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Dordogna, dune di Pilat, giro in Spagna e Provenza

Dordogna, dune di Pilat, giro in Spagna e Provenza


Valle della Dordogna fino al mare,poi alle Dune de Pilat.Da qui a Bilbao-Burgos e Saragozza;per poi tornare in Francia da Andorra.Per finire la Provenza e il Verdon.

Periodo del viaggio 24/06/08 - 07/07/08 (13 giorni)
Pubblicato da anita2000Visita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

 FRANCIA – DORDOGNA - PERIGORD

    CON UN PO’ DI SPAGNA
 
EQUIPAGGI:
Silvano e Anita con i figli Jacopo e Damiano
MEZZO: Rimor Superbrig 675 (a noleggio)
 
Franco e Lorella con i figli Stefano e Massimo
MEZZO: Miller (di proprietà)
 
 
24/06/08
 
Ritiro del Superbrig 675 dal noleggio verso le 12 ritorno a casa e carico del materiale, nonostante sia il terzo anno che noleggiamo c’è sempre un po’ di apprensione nel sistemare le cose e organizzare un camper ogni anno diverso.
Verso 15.30 -16.00 Silvano vorrebbe partire, stanno arrivando anche Franco e Lorella, ma nasce un problema; dove è stato messo il caricabatteria del navigatore?
Dopo un’ora di ritardo per le ricerche inutili, Franco ha un’idea usare quello da 220V collegato all’inverter che Silvano già usa per la ricetrasmittente sul 675.
Ore 17.45 partenza da Cavaion Veronese direzione Francia.
Autostrada A4 da Peschiera del Garda fino a Brescia, poi passando sulla A21 fino a Torino, tutto regolare con traffico normale, un po’ di coda a Cremona per lavori e vicino a Torino.
A Torino si prende la A32 della val di Susa (cara come sempre).
Il Moncenisio è chiuso. il Frejus si scarta perché è caro e poi siamo in vacanza e le montagne si vedono da sopra e non da dentro, quindi si decide per il Monginevro.
Salita abbastanza agevole, prima tappa per visionare dove dormire a Claviere ancora in Italia, il posto è tranquillo però abbiamo notizie di un’area sosta a Montegenevre quindi si passa il confine e dopo la sbarra cento metri sulla destra c’è una ampia area sosta, la sbarra è alzata e vi sono diversi camper, ci fermiamo qui alle 23.20.
 
25/06/08
Sveglia degli autisti alle 5.30 sguardo sulle montagne all’alba e alle 6.00 partenza, la strada è tanta.
Si scende a Briancon poi si segue la N91 (alcune numerazioni sono cambiate) nella Vallee della Guidane. fino al Col du Lautaret con fantastiche visioni sui ghiacciai e scendendo fino al lago du Chambon
Tappa per colazione e poi via verso Grenoble, dove si prende l’autostrada
A41 e a Chambery si passa sulla A43 per Lyon,da qui verso Clermont Ferrand sullaA72, con tappa per pranzo in una bella area di sosta.
Oggi era una tappa di trasferimento quindi si attraversa la Francia ammirando il Massiccio Centrale e la regione dei Vulcani,questa seguendo il navigatore che invece di attraversare la città di Clermont ci fa puntare verso nord sulla A71 e poi girare sulla A89.
Paesaggi stupendi specialmente quando il navigatore ci fa uscire praticamente in mezzo alle foreste a un piccolo casello automatizzato e prendere la D18 verso Argentat e la Dordogna.
Sublime lo scorrere della strada, traffico inesistente piccole case, boschi,
qualche passaggio un po’ stretto per i camper, comunque piacevole.
Alle 17.30 arrivo ad Argentat, visita del lungo fiume e approccio con la Dordogna. Ingresso in un ambiente che sembra fermo al medioevo.
La strada segue il continuo curvare del fiume senza mai far pentire di essere arrivati fino a qui, impressioni che le signore non impegnate alla guida si scambiano con le trasmittenti (vecchiotte ma comunque molto utili)
Decidiamo di dormire a Castelnau nel parcheggio per i pulman del castello, dove arriviamo alle 20.00. La sbarra è alzata, siamo soli, la serata è tranquilla, c’è lo spazio per due tiri a pallone, cena sul prato con vista sul castello, se non sono ferie queste !!!
 
