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Estremadura e Pirenei spagnoli 2017

Estremadura e Pirenei spagnoli 2017

Spagna - Pancorbo, Astorga, Astorga, Salamanca, Alba de Tormes, Caceres, Alcantara, Merida, Guadalupe, Oropesa, Roncisvalle, Ochagavia, Yesa, Riglos, Torla, Bielsa, Ripoll, Francia - Nyons, Saint-Guilhem-le-Désert, Remuzat, Ailefroide, Vallouise
Per il Viaggio estivo del 2017, decidiamo di visitare due regioni della Spagna tra le meno note, ma che ci intrigano parecchio, l'Estremadura, con paesaggi inaspettati (Siberia), cittadine uniche (Caceres e Alcantara) ed i Pirenei spagnoli.

Periodo del viaggio 07/07/17 - 24/07/17 (17 giorni)
Pubblicato da androsVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

Estate 2017 Spagna Francia

07/07
Partenza da Correggio alle ore14:40, arrivo al Lago di Serre Poncon ore 20:00. Cena in ristorante sul lago.
08/07
Partenza ore 07:30, autostrada fino in Spagna ad Orio (Paesi Baschi), ore 20:00. Sosta in parcheggio dietro la spiaggia, cena in ristorante sulla spiaggia a base di pesce, frittura, risotto all’astice e seppie con cipolla in agrodolce. La notte Luciana non sta bene a causa del pesante viaggio del giorno precedente (mala notte).
09/07
Partenza ore 08:00 per raggiungere la Castiglia e Leon, via Burgos.Sosta a Pancorbo, bel paesino tra rocce rossastre a picco (sembra di essere in far west) con panorama molto bello. Chiesa e Fortezza.
Sosta per il pranzo a Carrion de Loscondes (alici con olio e aglio). Visita alle belle chiese del posto. Luciana inciampa (distorsione caviglia sinistra), che stoicamente ignora per il resto del viaggio.
Visita a S. Miguel de l’Escalada, bellissimo monastero Mozarabico, in suggestiva posizione. Lungo la strada per Leon, chiesette con campanili a vela abitati da cicogne e suggestivo rudere di un’abbazia.
Visita, in bici ,della bella cittadina di Leon, interessantissima la grandiosa cattedrale, chiesa gotica dal ricchissimo interno e dalle fantastiche vetrate.
  
Trasferimento ad Astorga. Facciamo una passeggiata per la bella cittadina, con l’imponente cattedrale, che presenta una facciata con due campanili. Cena nella bella piazza del comune, a base di tortillas.
10/07
Partenza per Astorga, arrivo in area di sosta posta ai piedi del paese e comoda per raggiungere il centro storico in bici. Visita al poderoso castello dei Templari.
 
Decidiamo di raggiungere Las Medulas, miniera d’oro romana, dove ci fermiamo per un veloce pranzo a base d’insalate, prima di intraprendere la visita del sito con le bici. Assolutamente da non perdere. Si tratta di paesaggio composto da formazioni rocciose di un colore rossastro, antri, grotte e gallerie artificiali, risultato degli antichi scavi romani e dell’azione erosiva naturale. Il tutto immerso in una rigogliosa e verdissima vegetazione. Un’avvertenza, da vedere assolutamente col sole sino al tramonto. Ci spostiamo, con passeggiata in salita, al belvedere superiore da cui si gode il panorama completo. Muniti di appositi caschi da speleologi, ci addentriamo in una serie di gallerie romane, con arrivo ad una apertura in parete, con panorama sull’area.
Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Penalba de Santiago, per visitare il borgo ed il monastero Mozarabico. 20 km di sofferenza, per una strada stretta che s’inerpica in un paesaggio stupendo. La bellezza del borgo, con case in sasso e tetti di ardesia, che si stringono intorno al monastero, in un paesaggio montano inviolato, ci ripagano della fatica. Ci fermiamo nel parcheggio all’ingresso del paese, combinando per la cena con il gestore dell’unica trattoria fortunatamente aperta-. Mangiamo e beviamo (vino locale) benissimo, a base di salumi locali, tortillas con patate su un terrazzino vista monti. L’atmosfera è magica. Purtroppo il monastero non è visitabile internamente, in quanto apre sporadicamente (meglio informarsi preventivamente). Ci accontentiamo di fotografare l’esterno.
  
