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Vacanze in Puglia e a Roma

Vacanze in Puglia e a Roma



Periodo del viaggio 29/07/11 - 20/08/11 (22 giorni)
Pubblicato da tamy sidVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

 Nome: Sidney
 Cognome: granata
 E-Mail: katyscotton@libero.it
 Titolo: puglia e roma
 Itinerario: VACANZE ESTATE 2011:
 VERSO LA PUGLIA E RITORNO + SOSTA A ROMA.

 Ciao io sono Sidney , ho nove anni e vi vorrei raccontare le  mie vacanze in camper.
 Destinazione Puglia.

  Siamo partiti con 3 camper:
 Quello  della mia famiglia , un  Elnagh Baron 37 , composto da:
 io, mia mamma Katy, mio papà Remo e mia sorella Tamara.
 
 Dall'alto in ordine orario:
 Mia mamma katy, mio papà Remo, Tamara e Sidney.

 Quello di mia zia Cry ,un Kentucky Estro 4. Composto da:
 mia zia Cristina , zio Walter,i miei cugini Luca  e Matteo e i loro due  cani Camilla e Liquirizia.   Walter, Cristina, Matteo, Luca , Camilla il cane color bianco e  Liquirizia  il cane color nero.

 E quello dei nostri  amici un Challenger Mageo 154,  composta da:
 Sergio detto Mr Led (per tutti quelli che ha messo sul paraurti del camper), sua moglie Cinzia e i suoi figli Alessia e  Andrea. Sergio, Cinzia, Alessia e Andrea.


 PRIMA TAPPA MIRABILANDIA (RAVENNA):
 Siamo partiti venerdì  29 Luglio  verso le 23,00  da Cassano Magnago in  provincia di Varese, direzione Mirabilandia, il parco dei divertimenti di Ravenna.
 Prima sosta in autogrill Villoresi , dopo  soli 20 minuti , dove i papà hanno bevuto il caffè . così si ricaricano per affrontare il tragitto.
 Arriviamo  a Mirabilandia verso le 04,00 dopo aver percorso 330 km ( per fortuna io  e gli altri bambini abbiamo dormito per tutto il tempo).
.

 Qui abbiamo sostato nel parcheggio del parco, costo 15,00 euro per 48  ore.
 Sabato abbiamo passato la giornata a Mirabilandia, costo d' ingresso 33,00 euro a persona.
 Siamo stati su  tanti  giochi d'acqua, troppo divertenti !
 Abbiamo proseguito con  giostre dove si andava su e giù ,  tipo le mongolfiere.
   Poi  siamo  andati su altre attrazione  che erano velocissime ... Però non è stato giusto che non potevo  farne alcune dove  saliva solo chi  era  più alto di un  metro e quaranta.
 A  mia sorella Tamara è piaciuto tantissimo il gioco  Katun  mentre io mi sono emozionata tantissimo allo spettacolo  degli stunt-man. Comunque è stata una giornata indimenticabile!


 SECONDA TAPPA ROSETO DEGLI ABRUZZI (TERAMO):
 Verso le ore 11.00 del  31/07/2011, dopo 3 ore e mezza di viaggio, siamo arrivati a Roseto degli Abruzzi e abbiamo percorso altri 285 km. Ci siamo fermati all'area di sosta presso il ristorante  Romeo.
 L'area è un bellissimo prato verde con circa 40 posti, costo giornaliero 20 euro per 4 persone per 24 ore.
 Dopo aver pranzato siamo andati  alla spiaggia libera  ( ci abbiamo messo 1 minuto in bicicletta) , l'acqua era caldissima, abbiamo giocato alla lotta  dei
galli ed io ho vinto per una volta .
 Tornati facciamo una bella doccia calda nel bagno  dell'area sosta ( 3 gettoni per 1 euro).
 La sera siamo andati  a messa (qui l'ultima è alle 21,00), poi   a mangiare un gelato e  abbiamo finito con una passeggiata sul lungo mare.
 Tornati ai camper abbiamo giocato fino a tarda notte nel prato del l'area sosta.


