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Trentino e Sardegna

Trentino e Sardegna


Agosto 2009

Periodo del viaggio 04/08/09 - 28/08/09 (24 giorni)
Pubblicato da lericiVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

 

TRENTINO E SARDEGNA AGOSTO 2009


EQUIPAGGIO: MORENO, 43 ANNI PILOTA, MANUELA 38 ANNI ORGANIZZATRICE DEGLI ITINERARI DOPO AVER CONSULTATO I VARI VIAGGI ED AREE DI SOSTA SU INTERNET, JACOPO 9 ANNI E VERONICA QUASI 6 ANNI

 

Siamo una famiglia di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, che ha il camper da circa 5 anni. Dopo quattro estati in cui abbiamo visitato : Puglia, Sicilia (due volte), Croazia e Grecia, abbiamo deciso di andare in Sardegna. Non siamo molto convinti per diversi motivi: le difficoltà lette nei vari viaggi, il turismo di massa che si concentra in quest’isola ad agosto e la mancanza di qualsiasi alternativa al mare. Di solito durante le altre vacanze siamo sempre riusciti ad abbinare il mare con visite a città, natura o parchi di divertimento. Allora abbiamo avuto un’idea: abbiamo fissato il traghetto il 12 Agosto con rientro il 28 Agosto e visto che quest’anno mio marito è già in ferie dai primi di Agosto siamo andati una settimana in montagna per sfuggire al caldo tremendo di quest’estate.

 

04/08/09 Partenza ore 10.00. Si pensava di andare a dormire dietro la stazione a Casalecchio di Reno, uscendo dall’autostrada, come abbiamo fatto altre volte, ma non ci si dorme più. Allora abbiamo dormito sull’autostrada.

05/08/09 Siamo arrivati in mattinata a Molveno. Eravamo molto indecisi sulla meta, visto che non siamo molto esperti di montagna. Ci siamo diretti qui su consiglio di altra gente che diceva che questa zona è molto adatta per i bimbi. La vista del lago è bellissima dall’alto,ha proprio dei bei colori. Campeggio sul lago esaurito, ma caro 40 euro al giorno. C’e’ un’area di sosta a 22 euro il primo giorno e 1,10 euro all’ora il secondo. Non si puo’ sostare più di 48 ore. Basta prendere il biglietto alla macchinetta e poi si apre la sbarra. Dopo per uscire si paga alla macchinetta automatica. C’e’ anche la corrente. Accanto ci sono anche due parcheggi nel prato, senza corrente a 20 euro al giorno. Il carico e scarico essendo al di fuori della sbarra dell’area di sosta è gratuita per tutti. I parcheggi nel prato sono molto cari per quello che offrono, noi abbiamo deciso di stare un giorno nell’area di sosta. I camper sono molto attaccati, ma c’e’ l’acqua e la corrente ad ogni piazzola. Molveno è bellino sia il paese che il lungo lago., ma molto turistica. Sembra quasi di essere al mare : tutta la gente è a prendere il sole, ci sono i pedalo’, ecc. C’e’ anche un servizio di animazione per i bimbi: si possono anche lasciare e li portano in piscina, a fare delle gite, etc. A noi, dopo averli parcheggiati tutto il mese di luglio ai centri estivi causa lavoro, non piaceva. Comunque basta prendere il programma all’ufficio informazioni. Ci sono tante iniziative: baby dance, giochi, ecc. Per andare in paese bisogna salire, è carino. Tutte le sere c’e’ uno spettacolo.

06/08/09 Partenza per Andalo. C’e’ un’area di sosta località Rindole, subito dopo l’inizio del paese sulla destra ci sono le indicazioni. 12 Euro al giorno carico/scarico, ma la corrente ce l’hanno in pochi. Noi abbiamo trovato un parcheggio libero agli impianti di risalita Valle Bianca. Subito dopo il cartello di legno “Benvenuti ad Andalo” girare a destra. C’e’ un divieto per i camper , ma dei camperisti lì parcheggiati ci hanno detto che vale solo per l’inverno quando il parcheggio serve per tutte le macchine delle persone che vanno a sciare. C’e’ gente che con il camper da anni viene qui e sta diversi giorni senza problemi. La funivia del parcheggio porta ai prati di Gaggia, 1.300 metri circa. Noi invece abbiamo preso la funivia dal paese che porta con la seggiovia a 1.300 metri, poi con la bigonvia si arriva a 2.300 metri in cima alla Paganella. L’ultimo tratto a me ed a Jacopo ci ha fatto un po’ paura, noi soffriamo di vertigini. Da lassù si gode un bel panorama, peccato che c’era la nebbia. Ci hanno detto che quando c’e’ il sole si vede anche il lago di Garda. Siamo andati a piedi lungo il sentiero che porta ai ripetitori della RAI. Questi sciupano un po’ il panorama. Dalle ore 12.30 alle 14.30la bigonvia è chiusa. Mentre mangiavamo abbiamo conosciuto un uomo che alloggiava in un hotel a Canevago, un paesino che dista da Andalo 4,5 Km circa. Lui era venuto a piedi da lì fino ad Andalo e poi a piedi fino in cima alla Paganella. Noi siamo rimasti di stucco, anche perché era in su con gli anni. Comunque dalla funivia abbiamo trovato tanta gente che saliva o scendeva, forse se fossimo stati senza bimbi !!! Al ritorno ci siamo fermati alla prima sosta a 1.300 metri. C’e’ il rifugio con un bar, le sdraie per prendere il sole ed i gonfiabili gratuiti per i bimbi. La sera siamo andati in paese ad Andalo, molto animato per essere in montagna. Al Palacongressi c’e’ sempre uno spettacolo, a volte gratuito, altre a pagamento.

