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Camping Sport Magenta

SARDEGNA

Camper "RIMOR KATAMARANO" datato ma in perfette condizioni.
Equipaggio composto da Alessio e Rosanna rispettivamente d'anni 48 e 45.

28.07.2001 (Sabato) Condizioni meteo : Temp. 28° circa.

Inizia l'avventura! Partenza da Palermo per Cagliari. Nave affollatissima, ci stacchiamo dal molo con un'ora abbondante di ritardo a causa del protrarsi delle operazioni di imbarco degli automezzi.

29.07.2001 (Domenica) Condizioni meteo : Temp. 32° circa.

Sbarco a Cagliari alle ore 08.00. la città è praticamente deserta, visitiamo molto velocemente il parco di monte Irpino (i cani hanno la parte loro riservata con grande soddisfazione loro e di chi nel parco ci va a passeggio). Percorriamo tutto il lungomare del Poetto avendo così modo di ammirare la grazia e l'eleganza dei fenicotteri rosa di stanza ai laghetti.
Veloce pranzo e partenza per Villasimius.
Percorrendo la strada notiamo una stupenda caletta (avremo poi modo di scoprire che praticamente la Sardegna è tutta così) denominata Cala Regina (e non a caso) il bagnetto è d'obbligo, il colore del mare è verde smeraldo malgrado cominci a fare capolino qualche "ciuffo" di schiuma segno che comincia ad agitarsi. Ma a noi poco importa perché subito dopo proseguiamo il viaggio visitando il lungomare di Solanas fornito di un ampio parcheggio e consideriamo l'ipotesi di fermarci per la notte ma essendo praticamente da soli decidiamo di ritornare sui propri passi e di raggiungere la meta inizialmente prefissata (Villasimius), dove arriviamo attorno alle 20.00. Posteggiamo presso il parcheggio in fondo alla strada che porta alla "Spiaggia del riso" un po' rumoroso la notte ma tutto sommato tranquillo.
Ulteriore bagnetto serale per conciliare il sonno (caso mai ce ne fosse bisogno) e via a nanna.

30.07.2001 (Lunedì) Condizioni meteo : Temp. 32° circa.

Sosta balneare a Villasimius con escursione "ciclistica" in paese, ne approfittiamo per acquistare alcuni generi di prima consumo. Alle 17.30 circa ci spostiamo verso "Villaputzu" decidiamo per una sosta a Porto Corallo in un Area Attrezzata di recentissima realizzazione (di fronte al porticciolo) molto piccola per la verità, ma che da la possibilità di scaricare le acque nere le grigie e di caricare la potabile ed è fornito di prese per l'energia elettrica, di docce fredde ma non di servizi igienici (poco male) al costo di € 12.92 a notte, il tutto condito con la cortesia e i modi molto garbati e disponibili del gestore, che con fare veramente amichevole, si presta a risolvere qualsiasi problema possa nascere.
Il bagno lo facciamo nella spiaggia vicino al porto che poi non è delle migliori, meglio spostarsi verso il villaggio oltre il porto dove si trova un'immensa e bellissima spiaggia.
Doccia, cena , e buona notte.

31.07.2001 (Martedì) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

Giornata balneare, escursione pomeridiana in bici presso la vicina Villaputzu (si fa per dire, sono 5 Km.) al ritorno provvediamo immediatamente a recuperare le energie utilizzate, consumando un succulento piatto di spaghetti al sugo, relax digestivo e…..buona notte!