 TERZA TAPPA ALBEROBELLO (BARI):
 Di nuovo in viaggio, meta Alberobello, 400 km e  4 ore e mezza di  viaggio:
 Ci fermiamo all' area di sosta  "Nel Verde", costo 15,00 euro per 24 ore, ma qui non si possono aprire i tendalini  dei camper ne mettere fuori i
tavolini  per mangiare  e non ci sono i bagni . più che area sosta era un parcheggio  in pendenza  e molto soleggiato con la possibilità di attaccarsi alla corrente elettrica e fare scarico e carico acqua e wc chimico; comodo solo perché dista 100 metri dalla zona Trulli.
 I Trulli, le case tipiche di questo luogo, erano  molti belli.
 Nei trulli ci sono dei negozietti di prodotti  alimentari tipici del luogo e artigianato locale, uno mi ha colpito particolarmente perché vende tantissimi fischietti di terracotta e i proprietari hanno vinto molti premi  tra cui quello per essere il negozio che ne ha di più in Italia,  infatti ne ha  più di 9000; io ne ho comprato uno da 2 euro e cinquanta che raffigura Calimero.

  Abbiamo visto anche l'esterno del trullo sovrano  (si trova dietro la  cattedrale) , questo è l'unico con il  piano terra e quello rialzato, costo d'ingresso 1,50 euro ma noi non siamo entrati.
  La sera abbiamo visitato questo grazioso paesino e poi siamo tornati al  camper.

 QUARTA TAPPA LE GROTTE DI CASTELLANA (BARI):
 Pronti per la quarta tappa !!!
 Dopo aver fatto carico e scarico acqua nell'aria sosta di Alberobello  partiamo per le grotte di Castellana.
 Il percorso è breve  infatti sono solo 17 km  e ci mettiamo 25 minuti.
 Fermiamo i camper nel  parcheggio delle grotte, costo 5,00 euro.
 L'ingresso alle grotte è di 15,00 euro se si decide di fare il percorso completo di 3 km con visita alla grotta bianca , ed è quello che scegliamo  noi.
 Appena entriamo alle 11,00 capiamo subito che la decisione della mamma di farci portare le felpe è stata azzeccata, infatti la temperatura scende fino ai 16 gradi.
 Le grotte sono meravigliose, è stato bello usare la fantasia  per cercare di capire a cosa assomigliassero le stalattiti e le stalagmiti .
 La guida ci indicava le più  belle : quella a forma di serpente, torre di Pisa, il cammello, una madonnina, eccetera.
 Sono rimasta molto incredula quando ci hanno spiegato che per crescere di un centimetro  le stalattiti e le stalagmiti ci mettono 40 anni mentre le formazioni a vela ci impiegano il doppio del tempo.
 Queste grotte sono state scoperte dal professore Franco Anelli che è sceso  al loro interno per 60 metri con una scala di corda, ed il suo stupore è
stato grande quando si è accorto che  c' erano quasi 10 metri di  rifiuti  costituiti da resti di animali  e fogliame.
 Un wow particolare và alla grotta bianca; se le grotte sono belle , la grotta bianca lo è di più ; questa grotta non è stata scoperta dal professore Anelli, ma bensì dal suo assistente che si accorse che la fiammella posta sopra il suo caschetto si muoveva in una direzione diversa da quella dell'uscita.
 Proprio grazie a questa intuizione, scavò e trovo la grotta bianca detta così per il suo colore (infatti Al suo interno è tutto bianco), a parole è difficile spiegare la bellezza di questa creazione di madre natura ma vi assicuro che vale la  di percorrere 1,5 km  all'andata e altrettanti al ritorno
per vederla; la guida ci ha detto che ad un congresso di speleologi è stata
classificata fra le  più belle tra le grotte  di tutto il mondo.
 Purtroppo all'interno non è possibile fare le foto ma si possono fare solo nel la prima grotta detta "La Grave" che in dialetto significa grande voragine o grande buco.