07/08/09 Notte passata tranquillamente. La mattina siamo partiti per il sentiero che porta a Molveno. Tutti i sentieri sono segnalati nella guida che si puo’ acquistare presso l’ufficio informazioni ad 1 euro; è fatta molto bene, perché ci sono segnati i km e la difficoltà in base alle salite che ci sono. Questa avendo poco dislivello è fattibile anche con i bimbi. Era anche una bella giornata di sole. Per prendere il sentiero basta girare a sinistra in cima alla strada del parcheggio e poi seguire la strada dentro il bosco che indica Molveno. Sono 4,5 km con poco dislivello. I bimbi sono stati bravi. Ci siamo fermati qualche ora a Molveno lungo il lago. Serata al Palacongressi. C’era la corrida, bellino, ma giustamente i bimbi erano cotti !!!

08/08/09 Abbiamo parlato con la signora del camper accanto che ci ha indicato come posti dove andare o Tres, dopo Madonna di Campiglio o Folgaria. A Tres dice che l’area di sosta era bella. Noi decidiamo per Folgaria, perché ci avviciniamo a casa. Arrivati lì l’area di sosta di Fondo grande è troppo distante dal centro. E’ bella, ma per l’inverno in quanto è vicino a tutti gli impianti di risalita. D’estate però è molto sperduta, allora ci siamo fermati in un parcheggio segnalato dall’elenco scaricato da internet. Si trova dopo il pala ghiaccio sulla destra. C’e’ un grosso cartellone pubblicitario. Però qui siamo molto in pendenza. Su consiglio di un vigile siamo andati in centro dietro il cinema nel parcheggio del bocciodromo.

09/08/09 Parcheggio molto comodo per il centro e tranquillo. Centro carino dove c’e’ l’ufficio informazioni. La mattina siamo partiti a piedi per andare a fare la passeggiata nel biotopo di Echen. Lungo la strada per la gioia dei bimbi abbiamo trovato un piccolo zoo all’aperto. Il biotopo di Echen è un parco dove c’e’ un percorso di 3,5 Km in mezzo al verde con qualche salitina. La chiamano la passeggiata nel sole. C’e’ anche un bellissimo campo da golf. Per arrivare al biotopo siamo partiti dal paese di Folgaria, siamo passati dal paese di Costa e siamo arrivati al maso Spilzi. Da qui comincia il percorso, comunque è tutto indicato nella cartina che si può ritirare all’ufficio informazioni. Siamo rientrati a mangiare sul camper e nel pomeriggio siamo andati a Serrada. Avevamo visto un cartello che pubblicizzava per quel giorno la merenda con gli alpini. E’ stata veramente una sfaticata : 6 Km in bici con delle belle salite, dove a volte scendevamo. Arrivati lì il paese è molto piccolo e non c’era nessuno vestito da alpino, era solo l’associazione che aveva preparato la festa. In compenso abbiamo mangiato un bel panino con la mortadella e lo zucchero filato per i bimbi. La sera eravamo distrutti, ma siamo andati lo stesso in centro a Folgaria a mangiare un gelato. Ve lo consigliamo vivamente, la gelateria si chiama”La bontà del cioccolato e del gelato”. Speciale, in quanto è tutto fatto con il latte di montagna (il gusto mascarpone e pinoli è eccezionale). Io essendo veramente ghiotta ne ho mangiati due.

 

10/08/09 Ha piovuto tutta la notte. Ci siamo trasferiti a Lavarone. Il paese è un po’ dispersivo, in quanto è diviso in 4 frazioni. Noi abbiamo trovato un parcheggio vicino al campo sportivo Moar : prendere dopo la chiesa la prima a destra e proseguire fino a trovare l’indicazione sulla sinistra per la frazione Gionchi. Passare la frazione e si trova una bella area di sosta con carico e scarico. Molto tranquilla. Ci sono 2-3 km a piedi per arrivare al paese di Chiesa. Quel giorno c’era un mercatino dell’artigianato locale. Dal parcheggio partano tanti sentieri. Siamo andati al mercatino ed abbiamo fatto una bella passeggiata lungo il lago. Veronica correndo è caduta dentro una pozzanghera piena di mota !!!!! La sera siamo andati ad uno spettacolo gratuito al Palacongressi del coro alpino, canzoni caratteristiche della zona. Il palacongressi si trova nel grosso piazzale dove si gira per l’area di sosta. Qui c’e’ anche l’ufficio del turismo.

