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Escursione nel Chianti

Escursione nel Chianti


Da Vinci al Chianti

Periodo del viaggio 16/05/09 - 21/05/09 (5 giorni)
Pubblicato da oreste26Visita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio


Gita in Toscana 2


Mezzi: Rimor Europeo NG 5 - Sym Joymax
Equipaggio: Oreste anni 59 - autista, cuoco, navigatore ecc
Nanda anni 57 - zavorra

16/5/09- partenza da Chiavari ore 10,15
Caricato lo scooter (è la sua prima volta in camper) partiamo destinazione Vinci.
Viaggio tranquillo, tempo sereno, toppo clamorosamente l'imbocco della FI-LI-PI all'uscita Pisa Nord, eppure non è la prima volta che lo faccio, per cui giro un pò intorno perdendo una mezz'ora prima di reimmettermi sulla superstrada.
Arrivo a Vinci ore 13,15. Km 195
Troviamo posto nell'area di sosta in via G.Calvi, zona tranquilla a 5 minuti dal centro del paese.
Dopo esserci sistemati e rifocillati scarichiamo lo scooter e ci accingiamo a perlustrare I dintorni. Visita d'obbligo alla casa di Leonardo dove appena entrati la zavorra sente il richiamo delle affinità elettive con il grande genio, vantando una discendenza se non diretta, almeno mentale (??!!??).
Girovaghiamo un pò per le strade intorno e notiamo una splendida villa abbandonata, ci piange il cuore a vederla, la tentazione di entrare per esplorarla è grande, ma desisto e torniamo a Vinci.
Il paesino è grazioso ma niente di eccezionale, saltiamo il museo ripromettendoci di visitarlo in secondo tempo e torniamo al camper.

17/5/09-
Caffè, colazione e si riparte.
Destinazione a caso...
Decidiamo di dirigerci a cerreto guidi dove esiste una villa medicea, non ci fa vibrare di entusiasmo,
all'interno è allestito il museo della caccia ma decidiamo di non vederlo.
Facciamo rotta su Fucecchio, il paese è carino e capitiamo il giorno di una fiera allestita in occasione di rievocazioni medioevali, oltre ai soliti banchetti tipici di ogni fiera o mercato sono stati allestiti banchi che ripropongono arti e mestieri ormai in disuso e praticati da pochi, vasai, scultori del legno, ceramisti ecc. Visitiamo il centro storico che in tale occasione è ulteriormente apprezzabile essendo chiuso al traffico.
Torniamo al camper per pranzare.
Nel pomeriggio risaliamo sul nostro fedele scooter e ci dirigiamo ad Empoli, niente di che, ripartiamo direzione Montelupo Fiorentino, grazioso ed anche qui troviamo una piccola fiera allestita nel centro storico, vediamo l'indicazione turistica della Prioria di San Lorenzo e decidiamo di visitarla, grande la delusione quando ci rendiamo conto che è proprietà privata, un sentimento che ci accompagnerà sovente in questo giro assieme allo sconforto nel vedere vecchie chiese dei secoli X-XIII ristrutturate nel secolo XVII secondo lo stile dell'epoca tutto stucchi e ori.
Proseguiamo per Malmantile ad osservare i resti dell'antica fortezza medicea.
Scendiamo e ci dirigiamo a Vinci, a Capraia un cartello con indicazione chiesa di Santo Stefano ci fa compiere l'ennesima deviazione, raggiungiamo la chiesetta (costruita sui resti del vecchio castello) posta su una collina che sovrasta tutta la valle dell'Arno e dotata di un piccolo posteggio ideale per la sosta ed il pernottamento con il camper.
Ritorniamo alla base per il meritato riposo

