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Alsazia, Belgio, Olanda, Alta Bavaria

Alsazia, Belgio, Olanda, Alta Bavaria



Periodo del viaggio 31/07/08 - 17/08/08 (17 giorni)
Pubblicato da eardiVisita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

 

ALSAZIA, BELGIO, OLANDA, ALTA BAVARIA

 

 

Itinerario: Colmar, Strasburgo, Dinant, Bruxelles, Brugge, Antwerpen, Amsterdam, Alkmaar, Koln, Heidelberg, Friburgo, Ulm, Fussen.

Periodo: 31 Luglio – 17 Agosto.

Mezzo: Mc Louis 430

Km percorsi: 4050

Equipaggio: Marco, Emanuela, Erika, Andrea e le nostre 2 piccole pesti Penny & Heidi (jack russell terrier).

Spese:

- Gasolio: 620 €

- Autostrade e Vignette: 90 €

- Campeggi e are di sosta: 250 €

- Varie ed eventuali: 350 €

 

 

31/7 -  Ore  21 partenza da Arezzo. Partiamo con il fresco visto l’afa dei giorni precedenti! Siamo carichi…stra-carichi! Verso mezzanotte ci fermiamo presso un’area di servizio nelle vicinanze di Modena e pernottiamo. Purtroppo i nostri non sono “sogni d’oro”, c’è molto rumore intorno a noi e i cani sono un po’ agitati consentendoci più che una dormita vera e propria, dei pisolini!

1/8 -  Alle 6,30 partiamo alla volta di Colmar dopo varie soste per sgranchirsi le gambe e fare alcuni spuntini, verso le 16 giungiamo a destinazione.

Ci imbattiamo in un parcheggio a pagamento vicino al centro e non ce lo facciamo sfuggire!

Comincia la visita alla piccola e incantevole città di Colmar. Le casette caratteristiche con ai balconi vasi stracolmi di parigini che ricadono verso il basso, sono un biglietto da visita meraviglioso. La zona Petit Venise è davvero caratteristica con i canali che passano attraverso le case e piccoli ponti curatissimi pieni di fioriere colorate.

Per la sosta notturna, non troviamo aree sosta segnalate e i parcheggi trovati vicino al giardino Deux Rives, sono vuoti e isolati, cos’ optiamo per il vicino Camping Montagne Verte (25 € per la notte senza elettricità). Il campeggio è pieno di verde e ombreggiato, non ci sono delle vere e proprie piazzole con vicino il quadro elettrico, ma la disposizione tra camper, roulotte e tende è puramente a casaccio! I bagni non sono pulitissimi, l’odore all’interno non è proprio salutare, ma per una notte si può sopportare, dopotutto per un 2 stelle francese è ok.

2/8 – Arriviamo a Strasburgo e parcheggiamo, dopo vari giri, lungo il canale nei pressi dell’Opital Civil a pochi passi da Petit France e il centro città.

Tutti gli altri parcheggi in centro, essendo sotterranei, non permettono l’entrata ai camper.

Cominciamo la visita all’incantevole Petit France, per alcuni versi molto simile a Colmar, poi Ponts Couverts, chiesa di S. Tommaso e infine dopo vari giri nei negozi di souvenir, soprattutto di tipo alimentare, visitiamo la cattedrale e torniamo al camper senza non aver comprato il tipico dolce alsaziano, dal nome impronunciabile e quindi irricordabile, una sorta di panettone/ciambellone con uvetta e mandorle non tanto dolce, ma che si accompagna bene con il caffèlatte al mattino.

Dopo pranzo andiamo con il camper a visitare il Parlamento Europeo, che si trova fuori città, è sabato, le strade sono deserte così riusciamo a parcheggiare proprio vicino all’entrata facciamo 4 passi e qualche foto.

Partiamo per il Belgio dopo aver fatto una coda interminabile in Lussemburgo per fare il pieno di gasolio visto che la differenza di prezzo è davvero notevole!

Stanchi del viaggio ci fermiamo a dormire nella medesima area di servizio, è molto affollata, specialmente di camion, ma alla fine ci sistemiamo vicino ad altri camper e cerchiamo per quello che è possibile di dormire.

3/8 – Riprendiamo il nostro viaggio attraverso le Ardenne, il verde che ci circonda è davvero lussureggiante, la temperatura qui comincia a scendere di qualche grado ed incontriamo le prime pioggerelle.