 

11/08/09 Ci siamo diretti al Forte Belvedere. E’ un forte austro-ungarico della prima guerra mondiale. Ci sono tutte le indicazioni da Lavarone. Lungo questa strada abbiamo visto un bellissimo parcheggio per camper in loc.Bertoldi. Questo parcheggio, dove ci entrano però pochi camper, si affaccia su un bel parco con un laghetto e dei giochi per bambini. Per andare al forte bisogna parcheggiare in fondo alla salita e salire a piedi. Il forte è veramente bello :  si rivive la vita dei soldati durante la prima guerra mondiale con testimonianze filmate ed effetti sonori. E’ veramente triste pensare alla vita qui dentro durante la guerra. Fa molto freddo nei sotterranei per l’umidità, quindi è consigliabile mettersi una felpa. E’ piaciuto anche ai bimbi soprattutto a Jacopo. Con il biglietto del forte si puo’ entrare gratuitamente anche al museo del miele che si trova a Lavarone, ma noi non abbiamo più tempo. Salutiamo quindi la montagna, un po’ dispiaciuti. Quest’ultima zona, nonostante la cattiva impressione iniziale, ci è piaciuta molto perché offre anche qualche visita interessante e tanta natura a portata di mano. (anche perché l’area di sosta è stata la meglio trovata in questi giorni e gratuita) Ci siamo diretti all’outlet a Mantova per un po’ di shopping. Molto caldo rispetto alla montagna. E’ molto grande, forse un po’ di più di Barberino, ma con gli stessi negozi. Poi siamo andati a dormire a San Benedetto del Po’. Ci siamo fermati in centro vicino alla basilica. E’ segnalato come uno dei borghi più belli d’Italia. Siamo andati a mangiare la pizza li’ vicino al parcheggio. Buona e non cara.

 

12/08/09 Una piccola tappa anche a Barberino e poi diretti a casa per preparare il camper per la Sardegna. La sera a cena eravamo già a Livorno al porto. Per la Moby di solito prendere la seconda uscita. Subito fuori c’erano una serie di camper a dormire. La mattina presto sono venuti a dirci che potevamo entrare.

 

13/08/09 Traversata tranquilla. Posto ponte, ma abbiamo trovato posto fuori, poi dentro al bar con la televisione. In sei ore siamo arrivati, mare calmo. Sbarcati ad Olbia ci siamo diretti ad Alghero. Avevo già prenotato un posto all’area di sosta I Platani. Quando ho saputo che prendevano le prenotazioni ho prenotato subito, perché la paura era che arrivando nei giorni di ferragosto fosse difficile trovare posto. Questo signore è veramente gentile : noi avevamo telefonato circa quindici giorni prima e senza prendere la caparra ci aveva lasciato il posto. Basta sia per un minimo di tre giorni. Addirittura quando siamo arrivati c’erano altri camper in attesa che siccome non avevano prenotato,non avevano il posto. Per arrivare all’area di sosta prendere direzione Fertilia, uscire dalla SP al chilometro 38,5. Quasi un piccolo campeggio: bar, una piccola piscina, docce fredde o calde a pagamento, lavelli. C’e’ pure una navetta gratuita per il supermercato e la spiaggia, ombreggiata. Ci sono diversi orari ed ogni giorno porta ad una spiaggia diversa, alle tre più belle di Alghero : Bombarde, Lazzeretto e Palafitte. Essendo però i giorni di Ferragosto non ci hanno portato alle Bombarde, perché ha detto il ragazzo del pulman che ci sono solo posti in piedi. Comunque io e mio marito ci eravamo stati tanti anni fa. La spiaggia di Lazzeretto non è male, ma il mare durante il giorno si sporcava un po’. Bella invece la spiaggia “La Palafitta”, piccola insenatura di sabbia bianca con l’acqua bellissima e bassa, piena di pesci. Per il paese di Alghero la navetta è un po’ cara (3 euro a persona, anche i bimbi e poi il problema è che parte molto presto ore 20.15 circa) e noi abbiamo optato per le bici. Ci sono anche escursioni alle grotte di Nettuno ed a Stintino, ma le abbiamo evitate. Stintino l’avevamo vista tanti anni fa ed è bellissima, ma in questi giorni ci hanno detto che con il camper è impossibile. Anche chi ci è stato con l’escursione in spiaggia non stendevi nemmeno l’asciugamano. Una sera siamo andati in bici ad Alghero: circa 7 km, ma tutta pianeggiante. Il pezzo più brutto è il primo pezzo, quello che porta a Fertilia, non è illuminato, quindi da fare solo se c’e’ il lume alla bici. Bella Alghero la sera, per noi era stata la prima vacanza nell’Agosto 1993, dopo qualche mese che ci eravamo conosciuti, però lui con i suoi amici ed io con le mie amiche. Che ricordi !!! Chi se lo immaginava che 16 anni dopo ci saremo tornati con il camper e due figli !!!

 

