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BENELUX 2003

Questo nostro viaggio inizia la mattina del ferragosto, l'autostrada quasi sgombra, la gente ancora che sonnecchia, noi con in testa, da alcune settimane l'itinerario ben chiaro; i preparativi nei giorni precedenti sono stati un po' sommari e rapidi a causa del lavoro mio e di Sabry (abbiamo infatti lavorato sodo fino alla vigilia !!!). Ma tutto quella mattina era pronto: e allora alle 8,30 si parte, come sempre tutto di un fiato fino a Caserta - parcheggio ex caserma Pollio - caldo tremendo - si sfiorano i 40 gradi. Al mattino dopo all'alba si riparte (tanto ero già sveglio da molte ore) e si arriva a La Thuile, in Val d'Aosta, alle 21,30 dove ci attendono da 4 giorni Paolo, Ida, Marco ed Eleonora. Li troviamo belli freschi, infatti al nostro arrivo piove a dirotto e la temperatura è di 16 gradi. Dopo una fantastica dormita dentro il sacco a pelo e una breve passeggiata in questo ridente paesino valdostano si parte il 17 agosto a mezzogiorno alla volta della Francia, attraversando il traforo del Monte Bianco, non senza qualche patema d'animo visti i tragici fatti accaduti un paio di anni fa.

Una volta in Francia decidiamo di evitare le autostrade e allora ci addentriamo nelle verdi colline alla ricerca di una strada che aggiri la Svizzera, ma una deviazione ad Annemasse ci costringe ad entrare in territorio elvetico e a pagare la vignette, così attraversiamo Ginevra, splendida ed elegante città, e procediamo fino a Losanna via autostrada. Si entra in Francia che già è pomeriggio inoltrato e dopo un paio di ore di strade statali una vera e propria trombra d'aria ci coglie di sorpresa con raffiche di vento fortissime e pioggia torrenziale. Decidiamo all'unisono di entrare in campeggio nei pressi di Nancy.

18 agosto Si riparte alla volta del Lussemburgo. Dopo aver viaggiato per tutta la mattina decidiamo alla fine di prendere l'autostrada: ci accorgeremo al momento di pagarae il pedaggio che quelli che dicevano che le autostrade francesi sono care erano stati fin troppo generosi dato che per appena 200 Km abbiamo pagato €12 ...

Dopo aver peregrinato non poco entriamo nel campeggio Gallsbierg a Esch sur Alzette, in realtà il campeggio che cercavamo era un altro, e precisamente il "Kockelscheur" ma per trovare questo posto bisognava uscire a Thionville in direzione Esch sur Alzette, e stando a quel che è riportato sul diario di viaggio del sig. Scerrino (tra l'altro anch'egli di Palermo) tale campeggio sarebbe ad appena 300 mt dalla fermata del bus che in 10 minuti porta nel centro, mentre questo da noi trovato è bello alberato - con bassa presenza di stanziali, adiacente allo zoo - ma distante almeno 2 km dalla fermata del bus.

19 agosto Decidiamo di spostarci con i camper fino alla città del granducato, posteggiamo alla fine dell'autostrada, nell'unico parcheggio disponibile ad accogliere i camper, comunque gratis e davanti alla fermata del bus che in 10 minuti ci porta in centro. La città è molto elegante e attraversata da 2 fiumi: il Pètrusse e l'Alzette, su di esso si ergono bei ponti, in particolare il ponte che porta a Place de Metz sotto al quale ammiriamo la vegetazione curatissima e verdissima. Nelle sponde del fiume si ergono le antiche mura medioevali oramai inglobate nell'urbanistica della città.

Visitiamo la chiesa di Notre Dame de Luxembourg, l'elegante palazzo del granduca con la parte più antica formata da svariate torri d'avvistamento e mure di cinta di epoca premedioevale, da lì un bel panorama della città granducale. Si riparte nel primo pomeriggio direzione Belgio. Troviamo finalmente il campeggio Grimbergen (che a quanto pare è l'unico campeggio della capitale belga) stracolmo fino all'inverosimile, riusciamo a trovare 2 posticini, di cui uno senza attacco luce; ma non importa ... a nanna presto perchè l'indomani ci attende una scarpinata memorabile !!!

20 agosto Dal campeggio fino alla fermata del bus bisogna camminare per 2 Km, poi pazientare non poco per l'arrivo del bus che ci porta alla stazione centrale dopo ben 90 minuti.

