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Croazia 2011

Croazia 2011



Periodo del viaggio 15/07/11 - 31/07/11 (16 giorni)
Pubblicato da tivo100Visita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

CROAZIA 2011: 15/31 LUGLIO

PREMESSA

La vacanza che abbiamo appena trascorso è stata una piacevole rivelazione; infatti, la nostra meta iniziale avrebbe dovuto essere la Germania, ma, per motivi vari, all’ultimo momento, abbiamo “ripiegato” sulla Croazia; c’è anche da dire che, essendo la nostra prima vacanza con camper all’estero, ero piuttosto titubante. Pur essendo camperisti da otto anni, non eravamo mai riusciti a prenderci un periodo abbastanza lungo; invece quest’anno possiamo dire di sentirci davvero appagati: la Croazia, infatti, accontenta tutti i gusti: mare, montagna, laghi, verde a volontà; con i suoi splendidi panorami ti riempie gli occhi a ogni istante.

Provo a buttare giù il nostro diario di viaggio, sperando possa rivelarsi utile a chi seguirà le nostre orme.

CAMPER: Rimor Europeo

EQUIPAGGIO: due persone

CONSIGLI

Procuratevi subito l’utilissima camping-map, una cartina dettagliatissima con tutti i campeggi; ci ha aiutato molto, sia riguardo le strade, sebbene la segnaletica in Croazia sia ben organizzata, che riguardo i campeggi nei quali fermarci; purtroppo è vietato il campeggio libero e non esistono aree camper, ma solo campeggi, alcuni dei quali veramente minuscoli e non adatti. Nei ristoranti e nei bar non si paga mai coperto e servizio, cosa che riduce parecchio il conto finale. In quasi tutti i centri accettano gli euro, ma è più conveniente cambiarli con le kune.

SPESA TOTALE: circa 2000 euro, così suddivisa:

-         TRAGHETTI: 1000 euro (compreso a/r per Bari con cabina per l’andata)

-         BENZINA: 260 euro

-         CAMPEGGI: 350 euro

-         VARIE: 400 EURO (comprese entrate ai parchi e souvenir)

15 luglio

BARI-DUBROVNIK

Ci imbarchiamo da Bari per Dubrovnik alle ore 22; come ci aspettavamo, la cabina non è granchè; comunque, fra un giro per la nave e una sosta al bar per un gelato, andiamo a letto; io al solito non riesco a dormire, ma Vito fa tutto un sonno! Beato lui!


16 luglio

DUBROVNIK – OREBIC - KORCULA

Al mattino alle 7 (colazione sulla nave) sbarchiamo a Dubrovnik e ci dirigiamo verso Orebic, da dove traghettiamo per Korcula (32 euro). Ci fermiamo al camping Kalac, discreto, vicino al mare, senza spiaggia, ma con un molo dove si può prendere il sole; nel pomeriggio prendiamo il taxi-boat per Korcula: carina, anche se molto turistica; dicono che qui sia nato Marco Polo, ma potrebbe essere una leggenda metropolitana; assistiamo a un tipico matrimonio croato: fuori dalla chiesa c’è un complessino con due cantanti che, per tutto il tempo della cerimonia, intonano canti tipici; pian piano altra gente si unisce al coro, finchè non escono tutti, invitati e sposi compresi. Passeggiamo sul bel lungomare, disseminato di bar e ristoranti: non appena rallentiamo i camerieri ci fermano per invogliarci a entrare e sinceramente la cosa ci infastidisce.

Riprendiamo il taxi-boat per rientrare al camping, ceniamo e ci guardiamo un film al pc.

17 luglio

KORCULA-VELA LUKA

Mattinata tranquilla di sole e bagni al campeggio.

Nel pomeriggio, saldato il camping (27 euro), ci dirigiamo verso Vela Luka, con l’intenzione di traghettare l’indomani per Spalato; stranamente tutti gli uffici informazione sono chiusi, quindi andiamo nell’unico campeggio (Camping Vela Luka), molto assolato, lontano dal mare, ma tranquillo; qui ci danno gli orari delle partenze e decidiamo di partire domani alle 13. Trascorriamo un pomeriggio rilassante, cullati dalle migliaia di cicale del campeggio.

18 luglio

VELA LUKA – SPALATO - SKRADIN

Dopo aver saldato il campeggio (16 euro), ci dirigiamo al porto; non è stata una buona idea venire qui a Vela Luka; per risparmiare i 50 km del tragitto di ritorno a Orebic in camper, ci ritroviamo a pagare 187 euro per traghettare verso Spalato; appena sbarcati, andiamo a Skradin, per visitare il Parco Nazionale del fiume Krka; avevamo letto che era possibile pernottare a pagamento, presso il parcheggio vicino all’imbarco, invece ci dicono che è vietato; dobbiamo necessariamente andare nell’unico camping vicino. Più che un campeggio è un’area assolata e isolata, ma il proprietario ci informa che nel prezzo (20 euro) è compreso il trasporto al paese per la visita al parco. Per 5 euro in più è disposto ad accompagnarci anche per la serata.

