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In giro per mezza Italia passando per la Puglia

In giro per mezza Italia passando per la Puglia


Una felice scoperta del Sud d'Italia

Periodo del viaggio 17/07/10 - 05/08/10 (19 giorni)
Pubblicato da Bamby1962Visita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

 

 
IN GIRO PER MEZZA ITALIA : DA MONTECASSINO ALLE MARCHE
 
 
 
 
CAMPER
BURSTNER IXEO 664
EQUIPAGGIO CARMELA FURIO E GIULIA
 
Da sabato 17 luglio a 5 agosto 2010
 
 
 
 
Partiamo da Vicenza sabato mattina verso le 6.00 alla volta di Montecassino dove arriviamo verso le 14.30 dopo aver sostato per il pranzo.
Riusciamo a trovare un posto all’ombra e lì ci fermiamo nell’attesa dell’apertura dell’ABBAZIA.
 
L’ABBAZIA DI MONTECASSINO è stata fondata da S.Benedetto nel 529 d.c. e tra mille vicissitudini è giunta ai nostri giorni se non per vedere la propria fine nel 1944 a seguito di un bombardamento delle truppe alleate.
Purtroppo sia l’Abbazia che il paese di Cassino ospitavano comando e truppe tedesche che erano un’ostacolo per l’arrivo a Roma delle truppe alleate.
Quindi a seguito del bombardamento che distrusse gran parte dell’Abbazia, attraverso lo stato Italiano nel dopoguerra in molti concorsero alla sua ricostruzione che fu – grazie a dipinti e stampe antiche – la più fedele possibile.
L’ingresso all’Abbazia e alla Chiesa è gratuito mentre si paga (5 euro) il museo; l’abbazia è veramente monumentale e una visita la merita.
Il parcheggio costa 8 euro e chiediamo se la notte si può sostare; gli addetti rispondono che la sosta notturna è possibile e quindi verso le 19.30 ci spostiamo nel parcheggio auto ben più pianeggiante, insieme ad altri 3 camper sopraggiunti nel frattempo.
 
 
L’indomani alle 7.30 circa partiamo diretti a CASERTA per vedere l’omonima Reggia.
 
