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Tour del Peloponneso

8 luglio - 7 agosto 2002

8 luglio

Partenza da P.S.Giorgio verso le 9.00 per Brindisi.Tra Vasto e Termoli, ci fermiamo per il pranzo sul lungomare di Marina di Petacciato dove è possibile sostare per la notte, con carico e scarico, alla modica cifra di 6 €. Approfittiamo della sosta, per un bagno ristoratore: la spiaggia è immensa e l'acqua invitante. Decidiamo di non fermarci per la notte, ma di avvicinarci a Br. Dopo circa 250 Km di strada abbastanza scorrevole, arriviamo al Camping di Torre Canne ( dopo le terme, sulla sinistra )a circa 40 km da Br.dove sostiamo per la cifra di 7.50 € con carico e scarico.

9 luglio

La mattinata la passiamo sulla spiaggia del campeggio e nel primo pomeriggio partiamo alla volta di Brindisi. Arrivati al porto, dopo il check in, ci fermiamo nell'ampio piazzale antistante il molo d'imbarco insieme ad altri camper e rimaniamo in paziente attesa. La nostra nave, l'Afrodite della Med Link Lines, è già pronta e verso le 18.00 inizia l'imbarco; saliamo per primi, quindi abbiamo la fortuna di viaggiare insieme ad una decina di altri camper sul ponte all'aperto, gli altri sono stati sistemati accanto agli ampi finestroni. Si parte alle 20.00 in perfetto orario. Il mare è tranquillo e ci sono le condizioni migliori per un ottimo viaggio.

10 luglio

Arriviamo a Patrasso alle 12.00 ( ora locale)con un po' di ritardo, ma è tanta la gioia per il viaggio che stiamo per intraprendere che non ci lamentiamo.Ci mettiamo in viaggio verso Olimpia dove sistemiamo il camper in un grande parcheggio alberato e iniziamo la visita che dura, tra scavi e museo,circa 3 ore. Se dobbiamo essere sinceri, alla vista di ciò che resta, il nostro entusiasmo si è un po' smorzato e neppure gli studi classici di Manuela sono serviti a molto: ci vuole una grande fantasia ed un'immensa immaginazione. Ci siamo sentiti molto "piccoli" e quasi ci vergognavamo di esternare queste nostre impressioni, ma poi ci siamo consolati cogliendo la stessa insoddisfazione in molte altre persone. Non disperiamo! Ripartiamo verso Pirgos, fermandoci a Katakolon un piccolo paese che vive esclusivamente di turismo ed, in particolare, la stessa apertura dei negozi è legata all'arrivo delle grandi navi da crociera. Per gli amanti della roccia è degna di nota la spiaggia di Aghias Andreas. Ormai si è fatto buio e, non avendo incontrato altri camper, decidiamo di trascorrere la notte in campeggio. Scegliamo il campeggio di Tholo ( 16 € camper + 2 persone), molto tranquillo, pulito e frequentato per lo più da tedeschi.

11 Luglio

Prima di partire scendiamo sulla spiaggia del campeggio che, però, lascia molto a desiderare, per cui ci mettiamo in viaggio senza alcun rimpianto. Decidiamo di fermarci sulla spiaggia di Kalo nero dove troviamo altri camper italiani, i primi da quando siamo sbarcati, e decidiamo di fermarci anche per la notte sostando con il camper a ridosso della battigia. La spiaggia ed il mare sono senza lode e senza infamia, in compenso ci sono alcune zone protette dal WWF e delimitate da canne di bambù dove le tartarughe Caretta-Caretta depositano le loro uova.

12 luglio

Partenza in direzione Pilos. La strada, a volte molto stretta, è tutta un susseguirsi di tornanti. Prima di Pilos, deviamo a destra verso il paese di Romanos e pochi metri dopo l'incrocio, un cartello indica la zona archeologica di Voidokilia. Percorriamo una strada non asfaltata e molto stretta, dopo un ponticello giriamo a dx e parcheggiamo in un ampio spiazzo sterrato. Superate a piedi delle piccole dune la vista che si apre dinnanzi ai nostri occhi è a dir poco stupenda: una baia con un'acqua cristallina dominata dai resti di un castello diroccato.Ci rendiamo subito conto che sarà difficile decidersi a lasciare quel posto, intanto decidiamo di passarci anche la notte; c'è il divieto di campeggio, ma dei camper italiani vi hanno tranquillamente sostato.