16/08/09 Siamo partiti alle ore 15.00, pagando le notti che ci siamo stati. Abbiamo preso la direzione aeroporto ed al semaforo prima di Alghero ci sono due supermercati uno di fronte all’altro: Iperstanda e Sigma. Dopo abbiamo preso la direzione porto e da lì dirigersi verso Bosa. Abbiamo visto una bellissima spiaggetta : la spiaggia di Poglina, rimane subito fuori Alghero. Acqua bella. Ci dirigiamo verso la parte sud. Non sono molto convinta, perché tutti i camperisti con cui abbiamo parlato ad Alghero non sono rimasti molto entusiasti. Chi dice che è troppo selvaggia, sempre troppo maestrale e mare mosso. Comunque noi siamo fiduciosi. La costa che da Alghero va verso Bosa è tutta scogliosa. C’e’ un parcheggio camper con i servizi a Torre Argentina, mare bello, ma scoglio. Noi siamo diretti a Scivu, spiaggia prima di Piscinas. Decidiamo di fare questa, anziché Piscinas, in quanto da racconti e dall’elenco delle aree di sosta sembra che sia molto difficoltoso sia arrivare che fermarsi a Piscinas. Bisogna fermarsi 1 km prima. Anche arrivare a Scivu non è uno scherzo : la strada è come se fosse una di montagna, molto isolata , quindi da fare secondo me assolutamente di giorno. Dopo Marina di Arbus si trova la deviazione per Scivu. Sono 15 km di curve. Lungo la strada notiamo che recentemente è bruciato tutto ed è proprio desolante (ora capisco perché i rapiti vengono portati in Sardegna). Appena si trova l’indicazione a dritto per un penitenziario (qui non si scherza!!!), si deve girare a sinistra. Si arriva su un promontorio dove c’e’ un parcheggio sterrato. 8 euro al giorno, notte gratis. E’ meglio andare fuori dal fine settimana, perché ci hanno detto che è pienissimo. Comunque per consiglio è sempre meglio arrivare nel tardo pomeriggio o la mattina presto. La signora con il camper accanto al nostro ci ha detto che lei è stata qui 5-6 anni fa e non c’era nessuno, erano solo 2-3 camper. Ora i camper sono tantissimi, perché è stata pubblicizzata su internet. La vista che si ha dal parcheggio è stupenda, spiaggia bellissima, l’unico neo è il parcheggio che spolvera molto con il passaggio delle macchine. Sulla destra ci sono delle dune di sabbia con la macchia mediterranea. C’e’ una grande scalinata di legno per arrivare alla spiaggia. Sulla destra se si attraversano gli scogli c’e’ una spiaggia più deserta, con acqua più bassa. Noi però optiamo per la più vicina. La spiaggia è grandissima, quindi è molto tranquilla. Sabbia dorata, mare con un pochino di alghe dovuto al mare mosso che ci dicono esserci stato i giorni precedenti. , comunque l’acqua è limpidissima. Al bar è possibile scaricare e prendono le prenotazioni per il pane del giorno dopo.

 

18/08/09 Partenza per Cala Domestica. Mi dispiace saltare Piscinas, ma tutto non possiamo fare. Sarà per la prossima volta. Passiamo il paese di Buggeru. Sulla destra prima di cominciare la salita che porta in paese, c’e’ un’area di sosta fatta a terrazze con sotto la spiaggia. Mare bello e sembra anche acqua bassa, però anche qui lontana dal paese. Gente che abbiamo incontrato dopo ci hanno detto che sono stati molto bene qui : 5 euro al giorno, tranquillo.  Noi decisiamo di proseguire. In paese a Buggeru c’e’ un’area di sosta al porto, ma in acqua ci sono le alghe. Fuori dal paese c’e’ anche un punto informazioni sulla destra. Dopo troviamo Cala Domestica. Parcheggio sul mare, su erba e terra battuta. Solo carico acqua, una piccola doccia al’esterno del chiosco 10 Euro al giorno. Questa spiaggia è molto famosa, però non possiamo goderne a pieno a causa di un po’ di maestrale, il mare è mosso e ghiaccio. La spiaggia è piccola e profonda, di sabbia dorata come a Scivu, con l’acqua del mare tra il verde e l’azzurro e tanti pesciolini. Sulla destra camminando su un costone di roccia si attraversa un foro e si trova un’altra piccola spiaggia molto bella, più riparata dal vento e mare calmo. Peccato che camminare sopra questi scogli è dura, figuriamoci con ombrelloni e armamentari vari. Quando il mare è calmo ci si arriva anche a nuoto dall’altra spiaggia. Noi siamo andati a fare delle foto.

 