11/07
Partenza per Salamanca, già visitata nel 2007. Ripercorriamo la bellissima strada verso Ponferrada, nella valle del silenzio.
Sosta in autostrada per pranzo frugale, arrivo a Salamanca nel primo pomeriggio. Parcheggio nella parte nuova della cittadina, che non ci piace e visita in bici nel centro storico che non delude i ricordi, anzi lo apprezziamo ancora di più. In particolare le chiese e gli edifici in stile plateresco, costruiti in una pietra dal colore ocra dorato.
  
Visitata Salamanca, che non vorremmo lasciare, riprendiamo il camper e ci dirigiamo verso Alba de Tormes (bella rocca), dove sostiamo in un campeggio vuoto, sotto agli alberi, in riva ad un fiume. Chiediamo se è possibile cenare da loro, ma il ristorante è chiuso. Molto gentilmente però, ci preparano una cena improvvisata e molto gustosa (Tortillas e salame fritto, con bottiglia di vino locale) che ci servono in camper. stiamo veramente bene
12/07
Partenza per Caceres, con arrivo in area di sosta camper e visita alla città monumentale, patrimonio dell’Unesco. Passando per la bella plaza major, entriamo nella cittadella medievale, perfettamente conservata, calandoci in un’atmosfera senza tempo, con notevoli chiese ed edifici, tutti costruiti con la medesima pietra color ocra dorato. Dopo la visita, per il pranzo ci fermiamo in plaza major, scegliendo il ristorante munito di ventilatori che vaporizzano acqua, per rinfrescare i clienti, visto il caldo africano.
Tornati al camper decidiamo di dirigerci verso Alcantara, percorrendo una strada molto suggestiva, disseminata di massi di varie dimensioni, anche enormi, che sembrano piovuti dal cielo. Ci tengono compagnia lungo il percorso, mandrie di mucche e cavalli al pascolo, nonché le immancabili cicogne, che nidificano sui pochi alberi presenti. In alcuni specchi d’acqua, aironi e altri uccelli acquatici.
  
Ad Alcantara, visitiamo il grandioso ed integro ponte romano, che scavalca il fiume Tago, arriviamo al vicino lago, scopriamo che il campeggio di recente costruzione è chiuso. Scopriamo l’esistenza di un piccolo bacino naturale denominato “Piscina natural la Cantera”, forse una ex cava, con un’invitante acqua color smeraldo dove decidiamo d’immergerci, vista la temperatura insopportabile (41° C). Facciamo il bagno, in compagnia di piccoli rapaci che volteggiano sopra di noi. Non siamo soli, ma il luogo è incantevole. Dopo il bagno ristoratore, visitiamo il borgo di case bianche fino al punto estremo, ove sorge il Convento de las Comendadoras de Sancti Spiritus, a picco sul sottostante ponte romano. Il paese è ricco di chiese. Ci fermiamo affascinati dalla facciata di una chiesa romanica con due statue ai lati, quindi visitiamo esternamente l’imponente monastero di San Benito, impreziosito da una bellissima loggia. Un gioiello che non ci si aspetterebbe di vedere in un paese sperduto in un terra così estrema, ma siamo nell’estremadura! Per il caldo insopportabile, decidiamo di ritornare a rinfrescarci nello specchio d’acqua, poco lontano. Verso l’ora di cena, circa le 21:00, torniamo in paese, parcheggiando nella bollente piazzetta con al centro una fontana, all’imbocco del centro con due ristoranti. Ne scegliamo uno a caso, ma dotato di aria condizionata. è un  Bar/Discoteca/Ristorante, ove pasteggiamo a base di salumi locali e spezzatino di maiale, il tutto annaffiato da un rosso locale. Torniamo in camper, per affrontare la calda notte che ci aspetta, con tutte le finestre aperte ed un provvidenziale ventilatore in funzione tutta notte.
13/07
Colazione al Bar/Discoteca/Ristorante e partenza per Merida. La città si presenta caotica e brutta, ma con alcuni monumenti di grandissimo interesse che raggiungiamo in bici: il magnifico ponte romano, l’acquedotto romano, l’alcazar, costruito sulle poderose mura romane (da non perdere al suo interno la cisterna visigota), l’anfiteatro ed il teatro romano, che conserva ancora la scena con le sue colonne corinzie, dal sorprendente colore grigio-viola (patrimonio dell’Unesco).
Usciti da Merida, ci dirigiamo verso una zona denominata “siberia”, per la sua inospitalità. Si tratta, comunque, di paesaggi unici, caratterizzati da campi incolti e deserti, colline, laghi artificiali (formati dal Rio Guadiana), il cui colore azzurro intenso, contrasta col giallo circostante.
In questo paesaggio il profilo del castello di Puebla de Alcocer, in alto su di un colle ci appare come un miraggio.
 
