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Francia del Sud

Francia del Sud


La nostra seconda volta in Francia e vi assicuriamo che il sud non ha niente da invidiare al più famoso nord!

Periodo del viaggio 01/08/08 - 22/08/08 (21 giorni)
Pubblicato da lucyfantasyVisita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

Tour della Francia del Sud 2008

 

Equipaggio: Enrico, pilota instancabile – Lucia, ex-navigatrice infallibile miseramente sostituita dal Tom Tom e insostituibile scribacchina di bordo (tiè!) – Daniele 15 anni, adolescente non troppo ribelle - Milena 9 anni, preadolescente troppo ribelle – Francesco 2 anni, neo spannolinato non ancora troppo sicuro.

 

 

NOSTRI CONSIGLI E CONSIDERAZIONI:

 

Il nostro giro: Se lo mettete su una cartina vedrete che fa una specie di “8”. Abbiamo fatto qualche Km in più ma in questo modo abbiamo evitato di trovarci a Ferragosto a Lourdes (non abbiamo così tanti peccati da scontare) e ad Arcachon per la festa del mare (14 e 15 Agosto). Inoltre, abbiamo messo per prime le tappe più culturali o faticose, quando l’interesse e l’entusiasmo è ancora alto e i bimbi più tolleranti.

 

Gasolio: Mai in autostrada! Il prezzo è molto più altro (in questo periodo costa fino a 1,5€ sulle autostrade e intorno a 1,29 nei supermercati). Non rimanete senza la notte o la domenica perché i self service funzionano solo con le loro CB e non con le misere carte di credito del resto dell’umanità. Nei distributori dei centri commerciali il gasolio costa moooolto meno che nei distributori delle altre marche, quindi, conviene sempre tenere d’occhio i supermercati e non rimanere mai con meno della metà del serbatoio,

 

Autostrade: Noi abbiamo sempre cercato di tenercene alla larga. Sono costosissime. E poi le strade provinciali sono di solito belle dritte e larghe e offrono paesaggi stupendi. Senza contare che il limite è di 90 Km/h!

 

Aree di sosta: Ce ne sono tantissime! Se partite con un file sul navigatore o una lista su carta, vedrete che non avrete praticamente mai bisogno di un campeggio. Noi questa volta ne abbiamo usati solo 2 (anche perché erano sempre tutti pieni….) e solo per fare felici i bambini con le piscine e per ricaricare un po’ di cose. Ma molte aree camper hanno anche gli attacchi della corrente e nelle cittadine si trova sempre una “Laverie” dove lavare e asciugare i panni. Noi siamo in 5 e abbiamo bisogno di scaricare un giorno sì e uno no… ma ci sono talmente tante aree (quasi tutte gratuite) che non abbiamo davvero mai avuto problemi.

 

Campeggi: Ci sono i famosi camping municipales che costano davvero una sciocchezza e sono sempre puliti, ben tenuti e soprattutto vicini ai centri storici. In alternativa si può chiedere gli opuscoli agli uffici turistici e scegliere dei bei campeggi con piscine e scivoli da far invidia a un parco acquatico.

 

 

 

VENERDI’ 1 AGOSTO 2008   (Pistoia-Cesana Torinese)

 

L’incognita di quest’anno era se riuscivamo a partire oggi perché mia sorella aveva finito il tempo e non ci aveva ancora scodellato il nostro nuovo nipotino… non potevamo certo partire senza averlo conosciuto! E invece il nostro piccolo Nico è nato il 31 Luglio… un tesoro di nipotino che ha lasciato zii e cuginetti liberi di partire in orario sulla tabella di marcia!

Così, siamo partiti venerdì sera subito dopo cena e il mio instancabile guidatore è riuscito a portarci con una bella tirata fino all’1.50 di notte, all’area di sosta dopo Cesana Torinese, proprio prima del confine con la Francia.

 

SABATO 2 AGOSTO  (Savines-Le-Lac - Fontaine de Vaucluse)

 

Che freddo!!! Dopo una notte con coperte tirate fino alle orecchie… ci svegliamo con un frescolino meraviglioso. Colazione veloce, qualche minuto ad ammirare il panorama mozzafiato e poi in marcia per la nostra prima tappa francese. Guidiamo in mezzo alle alpi e verso le 11.00 arriviamo a Savines-Le-Lac dove parcheggiamo in un parcheggio con cs gratuito proprio prima del ponte che attraversa il lago. Prendiamo gli asciugamani e seguiamo le indicazioni per la spiaggia. Anche qua tutto gratuito, un bel prato all’ombra e una zona sorvegliata con tanto di bagnino, soccorso e pedana nell’acqua con trampolino e scivolo. I bimbi si sono subito tuffati in acqua e anche Francy ha deciso che le terribili onde che tanto lo spaventano, erano a un livello appena accettabile, tranne che dopo il passaggio in lontananza di qualche motoscafo….

Io non sono entrata… troppo fredda!!!