26/06/08
Sveglia alle 8.00 colazione e poi si sale al castello per la visita, il quale apre alle 10.00. Poco male, il borgo che circonda il castello è bello quanto lo stesso.
Niente negozi, niente bar solo case medievali umili e in gran parte abitate che sono in ottimo stato, visita alla chiesa e poi entrata al castello. La struttura è medioevale, quindi alta e imponente con chiari scopi difensivi poco viene lasciato al confort. Mastio visiyabile e che dona un splendido panorama, ritenuto il più tipico e mantenuto quasi originale del Perigord.
Si scende al camper e si parte per Souillac. Si parcheggia nel parcheggio all’ingresso del paese e si visita la piazza originale e la cattedrale non particolarmente interessante. Vicino vi è un museo dell’automazione che definiscono particolare (i marchingegni  per il momento non ci interessano).
Passeggiando per il paese scopriamo un’area sosta con c/s e dopo il pranzo la raggiungiamo,per scoprire che funziona solo con carta di credito e inserendo il suo codice.
Prova Anita sembra che l’accetti ma non esce acqua,subito i villeggianti
tutti francesi,di italiani in questo viaggio ne abbiamo visto pochi e solo in Spagna,si danno un gran da fare per capire cosa succede.
Noi vorremmo anche proseguire ma ci sembra scortese dopo tutto questo interessamento,qualcuno ha pure chiamato il municipio per telefono.
Passano dieci minuti e arriva un dipendente comunale (sono le 15.30)
il quale verifica che la carta non è stata accettata e ci offre il carico gratis,
vorremmo pagare in contanti ma lui rifiuta.
Salutati i camperisti ripartiamo per Sarlat la Caneda con calma visitiamo la città che è sicuramente uno spaccato dell’alto medioevo del Perigord.
La città è caotica perché è l’incrocio di due nazionali, il centro no, pieno di negozi , bar e ristoranti però i palazzi sono molto belli e merita veramente una visita.
Fatto spesa al supermercato decidiamo di spostarci a Domme per la notte.
Bella area sosta a cinque minuti a piedi dal paese a pagamento con c/s a due euro.
Visitiamo il paese nella pace surreale della sera, quasi deserto, con stupende mura, una vista superba sulla Dordogne, una piazza con tettoia coperta che ospita l’ingresso alle grotte che forano il sottosuolo.
Il pezzo forte è la porta di accesso alla città che ospitò i templari qui imprigionati, i quali coprirono i muri delle loro celle con graffiti, tardi per la visita, scopriamo che sono visibili dalle feritoie degli arcieri.
Tornati al camper brutta sorpresa, il boiler e il frigo del nuovo Superbrig 675 (6.000 km) non funzionano, sembra un problema di gas anche perché il frigo una volta spurgato il gas riparte, mentre il boiler non ne vuole sapere.
Silvano comincia a smontare il coperchio del boiler sotto la cucina e dopo un’ora si capisce che il problema è nella corrente dei servizi troppo bassa che impedisce al boiler per dei suoi automatismi interni di sicurezza di ripartire.
Alle 01.00 del mattino ci arrendiamo e andiamo a letto, domani si cerca una batteria.
 
27/06/08
Al mattino Silvano si accorge che il cavo che arriva dal motore alla centralina dei servizi non è stretto e quindi ha surriscaldato la piastra della centralina fino quasi a fonderla, senza ricaricare la batteria dei servizi.
Felici di aver capito il problema, prendiamo un bullone del porta biciclette e con due rondelle dello stesso ripariamo il tutto (utile avere il meccanico Silvano con noi).
Alle dieci - fatto C/S-  si parte seguendo il percorso del fiume fino a Castelnaud la Chappelle, veramente bello come si presenta. Lasciamo il camper lungo il fiume e saliamo a piedi al castello, vi arriviamo insieme a una comitiva di bambini francesi, all’interno vi è un museo delle armi mediovali, è privato e costa parecchio, decidiamo di proseguire.
Si segue la Dordogna verso ovest, la vista spazia su castelli e boschi in una valle scavata dal fiume in milioni di anni. Numerosissimi i ritrovamenti di grotte preistoriche.
Si devia per puntare qualche chilometro a sud a Belves non facile il parcheggio nel piazzale alle porte del paese per due camper, puntiamo sul campo sportivo (rugby) e troviamo.
Paese che è stato attraversato dalla guerra dei cento anni a diversi palazzetti di quell’epoca e la casa anche di un papa, oltre alla classica piazza del mercato con barchessa, tranquillo, da vedere.
Comprato il pane ritorniamo sulla Dordogna e proseguiamo verso ovest di fronte a Lalinde. Prima del ponte ci fermiamo a pranzare, questo è uno degli ultimi paesi veramente tipici di questa valle stupenda, che anche se trafficata da camion è qualcosa che consiglio di vedere.
Da qui si punta sulle Dune del Pilat, passando Bergerac e Bordeaux
per arrivare alle 19.00.
Arrivati nel parcheggio della duna, dove si può dormire assieme a altri camper, andiamo a scalarla.
Incredibile, bisogna vederla, penso che delle cose viste nei viaggi in Francia questa sia tra le più spettacolari.
Scalata la duna la percorriamo in tutta la sua lunghezza e poi scendiamo al mare e ritorniamo alla scaletta di accesso che sono ormai le 21.00 siamo stanchi ma entusiasti, doccia e cena meritata.
 