Usciamo dalle grotte  verso le 13,00, stanchi ma contenti, pranziamo e  ci rimettiamo in moto, destinazione Punta Prosciutto (abbiamo scelto questa spiaggia proprio per il suo nome bizzarro) a Porto Cesareo.
 Dimenticavo , i cani posso entrare  alle grotte  solo se sono di taglia piccola ma devono essere tenuti in braccio per tutto il percorso.

 QUINTA TAPPA PUNTA PROSCIUTTO (LECCE):
 I papà guidano per altri 140 km e dopo  2 ore arriviamo all'area di sosta  lido degli angeli,costo giornaliero  20,00 euro  (17,00 euro la sola sosta  + 3,00 euro se si vuole l'allaccio alla corrente).
 Per essere sicuri di trovare posto abbiamo chiamato prima il gestore (347 4633899), che ci spiega la strada  per arrivare da loro in via 283 ( si si non
è un errore la via si chiama proprio così).
 Nella via subito dopo il campeggio, via 285,c'è un negozio d'alimentari gestito dalle sorelle Sagace  molto gentili , è molto comodo perché ci si mette solo un minuti  a piedi ed è ben rifornito.
 Appena arriviamo , ovvero verso le 17,30, ci infiliamo i costumi e ci dirigiamo verso la spiaggia che è solo a 3 minuti a piedi .

 Lo spettacolo che vediamo è da rimanere a bocca aperta, spiaggia libera pulita e un mare trasparente che ci invita a tuffarci subito ed a rimanere in ammollo per 1 ora e mezza.

 Torniamo al camper, ci facciamo la doccia  calda (costo 1 euro) e ci prepariamo per la cena.

 La sera la passo a giocare con gli altri bambini del campeggio e verso le  22,00 andiamo in spiaggia perché c'è l'animazione.
 Bellissima scoperta delle 07,00 di mattina: Non ci posso credere, all'area sosta  passa un signore con le brioches fresche , la  focaccia e la pizza appena sfornate.. mmmmhhhhhh, ...
All'assalto !!!
 Passa anche, un po' più tardi, il signore con la frutta ma non so il perché non riscuote lo stesso successo.

 Passiamo anche questa mattinata al mare, torniamo in camper per le tredici pronti a mangiare una buonissima pasta con le vongole, infatti i nostri papà sono andati  in bicicletta a comprare il pesce  a  Torre Lapillo, un paese qui vicino.
 Lo hanno preso anche per la grigliata della sera:
 risultato pesce buon o e a buon prezzo, che scorpacciata!!!

 L'ultimo giorno a Punta Prosciutto , la mattina del giorno dopo partiremo per le Maldive del Salento.

 Anche questa è stata una giornata magnifica siamo andati sul pedaLò con degli amici che abbiamo incontrato all'area sosta.
 Si chiamano Massimo, Monica e con il loro figlio Andrea, hanno un Mobilvetta Arcobaleno e sono di Genova.

 I 2 pedalò  che abbiamo noleggiato a 10,00 euro l'uno  per circa un'ora avevano lo scivolo , è stato uno spasso tuffarci nell'acqua  profonda e  nuotare da uno all'altro.
 Abbiamo fatto anche la gara a  chi andava più veloce  e ci siamo divertiti a prenderci in giro tutte le volte che un pedalò superava l'altro .
 Quante risate !!!

La mamma e la zia Cry non sono venute  perché dovevano tenere i cani ed allora ne hanno approfittato per fare  il bucato con  la lavatrice messa a disposizione dal gestore dell'area sosta senza farci pagare niente.