Verso l’ora di pranzo io e Dany siamo andati a comprare un paio di baguettes farcite e una Croque Monsieur per Francy che ha gradito moltissimo. Per dessert tre cartocci di bomboloncini ripieni di cioccolata e marmellata davvero buonissimi. Siamo rimasti ancora un po’ a sguazzare nell’acqua e poi siamo ripartiti visto che i bimbi erano molto stanchi e avevano voglia di dormire. Abbiamo così deciso di avvicinarci alla prossima tappa sperando di trovare qualche posto dove fermarci entro un paio d’ore. Il posto lo avremmo anche trovato…abbiamo fatto una strada lungo il fiume Durance sulla D542 e c’erano posti meravigliosi dove fare il bagno in questo torrente limpido e poco profondo, ma purtroppo non c’era modo di fermarci perché era lungo una strada stretta e ogni angolo disponibile alla sosta era sovraffollato di macchine. Così abbiamo proseguito e ci siamo fermati per merenda lungo la strada proprio davanti a un campo di meravigliosa lavanda profumatissima. Pensavo che in questo periodo l’avessero già raccolta tutta e invece ci sono ancora diversi campi ancora in fiore. Dopo aver fatto delle bellissime foto e una buona merenda siamo ripartiti. Ci siamo fermati nuovamente in un paesino dove c’era una festicciola paesana ma erano le 17.30 e stavano già sbaraccando tutto. Così siamo ripartiti e, tra i lamenti generali siamo arrivati verso le 19.00 al parcheggio di Fontaine de Vaucluse. Si entra da una sbarra automatica e si pagano 3€ all’uscita indipendentemente dalla durata della sosta.

Mentre preparavo cena i bimbi si sono divertiti moltissimo nel parco subito dietro il parcheggio direttamente sul fiume. Dopo cena abbiamo fatto un giretto in paese dove abbiamo preso delle granite e guardato un paio di ragazzi che ballavano la break dance.

Poi tutti a nanna.

 

DOMENICA 3 AGOSTO  (Fontaine de Vaucluse - Pont du Gard - Segur)

 

Stamani Enry è andato a procurarci baguettes appena sfornate e così ci siamo fatti la prima vera colazione francese con baguettes e marmellata… buonissima!

Dopo colazione siamo andati in paese e abbiamo visitato il museo gratuito del mulino della carta. E’ la ricostruzione di un mulino che produce carta con la ruota funzionante. Bello ma veramente poco istruttivo, non c’è nessuna spiegazione di nessuno dei macchinari presenti né del processo di fabbricazione della carta.

Dopo abbiamo camminato fino alla sorgente del Sorgue, molto suggestivo. Da questa sorgente sgorgano le "chiare fresce e dolci acque" del Petrarca che qua a vissuto e scritto diverse sue poesie. Tornati al camper, abbiamo pranzato all’ombra del bel parco al fresco.

Dopo pranzo, dopo scarico e pulizie siamo ripartiti per Pont Du Gard. Purtroppo abbiamo deciso di eliminare Avignone perché è piuttosto caldo e i bimbi non ci vengono volentieri.

Ci siamo fermati nel parcheggio a pagamento (5€ per tutta la giornata) e abbiamo sceso le bici per farci una passeggiata visto che ci sono anche diverse piste ciclabili. Siamo andati sul fiume e abbiamo fatto un giro fino al ponte romano, davvero molto suggestivo. Ci siamo fermati un po’ a guardare alcuni ragazzi che si tuffavano da una roccia piuttosto alta e dopo, siamo scesi sul bordo del fiume e abbiamo fatto un bel bagno rinfrescante. Francesco ha gradito molto l’assenza di onde. Non avevamo pensato alle pietre e quindi Enry è tornato al camper a prendere le ciabattone di gomma. Ci siamo goduti la bellissima vista e il bel bagno anche se, secondo me, l’acqua puzzava un po’… vabbè.

Verso le 18.00 siamo ripartiti e abbiamo deciso di prendere l’autostrada per fare gasolio visto che qua i self service funzionano solo con il loro circuito CB. E poi questa tappa è piuttosto lunga e preferiamo farci rapinare dalle autostrade francesi piuttosto che perderci in mezzo alle montagne per diverse ore. Ci siamo fermati a cena in un’area di parcheggio dove i bimbi si sono divertiti con i nebulizzatori d’acqua. Abbiamo apparecchiato su un tavolo da picnic e ci siamo goduti la cena al fresco. Dopo cena ci siamo spostai a un’area di servizio dove abbiamo fatto gasolio (su 50€ ci abbiamo rimesso ben 7€!!!). Per fortuna abbiamo trovato un’area con cs gratuito dove ci siamo fermati e abbiamo fatto tutti una bella doccia, carico e scarico. Rinfrescati e stanchi, abbiamo fatto un altro pezzo di strada ci siamo fermati per la notte a Segur.