Bruxelles, un milione di abitanti, è estesa su di un territorio grande più di Roma. La maggior parte dei quartieri è formata da case con non più di 2 piani. La periferia è un pò sporchina, multirazziale, anche abbastanza caotica, ma il centro è affascinante: sulla grand place si ergono palazzi di una bellezza da mozzare il fiato e l'isola pedonale è piena di gente caciarona, decisamente un allegria tutta latina. In centro si parla il francese mentre nella parte più a nord (dove sta il campeggio) si parla il fiammingo e anche l'umore della gente è decisamente "meno latino". La giornata si conclude con la visita del palazzo del re e poi dopo aver traversato il parc de Bruxelles giungiamo alla chiesa di St Michel. Rientriamo nella tarda serata dopo un altra marcia longa verso il campeggio, andiamo a letto che sono le 23,00 e fuori fa freddino (12 gradi !!!). Chiamiamo al telefono i nostri familiari rimasti in Sicilia che ci comunicano che in quel momento di gradi ce n'erano ben 40 !!!

21 agosto Si riparte per Gent (o Gand). Parcheggiamo all'ingresso della città, raggiungiamo il centro in tram, 2 belle piazze e la splendida cattedrale di San Bavone - foto di rito su di un ponte di fronte alla chiesa di Saint Nicholas e sullo sfondo il castello che per motivi di tempo non abbiamo potuto ammirare da vicino. Si raggiunge nel primo pomeriggio Bruges, parcheggiamo nei pressi della stazione e raggiungiamo il centro a piedi, passeggiamo per le vie commentando ora questo palazzo ora quella chiesa; la città ci colpisce per la gran quantità di "cose belle" in un spazio tutto sommato abbastanza piccolo. Indimenticabili la chiesa di San Giovanni, Notre Dame de Bruges, Saint Walbourg, la Basilica del Sangue Santo dove sono custodite, secondo la tradizione, le gocce del sangue di Cristo.

Grande ed elegante la Piazza Van Eyck - alla fine del pomeriggio decidiamo di prende un battello che con guida parlante in inglese e in francese ci porta a spasso lungo i canali e ci fa ammirare questa splendida città (a mio parere la più bella dell'intero viaggio) da una prospettiva decisamente diversa dal solito, passando sotto ponti e ponticelli, accanto a splendide case, ai bordi di prati con cigni e papere starnazzanti, e con veduta di balconcini in stile neogotico stracolmi di fiori coloratissimi. Questa cittadina mi ricorda tanto Venezia e consiglio vivamente a qualunque coppia di innamorati di venirci. La serata si conclude dopo aver divorato l'ennesima vaschetta di "frittes", e una buona birra belga. Ci rendiamo conto che non possiamo dormire in quel parcheggio e allora ci trasferiamo nel vicino campeggio.

22 agosto Eccoci in Olanda a Van Kinderdik dove ci sono molti mulini a vento perfettamente funzionanti, uno dei quali è visitabile all'interno; ho percorso in bici in compagnia di Marco e dei miei due figli la stradina che conduce fino all'ultimo mulino. Si prosegue per Rotterdam, rapido giro in camper: restiamo colpiti dalla grandezza del porto e dalle petroliere ad esso ancorate; i bambini hanno fatto molti "ohhh" di meraviglia nel vedere la torre panoramica sollevarsi lentamente fino a raggiungere quasi il doppio della sua altezza e poi girare intorno a se stessa.

Giungiamo in serata a Gouda in un parcheggio a pagamento, il Klein America, dove troviamo altri camper italiani. Visitiamo la città e assisitiamo al concerto di una band rockettara nella piazza principale.

23 agosto Si prosegue per Haarlem dove in quei giorni si svolgeva il jazz festival. Per le stradine piccolle jazz band si esibivano con grande partecipazione della gente che scandiva il ritmo con il battito delle mani, e alla fine applaudiva calorosamente; questa città ci ha lasciato stupiti anche per il mercato dei fiori e dei formaggi tipici olandesi; non abbiamo potuto fare a meno di assaggiare le specialità casearie, davvero squisite.

La sera giungiamo ad Alkmaar dove nel centro storico si erano piazzati i giostrai. I miei figli, in crisi di astinenza, si catapultano all'interno di questa baraonda, e non ne escono se non dopo un paio di ore: alla fine il mio portafoglio recita il rosario !!!