18/5/09-
Colazione e partenza in scooter per S.Miniato
Il paese merita veramente una visita, giriamo con calma per le stradine, ci concediamo un megagelato (buonissimo) e riprendiamo la strada per il ritorno.
All'arrivo all'area di sosta troviamo il cartello con l'invito a sgombrare l'area per le 7,00 del mattino successivo per taglio erba, sgomenti all'idea di alzarci così presto decidiamo di partire il pomerigio stesso.
Partenza da Vinci ore 17,00
La meta prevista è Scarperia, imposto il navigatore ed intanto mi accingo a fare camper service, risalito a bordo mi accorgo che il fedele navigatore che ho appena finito di decantare ad un vicino di camper è imballato, poco male, reset e via... via è da buttare il navigatore che non vuole saperne di riprendere il funzionamento, schermo buio e silenzio assoluto.
Partiamo confidando nelle indicazioni stradali e nel fedele atlante stradale del touring, almeno questo non si rompe.
Ci inoltriamo nel Mugello e la vista delle colline e del lago di Bilancino che superiamo ci allarga il cuore, ci ripromettiamo un giro da queste parti appena possibile.
Giungiamo a Scarperia e ci accorgiamo che l'area indicata con CS è inidonea alla sosta, proviamo a Borgo San Lorenzo e l'area pur essendo segnalata e disponibile è occupata da zingari e non vogliamo correre rischi.
Ci dirigiamo verso Dicomano (o almeno così penso) ma mi accorgo ben presto che sono invece sulla strada di Firenze, decido di proseguire anche perchè comincia a farsi sera e comunque la città era una tappa prevista.
Arrivo a Firenze ore 20,45
Entrati in città mi confermo sempre più dell'utilità del navigatore, l'ntenzione è quella di dirigersi verso l'area Flog, ma per quanto sia in zona Careggi di indicazioni nemmeno l'ombra, provo a chiedere indicazioni ad un passante ma, malgrado la sua cortesia, non riesco ad ottenere indicazioni utili.
Vedo infine un posteggio a pagamento e provo ad entrare, nessuna difficoltà, vedo altri camper posteggiati e mi sistemo anch'io nell'area.
Scopro poi di trovarmi nel parcheggio adiacente all'ospedale pediatrico Meyer, usato anche dai parenti dei piccoli ricoverati, la cosa mi provoca un senso di disagio al pensiero che mentre io sono lì per divertimento alcuni invece ci si trovano per far curare i propri piccoli.

19/05/09
partenza da Firenze ore 7,40
Non so forse il disagio della sera prima ma decidiamo di saltare Firenze e dirigerci direttamente nel chiantigiano.
Riesco ad imbroccare senza troppi problemi l'autostrada e facciamo rotta verso le colline del Chianti. Viaggio senza intoppi, attraversiamo Greve in Chianti ed alle 9.50 siamo sistemati nell'area di sosta di Castellina in Chianti. Km 76
L'area è in una buona posizione abbastanza pianeggiante e poco distante dal paese, unico neo lo scarico intasato e malgrado la segnalazione ai vigili ed al comune tale è rimasta per tre giorni di permanenza.
Sistemato il camper e scaricato lo scooter ci dirigiamo (a piedi) verso Castellina la visita della cittadina si svolge in un tempo abbastanza breve e quindi rientriamo al camper.
Nel pomeriggio visita a Radda, veramente carina, come d'altro canto tutti i paesini del chiantigiano, unica pecca, come già detto, il pesante restauro effettuato nel settecento su chiese e pievi dei primi secoli dopo il mille che ne hanno stravolto la semplice architettura a cui si aggiunge il fatto della trasformazione di interi paesini ed agglomerati urbani in resort e la proprietà privata di complessi di interesse culturale cosa che ne compromette la visita.
E' il caso ad esempio di Albola e della Pieve di San Polo.
Girando per Radda vedo che esiste una pesa pubblica, mi riprometto di pesare il camper con lo scooter per verificare se rientro nel peso previsto.
Ne approfitto per fare un sopralluogo all'area di sosta, non comodissima e senza scarico, ne concludo che resteremo a Castellina.
Decidiamo di raggiungere Volpaia, chiediamo informazioni (le indicazioni stradali come al solito lasciano a desiderare) e veniamo indirizzati nuovamente verso Albola, sono un pò perplesso perche sulla cartina mi pareva fosse in altra direzione (naturalmente la cartina della Toscana l'ho acquistata ma lasciata in camper!!!) proseguiamo lungo la strada finchè I dubbi cominciano ad essere sempre più forti, mi fermo presso un'agglomerato di case e chiedo informazioni, naturalmente Volpaia è da tutt'altra parte!
Fortunatamente un gentile signore si offre di guidarci con la sua auto fino al bivio per Radda da cui arrivare a Volpaia, premettendo che lui non era tipo da guidare velocemente, ma che però avrebbe cercato di adeguarsi alla nostra velocità, meno male...
non ho mai guidato così velocemente su strade di collina tutte curve come in questa occasione per restare dietro alla nostra guida improvvisata.
Ne è valsa però la pena.
Torniamo al camper per goderci il meritato riposo.