 

LUNEDì 4  (Gouffre de Padirac - Rocamadour - Sarlat la Caneda)

 

Stamani sveglia alle 7.00 e siamo ripartiti lasciando dormire un po’ di più i bimbi. Verso le 9.00, quando ormai eravamo sicuri di rimanere sperduti in mezzo alle colline senza una goccia di gasolio, abbiamo avuto la visione di un supermercato con distributore a un paio di km. Salvi! Messo gasolio, comprato il latte fresco e fermati a fare colazione. Fatti gli ultimi km e arrivati al Gouffre de Padirac. Trovato subito un bel parcheggio grande e con diversi posti liberi. Parcheggiato e andati subito alla biglietteria. Fatta una mezz’oretta di fila ed entrati. Che posto incredibile! Per apprezzarlo al meglio bisogna immaginare come dev’essere stato prima che costruissero tutte queste strutture: un buco enorme nel terreno con una vista da brivido! Spettacolare! Io e Dany siamo scesi a piedi mentre gli altri sono scesi con l’ascensore. Sul fondo siamo scesi ancora in una grotta assolutamente incredibile fino all’imbarco su barchette di legno  con rematore spiritoso che ogni tanto si divertiva a far dondolare pericolosamente la barchetta. Poi si fa un giro a piedi e poi si torna indietro con la barchetta. E’ una cosa davvero indescrivibile. Stupenda e suggestiva, soprattutto per via delle dimensioni incredibili. L’unica cosa che non ci è piaciuta moltissimo è che il giro a piedi si fa con la guida ed è piuttosto rapido, lasciando davvero poco tempo per ammirare le cose. Risaliti  in superficie (solo Dany ha avuto il coraggio di risalire a piedi tutte le scale!!!) siamo tornati al camper e, tirato fuori il tavolino (i tavoli da picnic erano tutti occupati) abbiamo pranzato al fresco sotto la pineta dietro il parcheggio.

Dopo pranzo Enry ha portato i bimbi al parco giochi vicino all’ingresso mentre io ho sistemato il camper. Poi siamo ripartiti e verso le 15.00 siamo arrivati a Rocamadour. C’era un pieno spaventoso e non abbiamo trovato posto al parcheggio in alto. Purtroppo abbiamo preso la via sbagliata e invece di parcheggiare nel parcheggio del castello (sempre in alto) ci siamo impelagati nella stradina strettissima che scende fino sotto la città bassa. Ormai eravamo lì e non ci siamo azzardati a tornare in su. Il parcheggio è gratuito ma in compenso abbiamo speso 9€ di trenino per risalire fino alla città bassa. I bimbi erano comunque felici del trasporto utilizzato. Abbiamo fatto un giro nell’affollatissima città bassa piena di negozietti turistici e poi siamo saliti a piedi al piano della chiesa. Molto bella anche se restaurata un po’ troppo. Poi ci siamo avventurati lungo la via crucis fino al castello che però era chiuso. Tornati in giù (sempre a piedi anche se ci sono gli ascensori) e tornati fino al camper. Mangiato fuori al fresco, e ripartiti. Avevo pensato di mettere un giorno di sosta in campeggio e su internet avevo trovato Sarlat la Caneda lungo il percoso. Così la sera siamo arrivati lì e abbiamo dormito nel parcheggio proprio dietro l’ufficio turistico.

 

MARTEDì 5  (Lascaux - Le Buge)

 

Stamani, dopo aver scoperto che l’ufficio informazioni apre alle 10.00 ci siamo avventurati in cerca di campeggi. Tutti pieni!!!! Verso le 10.30 ci siamo arresi e ci siamo fermati a un centro commerciale dove abbiamo fatto un po’ di spesa e girato un po’ a curiosare le specialità francesi. Abbiamo anche comprato il Foie Gras, visto che siamo proprio nella regione dove viene maggiormente prodotto.

Poi ci siamo spostati a Montignac per fare i biglietti per la visita alla grotta di Lascaux. Abbiamo trovato un parcheggio dietro la caserma dei pompieri e abbiamo pranzato lì, anche se il caldo si faceva sentire rendendoci tutti un po’ nervosi. Dopo pranzo abbiamo fatto i biglietti per la visita ai 3 siti che ovviamente, vista l’ora non faremo in tempo a visitare. Bisogna venire al mattino e rassegnarsi a una bella coda. Abbiamo prenotato il giro alla grotta per le 18.20 in modo da avere il tempo di visitare almeno un altro sito, quello di “Le Thot” dove sono ricostruiti alcuni dipinti e dove c’è un divertente parco di animali che ai bambini è piaciuto moltissimo, soprattutto il recinto delle caprette dove si può entrare. Ripartiti e arrivati al parcheggio della grotta. Fatta la visita e devo dire che, anche se sapevamo e ci hanno spiegato che la grotta è solo una copia fedele dell’originale situato 200 mt più in là, siamo rimasti tutti molto colpiti. Davvero bellissima.

