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DUE DONNE IN CAMPER (per non parlar del cane)

Equipaggio:
Grazia (addetta alla manutenzione e "navigatore")
Roberta (addetta alla guida e alla comunicazione con i "locali")
Axl (cane rottweiler nullafacente)

Km percorsi: circa 4000
Carburante consumato: il doppio di quanto si legge negli altri diari di bordo
Spesa totale: stendiamo un velo pietoso


venerdì 3 marzo 2006
Da Firenze arriviamo a Bologna per ritirare il camper che abbiamo noleggiato on line. E' un Elnagh Marlin 58 e così, finalmente, avremo qualcosa attorno ai 6 metri, visto che nei noleggi precedenti ci erano capitati solo "aggeggi" da oltre 7 metri. Alle 17, completate le formalità di rito e caricati i bagagli, partiamo in direzione Brennero.
A Trento ci fermiamo in un'area di servizio per la notte e, prima di dormire, ci dedichiamo allo stivaggio di tutto quello che abbiamo caricato alla partenza (lo svantaggio di usare un camper a noleggio è che ogni volta lo si deve attrezzare completamente e noi siamo di quelle che si portano dietro anche l'inverter).

sabato 4 marzo
Animate da un genuino entusiasmo ci avviamo verso Bolzano e il nord, meta prevista Kassel (Germania), ma a Vipiteno cominciano i guai, una coda "ferma" che ci inchioda per tre ore solo per passare il Brennero. Arrivate finalmente in territorio austriaco e comprata la "vignetta" per l'autostrada, viaggiamo senza problemi fino a Innsbruk, ma poi ci troviamo di nuovo ferme in coda e dopo poco inizia anche a nevicare forte, l'autostrada è paralizzata e non riusciamo ad arrivare neppure a Monaco di Baviera. Alle 9 di sera esauste e in mezzo a una tormenta di neve, decidiamo di parcheggiare all'area di servizio di Irschenberg, dove ci sono auto e camion ovunque e molti passeranno la notte in macchina perchè neppure il motel ha più posto. Ovunque regna il caos, ma per fortuna i tedeschi la prendono "con filosofia" e nessuno si arrabbia. Durante la notte continua a nevicare, la gente bloccata in autostrada nn viene soccorsa da nessuno, ma tutti sono molto tranquilli e si aiutano l'un l'altro ... nessuna interrogazione parlamentare, niente scambio di accuse roventi fra governo e opposizione ... incredibile!

domenica 5 marzo
Ci svegliamo sotto una nevicata fittissima, le auto e i camion in sosta attorno a noi sono coperti di neve e nessuno si può muovere, il notiziario tv dice che l'intera Baviera è bloccata e persino i mezzi pubblici non riescono a circolare.
Per fortuna verso mezzogiorno la neve rallenta e così decidiamo di rischiare, spaliamo la neve attorno al camper e ripartiamo. Il panorama è stupendo, anche perchè schiarite di sole si alternano a mini-bufere di neve e vento e tutto è immacolato. Gli spazzaneve fanno egregiamente il loro lavoro e così viaggiamo fino a sera lentamente, ma senza grossi problemi e ci fermiamo a pochissimi km da Amburgo, nella solita stazione di servizio che rappresenta la norma del pernottamento in autostrada (fra l'altro in Germania sono tutte belle e ben attrezzate). Parcheggiamo fra i camion e ci mettiamo a letto a leggere, fuori nevica ancora, ma noi siamo comode e al calduccio ... che meraviglia!

lunedi 6 marzo
Si riparte, il confine con la Danimarca ci aspetta! Il tempo continua a essere bizzarro, sole alternato a forti nevicate, ma il panorama è incantevole e le alte eliche per la produzione di energia eolica sembrano gigantesche sculture.
Passato finalmente il confine ci dirigiamo a Tonder nel West Yutland (la parte peninsulare della Danimarca) dove il paesaggio è piatto, ma affascinante. Tonder è deliziosa, ma alle 5 e mezzo di pomeriggio tutto chiude, così, dopo un breve giro per la città deserta e aver fatto la spesa nel supermercato locale (i supermercati chiudono alle 7), parcheggiamo il camper di fronte all'hotel sul fiume (nel centro della cittadina) e ci godiamo la serata. Di fronte a noi c'è la torre dell'acquedotto che ospita il museo e di fianco a noi un grazioso parco con panchine e alberi, la quiete è assoluta.