Parcheggiamo al parking dell’ex-caserma Pollio  N 41°4’13.98” E 14°19’48.96”che sarebbe anche Area Attrezzata, trovando l’ennesimo posto all’ombra. (pagamento 1,50/h se non si sosta la notte altrimenti altra tariffa)
Ci dirigiamo subito alla Reggia, dove decidiamo di visitare subito i giardini e poi gli interni (costo biglietto cumulativo 9,00 euro).
I giardini sono, di fatto, il parco pubblico dei casertani e fanno entrare gratuitamente solo i cittadini di Caserta; assistiamo anche alla scena in cui delle persone non del posto provano ad entrare gratuitamente e il custode – ligio al dovere – fatica non poco ad applicare le regole.
I giardini sono grandi e maestosi, direi più grandi di Versailles; basti pensare che la vasca più grande misura 470 m e l’acqua discende da un altezza che sembra di rivedere la cascata delle marmore.
Entriamo poi all’interno, attraverso un magnifico scalone che rende subito l’idea di cosa si andrà a vedere; ogni stanza è grande e maestosa nei particolari al punto da ritenerla – per la parte vista – più grande di Versailles.(intendendo sempre la parte visitabile)
La stanza del trono con i particolari in oro, così come nelle altre stanze reali rende la magnificenza del posto; inoltre sono state conservate le stanze di  Gioacchino Murat (cognato di Napoleone) con tutto il mobilio dell’epoca .
All’uscita ciò che ci colpisce negativamente è la presenza all’interno delle Reggia dei venditori abusivi di guide e souvenir: all’esterno posso capirlo, ma all’interno di un monumento nazionale no.
Vista la non bella area decidiamo di spostarci ancora a sud  e tenuto conto che è domenica pomeriggio ci dirigiamo verso il mare: PAESTUM.
Quindi dopo pranzo partiamo diretti al Camper Park Mandetta – segnalato anche da Portolano N 40°24’55.09” E 14°59’27.92”- a PAESTUM, del quale abbiamo ritrovato in Internet molti giudizi positivi..
Ed anche la nostra impressione è più che favorevole: l’area è effettivamente sul mare e le piazzole sono ombreggiate:sia con tendoni che con alberi; ci sono circa 20 posti ed è dotata di servizi igienici ben tenuti con docce calde a gettone.
I proprietari, contitolari anche dell’hotel e ristorante omonimi sono molto gentili e così decidiamo di fermarci un giorno in più per fare anche un po’ di mare.
Il giorno seguente, lunedì ci avviamo a piedi ai templi – distanza circa 1,5 km – per visitare l’intera area archeologica: davvero ben tenuta, ma a parte i 3 templi rimasti non c‘è ben altro da vedere.
Tornando ci fermiamo all’azienda agricola/caseificio Barlotti dove acquistiamo dell’ottima mozzarella di bufala; talmente buona che ci rendiamo conto che ciò che troviamo al supermercato in confronto non ha alcun sapore.
Tornati all’ombra del camper, pranziamo e dopo il sonnellino pomeridiano ci accoglie un temporale e un po’ di pioggia che non ci fanno andare in spiaggia, ma ci rinfrescano l’aria e il soggiorno.
Quindi decidiamo di fare vita da spiaggia il giorno seguente: il mare è piacevole e la temperatura dell’acqua è talmente calda che sembra di essere in una vasca da bagno.
Alla sera ceniamo al ristorante Mandetta, dove gustiamo un ottimo pesce fresco e Giulia mangia un’ ottima pizza, che anche questa nulla ha a che vedere con le nostre pizze; il signor Mandetta ci racconta che il segreto per un’ottima pizza è la pasta che ha bisogno dei suoi tempi di lievitazione e la loro viene cucinata solo con poche varietà direttamente dalla signora Mandetta, proprio per non perdere né la tradizione, né la bontà della pasta della pizza.
 
Mercoledì mattina partiamo quindi per andare a trovare i nostri amici in Calabria a Frascineto; decidiamo di seguire la SS166 all’interno e prendere quindi l’autostrada più avanti sino a Lagonegro, dove usciremo per andare sul lago Sirino a circa 900 m di altezza, luogo prescelto per il pranzo
 
La SS166, di certo non si può dire sia una strada statale per le condizioni, ma panoramicamente merita: si attraversa il parco nazionale del Cilento nella sua parte Nord; il piccolo Lago Sirino, poi, merita una piccola sosta: sembra un lago alpino per il colore delle acque ed è piano di pesci.
Nel pomeriggio arriviamo  dai nostri amici dove contiamo di fermarci  per 3 gg.
Durante la permanenza facciamo una gita giornaliera con macchina e camper al Santuario della Madonna dell’Armi, posto nel Comune di Cerchiara di Calabria: il luogo situato a 1000 m d’altezza si rivela molto bello oltre che panoramico.
Dal piccolo piazzale si può ammirare tutta la Piana di Sibari e il suo Golfo; mentre la storia del Santuario è singolare: intanto la parola Armi deriva dal greco “armon” che vuol dire grotta e quindi nulla ha a che vedere con le armi fine a se stesse; una suora ci racconta che nel 1600, durante dei lavori, vennero ritrovate delle pietre con dei disegni sacri e su una di queste, addirittura la Madonna con il Bambin Gesù, disegnati in maniera eccezionale.
Da allora il vecchio eremo divenne chiesa e poi Santuario, scavato quasi nella roccia come se ne fosse una  naturale continuazione.
Rimaniamo lì per l’intero giorno a beatificarci di quell’aria pura e di quel luogo sacro.
 
