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Provenza e Camargue

Provenza e Camargue



Periodo del viaggio 02/09/08 - 09/09/08 (7 giorni)
Pubblicato da oreste26Visita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

PROVENZA E CAMARGUE

Settembre 2008


Mezzo Rimor Europeo NG 5

Equipaggio: Oreste anni 59 - autista, cuoco, navigatore ecc

Nanda anni 57 - zavorra

 

2/9/2008

Partenza da Chiavari ore 9,45

Dopo aver caricato il camper del necessario siamo pronti per la partenza, questa volta non ci sono state indecisioni sulla meta, Camargue avevamo deciso e Camargue sarà.

Il viaggio scorre tranquillo in autostrada, velocità di 100-110 km/ora, passate Genova e Savona ogni tanto lo sguardo si bea degli scorci della costa ligure, alle 12,10 passiamo il confine ed iniziamo il tratto autostradale francese.

Il panorama che vedo non è proprio dei migliori, case dappertutto, edifici che sono un vero e proprio orrore, da demolire all'istante insieme ai loro acquirenti (per non parlare dei progettisti e di chi li ha approvati).

Fortunatamente la Costa Azzurra ce la lasciamo presto alle spalle, a Puget s. argens abbandoniamo l'autostrada ed iniziamo il viaggio “vero” sulla statale D 7n verso la Provenza.

Il paesaggio intorno mi ricorda molto la Toscana, vigneti e terra rossastra, forse solo più boscoso.

Alle 14,00 lo stomaco trova da ridire perciò facciamo una sosta in uno spiazzo alberato lungo la strada, la prima cosa che noto sono i rifiuti (cartacce e bottiglie) sparsi sul terreno malgrado esistano sul margine della piazzuola ben 4 contenitori per la raccolta differenziata, evidentemente la maleducazione non è prerogativa solo italiana.

Ripartiamo alle ore 15,00 ed alle 16,10 siamo in prossimità di Aix en Provence meta della nostra prima tappa, troviamo il campeggio Arc en ciel abbastanza agevolmente ci sistemiamo e decidiamo di passare in riposo il resto della giornata.

Il campeggio è gradevole tranquillo, attraversato dall'Arc e animato da alcune anatre,leggermente disturbato dal rumore dell'autostrada vicina, ma niente da impedire il sonno.

 

3/9/2008

Anniversario di matrimonio (36 anni ...Miii!!!)

Decidiamo di passare la mattinata visitando Aix per poi nel pomeriggio dirigerci verso Avignone

Ci dirigiamo fiduciosi in città confidando sulla ben nota disponibilità francese verso i camper e...

non troviamo uno straccio di posteggio per il nostro amato mezzo, tutti con limite di altezza 1,90 m,

dopo aver girato più volte intorno al centro decidiamo che Aix non ci merita e facciamo rotta per Avignone.

Sempre per la D 7n raggiungiamo, con molta calma godendoci il panorama, la città dei papi (che dopo aver provato ci hanno restituito senza rimpianti!) sono le 13,15 e ci dirigiamo all'Ile de la Barthelasse dove conto di passare la notte, malauguratamente gli stalli disponibili in prossimità del ponte Baladier hanno dimensioni inferiori al nostro mezzo, pertanto non volendo ingombrare la sede stradale mi dirigo verso il vicino camping Bagatelle.

Purtroppo non ho avuto l'intuizione di raggiungere il posteggio Ile pilote servito oltretutto da bus navetta gratuito.

Sistemato il camper e pranzato ci incamminiamo attraversando il ponte in città, dopo un giretto per le vie ci dirigiamo al palazzo dei papi.

La visita è interessante anche se trovo un po' caro il biglietto di ingresso inoltre i lavori per il summit dei ministri CEE disturbano abbastanza.

Compiuta la visita indugiamo ancora un poco per il centro storico per poi dirigerci al camper.

Una buona doccia ristoratrice, cena ed andiamo a goderci appena fuori del campeggio la vista in notturna del palazzo e del vicino pont st. Bénézet.

 

4/9/2008

Partenza ore 9,11

Ci dirigiamo verso la Camargue, prima deviazione D 6100 meta Pont du Gard, all'ultima rotatoria un cartello attrae la nostra attenzione effettuiamo pertanto un'ulteriore deviazione verso Castillon.

Raggiungiamo così un grazioso e tranquillo paesino medioevale la cui visita pur effettuata con calma non ci impegna più di mezzora, ci dirigiamo quindi verso la prevista meta.

Arriviamo a Pont du Gard rive gauche posteggiamo nel parcheggio area camper e ci dirigiamo verso l'acquedotto.

Ebbene se volevo la conferma di quanto grandi siano stati i nostri progenitori romani l'ho avuta alla grande.

L'acquedotto è veramente una meraviglia, al vederlo ho avuto un moto di commozione.