01.08.2001 (Mercoledì) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

Ci spostiamo in direzione nord, target Quirra, presso Torre Murtas.
Ci hanno detto, che in piena zona militare (in questo periodo praticamente aperta a tutti) si trova una zona bellissima e selvaggia , continua meta dei camperisti. L'indicazione mi arriva dal sito "Turismoitinerante" e la conferma dal collega Paolo originario del posto, il quale mi descrive in modo più dettagliato la strada da percorrere per raggiunge il posto in tutta tranquillità.
Tuttavia, io che amo il brivido, riesco lo stesso a sbagliare strada e a Quirra, lasciata la SS 125, anziché proseguire sulla sinistra vado diritto, riuscendo così, con molta abilità, ad infilare una stradina dapprima asfaltata, poi sterrata e via via sempre più stretta fino al punto da lasciarmi solo due alternative.
La prima è quella di invertire il senso di marcia su un fondo molto sabbioso e cedevole, la seconda e quella di procedere per circa 300 metri a retromarcia senza praticamente vedere nulla a causa dei numerosi rami che beffardamente abbracciano tutto il camper rendendo di fatto inutili gli specchietti retrovisori.
Scartata la prima, in quanto quello di insabbiarmi è un piacere che mi riservo per i giorni a venire (del resto tutto e subito è troppo) decido di chiamare in causa la mia inseparabile compagna di viaggio, rimasta fino a quel momento quasi inoperosa anche per evitare che cada completamente vittima della ruggine, le affido l'oneroso compito di prestarmi gli occhi per effettuare la retromarcia.
Grazie alla sua sapiente guida riesco, senza subire danni, a trovare "la via smarrita", (a parte qualche momento di totale sconforto subito superato grazie all'appoggio morale della mia compagna di viaggio nonché mia insostituibile guida nella vita quotidiana).
Il sudore e la fatica sono subito ripagati abbondantemente.
Arrivati alla meta, uno spettacolo indescrivibile si presenta ai nostri increduli occhi.
Una immensa distesa di sabbia e di macchia mediterranea con la prevalente presenza di bellissimi ginepri che oltre a diffondere nell'aria un odore delicato e gradevole, contribuiscono a conferire al tutto un aspetto selvaggio, incontaminato, ma proprio per questo stupendo. A far da cornice a tutto, un mare praticamente di colore verde smeraldo trasparentissimo e su tutto regna (malgrado la presenza di numerosi camper) una tranquillità anche questa indescrivibile che dispone il tuo "io" ad una calma interiore ed un rilassamento totale.
Superato il momento di stupore ci diamo da fare per sistemarci al meglio nei pressi di altri camper gia sul posto.
Bagno di rito. Dopo cena si "cicaleccia" con altri camperisti interrompendo la conversazione solo per tracannare qualche bicchiere di "Cannonau" acquistato presso un indigeno del luogo che risponde al nome di Mario e poi...... buona notte a tutti.

02.08.2001 (Giovedì) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

In mattinata presto faccio un giro in bici per ammirare ed apprezzare meglio la bellezza di tutta la zona. Per il resto della giornata dedichiamo tutto il nostro tempo a fare il bagno mangiare e oziare.

03.08.2001 (venerdì) Condizioni meteo : Temp. 29° circa.

Partiamo di buon mattino direzione Olbia, ci si deve incontrare con altri amici. I chilometri da percorrere non sono molti (circa 260) ma il concetto di "tempo di percorrenza" qui è regolata da parametri completamenti diversi da quelli cui sono abituato.
Percorriamo la SS 125 che ci porta da Quirra a Bari Sardo e da qui a Dorgali, dove sarà possibile innestarci sulla Dir.135 (una strada a scorrimento veloce con tutte le caratteristiche di un'autostrada senza pedaggio).
Ma si sa, dal dire al fare ci son di mezzo le montagne!
Infatti attraversando il parco di Orosei, passiamo ( in soli 23 Km), dal livello del mare (Bari Sardo) a quota 1.017 metri s.l.m. (località Genna Silana), percorrendo praticamente un'unica salita di stretta strada con curve a "S" per tutto il percorso, attraverso boschi e paesaggi meravigliosi, per poi ridiscendere vertiginosamente verso il mare.
Raggiunti S. Teodoro a randez vous effettuato, posteggiamo nell'ampio parcheggio gratuito presso la spiaggia dove però la sosta è consentita fino alle 21.00.Comunque non è nelle nostra intenzione pernottare li e dopo un veloce e frugale pasto visitiamo la vicina spiaggia di "Isuledda".
Spiaggia di sabbia bianca, mare verde smeraldo, dune di sabbia rivestite di ginepri e arbusti tipici della macchia mediterranea malgrado qualche sconsiderato tentativo di devastazione ambientale (data l'inopportuna presenza di un complesso residenziale) mantiene il suo aspetto selvaggio e incontaminato.
Purtroppo un vento fortissimo rende difficile la permanenza in spiaggia costringendoci a tornare anzitempo presso i camper. Decidiamo di visitare "Capo Coda Cavallo".
Che idea infelice! I divieti (ma solo per i camper) sono dappertutto, così come le barre antintrusione, probabilmente abusive (ma solo per i camper, ovvio no?) praticamente anche se non è esplicitamente vietato, è impossibile posteggiare.
Con rammarico ci spostiamo, accontentandoci di fare qualche foto ricordo e di ammirare la bellezza del luogo.
Arrivati a Porto S. Paolo, posteggiamo presso il parcheggio (dove fortunatamente non vige nessun obbligo se non quelli dettati dal buon senso e dal rispetto per i luoghi dove ci si trova) dopo il campo sportivo, cena (d'obbligo) e tutti a nanna (anche questo d'obbligo).

