni.

Dal giardino della chiesa si gode di un panorama bellissimo dove il castello troneggia e piccole barche a remi segnano dolcemente le acque calmissime del lago.

Avevano scelto proprio un bel posto per erigere questa chiesa e questo monastero.

Torniamo indietro e pranziamo godendoci il panorama dalla finestra e l'arrivo di altri camperisti e visitatori che approfittano del parcheggio per lasciare i loro mezzi e gironzolare a piedi.

Decidiamo di lasciare questo posto e ci portiamo al castello di Bled dove, dopo una salita non troppo difficile anche per i nostri veicoli troviamo uno spiazzo molto ben organizzato (c'è posto anche per i bus) che ci permette un facile parcheggio.

Salita di rito a piedi, pagamento del biglietto d'ingresso e visita del castello e del suo interno dove trova collocazione in una torre un'antica stamperia con tanto di maestro cartaio in abito consono ai tempi rappresentati che unge di inchiostro degli stampi e procede, tramite pressione con leva su una macchinario a stampare effigi e nomi che possono essere variati a piacere. La tentazione di farsi fare una stampa col nome di Irene era grande ma poi abbiamo desistito.

Da lì si esce e si ammira dalla piazza d'armi una veduta panoramica bellissima sul lago ed il suo monastero sull'isola che incorniciamo in alcune foto di rito.

Funziona in loco un ristorante che occupa parte del belvedere coi suoi tavoli e dove è possibile organizzare cerimonie anche nuziali viste le foto.

Entriamo nel museo per visitarlo e decidiamo anche di usare la guida in italiano fornita da un pc messo a disposizione per chi volesse ampliare le proprie conoscenze sul luogo, sui dintorni, sulla storia e sui personaggi che hanno trasformato Bled in città turistica e termale attuale dal dominio che negli anni addietro era esercitato da Bressanone addirittura.

Irene inizia a stancarsi e sempre più frequentemente chiede di partire. Vuole arrivare il prima possibile alle Terme convinta di potersi tuffare subito nelle acque calde e calme delle piscine.

Spieghiamo che manca ancora una visita e che ci saremmo arrivati in serata.

In effetti abbiamo intenzione di muoverci (col camper) e visitare la gola di Vintgar che dista solo una decina di chilometri da Bled solo che quando ci arriviamo troviamo chiuso in quanto il livello del torrente è molto alto e non permette l'entrata nelle gole.

Si trattava di un fenomeno tipicamente Carsico dove un torrente con la sola forza dell'acqua aveva creato un percorso di 1500 metri all'interno di grotte con cascate stupende dove la più alta raggiunge i 16 metri di dislivello.
Veramente un peccato. Comunque ottima zona con strade strettine ma praticabili, parcheggio adeguato all'arrivo ed infrastrutture semplici ma funzionali col torrente che corre sempre a fianco.

Ciucciona di latte e biscotti per Irene che si "fuma" in pochi secondi, digestione immediata e via verso le Terme.

Qualche telefonata giunta ci riporta alla realtà che noi avevamo dimenticato (casa, lavoro, problemi, ecc.), ma prontamente dimenticati.

Alle Terme ci arriviamo senza difficoltà seguendo chiare indicazioni che non lasciano dubbi sul percorso da prendere. Ci presentiamo pèer la registrazione all'ingresso e subito dopo posteggiamo in piazzole ampie su un prato verde di dimensioni notevoli. Ben delimitate con le stradine che girano e si incrociano diventano presto terreno di conquista per Irene che sta imparando a correre con la bicicletta senza rotelle. Dopo esserci piazzati ceniamo e giretto a piedi per visita frugale del camping residence e per capire bene l'ubicazione dei servizi e di quello che ci interessa (market, wellness, ecc.).

Andiamo a riposare, certi che domani sarà una giornata piena di eventi.

La sveglia coi cartoni animati, delizia di Irene ci permette di programmare la giornata con calma e dopo la colazione siamo già a cavallo delle biciclette per poter scorazzare in giro, dentro e fuori del camping; molto bella la strada sterrata che corre sopra un argine del fiume che scorre a lato del complesso.

Visitiamo il supermarket e facciamo scorta di bibite e affettati unitamente a qualche dolciume che fa a botte con la dieta che tentiamo di seguire con notevoli difficoltà.

Nell'andirivieni di persone che si avvicinano alla cassa scorgo da lontano la moglie di un mio vecchio collega di lavoro e dopo tanti anni passati senza più sapere nulla l'uno dell'altro ci ritroviamo entrambi camperisti nello stesso posto. Fantastico! Ci siamo salutati e come sempre poi via a chiacchere, abbracci e bevute insieme.

E' giunto il momento tanto atteso per Irene che finalmente indossa il suo costumino e inizia a pregustare il magico momento dell'incontro con l'acqua termale. Bardati di tutto punto con zainetti colmi di accappatoi e ricambi nonché materiale da doccia con shampoo e balsami vari, inforchiamo le bici e ci dirigiamo senza altri indugi all'ingresso delle piscine. Sono bellissime, con uno gnomo all'ingresso che accoglie i visitatori ed alla sera all'ora di chiusura intrattiene le persone con una fiaba e con dei suoni che assomigliano ad un temporale. Unico neo è che parla in Sloveno e pertanto per tante persone risulta incomprensibile.

L'ingresso è comodo, ampio e dà direttamente negli spogliatoi dove ognuno può usare le cabine libere per cambiarsi per poi posizionare la propria roba ed il proprio vestiario in armadietti la cui chiave poi si porta appresso all'interno delle piscine.