13 luglio

Il mattino alle 9.00 la spiaggia è ancora praticamente deserta, per cui ci godiamo il paesaggio in tutto il suo splendore: acqua calda e trasparente con tutte le tonalità dell'azzurro, il tutto reso ancora più spettacolare dai granelli di corallo rosso che si depositano sulla battigia.....è un posto magico! ( per dovere di cronaca, camperisti hanno riferito che ai primi di agosto la situazione era cambiata per i troppi turisti). Unico elemento negativo in questo paradiso sono le zanzare particolarmente voraci.

15 luglio

A malincuore ripartiamo alla volta di Bouka. Ci fermiamo per una breve sosta a Finikounda per vedere la famosa baia, ma rimaniamo delusi, il confronto con Voidokilia non regge!! Ne approfittiamo, però per fare spese nei vari negozi. Ripartiamo verso Koroni, passando per l'interno; la strada è molto stretta, tortuosa, ma molto suggestiva: improvvisamente siamo stati piacevolmente "scaraventati" all'indietro nel tempo, riassaporando il piacere di una vita " semplice e genuina" che da noi, purtroppo, si è perso. Lungo questa strada sono frequenti le fontane, per cui il rifornimento d'acqua non è un problema. Dopo aver provocato un ingorgo, avendo incrociato in un punto molto stretto una corriera, finalmente arriviamo a Koroni. Qui la situazione per i camper non è delle migliori, tant'è che alcuni preferiscono servirsi della sosta solo diurna che si trova alle porte del paese. Noi impavidi proseguiamo, ma il caos è notevole, riusciamo, comunque, a fermarci al porto che è molto piccolo e partiamo per una visita a piedi. Il paese è molto grazioso e caratteristico,arroccato su un promontorio, pieno di viuzze molto strette. Ripartiamo percorrendo una strada scorrevole e piacevole. Arriviamo alla spiaggia di Bouka dove la sosta è gradevole sotto gli eucalipti, ma l'acqua è deludente e la spiaggia è piena. Andiamo a Kalamata per fare spesa e qui veniamo messi in guardia da un poliziotto che inaspettatamente troviamo all'interno di un market, il quale ci consiglia di tirare innanzi in quanto la zona non è delle più sicure per la presenza di molti zingari. Accettiamo di buon grado e senza troppi rimpianti il consiglio e ci rimettiamo in marcia inoltrandoci all'interno dove il paesaggio è veramente suggestivo. Ormai si è fatta notte, per cui ci fermiamo nel grazioso paesino di Kardamili dove ceniamo in una tipica taverna, gustando un ottimo piatto di gyros. Insieme ad un altro camper con cui ci stiamo muovendo, decidiamo di passare qui la notte e ci sistemiamo in uno spiazzo erboso davanti ad una casa il cui proprietario, gentilissimo, ci ha garantito che nessuno ci avrebbe disturbati.

16 luglio

Alle 8.30 siamo già in marcia. Dopo Kardamili la strada è tutto un susseguirsi di spiaggette difficili da raggiungere. Siamo entrati nella regione del Máni con le sue montagne brulle e i paesaggi spogli punteggiati da torri in pietra, austere, imponenti e quasi tutte abbandonate, che svettano ancora come sentinelle solitarie a guardia della regione.Sulla costa orientale abbiamo incontrato Areopolis, la città dei venti, forse il luogo dove si esprime nel modo più autentico il ritmo architettonico di Mani: stradine lastricate, torri, fortini abbandonati e chiesette di pietra che sintetizzano un panorama unico e di straordinaria bellezza.Proseguendo verso sud incontriamo uno dei posti più celebri del Peloponneso: le grotte di Diròs visitabili in parte in barca (il giro dura circa 30 minuti) e stracolme di stalagmiti e stalattiti.
Vathia Nella prima parte attraversiamo località, a nostro avviso, di scarso interesse, fino ad arrivare a Vathia (foto) e porto Kaghio, dove il paesaggio si fa veramente affascinante E' tutto un susseguirsi di pareti a strapiombo e l'accesso al mare è praticamente impossibile. Prima di Vathia, dopo una curva, troviamo uno spiazzo e ci fermiamo. Scendiamo in una piccola baia sassosa con un mare trasparente ed invitante: il bagno è d'obbligo! Proseguendo verso Porto Kaghio, improvvisamente ci troviamo di fronte i resti di una delle caratteristiche città fortezza, con le tipiche case a forma di torri quadrate: molto suggestivo. Percorrendo strade spesso a strapiombo sul mare quasi da togliere il fiato, arriviamo a Porto Kaghio facilmente raggiungibile con una strada molto ripida, ma asfaltata. Sostiamo per il pranzo e poi ripartiamo lungo la costa est. Non c'è nulla che attiri particolarmente la nostra attenzione, per cui proseguiamo fino a porto Ageranos. C'è un vento caldissimo, veramente fastidioso, quindi ci fermiamo per un bagno rinfrescante. L'acqua limpidissima è veramente invitante. Ripartiamo alla volta di Plitra. Attraversiamo Githio, dove non è possibile fermarsi, ma, passando sul trafficato, ma agevole lungomare, è possibile ammirare la fortezza di Tzanetakis che domina un isolotto unito alla cittadina. Usciti da Githio, incontriamo la spiaggia di Skala, caratteristica per la presenza dei resti di un mercantile. La strada fino a Plitra non è molto scorrevole per la presenza di tanti camion che procedono a rilento. Arrivati a Plitra, vediamo davanti al porto una pineta e rimaniamo colpiti dal numero di camper italiani che vi troviamo. Il posto è molto piacevole, per cui decidiamo di fermarci qualche giorno.

