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Bretagna 2012 - 3░ Tour de France

Bretagna 2012 - 3░ Tour de France

FRANCIA - Concarneau, Quimper, Brest, Roscoff, Batz, Cancale
Terzo Tour de France in camper ma primo con il nostro Sunny, amico a 4 zampe! Abbiamo giÓ visitato in altri 2 Tour estivi La zona di Parigi, Loira, Normandia, Costa Atlantica, Pirenei, Sud, Provenza... ora tocca alla Bretagna!

Periodo del viaggio 08/08/12 - 25/08/12 (17 giorni)
Pubblicato da lucyfantasyVisita il profiloContattaInvia una mail il

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Resoconto del viaggio

 

2012 - 3° TOUR DE FRANCE CON CANE!!
8 – 25 Agosto
 
Ebbene si, sono riuscita ancora una volta a “conquistarmi” una vacanza in Francia. Io verrei qua tutte le estati ma per fortuna me lo impediscono e facciamo stupendi viaggi anche in altre nazioni.
Quest’estate però ci siamo concessi un altro tour de France dopo quello del 2006 (Parigi-Loira-Normandia) e del 2008 (Provenza, Dordogna, Pirenei, paesi baschi e costa atlantica sotto Archacon). La prima volta, avevamo tante cose da vedere e tanto entusiasmo ma alla fine non eravamo riusciti a rispettare tutte le tappe (troppe!!) e ne ha fatto le spese la Bretagna. Quindi... quest’estate rimettiamo il male e ci facciamo
un bel giro principalmente in Bretagna. E poi una tappa d’obbligo: Cancale e le sue Ostriche!!!
Ovviamente confidiamo con la nostra innata fortuna con il meteo. Devo ammettere che noi siamo davvero tanto “meteo-fortunati” e difficilmente durante le nostre ferie estive, troviamo giornate di maltempo.
Quest’anno la nostra fortuna dovrà combattere con il proverbiale maltempo della Bretagna... ma abbiamo già sconfitto quello della Norvegia, che vuoi che ci faccia la Bretagna!?!?!?!
Quest’estate poi abbiamo una novità!!! Un cane! In effetti devo ringraziare anche lui se mi sono conquistata la Francia perché avremmo voluto fare l’Inghilterra ma per problemi di documenti canini non abbiamo potuto farla. La faremo il prossimo anno! Il nostro Sunny è con noi solo dallo scorso marzo, lo abbiamo preso al canile ed è un cagnolotto stupendo e dolcissimo, nonché camperista nato in quanto si adatta a tutte le situazioni e non si lamenta mai. Nel nostro itinerario comunque abbiamo cercato di tenere conto anche delle sue esigenze evitando il più possibile luoghi dove non può entrare. Ma partiamo!!
 
EQUIPAGGIO:
Enrico: solito instancabile pilota... nostro eroe dichiarato dopo le tirate di capo nord dello scorso anno!
Lucia: solita infallibile navigatrice che controlla e vigila sulle “fantasiose” strade del Tom Tom
Milena: 13 anni. Instancabile giocatrice di DS e redattrice forzata di un alternativo diario di bordo.
Francesco: 6 anni. Instancabile lettore di cartelli stradali e giocatore imbattibile (altrimenti sono casini...) di
“chi vede più...”
Sunny: cagnolotto di razza (mooolte razze) di circa 3 anni e circa 10kg. Alla sua prima esperienza di viaggio
lungo da camperista (forse.. non si sa molto del suo passato prima del canile dove lo abbiamo preso 5 mesi
fa), è buono, non si lamenta mai e adora l’acqua e saltellare tra le rocce!
 
MERCOLEDì 8 AGOSTO 2012 – GIORNO 1
Chiesina Uzzanese – Prelles (FRANCIA) Km giornata 452
Già... altra novità di quest’anno, non ho 3 settimane piene di ferie. Uffff.... Non ci lamentiamo troppo...
Comunque, invece di partire come al solito il venerdì sera siamo dovuti rimanere a casa ancora 5 giorni e partiamo stasera, mercoledì, alle 18.15 direttamente dal mio ufficio. Enry mi è venuto a prendere con il camper già preparato da domenica e le pizze cotte da mangiare durante il viaggio. Facciamo una bella tirata fino a dopo il Moncenisio e ci fermiamo verso mezzanotte a Prelles, in un parcheggio lungo la strada. Notte stupenda cullati dal rumore del ruscello e rinfrescati da un’arietta frizzantina che ci fa tirare su le coperte di lana... era l’ora dopo il caldo tropicale delle ultime settimane!
N. 44°51.106 E.6°34.915
 
GIOVEDì 9 AGOSTO – GIORNO 2
Prelles – Lac de Serre Poncon – Fleur – Km giornata 385 – Km Totali 837
Sveglia con un fresco stupendo. Usciamo per una piccola passeggiata con il cane, ammiriamo le splendide montagne che ci circondano, leggiamo un po’ di informazioni turistiche sulla zona (siamo all’inizio della valle industriale) e ripartiamo verso le 9.00. In meno di un’ora della stupenda strada panoramica lungo il fiume Durance, arriviamo al lago di Serre Poncon. Ci eravamo già stati nel 2008, c’è un park per i camper in paese e con una piccola camminata si arriva sulla spiaggetta sorvegliata. Questa volta però notiamo un bel parcheggio sterrato proprio sul lago poco prima del paese. Ci fermiamo qua. (N.44° 31.809 E.6° 25.747) Scelta azzeccata. Poco casino, begli alberi con ombra (fa quasi freddo all’ombra!!) e tanto posto per poter lasciare il cane libero senza guinzaglio. Sunny si fionda subito in acqua e inizia le sue nuotate in solitaria. I bimbi sono un po’ infreddoliti e si bagnano solo a pezzetti. Francy continua a chiedere se facciamo un pic nic. Da quando quest’estate ha scoperto che si possono fare i pic nic mangiando per terra, non vorrebbe fare altro! Gli piace l’idea di poter mangiucchiare un po’ di tutto e direttamente in terra. Mah!
Verso l’una apparecchiamo sotto un albero con il tavolino, ma Francy e la Mile ovviamente mangiano per terra. Io e Enry abbiamo tutto il tavolo per noi... bello! Dopo pranzo mentre Enry rimette tutto a posto, i bimbi decidono che è giunta l’ora di fare il bagno. Fanno un bagnetto veloce nelle acque ghiacciate, si asciugano e verso le 15 ripartiamo.
Avevamo idea di andare verso Sarlat ma abbiamo fatto male i nostri conti con le strade di montagna che ci sono da quelle parti. Dopo un paio d’ore di stradine assurde (ho ceduto 10 minuti la mia postazione di navigatrice a Francy per giocare a “chi vede più SOS” con Enry e si sono infilati sulla D93 una stradina di montagna larga quanto il camper e con curve strettissime e ripidissime) ci siamo fermati a far raffreddare i
freni del camper e a decidere di cambiare itinerario. Tra le “emergenze” ci eravamo segnati un bel campeggio con parco acquatico verso Poitiers e, considerando che la nostra meta è la Bretagna, ci sembra una buona idea. Arriviamo a Valence reimpostando il navigatore con le autostrade (troppi km da fare solo su strade nazionali) e ci fermiamo all’ora di cena a Tain L’Ermitage, proprio davanti a un bel parco giochi
(N.45° 04.288 E.4° 50.060) dove i bimbi scorrazzano un po’ mentre preparo cena e dopo cena mentre rimetto tutto a posto.
Enry guida ancora un po’ fino alle 23.40. Poi è stanco e ci fermiamo a Fleur, un paesino lungo la A72, appena fuori dall’autostrada. Dormiamo nel grande e tranquillo parcheggio proprio all’inizio del paese davanti all’ospedale. Notte supertranquilla e fresca.
N.45° 44.702 E.4° 13.266
 