19/08/09 Partenza per Porto Pino, prima carico acqua. Lungo la strada bella spiaggia nel golfo di Gonnesa a Fontanamare. Ci sono molti camper. Ci siamo fermati a Masua a vedere lo scoglio chiamato “ Pan di Zucchero “. E’ particolare, è uno scoglio bianchissimo in mezzo al mare. La strada però è strettissima con un piccolo parcheggio, quindi non è facile parcheggiare i camper. Di fronte c’e’ la miniera da visitare, ma è su prenotazione, quindi lasciamo perdere. La strada a Masua finisce, bisogna risalire ed andare verso Nebida. Arrivati a Porto Pino prima del paese si deve girare a sinistra dove ci sono le indicazioni per lo stabilimento balneare “ Le Dune “. Ci sono 2-3 km di sterrato con tante buche. E’ un po’ brutta, tenere i finestrini chiusi, perché con le macchine davanti si crea una nuvola di polvere. In fondo in mezzo in mezzo ad una laguna c’e’ un parcheggio. Bello, in mezzo alla natura con la vista delle dune. C’e’ una parte dove si puo’ parcheggiare i camper. 7 Euro al giorno, anche se si arriva a mezzogiorno come noi. Il famoso Sig.Luciano, di cui avevo letto nei viaggi su internet,  ci dice che in questi giorni non si puo’ dormire, perché hanno avuto problemi con la forestale. Altrimenti si poteva dormire, basta essere in compagnia di altri camper e dirlo a lui che lascia aperto il cancello che c’e’ in cima. Noi decidiamo di rimanere per il pomeriggio e spostarci la sera.Ci hanno detto che tanta gente è andata a dormire a Sant’Anna Arresi dietro i carabinieri, pero’ ad alcuni camper gli hanno rubato la bici. Per andare alla spiaggia si deve costeggiare uno stagno. La spiaggia è abbastanza affollata, c’e’ un pezzetto di spiaggia libera tra gli stabilimenti balneari. E’una bellissima spiaggia di sabbia fine bianca tipo borotalco. L’acqua è bassissima e caldissima, trasparente. Da qui a piedi si arriva alle dune a piedi in circa 15 minuti. Ci sono tante piccole dune ed una duna grandissima ed è uno spettacolo vedere quest’enorme montagna di sabbia bianca di fronte ad un mare dai colori stupendi. C’era tantissima gente che saliva, nonostante il divieto di transitare sulle dune, quindi abbiamo provato anche noi. Però sono arrivati subito i vigili che hanno fatto scendere tutti. Abbiamo fatto appena in tempo a fare delle foto. Comunque a parte la delusione è giusto questo divieto, perchè è qualcosa creato dalla natura che non deve essere sciupato dalle persone. La sera siamo andati a dormire in paese. C’e’ un parcheggio per camper nella piazza centrale, bisogna entrare dalla parte dove parcheggiano le macchina e poi il parcheggiatore ci manda in uno spiazzo sulla sinistra. E’ meglio arrivare la mattina presto o la sera tardi. 8 Euro al giorno e anche se non è ufficiale, ci si puo’ anche dormire. E’ comodo perché siamo in paese, anche se il paese sono quattro case, con qualche bar ed un ristorante. Comunque negli ultimi dieci anni si è ampliato, hanno fatto anche un piccolo porticciolo. Per andare al mare prendere il ponticino sopra il canale, costeggiare la stradina del campeggio e ci si trova alla spiaggia del paese. Non è bella come quella di ieri, molto affollata, cattivo odore che proviene dagli scarichi del campeggio e dovute ad un po’ di mareggiata qualche alghe. Comunque a piedi in circa venti minuti si arriva alle dune dove eravamo ieri. Dieci anni fa non c’era veramente niente a parte il campeggio Sardegna che è rimasto un po’ fatiscente come allora. Ora ci sono alberghi ovunque e villaggi. La sera c’era un mercatino e dei gonfiabili. La mattina decidiamo di alzarci molto presto per andare a Chia, anche perché tutti i camper che erano a Porto Pino erano diretti là.

 

21/08/09 Compleanno di Jacopo. Sveglia ore 06.30. Sulla strada abbiamo visto un bel golfo,  Fontanammare dove ci sono anche dei camper a dormire. Arrivati all’A.A. Su Giudeu vediamo che prima sulla strada c’e’ un parcheggio sterrato che ci hanno detto è del cugino del proprietario dell’area di sosta. Qui però non ci sono servizi e si paga 8 euro al giorno. Per arrivarci prendere la direzione per Capo Spartivento, di fronte all’albergo Su Giudeu. Nell’area di sosta sulla sinistra c’e’ un parcheggio sterrato dove si puo’ dormire se si arriva dopo le 22.00. Il proprietario ci ha messo ad aspettare qui nell’attesa che si liberasse un posto. Verso le 08.00 ci consegna il posto. Buono, ombreggiato, c’e’ scritto divieto di campeggio, ma la tenda si puo’ aprire. Ci sono 4-5 docce fredde (tiepide), ma senza lavelli. Si puo’ comunque andare a prendere l’acqua ai rubinetti posizionati lungo la strada che servono per il rifornimento per i camper. Unico neo di questo posto è la corrente, del resto manca in tantissimi parcheggi qui in Sardegna. Ci sono pochissime prese, quindi è veramente una lotta per prenderla. Noi siamo proprio a corto, riusciamo il secondo giorno grazie a dei signori che ci fanno allacciare insieme a loro, anche se non si potrebbe. Per arrivare alla spiaggia si deve attraversare uno stagno dove ci dovrebbero essere dei fenicotteri rosa (noi li vediamo solo in lontananza). Qui a differenza dell’anno scorso, come ci hanno detto altre persone, c’e’ un odore tremendo. Questo perché a causa della siccità di quest’anno lo stagno è secco e sono morti molti pesci. Fatto questo pezzo però si arriva ad una spiaggia bellissima, a me qui è rimasto proprio il cuore !!! E’ una spiaggia grandissima di sabbia bianca con granelli oro, acqua stupenda come una piscina naturale, bassa dove si può arrivare a piedi a tre scogli nel mezzo al mare. Qui ci sono tantissimi pesci, anche a riva. Abbiamo fatto snorkeling io e Jacopo ed abbiamo visto tantissimi pesci, belli, colorati ed anche grossi. Lui ha avuto paura !!!! Non mi era mai capitato in Italia di trovare un mare così animato anche a riva. A piedi siamo arrivati alla famosa Cala Cipolla. E’una bella caletta, ma più piccola. A noi è piaciuta di più la spiaggia di Su Giudeu. Dietro lo scoglio di Cala Cipolla c’e’ il faro di Spartivento, che non si può più visitare, perché è diventato un prestigioso albergo. Il faro è il più potente del mediterraneo. A cena fuori come tutti gli anni per il compleanno di Jacopo.Andiamo a mangiare una pizza. Prendiamo le bici e l’unica pizzeria è quella di fronte al Chia Laguna Resort. E’ tutto un complesso di alberghi e residence con ristorante, pizzeria e discoteca. E’ un bel posto, ma un po’ caro. Pizza buona. 3 pizze, 1 schiacciatina, acqua, birra e coca cola 43 euro. Dopo abbiamo attraversato la strada e su consiglio di altri camperisti siamo entrati nella parte esterna del club. Dice che si puo’ andare ad assistere agli spettacoli. Alle nove c’e’ la Baby Dance, ci sono dei bei negozi ed una gelateria. Alle ore 22.00 inizia lo spettacolo. C’e’ un palco grandissimo tipo RAI. Ho anche ballato ed era tutto veramente bello.