Al di là del contesto naturale in cui è inserito, che ha la sua importanza, l'imponenza, lo stato di conservazione ...non so cosa sia, però so che me lo sono guardato e riguardato da ogni angolazione per più di due ore.

Tornati al camper, dopo un veloce pranzo con ancora negli occhi e nel cuore il “ponte” riprendiamo la strada (D986) per Tarascon.

Giunti a Beaucaire attraversiamo il ponte che l'unisce a Tarascon e cerchiamo un posteggio, ne esiste uno subito a destra del ponte, vicino al castello, deserto ma è chiuso da sbarre, ci dirigiamo verso il posteggio bus, ma è occupato...da un solo bus con traino posteggiato di traverso, nel tentativo di trovare il posto riattraversiamo il ponte verso Beaucaire, lo riattraversiamo per tornare a Tarascona e poi ancora avanti e indietro, comincio a spazientirmi quando vedendo un'auto della gendarmerie chiedo dove poter posteggiare, anzi chiedo se posso posteggiare nel piazzale vicino al castello, alla risposta affermativa ci dirigiamo al piazzale ma dati gli stalli corti desisto e posteggio nel viale lungo il marciapiedi. Speriamo bene...

Visitiamo il castello che esternamente sembra una fortezza, ma all'interno ha la struttura di un palazzo signorile. Visita comunque piacevole rovinata da un odore sgradevole che inizia ad aleggiare nelle stanze del castello, mi ricorda quello della cassetta thetford nel momento dello scarico.

Fortunatamente la visita è giunta al termine e pertanto ci affrettiamo ad uscire, per renderci conto con sconcerto che la puzza aleggia su tutta la cittadina. Ci affrettiamo al camper e ci allontaniamo velocemente .

Riprendiamo la strada (D570 D 58) meta Aigues Mortes.

Arrivo a destinazione ore 19,10 ci dirigiamo all'area di sosta, quella tradizionale sul canale, qualche ritardo nell'apertura della sbarra ma poi ci sistemiamo con vista sulle mura.

Verso le 21 inizia a piovere, poco male siamo nel nostro camper... dopo poco inizia a soffiare il mistral, che ci importa siamo nel nostro camper...alle 22 si scatena il finimondo, raffiche di vento che scuotono il camper, accompagnate da scrosci violenti di pioggia che sembravano secchiate,forse grandine, la zavorra comincia ad avere qualche attimo di sbandamento mentre io mi addormento beatamente...

 

5/9/2008

La giornata inizia con un cielo bigio, ma almeno la bufera della notte sembra lontana, anche se soffia sempre un po' di vento, ci accingiamo a visitare Aigues Mortes, facciamo dapprima il giro delle mura poi ci inoltriamo nelle stradine raggiungendo la piazza centrale.Nel fare il giro mi accorgo di un'altra area di sosta proprio di fronte alle mura lato est, tornando al camper noto che infatti esiste anche per questa adeguata segnalazione.

Dopo aver pranzato decidiamo di spostarci a Les Saintes Maries de la mer.Partenza ore 14,15, decido però di raggiungere le Cru du Roi costeggiando gli stagni ed al ritorno verso Aigues Mortes intravediamo i primi aironi rosa sosta d'obbligo e poi via, imbocchiamo la D58 con l'intenzione di lasciarla all'innesto con la D38 per costeggiare le petit Rhone naturalmente facciamo confusione e, seguendo un cartello che indicava parco della Camargue imbocchiamo la D85, inoltrandoci sulla sulla strada che costeggia la sponda destra del fiume, tra campi di erica ed allevamenti di tori arriviamo così all'imbarcadero bac de Sauvage per scoprire che il transito è interdetto ai camper, facciamo dietrofront consolandoci nel vedere che altri camper hanno seguito la stessa indicazione, purtroppo non ho la possibilità di avvisarli essendo tutti stranieri.

Imbocchiamo la strada giusta e costeggiando gli stagni raggiungiamo Les Saintes Maries de la mer, cerchiamo invano le indicazioni per l'area di sosta infine ci dirigiamo verso il camping La Brise dove esiste un'area camper.

 

6/9/2008

Passata la notte senza scuotimenti ci incamminiamo sul lungomare verso il centro città.

Visitiamo la cittadina che è un insieme di trattorie, negozi di souvenir, gelaterie insomma un agglomerato turistico che non mi suscita nessun interesse, la zavorra ha invece apprezzato la chiesa .

Nel tornare al campeggio, incuriosito dal vedere alcuni camper dirigersi verso la spiaggia est ho seguito la strada scoprendo così un'area per camper situata tra il campeggio e la spiaggia.

Verso le 11 partenza con destinazione Arles ma costeggiando l'etang de Vaccarès con la D 36c fino alla spiaggia di Piémancon e risalendo per la D36.