VENERDì 10 AGOSTO – GIORNO 3
Fleur - Cohè Km giornata 427 Km Totali 1.264
Stamani Enry si sveglia alle 6.00 perché abbiamo ancora molti Km da fare e se vogliamo arrivare per mezzogiorno al camping (fanno entrare solo dopo le 12.00) dobbiamo muoverci! Alle 8 usciamo dall’autostrada a MontMarault per fare il pieno e comprare un paio di brioches per colazione. Buone! Alle 9.00 ripartiamo e viaggiamo per tutta la mattina. Arriviamo a Cohè verso mezzogiorno e giriamo un po’ a vuoto per trovare il camping, ma poi lo troviamo ed entriamo. Camping “Les Peupliers”. Siamo piuttosto a nord e sinceramente eravamo preoccupati per il fresco... niente di più lontano dalla temperatura tropicale che ci ritroviamo ad affrontare. Per fortuna ci danno una bella piazzola ombreggiata e pranziamo al fresco. 
Si sta veramente bene. Dopo pranzo i bimbi sono super eccitati e andiamo subito alle piscine con tutti gli scivoli. Belle davvero, peccato solo che non ci siano spazi per stendere gli asciugamani e le poche sdraio siano tutte accaparrate. Ci fermiamo per un paio d’ore ma poi il caldo si fa davvero sentire e non ce la facciamo più a stare al sole. Torno al camper a prendere soldi e cane e poi andiamo al market a prendere degli yogurt e degli omogeneizzati di frutta. Torniamo al camper tutti insieme a fare merenda e dopo decidiamo di andare a giocare un po’ al minigolf. Facciamo una bella partita e i bimbi si divertono tantissimo, Francesco in particolare non vorrebbe più venire via. Torniamo al camper che sono quasi le 19. Abbiamo fatto merenda tardi, l’aria è sempre bella calda e la piscina svuotata... propongo un altro bagno. Accettano tutti eccitatissimi e torniamo a goderci la piscina in pace. Si sta veramente bene. Veniamo via alle 8 passate (qua fa buio molto tardi ed è ancora piuttosto caldo) e andiamo a farci una bella doccia calda. Ceniamo tardissimo per i nostri standard.. le 9 passate!!! Ma siamo in ferie... chissenefrega! Dopo cena andiamo al bar del campeggio. I bimbi vanno al parco giochi e io e Enry ci concediamo due coppe di gelato enormi, le Dame Blanche... una goduria!! Dopo facciamo ancora una passeggiata intorno alle stupende piscine illuminate (sono aperte fino alle 22.00) e ce ne torniamo al camper. Tutti a nanna! In meno di 2 secondi sono tutti addormentati. Anche noi riusciamo a leggere un paio di pagine dei nostri libri e crolliamo addormentati. Siamo stati davvero bene, il posto è bellissimo e la gente gentile.
 
SABATO 11 AGOSTO – GIORNO 4
Cohè - Concarneau Km giornata 462 Km Totali 1.762
Oggi siamo rassegnati a doverci sorbire ancora più di 400 km prima di arrivare in Bretagna e quindi ce la prendiamo comoda e tranquilla. Ci svegliamo, facciamo colazione e mentre i bimbi vanno a scorrazzare un po’ ai giochi, ripuliamo tutto, ritiriamo, facciamo carico e scarico e ripartiamo alle 10.30. 
Abbiamo deciso di prendere un pezzo di autostrada per avvicinarci un po’ più velocemente. Scelta super-sbagliata!! Appena entriamo in autostrada ci troviamo bloccati in un ingorgo di diversi km. E’ sabato e probabilmente è un altro giorno di partenze per i francesi. Dopo qualche km di coda quasi fermi, abbiamo la fortuna di prendere uno svincolo che va dalla parte opposta al resto del mondo e facciamo un bel pezzo di autostrada senza coda. Vogliamo fermarci per pranzo a un centro commerciale intorno a Nantes ma poco prima della barriera ci troviamo di nuovo in coda. Perdiamo un’altra mezzora e arriviamo al centro commerciale Ocean alle 13.30. Entriamo al supermercato Leclerc a fare una spesa veloce di schifezze pronte per il pranzo. Torniamo al camper sotto un sole torrido e mangiamo lì. Per fortuna che da queste parti non manca mai un po’ di vento che ci concede un minimo di respiro nonostante sotto il sole si frigga.
Dopo pranzo torniamo dentro il Leclerc e ci concediamo un bel giro senza fretta a curiosare tra le cose francesi. Facciamo un po’ di spesa e ripartiamo di lì che sono quasi le 6... Impostiamo il navigatore per stare lontano dalle autostrade che tra l’altro da qua in poi sono gratuite e quindi non le evita... Facciamo un lungo giro tra stradine sperdute e alla fine ci troviamo in un paesino troppo carino con una bella area camper e decidiamo di fermarci lì per la cena. Il posto si chiama Gracilly ed è un paesino davvero particolare. Nella nostra ignoranza non
sappiamo il motivo ma è chiamato “la casa della fotografia”. Ci sono percorsi in mezzo al verde con un sacco di foto, c’è una fondazione che a quanto pare si occupa di gestire tutto questo. In tutto il paese ci sono cartelloni ovunque con foto meravigliose e l’intera facciata di una casa è coperta da una foto enorme di varie finestre. Stupenda!! I bimbi si eccitano subito per la novità e Francy sembra impazzito. Non vuole più venire via. Gira per le stradine in mezzo a cespugli e alberi e si ferma ad osservare ogni foto. Il cane lo segue felice. Sta iniziando anche ad
essere ubbidiente (il cane, non Francesco) e questo è incredibile visto che di solito quando è sciolto non ascolta mai. Invece è da qualche giorno che se lo sciogliamo ci gironzola intorno e quando fa per allontanarsi, torna subito se lo chiamiamo. Bravo cane!
Torniamo al camper e ceniamo. Ripuliamo e ripartiamo. Facciamo gli ultimi 160 km e arriviamo per la notte a Concarneau nel parcheggio de la Gare, dove ci installiamo in mezzo a moltissimi camper. Si pagano 3€ per la notte e gratuito durante il giorno. C’è un fresco lino stupendo! Notte tranquilla e bella fresca.
 