 
28/06/08
Stamattina si dorme e dopo con calma si torna a salire la duna per andare al mare. Giorno stupendo e ventilato, l’acqua è gelida e solo Silvano e Damiano riescono a fare un paio di bagni, gli altri l’assaggiano soltanto.
Passiamo tutta la mattina in spiaggia e parte del pomeriggio; mangiamo panini, tra noi e il camper c’è sempre la montagna di sabbia.
Alle 16.00 risalita faticosamente la duna si torna al camper, e si parte per Cap Breton più a sud.
Arrivo verso le 19.00 in un’area sosta con C/S a pagamento a sud del paese, a dieci metri dalla spiaggia, grande spiazzo pieno di francesi e spagnoli (italiani solo noi come sempre), spiagge immense regno dei surfisti.
Corsa contro il tempo per il supermercato, il paese risente della vicinanza dei paesi Baschi, vi è infatti il Fronton per il gioco della pelota, per il resto lo sviluppo edilizio la fa’ da padrone.
C/S, doccia, cena e poi vista del tramonto spettacolare sulla spiaggia. Attenzione! Al calare del sole e per mezzora vi è un assalto di tafani enormi, lunghi circa tre centimetri.
 
29/06/08
C/S e poi partenza per Bilbao dove arriviamo alle 11.30.
Per due camper di circa 7 metri trovare parcheggio in una città come Bilbao, stretta tra le montagne, non è facile e dopo aver sbagliato diverse volte finalmente troviamo lungo il fiume, vicino al Gugheneim nostra meta,
La visita al museo è abbastanza cara, comunque ben spiegata e la struttura stessa è un’opera d’arte.
Vi rimaniamo fino alle 16.30. Dopo una buona merenda decidiamo di lasciare Bilbao e di andare sul mare direzione Castro Urdiales.
Arrivo verso le 18.00, troviamo parcheggio vicino alla Plaza de Toros e andiamo a visitare il paese.
Vi sarebbe anche una cattedrale molto nota, ma è chiusa anche se domenica.
Il paese è sporco, caotico e per quanto la costa offra dei bei scorci lo sviluppo edilizio è impressionante, in quella che era una bella baia si accatastano palazzi su palazzi di 6-8 piani che superati i promontori a est e a ovest continuano ad avanzare fino a inglobare il paese vicino e così via.
Sembra di aver portato lo sviluppo edilizio della costa romagnola nelle baie della Calabria.
Il numero di gru all’orizzonte ci dice che è solo l’inizio, se è questo il miracolo spagnolo temo che i nodi al pettine debbano ancora venire.
Passati per il centro troviamo una banda che festeggia il santo patrono,
il tutto in tono dimesso, stasera finale Spagna – Germania.
Dopo qualche indecisione decidiamo di passare la notte nel parcheggio.
Si guarda la partita in una mini tv e dopo aver sentito un po’ di festeggiamenti (molto modesti forse perchè siamo nei paesi Baschi) si va a letto.
 