Esperienza bellissima attraverso ciò che resta della Camargue tra stagni, fenicotteri, cavalli, tori e zanzare, queste ultime devo dire poche per il luogo in cui ci troviamo.

Per disattenzione o distrazione non abbiamo visto le giuste indicazioni perdendo così l'opportunità di eseguire un'escursione guidata attraverso la zona più interna, pazienza sarà per la prossima primavera.

Giungiamo così a Piémancon una spiaggia lunghissima e dove si può sostare liberamente in camper.

Pranziamo e quindi ci incamminiamo lungo la spiaggia e dentro di me cresce il desiderio di fermarmi e di pernottare qui godendomi il tramonto e l'alba successiva in mezzo alla natura.

Naturalmente la zavorra non è propriamente entusiasta della proposta per cui desisto e dopo un po' ripartiamo alla volta di Arles.

Giungiamo verso le 17 ed attraversando la cittadina noto alcuni posti dove poter posteggiare ma non credo alla possibilità di pernottamento.

Troviamo agevolmente il camping City e ci sistemiamo per la notte.

 

7/9/2008

Ci svegliamo abbastanza presto e già mi pregusto la colazione a base di croissant appena sfornati che ho prenotato alla reception la sera prima, purtroppo l'apertura della stessa è alle 9, non avendo voglia di attendere quasi un'ora ci arrangiamo e quindi prendiamo il bus per Arles.

Alla fermata, in attesa del bus in ritardo, incontriamo una simpatica signora con la quale iniziamo una conversazione in francese !?! scoprendo che è di origini italiane.

Scesi su indicazione della signora alla fermata più consona iniziamo la visita della cittadina che si rivela graziosa, l'arena è imponente e ben conservata, purtroppo in un tratto restaurata in maniera troppo pesante, semra quasi costruita di recente. Spero che il restauro si fermi a quella zona e non interessi tutta l'arena.

Proseguiamo la passeggiata per le vie cittadine in un'atmosfera di pace e tranquillità essendo domenica per le vie incontriamo pochissima gente.

Ci dirigiamo alla fermata del bus per il ritorno ma poiché vi è troppo da aspettare decidiamo di incamminarci verso il campeggio che si rivela più vicino di quanto pensassimo.

Ore 14,00 lasciamo Arles ed iniziamo il viaggio di rientro, tappa prevista Salon en Provence transitando per le Baux.

Lungo il tragitto facciamo visita all'abbazia di Montmajor, dotata di una torre dalla quale si gode un vasto panorama per il resto nulla di eccezionale.

Raggiungiamo Fontvieille e ci dirigiamo al moulin de Daudet, non c'e uno spiazzo adatto per la sosta l'unica possibilità è il posteggio del mulino ma vista l'esosità ci limitiamo ad una vista dall'esterno e proseguiamo per Maussane quieto e grazioso paesino provenzale dal quale raggiungiamo Baux de Provence.

Avvicinandoci alla cittadina il nostro sguardo è attratto dalle Alpille le cui rocce erose e scolpine dal vento in alcuni tratti sembrano resti di fortificazioni.

Arriviamo a le Baux e troviamo la strada di accesso ingombra di auto in sosta, adocchiato uno slargo dove è già posteggiato un motorhome ne approfitto velocemente e mi sistemo al suo fianco.

Saliamo al paese tramite una strada pedonale lastricata ed entriamo attraverso la vecchia porta fortificata delle mura.

Il paesino è bellissimo, costruito arroccato alla roccia che in alcuni casi è stata scavata per ricavarne vani abitativi anche qui purtroppo bar e negozi di souvenir la fanno da padrone.

Del castello non restano che poche mura diroccate ma la vista che si gode è stupenda.

Dopo la pace di Arles e dell'abbazia, la folla che passeggia in questo paesino mi disturba alquanto.

Torniamo al camper e ci dirigiamo verso Salon.

Giunti a in città cerchiamo invano indicazioni del camping o dell'area di sosta, non trovandole ed essendo ancora presto decidiamo di proseguire per Aix.

Oggi non è proprio giornata di indicazioni camping, infatti non riusciamo più a ritrovare la strada per l'Arc en ciel.

Dopo circa una mezzora di giri a vuoto dentro e fuori Aix, all'ennesima richiesta vengo fortunatamente indirizzato dalla parte giusta.

Giusto in tempo, arrivo al camping un minuto prima della prevista chiusura accettazione.

Sistemazione camper ,doccia rilassante cena e a nanna.

 

8/9/2008

Oggi decidiamo di visitare Aix e di effettuare gli ultimi acquisti.

Con il bus raggiungiamo il centro ed iniziamo la visita della città che comunque si rivela deludente.