 SESTA TAPPA LE MALDIVE DEL SALENTO (LECCE):
Abbiamo passato l'ultima serata a Punta Prosciutto in compagnia dei nostri nuovi amici; cena  di gruppo, ultimi giochi ,chiacchiere , la promessa di tenerci in contatto e qualche lacrimuccia per il dispiacere di lasciarci, ma questa è la sorte di noi camperisti , farci sempre nuovi amici che ci rimangono  nel cuore.
La mattina di venerdì 05/08/2011 verso le 09,00 siamo pronti per raggiungere le Maldive del Salento.
 La destinazione era Pescoluse  ma quando abbiamo telefonato per chiedere la disponibilità alle  aree sosta del luogo, abbiamo scoperto che erano solo parcheggi senza permesso di carico e scarico, all'allacciamento alla corrente elettrica, possibilità di aprire tendali ,di mettere fuori i tavolini  e soprattutto giocare a palla( i gestori ci dicono perché sotto sequestro).
Decidiamo così, grazie al consiglio dei nostri amici genovesi, di chiamare l'area sosta  "Sole Beach" a Torre Mozza  dove avevano già sostato loro e
si erano trovati molto bene, il gestore  è la signora Paola.
Drin drin  drin ,il cellulare squilla, incrociamo le dita  mentre attendiamo che qualcuno risponda e  . ci conferma che il posto per tre camper c'è , per cui, via che si riparte !!!
 Qui ogni giorno è una nuova avventura.
 Per raggiungere Torre Mozza percorriamo 51 km in 1 ore e mezza,  qui le  strade  sono circondate da campagne , mi sorprende  vedere campi pieni di
cocomeri , meloni (che  è il mio frutto preferito) , viti e ulivi.
 Ai bordi, invece ci sono alberi  (cactus) di fichi d'india.
  Per me ,abituata a vivere in città, questo è uno spettacolo elettrizzante.
 Arriviamo all'area sosta,  costo giornaliero  20,00 euro. Quest'area è molto ben attrezzata, ha anche il bar e le docce calde che funzionano con 50 centesimi o con 1 euro.
  Non ha i wc e si può fare lo scarico del wc chimico solo dalle ore 09,00 alle 11,00 e dalla 16,00 alle 18,00.

 Probabilmente stiamo stati simpatici alla proprietaria perché ci ha regalato dei fichi,  del profumatissimo basilico e delle cartoline (che noi bambini abbiamo spedito alle rispettive scuole). Per arrivare alla spiaggia basta attraversare la strada.
  Anche qua il mare non ci delude, anzi  . è strabiliante da doppio wow.
 Ci siamo fermati in questo posto per 3 giorni.
 Qui le giornate sono trascorse in allegria, le sere di venerdì e di domenica le abbiamo passate nel bar "Lord Nelson"  perché c'era il karaoke.
 Visto che siamo stati a Torre Mozza  anche la giornata di domenica  07/08/2011 ne abbiamo approfittato per andare a messa.
 C'è tutte le sere festive  e feriali alle ore 20,00.
 L'unico neo di questo paesino, se proprio lo si vuole trovare, è che manca il bancomat.

 SETTIMA TAPPA SANTA MARIA DI LEUCA(LECCE):
 Nuova partenza , la destinazione  è Santa Maria di Leuca, aria di sosta /parcheggio "La Cornula" ; 23 km in circa 40 minuti arriviamo per le ore 10,00.
 Quest'area sosta è molto grande e il costo è di  14,00  euro + 1,00 se si vuole l'allaccio alla corrente elettrica (purtroppo ha solo 5 allacci per cui bisogna essere  molto fortunati ed arrivare per primi, e noi lo siamo stati , nonostante fossimo in tre); ci sono  le docce al costo di 1,00 euro, è possibile fare carico e scarico ed aprire i tendalini. Per andare al mare c'è un cancelletto interno che dimezza il tempo ed il percorso necessario per raggiungerlo ma comunque  la strada da fare rimane molto lungo ed in discesa ma che al ritorno è in salita, e dopo una giornata di mare la fatica a farla è tantissima.
 Durante il tragitto in camper,  per arrivare da Torre Mozza a Santa Maria di Leuca, mi sono rifatta gli occhi , la spiaggia di sabbia ha lasciato il posto agli scogli (per la gioia di mio zio Walter).
 E' una panoramica . strabiliante !!!
 Mentre i genitori preparano tavoli e pranzo, noi  facciamo i compiti (uffi), e giochiamo a l "Mercante in fiera" , a Uno e a carte (evviva!!!).