Arriviamo a Dinant, cittadina sulla Mosa, davvero caratteristica per la sua cattedrale a ridosso del fiume e la cittadella, antica roccaforte della città che dall’alto dei suoi 73 mt sul livello del mare domina tutta Dinant e la valle della Mosa.

Per arrivare alla cittadella occorre prendere la funivia, il biglietto costa 6,80 € andata-ritorno e compresa vi è la visita guidata, che si è rivelata davvero interessante, soprattutto la stanza inclinata di 35°, causa bomba Prima Guerra Mondiale, che crea un effetto ottico spettacolare, ma può anche causare qualche giramento di testa! Il giro turistico dura circa 45 min, lo spettacolo dalla torre di vedetta è molto bello!

Riscendiamo in paese, facciamo un bel giro, compriamo il biscotto tipico della zona (da evitare per chi ha ponti mobili o denti deboli!!), facciamo qualche foto con il signor Sax, che è nato proprio qui, difatti tutte le strade hanno come simbolo il sassofono e hanno delle casse dove viene trasmessa musica in continuazione, bello passeggiare per il centro ascoltando musica, davvero carina come idea.

Dopo pranzo andiamo a dare un’occhiata al Castello e giardini di Freyr sulla Mosa, su internet apparivano tipo reggia di Versailles, ma dal vivo, sarà stato per la pioggia, sarà per i 7 € a testa che ci sembrano un po’ troppi…ce ne torniamo via!

Così andiamo al Camping Devant Bouvignes, si trova lungo la Mosa, non c’è quasi nessuno, ci prendiamo una bella piazzola e ci rilassiamo. E’ un bel campeggio tutto sommato, i bagni non sono male per la doccia occorre il gettone, c’è molta tranquillità e dista dalla città all’incirca 3 km.

A piedi ritorniamo in città, ci fermiamo in un baretto lungo il fiume e ci godiamo il panorama sorseggiando una birra Leffe, birra prodotta dai monaci dell’abbazia di Leffe che si trova a pochi metri da noi.

Rincasiamo verso le 20, ceniamo e ci prepariamo per la notte, che da come piove e tira vento, si prepara insonne!

4/8 – Partiamo di buon’ora verso Bruxelles, passando da Namur che però non ci entusiasma più di tanto, così decidiamo di fermarci a Waterloo per visitare il luogo commemorativo della famosa battaglia, anke qui non è che ci entusiasmiamo più di tanto e i prezzi per salire sulla collina appaiono esagerati. A Bruxelles, parcheggiamo davanti al Palais Royal in un parcheggio a pagamento, un po’ caro….6 € per 4 ore! Per fortuna la Gran Place è abbastanza vicino. Bruxelles non offre grandi cose, è una città molto commerciale, così dopo aver visitato le maggiori attrazioni turistiche Gran Place, Manneken Pis e cattedrale ce ne torniamo al camper per andare a vedere il famoso Atomium, poi partenza per Brugge. Arriviamo all’area attrezzata camper, costa 22,50 € a notte con elettricità, l’area è veramente ottima, è per circa 30 camper, lo scarico e l’acqua sono a pochi metri ed è vicina al centro della città (N 51° 11’45.3”  E 3° 13’32.4” ).

5/8 – Brugge è la città d’arte per eccellenza un perfetto esempio di città medievale, molto turistica e affollata (consiglio la visita la mattina presto, quando ancora non c’è nessuno), caratteristici i canali,  chiamati Reien, e le tante stradine, gli edifici e i tesori artistici  che ci ricordano il suo prestigioso passato. Da non perdere il palazzo della Provincia e la torre campanaria in cui le 47 campane suonano ogni ¼ d’ora una melodia diversa, uno dei carillon più famosi d’Europa. La cattedrale di S. Salvatore, la più antica chiesa della città, la chiesa di Notre-Dame con all’interno una statua di Michelangelo e il Beghinaggio, una sorta di città nella città dove vive una comunità di suore.

Un po’ fuori città, lungo il fiume Dam, si trovano 4 mulini a vento, nessuno è funzionanate, ma il parco in cui si trovano è così bello che ne approfittiamo per distenderci nell’erba fresca prima di ripartire verso Anversa.

In serata arriviamo al Camping Vogelzang, veramente spartano e poco frequentato se non per una sola notte, difatti è anche e economico, 10 € con elettricità (N 51° 11’25.1” E 4° 24’8.6”).