30/06/08
Lasciamo la costa e, dopo aver puntato verso Santander che vediamo all’orizzonte con i suoi immancabili palazzoni, facciamo rotta verso Burgos
C/S sull’autostrada e poi ci immergiamo nell’interno, percorriamo la N611,
in parte super strada in parte normale, molto bella su un’altopiano molto suggestivo, questa è Spagna.
Piccolo particolare: il 675 perde olio dal motore, Silvano dice tranquilli, controlliamo l’olio e si va avanti.
Arrivo a Burgos alle 17.00, problemi con il parcheggio perché è nel pieno la festa di san Pietro e Paolo, con molto sangue freddo e pazienza arriviamo a un quartiere residenziale di nuova costruzione con strade molto ampie e troviamo da sistemare i due camper.
Visita alla cattedrale, un vero gioiello con la tomba del Cid, salita al castello che però è chiuso, rimane da girare il centro storico rincorrendo le varie bande con i colori dei quartieri che si stanno preparando per la festa della sera, una città sicuramente da visitare.
Piccolo consiglio di gruppo: fermarsi per la sera in città con il rischio di rimanere bloccati dalla confusione o spostarsi per una sosta più tranquilla?
Siamo stanchi e abbiamo bisogno di tranquillità, ci spostiamo di due chilometri alla Cartuja de Miraflores davanti al convento sulla collina. La pace è totale, cena all’aperto nel fresco della serata vicino al bosco, in lontananza i rumori della festa.
 
01/07/08
Grande dormita, colazione e poi alle 10.00 in fila all’ingresso del convento
dove vi sono le tombe di Isabella di Castillia. il marito e l’infante.
Si dice che il primo oro portato dalle colonie sia servito per questo altare, molto bello.
Sosta al supermercato e poi via in direzione Saragozza.
Prima parte del viaggio su un altopiano molto pittoresco poi giù verso la valle dell’ Ebro.
Arrivo a Saragozza alle16.00 e per fortuna troviamo posto nel parcheggio davanti al Pilar, anche se è stato ristretto.
Visita della cattedrale del Pilar, molto bella, salita al campanile e visita in sagrestia per ricevere i nastrini della Madonna del Pilar.
La città è sotto sopra per l’expo inaugurato tre giorni prima, bella la piazza con le fontane dove, levatisi le scarpe, si attraversano a piedi nudi, molto curato l’arredo urbano, caotico il traffico.
Lasciamo la Seo per il giorno dopo e ci dirigiamo verso l’Aljaferia, palazzo di origine arabe molto bello che in Spagna ha dato lo spunto per i più famosi di Granada e Cordova.
Lo visitiamo e praticamente lo chiudiamo data l’ora, poi torniamo al camper nel parcheggio, vi è un altro italiano, decidiamo di fermarci per la notte.
Dopo cena al fresco sulle panchine in riva all’Ebro.
 
02/07/08
 
Notte tranquilla, ci rechiamo alla cattedrale della Seo ricca di storia, dall’inquisizione alle prime persecuzioni contro gli ebrei, con molteplici cappelle molto decorate, anche un museo degli arazzi molto famoso.
Ultimi acquisti e poi si torna al camper per la partenza, si decide di attraversare i Pirenei passando per Andorra.
Usciti da Saragozza si entra in un paesaggio che a volte sembra quasi tendente al desertico.
Qui non ci sono più neanche le pale eoliche che ci hanno accompagnato per tutta la Spagna.
La salita ad Andorra è abbastanza agevole per il camper, mi raccomando arrivare con il minimo di carburante, diesel a € 1.13
Andorra: sigarette, profumi, liquori e gasolio, per il resto grossi problemi di parcheggio per i nostri due camper.
Proseguito dopo la capitale e passato il tunnel verso la Francia, appena usciti, attenzione tenere la destra e salire al parcheggio molto spazio una notte con carico/ scarico a € 1.05.
 
03/07/08
Ottima dormita assolutamente tranquilla e fredda,7 gradi al mattino,
Si parte per Carcassone, passata la frontiera Francese si scende dai Pirenei.
Dopo tanta desolazione della valle dell’Ebro, il verde e le colline della Francia ci aprono il cuore e ci sembra di essere a casa.
Fino a Carcassone seguiamo delle statali molto belle e suggestive. Arrivati in città puntiamo al parcheggio dei pulman, proprio all’ingresso delle mura.
Parcheggio a pagamento con possibilità di C/S, mangiamo un panino data l’ora e poi iniziamo con il giro delle mura.
Sicuramente impressionante l’impianto della cinta difensiva, molto bello il castello e anche spiegato, niente di particolare la chiesa, il borgo ha l’impronta medioevale e anche se il tutto è stato largamente ricostruito oltre che restaurato; l’insieme è di buon effetto.
L’unico problema oggi c’è nuvolo e  tutti i vacanzieri dal mare si sono riversati su Carcassone.
Fatti tutti i nostri giri torniamo al camper e partiamo per dirigerci verso ovest: la meta è Tarascon, in Provenza.
Decidiamo di prendere l’autostrada: il traffico è notevole, fino a quando un incidente la blocca, uscita obbligata e ultimo tratto su strade dipartimentali.
Anche per questo arriviamo a Tarascon molto tardi e seguendo le indicazioni trovate su internet da altri viaggi ci fermiamo nel parcheggio dei pulman di fronte al castello e di fianco ai giardini.
SCONSIGLIATO: a duecento metri sulla sponda del fiume campo rom,
la sera i giardini sono sede di spaccio e di ritrovo per giovani in maggioranza magrebini alle una decidiamo di spostarsi lungo il porto canale vicino alla capitaneria.
Notte pessima, la peggiore, dei tre viaggi in Francia, comunque abbiamo imparato alcune cose: mai in grossi centri, mai lontano da abitazioni se si decide di dormire in città.
 