 

22/08/09 Ancora Chia, e chi si muove da questo paradiso !!! Altra giornata di mare, acqua ancora più calda, però attenzione perché abbiamo visto delle piccolissime meduse. Il pomeriggio a differenza di tutti gli altri posti, il mare è migliore: mare più basso, con dei colori stupendi e mare piatti. Penso che dipenda dalla posizione della spiaggia rispetto al vento ed alle correnti. L’unico neo è la puzza dello stagno, certo che quei pesci morti li potrebbero anche togliere !!!! Le temperature sono molte elevate in questi giorni, al mare si sta bene, ma all’area di sosta si patisce un po’ di caldo. Forse anche perché siamo veramente stipati tra i camper. Altro neo la strada sterrata di fronte dove di giorno c’e’ un bel traffico di macchine che parcheggiano ed alzano un bel polverone. Comunque qui si sta davvero bene, non per niente abbiamo parlato con dei camperisti che dicono che quando vengono in Sardegna questa è una tappa obbligata. Il mare è stupendo, secondo me è molto meglio di posti ai Caraibi molto turistici, è più bello a Chia, che a Santo Domingo. Inoltre la sera è veramente bello il fatto di poter partecipare alla vita mondana del resort, ci sono degli spettacoli bellissimi. A Natale siamo stati su Costa Crociere e devo dire che gli spettacoli che abbiamo visto qui non avevano niente da invidiare !!! E poi è tutto gratuito, se si vuole si puo’ mettersi a sedere ai tavolini e consumare, altrimenti ci sono le gradinate davanti il palco. Ci hanno detto che qui si spende circa 400 euro a persona al giorno !!!

 

24/08/09 Partenza a malincuore da questo paradiso, ma purtroppo il tempo stringe. L’alternativa è di chiudere gli occhi durante l’inverno, nelle giornate tristi e buie ed immaginarsi sdraiati su questa bellissima spiaggia !!! La direzione è Villasimius. Sosta all’Auchan. Abbiamo passato Cagliari e la spiaggia del Poetto, che sembra molto caotica e niente di speciale. Dopo inizia una parte di costa davvero spettacolare. Ci sono due belle calette a Cala Regina. Dopo c’e’ un bel parcheggio nella pineta ed altre spiaggette con ghiaino con dei colori del mare eccezionali.. Dopo c’e’ il golfo di Solanas, altro golfo stupendo con spiaggia. Ci siamo fermati nel pomeriggio a Villasimius. Subito dopo il paese verso il porticciolo. Nonostante tutti i divieti (esiste anche un divieto di transito per camper dalle ore 20.00 alle ore 09.00 della mattina) abbiamo lasciato il camper lì senza problemi. (forse perché era di giorno). Siamo andati a vedere la spiaggia di Porto Giunco, bellissima, una striscia di sabbia bianca con il mare da una parte e lo stagno dall’altra. C’e’ un parcheggio per macchine, dove si puo’ parcheggiare anche i camper, ma alle 15.00 era pieno. Si puo’ solo stare di giorno, come del resto su tutte le spiagge di Villasimius. Il parcheggio è gratuito. Per dormire c’e’ il campeggio del Riso o altrimenti l’area attrezzata Gli Aranci, ma quest’ultima è proprio fuori, nella zona industriale, per cui lontana sia dal paese che dalle spiagge. Comunque abbiamo conosciuto qualcuno che pernottava qui e poi di giorno si spostava alle spiagge con il camper, visto che i parcheggi hanno prezzi accessibili, addirittura a Porto Giunco gratuito. Il paese di Villasimius è stato definito la Porto Cervo del Sud; noi l’abbiamo vista di giorno, quindi forse la sera migliora, ma il paragone mi sembra un po’ eccessivo. Lasciamo Villasimius con il rammarico di non aver fatto un bagno alla spiaggia di Porto Giunco. Sarà sicuramente per la prossima volta che ritorneremo in Sardegna. Siamo costretti a risalire verso Olbia, perché mancano solamente 5 giorni all’imbarco. Arriviamo a Cala Sinzias. Dopo il campeggio Limone Beach presso il chiosco Tamete c’e’ un parcheggio adibito a camper direttamente sulla spiaggia. Prima di arrivare all’indicazione per questo chiosco c’e’ un parcheggio libero, sterrato sulla destra, dove abbiamo chiesto ai camper parcheggiati lì si puo’ anche dormire senza problemi. Ci hanno detto che è l’unico posto dove si puo’ parcheggiare senza problemi in tutta la Costa Rei. La spiaggia non è male, ma c’e’ il mare mosso quindi non ci sembra così superlativa. Sono voluta andare anche a vedere il parcheggio allo scogio di Beppino. Si parcheggia accanto al Club I Grandi Viaggi sulla spiaggia di San Giusta. Parcheggio 5 Euro solo diurno, ma si puo’ anche dormire. In cima c’e’ un vecchio cancello di ferro che rimane sempre aperto. Arrivare però la sera tardi o la mattina presto, perché qui parcheggiano anche le macchine. Unico neo è che non ci sono camper che dormano qui stanotte. C’e’ una spiaggia subito lì in fondo, ma non è un granchè. Acqua subito fonda, con alghe a causa del mare mosso e pieno di barche. Per arrivare allo scoglio di Beppino si sale a sinistra costeggiando la recinzione del Club. Dall’alto ho visto due spiagge divise dagli scogli con di fronte questo famoso scoglio. Acqua bella, ma non rende perché mare mosso. Non ci sentiamo sicuri a dormire qui da soli, in quanto il posto è proprio sperduto. Allora andiamo in piazza a Costa Rei dove ci sono le giostre. Ci hanno detto che si poteva parcheggiare anche lì, ma rumorosissimo. Qui c’e’ abbastanza vita: mercatini, giostre, negozi, bar, pizzerie, etc. Qui abbiamo trovato un altro camper e siamo tornati insieme a dormire al parcheggio di Santa Giusta. La mattina, su consiglio dell’altro camper, ci siamo diretti verso Capo Ferrato, a Capo Pilastro. Prima del campeggio c’e’ una stradina tipo una mulattiera sulla destra venendo da Costa Rei che porta direttamente sulla spiaggia. Arrivati in fondo sotto gli alberi è possibile fare campeggio libero, ma secondo qualche camper c’erano stati i vigili a fare le multe. Mio marito è andato a piedi a vedere il luogo ed ha trovato un signore che era accanto a noi a Chia. Lui ci viene tutti gli anni e ha detto che ne vale la pena di rischiare perché è l’unico luogo in Sardegna dove puoi stare in assoluto plein-air. Noi però decidiamo di non rischiare : innanzitutto la strada è bruttissima, piena di buche e stretta, poi non ci piace rischiare. Dopo tutto questo girare abbiamo deciso di ritornare a Cala Sinzias. I camper vicini a noi ci hanno detto che nei giorni di ferragosto il parcheggio era pieno e l’acqua del mare stupenda. Noi invece abbiamo trovato vento con mare mosso, per cui acqua fredda con un po’ di alghe. Comunque a parte questo posto qui molto tranquillo, gratuito e direttamente sul mare, la Costa Rei non è per i camperisti. E’ piena di divieti e di zone interamente dedicate ai villaggi turistici, ce ne sono migliaia. Ci doveva essere un parcheggio per camper anche a Piscina Rey, ma non l’abbiamo trovato.