Visitiamo Skradin: la parte vecchia è tutta lastricata di pietre bianche, caratteristiche della zona; c’è un bel porticciolo e ceniamo in uno dei ristorantini, provando a ordinare un risotto e degli spaghetti ai frutti di mare: buoni e anche ben conditi, il tutto innaffiato da due boccali di ottima birra.. Terminiamo con dei contorni e un dessert: direi che i dolci non sono decisamente la specialità di queste zone! Il conto è decisamente contenuto: 30 euro!

19 luglio

PARCO NAZIONALE FIUME KRKA – ISOLA KRK - BASKA

Prendiamo il battello, gratuito, per il Parco Nazionale; giunti sul posto, acquistiamo i biglietti per il giro (circa 14 euro ciascuno); passeggiamo per il Parco insieme a una famiglia di camperisti di Magenta, conosciuta al campeggio; facciamo il bagno alle cascate: mi riprometto di acquistare al più presto delle scarpette di gomma!; decidiamo di non prendere il biglietto per il giro ulteriore che porta alle altre cascate e al monastero, avendo letto che non ne vale la pena; pranziamo al sacco e rientriamo al campeggio.

Ripartiamo subito, insieme ai nostri nuovi amici, diretti all’isola di Krk. Ci fermiamo per una spesa veloce al Konzum; arrivati al ponte che unisce quest’isola alla terraferma, paghiamo il pedaggio e, in tarda serata, arriviamo a Baska. Scegliamo il campeggio Kablace, enorme, assolato, ma vicino sia al mare che al paese; i servizi sono ottimi e l’acqua è meravigliosa: decidiamo di fermarci per qualche giorno Purtroppo il tempo è molto variabile, passa velocemente dal sole alla pioggia, ma riusciamo comunque a farci dei bellissimi bagni (per fortuna abbiamo acquistato le scarpette di gomma!). Baska è il tipico paese di mare, affollato di turisti e ovviamente di bar e ristorantini; la parte interna, con le sue viuzze strette, è decisamente migliore.

22 luglio

BASKA – LAGHI DI PLITVICE

Dopo aver saldato le tre notti al campeggio (100 euro), salutiamo i nostri amici, la cui vacanza è quasi giunta al termine e ripartiamo verso i laghi di Plitvice; ci fermiamo presso il Camping Borje, che risulterà essere il più bel campeggio della nostra vacanza, completamente immerso in un bosco lussureggiante. Una favola!

Ceniamo con una bella grigliata di carne e verdure croate.

Durante la serata comincia a piovere e purtroppo continuerà per tutta la notte.

23 luglio

LAGHI DI PLITVICE - STARIGRAD

Saldato il campeggio (27euro), andiamo ai laghi, parcheggiandoci al 2, come ci avevano consigliato i nostri amici; acquistiamo i biglietti (13 euro ciascuno più altri 13 per il parcheggio) e scegliamo il percorso “H”; prendiamo il trenino che ci porta all’inizio del percorso, che risulterà poi tutto in discesa su comode passerelle di legno; una piacevolissima passeggiata nel verde, tra i laghetti e le cascate; un incredibile bagno nella natura, con l’unico neo dell’umidità dovuta alla pioggia. Ah, dimenticavo… all’interno del parco non vi sono bagni, per cui, se potete, evitate di bere! Terminato il percorso con l’ultimo tratto in battello, torniamo verso il parcheggio, acquistando dei souvenir dai negozietti presenti vicino alla biglietteria.

Ripartiamo verso il mare; siamo stanchi e quindi ci fermiamo al Camping Plantaza a Starigrad; tutto a terrazze, ombreggiato e vicino alla spiaggia. Ceniamo in un ristorantino sul molo (26 euro) con due piatti unici di pesce e carne accompagnati da un ricco contorno; passeggiamo tra i vari negozietti di souvenir, economici e carini, per cui acquistiamo qui tutti i vari regali.

24 luglio

STARIGRAD – ZARA - BIOGRAD

Avevamo deciso di restare un altro giorno qui a Starigrad, ma piove e quindi preferiamo andar via; saldiamo il campeggio (21 euro) e ci dirigiamo a Zara; parcheggiamo al porto (meno di un euro all’ora); entriamo da una delle porte e visitiamo la parte vecchia di Zara, con la chiesa di San Donato e la Cattedrale di Sant’Anastasia; proseguiamo verso il lungomare, per ascoltare la “musica” proveniente dal famoso “Organo del mare”, costruito in profondità: il suono particolare emesso dalle sue canne ogni volta che sono battute dalle onde, fuoriesce tramite sfiatatoi posti in superficie. Davvero un’esperienza unica!

Lasciamo Zara e ci dirigiamo verso Biograd, fermandoci presso il Camp Biograd, assolato, ma ben organizzato e vicino sia alla spiaggia che al paese. Ceniamo al camper e ci facciamo una passeggiata in centro, addentrandoci nelle stradine del paese.

25 luglio

BIOGRAD

Giornata di relax, sole e bagni; in serata, cena in un ristorantino del paese (33 euro), a base degli ormai collaudati piatti unici di pesce e carne, sempre molto buoni e abbondanti.