04.08.2001 (Sabato) Condizioni meteo : Temp. 28° circa.

Da porto S. Paolo visitiamo la vicina isola di "Tavolara" che malgrado la presenza di alcune costruzioni di proprietà della Marina Militare e due ristoranti è praticamente disabitata.
Bellissimi i riflessi del mare.
Massiccia la presenza di barche e natanti vari che riversano in mare qualsiasi forma di sporcizia tentando così di macchiare la "fedina penale" dell'isola che, malgrado tutto e a loro dispetto tiene duro mantenendo il suo meraviglioso aspetto.
Alle 17.00 ritorniamo alla base e ci spostiamo a "Palau" dove il transito ai camper è consentito solo per l'imbarco, (come dire se sei di passaggio passa pure ma se hai intenzione di fermarti cambia aria!) da dove intendiamo raggiungere l'isola della "Maddalena".
Espletate frettolosamente (purtroppo ne pagheremo lo scotto in seguito) le pratiche di imbarco, raggiungiamo l'isola della Maddalena e qui iniziano i problemi.
Tentiamo di parcheggiare di fronte una caserma della Marina Militare (praticamente tutta l'isola lo è) dove gia sono presenti altri camper, ma un ufficiale (almeno così lo classifichiamo data la presenza di circa 2 Kg. di mostrine dorate, nodi, nodini e intrecci vari che fanno bella mostra di se sul colletto e sulle spalle della camicia del tizio) ci comunica che li non possiamo sostare e che a scanso di equivoci e per una questione di correttezza, ci riferisce che ha già provveduto ad avvisare le forze dell'ordine.
Commossi da tanta correttezza dimostrata nei nostri confronti e dall'atteggiamento marziale dell'Ufficiale, decidiamo di appurare se in effetti stiamo infrangendo qualche Legge.
Appuriamo così di essere posteggiati entro le linee bianche che delimitano i posti, ma che in effetti usciamo fuori di qualche centimetro con i porta bici (ma per bacco le macchine sono posteggiate peggio).
Puntualissimi (come lo dovrebbero essere in ogni occasione) arrivano i tutori dell'ordine che c'intimano in modo solenne, di spostarci, minacciando in caso contrario di appiopparci una mega multa.
L'argomento è valido e ci convince, quello che invece ci convince meno, e perché, quando chiediamo allo stesso sottufficiale, informazioni su come raggiungere l'area di sosta camper, di cui abbiamo visto l'indicazione poco prima, si affretta a rispondere che non si può sostare presso quell'area, poiché sprovvisto delle necessarie autorizzazioni che consenta la sosta e il pernottamento dei camper e che se non vogliamo incorrere nelle ire della Giustizia (terrena), dobbiamo pernottare presso un campeggio, magari il …tal dei tali citando il nome di un vicino campeggio (io invece non lo faccio), anche perché, prosegue il sottufficiale, per circolare sul territorio dell'isola occorre se s'incappa in un controllo, dimostrare che non si stia effettuando del campeggio libero esibendo a richiesta la ricevuta fiscale rilasciata dal campeggio dove si è pernottati precedentemente.
Insomma chi ha orecchie per intendere intenda.
Avremmo voluto e potuto chiedere quale trattamento fosse riservano a chi, arrivato la mattina (e non la sera come noi) non è ancora in possesso di nessuna ricevuta.
Ma il buon senso ci suggerisce di lasciar correre e andare via e giacché abbiamo sia le orecchie per intendere, sia la voglia di fare le vacanze tranquillamente, decidiamo di soprassedere e recarci presso un campeggio, ma certamente non quello indicatoci.
Appena lasciato il contestato parcheggio e percorsi pochi metri intravediamo un camper (di cui ometto per ovvi motivi il tipo e la targa) posteggiato contromano, occupando palesemente lo scarrozzo della Marina Militare con relativo divieto, ma con sul cruscotto un cartello che reca la scritta "Associazione Nazionale Magistrati, (o giù di li) con bolli, bollini e numeri vari d'autorizzazioni ecc. ecc.
Ovvio fermare il camper scendere e segnalare al solerte tutore dell'ordine che un attimo prima ci aveva esortato al rispetto della Legge, la presenza di quel camper in palese infrazione, ma altrettanta ovvia è stata la risposta del sottufficiale, il quale ci liquidava con un perentorio invito a pensare solo ai fatti nostri poiché il compito di rilevare le infrazioni era pensiero loro". Chissà se poi è rimasto solo un pensiero il suo!
Cercando di minimizzare il tutto, decidiamo comunque di proseguire e raggiungere il campeggio dove dopo cena beviamo (abbondantemente) per dimenticare l'avvenuto, ci affrettiamo ad andare a letto smaniosi di contribuire (con donazioni non proprio volontarie del nostro sangue) al proliferare della colonia di zanzare presente nello stesso campeggio costringendoci a passare parte della notte ad effettuare duelli rusticani all'arma bianca per evitare di cadere vittime noi stessi delle fameliche zanzare.