Tornati a Montignac per cenare e sperando di fare una bella passeggiata serale, ma il paese era piuttosto morto e così, dopo un gelato confezionato (non abbiamo neanche trovato una granita!) siamo ripartiti per avvicinarci al campeggio dove vorremmo fermarci domani… se non è pieno! Fermati in un parcheggio all’entrata di Le Bugue.

 

MERCOLEDì 6  (Camping La Linotte - Le Bugue)

 

Stanotte caldo terribile. Francy si è svegliato e ha svegliato tutto il camper… Abbiamo dovuto aprire un po’ le finestre perché non si respirava. Poi per fortuna ci siamo riaddormentati tutti fino a stamani. Siamo entrati al camping “La Linotte” vicino a Le Bugue verso le 9.00 e ci siamo posizionati in una bella piazzola grande e ombreggiata. Fatta colazione e Enry e i bimbi sono subito andati alle piscine mentre io mi sono occupata del bucato e di sistemare un po’ di cose. Verso l’ora di pranzo sono tornati eccitatissimi per le bellissime piscine: Una di arrivo di 3 lunghi e divertenti scivoli, una per bambini alta 30 cm con giochi divertenti e coloratissimi riservati ai più piccoli, una grande e più profonda per nuotate e tuffi e per finire un bellissimo Jacuzzi con temperatura tropicale! Abbiamo mangiato e subito dopo Francy è crollato addormentato come un sasso, mentre noi ci siamo rilassati. Il caldo è davvero terribile oggi e anche se la piazzola è ben ombreggiata, manca quel filino di vento che lo renderebbe sopportabile. Verso le 16.00 abbiamo fatto merenda e siamo tornati in piscina. Siamo stati davvero bene e ci siamo divertiti moltissimo. Cenato, passeggiatina per il campeggio ai giochi per i bimbi e tutti a nanna! Ma fa un caldo…

 

GIOVEDì 7  (La Roque St Christophe - Bergerac - Layrac)

 

Caldo passato!!!! . Stanotte verso l’1 ho sentito tuonare così ho svegliato Enry e abbiamo ritirato tutto quello che avevamo ancora fuori perché se piove poi domani mattina come facciamo a rimettere dentro il telo, le sdraio e gli asciugamani bagnati? Mentre ritiravamo tutto il temporale si avvicinava e Enry era molto preoccupato di prendersi un fulmine in testa… un vento fortissimo e tanti lampi… in effetti era davvero preoccupante. Abbiamo appena finito di richiudere lo sportello del camper che è venuto giù il diluvio universale che ci ha tenuto compagnia tutta la notte.

Stamani ci siamo svegliati a temperatura polare. Perfetta per i turisti, se non piove!

Martedì sera, mentre venivamo verso il campeggio avevamo visto un sito illuminato molto suggestivo così abbiamo deciso di farci una ventina di Km indietro per visitarlo. E’ “La Roque St Christophe”, un posto bellissimo. La nostra guida fedele (lonely planet) non ne parlava con particolare entusiasmo, ma io, questa volta, non sono proprio d’accordo. Io lo trovo un posto davvero unico e suggestivo. SI tratta di una spaccatura nella roccia abitata sin dagli uomini di Neanderthal 40.000 anni fa e utilizzato continuamente anche nei secoli seguenti, fino ad un incredibile fortezza medievale. Ci hanno dato una guida scritta in Italiano con tutte le spiegazioni, davvero ben fatta e interessante. Dentro poi ci sono alcuni macchinari usati nel medioevo e ricostruiti fedelmente che vengono illustrati da una guida francese che li mette in funzione. Insomma, io a noi è piaciuta moltissimo, non avevamo mai visto niente di simile e l’abbiamo trovato veramente suggestivo.

Nel frattempo il tempo si è rimesso e c’è un bel solicino. Il posto però è vicino ad un fiume è quindi c’è un fresco meraviglioso. Abbiamo quindi pranzato in camper nel parcheggio riservato (gratuito) e poi siamo ripartiti. Siamo arrivati a Bergerac nel pomeriggio e ci siamo dedicati a un po’ di shopping per rifornire il frigo. L’altro giorno avevamo comprato della carne d’anatra marinata pronta da cuocere e a Dany è piaciuta moltissimo (all’inizio non la voleva neanche assaggiare…), così, ci ha stressato fino allo sfinimento per mangiarla nuovamente e l’abbiamo accontentato ricomprandola stasera. Abbiamo anche assaggiato il Foie Gras e alcune terrine d’anatra miste e ben speziate… tutto buonissimo e tutto molto apprezzato da tutto l’equipaggio. Così abbiamo fatto rifornimento anche per i nonni a casa, visto che siamo proprio nella regione delle oche grasse!

Verso l’ora di cena ci siamo spostati nel parcheggio vicino al centro del paese e dopo mangiato abbiamo fatto una passeggiata. Il paese è davvero carino, pieno di case tradizionali in legno e mattoni a secco, tutte con quelle porte piccoline, e i muri storti! Foto di rito con la statua del Cyranò de Bergerac, e poi tutti a nanna per la tappa di stasera verso un parco giochi.