Il campeggio alla periferia del paese ci accoglie stanchi e frastornati da tanta baldoria, ci sistemiamo e decidiamo di non dimenticare le nostre buoni abitudini; così fuori il barbecue, bistecche e wurstel tedeschi, la padella è pronta per accogliere 3 chili di patate da friggere.

24 agosto Di buon mattino il sottoscritto si ricorda (con disperazione) che il portafoglio era stato saccheggiato dai suoi pargoli il giorno precedente, così nel silenzio del mattino di quella domenica olandese salta in bici (quella di Adry) e va alla ricerca di un bancomat. Scopro così un'altra città, completamente deserta e silenziosissima, che la sera precedente era stata quasi completamente nascosta dalle giorstre che adesso erano andate via. Mi appariva una città elegante con deliziose piazzette ai lati di ponticelli e canaletti.

Si riparte di buon mattino, alla nostra sinistra l'azzurrissimo mar del Nord, sulla destra la verdissima campagna olandese, con i canaloni attraversati dalle chiatte, i mulini, i paesini fiabeschi, i gabbiani, mancano solo i tulipani, ma non è più periodo di fioritura. In giornata visitiamo 3 città: Enkhuizen, con il suo villaggio-museo all'aria aperta, il porto stracolmo di bellissimi velieri datati diciottesimo secolo. In apposite locandine sono descritte le avventure di marinai e pirati olandesi che scorrazzavano nei mari del sud e le difficoltà che incontrarono i pionieri olandesi in sudafrica. Questo è il punto più a nord toccato nel nostro viaggio, da adesso in poi si va verso sud.

Eccoci ad Hoorn, elegante porto sul Markermeer. Pranziamo in riva al mare in compagnia di una nutrita colonia di aironi. Da questo porto partivano le navi alla volta dell'Asia, ricchi mercanti di queste parti andarono a fondare laggiù la Compagnia delle Indie.

Giungiamo in serata ad Edam dove facciamo rifornimento del tipico formaggio locale che è buonissimo ed è completamente diverso da quello che mangiamo noi in Italia, molto più buono, diverso perfino nel colore (dà sull'arancio). L'edam che noi conosciamo assomiglia più alla fontina.

25 agosto Di buon mattino visitiamo Volendam, troppo turistica, troppo affollata, ma affascinante. Dopo aver assaggiato merluzzo e gamberetti fritti si riparte alla volta di Marken, dove troviamo la vera essenza olandese, sicuramente la più "vera" Olanda. Un tempo questa era un' isola, ma l'ingegno degli olandesi, ha permesso di unirla alla terraferma con un braccio di terra lungo 2 km e largo non più di 10 metri. La sensazione è di "camminare" sul mare.

Cosa dire di questo paese, le foto parlano da sè, il sottoscritto si è beato della tranquillità dei vicoletti del paesotto, dei prati dove mucche e pecore pascolavano tranquillamente, dei colori vivaci delle facciate delle case del porto in contrasto con le verdissime casette in legno dell'entroterra, e poi tutto un tripudio di canaletti, ponticelli, papere, cigni e gabbiani, donne vestite con i costumi tipici olandesi (e naturalmente con gli zoccoli)..... : signori, benvenuti in Olanda !!!

Dove aver visitato il museo-laboratorio, dove, con attrezzi e macchine dei primi del novecento, venivano fabbricati gli zoccoli, a malincuore lasciamo un altro posto che difficilmente dimenticherò (insieme a Bruges).

Si giunge in serata ad Amsterdam, sostiamo alla stazione centrale per chiedere informazioni all'ufficio turistico e già il ricordo della beatitudine di Marken svanisce come neve al sole; drogati, ubriachi e prostitute, come inizio non c'è male !!! Tanto che dal baracchino chiamo Paolo e gli chiedo se gli andava di tornare a Marken...

Il Gaspeer camping è pieno fino all'inverosimile. Seguiamo una indicazione che ci porta fino ad un altro campeggio, il Zeeburg, meno stracarico ma in compenso denso di una strana nebbiolina fumosa che mi ricordava tanto la stessa aria dolciastra che respiravo nei gabinetti della scuola durante la ricreazione o nell'ora di religione...

Il campeggio è forse il meno caro di tutta la capitale olandese, sarà per questo che è pieno di ragazzi in tenda provenienti da tutta l'Europa.