DOMENICA 12 AGOSTO – GIORNO 5
Concarneau - Plouhinel Km giornata 106 Km Totali 1.832 Ci svegliamo con tutta calma, fuori c’è un bel fresco e un sole stupendo, non c’è fretta. Facciamo colazione e partiamo per il molo. Ci fermiamo al punto informazioni dove ci procuriamo una cartina con guida in italiano. Lo spettacolo della “Ville Close” è davvero bellissimo. Un bastione fortificato circondato dal mare proprio davanti al porto. Entriamo dal ponte che lo collega alla terraferma e facciamo subito un giro sulle mura. Dalle mura si vede un bel panorama di tutto il porto circostante. Scendiamo e passeggiamo per la via centrale piena di negozietti e ristorantini. Ancora non c’è tanta gente e ci godiamo la passeggiata con tutta tranquillità. Assaggiamo anche un dolcetto bretone buonissimo e troviamo una cioccolateria spettacolare. Ha tutta una serie di cioccolatini e dolci più o meno caratteristici, diversi tipi di meringhe ( i bimbi ne prendono subito una confezione con 4 meringone colorate a 2,50€) ma soprattutto troviamo finalmente dei macaone a prezzi minimamente accettabili. Devo dire che questa è la terza volta che facciamo le ferie estive in Francia, senza contare una settimana a dicembre e 4 giorni a maggio verso Nizza... e non abbiamo ancora mai assaggiato i famosi macarones!! Certo... hanno dei prezzi esorbitanti... ogni volta che ci viene voglia di provarli, ci basta guardare i cartellini per cambiare subito idea. Qua però ce li hanno piccolini e una confezione con 5 gusti diversi costa “solo” 5€. Vabbè dai... proviamoli. Usciamo dalla cioccolateria tutti contenti, ci fermiamo ancora in qualche negozietto dove la Mile si compra una collanina che cambia colore a seconda dell’umore e Francy una barchetta in legno dei pirati che a quanto pare sembra essere la prima della nuova collezione di barche che ha deciso di fare. (...) Ci fermiamo al parco (incredibile ma c’è anche un piccolo parco verde) a fare merenda sull’erba e poi finiamo il giro sulla seconda parte di mura sopra la zona nella quale tra poco si terrà un torneo medievale che però decidiamo di non guardare. Inizia ad arrivare gente e la cittadella si riempie in fretta. Iniziano anche a pesticciare il povero Sunny e quindi facciamo una passeggiata fuori in attesa dell’ora di pranzo, visto che l’abbondante merenda ci ha lasciati con davvero poca fame e oggi vogliamo finalmente gustarci un bel piatto di cozze.
Facciamo un giro ma non troviamo locali che ci piacciano molto e quindi decidiamo di fidarci del consiglio della nostra fedele Lonely Planet e torniamo dentro la Ville Close in un localino proprio alla fine della via parallela a quella del centro. Prendiamo 3 menù a 13€ che includono il classico pentolino di cozze con patatine fritte e una crepes dolce a scelta. Francy prende il menù bimbi con la crepe al prosciutto e formaggio e una alla nutella ma lui è il solito stucco e non mangia quasi nulla. Noi invece ci divoriamo i nostri pentolini. Le cozze sono piuttosto piccole ma sono buonissime. Anche la crepe dolce alla fine è davvero buona e usciamo sazi e davvero soddisfatti.
Mentre torniamo al camper ci fermiamo a mangiare i famosi macarones. Sono davvero belli zeppi di ripieno, per quello probabilmente costano così cari, sono a base di pasta di mandorle. Buoni. Ci piacciono molto e ci gustiamo i vari saporini e colori. Torniamo al camper soddisfatti e ripartiamo verso le 15.00. 
In mezzora siamo a Quimper. Troviamo parcheggio proprio in centro lungo il fiume. Oggi è domenica ed è gratuito. Ci sono anche le giostre sull’altro lato del fiume. Andiamo in centro e visitiamo la cattedrale. Accanto alla cattedrale c’è una giostra dedicata a Giulio Verne e Francy la guarda estasiato, soprattutto il Nautilus che va su e giù mentre gira. Ci lasciamo commuovere e gli facciamo fare un giro. Continuiamo il giro per il centro storico ma oggi è tutto chiuso. Mentre torniamo lungo il fiume inizia a pioviscolare un po’ ma dopo pochi minuti c’è di nuovo il sole. Si sta davvero bene. Ci fermiamo alle giostre e concediamo un giro nel castello delle risate ai bimbi. Si divertono molto. Torniamo al camper tutti contenti e ci spostiamo verso Pennmarch. Vediamo dei cartelli di una festa e ci fiondiamo lì. Con un colpo di fortuna troviamo subito un parcheggio libero e scendiamo . La zona di per se non è bellissima. C’è la bassa marea e una puzza piuttosto fastidiosa data dalle
alghe che coprono tutta la zona e che ribollono al sole. La festa però è divertente. C’è un gruppo che canta canzoni tradizionali e banchini che vendono sidro e birra locale.
Ovviamente mi prendo subito un bicchiere di sidro anche se, come al solito sono l’unica che beve alcolici. Buono, anche se non mi piace moltissimo. Proviamo anche una specie di pancake tradizionale. Alto e burroso... mmmm. Per 1€ i bimbi pescano 5 barchette per uno da una vasca piena di acqua e alghe e vincono un giochino a testa. Tutto il ricavato della festa serve a promuovere iniziative per proteggere la zona. Passeggiamo ancora un po’, poi Enry e Francy decidono di andare fino alla fine del molo e io, la Mile e il cane ce ne torniamo a riposare in camper. Per oggi abbiamo camminato abbastanza. Alle 8 ci spostiamo verso il faro e facciamo una passeggiata tutto intorno. Davvero imponente. Peccato per la solita puzza della bassa marea. Decidiamo di spostarci verso l’interno per cenare visto che qua c’è divieto ai camper dopo le 19.00. Ci spostiamo, ceniamo e decidiamo di fare qualche km verso la meta di domani. Ci fermiamo in un paesino lungo la
strada, a Plouhinec nel parcheggio di un centro commerciale dove domattina vogliamo comprare qualche panino per farci un pic nic. In realtà ci eravamo fermati in un bel pacheggio ma si sentiva musica e urla venire da qualche festa lì vicino e visto che qua le feste tirano fino a tardi (quella che abbiamo visto stasera finiva dopo le 3) ci siamo spostati nel parcheggio del supermercato. Che fresco lino meraviglioso!
 
LUNEDì 13 AGOSTO – GIORNO 6
Plouhinel - Brest Km giornata 125 Km Totali 1.957 Anche stamani ci svegliamo senza fretta perché tanto i supermercati aprono alle 9.00 e vogliamo fare un po’ di spesa prima di ripartire. Facciamo una spesa veloce di pastine per colazione, baguette e affettati e ci spostiamo a Pointe du Raz. Stamani pioviscola un po’ ma non ci arrendiamo confidando nella nostra solita fortuna con il meteo. Scendiamo con le giacche a vento perché tira un bel venticello fresco. Passiamo dall’ufficio informazioni dove ci danno una cartina gratuita e ci dicono che per arrivare al faro ci conviene fare per prima la strada costiera e poi semmai al ritorno quella dritta che ci impiega circa 15 minuti ma non è panoramica. Seguiamo il consiglio e facciamo la stupenda strada costiera. Il panorama è da sogno, molto Bretone direi. Cielo grigio, nuvole scure, vento
freddo, scogliere a strapiombo, niente alberi, cespugli bassi e muschio ovunque. Molto drammatico. Il faro è addirittura avvolto nella nebbia, proprio da cartolina! Mentre ci avviciniamo al faro inizia a smettere di pioviscolare e spunta anche un bel solicino che ci accompagnerà per il resto della giornata. Arriviamo alla punta dove c’è il faro a terra e dalla quale si vedono i due fari in acqua. Decidiamo di fare la camminata fino alla punta estrema del promontorio. Il cane se ne va libero saltellando tra le rocce (è una capra, non un cane!!!) e Francesco, forte della scalata al Preikestolen dell’anno prima, si sente coraggioso e precede tutti tra le rocce a strapiombo, tra occhiate preoccupate di turisti impauriti. Vengo ripetutamente guardata come una madre snaturata che vuol far precipitare suo figlio in un burrone, ma sono tranquilla, Francesco va spedito ma è molto prudente e nei punti più pericolosi cammina quasi a 4 zampe! La Mile lo precede spavalda e sicura, lui la segue cercando di non essere tropo da meno. Bellissima camminata, faticosa ma stupenda. Arriviamo fino alla fine delle rocce e saliamo in alto a mangiare i nostri panini con una vista da sogno su tutta la baia. Dopo pranzo ripartiamo e torniamo in mezzo al resto del mondo. Torniamo al parcheggio e gironzoliamo tra i negozi del centro informazioni. Poi ripartiamo e ci spostiamo verso Brest.
Durante la strada ci fermiamo a una delle tante “Bisquiterie artisianales” che sono ovunque, ma usciamo subito delusi: è solo una rivendita di biscotti e souvenirs a prezzi turistici. Ci spostiamo ancora in un villaggetto lungo la strada, Plonever Porzan e ci fermiamo in un parcheggio dietro la chiesa. Compriamo una baguette per cena e un barattolo del Caramel au beurre salé per condire le crepes come usa da queste parti. Buonoooooo. Ripartiamo e per le 18.15 siamo a Brest, nel parcheggio di Oceanopolis. Non entriamo subito nel parcheggio riservato ai camper ma ci fermiamo nel parcheggio accanto al camper service, visto che dopo cena vorremmo ricaricare un po’ di acqua. Lasciamo i bimbi in camper a giocare e facciamo un giro io e Enry con il cane. Quando torniamo la Mile ci dice che un camperista francese le ha fatto in qualche modo capire che non si può stare lì la notte. Ceniamo, facciamo carico e scarico e ci proviamo a spostare nel park di Oceanopolis dove però c’è la sbarra chiusa. Enry entra a piedi visto che ci sono molti camper e una signora gli dice che fino a domani non si può entrare e ci indica un posto dove possiamo fermarci per la notte visto che dove eravamo prima ci conferma che non si può dormire. Ci spostiamo in quel parcheggio e dormiamo lì.
 