martedì 7 marzo
La mattina le anatre e gli uccelli acquatici che nuotano sul fiume (l'acqua è a un metro dalle ruote del camper) ci vengono intorno chiedendo cibo, dividiamo la colazione con loro, poi andiamo a visitare con calma la città e a fare un po' di shopping (stupendi oggetti di vetro e di design per la casa).
Tonder è davvero deliziosa, la gente è gentile e all'ufficio informazioni turistiche nella piazza principale ci danno un sacco di informazioni sui dintorni.
Decidiamo di visitare Mogeltonder, famosa per le sue case antiche coi tetti di paglia. E' un paese minuscolo, ma vale la pena di visitarlo (e di vedere anche la bellissima chiesa). C'è anche il castello in cui trascorre le vacanze il principe danese, ma ora è chiuso e così ci accontentiamo di guardarlo dall'esterno. Da Mogeltonder ci dirigiamo all'isola di Romo, collegata alla terraferma da un istmo e da un ponte. Sull'isola il panorama è davvero selvaggio, quasi brullo, ma BELLISSIMO, con tratti di mare parzialmente ghiacciato e distese di neve bianca popolate da cigni selvatici altrettanto bianchi. Andiamo a visitare le dune delle famose spiagge che si possono raggiungere in camper e scopriamo che è proprio così, si può arrivare a 20 metri dalla riva del mare con qualunque mezzo a motore, ora tutta la spiaggia è coperta di neve e ghiaccio e sembra di essere in un film sulle spedizioni polari, io non resisto e vado a girare col camper sulla distesa ghiacciata, Grazia (che teme che il camper rimanga bloccato e slitti) filma la scena rimanendo tranquilla sulle dune. Anche il cane si gusta la libertà di un ambiente così aperto e selvaggio e annusa con interesse la scarsa vegetazione correndo qua e là. Sulla via del ritorno incontriamo due fagiani che si contendono il territorio proprio sulla strada davanti a noi (e non temono neppure il rumore del motore), un falco che ci guarda da un palo sul ciglio della carreggiata e alcune mucche (?) pelosissime e con grandi corna. Che meraviglia!
Dopo una breve sosta raggiungiamo Ribe, che è la città più antica della Danimarca. Le guide che abbiamo letto prima di partire segnalano varie aree di sosta alle porte della città, ma in questa stagione sono deserte e poco invitanti, fra l'altro purtroppo tutti i rubinetti per l'acqua posti all'aperto d'inverno vengono disattivati per via del gelo e quindi i camper service chiudono. Tentiamo perciò un parcheggio più "centrale" e siamo fortunate, appena uscite dal corso principale, una bella piazza con tante case "tipiche" e una bella chiesa antica ci offre tutto lo spazio che ci serve per parcheggiare. Domattina faremo scorta d'acqua in un autolavaggio che è l'unico posto dove si può prelevare acqua senza problemi. Nelle stazioni di servizio quella a disposizione dei clienti è calda, quindi si può usare solo lì e non si può riempirci il serbatoio.

mercoledì 8 marzo
Appena sveglie partiamo all'esplorazione della città. Ribe è davvero bella, visitiamo il Duomo (che non è così bello come altre chiese di città "minori" e costa 12 corone a persona) e poi ci mettiamo a gironzolare, vediamo negozi deliziosi che offono oggetti stupendi per la casa sia di tipo nordico-tradizionale, sia di tipo nordico-design e molte piccole botteghe dove si vendono gioielli realizzati con l'ambra che qui si trova (pare) con molta facilità. L'ufficio informazioni turistiche nella piazza del duomo ci da ampie informazioni su tutto, ma c'è da dire che i danesi sono davvero amichevoli e ben organizzati. Nella zona pedonale ci sono canali e un vecchio mulino a ruota e un porto davvero grazioso. In un caffè che sembra il salotto di una bella casa di campagna, beviamo ottimo cappuccino con muffins caldi. Dopo pranzo però inizia il calvario, dato che le zone attrezzate a camper service sono chiuse ci dobbiamo arrangiare sia per lo scarico delle acque chiare, sia per la svuotatura del wc, agiamo al limite della legalità, ma alla fine risolviamo (anche grazie ai consigli dell'ufficio informazioni).
L'impresa davvero disperata è il tentativo di procurarsi bombole del gas (senza stufa di notte si morirebbe assiderati in pochi minuti). Le due bombole italiane che costituiscono la portata massima del camper sono agli sgoccioli, ma i "cosi" che servono per collegarle ai tubi non sono compatibili col passo danese (e nemmeno con quello tedesco a dire il vero). Dopo aver girato mezzo Yutland dobbiamo rassegnarci, quando anche la seconda bombola sarà finita dovremo andare in Germania (1 km dopo il confine) per farle ricaricare. Conclusione: ci vuole il Webasto, senza quello non c'è libertà di movimento! Triste, ma vero!
Per non allontanarci troppo dalla Germania passiamo sulla costa orientale e troviamo paesi carinissimi e poco "turistici" con laghetti e mulini, siamo sulla statale 25 che percorriamo per raggiunger Kolding che però è insignificante, poi proviamo con Fredericia che ci sembra altrettanto insignificante e ancora con Middelfart (nella parte centrale della Danimarca), collegata allo Yutland con un lungo ponte, è graziosa, ma è troppo austera, quasi un po' triste e anche il porto non ci da allegria e così decidiamo di tornare nello Yutland e di tentare con Vejle. Siamo fortunate, la città sembra invitante e carina, ci fermiamo in un parcheggio piuttosto centrale (gratis dalle 17 alle 9, a pagamento per il resto del giorno) in Herslebsgade, che è la prima strada a destra dopo il cavalcavia sulla strada principale. Sono ormai le 7 di sera e siamo stanche. Cena e nanna. Domani è un altro giorno (Rossella o' Hara).