Giunge il sabato e il momento di lasciare i nostri amici e dirigerci in Puglia: prima tappa GALLIPOLI.
Qui arriviamo all’AGRICAMPER TORRESABEA N 40°04’22.53” E 18°00’22.41” posizionato sul lungomare e vicino a un supermercato.
L’area di recente creazione è ombreggiata artificialmente con tendoni, presenta servizi puliti e ben tenuti ed un piccolo bar con prodotti tipici.
Il mare di fronte non è dei più belli, ma l’area è talmente tranquilla che visto il weekend in cui le spiaggie sono prese d’assalto dagli abitanti locali, ci fermiamo tranquillamente 2 gg.
Alle 19.30 prendiamo la navetta a pagamento per il centro di Gallipoli, per vedere la città storica, che senz’altro merita una visita.
Le case tutte bianche intervallate da piccole strade e vicoli, le chiese barocche e alcune case che richiamano particolarmente l’architettura spagnola, fanno della Gallipoli vecchia di certo una vera chicca.
Si leva, però, un vento forte che ci fa ridurre le ore di permanenza e dopo 2 ore chiamiamo la navetta per ritornare all’area.
 
 
Al mattino del lunedì 26 luglio ripartiamo alla volta di OTRANTO con tappa a LEUCA per vedere la punta del tacco d’Italia.
 
 
 
 
 
 
 
A Leuca troviamo un parcheggio  a 100 m del santuario gestito da una Cooperativa nel quale si può parcheggiare tutto il giorno per 2 euro, senza alcun accenno a divieto o altro per i camper; onestamente sembrava un po’ dismesso, ma parcheggiamo comunque lì vista la comodità, nell’unico tratto ombreggiato della parte pianeggiante.
Ci incamminiamo verso il santuario e la vista che si ha dal piazzale è veramente stupenda e panoramica:: dall’alto si vedono i 3 mari che si abbracciano e il porto e la piccola cittadina di Leuca con i suoi palazzi dell’800 sorti sul lungomare.
 
 
 
 
Il Santuario è dedicato a Santa Maria De Finibus Terrae, secondo la leggenda anticamera del paradiso.
Sempre secondo la leggenda, di qui è passato S:Pietro nel suo viaggio verso Roma e di recente papa Ratzinger ha celebrato qui una delle sue prime messe fuori Roma.
Discendiamo quindi dalla scala monumentale che fa da cornice all’acquedotto pugliese inaugurato nel 1939 e giungiamo su una strada sul cui fianco partono delle scalette e dei “moli” che ci fanno accorciare il percorso verso il lungomare vero e proprio.
Le case ottocentesche di Leuca sono veramente da ammirare in quanto richiamano notevolmente l’Oriente, sia nei colori che nelle forme.
Dopo pranzo ripartiamo per Otranto percorrendo la litoranea SP358 che offre dei paesaggi meravigliosi e scorgiamo alcuni punti senz’altro ottimi da fermarsi alle prossime occasioni.
Giungiamo quindi all’area attrezzata OASI PARK a Otranto (coordinate N 40°8’16.20” E 18°29’21.36”), consigliataci anche da camperisti svizzeri/italiani incontrati a Paestum che stavano facendo il giro contrario rispetto al nostro, per la sua vicinanza al paese.
E in effetti, tramite la piccola stradina interna, si giunge ben presto al centro storico di OTRANTO, che è particolare per le sue vie e vicoli (pieni di negozietti vari); da ammirare le Chiese: la Cattedrale e la Chiesetta di S.Pietro, il Castello Aragonese e gli scorci offerti dall’esterno delle mura.
Ci fermiamo a mangiare una buona pizza nella pizzeria “La Duchesca”, ma non così buona come quella di Paestum e poi torniamo al camper, ma sicuramente poco cara: come in Calabria anche in Puglia trovi la pizza margherita a 3 euro!
 
Martedì 27 luglio proseguiamo verso il Gargano e decidiamo di dedicare la giornata allo shopping con fermata all’Outlet di Molfetta dove troviamo delle buone occasioni; lì vicino c’è il Punto Sosta “La macchia degli esperti” (N 41.21044 E 16.55733) già segnalato da Portolano, vicino anche al parco divertimenti MIRAGICA, anche se però non ci arrivano rumori o altro.
L’area è tranquilla e ottima per una notte; così il giorno seguente ci dirigiamo verso MATTINATA, località indicataci per il bel mare.
 