MARTEDì 14 AGOSTO – GIORNO 7
Brest (Oceanopolis) – Ploumoguer Km giornata 47 Km Totali 2.004 Sveglia senza fretta, colazione ed entriamo ad Oceanopoli. Stamani il tempo è piovigginoso, ma tanto noi dobbiamo fare una visita al chiuso quindi non ci preoccupiamo. Un bell’acquario ma sinceramente niente di speciale. Inoltre c’è una marea di gente e vedere le vasche e le attrazioni principali è faticoso e noioso. La Mile non è particolarmente entusiasta. Francesco invece è eccitatissimo, lui adora gli animali, e saltella felice da una vasca all’altra. Unica cosa particolare di questo acquario, a parte una piccola vaschettina di acqua ad alta compressione per far vedere dei gamberetti e dei granchietti che vivono negli abissi, è la vasca dove invece di toccare le classiche razze, fanno toccare le stelle marine. Fa impressione, con tutti quei tentacolini che ti solleticano la mano ma è comunque emozionante. L’acquario inoltre non è grandissimo e si visita in poche ore, nonostante le code e la calca. Purtroppo ogni uscita è definitiva e non si può tornare al camper per pranzo e poi tornare dentro. Pazienza, tanto avevamo visto tutto. Usciamo che sono quasi le 14.00 e torniamo al camper a mangiare con il cane che ci aspetta tranquillo.
Oggi il tempo è piovoso e ci concediamo una piccola sosta in un supermarket per comprare qualcosa di buono per cena. Ci fermiamo a un intermarchè a Plougonvelin e subito dopo ci fermiamo a Saint Mathieu. 
Scendiamo che sono le 17.40 e il tempo si è rimesso. Andiamo a visitare i resti della bellissima e suggestiva abbazia. Enry e Francy salgono in cima al faro, io resto con il cane, la Mile non ha voglia e resta con me. Soffia un vento forte e gelido che rende il tutto ancora più suggestivo. Visitiamo anche la chiesetta e il rumore del vento è davvero impressionante anche da lì dentro. Finiamo la passeggiata lungo mare fino al memoriale per i caduti in guerra e poi torniamo al camper alle 19.30.
Ci spostiamo prima di cenare e a Ploumoguer troviamo una bellissima area camper gratuita tutta su erba in un posto davvero carino e tranquillo. Il vento soffia sempre fortissimo e decidiamo di dormire qua. Ceniamo e dopo cena, mentre ripulisco, Enry esce con il cane e trova una festa bretone in una fattoria poco lontana. Ci propone una visita ma siamo tutti cotti e ci rintaniamo al calduccio sotto le coperte mentre
il camper viene dondolato dalle raffiche di vento. Durante la notte si susseguono diversi acquazzoni... che bello!! (N. 48° 24.293 W. 4° 43.498)
 
MERCOLEDì 15 AGOSTO – GIORNO 8
Ploumoguer - Roscoff Km giornata 130 Km Totali 2.134 Sveglia sotto una pioggerellina che ci invoglia a rimanere sotto le coperte. Ci alziamo e ripartiamo prima di colazione, spostandoci a Lanildut, famosa per essere un centro di scarico e smistamento delle alghe.
Parcheggiamo vicino al centro informazioni, facciamo colazione e scendiamo. Non piove più ma il cielo è grigio e tira vento. Non c’è quasi nessuno. Il porto è deserto e la “casa delle alghe” è deprimente.
Ripartiamo e torniamo verso Brélès dove c’è un Matrimonio Bretone. Parcheggiamo in uno dei parcheggi approntati per l’occasione e andiamo nel paese dove si sentono suonare le cornamuse. Nel frattempo è uscito il sole e si sta davvero bene anche se il vento non da tregua. C’è un sacco di gente, guardiamo la sfilata di tutte le persone in costume accompagnate da musiche tradizionali. Ogni tanto si fermano a ballare ma è un’impresa vedere qualcosa vista la folla che c’è. I bimbi si stancano presto di essere calpestati e a malincuore ripartiamo prima di pranzo. Ci fermiamo a Ploudalnezeau in un’area camper segnalata. Mentre io preparo pranzo, Enry, Francy e il cane fanno un giro fino alla spiaggia e tornano dopo quasi un’ora tutti sabbiosi e felici. Pranziamo e dopo pranzo facciamo tutti una bella doccia calda approfittando dell’area dove facciamo carico e scarico. Il vento è davvero forte e fa ondeggiare continuamente il camper. La Mile, nonostante le avessimo varie volte ripetuto di non aprire la finestrina della sua mansardina, la apre comunque e il vento la strappa via. Con un po’ di peripezie riusciamo a trovare un muretto dove arrampicarci per poterlo sistemare. La attacchiamo giro giro con lo scotch grigio, quello che ormai ci segue ovunque. Adesso non dovremo più ripeterle continuamente di non lasciare la finestra aperta, fino a casa rimarrà ben chiusa!!
Ripartiamo per vedere il complesso di Guimiliau. In un’oretta siamo lì.
Parcheggiamo proprio a pochi metri dalla chiesa, non c’è quasi nessuno, questa è una delle caratteristiche che amo della Francia del nord: ovunque vai, raramente trovi masse di gente e le visite quasi da soli in luoghi così ricchi di storia sono molto suggestive.
Visitiamo la stupenda chiesa e ammiriamo le famose statuette in pietra che ornano le chiese in questa parte del mondo. Vediamo ovunque queste croci particolari formate da un crocifisso vero e proprio e due statue alla base, ma qua c’è un bel complesso di personaggi. Anche l’interno della chiesa è davvero bello.
Passeggiamo ancora qualche minuto gustandoci la pace di questo posto e poi ripartiamo. Facciamo altri 30 km e ci fermiamo a Roscoff, nel parcheggio della stazione. Gratuito e vicino al centro.
Sono quasi le 20.00 e decidiamo per una cena a base di crepes in una creperie del porto vecchio. Facciamo una bella passeggiata ma in una non accettano cani, un’altra ha la fila da fuori e la terza, che accetta cani e ha un tavolo appena liberato, è satura di fumo e odori di cucina da far lacrimare gli occhi. Lasciamo perdere. Continuiamo lungo la strada fino alla chiesa e alla fine, cammina cammina, ci perdiamo! Eh si... i problemi delle città con le vie tutte storte! Facciamo quasi un’ora di camminata in mezzo a graziose casette, Non c’è nessuno, menomale fa buio tardi... Dopo quasi un’ora troviamo una signora e chiediamo come fare a tornare in centro e in poco tempo ritroviamo la strada che porta al camper. Basta, la crepe sarà per domani! Ceniamo in camper e tutti a nanna! (N.48° 43.265 W.3° 58.916)
 