giovedì 9 marzo
Avevamo ragione, Vejle è proprio carina, col solito fiume e il solito canale che attraversano il centro e le solite bellissime case, ma con uno spirito tutto suo e la giriamo volentieri malgrado il vento gelido che ci perseguita.
Pranziamo e ripartiamo in direzione sud, domani dobbiamo assolutamente passare il confine tedesco per ricaricare le bombole. Prendiamo la statale 170 e ci fermiamo dopo Kolding a visitare il grazioso paesino di Christianfeld, poi proseguiamo fino a Haderslev che è un po' una fotocopia di Vejle, ma merita comunque una sosta. L'ultima tappa di oggi dovrebbe essere Aabenraa, ma il porto dove potremmo parcheggiare in versione invernale è triste e sferzato da un vento che piega i pennoni delle bandiere e la città è come tante altre, ci facciamo un caffè in camper per riflettere e decidiamo di tornare a dormire a Tonder, la prima città danese che abbiamo visitato, visto che ci ha accolto tanto bene, merita un addio particolare. Il "nostro" posto sul fiume è occupato e così parcheggiamo a 50 metri dal corso principale nel parcheggio posteriore del supermercato Facta che è circondato dalle solite casine carine e molto tranquillo. Cena in camper, libro e nanna. La vita notturna danese nei piccoli centri è praticamente asssente, ma a noi piace anche così.

venerdì 10 marzo
Partiamo da Tonder dopo aver fatto l'ultimo giro per la cittadina e una sosta caffè al "nostro" bar. Ci dirigiamo sulla statale 11 e poi sullla 5 in direzione sud per arrivare, subito dopo il confine tedesco, a Suderlugum per ricaricare le bombole del gas (all'entrata del paese sulla sinistra, fra la concessionaria Hunday e una rivendita di camper c'è una stradina, una volta entrati si trovano le indicazioni per la Grenz gas che è vicinissima). La signora che gestisce la Grenz gas è gentile ed efficiente e così in un lampo e con modica spesa abbiamo di nuovo le bombole piene. Continuiamo dritti per la statale 199 per raccordarci con l'autostrada per Hamburg, ma dopo pochi km ci imbattiamo nella nostra abituale tormenta di neve e vento che sembra essere costante in Germania. Ricominciano i rallentamenti e le code che ci portano a passo di lumaca fino a poco dopo Hamburg, dove siamo costrette a fermarci perchè l'autostrada è ormai impraticabile e continua a nevicare fortissimo, abbiamo i fari (accesi) e il cofano motore (acceso) coperti da uno strato di ghiaccio così spesso che Grazia deve "scalpellarlo" e questo ci costringe a frequenti soste, ma anche gli altri automobilisti sono nelle nostre stesse condizioni e quindi la prendiamo alla tedesca, cioè con pazienza e calma. Verso le sei del pomeriggio, per evitare di guidare magari altre due o tre ore alla cieca e trovarci ad aver fatto al massimo 30 km in più, pensiamo bene di fermarci e di pernottare nella prima stazione di servizio che troviamo (tanto sono tutte carine). Lasciamo che gli spazzaneve facciano il loro lavoro e che il gelo incalzi, noi ce ne staremo spaparanzate al calduccio e se vorremo fare un "colpo di vita" in quest'area di servizio c'è anche un "bistrot". Domattina con l'acqua calda fornita dal vicino distributore potremo sgelare tutto ... che organizzazione!

