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Vai alla home page di www.CamperOnLine.itViaggio sul Lago di Costanza

Viaggio semiserio sul lago di Costanza (semiserio nel racconto, ma carino per i luoghi visitati).

Equipaggio: Paolo e Giovanna (56 e 53 anni)
Veicolo: Laika Ecovip H600

Venerdi 27 aprile alla mattina ritiro il camper dal rimessaggio, pieno di gasolio e acqua, poi a casa a caricarlo di biciclette e tutto quello che ci potrebbe servire.
Le biciclette trovano posto nel gavone posteriore, grande sì ma ormai pieno di tanica per rifornimento acque pulite, tanica per smaltimento acque sporche, cassetta wc di scorta in caso di problemi di scarico, due seggioline da campeggio, tubo di rifornimento acqua, cavo di 30m elettrico, due cunei per livellare il camper durante la notte in caso di necessità.
Per farci stare anche le bici, devo nell’ordine estrarre le taniche, la cassetta wc, le seggioline e il tubo dell’acqua.
Una volta caricate le biciclette, devo nell’ordine incastrare di fianco o in mezzo o sopra tutte le cose che ho estratto, ma siccome ogni volta i “mezzi ecologici” non si sistemano mai come la volta precedente, devo inventarmi il modo migliore per incastrare tutto. Dopo circa 30 minuti, riesco a chiudere il portellone a fatica, nella speranza di non doverlo aprire spesso.
Alle 14,10 partiamo dopo aver rimpinzato il figlio diciottenne non tanto di cibo ma di raccomandazioni (ogni volta sono le stesse) di cosa deve o non deve fare. Raccomandazioni a mio avviso inutili ma dovute in quanto genitori.
Partenza, Milano, Chiasso, passo del S.Bernardino e poi via verso il lago. La sosta notturna la facciamo in un parcheggio autostradale svizzero prima del confine austriaco. Il traffico in Svizzera è scarso, ma costante. Anche di notte ogni 5 minuti puntuale come un orologio svizzero passa un’automobile, che regolarmente ci sveglia peggio di un traffico sostenuto al quale anche se con fastidio ci si può abituare.

Verso le 8,30 raggiungiamo il lago a Bregenz.
Salita in funivia che in 15 minuti porta su un monte che domina il lago e la cittadina, ma c’è foschia e la visuale non è ottimale.
Da queste parti sembra andar di moda salire a piedi sul monte attrezzati tipo scalata del monte Bianco, ed arrivati in cima, usufruire di un lavaggio libero servizio degli scarponi utilizzati anche se non sembrano sporchi, ma fa molto scalatore professionista.
Acquistato strudel e pane partiamo per Lindau dove arriviamo per pranzo e ci sistemiamo nell’unico parcheggio in parte riservato ai camper ed ovviamente il più distante dal paese.
Per la cronaca tutti i parcheggi sul lago sono a pagamento ed accettano solo monete da 10cent a 2 euro e ne occorrono mediamente da 6 a 15 per 24 ore, almeno per i camper. La ricerca della moneta diventa stressante, osservo varie persone aggirarsi fra macchine e camper con banconote da 10 euro alla ricerca di qualche anima gentile che cambi con moneta. Essendo i parcheggi a noi riservati molto lontani da negozi o bar, nessuno mai ti cederà della preziosa moneta neanche se la paghi il doppio del valore.
Inforcate le bici (dopo circa 20minuti per scaricarle) andiamo in paese, che è un’isola collegata con un ponte alla terraferma. E qui cominciamo a comprare gelato da 1,50 euro con resto di moneta, acqua minerale da 1 euro e così via.
Alla sera, siamo soddisfatti non degli acquisti fatti, ma delle monete raccolte che ci permetteranno di soggiornare almeno altre 2 notti sul lago.
Personalmente trovo che tutti i paesini sui laghi di tutta Europa si assomiglino, anzi sono spesso identici. Solite case mezze in pietra e mezze in legno, soliti balconi e davanzali fioriti, soliti centri storici pedonalizzati e pieni di negozi per turisti e soprattutto solite chiesine con campanile annesso. Ci sono più chiese in Europa che tir in autostrada, ma non avevano altro da fare i nostri antenati che costruire chiese?
Giovanna però almeno questa volta deve aver fatto un fioretto; nessuna chiesa visitata, e assicuro che le tentazioni erano tante, santa donna mia moglie, santa donna. Ha resistito alla tentazione come Gesù nel deserto, non per 40 giorni ma almeno per 40 chiese di sicuro.
Per il motivo sopra detto, tralascerò la descrizione dei paesi visitati, e mi concentrerò solamente sui tre luoghi che sono valsi il viaggio.