05.08.2001 (Domenica) Condizioni meteo: Temi. 28° circa.

Sveglia, super colazione e partenza immediata (fortunatamente) per il mare.
Decidiamo di visitare la panoramica e nonostante l'orario (ore 09.00 circa) abbiamo qualche difficoltà a posteggiare (è Domenica) e ci riesce a farlo vicino il Villaggio Massimo, presso uno slargo apposito, avendo cura (visti i precedenti) di occupare quanto meno spazio possibile e di non aprire finestre né altro che possano fare pensare che si stia campeggiando.
Comunque la bellezza del luogo, la trasparenza del mare, ci fanno presto dimenticare di tutti i problemi precedentemente riscontrati e ci godiamo la nostra giornata di mare con la razione quotidiana di sole e relax.
Al ritorno, su indicazione di altri camperisti (per altro incontrati già in altre località visitate) troviamo posto in uno slargo in paese, di fronte il porticciolo turistico affollatissimo di gommoni, senza che nessuno ci "intimi" di spostarci ne ci minacci mega multe e così dopo cena, abbiamo modo di visitare il paese.
La piazza è un susseguirsi di improvvisati banchi dove si trova di tutto, dall'artigianato locale a quello orientale all'oggettistica varia.
Riusciamo così a passare lietamente la serata e la passeggiata contribuisce a conciliare il sonno.

06.08.2001 (lunedì) Condizioni meteo : con vento forte Temp. 27° circa.

Decidiamo di imbarcarci per tornare a Palau, punto di partenza, al porto con nostra sorpresa apprendiamo che la nave della compagnia TREMAR cui noi incautamente siamo incappati, parte alle ore 13.30 (in futuro prima di fare il biglietto, sarà bene informarsi sulla frequenza delle corse).
In ogni modo non ci scomponiamo più di tanto e ne approfittiamo per fare il giro completo dell'isola.
Visitiamo "Nido d'aquila", forse il punto più alto e ventoso dell'isola.
Il panorama è meraviglioso ma il vento è violentissimo tanto da avere difficoltà ad aprire gli sportelli del nostro mezzo.
Riusciamo solo a guardare senza parlare, anche perché farlo sarebbe vano, giacché non ci sentirebbe neppure.
Ritorniamo al porto in orario per traghettare e sbarcare a "Palau" da dove ci proponiamo di visitare Porto Cervo, la Costa Smeralda ecc.ecc. proposito destinato a rimanere una "Pia illusione".
Giunti a Porto Cervo abbiamo modo di costatare come i divieti di transito ai camper e caravan siano posti in ogni angolo, così dicasi dei divieti di campeggio libero e similari (ma come si fa a campeggiare se non si può neppure transitare?), le barre antintrusione (solo per camper) sono poste in ogni posteggio, la stessa sorte ci accompagna nella costa Smeralda e presto ci rendiamo conto che per noi mortali qui vige il "DIVIETO DI ESISTERE" questa è zona riservata a pochi eletti che probabilmente storcono il loro delicato nasino solo a vedere un camper.
Poiché tutti i campeggi preventivamente contattati telefonicamente sono al completo, non ci resta che dirigere melanconicamente e con nel cuore la speranza di avere maggiore fortuna, verso Santa Teresa di Gallura.
Arrivati a alla meta, ci accoglie allegramente il solito cartello che ci avvisa che ogni tentativo di transito o di campeggio libero con i camper sarà punito mediante fustigazione sulla pubblica piazza.
Scherzi a parte, dirigiamo subito verso il campeggio "Gallura" perché più vicino al paese che poi in fondo è quello che ci interessa. Approfittiamo della sosta presso in campeggio per espletare alcuni bisogni domestici (lavaggio panni, ecc. ecc.).
Apprendiamo che non esistono mezzi pubblici che collegano il campeggio con il centro abitato, ma che possiamo usufruire del servizio navetta istituito dal gestore del campeggio stesso, ma essendo l'ultima corsa di andata alle ore 18.00 (sono circa le 20) decidiamo lo stesso di andare, ma a piedi.
Fortunatamente il titolare del campeggio, dovendo recarsi in paese per ritirare della merce, si offre gentilmente di accompagnarci. Visitiamo il centro abitato che si presenta come un caleidoscopio di colori, bancarelle allestite per tutte le vie che propongono i soliti articoli di artigianato locale, musiche e balletti folkloristici nei classici costumi galluresi. E' quasi l'una e decidiamo di fare ritorno usufruendo del servizio taxi, il quale arrivati a destinazione (dopo soli 2,3 Km) ha la sfacciataggine di chiedere € 11,00.
Gli obiettiamo (ma solo tanto per farlo) che la cifra richiesta è esosa e che se avesse attivato il tassametro il costo della corsa sarebbe stato 1/3 di quanto richiesto ma il tassista risponde candidamente che "il tassametro non sa che qui si lavora solo quattro mesi l'anno" (ritornello questo, che in seguito ci sentiremo propinare continuamente), in ogni caso paghiamo (senza sorridere) e tutti a nanna.