Vista la perdurante temperatura media di 40°C, decidiamo di lasciare l’Estremadura, col proposito di ritornare in pieno inverno, per vedere meglio questa terra affascinante. Proseguendo s’incontrano boschi di lecci, fino ad arrivare alle 19:00, alla nostra prossima tappa: Guadalupe. Decidiamo di fermarci al Camping las Villuercas, con piscina (un po’ maltenuta) e ristorante di gusto retrò. Dopo un bagno ristoratore in piscina, ceniamo al ristorante: due antipasti (asparagi con pomodoro e maionese), tre secondi (due filetti di maiale ed uno spezzatino di maiale con patate), vino ed acqua, il tutto per l’esorbitante cifra di 20 €.
14/07
Mattina dedicata al Monasterio de NuestraSeñora de Guadalupe: veramente impressionante e maestoso, sembra un castello, dove si mescolano lo stile gotico e mudejar. Visita guidata in spagnolo, interessante e molto esaustiva. Dopo la visita, giretto per il paese: belle case bentenute, palazzetti e chiese, bella piazza antistante il monastero con fontana medievale. Qui pranziamo a base di fresche e ricche insalate in un ristorante, con vista sullo stupefacente edificio.
  
Vista l’intenzione di raggiungere i Pirenei spagnoli, programmiamo l’avvicinamento con varie tappe intermedie, data la distanza da percorrere. Prediamo la ex 118, con sosta per foto all’incantevole paesaggio dell’embalse de valdecanas, dove rimaniamo sorpresi dalla presenza dei resti di un tempietto romano sul lago.
Arriviamo ad Oropesa, con bellissimo castello, ora Parador Nacional. Prendiamo la autostrada A5/E90 per passare Madrid: tangenziale caotica e trafficata. Usciamo a Lupiana per visitare il Monasterio San Bartolome de Lupiana, purtroppo chiuso. Nel paesino di Lupiana, bella e antica chiesa. Cena ad Orche in casa rural, a base di filetto di manzo ed agnello arrosto, che gustiamo in compagnia di numerosi gattini. Passiamo la notte nel parcheggio del ristorante.
15/07
Partenza con successiva sosta a Medinaceli, ove all’uscita dell’autostrada incontriamo due solerti motociclisti della Guardia Nacional, che ci fermano per multarci in quanto  Luciana non ha la cintura allacciata. 100€, pagate con carta di credito mediante apposito pos sulla moto, nonostante le nostre rimostranze. Visita a Medinaceli in bici: borgo molto interessante, belle piazze contornate da antichi edifici ben conservati, dominato dai ruderi di un castello. Prima di entrare in paese:bella chiesetta sulla strada ed arco romano.
Arrivo al Monasterio de Santa Maria de Huerta, bellissimo da non perdere, cinto da mura, con bellissimo chiostro e bellissima sala capitolare.
  
Pranzo veloce nel bar antistante il monastero a base di panino con totillas. Poi, vista la particolarità del paesaggio, di rocce rosse, tipo Arizona, decidiamo di fare un percorso suggerito da un cartello di fronte al monastero ed arriviamo nel borgo sperduto di Torre Hermosa, tutto di case in pietra rossa. Nell’imponente chiesa settecentesca del paese, c’è un rinfresco in onore del santo patrono, a base di dolci e bevande varie, cui partecipiamo molto volentieri.
Riprendiamo il camper, direzione Soria, con sosta per foto alla chiesa con torre di avvistamento ad Adealpozo, molto caratteristica. Arrivo al monastero reale di Santa Maria di Veruela, che ci lascia bocca aperta per la sua bellezza. Circondato da mura, sembra un castello. All’interno, notevolissimo chiostro gotico, con elementi arabeggianti. Dopo la visita, sosta al campeggio vicino al monastero, dove ceniamo a base di filetto di maiale, pollo alla piastra con insalata, asparagi con prosciutto crudo, piatto di formaggio, vino locale ed acqua per 30€.
  