Il museo dello Zeppelin, a FRIEDRICHSHAFEN.
l’ISOLA DI MAINAU vicino a Costanza e piena di fiori.
SCHAFFHAUSEN per le sue CASCATE DEL RENO.

Veniamo al primo; Il museo dello Zeppelin, a FRIEDRICHSHAFEN.
Usciti dall’autostrada, non trovando indicazioni specifiche, almeno noi non le vediamo, ci dirigiamo a vista verso un grande capannone con annesso aeroporto dove intravediamo in lontananza un dirigibile sul prato.
In zona ci sono una moltitudine di parcheggiatori che ti indicano dove dirigerti col camper.
Finalmente avvistiamo il parcheggio a noi riservato, che per 6 euro escluso il pernotto ci permette di fermare il mezzo proprio di fronte al dirigibile sul prato. A fianco, c’è una enorme costruzione che viene indicata dai cartelli col nome di “MESSE”. Pensiamo all’enorme museo dei dirigibili, ma man mano che ci avviciniamo a piedi, cominciamo ad avere dei dubbi. Troppa gente, e solo ragazzi e ragazze, niente famiglie, niente vecchietti e turisti giapponesi. Noi siamo i “più vecchi”.
Un dubbio ci assale, possibile che i dirigibili creino tanto interesse sui giovani tedeschi?
Chiediamo lumi ad un vecchietto posteggiatore (i posteggiatori erano gli unici più anziani di noi) e capiamo che il museo non è lì ma in centro e che quella è la zona fiera del paese “MESSE=FIERA” dove apre oggi una due giorni del taroccamento auto, tutto quello che serve per far ruggire o modificare al meglio le prestazioni della tua auto, è li in bella mostra.
Almeno vediamo decollare il dirigibile (trasporta turisti per un giro sul lago fino a Mainau e ritorno) e lo fotografiamo, ma subito dopo usciamo dal parcheggio col posteggiatore che ci ringrazia sorridente per aver pagato la cifra record di 6 euro per 20 minuti.
Altro parcheggio distante dal centro ed altro pagamento di “soli” 6 euro per 3 ore e con le bici, solito scarica carica, arriviamo al museo.
Fatto molto bene, con ricostruzione delle cabine e zona pranzo, sembra di essere su un traghetto o nave da crociera, con finestrini che non sono in verticale ma in orizzontale per vedere di sotto. Purtroppo niente foto all’interno, ma qualche depliant informativo ci è sufficiente per il filmato e l’album.

l’ISOLA DI MAINAU vicino a Costanza e piena di fiori.

L’isola è privata, di un Paperon de Paperoni locale locale.
Ha però avuto una grande idea commerciale: ha trasformato tutta l’isola, ad eccezione di una parte del palazzo ed un piccolo giardino (2/3mila mq) in un grande giardino botanico all’aperto, pieno di fiori, piante anche secolari e di giardinieri che cambiano continuamente le piante di fiori appassiti.
Non mancano bar, ristoranti, self-service, aree giochi per bambini e due serre, una piena di orchidee tutte da fotografare ed un’altra piena di… farfalle di ogni colore e dimensione.
Nella seconda è entrata solo Giovanna, io non gradisco più di tanto insetti che si posano in testa o sui vestiti. La moglie era entusiasta (meglio le farfalle che le chiese).
Anche qui, oltre al prezzo di ingresso, parcheggio camper a 4 euro al giorno. Pranziamo in loco e riposino pomeridiano.
Per riposino pomeridiano, intendo quanto segue:
mia moglie rannicchiata in 120 cm sul divanetto e per cuscino il bracciolo dello stesso.
io stravaccato nel sedile del passeggero (che si può inclinare come nelle auto), ma essendo girevole, con le gambe sul sedile del guidatore.
Non è il massimo, ma in camper (almeno sul nostro di 6 metri) non si può avere di più, salvo trasformare i due divanetti in un letto, ma la cosa è laboriosa e basta e avanza farlo alle sera per dormire.