Fatti un centinaio di Km e parcheggiati in un paese vicino dove c’è un camper service gratuito, Layrac in quanto a Agen, abbiamo trovato diverse barre anti camper. Notte tranquilla e fresca.

 

VENERDì 8  (Parco Waliy Acquitania - Gavarnie)

Stanotte ha fatto qualche goccia di pioggia ma stamani il cielo non è del tutto coperto quindi ci arrischiamo ad entrare comunque al parco giochi contando sulla nostra fortuna del turista che di solito non ci abbandona mai. Preparati i panini e entrati al parco Waliby Aquitania. Abbiamo passato una bellissima giornata serena e i bambini si sono divertiti da morire anche se il parco non è certo niente di speciale. Non paragonabile a Gardaland o Mirabilandia neanche lontanamente, ma ha comunque diversi giochi e un paio di spettacoli molto belli: lo spettacolo delle otarie (bellissimo) e in questo periodo anche lo spettacolo del circo italiano “Florilegio” con un paio di artisti davvero bravissimi. Sono piaciuti moltissimo a tutti. Avevamo anche preso un volantino ad un ufficio informazioni turistiche che, oltre ad avercelo fatto trovare (perché io avevo scritto che era a Roquefort, ma in realtà è in una frazione che si chiama Roquefort, e non nella città di Roquefort che è una cinquantina di km più a sud….), ci ha anche regalato uno sconto di 10€ sugli ingressi di 4 adulti che poi, non so come, si è trasformato in uno sconto di 14€, boh.

La giornata è volata e siamo tornati al camper alle 19.00 (orario di chiusura) stremati e felici. Mangiato qualcosa di veloce, un paio di gelati (consiglio a tutti di comprarsi i gelati nei centri commerciali perché qua, soprattutto nei posti turistici, hanno dei prezzi vergognosi!) e alle 20.00 ne avevamo già uno addormentato. Siamo ripartiti per i pirenei e prima delle 21.00 erano crollati anche gli altri due! Per arrivare alla destinazione di domani, dobbiamo attraversare Lourdes. Ci siamo arrivati verso le 22.00 e sinceramente siamo rimasti piuttosto spiazzati dal posto. Ce lo immaginavamo sicuramente diverso. Sembra di essere a Las Vegas! Proprio un paio di km prima c’è un grosso night club con insegne al neon e il resto del paese poi… tutto un’insegna dietro l’altra di neon colorati e luccicanti… mah… Da Lourdes abbiamo preso la strada che sale verso Gavarnie, una stradina tutta in mezzo alle montagne molto suggestiva anche di notte. Verso mezzanotte siamo arrivati al parcheggio per camper che si trova un paio di km dopo il paese (4 € al giorno).

 

SABATO 9  (Cirque de Gavarnie - Lourdes)

 

Notte bella fresca! Siamo stati davvero bene, l’aria è fresca e pulita. Verso le 9.30 eravamo fuori dal camper. Fatto il piccolo stradino che ci porta in paese e, dopo aver comprato un paio di bastoni per i provetti scalatori abbiamo preso il sentierone che porta al Cirque de Gavarnie. Abbiamo fatto tutto il percorso trascinandoci dietro un po’ Francesco a piedi e un po’ il passeggino con Francesco dentro. Faticoso ma bellissimo. Arrivati all’hotel che c’è alla fine del sentiero abbiamo pensato di finirla lì ma poi… non siamo proprio i tipi che si arrendono facilmente! Abbiamo quindi affrontato anche la scalata finale, abbandonando il passeggino da una parte e procedendo l’arrampicata fino a proprio sotto la cascata!!! O meglio… fino ai piedi del dirupo che sale alla cascata. Ma non è finita qua! Mentre Enry ha portato la Milena e Francesco a toccare la neve che era poco più avanti, io e Daniele ci siamo arrampicati proprio fino sotto la cascata! Uno spettacolo stupendo, una soddisfazione incredibile e un freddo tremendo!!!! Avevamo lasciato le maglie a maniche lunghe sul passeggino e qua ancora non batte il sole. Se ci si aggiunge il vapore della cascata… quando siamo scesi avevo le mani completamente congelate! Ma tutto questo, è servito a goderci un panorama mozzafiato: un anfiteatro naturale incredibile con cascatelle d’acqua su tutti i lati e la cascata più alta d’Europa da una parte. Non riuscivo a staccare gli occhi. Una meraviglia davvero! Siamo poi tornati all’Hotel dove, i meno coraggiosi, parcheggiano i ciuchi e i cavalli e si fermano per un caffè prima di tornare indietro e raccontare di essere stati al Cirque de Gavarnie! Ci siamo mangiati una bella baguette per uno a un prezzo abbastanza onesto mentre continuavamo ad ammirare il panorama dai tavolini all’aperto. Poi ci siamo rimessi in marcia e siamo rientrati al camper dopo BEN 7 ORE!!!!! Eravamo davvero distrutti… ma soddisfatti ed orgogliosi di avercela fatta.