Dopo pranzo decidiamo di andare al mare, ., purtroppo, abituati al
bellissimo mare di Punta Prosciutto e  Torre Mozza, questo  a noi non  piace;
è
mosso e sporco, forse a causa del porto .
 Pazienza !!!
  Prendiamo, così, la decisione di ripartire la mattinata seguente.
 Ad allietare la serata ci pensano Cinzia e Mr.Led (Sergio) che propongono di uscire a mangiare la pizza.
 La serata passa velocemente fra la pizzata ed un giro per le bancarelle del centro.
 Un'artista di strada mi affascina e rimango ad osservarlo mentre dipinge un paesaggio con le bombolette spray.

 OTTAVA TAPPA TORRE DELL'ORSO (LECCE):
 In  viaggio per Torre dell'orso.
 Ci  fermiamo all'area sosta "Gran Pashà", è quella più costosa fra quelle in cui siamo stati durante questo viaggio (ma ne vale la pena), 28,00 euro al
giorno per 4 persone + 3,00 se si vuole l'allaccio alla corrente elettrica mentre le docce calde costano 0.50 cent e durano 2 minuti  e mezzo.  Quest'area sosta ci fa una bellissima impressione:
 molto grande, curata e veramente molto molto  molto bella è paragonabile ad un camping.
 I gestori sono persone troppo gentili, mettono a disposizione di chi sosta da loro il pulmino per andare al mare o a fare la spesa in paese, inoltre tutte le sere passano a prendere l'ordinazione del pane e lo fanno trovare il giorno dopo al bar o gli si può chiedere di portarti la spesa direttamente in campeggio.
 In questo posto c'è la possibilità di andare al mare o di trascorrere la giornata in alcune calette.
 Per il primo giorno scegliamo di farci portare al mare.
  Ed è stata un'un ottima idea, anche qui il mare è bellissimo, trasparente e pulito, anche se non quanto quello di Punta Prosciutto e Torre Mozza.
 Ritornati in camper ceniamo e poi trascorriamo la serata nella  piazzetta dell'area sosta dove fanno il Karaoke, ed ovviamente noi partecipiamo.
 Purtroppo il giorno seguente c'è il vento di Tramontana (un Detto pugliese dice che dura tre  giorni perche: nasce, cresce e muore), il mare è molto mosso con onde alte, quindi niente spiaggia.
 Optiamo per una passeggiata in bicicletta, andiamo a mangiare un jogurt con frutta fresca e  praline di nocciola, che è piaciuto moltissimo a tutti tranne a me , quindi prendo un gelato e poi visitiamo gli scavi archeologici che aprono alle 18,00.
  Il giorno dopo la Tramontana si è  un po' calmata  e quindi spiaggia e mare.
 La sera invece, chiedendo  il permesso al gestore dell'area , organizziamo un torneo di calcio balilla e la sera dopo quello di freccette.
 Finalmente arriva il momento di andare a fare il bagno alle  calette.
  Gigi, il gestore  dell'area assieme ai figli Antonio e Michele e alla moglie Margherita , ci spiega che queste calette le fecero gli antichi romani e esistono ancora oggi.
Sono veramente molto belle, qui facciamo i tuffi e nuotiamo per tutto il pomeriggio.
 Il giorno 14/08/2010, dopo essere stati alla messa delle 09,30 a Torre dell' Orso, decidiamo di partire per  Otranto perché ci hanno detto che  c'è una grande festa .
 Lasciamo con grande dispiacere Torre del'Orso e l'area sosta, mi rimarrano nel cuore per molto tempo.
.

 NONA TAPPA OTRANTO (LECCE):
 Partiamo da Torre dell'Orso dopo mezzogiorno ed arriviamo ad Otranto per le 14,00, la distanza è di 25 km, non sono tanti ma il traffico è intenso, e quindi ci mettiamo circa 1ora.
 Abbiamo trovato un'area sosta  che costa 20,00 euro al giorno.
 E' l' agriturismo  medioevale" La tenuta della Torre Pinta" che,  anche se un po'  (come dice la mamma) spartana perché non ha il posto per lavare i piatti e le docce sono all'aperto  e senza nessuna porta per chiuderle, c'è sia il maneggio che la piscina.
 Ovviamente, noi approfittiamo subito della piscina.
 Paghiamo i  5,00 euro per l'ingresso e siamo in acqua.
 