 

25/08/09 Giornata di mare a Cala Sinzias.

 

26/08/09 Compleanno di Moreno, siamo diretti a Baia Cea. Dopo aver attraversato tutta la costa Rey si arriva a Barisardo. Non prendere la prima indicazione sulla destra per Baia Cea, perché c’e’ una strada stretta che con i camper non ci si passa. Prendere la seconda strada e si arriva direttamente a due aree attrezzate : Faraglioni Rossi(20 euro) e Baia Cea (22 euro). Quest’ultima è sul mare direttamente, l’altra un po’ più indietro. Noi siamo andati ai Faraglioni Rossi, perché ci avevano detto che era meglio. Molto bella, quasi un campeggio. Tutta all’ombra (unico neo che mio marito a casa si è accorto lavando il camper che gli alberi rilasciano una resina che non va via bene), docce fredde, docce calde a pagamento, bagni con prese per il phon, corrente + acqua ad ogni piazzola, lavelli per lavare panni e pentole, giochini per i bimbi,bar e la sera Karaoke. La sera ci sono delle cene organizzate da loro su prenotazione ( cena sarda o di pesce). La spiaggia è bella di sabbia lunga bianca, ma sabbia più granosa come in costa Rey, non fine come Chia. Mare mosso, quindi non ci godiamo a pieno il mare, perché aveva portato un po’ di erba. Ci hanno detto che gli altri giorni era bellissima. La sera essendo il compleanno di Moreno siamo andati a mangiare una pizza. Li’ all’area di sosta c’era la cena di pesce a 25 euro con tante portate, ma non eravamo convinti per i bambini. Direttamente sul mare, di fronte all’area di sosta Baia Cea, c’e’ una pizzeria che fa anche da asporto. Non è cara : 4 Euro la margherita, buona e grande.

 