20/05/09
Sveglia presto (si fa per dire) ed in sella allo scooter.
Ci dirigiamo verso la Badia di Coltibuono con l'inenzione di fare un giro che attraverso Gaiole ci porterà nel cuore del Chianti.
Raggiunta la Badia ci dirigiamo a Vertine bellissimo paesino su una collina che visitiamo con calma e che mi ricorda qualcosa di già visto.
Scendiamo a Gaiole e facciamo una puntata a Barbischio ad ammirare i resti di una torre quindi decidiamo di ritrovare un grazioso paesino che dovrebbe trovarsi nelle vicinanze e che avevamo visitato per caso mooolti anni fa.
Ritornati a Gaiole cerco di ritrovare i punti di riferimento che mi ricordo, ci siamo, trovo l'indicazione di una pieve (naturalmente privata) la seguo e da lì attraverso una strada in salita giungo in vista del paesino dei nostri ricordi... E' Vertine... ecco perchè mi ricordava qualcosa, certo quando siamo stati lì la prima volta era diverso, meno restaurato e con un'aria di mezzo abbandono (ricordo che con la zavorra parlavamo sottovoce quai avessimo paura di disturbare la quiete raccolta che aleggiava intorno), dopo avere meditato sui nostri ricordi riprendiamo il nostro girovagare.
I dirigiamo al castello di Brolio dove preticamente è nato il chianti, ci limitiamo ad una visita esterna e quindi ripartiamo prossima tappa San Gusmé.
Paesino incantevole restaurato a regola d'arte ci fermiamo in un'osteria e mi faccio fare un panino con prosciutto innaffiato da un bicchiere di chianti. Una delizia...
Ci intratteniamo un poco a chiacchierare con la ostessa e quindi ripartiamo a gustarci il percorso panoramico delle colline tra uliveti, vigne e paesini o pievi che si intravedono in lontananza.
Attraverso la chiantigiana ritorniamo a Castellina dove un ottimo (1?) risotto ai carciofi marca Coop conclude degnamente la giornata.
21/05/09
Sveglia presto (si fa sempre per dire) e programma per la mattinata, la zavorra (stavolta nel senso letterale) non ha voglia di adare in giro. Poco male, salto sulla scooter da solo e I dirigo verso Greve, breve sosta al paesino di Panzano, giunto alla meta mi rendo conto che la cittadina contrariamente alle sue consorelle senesi nel tempo ha subito drastiche trasformazioni e pertanto ha un aspetto abbastanza moderno e non invita alla visita.
Seguo un cartello per il borgo di Montefioralle, grazioso, quindi ridisceso altra indicazione per la pieve di San Cresci, e qui mi perdo in un intrico di stradine asfaltate tra oliveti e filari di vigne in beata solitudine, raggiungo la pieve (naturalmente chiusa e, forse, privata) dove, malgrado il divieto, nel cortiletto antistante sono posteggiate due moto e due auto. Sulla porta di quella che un tempo fosse la sacrestia spicca un cartello con la scritta “Casa degli artisti” e non posso fare a meno di domandarmi che razza di senso estetico potranno mai avere costoro se non sono in grado di rispettare la bellezza e l'estetica di una pieve del secolo X posteggiando lì i propri mezzi per non fare i 50 metri che li separano dal parcheggio.
Torno al camper e dopo aver pranzato ci predisponiamo alla partenza.
Breve discussione sull'opportunità di allungare la strada di 40 Km per pesare il camper, ma sono irremovibile.
Ore 13,10 prua verso Radda e la pesa.
E' giunta l'ora della verità anche se teoricamente in base al peso del camper effettuato in precedenza a Chiavari in assetto di partenza dovrei sforare di poco i fatidici 3500 kg.
Ruote sulla pesa, inserimento delle monete e....esce il talloncino con il peso...TADAN..
3480 Kg escluso il conducente che però vuol dire che male che vada con me sopra ed il serbatoio delle chiare a metà arriverei a 3525 Kg. Sono soddisfatto.
Rimetto in moto e mi dirigo verso casa.
Il viaggio di ritorno prosegue senza intoppi anche se seguendo le indicazioni stradali per la FI-LI-PI mi rendo conto che mi hanno fatto fare una ventina di chilometri in più.
Arrivo a Chiavari ore 18,30 Km 172

Km totali 649 camper + 476 scooter


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