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Vai alla home page di www.CamperOnLine.itValle del Lot - Dune di Pilat

Equipaggio: Giusy e Alessandro
Veicolo: Mc Louis 700
Km percorsi: circa 2.900


Un caldo insopportabile imperversa su tutta l'Europa. Gli esperti di meteorologia la definiscono la "bolla africana" che gira sulle nostre teste dal mese di giugno. Persino decidere la località dove nndare a trascorrere le vacanze diventa difficile. Dove riusciremo a trovare un po' di fresco? Al mare sicuramente fino al 15 agosto ci saranno tantissime persone e trovare un posto sarà più difficile del solito; poi siamo già stati in Sardegna a giugno … Decidiamo di andare in Francia, con un itinerario di base; ma con possibilità di variazioni. Le nostre mete fisso sono le Dune di Pilat e la Valle del Lot, che si trovano nella regione sud occidentale "l'Aquitania".

Partiamo da Torino il 9 agosto intorno a mezzogiorno; percorriamo l'autostrada Torino-Bardonecchia e usciamo per il Monginevro, proseguiamo per Briancon. Anche qui, nonostante la città si trovi a 1600 mt di altezza, il clima è caldo. Solo al bivio del Col du Lautaret, a quota 2050 troviamo l'aria fresca. Il paesaggio è stupendo e la zona è presa d'assalto.
Seguiamo la N91 direzione Grenoble. Lungo la statale, prima di arrivare al paese di Vizille c'è un enorme masso con il profilo di Luigi XVI (ghigliottinato durante la rivoluzione francese). Incredibile il profilo è proprio il suo!

La nostra prima sosta è a Vizille dove andiamo a visitare il castello che fino al 1972 è stata residenza estiva dei Presidenti della Repubblica Francese e ora è adibito a museo della Rivoluzione francese.

Al termine della visita e dopo aver pranzato, decidiamo di andare a St. George de Commiers, poco distante da Vizille. Da qui parte lo "Chemin de fer de La Mure": per essere più comprensibile si tratta di un trenino, che ripercorre la strada che una volta era utilizzata per il trasporto del carbone, dalle miniere di La Mure verso Grenoble. Purtroppo quando arriviamo l'ultimo trenino è già partito, prenotiamo quindi il giro per il giorno dopo. Sostiamo in un primo momento nel parcheggio della ferrovia, siamo a quota 316 mt. L'afa e il caldo non ci danno tregua; decidiamo così di andare a La Mure che è a 882 mt. Lasciamo il camper nel posteggio della piccola ferrovia e andiamo a cenare in paese a base di cous-cous.

10 agosto 2003
E' stata una buona idea quella di sostare a La Mure. La notte è stata fresca e ad una certa ora ci siamo addirittura coperti con il lenzuolo!
Ci svegliamo e andiamo subito a chiedere in stazione se possiamo partire con il primo trenino delle 9.45. Ci rispondono che c'è posto; noi facciamo presente che il giorno prima avevamo prenotato la tratta inversa St. George de Commiers - La Mure per mezzogiorno. "Non c'è problema" risponde la cassiera con modi gentili; così anticipiamo la partenza.
Il percorso è suggestivo; si passa attraverso il tunnel misterioso, che non sto a raccontare per tenervi in suspence, le dighe di cui una con le sue acque navigabili, poi si passa in mezzo ad un bel paesaggio. A mezzogiorno riprendiamo il viaggio di ritorno. Il treno è pieno di turisti che si affrettano a prendere i posti migliori. Meno male che alla partenza da La Mure c'era poca gente! Arriviamo alla stazione alle h. 14.00, con un caldo pazzesco, decidiamo di trascorrere tutta la giornata e la notte qui.