26 agosto Se non altro vicino al campeggio c'è la fermata del tram che in 30 minuti ci porta in piazza Dam, dove c'è il museo delle cere di madame Tussaud. Adry mi convince del fatto che non si può venire ad Amsterdam e non vedere il museo delle cere, così mi lascio convincere, entriamo, e in breve mi convingo che mia figlia aveva ragione; il museo inizia con il racconto (in inglese) della storia di Amsterdam, molto suggestivo, e poi prosegue con le varie stanze piene di gente famosa, dai vip ai politici, alla gente dello spettacolo, della musica, del cinema. Dopo aver fatto qualche foto raggiungiamo il resto della truppa in piazza Dam e ci dirigiamo alla casa museo di Anna Frank: i ragazzi restano silenziosi al pensiero di tante sofferenze, noi adulti riflettiamo e pensiamo di essere fortunati ad essere nati in un epoca lontana da tali barbarie.

Eccoci a spasso lungo i ponti che attraversano questa elegante città, ammiriamo la soft-life degli olandesi, che sorseggiano una birra lungo i bistrot e i bar adiacenti ai canali. Alcuni sono sdraiati sui prati e si godono il sole, altri scorrazzano in bici sulle loro piste ciclabili mentre i bambini sulle piazze giocano e si rincorrono. Tutto sommato Amsterdam è molto bella, ai miei occhi si riconcilia dopo la brutta esperienza del giorno prima.

Terminiamo la giornata con la visita al palazzo reale e al rientro... indovinate dove andiamo nella tarda serata??? Riprendiamo di nuovo il tram e ci dirigiamo verso, quel quartiere.. un pò particolare, troppe luci rosse ... situazioni ambigue... e quelle donnine, che ci fanno così belle esposte in vetrina??? e poi perchè Paolo fa finta di non capire e si volta dall'altra parte quando una di queste donnine gli fa così col dito??? e io ai bambini che gli dico ??? ma sai, avevano caldo, qui le abitazioni sono diverse da quelle italiane... non hanno le finestre... in fondo sono delle brave ragazze... e cosi vià, tra una situazione imbarazzante e una fragorosa risata passa in goliardia quella serata. Ridendo e scherzando si ritorna in campeggio e si va "normalmente" a dormire.

Treviri

27 agosto Si riparte direzione Utrecht, poi Eindovhen - Spa - città che consigliamo di visitare soprattutto quest'ultima che troppo rapidamente attraversiamo, molto bella in mezzo ai boschi e dotata di numerosi campeggi. Un megaincidente in Belgio ci costringe a fare una deviazione incredibile a Liege. Giungiamo a Trier (Treviri) che è notte fonda, posteggiamo sul parcheggio della Messeparke, piena di grossi camper tedeschi, tale area è dotata di camper service.

28 agosto Prendiamo il bus, che ferma proprio sopra l'area di sosta, ci porta in centro in 30 minuti, proprio davanti la porta nigra, costruita dai romani. Nel dam, secondo la tradizione, è custodito un frammento della tunica di Gesù. Imponente il palazzo dell'imperatore Costantino II, risalente al terzo secolo dopo Cristo. Questa elegante città è gemellata con Ravenna e Istanbul; in queste 3 città uno degli ultimi più grandi imperatori, prima della caduta di Roma, Costantino II, ha lasciato le più importanti testimonianze di quell'epoca. Attorno al palazzo sono ancora visibili le antiche mura romane accanto ad un bellissimo giardino in perfetto stile viennese e limitrofo ad un bel palazzo principesco. Questa è una città lontana dai flussi turistici degli italiani, quindi un pò sconosciuta e io consiglio di visitarla. Giungiamo in serata a Baden Baden, parcheggio Caravan Sud.

29 agosto Si riparte direzione Friburgo e poi Black Forest, strada per Donauschingen, riattraversiamo boschi e colline dove già l'anno scorso eravamo stati (vedi diario "10 giorni in Germania") Dopo lo scrosciante "wutackt" giunti a Blumberg, vediamo l'area attrezzata (a pagamento € 5 + € 1 per la 220V ) dotata di comodo scarico anche per i camper dotati di scarico tipo nautico tradizionale.

Procediamo verso la Svizzera, 25 km e arriviamo a Schaffausen, dove ammiriamo le imponenti cascate del fiume Reno.In serata torniamo a Blumberg e, dopo una indimenticabile e tragicomica chiacchierata con il guardiano tedesco del parcheggio, andiamo a nanna con la consapevolezza che la nostra avventura camperturistica finisce lì.


Viaggio effettuato nell'Agosto 2003 da Nuccio Vaccaro

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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