17 luglio

Trascorriamo quest'intera giornata al mare che è veramente trasparente, ma molto frequentato dai locali.La spiaggia oltre la taverna, forse è un po' meno frequentata, ma più lontana dai camper. In questo paesino che vive praticamente di turismo,abbiamo anche la possibilità di acquistare dell'ottima frutta e verdura da un camion che passa giornalmente. Degno di nota è poi il pane fatto in casa che si vende al market del paese, la cui proprietaria parla discretamente l'italiano. Per il rifornimento d'acqua si possono usare le fontanelle sul porto.Ci è stato riferito che ad agosto le fontanelle erano state chiuse e non ci dobbiamo meravigliare visto il comportamento a dir poco vergognoso di alcuni camperisti ( ahimè! ) italiani che hanno scambiato quest'area per un campeggio!!! Degna di nota è la passeggiata che si può fare seguendo la stradina che parte dalla taverna accanto al porto. In fondo, dopo la curva, è tutto un susseguirsi di resti archeologici sommersi ed emersi: abbiamo saputo che si tratta della città di Asopos scomparsa sott'acqua dopo un terremoto circa 2000 anni fa.

18 luglio

Nel pomeriggio si è alzato un vento fortissimo, per cui decidiamo di approfittarne per visitare Monemvasìa. Parcheggiamo il camper in un ampio piazzale sulla sinistra dopo il ponte e ci serviamo del servizio navetta per raggiungere l'isolotto su cui è arroccato il paese. Si tratta di un borgo medievale veramente caratteristico, pieno di negozi e taverne. Merita una visita la cattedrale di Aghia Sofia che si trova in cima all'isolotto. La strada che si percorre a piedi non è delle più agevoli, ma la vista che si gode dall'alto giustifica qualsiasi fatica. Fatta al tramonto, poi, acquista un fascino ancora più particolare. Decidiamo di fermarci nella più antica taverna del paese, "Matouba", dove ceniamo in un giardino con una stupenda vista sul mare. Tutto sarebbe stato stupendo e molto romantico, se quest'atmosfera non fosse stata turbata dalla presenza di numerosi gatti. Abbiamo saputo che è possibile sostare per la notte al porto, ma, avendo appuntamento con un altro camper a Vinglafia, ripartiamo.

19 luglio

Elafon A Vinglafia abbiamo sostato in un piazzale davanti ad un bar, scelta che si è rivelata non proprio delle migliori, siamo stati, infatti, svegliati molto presto, possiamo, però, approfittarne per prendere alle 7.45 il primo traghetto per Elafonissi (camper sotto i 6 mt. + 2 persone, 13 € ).
Prima di imbarcarvi, munitevi di soldi in contante, perchè al campeggio non è possibile pagare con la carta di credito, anche se alla reception affermano il contrario, e sull'isola non ci sono banche. La durata della navigazione è di 15 minuti. Un consiglio, per le manovre fidatevi dei consigli del personale addetto, ma non affidatevici: c'è molta fretta e superficialità, se mia moglie non fosse stata attenta, mi sarei ritrovato con la fiancata distrutta. Occhio, quindi! Il paesino è carino, con alcuni negozi e tante taverne; molto suggestiva è la chiesetta di S. Spiridione che si trova su un lembo di terra (foto).Dopo un breve giro, ci dirigiamo verso la famosa spiaggia di Simos. Abbiamo la malaugurata idea di parcheggiare nell'area di sosta vicina alla spiaggia facendoci allettare dal prezzo: 10 € per tutto il giorno, con acqua e docce a disposizione. Ci siamo, però, ben presto resi conto che la situazione non era poi così allettante. I nostri camper sono stati sistemati su uno sterrato in pendenza neppure battuto, per cui, nel tentativo di mettermi piano, mi sono subito insabbiato.. Abbiamo poi saputo che la stessa sorte era capitata anche ad altri mezzi. Devo ammettere che in queste situazioni di emergenza viene fuori tutto lo spirito di collaborazione che c'è tra camperisti: ben quattro camper italiani si sono prodigati per tirarmi fuori da questa spiacevole situazione. Grazie a tutti!!! Come se non bastasse, da sottofondo continuo c'era un rumoroso e puzzolente generatore, in funzione giorno e notte.Come inizio non c'è male sulla più bella isola del Peloponneso!! La vista del mare ci ha ,però, rinfrancati. Un mare cristallino e azzurrissimo.