16/07
Dopo aver scaricato e caricato acque del camper varie, tentiamo di vedere il parco naturale del Moncayo, senza riuscirci. Quindi ci dirigiamo al parco naturale BardenasReale de Navarra, dichiarato Riserva della Biosfera dall'UNESCO. Si tratta di un paesaggio semi desertico, dove l'erosione del terreno a base di argilla, gesso e arenaria ha scolpito forme capricciose creando un mondo dall'aspetto quasi lunare popolato da dirupi, altopiani e colli solitari. Dall’ingresso del parco si percorre una strada ad anello di 34 km che si snoda tra deserto giallo e colline rosse che ricordano, in piccolo, le montagne rocciose.
  
Lasciato il parco passiamo per Caparroso, con bella chiesa diroccata vista dalla strada. Poi incontriamo su di un colle i ruderi di un castello/fortezza con annessa chiesa. Arriviamo ad Olite, bella cittadina, con grandioso castello, molto restaurato, palazzo dei re di Navarra, Chiesa di Santa María la Real, con strano chiostro/protiro antistante la facciata, molto bella.
Riprendiamo il camper direzione Roncisvalle, dove arriviamo verso le 19:00. Ci piazziamo nel parcheggio dietro l’abitato, visitiamo la chiesa, con annesso chiostro. Alle 20:45 cena alla Posada, meta di ristoro dei pellegrini del cammino di Santiago de Compostela. Ci servono: filetti d’acciughe su salsa di pomodoro e pane, verdure saltate, entrecote con patate fritte.
17/07
Continua il nostro giro sui Pirenei spagnoli, direzione Ochagavia, bel paesino sul fiume, con case in pietra con enormi portali, pioviggina.
Poi raggiungiamo il canyon Hoz de Arbajun, dove dalla terrazza ammiriamo la bellezza del posto: sul fiume Irati volteggiano rapaci (aquile, avvoltoi e Grifoni) tra le alte pareti a picco.
Successivamente a piedi (ma si poteva fare anche in bici essendo tracciato di ex ferrovia in piano) visitiamo anche Hoz de Lumber, altro spettacolare canyon, sempre in compagnia del volo dei rapaci.
Infine visitiamo il monastero di San Salvador de Leyre, con bella cripta e chiesa.
A Yesa visitiamo la bella iglesia de san Esteban, del sedicesimo secolo, dove incontriamo una vecchietta che ci illustra gli affreschi policromi e l’interessante storia della chiesa.
Poi ci dirigiamo verso lo scenografico castello di Javier (un po’ troppo ristrutturato), con vicina Parroquia de La Anunciación, chiesetta con annesso cimitero ebraico gotico (XII XIV secolo). Riprendiamo la strada per Jaca, costeggiando l’Embalse de Yesa, bella strada panoramica con paesaggi molto particolari. Sulla destra lungo il tragitto vediamo un paesino abbandonato con torre squadrata che svetta. Vorremmo raggiungerlo, ma non riusciamo a capire come.
  
Arrivo a Jaca, città brutta e caotica, ma con bellissima ciudadela (cittadella fortificata) e imponente cattedrale. Cena nello sporco ristorante del campeggio.
18/07
Parcheggiamo in prossimità della cittadella alle ore 08:00, poi con le bici raggiungiamo l’ingresso della stessa, ma apre alle 10:30. Nel fossato attorno alla cinta muraria, oggi tenuto a prato, vivono liberi dei caprioli. Quindi andiamo a visitare la vicina cattedrale, dall’aspetto insolito che vale la pena di vedere.
Riprendiamo il camper per dirigerci verso il monastero San Juan de la Pena, con sosta al suggestivo villaggio di Santa Cruz de la Seros, con magnifica chiesa romanica (Santa Maria), dominata da imponenti formazioni rocciose. All’ingresso del villaggio altra piccola chiesa (San Caprasio) dell’undicesimo secolo. Siamo commossi dalla bellezza del posto. Raggiungiamo il Monastero nuovo de San Juan de la Pena, dove parcheggiamo il camper ed acquistiamo il biglietto per vedere il vecchio monastero incassato nella roccia. Con un bus navetta ci portano in questo incredibile luogo di spiritualità: attraversiamo gli spogli ambienti monastici e raggiungiamo il leggerissimo chiostro che sembra reggere la montagna soprastante.
  