 La sera decidiamo di andare in paese per la festa, c'è un pulmino messo a disposizione ma il costo è di 8,00 euro all'andata e 8,00 euro al ritorno per 5
persone,. ci sembra un po' caro, per cui andiamo a piedi intanto dista solo 800 metri.
 La gente che partecipa alla festa è numerosissima, si fa fatica a
muoversi. Otranto è bellissima, sembra un borgo medioevale , ed in occasione di questa  festa si riempie di bancarelle di ogni tipo.
 Artisti di strada, maghi, mangiatori di fuoco, marionette, persone vere che fanno le statue: c'è di tutto di più, da quale parte bisogna guardare per non
perdersi nulla?
 E' l'una di notte  quando ormai  sono convinta di aver visto tutto quello che c'era, ma mi sto sbagliando di grosso .  è proprio quando penso che si ora
di andare a nanna che . bum bum bum . iniziano i fuochi d'artificio.
 E che fuochi !!!
 Le immagini non rendono giustizia allo spettacolo  e con le parole  non riesco a spiegare quanto ci è stato offerto dalla città di Otranto.
 Una conclusione col botto.
 Il 15 Agosto decidiamo di partire per Roma, ultima tappa della nostra vacanza.
 Purtroppo dobbiamo salutare i n ostri amici Sergio, Cinzia, Alessia ed Andrea perché loro hanno ancora 2 settimane di vacanza e decidono di passarle
al mare.
 A noi, invece, rimane solo una settimana.

 DECIMA TAPPA ROMA:
 Con molto dispiacere salutiamo i nostri compagni di viaggio, anche se siamo tristi sappiamo che ci rivedremo a casa fra 2 settimane.
 Otranto  - Roma, 660 km in  9 ore.
 Arriviamo a Roma alle 21,30, siamo stanchissimi.
 Troviamo subito l'area di sosta  "  Area Prato Smeraldo" costa 16,00 euro al giorno.
 Vicino c' è un ristorante pizzeria dove andiamo a cenare,  sarà la stanchezza, sarà la fame, ma la pizza che ci portano è buonissima.
 Subito dopo a letto, non riesco ad addormentarmi immediatamente  perché sono impaziente , voglio visitare Roma, sono curiosa pèerchè mio cugino Luca mi ha raccontato tanti storie interessanti su questa città.
 Alle 08,00 di mattina siamo pronti, prendiamo il pullman , il numero 702, che si ferma proprio vicino all'area sosta e ci porta fino alla metro.
 Il biglietto della metro costa 4 euro  il giornaliero, io ho meno di 10 anni e quindi non pago.
 Voglio precisare che noi decidiamo di visitare solo i luoghi non a pagamento, perché siamo in 8 ed il costo diventerebbe troppo elevato.
 Prima prendiamo la linea blu , dalla fermata Laurentina a Termini, qui cambiamo  e prendiamo la rossa.
 Prima fermata Ottaviano, il nostro desiderio è visitare la Città del Vaticano e la basilica di San Pietro.
 Il Vaticano, anche se si trova all'interno di Roma, è uno stato indipendente  dall'Europa è del il più piccolo stato del mondo sia come popolazione che come grandezza.
 Qui risiede il Santo Papa, solo che in questo periodo non c'è perché è a Castel Gandolfo (la residenza estiva del pontefice).
 Mi raccomando di avere un abbigliamento dignitoso quando si visitano le chiese, in particolare al Vaticano, sono molto attenti a questi
particolare; giustamente chiedono di avere le spalle coperte , ci sono cartelli che ricordano questo ovunque e si rischia di non poter vedere nulla se non si rispettano.
 Visitiamo la basilica di San Pietro, vediamo la porta Santa che  il pontefice apre per il Giubileo  (ogni 25 anni).
 Poi la tomba del beato  Papa Giovanni Paolo II.
 Infine siamo scese nelle grotte Vaticane dove si trovano  le tombe dei papi, qui c'è anche  quella che era prima del papa Giovanni Paolo II che poi però è stato spostato di sopra in basilica perché proclamato beato. Ci sarebbero tantissime cose da descrivere : tipo la pietà di
Michelangelo e tutto l'oro che decora  la basilica ,ma non finirei più di scrivere per cui metto solo le cose che mi hanno colpito maggiormente.
Dimenticavo  . mi hanno colpito anche le divise delle guardie svizzere, sono molto colorate e belle.
Usciti dal vaticano riprendiamo la metro rossa destinazione piazza di Spagna  e la chiesa di Trinità dei  Monti con la sua famosissima  scalinata, bisogna scendere alla fermata Spagna.
 Continuiamo andando in via Condotti, è una strada  rinomata perché ci sono
negozi di famosi stilisti.
 Vedo tantissime cose che mi piacciono, ma purtroppo i prezzi  degli articoli sono troppo alti per le nostre tasche.
 Ci fermiamo per il pranzo allo "Spizzico", e per raggiungerlo passiamo davanti  a  Palazzo Montecitorio  (Parlamento) in cui ha sede la Camera dei
deputati della Repubblica .
 Finito il pranzo andiamo al Vittoriano, il monumento nazionale a Vittorio Emanuele II (re d'Italia), per vedere il milite ignoto.
 Arrivati ci spiegano che è possibile visitare il milite ignoto solo la mattina.
 Al Vittoriano si trova l'altare della Patria ed ai suoi lati ci sono due bracieri che  sono sempre accesi nonostante il vento, la pioggia o la neve;  due militari  lo sorvegliano  24 al giorno (cioè sempre)  ed ad  ogni ora c'è il cambio della guardia.