Il tempo di svuotare un paio di bottiglie della favolosa acqua dei pirenei, e ci siamo rimessi in marcia per tornare a Lourdes.

Siamo arrivati verso le 18.00 e dopo aver visto dov’era il camping e l’area al parcheggio del Leclercs, abbiamo deciso di provare in un parcheggio del centro. E abbiamo trovato posto proprio in piazza “Champ Commun” (gratis dopo le 19.00 e i festivi), subito dietro il mercato coperto a due passi dall’ufficio informazioni (che ovviamente era chiuso ma che aveva una cartina esposta fuori) e dal viale che porta alla grotta. Ci siamo concessi una cenetta veloce da Mc Donald per la gioia dei bimbi e poi siamo andati alla grotta fermandoci a comprare le candele per la processione che inizia verso le 21.00. Cosa dire di Lourdes? Passato lo choc iniziale alla vista di tutte le bancarelle con nomi assurdi e fantasiosi che portano alla basilica… si entra in un altro mondo. Rimangono fuori le luci al neon delle Madonnine psicadeliche e gli impensabile gadget di tutte le forme i colori e si entra in un mondo completamente diverso. Un mondo fatto di preghiera e di tante persone che soffrono e di altre che con amore ed entusiasmo fanno qualcosa per gli altri, fatto di famiglie intere che si tengono per mano e sorridono, fatto di uomini e donne da tutto il mondo che con i loro vestiti tradizionali e le loro bandiere vengono qua pregare, chiedere, ringraziare… o forse solo a curiosare… ma tutti con tanto rispetto e serenità. Abbiamo fatto la fila per entrare nella grotta e i bimbi, pur nella loro spavalderia, erano piuttosto toccati e seri. Abbiamo riempito le Madonnine con l’acqua della sorgente e ne abbiamo bevuta un po’. Poi, passando in mezzo alla processione con le nostre candele accese, siamo saliti sulla basilica per vedere lo spettacolo incredibile dall’alto. Un immenso fiume di lumini accesi in tutto il viale che porta alla grotta. Siamo poi tornati al camper, conservando il ricordo di questa serata così particolare, e ci siamo addormentati al bellissimo fresco di queste parti.

 

DOMENICA 10  (Lourdes - Saint Jean Pied De Port - La Rhune)

 

Stamani ci siamo svegliati a pochi metri dal mercato! Così, abbiamo fatto un giretto a curiosare tra le bancarelle (che tra l’altro hanno solo roba cinese) e poi siamo tornati alla basilica per vedere la chiesa che era chiusa la sera prima. Finito il giretto, siamo passati dal Park al Leclerc per fare lo scarico e siamo ripartiti fermandoci in un’area pic nic per il pranzo.

Dopo pranzo ci siamo rimessi in marcia con destinazione Saint Jean Pied De Port, Il navigatore ci ha fatto fare una strada pazzesca! In mezzo ai Pirenei, una stradina a strapiombo sul nulla con un panorama mozzafiato e circondati da vacche e cavalli al pascolo. Meraviglioso anche se davvero impegnativo con il camper. Soprattutto la discesa che per fortuna è talmente ripida da essere abbastanza breve. Finisce proprio quando iniziano a puzzare i freni di bruciato! Siamo arrivati al paese verso le 17.00 e ci siamo parcheggiati nel parcheggio riservato ai camper (5€ x 24 ore). Speravamo nello spettacolo delle vacche, ma c’è solo il lunedì, peccato. Abbiamo fatto un giro per il paese che è davvero molto carino e tradizionale. Saint Jean Pied de Port è l’ultima tappa del camino di Santiago prima di entrare in Spagna ed è piena di punti di accoglienza e camere per i pellegrini. Abbiamo anche assaggiato ed acquistato un piccolo dolce basco in pasticceria. Buono e caloroso… Siamo tornati al camper e, visto che stasera non c’è la simil-corrida (ovviamente senza spargimento di sangue..) ma uno spettacolo di balli folkloristici baschi che ai bimbi non entusiasmano particolarmente, abbiamo deciso di ripartire dopo cena per avvicinarci al Petit Train de La Rhune. Abbiamo trovato un’area per camper proprio un paio di km prima e ci siamo sistemati per la notte.

 

LUNEDì 11  (Petit Train de La Rhune - Biarritz - Vieux Bocau)

 

Arrivati nel parcheggio del trenino e fatti i biglietti per il Petit Train de La Rhune. Alle 10.00 sono arrivati i due trenini che salgono contemporaneamente ogni mezz’ora circa. Sono composti ognuno di una motrice e due vagoni. Tutti in legno, senza finestrini e molto caratteristici. Salgono da un’altezza di poco più di 100 mt sul livello del mare a poco più di 900mt in mezz’ora. Un panorama stupendo durante tutta la salita con prati verdissimi e boschi fittissimi, con capre e cavalli che pascolano liberi. E dalla cima poi… da un lato la maestosa catena dei Pirenei e dall’altro l’oceano. E poi… in cima siamo in Spagna! O meglio… un lato è in Francia (dove arriva il trenino) e un lato in Spagna (dove c’è il ristorante). Wow! Abbiamo fatto una passeggiata proprio lungo il confine, ci siamo avvicinati a dei cavalli, abbiamo scalato un po’ di rocce e poi ci siamo ristorati con dei dolcetti baschi mentre aspettavamo il trenino per tornare in giù.