GIOVEDì 16 AGOSTO – GIORNO 9
Roscoff – Cap Frehel Km giornata 171 Km Totali 2.305
Stanotte non ha tirato vento... incredibile visto che ieri sera mentre cenavamo il camper ballava. E stamani ci svegliamo sotto un bel solicino. Ci spostiamo con il camper per andare al porto ma scopriamo che da quel porto lì si va solo in Inghilterra. Per l’isoletta di Batz si usa il porto vecchio. Torniamo al parcheggio di stamani, scendiamo e torniamo di nuovo in centro e poi al porto vecchio. Facciamo i biglietti e percorriamo
tutto il pontile fino al traghetto. E’ un pontile bello lungo e quando si arriva alla fine, viene da pensare che se lo allungavano ancora un po’, non c’era bisogno del traghetto per andare a Batz! La parte finale del molo è in parte sommersa visto che ancora non c’è la bassa marea. A seconda della marea infatti si prende il traghetto più o meno lontano. Il traghetto parte subito e in pochi minuti arriviamo all’isola di Batz. Facciamo una bellissima camminata nonostante, all’inizio la prima impressione sia veramente negativa: trattori, macchine e scooter che sembra di essere in centro a Firenze! 
Menomale che siamo in un’isoletta di 4km quadrati!!! Per fortuna appena si esce dal centro abitato, si esce dal traffico e ci gustiamo una bella camminata tra i campi, sul bordo di un laghetto (dove un cigno minaccia Sunny che si era avvicinato troppo all’acqua...) e su una roccia che scaliamo per la pausa merenda.
Ci piace fare merenda con vista! C’è un bel vento ma si sta bene visto che c’è anche un bel solicino. Ovviamente si sta bene con una giacca a vento... anche se nei posti riparati dal vento fa caldo. Dopo la merenda arriviamo al faro e saliamo tutti (cane compreso) fino alla cima. Stupendo panorama. Scendiamo e decidiamo di tornare al porto e riprendere il traghetto per pranzare a Roscoff. La marea si è ritirata e il porto fa davvero impressione. Tutte le barche sono in secca e il molo dove abbiamo attraccato noi stamani, è più lungo di una ventina di metri. Ci saranno circa un paio di metri di differenza in altezza rispetto a stamani. Anche quando sbarchiamo a Roscoff notiamo la differenza. Il molo che stamani ci sembrava lungo... ora è infinito e tutta la camminata fino alla terraferma, che stamani era sospesa sopra qualche metro di acqua, ora è su rocce asciutte. Enry porta il cane in camper e poi ce ne andiamo a mangiare in una creperie. Prendiamo 4 crepes buonissime e io e Enry le proviamo con le cipolle rosate che sono la specialità di questo paese. Buonissime. Io mi concedo anche una buonissima birra alla spina locale e alla fine una crepe flambè per la meraviglia di Francesco che non crede ai suoi occhi. Enry invece non riesce a resistere alla tentazione di una Dame Blanche anche se non è all’altezza di quella mangiata in campeggio. Mentre eravamo a pranzo inizia a piovigginare e torniamo al camper sotto una pioggerellina fine fine. Abbiamo una lavatrice da fare ed Enry decide di andare lui con il suo libro. Noi ce ne stiamo a rilassarci in camper con la pioggia fuori che ci culla... io mi addormento dopo 5 secondi. Torna Enry, merenda ai bimbi e alle 17.40 ripartiamo.
Dopo un paio d’ore ci fermiamo a un centro commerciale a comprare qualcosa per cena e finiamo proprio mentre stanno chiudendo (alle 20.00!!). Mangiamo nel parcheggio e dopo cena Enry,Francy e il cane vanno a fare un giro e trovano un bel parco giochi dove stanno per un’oretta mentre io ripulisco tutto e la Mile mi legge il suo libro. Tornano che sono già le 22.00. Francy è molto eccitato all’idea che in queste ferie non abbiamo praticamente orari e lui può mangiare e andare a letto quando gli pare... lo ripetete continuamente! Ripartiamo e facciamo gli ultimi km fino a Cap Frehel. Ci fermiamo proprio sotto il faro ad ammirarne finalmente uno in funzione. Bellissimo. Rimaniamo per un po’ incantati a guardare la luce che gira mentre Enry si sbizzarrisce a fotografarlo in notturna con il cavalletto.. e l’ombrello!
Poi torniamo all’area camper qualche km prima dove è possibile sostare la notte gratuitamente ovviamente. Ci stiamo abituando a queste bellissime aree camper gratuite! Pioviscola e ci addormentiamo che è un piacere. (N. 48° 39.042 W 2° 21.214)
 
VENERDì 17 AGOSTO – GIORNO 10
Cap Frehel – Cancale Km giornata 74 Km Totali 2.379
Sveglia sotto un bel solicino caldo. Ci spostiamo nel parcheggio di Cap Frehel e usciamo in maglietta. Facciamo una bella camminata fino al faro e lungo le bellissime scogliere. Il caldo inizia ad essere davvero forte nonostante il venticello fresco stemperi un po’. Venendo qua abbiamo visto delle belle spiagge decidiamo quindi di spostarci lungo la strada. Parcheggiamo sul bordo e scendiamo a una bellissima spiaggettina proprio lì sotto. Lasciamo il cane in camper, non abbiamo voglia di una bestia piena di sabbia in giro per il camper. La spiaggia è bellissima, l’acqua pulita e... fredda!! Ma oggi è incredibilmente caldo (30°!!!) e ci facciamo tutti coraggio. Io entro ovviamente solo fino a metà, ma gli altri si tuffano felici. I bimbi giocano sulla spiaggia e costruiscono un canale che finisce nell’acqua. Nel giro di un’oretta il loro canale è a più di 5 mt dall’acqua. Che buffa la marea! E’ l’una passata ma nessuno ha voglia di uscire dall’acqua e tornare al camper. Alla fine ci rassegniamo e raccattiamo tutto. Risaliamo la china per tornare al camper e ci spostiamo all’area di stanotte in modo da poter aprire tutte le finestre e fare scarico e carico dopo le docce. Arriviamo e la troviamo deserta. Pranziamo in un piazzale al sole ma il solito venticello fresco ci fa stare bene. Dopo facciamo tutti la doccia e decidiamo di caricare in un’altra area camper visto che qua 10 minuti di acqua costano 5€. Facciamo solo scarico e ripartiamo per Fort La Latte dove arriviamo in pochi minuti. Parcheggiamo alle 16.30 e scendiamo verso il castello. La visita è a pagamento in quanto non è un rudere, come pensavamo, ma un castello privato restaurato. Ormai siamo qua... Paghiamo 16,40€ e lo giriamo tutto. 
Devo dire che è davvero molto bello e suggestivo. Si entra attraverso un ponte levatoio in legno e si visitano le mura a strapiombo sul mare e un paio di torrette. Si può fare la visita guidata o libera. Noi ovviamente facciamo quella libera e i bimbi si divertono molto ad esplorare. Oggi è davvero una giornata stupenda. Si sta benissimo in cannottiera e il vento fresco rende tutto davvero piacevole. Ripartiamo dopo circa 1 ora e mezzo e dopo un’altra mezz’ora ci fermiamo ad un market per comprare il latte e una baguette per cena. Troviamo anche un’area camper con carico dell’acqua gratuito.
Carichiamo e prima delle 21 siamo a Cancale, nell’area camper dove si pagano 6€ per 24 ore. Ceniamo e dopo cena, per la gioia del piccolo (sempre emozionatissimo quando si esce di notte) andiamo in paese per una passeggiata. Gli concediamo un giro su una giostra e lui saltella felicissimo per il resto della serata. Torniamo al camper piuttosto tardi ma domani non abbiamo grossi programmi oltre a una bella mangiata di frutti di mare, quindi dormiremo di più!!
 