 Saliamo sulla terrazze del Vittoriano e ci si presenta uno spettacolo incredibile.
 Roma dall'alto.
 Riusciamo a scorgere i mercati di Traiano, il foro romano ed il Colosseo.
Scendiamo dal Vittoriano in tempo per vedere il cambio della guardia delle  ore 17,00.
 Passiamo davanti al municipio di Roma per dirigerci a visitare i monumenti  che abbiamo visto dall'alto, anche se li vedremo solo dall'esterno.
 Nel tragitto tra il municipio ed il Colosseo  c'è un  ulivo centenario simbolo di pace e fratellanza  dono dello Stato di Istraele.
  Ultimo appuntamento per questa giornata è la fontana di Trevi, riprendiamo quindi la metro  e scendiamo a Barberini.
 Molte volte  l' ho vista  in tv , ma dal vero è molto più bella.
 Come usa la tradizione ,anche noi buttiamo 2 monete nella fontana, una per un  desiderio e l'altra per tornare a Roma.
 Finalmente torniamo al camper, sono le 21,00 quando ceniamo e subito dopo mi addormento stanchissima per i tanti chilometri fatti a piedi ma strafelice e pronta per il giorno dopo.
 Secondo giorno a Roma, solito inizio  pullman 702, metro rossa e metro blu con discesa Ottaviano, poi prendiamo il pullman 32 per andare a vedere lo stadio Olimpico ed il foro italico (mio cugino ci teneva proprio a vedere dove gioca la Roma).
 Siamo rimasti un po' delusi, non era gran che , inoltre Matteo non è riuscito a trovare la maglia del giocatore Bogan.
 Riprendiamo il nostro giro, torniamo con il 32 alla fermata del metro Ottaviano e ci dirigiamo con esso alla fermata Spagna.
 Prossima meta il Pantheon.
 C'è un po' da camminare per arrivarci, ma ormai ci sono abituata,  comunque ne approfitto per fare gli occhi dolci a papà e  farmi  comprare un gelato.
 Ripassiamo davanti al Parlamento e capiamo che ieri eravamo proprio a 2
passi  dal Pantheon .
 La fatica della camminata viene ripagata appena lo vediamo.
 In passato era un tempio dedicato agli dei, ora è una chiesa cristiana.
 All'esterno c' è un colonnato  grandissimo, ma non è nulla se paragonate all'interno ed alla cupola.
 Proprio lì c'è un foro da cui entra la luce del sole e l'acqua piovana .
  Leggiamo  che grazie a un sistema di "drenaggio" l'acqua non rimane sul pavimento.
 Mi stupisco  sempre di più di quando erano avanti i romani 2000 anni fa.
 All'interno troviamo la tomba di Umberto I (re d'Italia) e  sotto quella di Margherita di Savoia.
 Quella di Vittorio Emanuele II e   di Raffaello Sanzio.
  Mia mamma ha detto che il Pantheon è stato il posto che le è piaciuto di più.
 Invece per mia sorella Tamara il posto più bello è stato il Circo Massimo che abbiamo visto subito dopo.
 Per arrivarci abbiamo preso la linea blu della metro, siamo scesi a Termini ed abbiamo preso la linea rossa direzione Laurentina.
 Scendiamo a Circo Massimo, e vediamo questo immenso prato dove una volta correvano i cavalli e le bighe romane.