SCHAFFHAUSEN per le sue CASCATE DEL RENO.

Per arrivare alle cascate da Mainau occorre passare almeno 2 volte la frontiera svizzero/tedesca con relativo controllo da parte svizzera dei documenti personali e del camper. Pazienza, siamo in ferie e il tempo non manca, anche se potrebbe essere speso meglio.
Anche gli svizzeri non sono molto diversi dai germanici, parcheggio camper fuori dalle balle il più lontano possibile, ma….
Essendo pratici e con tanta voglia di fare soldi, accettano nelle famigerate macchinette presenti in ogni parcheggio anche euro da 10 cent a 2 euro.
Nel Parcheggio a noi riservato, però a differenza dei teutonici, ci offrono gratuitamente carico e scarico acque pulite e sporche (per 10,50 euro non deve essere stato difficile anche per un comune svizzero), e docce calde alla modica cifra di 1 euro per 3 minuti di erogazione o circa 20 litri di acqua calda. Gli ultimi 2 euro in moneta li destiniamo a tale piacevole incombenza.
Le cascate non sono altissime, ma abbastanza larghe ed impetuose, piacevoli, panoramiche, tanto che dopo cena, facciamo un “colpo di vita”, nonostante io abbia un problema alla gamba destra (la notte prima i finestrini sono inavvertitamente rimasti aperti e mi sono bloccato) ritorniamo a piedi con enorme fatica da parte mia a vederle di notte, con tanto di foto, ma l’unico risultato ottenuto con la macchina fotografica è quello di essermi accorto di avere il morbo di parkinson.
Delle foto scattate, nessuna esclusa, ne ho tenuta solo una, a ricordo dell’inizio del mio degrado fisico.

La mattina successiva, festa del Lavoratori, ripartiamo presto per Modena dove arriviamo nel primo pomeriggio.
Ultime considerazioni, se proprio ci tenete a soggiornare qualche giorno sul lago, portatevi con voi almeno 50/60 euro tutti rigorosamente in moneta, onde evitare penose questue tra i parcheggianti.
Non comprate cioccolata svizzera perché almeno a Schaffausen fa schifo, meglio quella italiana.
Non fate benzina o gasolio in Svizzera perché costa di più che in Italia, la più conveniente è in Austria ma ormai la patria del bengodi è finita in Europa con l’avvento dell’euro, i prezzi si sono livellati ovviamente al rialzo.
Niente che valga la pena comprare, se non salsicciotti, crauti, birra e strudel o paste enormi alle mele, mandorle e altre cose, ma dal sapore tutto uguale, compresi i salsicciotti.
Una fortuna per me, visto che Giovanna non ha trovato nulla da mettere come ricordo nella vetrinetta della sala, che ormai è destinata alla raccolta delle reliquie di viaggio.

I NUMERI DEL VIAGGIO

Km. percorsi 1190
Benzina € 110 circa
Spese autostrada € 25,40 + € 30 per bollino svizzero
Spese parcheggi:
P Lindau € 13
Friedrichshafen: P fiera € 6
P museo € 6
P Meersburg: € 6
P Mainau € 4
P cascate € 10,50 + €2 per doccia

Funivia Bregenz: € 10 x 2 = 20
Museo Zeppelin € 8 x 2 = 16
Traghetto per Costanza: € 16
Ingresso isola di Mainau € 12,90 x 2 = 25,80
Varie (pane strudel ecc.)= € 15
Totale circa 260.
Non eccessivo, calcolando che non ho visitato “stupende cattedrali”.


Viaggio effettuato nell'Aprile 2007 da Paolo Moretti

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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