SABATO 18 AGOSTO – GIORNO 11
Cancale - Montebourg Km giornata 196 Km Totali 2.575
Stamani la sveglia suona un po’ più tardi e con tutta calma facciamo colazione, ci prepariamo e partiamo per un giro del paese. Anche oggi è una giornata incredibilmente calda, Non finiamo di sorprenderci per il tempo che stiamo trovando in Bretagna, famosa per essere fredda e piovosa!!! 
Arriviamo sul lungomare e poi fino al centro. Chiediamo una guida al centro informazioni e consigli su cosa visitare. La tizia mi dice che c’è il porto e basta. Fine delle comunicazioni. Torniamo al porto e arriviamo fino in fondo. Finalmente scoviamo il mercatino delle ostriche che cercavamo e che la volta scorsa (2006) avevamo mancato. Ci sono banchettini che vendono ostriche locali direttamente dai loro allevamenti. Si sceglie la misura: dalla 5 che è la più piccola, alla 0 che è la gigante e c’è anche quella supergigante di cancale... ma ci vuole coraggio. Noi optiamo per la 1 anche se ho un po’ di paura che siano troppo grandi. Te le aprono e te le mettono su un vassoio di plastica con il limone. Spendiamo 6,90€ per 12 OSTRICHE!!! Io voglio venire a vivere qua! Ci sediamo sul tradizionale muretto di fronte e ce le gustiamo buttando i gusci verso il mare, come vuole l’usanza. Sotto di noi ci sono migliaia di gusci vuoti, ma non puzzano perché la marea li mantiene puliti. Non posso descrivere il sapore di queste ostriche.. una cosa davvero incredibile. Ce le mangiamo felici e convinco la Mile ad assaggiarne una, ma non le piacciono, lei si ferma alle cozze. Dopo mangiato rendiamo il vassoio al tizio e andiamo in cerca di un ristorante per il famoso Plateau Royal. Ma prima vediamo che la marea, ritirandosi, ha scoperto un allevamento di ostriche, probabilmente ai soli fini turistici visto che gli altri sono più la largo. Facciamo un giro curiosando tra le vasche, non ne avevamo mai viste e ci sono piaciute molto. Scegliamo un locale che ci ispira tra i tanti del lungo mare. Accettano i cani. Ok. Entriamo e ordiniamo il nostro Plateau Royal. Costa 49€ per due persone (ma ci vogliono due persone mooolto affamate, a noi ne avanza molto....) e oltre a 10 ostriche (n.3...) ci sono 2 granchi giganteschi di due diverse specie, una decina di scampi, altrettanti gamberetti, conchiglie, lumaconi, lumachine e minigamberetti mai visti prima così piccoli. Francy va per un menù
bimbi con hamburger e patatine e la Mile si concede un bel pentolone gigante di cozze (che non riuscirà a finire). Purtroppo ci avanzano quasi tutti i lumaconi e le lumachine, oltre a molti micro gamberetti che dopo un po’ ci stanchiamo di pulire. Peccato perché è tutto buonissimo, anche se il sapore delle ostriche mangiate fuori, non è paragonabile! Ci torneremo ancora e la prossima volta prenderemo più ostriche fuori e solo un paio di granchi dopo.
Usciamo sazi e soddisfatti e torniamo al camper. Piccolo relax e alle 15.30 ripartiamo. Avevamo deciso di non andare a Mont Saint Michel perché c’eravamo già stati ma la Mile insisteva per tornarci e ci lasciamo convincere visto che comunque siamo in anticipo con la tabella di marcia. Ci arriviamo alle 16.30. E’ tutto cambiato dal 2006 e ora non si arriva più vicino al monte, anche se noi non ci eravamo arrivati neanche la prima volta, ma avevamo parcheggiato all’inizio della strada. Ora però non si parcheggia più neanche all’inizio della strada visto che hanno costruito un enorme complesso commerciale e nuovi parcheggi piuttosto lontani (in particolare quello dei camper). Si pagano 12,50€ per non si sa bene quanto. Forse 24 ore ma va dalle 2 alle 2 di notte... quindi se ci vuoi dormire credo che dovresti pagare 25€. Non si capisce ma non ci interessa particolarmente perché non ci fermeremo a dormire e ripartiremo prima delle 2!
Scendiamo e ci facciamo la lunga camminata che ci porta al posto dove la volta scorsa avevamo parcheggiato e da dove ora partono le navette gratuite per il monte. Al monte adesso ci arrivano solo le navette, non ci si arriva neanche con le bici. I cani non potrebbero salire sulla navetta ma per fortuna il tizio che fa salire ci dice che se lo teniamo in braccio può salire. Sunny non è proprio un cagnolino da tenere in braccio ma ci può stare. Ci guarda preoccupato per questa novità ma è buono e si rassegna subito. C’è la bassa marea e decidiamo di fare un giro delle mura dall’esterno. Bello. Il mare non si vede neanche, è davvero suggestivo il dislivello della marea in questo posto unico al mondo. I bimbi sono emozionati a camminare su questa fanghiglia un po’ molliccia ed ovviamente non resistono senza togliersi le scarpe e infangarsi tutti i piedi. Per fortuna troviamo una pozza vicina a delle rocce dove ci laviamo i piedi e ce li asciughiamo prima di ripartire. La marea è prevista dopo le 18 e questa volta la vogliamo proprio vedere arrivare. Entriamo dentro il monte e quando arriviamo in cima scopriamo che i cani non possono entrare nel castello.
Peccato. Tutti soldi risparmiati per noi e persi per loro. Purtroppo dal paese non si ha una bellissima visuale del lato dal quale arriva la marea e l’unico posto dove si intravede alla meglio è affollato di gente. Lasciamo perdere. Facciamo un giro, compriamo un paio di ricordini e usciamo. La marea non è ancora salita. Sono le 19 passate, fa ancora caldo, siamo in cannottiera! Ci fermiamo a bordo della stradina proprio all’uscita quando sentiamo il rumore di un’onda. Wow! La marea arriva così. Un piccola onda che cammina e non torna indietro. Che spettacolo emozionante! Anche i bimbi si divertono molto a vedere le rocce che a una a una scompaiono e l’acqua che sale veloce. Rimaniamo lì affascinati per una mezz’ora e dove prima c’era una distesa infinita di sabbia, adesso c’è mare ovunque. L’isoletta è circondata, rimane fuori solo la strada. 
Torniamo alla navetta e il nostro cane ruffiano lecca un po’ la mano al tizio che fa salire e che gli dice che è un bel cane. Poi si commuove di fronte a tanta gentilezza canina e ci dice che possiamo anche metterlo in terra vicino alle gambe. Grazie! Altra camminata dalla navetta al camper e altra cenetta a tarda ora. Dopo cena, mentre finisco di ripulire, Enry si rifà una camminata fino alle macchinette per pagare (che ovviamente sono lontanissime dal parcheggio camper) e ripartiamo che sono quasi le 23. Salutiamo Mont Saint Michel tutto illuminato. Ne è valsa la pena. Enry guida un paio d’ore e ci fermiamo a dormire in un’area camper tranquillissima a Montebourg (N. 49° 29.094 W.1° 22.498).
 
DOMENICA 19 AGOSTO – GIORNO 12
Montebourg – Cherbourg - Maisse Km giornata 402 Km Totali 2.977
Ci svegliamo e alle 8.50 ripartiamo mentre i bimbi dormicchiano ancora nei loro letti. Facciamo subito una sosta per comprare una baguette fresca e due pastine per noi. Oggi il cielo è un po’ coperto e c’è un bel fresco. In una mezz’oretta arrivamo a Cherbourg alla citè de la Mer. E’ il vecchio porto per le traversate transatlantiche, il principale della Francia, restaurato ed adibito ad acquario e mostra. Veramente bello e spettacolare da vedere, molto imponente, e la sala bagagli che si visita al primo piano, è stupenda.
Entriamo e passiamo lì dentro diverse ore. Per prima cosa facciamo un viaggio virtuale in fondo al mare, una cosa davvero molto carina ed originale.
E’ piaciuto molto a tutti. Dopo siamo andati a visitare il sottomarino. E’ un vero sottomarino nucleare (la parte con il nucleo è stata segata e portata via) in disarmo e che si può visitare dall’interno toccando pulsanti e leve... davvero unico! Ai bimbi è piaciuto moltissimo, ma anche a Enry devo dire... non la finiva più di abbassare leve e pigiare bottoni, ha bombardato tutta la Francia! Usciti dal sottomarino, pranzetto con i nostri panini su un muretto accanto ai gonfiabili sui quali Francy salta fino allo sfinimento. Io esco a far fare una passeggiatina al cane che oggi è di “guardia” al camper. Quando torno andiamo a visitare l’acquario che ha una vasca enorme e soprattutto che ha la vasca tattile con gli squaletti. 
Francesco è emozionatissimo, non riesce a credere che può toccare gli squali. Si fa coraggio e non la smette un attimo di dire che non ci crede neanche lui di averlo fatto. Dopo l’acquario è il turno della mostra sul Titanic che è una novità di quest’anno. Si sale al vecchio salone di smistamento dei bagagli. Enorme, tutto in legno, bello davvero. E dopo c’è questo piccolo percorso che a noi è piaciuto molto. Scopriamo tra l’altro che il Titanic, dopo aver lasciato l’Inghilterra ha fatto tappa qua e poi è partito per la traversata vera e propria. Tra una cosa e l’altra ripartiamo che sono quasi le 17. Usciamo davvero soddisfatti, Non c’è paragone con Oceanopolis di Brest. Quello è uno dei tanti acquari, questo è un museo vario e molto curato, E soprattutto, non banale.
Maciniamo qualche km per iniziare l’inesorabile discesa verso casa. Ci fermiamo per cena a Vimoutiers in un’area camper proprio di fronte ad un piccolo parco giochi dove i bimbi scorrazzano contenti. (N.48° 55.897 E.0° 11.766) Ceniamo, facciamo carico e scarico (gratuita anche l’elettricità!) e ripartiamo, cercando di fare qualche altro km per averne meno domani. A mezzanotte e mezzo ci fermiamo nel parcheggio di un
supermercato a Maisse. (N.48° 23.559 E.2° 23.409)
 