  Prima di pranzare vorremmo vedere ancora una cosa , la bocca della verità.
 E' in piazza della verità all'esterno della chiesa di  Santa Maria in Cosmedin  (qui furono eletti alcuni pontefici) che era stata prima la sede  dell'Ara Massima di Ercole e poi del servizio che distribuiva cibo al popolo romano (Statio Annonae).
 C'è un po' di fila ma riesco a farmi la foto con la mano nella bocca.
 Visitiamo Anche 'interno della chiesa, qui c'è la reliquia (il teschio ) di San Valentino e nel sotteraneo ci sono delle cripte .
 Nel piazzale davanti alla chiesa troviamo  il podio del tempio di Ercole.
 Finalmente decidiamo di fermarci a mangiare.
 Pensiamo di andare all'isola Tiberina.
 Io l'immaginavo come un isolotto  verde in mezzo al Tevere, ed invece non è così.
 Non c'è  un posto dove mettersi a mangiare i panini per cui ci sediamo su delle panchine.
 Che delusione !!!
 Ripartiamo per vedere l'ultima cosa ovvero la piramide.
 Di  nuovo prendiamo la metro e scendiamo a Piramide.
 Ed eccola tutta bianca, il primo pensiero che ho è che potrebbero curarla di più.
 Una cosa che caratterizza Roma sono i tantissimi turisti, e mi sorprende notare che alla piramide ce ne sono davvero pochi.
 Forse è poco curata proprio  per questo, perché di poco interesse ?!
 Di nuovo sulla metro e  torniamo al camper.
 Mentre facciamo tutto il percorso penso a cosa mi è piaciuto e cosa no di Roma.
 Mi è piaciuto tutto anche i tantissimi obelisci e le innumerevoli fontane, ma non mi sono piaciute alcune cose:
 - Che  mezzo litro d'acqua costava 2,00 euro, ma non nei bar ma nei
camion bar ( non so se si chiamano così);
 - E poi mi è dispiaciuto per un signore che digiunava da 74 giorni fuori dal Parlamento e nessuno gli dava ascolto.
 - Infine che i signori del campeggio di Roma ci abbiano fatto pagare 3 giorni quando in realtà ci siamo stati solo 2 .
 Spero che veramente si avveri il desiderio espresso lanciando la seconda monetina nella fontana di Trevi, ovvero di tornare a Roma perché ho visto solo pochissime cose e ce ne sono tantissime altre  che vorrei visitare.
 Purtroppo la mia vacanza è finita.
 Prima però devo ringraziare tutte le persone che abbiamo incontrato e che ci hanno trattato benissimo, i nostri compagni di viaggio, mia zia e mio zio, i miei genitori che mi hanno portato , mio cugino Luca e mio cugino Matteo per le foto e per l'aiuto a scrivere il diario di bordo, ma soprattutto mia sorella Tamara  che mi ha sopportato e che è quella che mi ha aiutato di più a scriverlo.
 Scusate gli errori e le imprecisioni, un bacio ed un abbraccio a tutti,
alla prossima.
                                                                     
Sidney
 

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