Facciamo prima tappa in paese per fare qualche spesa e subito all’entrata notiamo le indicazioni di un MARKET e seguendole troviamo un piccolo negozietto dove è appena arrivata della ricotta fresca, talmente fresca che è ancora calda e soprattutto buona.
Quindi poi arriviamo all’Area Attrezzata PUNTO GRUGNO (N 41.69779 E 16.06393) direttamente sul mare, passando tra masserie e ulivi; l’area è fornita di servizi molto puliti, un bar dove si può anche acquistare del pane fresco, (e c’è anche un po’ di raccolta differenziata!); approfittiamo quindi per sistemarci 2 gg, vista la spiaggia e il mare.
Scopriremo, inoltre, che alla sera arriva un furgoncino che vende frutta e verdura, senza doversi spostare in paese.
Il secondo giorno alle 8 di mattina, attirati dal bel mare decidiamo di fare un bagno mattutino, prima della colazione, anche perché l’acqua non è per nulla fredda.
 
Con dispiacere per il bel posto, il giorno seguente venerdì 30 luglio proseguiamo per Vieste con l’intenzione di fermarci in area attrezzata e visitare il paese.
Dopo aver percorso la litoranea, si raggiunge l’inizio del paese proprio dalla spiaggia Pizzomunno, famosa per il faraglione posizionato proprio sulla spiaggia e non al largo come per altri scogli; c’è un caldo umido e quindi – vista l’ora – anziché fermarci decidiamo di parcheggiare poco più avanti (vicino ad una rotonda) e di visitare VIESTE dandoci un tempo di circa 3 ore.
La città storica è “stretta d’assedio” dalle nuove costruzioni e a parte qualche chiesa rimasta esternamente integra, ben poco è rimasto di antico.
Approfittiamo per fare qualche spesa culinaria in macelleria e presso una serie di piccoli chioschi che vendono olive preparate in ogni modo e altrettante verdure e finalmente troviamo la famosa burrata che, decisamente scopriremo poi, molto buona.
Verso le 12 ripartiamo per PESCHICI.
Qui ci piazziamo all’Area Attrezzata per camper DATTOLI (N 41.94498 E 16.01116) sita vicina al mare, al porto e alla scalinata e strada che porta in paese.
Il tempo si presenta però incerto, per cui  - nel primo pomeriggio – decidiamo di avviarci verso il paese percorrendo la strada più dolce per la salita, contraddistinta da una balaustra blu, piuttosto che le scale: quelle le faremo al ritorno.
Il borgo antico di PESCHICI merita senz’altro una visita: è posizionato all’interno delle mure medioevali e si percorre piacevolmente tra le viuzze e i negozietti non ancora aperti vista l’ora; degustiamo però un’ottimo gelato al gusto di mosto cotto e mandorle, tipico della zona.
Dopo aver girovagato su e giù per le viuzze, torniamo al camper per metterci in costume e andare alla spiaggia e al molo a bagnarci e a prendere un altro po’ di sole pugliese.
Contiamo alla sera di tornare al porto per vedere il paese illuminato, ma il tempo non promette ancora nulla di buono; così rimaniamo in camper a “studiare” come funziona il nuovo navigatore.
 