6/8 – Facciamo una breve visita ad Anversa, importantissimo porto europeo, ma in quanto a città lascia un po’ a desiderare….Parcheggiamo in Steenplein, visitiamo il castello, la cattedrale e giriamo e rigiriamo per trovare la famosa Vlaeykensgang, fino a quando non ci uniamo ad un gruppo di turisti spagnoli e riusciamo a scoprire questa angusta e caratteristica viuzza.

Ripartiamo per Amsterdam.

Arriviamo al Camping Marina Uitdam nel primo pomeriggio, il campeggio è molto bello, al confine con il parco naturale Waterland, con tanta fauna acquatica e circondato dal verde dei campi dove pascolano mucche, cavalli, pecore ecc.

Ci sistemiamo in riva al mare e prendiamo subito le bici per esplorare le zone circostanti, Marken dista solo 3 km, ma controvento è come se fossero 10 km!!! Le nostre fatiche sono ripagate dalla splendida cittadina, con tutte le casette verdi, i giardini con tutta l’erbetta tagliata perfettamente, da quanto sono carine sembrano finte! Pedaliamo fino a raggiungere il faro che è davvero un gioiello!

7/8 – Oggi la giornata è dedicata ad Amsterdam.

Lasciamo il camper al campeggio e andiamo a prendere il bus alla non-vicina fermata (circa 1km e mezzo). Dopo circa 40 minuti arriviamo alla stazione centrale, ma come mettiamo i piedi per terra comincia il diluvio che ci accompagnerà per tutta la giornata. Passiamo un’ora circa sotto la tettoia della stazione, piove troppo, anche per andare in giro con l’ombrello.

Visitiamo la casa-museo di Anna Frank, che consiglio, davvero commovente e sempre attuale, e le principali tappe di Amsterdam, ma purtroppo in modo frettoloso visto che bagnati come siamo e dopo una giornata passata sotto la pioggia, non vediamo l’ora di tornare nel camper!

Amsterdam è una città cosmopolita che comincia a pullulare di gente verso le 16 piena di giovani e anche di italiani (con intenzioni poco turistiche!). Finalmente dopo le intemperie e le varie vicissitudini positive e negative (furto ombrello!) che hanno caratterizzato la giornata, prendiamo un sacco di gettoni alla reception del camping (sembra di aver vinto il jackpot alle slot machine!) e andiamo a farci un mega doccione per riscaldarci dal freddo patito e rilassarsi.

8/8 – Siamo indecisi sul da farsi…ma le nuvole nere che incombono da est decidono per noi, così andiamo a far visita ad alcuni paesetti muniti di camper….questa volta pioggia non ci freghi!!!!

Volendam, Alkmaar (venerdì mattina mercato del formaggio) e Zaanse Schans sono le nostre mete, tutte e 3 molto valide.

Vorrei spendere qualche parola su Zaanse Schans che è veramente deliziosa. E’ un paesetto ricostruito rifacendosi al XVII secolo, la sua straordinaria attrattiva sono i 6 mulini a vento ancora in attività lungo il fiume sono tutti aperti alle visite ed è una bellissima esperienza aggirarsi tra i loro ingranaggi scricchiolanti, mentre si muovono alla brezza del mare del Nord.

9/8 – Stamani decidiamo di percorrere la famosa Diga di Afsluitdijk, costruita intorno agli anni ’30 è ad oggi un’opera imponente che collega 2 regioni: l’Olanda del Nord e la Frisonia.

Percorrendola si trovano alcune aree di sosta, una in particolare con bar e negozio di souvenir, ha delle statue commemorative e dei monumenti che raccontano la storia della costruzione ed è davvero interessante vedere come pietra dopo pietra è stata costruita.

Dopo pranzo ci sgranchiamo un po’ le gambe su una spiaggia abbastanza affollata per la temperatura che non supera i 22°. Ripartiamo attraversando la parte est dell’Olanda per dirigersi verso Colonia. Lasciamo così il bel paesaggio olandese e le belle autostrade con ai lati tutto il verde dei polder e gli animali al pascolo per addentrarci nelle meno ospitali autostrade tedesche…un po’ fracassate per i nostri gusti! E il panorama lascia un po’ a desiderare!