Varcata la soglia dove rigorosamente ci si bagna i piedi per disinfettarsi, compare la prima delle due gigantesche sale coperte con giochi d'acqua, alberi finti giganteschi, palme e finte spiagge con lettini, percorsi obbligati per dare un senso alle persone che sono all'interno, bar e punti di ristoro attrezzati per grandi e piccini, veramente molto bello. L'acqua è calda ed è simpatico entrare per iniziare un pomeriggio all'insegna del relax e del divertimento. Dopo una prima perplessità Irene si lascia convincere e saliamo le scale che ci portano all'imboccatura dello scivolo più piccolo e mi chiede impaurita di scendere assieme. Bellissimo e quando arriviamo in acqua dopo la discesa inizia il nostro calvario. Non vuole più smettere e poi basta sul piccolo ma passiamo a quello più grande e poi quello che va all'esterno e anche se la temperatura fuori non è delle migliori è meraviglioso invece viaggiare su questo scivolo che poi ti catapulta nella piscina esterna, collegata con l'interno da un corridoio acquatico, dove l'acqua e calda. Bellissimo.

Genny ha appuntamento con il centro benessere e ci lascia per un paio d'ore per andare a godersi delle attenzioni che le dedicheranno delle vere professioniste di estetica e massaggi.

Dico così perché ho potuto bearmi anch'io delle stesse attenzioni il giorno successivo e veramente devo dire che è piacevole farsi massaggiare in tutta tranquillità, in un ambiente elegante, profumato e dove i legno (mogano scuro) la fa da padrone.

Stanchi ma felici usciamo dalle acque termali e ci mettiamo sotto la doccia per poi vestirci ed uscire dove nel frattempo la sera è sopraggiunta portando con se delle nubi che non promettono nulla di buono. Telefonata in Italia ci fa scoprire che lì invece piove e fa freddo. Torniamo al nostro mezzo con le bici e mentre Genny, mai stanca inizia a preparare la cena, io ed Irene pedaliamo ancora un po per il camping e facciamo visita al parco giochi dove lei ha ancora forza per scatenarsi dando invece a me la possibilità di ammirare i vari camper parcheggiati sull'erba. Noto anche che su tale erba molte persone si sono impantanate con i loro mezzi a causa di terreno bagnato dalla pioggia di alcuni giorni or sono. Rientriamo, cena, un po' di tv e poi a nanna tutti quanti.

Il mattino seguente come sempre di buon'ora ci svegliamo e fatta colazione andiamo in giro giusto il tempo per poter vedere una compagnia di Vicenza (da notare che siamo di vicenza pure noi), che aveva programmato l'affitto di un trenino trainato da un trattore agricolo carenato per farsi portare in paese per la messa. E' il giorno di Pasqua e loro non han voluto mancare e hanno santificato la festa in questa bella ed originale maniera.

Noi dal canto nostro invece abbiamo rifatto gli zaini e ci siamo precipitati di nuovo in piscina godendo della libertà offerta dalle poche persone che all'interno non occupano lo spazio come invece era accaduto il giorno precedente. Tutto sto movimento mette fame al nostro cucciolo ed a tal proposito ci siamo opportunamente fatti scorta di panini e acqua.

Siamo però coscienti del fatto che la vacanza sta per finire e questo mette sempre un po' di nostalgia, ma ci consoliamo col fatto che questa finisce per lasciar spazio ad un'altra che deve arrivare e quindi dura poco la nostra melanconica riflessione.

La giornata scorre via veloce tra tuffi, divertimento e giochi in acqua e con gioia vediamo Irene sorridere e vincere tutte le sue paure, tuffarsi e affrontare l'acqua come non mai e questo ci fa veramente felici.

Al pomeriggio rientriamo per iniziare a sistemarci anche perché abbiamo visto la moltitudine di camper che nel corso dei giorni è giunta qui, e prevediamo che la mattino seguente sarà vera e propria colonna per pagare ed uscire e pertanto sistemiamo tutto in modo tale che all'indomani ci siano solo i piedini d'appoggio da alzare.

Un signore che ha campeggiato vicino a noi sorridendo mi fa un cenno di consenso e questo rafforza il mio pensiero sulla saggezza della decisione presa.

Notte tranquilla e il giorno dopo di buon mattino (ore 8.00) siamo già fuori per iniziare la strada del ritorno.

Scegliamo di passare per Postumia giusto per vedere la strada da fare per visitare le grotte e scegliamo di entrare in Italia passando da Nova Gorica.

A parte la strada sconnessa e tortuosa non si rivela una scelta sbagliata e all'incirca a mezzogiorno siamo a Portogruaro per pranzare in autogrill dove Irene si toglie la voglia di pizza e noi invece gustiamo dei primi.

Fuori, anche se è il giorno di Pasquetta e quindi tutti in vacanza, troviamo invece la polizia stradale che sta lavorando e con gentilezza ci informano di una loro iniziativa atta a porre maggior attenzione sulla sicurezza stradale e oltre a far controllare gratuitamente la pressione delle gomme a del personale tecnico preposto, regalano un mini CD con le regole e d i suggerimenti da attuare. Ci sentiamo più sicuri.

Alle 15.00 siamo a casa e abbiamo tutto il tempo per svuotare il mezzo e sistemarci. Non siamo stanchi e abbiamo un bel ricordo di questa Slovenia e delle Terme di Catez.

Consigliare è sempre facile, dire che è stato bello pure, noi possiamo solo considerare che il camper era il mio sogno, me lo sto veramente godendo ed ogni posto mi sembra meraviglioso.

Siamo stati bene e con lo spirito giusto si sta bene dappertutto.

Alla prossima!


Viaggio effettuato nell'Aprile 2006 da Gigi Dalla Vecchia, Irene Dalla Vecchia e Genny Facco su Roller Team Pegaso 707 Top Class

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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