04/07/08
Al mattino ci dirigiamo verso il famoso acquedotto romano di Pont du Gard, impressionante le capacità costruttive dei nostri antenati.
Durante la strada troviamo a 7 km a nord di Tarascon il piccolo villaggio di Comps che segnaleremo sui siti internet, C/S con ampio parcheggio vicino al piccolo villaggio e cento metri più avanti possibilità di sostare anche lungo il fiume un paradiso (saperle le cose).
Fatta la visita all’acquedotto ci dirigiamo verso l’arco romano di Glanum vicino a St.Remy de Provence.
Da qui dopo pranzo ci dirigiamo verso Gordes per visitare il sito con le tipiche costruzione rurali.
Verso sera ci dirigiamo verso Apt e continuiamo per Manosque per una bella dipartimentale la D907.
Paghi dell’esperienza della sera prima si decide che nonostante la sera sia ormai avanzata, di non fermarsi a Manosque troppo grande ma di proseguire per Valensole sulla D6.
Scelta giustissima, salendo sull’altopiano si apre un paesaggio fantastico nella luce della sera i campi di lavanda in pieno fiore sono qualcosa di indimenticabile.
Arrivati a Valensole ci sistemiamo in fondo alla piazza del mercato; posto molto bello, centro agricolo pronto a festeggiare la festa del raccolto del frumento e della lavanda.
Presa una pizza da asporto da un venditore ambulante con tanto di forno a legna sul furgoncino, un certo "Sergio Pizza", molto buona.
Fatta una passeggiata per il paese silenzioso e arrampicato sulla collina, si va a letto.
 
05/07/08
Notte tranquilla. Una volta partiti decidiamo di percorrere la D56 per Puimoisson, sempre in quota e immersi nella lavanda veramente una delle più belle strade di Francia.
Arrivati a Puimisson si prosegue per Moustier St.Marie,dove ci fermiamo al parcheggio sotto il paese con C/S e saliamo a visitarlo.
Molto bello e piacevole, si sale anche al santuario e si fa la spesa, oltre agli immancabili souvenir.
Dopo il pranzo a base di paella, si parte per le gole del Verdon, scegliamo la dipartimentale D952 fino a La Palaud e da qui la strada a senso unico D23 che fa il giro delle creste.
Alcune precisazioni: la D23 è molto esposta e anche ripida in discesa - si arriva al 15%, per fortuna qui è a senso unico. Con qualche prudenza, comunque, è percorribile da chiunque.
Fatto il giro si punta verso Castellane arrivo e sistemazione nel parcheggio a pagamento per camper con C/S
 
06/07/08
Visita del borgo, Messa e poi pranzo; nel pomeriggio partenza per Grasse lungo la Napoleonica, da qui si scende sulla costa e si prende l’autostrada.
Entrati in Italia si esce a Ventimiglia dall’autostrada e si sale per la valle della Roya.
Strada molto tortuosa e anche trafficata, è domenica pomeriggio, comunque è anche molto interessante.
Giunti al Col di Tenda si entra definitivamente in Italia e scesi fino a Boves ci fermiamo per la notte vicino al santuario della Madonna dei Boschi.
 
07/07/08
Silvano parte alle 3.20 del mattino per raggiungere Verona.
Il camper deve essere consegnato per le 12.00.
 
Conclusioni: viaggio molto affascinante per le numerose tracce storiche e artistiche incontrate sul cammino, paesaggi indimenticabili.
Km percorsi 4.120
 

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