07.08.2001 (Martedì) Condizioni meteo : con vento forte Temp. 27° circa.

Mattinata dedicata agli acquisti presso un centro commerciale che si trova nelle immediate vicinanze del campeggio. Pomeriggio giro in bici e bagno presso la spiaggia "Rena Bianca" (non a caso così denominata) con la sabbia bianchissima e il mare incazzato nero a causa del vento forte.
Si torna in campeggio, cena, relax e buona notte.

08.08.2001 (Mercoledì) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

Partiamo da Santa Teresa di Gallura di buon mattino dopo essere stati abbondantemente salassati dal gestore del campeggio (due persone + camper x 2 notti = € 56,81 + (?) € 7,74 per carico e scarico) e dopo avere acquistato degli ottimi formaggi in un caseificio molto caratteristico, ci fermiamo in un'area di servizio Agip per rifornirci di carburante (posto proprio accanto alla discesa per il villaggio Portobello).
Decidiamo pertanto di visitare la vicina spiaggia, credo si chiamasse Cossi, in ogni caso quello che vediamo, ci fa strabuzzare gli occhi. Rocce di granito rosso fanno da contorno ad un mare di un colore che difficilmente si riesce a descrivere.
La trasparenza dell'acqua e le rocce rosse fanno sì che i colori assumano un che di irreale. Altro che Maldive.
Proseguiamo con l'intento di visitare la "Costa Paradiso" ma desistiamo dopo il milionesimo vano tentativo di posteggiare (che casino!!!). Forse è meglio proseguire e dirigere verso Castelsardo.
Parcheggiamo presso l'area di nuova costruzione attigua al porto (facentene parte) dove con € 1,50 possiamo pure rifornirci di acqua potabile.
Doccia e via a piedi verso il centro abitato (sono circa 3 Km.)
Visitiamo il castello (altrimenti perché si chiamerebbe Castelsardo se non ha il castello?) da dove si gode un panorama stupendo, foto di rito e giù via a cenare a base di pizza "volante" presso un "fast food".
Riprendiamo il giro, acquistiamo tutto l'acquistabile e ritorniamo alla base (e a piedi). Buona notte.

09.08.2001 (Giovedì) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

Dietro consiglio di altri camperisti, partiamo di buon ora con l'obiettivo di arrivare di mattina presto a Stintino, per riuscire a trovare posto nell'unico parcheggio per camper (a pagamento).
Passando da Porto Torres (che casino, classico esempio di città fuori posto) arriviamo alla meta alle 8.45.
Posteggiamo pagando € 9,50 (fino alle 20.00). La notte poi ci è consentito di rimanere.
Ci sistemiamo e via a mare.
Nel frattempo la località comincia, come per incanto, ad animarsi.
Spuntano persone armate di ombrelloni, stuoie, materassini e ogni altro genere che possa servire per la sosta in spiaggia (crediamo). Percorrendo la strada che ci separa dalla famosa "Pelosa", ci si sistema e si può il bagno e/o spogliarsi (tette e chiappe al vento). Di gente c'è davvero tanta ma di spiagge, sinceramente ne abbiamo già viste di meglio in Sardegna.
Suggestivo l'isolotto con la torre specie se visto dall'alto di Torre Falcone" e raggiungibile comodamente a piedi. Dopo cena si visita il paese.
Cena a Stintino e ballo (liscio) in piazza, alla fine ritorniamo (a piedi 5 Km.) presso i camper per il meritato riposo.