11 agosto 2003
Partenza alle h. 8,00 da La Mure in direzione Clermont-Ferrand.
Usciti da Grenoble bisogna seguire le indicazioni per l'aeroporto S. Geoirs D 519 St. Etienne de S. Geoirs - Annonay - S. Etienne poi la D8 per Montbrison - Boen - Thiers - Clermont Ferrand. Qui abbiamo pargheggiato in centro e siamo andati alla ricerca della Fontanta pietrificante, come descritto in una nota guida turistica italiana, con tanto di foto e didascalia. Chiediamo ad alcune persone dove sia e queste non sono in grado di darci indicazioni. Incontriamo una signora di una certa età, molto gentile, ci dice che non siamo molto distanti, ma che secondo lei non è più visitabile perché la casa che la racchiude è disabitata da parecchi anni. Troviamo la casa in Rue de Perou, ma il cancello è chiuso e la casa in effetti è disabitata. Delusi ritorniamo verso il posteggio; poco distante troviamo una coppia di italiano in cerca della fontana e anche loro con la nostra stessa guida… li avvisiamo della situazione.
Il caldo non ci dà tregua. Usciamo dalla città direzione Bordeaux. Lungo la strada prendiamo la deviazione per Puy de Dome a 1465 mt, ci fermiamo nel parcheggio che si trova prima della biglietteria; infatti per salire su in vetta a visitare i resti di un tempio romano e per vedere il panorama bisogna pagare un pedaggio.
Siamo a quota 1000, anche questa notte forse riusciremo a dormire al fresco.

12 agosto 2003
Lasciamo il Puy de Dome e prendiamo la N 89 direzione Ussel; Tulle e Brive da Brive; proseguiamo fino a Terrason dove voltiamo a sinistra sulla D704 per visitare a Montignac le grotte di Lascaux III; grotte dove ci sono disegni rupestri che sono paragonati alla "Cappella Sistina" della preistoria.
Fino dopo il 22 agosto non c'è posto per poterla visitare, salvo prenotazione da farsi qualche giorno prima.
Il caldo non molla le temperature sono oltre i 40 gradi, decidiamo di andare nella valle del Lot; lungo la strada vediamo la segnalazione delle grotte di Cougnac. Ci fermiamo per visitarle e stare un po' al fresco (13 gradi). Anche qui, come in tutta la zona vi sono parecchie grotte con disegni dell'uomo preistorico (Homo sapiens).
Terminata la visita proseguiamo per Cahors e poi direzione Figeac D653 e siamo nella valle del Lot.
Ci fermiamo nel campeggio comunale di Vers, sulle rive del fiume Lot. Alla sera finalmente fa fresco, tanto da doverci coprire quando andiamo a dormire.

13 agosto 2003 Il campeggio è dotato di scivolo per le imbarcazioni, gonfiamo il gommone e lo mettiamo in acqua; percorso un paio di Km c'è la chiusa e a causa della non semplice operazione di apertura e chiusura decidiamo di tornare indietro al campeggio e di scoprire la Valle con il camper.
Tornati in campeggio laviamo la biancheria. Il caldo insopportabile mi spinge a provare un'esperienza mai fatta: fare il bagno al fiume. Nel tardo pomeriggio siamo andati con il camper a far spesa al Carrefour di Cahors e in serata abbiamo cenato a base di carne e salsicce alla brace.

14 agosto 2003
Ci alziamo presto, ma la partenza per la visita di Bouzier è alle 8,30. Finalmente un po' di fresco. Usciti dal campeggio si svolta a destra verso Cajarc-Figeac. E' il primo paese che si incontra. Bisogna fare attenzione perché il bivio è su un ponte molto stretto sulla nostra destra e svoltare con il camper si fa fatica. Conviene andare un po' più avanti e poi tornare indietro, così il raggio di sterzata è maggiore. In fondo al ponte sulla sinistra c'è il parcheggio. Si prende il sentiero che sembra addentrarsi in un bosco, poi dopo un centinaio di metri si arriva alla falesia di Ganil. Si tratta di una passeggiata scavata nella roccia di granito a pochi metri di altezza dal fiume. Un artista francese ha levigato e scolpito una parte della parete di granito.
Riprendiamo il camper e seguendo la statale arriviamo a St. Cirq-Lapopie. Posteggiamo il mezzo (2 euro tutta la giornata). Visitiamo il caratteristico paesino, ricco di negozietti e case medievali, saliamo sul belvedere che domina la valle. Un consiglio, se si arriva dopo le h. 11,00 del mattino, l'unico parcheggio in cui si trova posto è quello a fondo valle, gratuito, ma bisogna fare parecchia strada in salita per raggiungere il paese.
Andando verso Cajarc si trova il paese di "La Toulzanie", caratteristico perché una parte delle case sono costruite dentro le cavità delle rocce.
Alle 13,30 rientriamo in campeggio a Vers, dove sostiamo per il resto della giornata.

15 agosto 2003
Giornata tranquilla trascorsa in campeggio. Mettiamo in acqua il gommone per lavare il motore. A pomeriggio inoltrato è arrivata in campeggio una simpatica famiglia italiana e per giunta del comune di Grugliasco, vicinissimo a Torino. Anche loro stupiti come noi di trovare degli italiani in questa zona. Cogliamo l'occasione di salutare tutta la famiglia composta da papà, mamma e tre deliziosi bambini di cui una bimba di due mesi.