Lunedì 20 AGOSTO – GIORNO 13
Maisse – Fointanbleu . Vandenesse en Auxois Km giornata 282 Km Totali 3.259 Anche stamani lasciamo dormire i bimbi, partiamo alle
8.50, sosta baguette e brioche e alle 9.30 siamo a Fontainbleu e parcheggiamo proprio di fronte al castello in un parcheggio lungo la strada che il lunedì è pure gratuito. Facciamo colazione ed entriamo a visitare il castello. I ragazzi fino a 18 anni non pagano e ci danno due audio guide in Italiano (incredibile!!!) incluse nei nostri biglietti. Gli interni del castello, restaurato e abitato da Napoleone, quindi riportato ai fasti di prima della rivoluzione francese, sono stupendi. Tutti completamente arredati. Davvero bello. Dopo la visita al castello andiamo ai giardini dove i bimbi si divertono a dare da mangiare a una piccola famigliola di cigni che cercano anche di beccarci!
I giardini non sono un granchè e il caldo è anche oggi soffocante. Facciamo una veloce merenda e ripartiamo in cerca di un centro commerciale dove fare qualche acquisto per rifornire il frigo e pranzare con qualcosa di sfizioso. Alle 13.30 siamo fermi a un Leclerc dove ci sbizzarriamo in giro. Pensiamo di aver anche fatto veloce e quando ci sediamo in camper per mangiare, ci accorgiamo che sono già 16!! Siamo un caso patologico. Ridiamo di questi nostri orari da turisti e ripartiamo che sono quasi le 17.00. Dopo un’oretta Enry si ferma per una piccola pausa a Sant Florentin dove ci sono dei barconi attraccati. Facciamo una passeggiata ma il caldo non ci da molta tregua oggi. Il cane si rotola sull’erba vicino al bordo del canale... e ci finisce dentro! Che cane stupido! Lo facciamo scorrazzare un po’ sull’erba per farlo asciugare e verso le 19 ripartiamo. Alle 21,25, sotto un buio quasi pesto (che differenza, fino a pochi giorni fa a quest’ora era sempre giorno pieno!) arriviamo a Vandenesse en Auxois dove domani entreremo in campeggio per una giornata di relax. Parcheggiamo in un piccolo parcheggino proprio sui bordi del canale. Fa fresco... finalmente. Ceniamo e tutti a nanna in un silenzio rotto solo dalla cascatella vicina.
 
Martedì 21 AGOSTO – GIORNO 14
Vandenesse en Auxois Km giornata 2 Km Totali 3.265 (conguaglio)
Sveglia con tutta calma e ci spostiamo sul lago dove c’è il campeggio dove abbiamo deciso di riposare. Alle 10.00 siamo già piazzati. La piazzola non mi convince, è proprio vicina alla reception e il palco lì davanti non mi rinfranca molto. Vabbè. Paghiamo la notte anticipata. Mando Enry e i bimbi a cercare le piscine mentre io mi dedico ad una lavatrice ed a sistemare un po’ di cose. Visto che questa è la nostra terza esperienza al nord della Francia, non ho portato moltissima roba estiva, pensando come al solito di usare magliette a maniche lunghe e jeans, chi si aspettava questo caldo? Così, anche se manca poco al rientro, faccio comunque una lavatrice per riavere le poche cose estive da utilizzare nei prossimi giorni. Tornano tutti dopo poco perché le piscine hanno l’acqua gelata e non ci si sta dentro. Vorrebbero andare all’altra piscina coperta che è qua sotto la reception ma la mattina è vietato l’ingresso ai bambini. Si rassegnano e rimangono al camper mentre Francesco si scatena sul tappeto elastico dal quale torna rosso e grondante di sudore. Pranziamo. Il caldo è insopportabile, siamo tutti sudati. Ripuliamo, Enry si offre volontario per lavare i piatti e io chiedo un recupero della piscina e me ne vado tutta sola (nessuno vuol venire... purtroppo...) alle piscine gelate. Mi trovo una sdraio e mi godo il caldo con il mio libro. Ogni tanto mi tuffo in acqua per smorzare il caldo e devo dire che le piscine adesso non sono per niente gelate. Dopo un’oretta arrivano anche gli altri e rimaniamo lì il resto del pomeriggio a goderci il fresco della piscina e un po’ di relax. Torniamo al camper, docce calde e prepariamo per la cena. Inizia a tuonare e sarebbe anche molto romantico se non fosse che inizia anche la musica! Ovviamente a volume spacca timpani. Pazienza. Le nuvole finalmente portano un po’ di fresco e ci godiamo un po’ di venticello anche se la musica, nonostante la cantante abbia una voce stupenda e le canzoni siano belle, ci toglie comunque un po’ del fascino di questa seratina fresca e temporalesca. Dopo cena ci rassegniamo ad andare nella piazzetta a vedere il gruppo. Sono proprio bravi, non si può negare. Fanno musica anni 70. Facciamo anche una passeggiata lungo il lago dove lasciamo finalmente un po’ libero Sunny che corre come un pazzo per 5 minuti di fila. Enry non si sente molto bene, ha un bel raffreddore e un po’ di dolorini muscolari, gli sbalzi di temperatura degli ultimi giorni lo hanno messo al tappeto. Torniamo al camper e io e Francy rimaniamo un po’ fuori al buio a guardare i lampi in lontananza. Sono tantissimi, uno dietro l’altro. Di alcuni si vede solo la luce ma ogni tanto si riesce anche a vedere la forma a saetta. Purtroppo la musica copre il rumore... ufff. Ci chiudiamo in camper ed aspettiamo che finiscano. Vanno avanti fino a dopo le 23. Alla fine un po’ di pace... finalmente!
 
Mercoledì 22 AGOSTO – GIORNO 15
Vandenesse en Auxois – Les Avenieres (Parc Waliby ) Km giornata 246 Km Totali 3.511
Sveglia con calma, anche oggi giornata di spostamento e avvicinamento all’Italia. Non abbiamo furia quindi ce la prendiamo calma. Pulizie camper, carico, scarico mentre i bimbi giocano sotto il tendone dell’animazione e alle 11,30 finalmente partiamo. Viaggiamo fino alle 12.45 e poi decidiamo per una breve sosta gasolio e spesa a Beaune dopo di che ci spostiamo fuori città a Sainte Marie La Blanche dove riusciamo a trovare un parcheggio con parco giochi per fare un po’ scorrazzare i bimbi e pranzare. (N. 46° 58.795 E. 4° 53.724). Ripartiamo dopo le 16 e alle 20.00 siamo nel parcheggio di Waliby Les Avenieres. Il parcheggio è grande e non ci sono sbarre quindi non ci dovrebbero essere problemi a sostare la notte. Chiediamo comunque ad alcune dipendenti che stanno uscendo (il parco chiude alle 19) e ci confermano che possiamo stare in fondo al parcheggio. Ci spostiamo là, ceniamo e tutti a nanna. Leggiamo un po’ di libri ma il camper si riempie di insetti di ogni razza e misura nonostante le zanzariere. Fa un caldo pazzesco, c’è un’afa incredibile.
 
Giovedì 23 AGOSTO – GIORNO 16
Les Avenieres (Parc Waliby ) Km giornata 0 Km Totali 3.511
Sveglia, prepariamo panini ed entriamo al parco. Esperienza davvero negativa: Verso mezzogiorno hanno chiuso tutto senza dare spiegazioni. Abbiamo seguito la folla verso l’uscita e abbiamo sentito dire che avevano tolto l’elettricità. Erano tutti inferociti e sbraitavano arrabbiati perché volevano il rimborso dei biglietti. Una tizia spiegava che non era colpa del parco se avevano tolto la corrente e che quindi non rimborsavano un bel niente! Siamo andati a farci dare il braccialetto per rientrare domani e mentre ce lo facevamo dare abbiamo chiesto all’addetta se per oggi non riapriva più o se riapriva più tardi. Lei si è lasciata sfuggire che ieri avevano avvertito che la toglievano verso mezzogiorno ma che non sapevano a che ora la rimettevano (quindi lo sapevate!!!). Dopo aver ricevuto i braccialetti ci siamo mischiati alla folla inferocita e siamo lentamente andati verso l’uscita. Lì il tizio ci ha detto che non ci metteva il timbro per rientrare perché per oggi il parco chiudeva e non riapriva. Ciliegina sulla torta... si è scatenato il giorno del giudizio universale con lampi tuoni e un diluvio pazzesco! Siamo arrivati bagnati fradici al camper (nonostante i k-way) e mentre cercavamo di consolare i bimbi per l’ingiustizia ricevuta, è tornato il sole e abbiamo sentito le giostre in funzione! Siamo tornati all’ingresso (al contrario della maggior parte della gente che se n’era andata) e il tizio ci voleva tagliare i braccialetti come se fosse un nuovo ingresso. Io ho dovuto spiegargli che quelli erano per domani e che non avevamo la contromarca perché il suo geniale collega ci aveva detto che il parco chiudeva e quindi non ce l’aveva voluta fare! Per fortuna si è convinto e ci ha lasciato entrare. Beh... tralasciando tutto questo... i giochi sono veramente brutti e le code infinite. Non c’è molta gente ma i dipendenti sono lenti e non abituati a far scorrere le file! Insomma, nel pomeriggio c’era un caldo soffocante, le code snervanti e i giochi davvero poco attraenti. Solo il piccolo ovviamente si è divertito comunque come un matto e noi abbiamo sopportato stoicamente per lui. Se penso che domani ci dobbiamo passare un’altra giornata mi sento male... Unica cosa positiva, le mascotte del parco. Due gruppi rock, davvero simpatici e tra canti e balli riescono almeno a far passare un po’ di tempo piacevole. Ah.. per finire in bellezza, proprio quando vedevamo il miraggio dell’ora di chiusura avvicinarsi e ci stavamo già gustando la pace e il relax del camper... Hanno deciso di tenere il parco aperto fino alle 20 invece che le 19 per compensare del disagio di oggi... siamo proprio fortunati!!!!
 