10.08.2001 (Venerdì) Condizioni meteo : Temp. 29° circa.

Considerato che non è possibile visitare l'isola dell'Asinara a causa del limite giornaliero dei visitatori ammessi (disponibilità non prima del giorno 16) e visitata la spiaggia della Pelosetta, dirigiamo in direzione Alghero.
Dopo vani tentativi di sistemazione presso tutti i campeggi della zona poiché completi, ci rechiamo, su indicazione della stessa Polizia Municipale (gentilissimi e disponibilissimi) presso Via Kennedy dove è possibile sostare.
Arriviamo e siamo soli, ma nel giro di 30 minuti diventiamo circa 20. Meglio così.
Visitiamo la città "by night".
Perbacco quante persone!
Stupisce la presenza di tanta gente e le bancarelle con ogni mercanzia, tutti i negozi del centro storico aperti, gioiellerie che espongono ogni sorta di gioielli ma a predominare sono quelli di corallo. Il centro storico è un dedalo di vie e viuzze che sapientemente illuminate assumono un aspetto stupendo. Gironzoliamo fino all'una abbondantemente superata e ritorniamo alla base, ma ci rendiamo conto che la gente continuerà a gironzolare fino a mattino inoltrato, tranne noi, chiaramente.

11.08.2001 (Sabato) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

Dopo avere reintegrato le provviste procediamo in un'unica tappa per Marina di Orosei ciò ci porta ad attraversare tutta la Sardegna dal versante Occidentale a quello Orientale.
Arriviamo alla meta alle 17.30 circa e con nostra grandissima e gradita sorpresa troviamo un'area riservata esclusivamente alla sosta di camper e caravan e completamente gratuita praticamente sulla spiaggia.
Qui sì che se ne intendono!
A circa un chilometro, abbiamo la possibilità presso una fontana, di rifornirci di acqua potabile. Visitiamo il mare e facciamo il relativo bagno.
Presso gli appositi box di legno prefabbricati, sono allocate le rappresentanti delle varie cooperative che effettuano le escursioni lungo tutto il "Golfo di Orosei" le cui coste sono visitabili solo dal mare.
Senza esitazioni prenotiamo l'escursione per l'indomani pagando la modica somma di € 26,85 a persona.
Dopo cena decidiamo di collaudare la pista ciclabile che porta in paese e dopo aver preso visione dell'ennesima mostra di artigianato locale, abbiamo pure modo di assistere ad alcuni spettacoli folkloristici a base di balli e canti popolari che ci entusiasmano. Ritornati alla base ci concediamo il meritato riposo abbandonandoci voluttuosamente tra le braccia di Morfeo.
Ma ecco che alle ore 00.00 in punto s'ode un fortissimo e sospetto "Stunf, stunf, stunf, stunf, stunf, stunf, stunf".
Ci chiediamo quale catastrofe stia per accadere ma ci rendiamo subito conto che si tratta dell'anonima birreria posta a pochi metri da noi che a mezza notte, svestiti i panni di ingenuo e famigliare "Pub" si veste da discoteca scatenando tutti i suo Megadecibel e riversando nell'atmosfera una serie di rumori, tutti uguali, sulla stessa frequenza, con la stessa cadenza e alla massima potenza di cui sono capaci gli amplificatori per ore e ore frullando il cervello (ammesso che gliene sia rimasto ) di quanti vanno lì per ascoltare.
Noi, invece che con tutta questa faccenda non c'entriamo un tubo, rimaniamo vittime fino alle cinque del mattino quando, quasi come per incanto o come se una delle maledizioni inviategli fosse arrivata a segno, come per incanto tutto tace. E' finita? Oppure non ci sono più cervelli da frullare?

12.08.2001 (Domenica) Condizioni meteo : Temp. 30° circa.