16 agosto 2003
Lasciamo il campeggio di buon ora… è stata una buona decisione quella di partire presto perché nella piazzetta vicino al campeggio stanno montando le bancarelle del mercatino dell'usato e con molta probabilità saremo rimasti imbottigliati.
Visitiamo Cahors e il suo ponte Valentrè (molto bello), facciamo spesa al mercato, nella piazza del centro paese.
Prendiamo la direzione Toulouse (Tolosa) e lungo la strada veniamo attirati da una segnalazione di interesse storico relativa al paese di Rèalville. Seguiamo la deviazione e visitiamo la piazzetta principale dove ci sono portici e case di legno del 13° secolo. Nella piazza in cui posteggiamo vediamo un depliant pubblicitario dove in un paesino vicino, Bioule, c'è la festa country. Non avendo particolare fretta di raggiungere Tolosa ci andiamo. Si trova a 6 km da Rèalville.
Parcheggiamo il camper in riva al fiume dove ci sono già altri due camper, sotto l'area dei giardini comunali. Alle ore 17.00 nella piazza del paese inizia la sfilata di Harley Davinson e auto d'epoca, poi c'è un palco con un gruppo che suona musica country e un gruppo di persone ballano a ritmo e con passi ben precisi.
Ceniamo sul camper con l'idea di tornare in paese per il seguito della festa; ma nubi minacciose e cariche di pioggia non ce lo permettono. Non ritenendo sicuro sostare sotto i pioppi con il forte temporale che sta arrivando preceduto da fortissime raffiche di vento decidiamo di andare a dormire nella piazza di Réalville.
Il muro della chiesa ci ripara dalle raffiche di vento. Si scatena il finimondo, scariche elettriche e tuoni a non finire con pioggia e vento.

17 agosto 2003
Andiamo a Tolosa passando per Montauban. Visitiamo la chiesa di St. Sermin e la piazza del Capitol. Entriamo nella sala del municipio salendo su uno scalone di marmo. All'interno enormi quadri del pittore Henry Martin adornano le pareti. Inizia a piovere; raggiungiamo quindi il nostro camper posteggiato un po' fuori dal centro vicino a Place d'Europe adiacente al palazzo dei Congressi.
Percorriamo la "peripherique" che gira intorno la città e usciamo all'uscita n.17 per andare a visitare la "Citè de l'espace" - Citta dello spazio. E' pomeriggio inoltrato e l'entrata è dalla 9 alle 19.00; posteggiamo il mezzo in uno degli immensi parcheggi gratuiti, visiteremo la Citè de l'espace domani.

18 agosto 2003
Paghiamo il biglietto di entrata alla città dello spazio e ci immergiamo nello spazio profondo, fra navicelle spaziali, pianeti e stelle. Dopo circa sei ore di visita e aver provato esperimenti, assistito a due proiezioni - una sul pianeta Marte, l'altra sull'evoluzione del pianeta terra ed essere entrati nella riproduzione della stazione orbitante Mir, stanchi usciamo.
Riprendiamo la strada con direzione Bordeaux, passiamo da Agen, superiamo Marmade e ci fermiamo a Lamothe Landorron segnalata sulla strada come area di pique-nique all'interno del paese. Ci fermiamo sul piazzale. Di fronte ci sono le toilette e il carico dell'acqua. Pernottiamo qui in compagnia di un camper francese.