Siamo rientrati al camper e ci siamo spostati a una piazzola più tranquilla (il parcheggio è un bordello, sconsiglio a tutti i camper di arrivare dopo le 10.00) per pranzare. Dopo pranzo siamo ripartiti in direzione Biarritz e, siamo rimasti bloccati nel caos del traffico. Ci siamo fermati per compare un paio di cose in un supermercato e verso le 16.30 eravamo a Biarritz. L’area camper era sovraffollata e così abbiamo parcheggiato lungo la strada un po’ più avanti dopo il supermercato Leclerc. Abbiamo sceso le bici e siamo andati alla spiaggia di Milady dove c’è un bel parco giochi per i bimbi che si sono finalmente sfogati un po’. Abbiamo anche ammirato un po’ di surfisti e la meravigliosa spiaggia, bella davvero. Dopo siamo ripartiti con le bici per il centro… mamma mia…. Biarritz è tutta salite e discese, una tortura inutile con le bici visto che c’è una comodissima navetta gratuita che porta in centro e ferma proprio a due passi da dove avevamo il camper. Averlo saputo prima…. Noi invece ce la siamo fatta tutta in bici (ovviamente scendendo e camminando per le mostruose salite) fino al centro dove ci siamo fatti una passeggiata. Purtroppo era tardi e i bimbi hanno cominciato a rompere, così siamo tornati in camper per la cena. Non hanno voluto sentir parlare di tornare in centro dopo cena e non abbiamo insistito ma abbiamo deciso di avvicinarci a Vieux Bocau dove vorremo fermarci in un campeggio domani. Siamo arrivati sul tardi e, dopo aver girato inutilmente in cerca di un posto dove fermarci, ci siamo piazzati in un parcheggio lungo la strada visto che le aree camper erano tutte strapiene e anche piuttosto care (10€ per la notte). Speriamo che nessuno venga a rompere visto che c’è divieto di sosta ai camper su tutto il paese.

 

MARTEDì 12  (Castets - Dax - Sabres)

 

Stamani sveglia con multa! (11€) e per coronare la mattinata… tutti campeggi pieni e ha iniziato pure a piovere! Forse era meglio tornare a letto! Invece, dopo aver girato invano per un paio di campeggi, ci siamo fermati all’ufficio turistico di un paesino dove una signora gentilissima ci ha dato un po’ di informazioni sulla zona, la lista dei campeggi delle Landes e si è anche informata per trovarci una lavanderia a gettoni della quale abbiamo abbastanza bisogno. Così ci siamo fermati a Castets all’intermarchè dove c’è una lavatrice a gettoni. Abbiamo fatto un po’ di spesa, una lavatrice, una asciugatrice e pranzato in camper mentre fuori continuava a piovere incessantemente. Peccato perché la signora dell’ufficio informazioni ci aveva trovato un posto davvero carino dove passare il pomeriggio: un’arena con spettacoli divertenti per i bambini, giochi gonfiabili, passeggiate in calesse e intrattenimenti vari. La signora ci ha inoltre consigliato di non avvicinarci troppo a Dax visto che oggi inizia la fiera e ci sarà sicuramente un gran casino. Così, dopo pranzo, abbiamo deciso di ripartire e siamo andati a… DAX!!! Abbiamo trovato posto proprio a 2 passi dall’arena dei tori, accanto al parcheggio con CS. Ci siamo infilati in mezzo alla festa che inizia proprio dal parco davanti all’arena e abbiamo visto anche l’arena aperta e le biglietterie affollate. Ci siamo subito fiondati in coda, e, dopo essermi accertata che non facevano niente di violento, abbiamo fatto i biglietti e abbiamo assistito alla nostra prima Corrida!!! Oggi c’era una gara di giovani toreri ad eliminazione. Erano in 6 + 3 di quelli che fanno le acrobazie sui tori. La gara è durata circa 1 ora e mezzo e i bimbi sono rimasti letteralmente incantati. Entravano a turno dei torellini piuttosto nervosetti legati a una corda  che poi venivano lasciati in corsa verso i toreri che li dovevano schivare con le loro mosse stabilite. Ogni tanto qualche torero volava per aria o sotto le zampe del toro… facevamo tutti il tifo per i tori!! Comunque non si è fatto male nessuno e alla fine siamo usciti tutti contenti ed elettrizzati per aver assistito a una vera corrida Landese. Per il resto della serata abbiamo continuato a passeggiare in mezzo alla fiera, davvero bella! I bimbi hanno anche assaggiato uno dei mille diversi gusti di zucchero filato che fanno qua: ogni banchino ha almeno una ventina di scatoline con lo zucchero colorato e aromatizzato ai gusti più strani. Giro sulle giostre e rientro al camper. Abbiamo deciso di non dormire qua perché eravamo parcheggiati proprio all’inizio del campeggio gratuito per tende e sacchi a pelo vari e ci siamo immaginati che fino a tarda notte ci sarebbe stata una bella baraonda. Peccato perché domani c’era proprio la giornata dei bambini. Ma preferiamo avvicinarci a Arcachon in tempo per trovare un posto prima dell’inizio della festa del Mare del 15 agosto.