Cerchiamo invano qualche negozietto per portare un ricordo alle nipotine ma non ne troviamo, solo trattorie e ristoranti, la zavorra comincia a dare segni di nervosismo, rassegnati torniamo in campeggio.

A sollevarci um po' il morale ci pensa il proprietario di un enorme semintegrale britannico (un Pilote 7990) in sosta nella piazzola adiacente, attiva l'enorme parabola a ricerca automatica che però continua a ruotare senza captare il segnale, il mister decide di spostare il mezzo nella piazzuola di fronte, meno coperta di alberi ed attiva di nuovo la ricerca, sempre senza esito, si sposta pertanto nella piazzuola successiva manovrando il mezzo con un po' di difficoltà per sistemarlo nei limiti defll'area, nuova attivazione della parabola e stesso esito, la parabola continua a girare ad inclinarsi e di nuovo a ruotare senza tuttavia posizionarsi definitivamente, non possiamo fare a meno di sorridere pensando che malgrado il costo esorbitante del mezzo superaccessoriato non riesce a vedere la tv.

Nel pomeriggio decidiamo di tornare in centro e proseguire la ricerca regalino che si rivela tuttavia infruttuosa e ci conferma l'impressione che Aix non è niente di che.

Ironia della sorte la cittadina che ci è piaciuta di meno è quella che abbiamo visitato di più e dove abbiamo soggiornato più a lungo.

Tornati al campeggio fatichiamo non poco a trattenere una sonora risata, l'antenna del semintegrale continua a ruotare alla vana ricerca del segnale mentre nella piazzuola precedentemente occupata staziona ora un mezzo sempre britannico, della stessa marca e con lo stesso impianto satellitare puntato sul satellite...

 

9/9/2008

Giornata del rientro.

Partiamo alle 9,00 con destinazione Chiavari, cominciamo il tragitto sulla D 7n, poco dopo Brignoles ad una rotatoria vedo un segnale turistico per l'abbazia di Thoronet ma ormai ho imboccato la strada principale... penso che troverò un'altra indicazione ma la strada prosegue dritta senza altre deviazioni, ho la sensazione di aver perduto l'occasione per visitare un sito interessante.

Dopo svariati km in prossimità di le Luc vedo di nuovo l'indicazione per l'abbazia, penso che sia un segno del destino e pertanto effettuo la deviazione verso Le Thoronet.

Ottima intuizione, l'abbazia cistercense si rivela molto interessante, soprattutto per la zavorra malata di medioevite acuta, inoltre, cosa da non sottovalutare, troviamo due graziosi notes a disegni provenzali per le piccole, quetando l'ansia da regalo che angosciava il nostro ritorno.

Riprendiamo il viaggio verso casa e ripresa l'autostrada a Puget s. argens da Cannes in poi ho modo di confermare il mio giudizio sulle “bellezze architettoniche”espresso all'andata.

Ore 18,20 arrivo a Chiavari con già la voglia di ripartire.


 

Considerazioni:

Le autostrade in Francia sono care ed esiste inoltre la scocciatura delle barriere di pagamento, di contro non vi sono continuamente limiti di velocità in prossimità delle uscite salvo per chi abbandona l'autostrada. La cosa strana è che all'andata ho pagato più che al ritorno.

Le strade statali sono eccezionali, è pur vero che sono costellate di carrefour, ma anche qui non ho trovato limiti di velocità neppure in prossimità degli incroci, non esiste paragone con le nostre.

Anche gli automobilisti sono mediamente meno frenetici dei nostri.

Il gasolio oltre a costare meno ha una resa maggiore.

Ho trovato invece con dispiacere il diffuso malcostume di gettare i rifiuti per terra, soprattutto nelle aree di sosta ai margini delle RN non ho trovato molta pulizia. Sono rimasto sconcertato nel vedere ad Aigues Mortes un tizio (francese) pisciare lungo le mura della cittadina e non dal lato esterno verso i prati, ma nel lato interno verso le case!!!

Posteggi con le sbarre se ne vedono anche qui, forse troppi per la tradizione di accoglienza francese e qualcuno anche a sproposito (vedi Tarascona).

I campeggi sono sicuramente meno cari dei nostri, con l'eccezione del campeggio Le Brise di S. Marie de la mer con tariffa simile a quella degli altri offre solo un'area di sosta senza servizi, così come l'area di sosta di Aigues Mortes abbastanza cara per quel che offre.

 

Riepilogo

 

Soste

Aix en Provence: camping Arc en ciel € 18,20/notte

Avignon: camping Bagatelle € 16,10/notte

Aigues mortes: AA porto canale € 12,00/notte

Les Saintes Marie de la mer: camping La brise € 14,00/notte

Arles: camping City € 14,00/notte

 

Km totali 1405

Gasolio litri 162

Media consumo 8,66 Km/l 


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