19 agosto 2003
Alle 7,30 ci svegliano i rumori di un camion che scarica il palchetto per il ballo della festa del paese; arrivano i giostrai, decidiamo di andarcene subito per evitare di restare bloccati.
La direzione è sempre Bordeaux; ma lungo il percorso vediamo le indicazioni per la città medievale St. Emilion che un nostro amico ci aveva consigliato. E' una cittadina molto caratteristica che vale la pena di visitare soprattutto per gli amanti dei vini. Dopo qualche ora di visita riprendiamo la strada per Bordeaux e ci dirigiamo subito ad Arcachon. Parcheggiato il mezzo in una strada con a lato graziose casette in stile vittoriano andiamo sul lungo mare, ai giardini con il belvedere e nella via centrale. Vedendo la spiaggia e il mare ci viene voglia di fare il bagno, ma aihme! non abbiamo indossato il costume. Vista già l'ora tarda prendiamo la strada con direzione La Testa e poi troviamo le indicazioni per la Dune de Pyla. Dopo aver provato a sostare lungo la strada e rischiato di insabbiarci, parcheggiamo il mezzo all'interno del posteggio Dune de Pyla a pagamento. Saliamo subito la duna; mio marito su per le scale, io decido che è meglio salire a piedi ed avere subito il contatto con questa sabbia finissima.
La fatica viene premiata con lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi. Enormi dune di sabbia scendono sull'oceano. Scendiamo al fondo della duna incuriositi di vedere come è la spiaggia e il mare. Decido di fare il bagno, mentre mio marito mi filma. La risalita è faticosa e non si vede mai la sommità. Vediamo risalire un ragazzo arabo con la schiena inclinata di 45° e sembra non faccia fatica. Lo imitiamo e in effetti risaliamo con uno sforzo minore.
Raggiungiamo il posteggio e mentre ceniamo facciamo le nostre riflessioni: "Ne è valsa la pena".

20 agosto 2003
Ci svegliamo intorno alle 9.00, nella notte c'è stato un bel temporale e quando ci svegliamo è nuvoloso. Ci vestiamo di tutta fretta per salire ancora una volta sulla duna. Arrivati in cima percorriamo le dune in tutta la loro lunghezza di circa 1 km. A quest'ora poche orme hanno intaccato il paesaggio e sembra davvero di essere nel deserto del Sahara; sono poche le persone intorno a noi e a tratti dà l'impressione di essere soli. A mezzogiorno quando rientriamo il numero delle persone è notevolmente aumentato. Nel pomeriggio ci dirigiamo a Cap Ferret seguendo le indicazioni per Bordeaux, e fino all'uscita n. 2 per Biganos e da lì si trovano le indicazioni per la nostra meta. Durante la tappa di trasferimento piove; ma quando arriviamo ci accoglie un sole caldissimo. Raggiungiamo il Belvedere e andiamo in spiaggia. Da qui si vede una piccola parte del bacino e di fronte, maestose, le dune di Pilat. La spiaggia è affollata; ma di spazio ce n'è in abbondanza. Poiché la temperatura lo permette facciamo il bagno, sono ormai le 20,30; dobbiamo cercare un posto per la sosta notturna, ma un cartello con scritto "ostricoltura" ci fa deviare. Arriviamo in riva al mare di fronte ad una costruzione di legno con il cartello che dice "Produzione e degustazione di Ostriche". Entriamo incuriositi, ma alla fine ci sediamo al dehors e degustiamo ostriche e gamberetti accompagnati da pane, burro e un bicchiere di vino il tutto solo per € 8,00. La notte la trascorriamo in un piazzale lungo la strada.

21 agosto 2003
Al mattino ci prepariamo e andiamo ad Andernos nel parcheggio autorizzato adiacente al quartiere degli ostricoltori.
C'è lo scarico gratuito per le acque grigie e per il WC chimico a cassetta e una vasta area per la sosta a pagamento solo di notte.
Percorriamo la strada dei venditori di ostriche e entriamo in una pescheria. Acquistiamo le palourdes (vongole) e capesante nonché le ostriche che ci consigliano di cuocere al forno con burro, aglio, prezzemolo. (Ammorbidire il burro, aggiungere aglio e prezzemolo, amalgamare il tutto fino a creare una poltiglia da mettere sopra ogni ostrica sgusciata, poi spolverare con pane grattuggiato (cuocere in forno). Cuciniamo quindi spaghetti con le vongole e capesante e gustiamo le ostriche cotte al forno … e apprezziamo.
Dopo una sosta per il riposino pomeridiano decidiamo di voler trascorrere qualche gg al mare; percorriamo la statale fino ad arrivare alla A660 con direzione Bordeaux; all'uscita 22 c'è il bivio che porta a Bayonne - S.Sebastien. Usciamo per St. Girons e sostiamo al campeggio di Bel Air di Vieille S. Girons seguendo le segnalazioni in loco.