Sabato 31 luglio riprendiamo il cammino verso il ritorno, dopo una notte quasi insonne causa una pioggia incessante e temporale; ipotizziamo di fermarci a RODI GARGANICO, ma la pioggia incessante e il divieto di transito camper in paese ci fanno desistere.
Quindi proseguiamo verso il nord, sempre sotto una pioggia incessante; quindi verso Alba Adriatica – a Colonnella – ci fermiamo in un cento commerciale per rifornirci di acqua in bottiglie, perché quasi finita e per pranzare.
Certo che quest’anno avendo incontrato parecchie aree con acqua potabile, abbiamo comprato pochissima acqua in bottiglie.
Dopo pranzo ci dirigiamo all’AGRITURISMO BRICIOLA DI SOLE a GROTTAMMARE (N 42°59’7.59” E 13°50’21.07”) che però fatichiamo a trovare in quanto il navigatore ci porta sull’altro lato della collina; per trovarla bisogna quindi – usciti dall’autostrada – seguire le indicazioni Grottammare centro e al quarto semaforo girare a sinistra per RIPATRANSONE e seguire la strada SP CUPRENSE in salita per quasi 6 km (si passa davanti al cimitero); l’area è situata in posizione panoramica: mare e colline marchigiane.
Visto il posto e l’agriturismo, pensiamo di cenare solo che all’interno non c’è posto, sono al completo, ma se vogliamo possiamo ordinare e portarci la cena in camper: otima idea!!
Così ordiniamo 2 antipasti Briciole di Sole, che bastano per 3 persone, degli arrosticini e del dolce; alla fine con il costo della sosta e lo sconto Plein air paghiamo in tutto 47 euro e vista la bontà della cena, non poteva andare meglio.
 
Visto che siamo nelle vicinanze passiamo a trovare dei nostri parenti che stanno trascorrendo le vacanze al camping MIRAGE a Marina di Altidona.
Ci fermiamo quindi con loro per 2 gg anche considerando le cattive previsioni del tempo all’interno dell’Italia; quindi cambiamo itinerario (questo è il bello del camper!).
Mercoledì mattina partiamo dal camping, e transitiamo per URBANIA.
 
Urbania è il paese natale di Furio, ma è anche una meta sempre deliziosa da visitare; il paese è a 17 Km da Urbino ed era la residenza estiva del Duca Federico II Della Rovere.
Il paese o città d’Urbania, anticamente si chiamava CASTELDURANTE ed era la culla degli artigiani delle ceramiche; ancora adesso l’artigianato delle ceramiche la fa da padrone.
Queste ceramiche sono state da noi viste anche in Francia nel castello di Blois; comunque tornando ad Urbania, tale nome le è stato dato dal papa Urbano, in quanto originario di lì.
Cominciamo la visita lasciando il camper in P.zza delle Poste e attraversando il ponte nuovo, mantenendoci sulla sinistra passiamo sul “Ponte dei Cocci”, chiamato così perché era il ponte che portava alle botteghe artigiane dei ceramisti. Da lì passegghiamo sulla destra lungo i muri ed arriviamo sul ponte con vista sul Palazzo Ducale: ai tempi di Federico II – quando il fiume Metauro era più alto – il Duca, in barca, da lì andava all’altra residenza in campagna denominata “Il Barco” sita sempre nelle vicinanze.
La via F:Ugolini porta verso il Municipio e il corso e lungo la strada ci sono molte cose da visitare: La Chiesa dei Morti, denominata così per le mummie al suo interno, la Chiesa di S:Francesco, la Chiesa di S.Caterina e visibile solo dall’esterno il Monte di Pietà
Poi la cucina urbagnese, con le sue trattorie merita senz’altro un’assaggio: ravioli di magro al ragu, cacciagione, carne cotta in ogni modo etc.
 
Partiamo poi alla volta di Rimini per avvicinarci a casa, ma l’A.A. di via Roma praticamente non c’è più; un’ordinanza del sindaco ne ha vietato la sosta e quindi c’è solo camper service e praticamente a Rimini non c’è più alcuna area.
Ci mandano a IGEA MARINA e qui, previa telefonata, troviamo posto solo al PARKING ADRIATICO per l’ultima notte da trascorrere in ferie.
 
Questi giorni di ferie, come al solito, sono volati ed è stata una felice scoperta il Sud Italia e in special modo la Puglia che speriamo di visitare ancora in futuro..
 
 
KM percorsi 2.615
Spese AREE DI SOSTA 220,00 euro
Spese camping 138,50 euro
Benzina   362,00 euro


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