In serata arriviamo a Colonia…ho come l’impressione che oltre alla cattedrale la città non offra altro! L’area sosta è ben segnalata e abbastanza affollata, ma fortunatamente troviamo un posticino. 8 € per 24 ore e 1 € l’elettricità per 12 ore. Troviamo dei compatrioti e ci facciamo dare alcune dritte per visitare la città…bus, tram, metro e poi, cos’altro dovremo prendere? La notte porterà consiglio.

10/8 – Piove! Motivo per cui decidiamo di andare fin dove è possibile con il camper in centro e visitare la città. Colonia è stata rasa al suolo durante il secondo conflitto mondiale e, anche se è stata ricostruita nel dopoguerra, tale e quale a prima, secondo me non conserverà mai quella storicità e quell’aura di mistero che hanno altre città. La cattedrale è comunque molto bella, maestosa, già dall’autostrada se ne apprezzano le guglie, un capolavoro. Per il resto è una città piena di cantieri, grattacieli e palazzi ultra moderni che stonano con lo sfondo del Reno e della cattedrale.

Ripartiamo per Heidelberg, durante la sosta per il pranzo, ci accorgiamo che alle nostre spalle svetta su di una collinetta una chiesa con un borgo intorno davvero interessanti!

La cittadina è Limburg ed è davvero carina e ospitale. Verso le 17 raggiungiamo Heidelberg e l’omonimo campeggio che dista circa 5 km dal centro della città. Il campeggio si trova lungo il fiume, non è un gran che, le piazzole sono piccole, non c’è neanche la possibilità di aprire la tenda, colpa forse dell’affollamneto dovuto alla settimana del Ferragosto, ed è anche il camping più caro finora incontrato. I bagni sono piccoli, sporchi e ci sono solo 3 docce.

Prendiamo le bici ed andiamo in avanscoperta…la pista ciclabile arriva fino al centro della città.

Heidelberg è molto bella, città universitaria, quindi piena di giovani e di localini, purtroppo tutte le maggiori attrazioni turistiche, il ponte di Teodoro e il castello sono tutte tempestate di impalcature per i lavori di restauro, quindi non possiamo godere al 100% tali bellezze.

11/8 – Questa volta niente bici per me, la faticata di ieri basta e avanza, così per la “modica cifra” di 8,50 € acquistiamo i biglietti a/r per l’autobus per me e mia mamma.

Cominciamo con la visita al castello, andiamo a piedi (per chi volesse c’è la funicolare), ma senza guida non si entra quasi da nessuna parte! Comunque da lassù si può godere di un’ottima vista sulla città Dopo varie passeggiate ritorniamo verso il corso principale e vista l’ora (sono le 13,15), visto il richiamo del cibo, ci sediamo in un ristorantino e ci gustiamo il famosissimo stinco di maiale accompagnato da un’ottima birra. Per digerire il tutto percorriamo varie volte il corso…ideale per lo shopping!

Verso le 17 torniamo al campeggio, ricarichiamo le bici e prepariamo tutto per la partenza, prossima tappa, Friburgo!

Arriviamo intorno alle 20,30 all’area sosta ampiamente segnalata di Bissierstrasse. È grande, è per circa 50 camper, in un posto tranquillo a qualche minuto dalla fermata del tram e 20 minuti a piedi dal centro, costa 7 € ogni 24 ore, l’energia elettrica si paga in base al consumo, tramite contatore che viene consegnato alla reception.

12/8 – E’ da ieri sera che piove ininterrottamente e potete capire che problema sia rimanere fermi chiusi dentro il camper…4 persone e 2 cani!!!Decidiamo comunque di andare a visitare la città a coppie per evitare di lasciare da soli i cani.

All’andata andiamo a piedi, ma visitare la città con questa pioggia battente che a tratti aumenta risulta davvero difficile. Visitiamo la cattedrale e i mercatini di artigiano, frutta e verdura che sono intorno, le 2 torri e altri quartieri circostanti, poi, presi dalla disperazione saliamo sul primo tram e torniamo al camper. Friburgo è una città carina, caratterizzata da piccoli ruscelli che percorrono le strade, lungo i marciapiedi, sicuramente senza pioggia lo sarebbe ancora di più. Continua a piovere e rimaniamo un’altra notte a Friburgo.

13/8 – Partenza per le cascate di Schaffausen e il castello di Laufen, veramente una tappa da non perdere per chi passa nelle vicinanze!