26 luglio

BIOGRAD – ISOLA DI BRAC - BOL

Saldate le due notti al campeggio (45 euro), la nostra prossima meta è l’isola di Brac; giunti a Spalato, tentiamo di arrivare in centro per visitare la città, ma c’è un traffico mostruoso, per cui decidiamo di traghettare per l’isola (circa 59 euro); sbarchiamo a Supetar e ci dirigiamo verso Bol, fermandoci presso il Camp Kito, molto piccolo e assolato.

Per raggiungere il paese c’è una camminata di una decina di minuti, tutta in discesa (al ritorno, ahimè, sarà in salita!). Bol è carina, somiglia agli altri paesini sul mare, pieni di barche e piccoli yacht ormeggiati, negozietti, bar e così via.

Mangiucchiamo qualcosa presso degli stands gastronomici e torniamo al camping.

27 luglio

BOL: SPIAGGIA ZLATNI RAT

Oggi la nostra meta è la famosa spiaggia del “Corno d’Oro” (Zlatni Rat), che dista un chilometro e mezzo a piedi da Bol; la strada per raggiungerla è comoda e piacevole, tutta ombreggiata e pianeggiante. Ci ritroviamo in un paradiso: una striscia di terra che si protende nel mare, acqua cristallina e un grande bosco per ripararsi dal sole; prendiamo due lettini (6 euro ciascuno) e trascorriamo una splendida giornata tra mare, sole e relax. La salita di ritorno al campeggio ci sembra un’impresa! Stanchi, decidiamo di cenare al camper e goderci uno dei nostri film al pc.

28 luglio

BOL – SUMARTIN – MAKARSKA - MOSTAR

Lasciamo il Camp Kito (due notti 46 euro) e ci dirigiamo a Sumartin, per traghettare a Makarska (59 euro); sbarcati, proseguiamo in direzione Mostar. Passiamo la frontiera senza alcun problema (mi raccomando, non accettano le carte di identità rinnovate… io ho dovuto rifarla ex novo!).

Giunti a Mostar, parcheggiamo presso il Parking Campanile, dove ci dicono che potremmo anche pernottare, con soli 10 euro. Ci sistemiamo e andiamo subito a visitare la parte antica della città, che dista appena 10 minuti a piedi; è affollata di bazar e ristorantini… ci ricorda Istanbul. Attraversiamo il Ponte Vecchio, ricostruito dopo la guerra; entriamo in una moschea e saliamo sul minareto attraverso una ripidissima e strettissima scala a chiocciola: siamo ripagati da un meraviglioso panorama della città!

Pranziamo in un fast-food e torniamo al camper, ci riposiamo e verso sera ci rituffiamo nella old town, per passeggiare e cenare in un ristorantino caratteristico: piatti locali a base di riso, carne e verdure (18 euro).

Durante la notte comincia a piovere.

29 luglio

MOSTAR - DUBROVNIK

Sotto un diluvio incredibile, lasciamo Mostar e ci dirigiamo verso Dubrovnik; arrivati al Camp Solitudo, il più vicino alla città, ma anche il più costoso (circa 40 euro a notte), dopo un’attesa di mezz’ora, ci informano che non possono lasciarci entrare prima di mezzogiorno. Sono appena le dieci! È la prima volta, durante tutta la vacanza, che ci accade un episodio del genere! Decidiamo quindi di andare altrove e questa si rivela un’ottima scelta; ci sistemiamo presso il Camp Kupari ad appena 6 km dalla città, bello, molto ombreggiato, tranquillo, con un sottopassaggio che porta al mare e la fermata del bus proprio davanti all’ingresso. Ci posizioniamo sotto un enorme castagno e non avremo nemmeno bisogno di aprire il tendalino.

Dopo pranzo andiamo a Dubrovnik, unico centro che già conoscevamo, ma val sempre la pena farsi un giro, sebbene sia caotica e, paragonata agli altri centri visitati finora, molto costosa; rivediamo la fontana d’ Sant’Oronzo e lo Stradun, 300 metri di pietre bianche pieno di locali, negozi, bar e ristoranti.

Tornati al campeggio, cenetta tranquilla e un bel film al pc.

30 luglio

CAMPING KUPARI

Ultimo giorno di questa splendida vacanza: tutto mare e relax! E, per finire, pizza croata e insalata di polpo in un ristorantino vicino al campeggio (24 euro)! Vi dirò, non male, contrariamente al gelato artigianale, al quale abbiamo dato più di una possibilità, ma con scarsi risultati: decisamente migliore quello confezionato!

31 luglio

DUBROVNIK - BARI

Saldate le due notti al campeggio (43 euro), andiamo al porto di Dubrovnik per affrontare, a malincuore, il viaggio di ritorno; ultima sosta per un caffè croato e via! Il viaggio di ritorno mi servirà per terminare uno dei libri che ho letto in questa stupenda vacanza e per la prima stesura del diario di viaggio che, forse, avete appena letto! Buone vacanze!


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