20 luglio

Dopo una visita al campeggio decidiamo di trasferirci lì ( 17 compresa la corrente ). Pur non essendo dei grandi amanti dei campeggi, devo ammettere che questo è veramente ben organizzato e pulitissimo, tant'è che, vuoi per l'organizzazione, vuoi per il mare, ma soprattutto per l'ottima compagnia ci siamo fermati ben 9 giorni: un record! In questi nove giorni ci siamo goduti un mare turchese che digrada in un'acqua veramente cristallina. Buona la taverna del campeggio, mentre il supermercato è piuttosto caro, niente paura, però! Al mattino "il sindaco" ed io, armati di liste della spesa e zaini, partivamo in sella alle nostre biciclette e approfittavamo dei market del paese sicuramente meno esosi. Se volete mangiare dell'ottimo pita-Ghiros a poco prezzo, andate al paese e cercate la macelleria che alla sera si trasforma in trattoria.

29 luglio

Nostro malgrado siamo dovuti partire e ritorniamo a Plitra per trascorrere la notte.

30 luglio

Mistras Salutiamo i nostri ottimi compagni di viaggio, perchè ora le nostre strade si dividono ( qui ci siamo conosciuti e qui ci separiamo!) e ci dirigiamo di buon'ora verso Mistras.
Alle 8.30 iniziamo già il giro, per cui non abbiamo sofferto molto il caldo che in questi giorni è veramente insopportabile. La città bizantina è di grande interesse, un vero museo all'aria aperta, riflette perfettamente quelle che erano le esigenze del tempo, cioè riunire la comunità in un luogo fortificato, facilmente difensibile. Dislocate sulla collina ci sono varie chiese, alcune ricostruite, testimonianza della forte spiritualità degli antichi abitanti di questo luogo ed è ancora attivo un piccolo monastero in cui vivono alcune suore (foto). Un consiglio: calzate scarpe comode e non dimenticate una buona scorta d'acqua per affrontare questa visita impegnativa, ma molto piacevole. Interessante è anche il castello da cui si vedono la città di Sparta ed il monte Taigeto, che può essere raggiunto a piedi, oppure, se non ve la sentite, con il camper per una ripida strada asfaltata. Terminata la visita di Mistràs che dura circa 3 ore ( biglietto d'ingresso 5 € ), con una veloce strada attraversiamo Tripoli e ci dirigiamo verso Nafplio dove pernottiamo sulla spiaggia di Karathona, che poi è risultata essere l'unica sosta possibile della zona al di fuori dei campeggi. La spiaggia si raggiunge seguendo le indicazioni per la fortezza: si intraprende una irta, ma agevole salita, poi ,attraverso una strada asfaltata dismessa sulla dx, si arriva ad una piccola pineta direttamente sul mare. Per l'acqua bisogna servirsi delle fontanelle al porto di Nafplio.

1 agosto

Il mare a Karathona non è male, ma decidiamo di spostarci per vedere le tanto celebrate spiagge di Tolo e Candia. Mai decisione è stata più sbagliata, Karathona, a confronto è una paradiso! Spiagge piccolissime ed affollatissime, mare senza colore, degno delle nostre peggiori località marine. Sconsolati torniamo indietro e, tra Candia e Vivari, scendiamo sulla sinistra, all'altezza di una casa diroccata , per una strada che presto diventa molto ripida, ma asfaltata ed arriviamo su una grande spiaggia, frequentata per lo più da locali, dove il mare è discreto e non c'è molto affollamento. Siamo stati raggiunti durante la giornata da altri camper e qualcuno ha deciso anche di sostare per la notte, noi abbiamo proseguito per Epidauro dove abbiamo trascorso la notte e caricato acqua nell'ampio parcheggio alberato.