Attraverso un sentiero umido e tanti scalini si raggiungono delle terrazze, da dove si può apprezzare la vista sulle cascate, sempre più in basso fino a trovarsi a pochi passi dalle cascate, per i più coraggiosi e per chi non ha problemi di reumatismi, c’è un battello che porta proprio sotto la cascata, fin sopra uno scoglio che si trova al centro del salto della cascata.

In serata arriviamo ad Ottobeuren, consigliata come area di sosta super-mega-galattica, rimaniamo un po’ delusi nel constatare che si tratta di un piccolo parcheggio adiacente ad un campetto di calcio, un po’ isolato e semi-deserto, c’è il colonnino per l’elettricità (50 cent 0,50 kwh) il cui gettone va richiesto alla pizzeria in fondo alla strada, mentre lo scarico e l’acqua, anch’essi a gettone, si trovano dalla parte opposta!!Dopo varie peripezie riusciamo a prepararci per la notte.

14/8 – Mattinata all’insegna delle pulizie! Prima di partire visitiamo la chiesa e la piazza principale della città.

Arriviamo ad Ulm, città bellissima, la sua particolarità? Ha una città gemella dall’altra parte del Danubio Neu-Ulm solo che appartiene ad uno stato federale diverso, così hanno targhe diverse, 2 palazzi del comune ecc.

Inoltre la sua cattedrale vanta la torre campanaria più grande del mondo, per salire, cosa che consiglio vivamente, si devono fare 768 scalini in angusti passaggi, ma la ricompensa è una vista mozzafiato, che, a quanto si dice, nelle giornate serene spazia addirittura fino alle Alpi!

Da visitare assolutamente il quartiere dei pescatori e dei tintori e la casa pendente, davvero caratteristici! Purtroppo non avendo trovato un parcheggio che permettesse la sosta per più di 2 ore consecutive, ce ne andiamo mal volentieri salutando il sole che fino al nostro rientro in Italia non rivedremo.

In serata arriviamo a Monaco di Baviera, dopo varie peripezie, vista la scarsa presenza di segnaletica stradale che indichi un campeggio, troviamo il Campingplatz Noord-West, non è grande e neanche pulitissimo, ma sarà per la pioggia che da ore continua a scendere, sarà per i 12° che ci sono fuori, ci fermiamo per una doccia calda e un po’ di relax.

15/8 – Vista la vicinanza con Dachau, città tristemente nota per il campo di concentramento, decidiamo di visitarlo.

Il cielo grigio e la pioggia fanno da sfondo perfetto per la visita di questo luogo, che ti fa emozionare, ma al tempo stesso provare rancore per quello che è successo e che non deve essere dimenticato mai.

La visita dura circa 3 ore, dopo di che pranziamo, pisolino pomeridiano e partenza per Fussen dove arriviamo all’area super-attrezzata, ce ne sono 3 in 500 mt, accendiamo la stufa e ce ne stiamo rintanati nel camper davanti ad una tazza di thè bollente.

16/8 – Alle 7 in punto cominciamo ad essere operativi, il vicino castello di Neuschweinstein è una meta ambita, quindi occorre arrivare prima che comincino le grandi code.

Ci accaparriamo i biglietti che hanno un orario di entrata ben preciso, quindi, bisogna arrivare al castello all’ora giusta, altrimenti addio visita!

Appena entrati ci viene consegnata l’audio-guida e cominciamo a vagare per le stanze del castello, a dire la verità, non sono molte, considerando la grandezza del castello, ma sono tutte bellissime e tenute benissimo, la mobilia e i pavimenti sono così lucidi che ci si può specchiare! Inoltre la vista che si gode dalle stanze reali è magnifica…Re Ludwing era proprio un amante dei paesaggi naturali! Finita la visita, prendiamo l’autobus e torniamo a valle, usciamo dal parcheggio stra-pieno e ci dirigiamo verso Linderhof altra residenza di Re Ludwing. E’ molto bella, con ampi giardini e fontane, anche se la gru e le impalcature non fanno da sfondo perfetto per le foto, ma niente in confronto alla Reggia di Caserta e alla più nota Versailles!

Finita la visita , passando dall’Austria, così tocchiamo la nostra 6° nazione ci avviamo verso casa.

A Mantova ci fermaimo per la cena e decidiamo di fare la mitica “tutta una tirata”, così abbastanza stanchi arrivimo ad Arezzo alle 2, foruna che c’è tutta la domenica per riposarsi! Piove!... 

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