27/08/09 Ci alziamo con dei bei nuvoloni in cielo. Poi viene il sole e andiamo in spiaggia, acqua più limpida. Dopo pranzo comincia a piovere. Allora decidiamo di partire verso Olbia per avvicinarci. Ci dispiace, perché questa è l’area di sosta migliore che abbiamo trovato. Ha tutti i confort di un campeggio a prezzi abbordabili. Il problema è che ci hanno detto che nelle settimane vicino a Ferragosto è inavvicinabile dalla gente che c’e’.Unico neo che mio marito si è accorto a casa che gli alberi sopra il camper hanno macchiato la carrozzeria. Forse bisognerebbe lavare il camper subito. Quando abbiamo pagato ci hanno detto che per quei giorni non prenotano, comunque di provare a chiamare. Abbiamo preso la strada che va verso l’interno SP 125 che arriva fino a Cala Gonone. E’ una strada di montagna con un panorama veramente particolare. All’inizio si vede anche il mare, poi scompare. Siamo arrivati fino a 1.100 metri, molto fresco. Sulla strada c’e’ un caseificio dove ci hanno detto vendono il formaggio veramente buono, ma noi l’abbiamo visto troppo tardi. Sulla strada si vedono pecore, cavalli ed in cima al passo c’era un branco di cinghiali. Uno veramente grosso è venuto sotto il nostro finestrino. C’e’ anche l’escursione ad una grotta con la stalattite più alta d’Europa ed un sito archeologico. Vicino a Cala Gonone c’e’ un’industria di marmi. Cala Gonone l’abbiamo saltata, ci sarebbe un’area di sosta per fermarsi e poi fare l’escursione alla Grotta del Bue Marino, ma ormai la nostra vacanza svolge al termine. Andiamo a Marina di Orosei : molto turistica. Dopo il mega villaggio del Ventaglio sulla sinistra c’e’ un parcheggio asfaltato per macchine dove si puo’ sostare. Sulla lista delle aree di sosta scaricate da internet c’era scritto che passavano i vigili per vedere che non ci si fermi più di tre giorni. E’ direttamente sul mare, spiaggia lunga, ghiaiosa, acqua bella ma subito fonda. Non è per niente adatto ai bimbi. Comunque per mezza giornata puo’ andare bene. Di fronte il parcheggio c’e’ un pub e la sera c’era un palco davanti con uno spettacolo. Parecchio rumore. Comunque da segnalare per questo posto la possibilità di effettuare l’escursione alla grotta del Bue Marino con delle calette bellissime raggiungibili solo via mare. Si prenota l’escursione ad un chiosco accanto alla piazzetta e la mattina arriva la barca direttamente sulla spiaggia. Noi non l’abbiamo potuta fare, perché non avevamo più tempo. Però sarà tenuta in considerazione per altre volte, infatti su internet segnalava solo l’area di sosta Palmasera a pagamento a Cala Gonone per fare l’escursione alla grotta. Qui si può parcheggiare gratuitamente.

 

28/08/09 Partenza per Olbia.Lungo la strada abbiamo visto la spiaggia di S.Lucia a Caletta, bellissima spiaggia di sabbia bianca. C’erano dei camper parcheggiati in pineta , anche se c’era il divieto di sosta per i camper. A Caletta comunque c’e’ il parcheggio al porto, poi si puo’ prendere la bici ed andare alla spiaggia in mezzo al golfo dove l’acqua è più bassa. Al porto non ci sono divieti.  L’unico rammarico è che in quest’ultima zona abbiamo lasciato tanti posti da vedere (Grotta del Bue Marino, spiaggia di Berchidda dicono bella con possibilità di parcheggio a pagamento anche notturno direttamente sulla spiaggia, le famose spiagge caraibiche di Lu Impostu e la piccola Tahiti di cui non ricordo il nome con parcheggio ma solo diurno, la Maddalena dove ci hanno c’e’ un campeggio con camper stop con un panorama stupendo,etc.)

Ce l’avevamo lasciata per ultima, perché è quella più turistica, però il tempo ormai rimasto era veramente poco. Sarà sicuramente per la prossima volta. Nave per Civitavecchia, poltrone belle con TV ma per dormire molto scomode; la prossima volta penso che si starebbe meglio in terra con dei materassini. Vacanza finita !!!

 

Impressioni: la zona più bella con un mare dai colori caraibici è quella che va da Porto Pino a Villasimuis. Chia è l’unico posto in questa zona che ha un’area di sosta sul mare. Villasimius è più scomoda per i camper, noi l’abbiamo fatta solo di passaggio ma la spiaggia di Porto Giunco mi è rimasta nel cuore. La costa che guarda la Spagna ha un suo fascino particolare, più selvaggia, molto tranquilla anche a Ferragosto, perché spiagge molto ampie (Scivu merita almeno una fermata di un giorno).Costa Rei bella, ma invasa da villaggi turistici, quindi difficile la sosta. Ad Alghero il mare non è il massimo (bello, ma non quello della Sardegna migliore), ma il paese ha davvero un suo fascino particolare. Peccato ci sia tantissima gente.

 

Conclusioni: Non credevo fosse cosi’ facile fermarsi con il camper in Sardegna. Ci hanno detto che rispetto a qualche anno fa le aree di sosta sono triplicate, quindi si sta bene. E’ stata comunque buona l’idea di fare il giro antiorario, perché la costa che guarda la Spagna sotto ferragosto è molto più vivibile. Se si riesce a fare la parte più turistica dopo il 20 è meglio. Unico neo delle aree di sosta nella parte che guarda la Spagna è la mancanza di corrente.

La Sardegna per il mare è il TOP, per quel poco che abbiamo girato non esiste luogo con tante spiagge così belle con un mare stupendo, peccato che rispetto ad altri luoghi (Sicilia, Croazia,Grecia,etc.) non ha alternative al mare.  Devi sempre sperare che sia bel tempo, altrimenti non sai come passare il tempo. Noi non riusciamo a fare più di due settimane di seguito al mare; noi abbiamo il mare vicino e giugno e luglio ci facciamo i nostri week-end al mare, quindi ad Agosto ci piace anche qualche alternativa. Quest’anno ci è piaciuta molto l’idea di abbinare la montagna al mare. Ora che i bimbi sono un po’ più grandi anche la montagna è molto rilassante ed interessante. Comunque spero davvero di ritornare presto a fare un bel bagno nelle acque limpidissime della Sardegna.

 


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