Ci svegliamo presto con nel viso i segni di una notte passata in bianco (ma a che ora abbiamo cominciato a dormire?) alle 08.30 la barca parte dal molo per effettuare l'escursione e considerando che dobbiamo raggiungere a piedi il luogo dell'appuntamento, ci prepariamo di corsa e via al molo.
Alle 08.30 puntualmente arriva la motobarca e dopo un veloce confabulare tra l'equipaggio e il personale di terra, il Capitano ci comunica che a causa di un'imminente subdola "Tramontana" che sta per arrivare è consigliabile, per evitare che la gita di piacere possa trasformarsi in calvario, rinviarla a domani.
Data l'argomentazione, che reputiamo validissima, tutti i partecipanti all'unanimità accettiamo il rinvio e facciamo ritorno mestamente presso la base.
Quasi a conferma di quanto annunciato dal Capitano della motobarca, il mare, come per incanto, comincia ad ingrossarsi tanto da sconsigliarci di fare il bagno
Stabiliamo di utilizzare il tempo a disposizione per recarci nella pineta sulla spiaggia.
Armati di bici, generi mangerecci, stuoie e amache, ci rechiamo presso l'attigua pineta.
Pomeriggio visitiamo il paese e dopo avere consumato "due palle di gelato" a testa prendiamo la storica decisione di assistere al film che la stessa sera è in programma presso l'anfiteatro comunale dove possiamo assistere alla proiezione del film sotto le stelle.
Facciamo ritorno ai camper all'una circa e con nostra gradita sorpresa apprendiamo che la discoteca funzionerà ogni sera fino a dopo Ferragosto.
La notizia ci manda in palese visibilio tanto che per la felicità comincio a battermi violentemente la testa su una trave d'acciaio messa lì a bella posta per chi come me vuole manifestare in tal modo la propria felicità.
Comunque si va a letto (non ho detto a dormire!) tra gli . "Stunf, stunf, stunf, stunf, stunf, stunf, stunf".

13.08.2001 (Lunedì) Condizioni meteo: Temp. 30° circa.

Ci prepariamo di buon mattino per effettuare la tanta attesa "minicrociera" ma, ci comunicano (bontà loro prima di andare a piedi al molo) che subirà un ulteriore rinvio a causa della risacca (?) che è in arrivo.
Ci assale il sospetto che il rinvio sia dovuto al mancato raggiungimento del numero di partecipanti e pertanto c'incazziamo sul serio tanto da farci rimborsare e avviarci in direzione di "Cala Gonone" da dove (speriamo) avremo l'opportunità di effettuare l'escursione, ma aimè, ci sbagliamo.
Infatti siamo costretti a riprenotare presso la stessa agenzia per il giorno 14.
Nel frattempo decidiamo di approfittare del tempo a disposizione per visitare una delle tante calette di cui abbonda la zona. Puntiamo a quella di "Osalla" e dopo avere percorso parecchi chilometri (quasi 4) di vertiginosa discesa (capirai che risate a salire!) arriviamo tranquillamente alla spiaggia e nel sistemare i camper stabiliamo di insaporire la giornata con qualche complicazione che ci cerchiamo.
Infatti percorriamo una strada sabbiosa (a dire il vero molto ben mimetizzata) e dopo vari tentativi andati a vuoto, riusciamo finalmente ad insabbiarci.
Queste sono le cose che danno sapore alla giornata.
Ma tanto per rovinarci il piacere di tutta la faccenda, intervengono due ragazzi milanesi che al costo di due sole bottiglie di vino (Regaleali) con il loro mostro a quattro ruote motrici ci tolgono dai guai in men che non si dica.
In ogni caso ci godiamo il mare e dopo avere consumato un frugale pasto e un meritato riposino, ci accingiamo a visitare la grotta di "Ispinigoli" che vanta la formazione stalagmitica più alta d'Europa (32 metri).
Ritorno a Mariana d'Orosei. Che bello, domani (forse) se non c'è tramontana, risacca, scirocco, maestrale e chi più ne ha più ne metta, parteciperemo alla minicrociera che ci porterà a visitare ecc.ecc., nel frattempo ci godiamo un pò di musica . Si ricomincia "Stunf, stunf, stunf, stunf, stunf, stunf, stunf".

14.08.2001 (Martedì) Condizioni meteo : Temp. 29° circa.