2 agosto

Epidauro Iniziamo la visita già verso le 8 del mattino, per evitare il caldo ed il caos (biglietto 6 €).
Epidauro è, a nostro avviso, uno dei siti archeologici più interessanti e ben conservati di tutta la Grecia. Il suo fascino deriva dalla magica atmosfera che aleggia su tutta la collina e che anche i turisti più superficiali riescono a percepire. Noi abbiamo iniziato la nostra visita dal famoso e stupendo teatro (vedi foto) ed abbiamo avuto la fortuna di assistere, con il sole che spuntava dai monti, ad una improvvisata esibizione canora di un coro austriaco.....è stata un'esperienza emozionante! Di fronte alla magia di questa acustica perfetta, ci siamo sentiti decisamente "minuscoli". L'altra attrazione del sito è il Santuario, nella cui area sorgono il Tempio del dio guaritore, Asclepius, simboleggiato dal serpente, le terme, l'Abaton ( che fungeva da ricovero per gli infermi ), il Tholos circolare e la palestra. Ritorniamo a Karathona e decidiamo di visitare la cittadina di Nafplio che ci riporta, con i suoi tanti negozi, nella civiltà moderna. Abbiamo deciso, per il pomeriggio, di servirci della strada panoramica percorribile con le biciclette che dal porticciolo di Karathona porta a Nafplio. Qui abbiamo trovato due baiette difficili da raggiungere, ma veramente incantevoli, dall'acqua verde smeraldo. Ci dedichiamo alla tappa obbligatoria dello shopping e ceniamo con vista fortezza. Decidiamo di fermarci ancora qualche giorno anche per poter approfittare delle baiette appena scoperte.

5 agosto

Micene Ripartiamo da Karathona alla volta di Micene, attraversando Argo di cui vediamo da lontano la rocca. Facciamo una breve sosta a Tirinto per vedere le notissime mura. E' possibile parcheggiare il camper in prossimità dell'ingresso degli scavi. Arriviamo a Micene nel pomeriggio, ci sistemiamo nell'ampio parcheggio di fronte alle rovine e iniziamo il giro dalla Porta dei Leoni ( vedi foto), per poi salire ai resti del palazzo di Agamennone. Interessante è anche fermarsi alle tombe di Clitemnestra e, poco distante, a quella di Agamennone. La notte la passiamo, con un altro camper, nel parcheggio e ci godiamo fino all'ultimo la vista di questi resti, ringraziando la perseveranza del grande archeologo Schliemann assolutamente convinto dell'attendibilità storica di Omero.

6 agosto

Di nuovo in camper, iniziamo le tappe di avvicinamento a Patrasso. Superiamo Corinto e ci lasciamo alle spalle tutta una serie di località marine senza infamia e senza lode. Decidiamo di fermarci sul lungomare di Diakofto. Trascorriamo la notte tranquillamente.

7 agosto

Purtroppo è arrivato il giorno della partenza, per cui, dopo un ultimo bagno ed uno spuntino, ci mettiamo in marcia verso Patrasso. La notte il mare è stato mosso, la nostra nave è arrivata con qualche ora di ritardo, per cui si prospetta un'attesa sotto il sole più lunga del previsto. L'imbarco è iniziato con 2 ore di ritardo e altrettanto la partenza. Fortunatamente il mare si è calmato; chi è sbarcato oggi se l'è vista brutta!

8 agosto

Dopo una notte tranquilla, attracchiamo al porto di Brindisi verso le 10.30. Per quest'anno l'esperienza greca è finita, ma per il prossimo anno chissà...!?

R I A S S U M E N D O

Le spiagge migliori: VOIDOKILIA, SIMOS (isola di Elafonissos), PLITRA
La città migliore: NAUPLIO
Un ringraziamento ai nostri simpatici compagni di viaggio e di "mangiate": la famiglia Tintorri di Corlo di Formigine (MO), la famiglia Brescia di Torino, i due amici pescaresi Roberta e Francesco denominati "i palermitani". Senza di loro sicuramente questo viaggio sarebbe stato meno divertente. Un grazie poi a Eliano Barletta il cui diario di bordo, molto dettagliato ed attendibile, è stato per noi e per molti altri, in alcune situazioni di fondamentale importanza.


Viaggio effettuato nel Luglio 2002 da Manuela e Roberto Tomassini

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE.


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