Scendiamo per ripassare da Santa Cruz de la Seros, per mangiare nel ristorante O Fogaril due insalate. Riprendiamo il camper per dirigerci verso Los Mallos(i birilli) de Riglos: strane formazioni rocciose di colore rossastro a forma di birillo, paesaggio da non perdere. Raggiungiamo Riglos, paesino ai piedi dei birilli, dove ci rilassiamo in un bar bevendo acqua tonica, in un paesaggio straordinario.
  
Prossima tappa: Castello di Loarre. Imponente edificio dell’undicesimo secolo, immerso in paesaggio roccioso incontaminato. Ci appare come un miraggio. Bellissimo anche l’interno, che racchiude una chiesa ed un monastero. Da non perdere.
Terminata la visita ci dirigiamo verso il monte Perdido, fermandoci alle 21:00 nel villaggio di Yebra de Basa, in una piazza (Plaza Santa Orosia) con chiesetta del sedicesimo secolo. Ceniamo al ristorante: Ei Rincón de Valero, ottima cena per 38€.
19/07
Partiamo per il parco de Ordesa e Monte Perdido. Raggiungiamo Torla, dove parcheggiamo il camper e prendiamo il bus navetta per Ordesa. La strada si inerpica per un paesaggio mozzafiato di imponenti torrioni rocciosi. Scesi a Ordesa, iniziamo la passeggiata verso le 10:00. Attraverso il bosco, passate due cascate, raggiungiamo una piana alle ore 13:00 con magnifica vista sulle montagne.
  
Facciamo una piccola sosta in riva al torrente, poi ritorniamo per mangiare un panino al bar del parcheggio. Riprendiamo il bus navetta perTorla, ove ripreso il camper, percorriamo la stretta valle de Bujaruelo, che si trova dietro il Cirque de Gavarnie, fino ad un campeggio, siamo indecisi se fermarci. Decidiamo di spostarci direzione Ainsa. Tra Fiscal ed Ainsa, lungo il torrente, fiancheggiato da , incontriamo villaggi abbandonati e case diroccate. Arriviamo a Boltana, bella cittadina antica sul fiume, dove ci fermiamo al campeggio La Gorga, per cena e notte. Si sta bene.
20/07
Ci alziamo ed abbiamo la sorpresa di un gattino imprigionato nel motore del camper, che, dopo molte peripezie e con l’aiuto di un camperista spagnolo, riusciamo a liberare: uno piccolo sgorbio nero che si dilegua come un fulmine. Dopo scarichi e carichi vari, riprendiamo il camper per raggiungere l’antico borgo di Aínsa, con fortezza, case in pietra, piazza con doppio giro di portici con arco gotico e romanico, chiesa romanica de Santa María.
  
Decidiamo di raggiungere Bielsa, dove mangiamo sul terrazzo panoramico del Parador Nacional (Club sandwich e croquettes di pollo e formaggio). La vista sul Circo de Pineda, con le sue cascate, è mozzafiato.
Nel primo pomeriggio, riprendiamo il cammino, in direzione della valle de Boi, percorrendo la A136, fino a Caldes de Boi. La valle de Boi è patrimonio dell’Unesco per l’insieme delle sue belle chiese romaniche. La prima a Caldes de Boi è chiusa, la seconda consente solo visite guidate, quindi entrambe le vediamo solo dall’esterno. Da Boi a Taull, ne visitiamo 4 dentro e fuori. Le due di Taull, una all’ingresso del paese ed una al centro presentano affreschi molto interessanti. Lo stesso borgo è molto pittoresco. Decidiamo di fermarci nel parcheggio antistante la prima chiesa di Taull, per cenare nel vicino ristorante Mallador (buona cena in luogo magico).
21/07
Al risveglio piove a dirotto, quindi decidiamo di raggiungere Ripoll, passando da nord per Salardu, ma incontriamo un inferno d’acqua, con grandinata che imbianca la strada, come fosse neve. Breve sosta per il pranzo in un ristorante sulla strada. Arrivo alle 16:00 a Saint Jaume de Frontanyà, minuscolo borgo deserto ,immerso nel verde, dominato da una stupenda chiesa romanica.
  