E' finalmente arriva il giorno. Ebbene si! Ci accingiamo ad effettuare la tanto agognata minicrociera. Avevamo quasi perso tutte le speranze.
Non mi dilungo ad elencare quanto visto. Non troverei le parole per descrivere, rendendogli giustizia, il colore del mare di "Cala Mariuolu" o della mitica "Cala Luna", e che dire della Grotta del Bue Marino. Comunque ne valeva la pena.
Ritorniamo stanchi ma soddisfatti tanto da decidere di lasciare la zona e recarci ad "Arbatax"percorrendo la stessa strada che mi ha deliziato qualche giorno prima e passando da "Passo Genna Silana" arriviamo a meta.
Ci sistemiamo nell'area nei pressi della Capitaneria di Porto, davanti le famose rocce rosse riprodotte sulle cartoline ed essendo tanto stanchi andiamo subito a letto.
Ci addormentiamo di botto e, di botto veniamo svegliati dalle soavi note di una musica sparata ad almeno un miliardo di watt dalla discoteca posta a pochi metri da noi. E' un incubo. E' una persecuzione. Dovrò prendere delle ferie per riposare.

15.08.2001 (Mercoledì) Condizioni meteo : Temp. 29° circa.

Ci spostiamo verso "Tortolì" per sistemarci in un'area di sosta privata presso il lido "D'Orrì" al costo di € 7,50 a notte compreso il carico e lo scarico (peccato manchi la luce), in compenso la gentilezza del gestore non ti fa rimpiangere nulla.
Presto ci accorgiamo che il posto offre tantissime possibilità di posteggio, anche gratis e numerosi sono i rubinetti installati lungo la strada, la spiaggia è stupenda, sono presenti tantissime rocce di granito bianco e il mare non sono da meno.

16.08.2001 (Giovedì) Condizioni meteo : Temp. 29° circa.

Ritorniamo a Quirra. Sul posto sono presenti un numero accettabile di camper, anche se fatichiamo a trovare sistemazione a causa delle numerose autovetture presenti e dagli altrettanto numerosi "accampamenti" creati.
Sistemiamo al meglio il camper e ci prepariamo a goderci il tempo che ci separa da giorno 19.
Passiamo il pomeriggio in compagnia d'amici del posto.
Ritornano a prenderci alle ore 22.30 per assistere ai fuochi pirotecnici che avverranno presso "Porto Corallo" in occasione della festa in onore della "Madonna del Mare" e arriviamo giusto in tempo per assistere ad un'esibizione di un gruppo di ballerine Brasiliane. Ci riaccompagnano al camper che è notte inoltrata. Buona notte.

17.08.2001 (Venerdì) Condizioni meteo : Temp. 27° circa.

Le condizioni meteo non sono delle migliori. Un sole velato fa capolino per lasciare posto poi ad un venticello teso che non lascia presagire nulla di buono.
Tuttavia non ci scoraggiamo e imperterriti facciamo il bagno benché il mare a fare mostra di qualche onda un pò più vistosa delle altre. Ma ciò non ci proibisce di passare allegramente il pomeriggio.
Seduti davanti il camper sulla spiaggia si chiacchiera del più e del meno facendo nel frattempo un resoconto di tutto il viaggio che volge al termine.
Partenza e arrivo a Villasimius alle 18.00 circa, sostiamo in un area di parcheggio che avevamo adocchiato il 29 luglio quando eravamo appena arrivati.
L'area in verità si presenta praticamente deserta, c'è un solo camper posteggiato, ma nel giro di un'ora non si riesce più a trovare un posto libero.
I camper spuntano da ogni angolo.
Dopo cena ci rechiamo a visitare il paese e approfittarne per effettuare gli ultimi acquisti.
Ma verso sera la pioggia ci priva di questo piacere, pazienza, domani forse andrà meglio.

18.08.2001 (Sabato) Condizioni meteo : Temp. 27° circa.

Come se ieri sera nulla fosse accaduto, spunta un sole a dir poco meraviglioso.
Approfittiamo per visitare una nuova spiaggia a circa 10 Km da Villasimius in direzione CA.
Le rocce di granito fanno da contorno ad un mare di colore indefinibile.
Passiamo tutta la giornata a crogiolarci al sole finendoci di arrostire.
Ne pomeriggio torniamo a parcheggiare a Villasimius per riprendere la passeggiata e gli acquisti interrotti la sera prima.
Ritorno in camper e…buona notte.

19.08.2001 (Domenica) Condizioni meteo : Temp. 28° circa.

Ebbene si! Il dado e tratto. Siamo alla fine.
Raggiungiamo Cagliari, lasciamo il camper al porto e pranziamo in un tipico locale a base di gnocchetti con ragù di salsiccia, purceddu al mirto e varie.
Andiamo al porto, imbarchiamo il camper e ci accingiamo mestamente al rientro a Palermo.
Fine del viaggio.

Ma l'avventura continua.


Viaggio effettuato a Luglio-Agosto 2001 da Alessio e Rosanna

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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