sabato 11 marzo
Ci svegliamo in mezzo alla solita nevicata, col camper semisommerso e lunghi ghiaccioli che pendono dai finestrini, dai paraurti e persino dalla mansarda. Percorriamo, sempre sotto la neve, tutta la lunga strada fino a Monaco continuando a fermarci per togliere il ghiaccio dai fari, dai tergicristalli e persino dal cofano motore altrimenti le prese d'aria del radiatore si tappano.
In certi punti l'asfalto è completamente nascosto da un soffice, ma infido, strato di neve, nella maggior parte dei casi però gli spazzaneve fanno un ottimo lavoro. Arriviamo a Monaco e ci fermiamo per la notte, ma a questo punto scopriamo con raccapriccio che la stufa non funziona, proviamo inutilmente a verificare i contatti elettrici e le bombole, ma non c'è niente da fare, fornelli, frigo e scaldabagno funzionano egregiamente, ma la stufa non da cenno di vita. Disperate cerchiamo (inutilmente) di dormire sotto montagne di coperte e sacchi a pelo, finchè finalmente all'una di notte e al centesimo tentativo, avviene il miracolo e la trumatic riparte: finalmente al caldo, finalmente si dorme!
Col senno di poi abbiamo capito che sotto una certa temperatura il piezoelettrico che accende il gas della stufa non fa la scintilla e/o la valvola che normalmente si chiama "termocoppia" blocca l'afflusso del gas, ma non siamo sicure che ci possa essere un rimedio preventivo e quindi non possiamo più fidarci della nostra stufa. Che guaio! Domani saremo costrette a ripiegare su climi meno rigidi e a tornare in anticipo in Italia.

domenica 12 marzo
La mattina inizia con un pallido sole che fa scintillare la neve intorno a noi, ci rimettiamo in marcia baldanzose, ma appena rientrate in autostrada ricomincia a nevicare, niente di grave, ormai ci siamo abituate. La neve ci accompagna fino al confine con l'Austria e poi ci abbandona, evidentemente il suo posto preferito è la Germania. Passiamo Insbruk e il Brennero e appena dopo il confine italiano la neve scompare anche dai campi attorno alla strada e la temperatura si alza di parecchi gradi. Siamo piombate nella primavera!
Andiamo per la Brennero-Modena pensando di pernottare sul Garda e di concederci una cenetta consolatoria in qualche ristorantino sul lungolago, ma sul lago tira un vento fortissimo e così rientriamo a dormire in autostrada e ceniamo all'autogrill, siamo alle porte di Verona e il vento anche qui ha raffiche violente, volano i cartelli di metallo del distributore e il camper dondola così forte che le pentole tintinnano dentro gli armadietti, sembra di stare in barca ... però ... non nevica.

lunedì 13 marzo
Visto che a causa della stufa pazzerella siamo state costrette a rientrare in Italia, ma abbiamo ancora un paio di giorni di noleggio pagato, telefoniamo a una coppia di amici di Padova e li andiamo a trovare. Passiamo la giornata con loro e la sera continuiamo verso sud, questa volta sulla A13 e ci fermiamo poco prima di Ferrara. Tutto il giorno il tempo è stato splendido, è sparito anche il vento, la temperatura è mite e i prati sono pieni di margheritine, siamo stupefatte!

martedì 14 marzo
Visto che il clima in Italia è primaverile, pensiamo bene di andarcene a passare una giornata al mare e così, dopo una breve sosta al cimitero di Ferrara per un "saluto" a mio padre, prendiamo la superstrada che porta dal casello dell'A13 (Ferrara sud) ai Lidi Ferraresi e raggiungiamo il Lido degli Estensi. La spiaggia è deserta e noi gironzoliamo alla ricerca di legni levigati dal mare. Ovviamente quello che se la gode di più è il cane che può correre libero e trova anche un pallone abbandonato con cui giocare. Pranzo e cena li facciamo nei ristoranti del posto che sono per la maggior parte aperti e la sera con i soliti libri ci godiamo il silenzio assoluto del mare d'inverno. Abbiamo parcheggiato nel grande piazzale del bagno Capri che ora è deserto come tutto il resto del lungomare, ma d'estate è sempre pienissimo di camper. La piazzola riservata ai camper è dal lato opposto, ma è piccola, senza scarichi e tutta cementata, per cui preferiamo starcene qui fra gli alberi.
(Qui vicino c'è la celebre e bellissima abbazia di Pomposa e il delizioso paese di Comacchio che è una specie di piccola Venezia, ci sono le stupende valli del delta del Po e anche Ravenna con i suoi famosi mosaici bizantini è a pochi km.)

mercoledì 15 marzo
Oggi dobbiamo riconsegnare il camper. Il bilancio del viaggio alla fine è positivo. Abbiamo testato il mezzo e soprattutto noi stesse in condizioni spesso difficili e ce la siamo cavata bene, abbiamo visto posti molto belli (consigliamo a tutti un "giretto" nello Yutland) e accumulato altra esperienza (soprattutto per quanto riguarda i problemi connessi al riscaldamento).
Rifacciamo i bagagli e ci avviamo verso Bologna.


Viaggio effettuato nel Marzo 2006 da Roberta Rossoni.

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti su dove sostare nella sezione Aree di sosta.


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