Poi arrivo a Ripoll, il paese ci delude. Il complesso monastico, molto rimaneggiato, doveva essere grandioso, stupefacente il ricchissimo portale romanico, protetto da un porticato chiuso da brutte vetrate con telai in alluminio! All’interno, bel chiostro romanico a due piani. Terminata la visita, ci dirigiamo a Sant Joan desabbades, per visitare il bellissimo monastero e chiesa romanica. Nel paesino, bel ponte a schiena d’asino ed interessante chiesetta (San Pol) scoperchiata.
Partenza verso la Francia, percorrendo bella strada passando per Col d’Ares, con arrivo e sosta in apposita area camper, a Prats-de-Mollo-la-Preste., bel borgo sul torrente. A piedi raggiungiamo il ristorante Costantine in paese, ove ceniamo a base di moules, lapin, crema catalana. Dopo cena passeggiata per l’animato borgo, dominato da un’imponente chiesa fortificata, illuminata, che decidiamo di visitare il giorno seguente.
22/07
Dopo aver visitato la chiesa fortificata, sorretta da poderosi archi rampanti ed il Forte Lagarde di Vauban, ci dirigiamo verso Saint-Guilhem-le-Désert, caratteristico borgo dalle case in sasso, su di un torrente. Mangiamo in una trattoria sul torrente (Menu a volontà), poi Percorriamo la stretta stradina che attraversa il borgo ed arriviamo alle imponenti absidi della chiesa romanica dell’undicesimo secolo, facente parte del Monastero di Gelona. Per poi raggiungere la bella ed alberata piazza su cui prospetta la facciata della chiesa. Il tutto dominato dalle montagne circostanti.
  
Ormai siamo sulla strada del ritorno e decidiamo di rivedere Nyons, col suo ponte gotico e bella piazza dove per la seconda volta ceniamo (revival di un viaggio del 2013 nei Pirenei francesi) al ristorante Les Arcades.
23/07
Partenza verso il parco naturale des Ecrins. ripercorriamo la D94, nelle gole dell’Eygues e ripassiamo per St. May con la sua rupe sorvolata dagli avvoltoi e Remuzat, due villaggi che ci erano rimasti nel cuore. A Remuzat  ci beviamo un caffè sotto gli alberi della piazzetta nel bar ristorante. Prima di raggiungere il lago di Serre Poncon, ci fermiamo in un ristorante self service sulla strada, fa molto caldo. Arriviamo verso le 17:00 ad Ailefroide, villaggio montano nel parco, con campeggio diffuso ed area sosta camper, dove ci fermiamo. Siamo circondati da altissime vette. Dopo un breve riposo, andiamo a cena al ristorante dell’albergo Engilberge: charcuterie, trota ed entrecote, patate al forno gratinate, creme caramel e yogurt al miele.
  
24/07
Ci svegliamo presto per raggiungere, percorrendo una bella strada a fianco di un impetuoso torrente, il “cirque”, grandioso anfiteatro di montagne e picchi rocciosi, che ci lascia senza parole. Non vorremmo lasciare questi posti, ma dobbiamo rientrare. Scendendo ci fermiamo per visitare il piccolo villaggio di Vallouise, con bellissima chiesa (affreschi e statue lignee policrome).
Riprendiamo il camper, direzione Briancon, Monginevro, autostrada per Torino, Asti, fino a Correggio.
Totale Km percorsi in 17 giorni: 6120, con un consumo di 9,9 litri/100 km (10,1 km/litro gasolio).
Riporto una tabella con le voci di spesa delle carte di credito, cui vanno aggiunte le spese in contante, di cui non abbiamo tenuto un conto preciso, ma quantificabili in almeno altri 500,00€.
 
 
E’ stato un viaggio faticoso, ma assolutamente appagante per le tante bellezze che abbiamo avuto modo di vedere ed apprezzare. Sia l’Estremadura, che ci ripromettiamo di rivedere in una stagione meno calda, sia i Pirenei spagnoli ci hanno riservato un sacco di sorprese, come paesaggi e bellezze architettoniche (chiese e castelli soprattutto, ma non solo).
 


COMMENTI (1)
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Messaggio di ilviaggiatore63Visita il profiloContattaInvia una mail del 3.6.2019 12:45:36

Complimenti. Finalmente un viaggio in Spagna fuori dalla solita routine. Ti chiedo: secondo te è possibile fare quell'itinerario in Gennaio/Febbraio, tenendo presente che tra mezzo e carrello faccio 12m? Grazie

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