22 agosto 2003
Dopo aver fatto colazione prendiamo la bici e seguendo la strada (non la pista ciclabile che ci farebbe fare un giro più lungo) arriviamo alla spiaggia Plage du lette blanche.
Al posteggio della spiaggia notiamo che c'è la possibilità di sostare con il camper dalle 8.00 alle 22.00; lasciamo comunque le bici e saliamo sulla duna per poi ridiscendere (non vi preoccupate non è alta come quella di Pilat!). Oggi sventola la bandiera gialla, quindi si può fare il bagno e la balneazione sorvegliata è delimitata tra le due bandierine blu.
"E chi ha il coraggio di farlo?" Normalmente nei nostri mari in condizioni simili c'è la bandiera rossa!! Però vediamo che sono molte le persone in acqua e anche molti bambini e allora anche noi decidiamo di sfidare le onde dell'Oceano Atlantico e ci divertiamo tantissimo. A pomeriggio inoltrato andiamo a vedere il lago di Vieille e scopriamo che vi è un posteggio autorizzato proprio vicino alle sue sponde, ma la pigrizia di spostarsi nuovamente ci fa optare per continuare la sosta in campeggio.

23 agosto 2003
Per tutta la mattinata una pioggerellina incessante non ci ha permesso di ritornare al mare, ma … al pomeriggio di nuovo al mare a fare il bagno; un timido sole appare da dietro le nuvole, un venticello spazza le nuvole fino a far diventare il cielo sereno.

24 agosto 2003
In mattinata lasciamo il campeggio e andiamo al mare con il camper. Alle 15,20 partiamo per la volta di Poitier per a andare al parco divertimeti Futurscope. Percorriamo la N 10 fino a Bordeaux e poi proseguiamo per Angouleme e Poitiers. Arriviamo al parcheggio di Futurscope verso le 20,00 , che si trova un po' fuori da Poitiers ma è ben segnalato. Posteggiamo nei posti riservati ai camper e andiamo ad informarci sugli orari e costi. Apertura alle 10,00 - costo € 30,00 a persona. Visto che c'è la cassa serale aperta ci consigliano di fare fin da ora il biglietto per evitare la coda il mattino dopo.

25 agosto 2003
Fortunatamente abbiamo fatto già il biglietto, alle casse ci sono lunghissime code. Iniziamo la visita. Si tratta in un parco a tema dove nei vari padiglioni sono proiettati dei film più o meno brevi con le tecniche migliori. Alcuni di essi sono 3D, altri con simulatori. E' divertente e alcuni filmati anche istruttivi come "Sulle tracce del Panda" e "Il tappeto magico" che racconta il viaggio che devono compiere le farfalle monarque per riprodursi.
Alle 19,30 ormai stanchissimi usciamo. La notte la passiamo nel parcheggio.

26 agosto 2003
Ci alziamo alle 8,00 e dopo aver fatto colazione, paghiamo alla cassa il ticket del parcheggio (2 notti e sosta totale € 10).
Ci si ferma da Auchan a fare le ultime compere e vediamo che a 6 km c'è un'area di sosta per camper. Curiosi ci andiamo. Mica male!
Scarichiamo le acque nere e grigie, facciamo scorta di acqua ed eccoci pronti a ritornare sui nostri passi. Torniamo verso Poitiers e dalla tangenziale prendiamo direzione Chauwvigny N 151, che ci porterà a Montlucon - Roanne - Lyon. Durante il percorso vediamo che ci sono dei bellissimo paesi e castelli Medievali. Uno dei prossimo viaggi lo dedicheremo a questa zona. Usciamo da Lione pagando € 2,70 di tangenziale, con direzione Grenoble.
Inizia a fare notte così ci fermiamo in un paesino che abbiamo trovato sul percorso che si chiama Joanne d'Abeau.

27 agosto 2003 Sveglia, colazione e si riparte. La destinazione è il colle del Moncenisio, per cui ci dirigiamo a Chambery che è una deliziosa cittadina che noi avevamo già visitato in primavera dello scorso anno. Da li si prosegue direzione Modane-Torino. A Modane ci si ferma per ultimo pieno e si vede già la vicinanza all'Italia. Il gasolio che normalmente nei centri commerciali abbiamo pagato € 0,714 - 0,74 qui costa € 0,78.
Arrivati in cima al lago del Moncenisio, sostiamo in compagnia di altri equipaggi. Facciamo una bella passeggiata e poi alla sera Ristorante a base di Raclette. Dormiamo qui perché c'è un bel fresco, è una notte serena, stellata e riusciamo a vedere l'allinemento del pianeta Marte.
Le vacanze sono terminate e domani torneremo a casa.

Se qualcuno volesse informazioni piu' dettagliate, puo' scriverci al seguente indirizzo e-mail: al.vi@libero.it


Viaggio effettuato nell'Agosto 2003 da Alessandro Vivenza

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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