Venerdì 24 AGOSTO – GIORNO 17
Les Avenieres (Parc Waliby ) – Auris Km giornata 131 Km Totali 3.642
Altra notte soffocante. Ci prepariamo e per oggi abbiamo deciso di entrare nel parco acquatico. Con un piccolo supplemento di 5€ solo gli adulti, se entri prima di mezzogiorno (e non si può rientrare se si esce) si può infatti entrare nel parco acquatico dentro il parco giochi. Entriamo appena apre. Ci sistemiamo e facciamo i due scivoli con i gommoni che può fare anche Francy accompagnato. Poi io e la Mile facciamo anche l’altro con i materassini. Per il resto c’è una piscinetta con le onde, una con scivoli piccoli per bambini e il secchio dell’acqua che ti bagna quando è pieno, E’ caldissimo e si sta bene. Francy però è troppo eccitato all’idea di tornare ai giochi e inizia a stressare dopo un po’ per uscire. Prima pranziamo con i menù hamburger che hanno lì, rifacciamo qualche scivolo e per fortuna arrivano le mascottes in concerto per prolungare ancora un po’ la sosta al fresco. Dopo non abbiamo più scuse e alle 16 ci tocca uscire. Io approfitto della scusa “cane” e vado al camper per farlo uscire 5 minuti. Sunny è davvero paziente e buono e dopo questi ultimi 2 giorni di “carcere” (ovviamente non può entrare nel parco...) ci sta dimostrando tutto il suo affetto evitando di fuggire e tornare ad essere un randagio... libero! Torno al parco e finiamo di sopportare tutti i giochi fino alle 19.00 quando finalmente il parco chiude! Partiamo subito prima di rimanere bloccati nella coda delle auto che escono. Abbiamo fortuna (oddio... non è che poi qua ci siano tutte quelle migliaia di auto...) La strada inizia subito a salire e in un’oretta arriviamo a St Pierre de Chartreuse, un tranquillo e fresco villaggio montano dove c’è una comoda area camper per cenare finalmente al fresco. (N.45° 20.565 E.5° 48.784) Dopo cena Enry, il cane e Francy escono fino al parco giochi mentre io pulisco. Non carichiamo perché ci vuole un misterioso gettone da prendere in hotel. Alle 22.10 ripartiamo e facciamo ancora qualche km. Passiamo da Grenoble, una cittadina incredibile che appare come un miraggio mentre si scende dalle montagne. E’ grandissima e in più ci sono i lavori per il tram, un casino terribile, menomale che è tardi e non c’è traffico, di giorno deve essere un incubo visto che non c’è circonvallazione e si deve passare dal centro. Risaliamo ancora verso le nostre alpi e ci fermiamo a dormire ad Auris verso mezzanotte e mezzo. Sfiniti dal sonno ma finalmente al fresco! (N. 45° 01.722 E.6°04.287)
 
Sabato 25 AGOSTO – GIORNO 18
Auris – Monginevro – Asti – Casa!! Km giornata Km Totali
Finalmente una notte un po’ più fresca, anche se non siamo tanto in alto e non fa tutto quel fresco che speravamo, ma non lamentiamoci troppo, oggi ci aspetta una giornata molto più triste... Eh si, le vacanze sono proprio finite e entro stasera dobbiamo macinare gli ultimi 400 e passa km fino a casa, sotto un caldo soffocante che a quanto pare non accenna a sparire quest’anno!
Ripartiamo e ci fermiamo per colazione in cima al Col de Lautaret 2.058 mt di altezza! Non per essere polemica ma io sono uscita in cannottiera! Era fresco ma alle 10 di mattina si stava bene a maniche corte, non fa presagire niente di buono per la temperatura a valle... Faccio una passeggiatina con il cane gustandomi un po’ di frescolino e ripartiamo. Alle 11.30 passiamo il confine e rientriamo in Italia, dal passo del Monginevro, come all’andata e come quasi ogni volta che veniamo in Francia. Alle 13.30 ci fermiamo ad Asti ad un centro commerciale con un Burger King. Avevamo infatti promesso a Francy un Mc Donald durante il ritorno ma non lo abbiamo trovato, si accontenta di questo, Devo dire che il piccoletto è stato proprio bravo a non lamentarsi troppo per tutti i Mc Donald che ci passavano di fronte a centinaia durante questo viaggio e nei quali non li abbiamo mai portati. La Mile ormai non è così fissata, anzi... almeno lei ha apprezzato più le cozze di queste schifezze fritte! Ci fermiamo un paio d’ore per avere un po’ di tregua dal caldo torrido che c’è fuori. Ma poi non possiamo più rimandare, ci facciamo coraggio e ripartiamo per casa. Che caldo!!!
 
NOTE CONCLUSIVE
Che dire? Cominciamo ad essere davvero convinti che un incantesimo abbia proiettato su di noi lo status “tempo bello in ferie” . Abbiamo comunque avuto la fortuna di questo tempo stupendo che ci ha consentito di rispettare e goderci ogni tappa programmata. Per questo forse il nostro giudizio così estasiato e suggestivo della Bretagna, non può essere paragonato a quello di molti (dei quali abbiamo letto i diari prima di programmare il nostro e che non smetteremo mai di ringraziare) che purtroppo, a causa del meteo inclemente, non sempre tornano a casa così soddisfatti. Inoltre, è opinione comune che i francesi siano un po’ snob e “ostili” con gli italiani. Io parlo piuttosto bene il francese e, forse
sarà come apprezzamento del fatto che parlo la loro lingua, ma non ho mai ricevuto trattamenti sgarbati e ostili, anzi... sono sempre così carini da farmi i complimenti per il mio francese e per i miei splendidi figli e ben educati figli.
Noi adoriamo la natura, adoriamo fare camminate, adoriamo i posti con poca gente dove poter ritrovare ancora un po’ di quella vita semplice e a contatto con la natura che purtroppo da noi è sempre più difficile trovare. Amiamo la forza e la superiorità assoluta della natura che in questi luoghi si rivela in tutta la sua maestosità. Amiamo le feste tradizionali, i cibi caratteristici di ogni posto (con una predilezione per le ostriche!!!!) la libertà di poterci fermare ovunque con il camper, di trovare in ogni posto pulite ed accoglienti aree riservate ad una categoria che in Francia è stimata e valorizzata. Ci piace la cortesia della gente che apprezza il sorriso e la gentilezza e sa risponderti con altrettanti sorrisi e gentilezza. Ci piace la gente che ha sempre un sorriso e un gesto carino per i bambini. Ci piace la gente che ama gli animali e che ti guarda sorpresa se chiedi il permesso di entrare in un negozio con il tuo amico a 4 zampe (da non scordare che qua quasi tutti i ristoranti accettano cani). Ci piace incontrare camperisti francesi che si prodigano in consigli e ci parlano di quanto amano l’Italia. Insomma... noi adoriamo la Francia in generale e la Bretagna, in alto e ben isolata, è la splendida ciliegina sulla torta di questa meravigliosa terra.
 

 


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