Siamo quindi ripartiti e ci siamo fermati a dormire proprio nel parcheggio davanti al treno per il museo delle Lande di Sabre.

 

MERCOLEDì 13  (Sabres - Arcachon)

 

Stamani, ci siamo svegliati con un po’ più di calma e Enry ci ha procurato baguettes fresche e affettati per qualche panino. Alle 10.00 abbiamo fatto i biglietti e siamo saliti sul trenino che porta al museo all’aria aperta delle Lande di Sabres “Le Marqueze”. E’ una zona rurale delle Lande ricostruita con case originali dell’800 trapiantate dalla zona circostante. Io ho trovato la visita abbastanza deludente in quanto tutta la zona è piuttosto abbandonata a sé stessa e i figuranti erano 3 di numero e anche poco entusiasti. Abbiamo comunque comprato un paio di dolcetti cotti nel forno a legna dai panettieri simil-800, guardato una tizia che spiegava come si faceva il sapone, e la Mile ha fatto una pallina di lana infeltrita mentre la tizia spiegava che in quel modo si facevano i cappelli e altre cose.  Le case sono comunque molto interessanti e completamente arredate (ma davvero i mezzadri avevano tutti quei letti a baldacchino?) ma in tutto il tempo non abbiamo capito perché i pastori andavano in giro sui trampoli. Possiamo solo immaginare che sia perché la zona è una specie di prateria e sicuramente l’erba era alta e il fango tanto… forse era per non bagnarsi troppo e controllare i branchi di capre dall’alto. Boh! Buffi però! Dopo aver pranzato nell’area pic nic siamo tornati al paese dove nel frattempo avevano liberato le capre e i bimbi si sono divertiti a toccarle e correrle dietro. Nel pomeriggio siamo ripartiti e dopo esser rimasti intrappolati per almeno un’ora nel traffico, siamo arrivati al CS di Arcachon dove abbiamo avuto la fortuna di trovare un posto libero. Ci eravamo fermati a chiedere a un ufficio turistico se c’era posto nel campeggio ma anche qua è tutto completo e ci hanno detto di provare domani mattina presto. Ci siamo comunque fatti tutti una bella doccia calda in camper. Se non fosse per i cellulari e il pc che sono ormai deceduti… non avremmo neanche bisogno di un camping! Abbiamo fatto un bel giro e abbiamo scoperto che c’è un pulmino elettrico gratuito che fa il giro di tutta la città (l’area camper comunque non è lontanissima e si arriva in centro passando da un bellissimo viale contornato di case meravigliose) ma che finisce alle 19.00. Ci siamo fermati a cenare in un ristorantino sul mare e finalmente abbiamo mangiato Mules Frites per i bimbi e un bel plateau con ostriche, granchio, cozze e conchiglie varie per me e Enry! Buono ma, come al solito indigesto mangiato a cena! Dopo cena un bel gelatone in una delle gelaterie con mille gusti più uno (io ho preso il gusto violetta, a me è piaciuto moltissimo, gli altri hanno detto che sapeva di sapone), un giro sulle giostre per Francy e poi tutti a nanna.

 

GIOVEDì 14  (Arcachon)

 

Stamani, inforcate le bici, siamo andati al campeggio per vedere se c’era posto, ma come al solito ci hanno rispediti al mittente! Niente campeggio neanche oggi!!! Siamo quindi tornati al camper (il tempo è piuttosto uggioso) e, posate le bici, siamo tornati a farci un giro in centro. La festa del mare inizia oggi e abbiamo trovato la messa sul lungomare e la gara di castelli di sabbia. Alle 19.00 c’era il maxi pic-nic sulla spiaggia ma verso le 16.00 si è scatenato il finimondo: ha iniziato a piovere senza possibilità di miglioramenti! Siamo riusciti a salire tutti schiacciati in uno dei minibus che ci ha riportati al camper piuttosto bagnaticci! Cenato e tutti a nanna!

 

VENERDì 15  (Arcachon - Dune del Pyla - Arcachon - Parentis En Born)

 

Sveglia con un tempo sempre piuttosto incerto. Da quando ci siamo avvicinati all’oceano il tempo è sempre stato così.. uff! Abbiamo quindi deciso di andare alle dune di Pilat con il camper, per evitare l’ennesima acquata. Ci siamo parcheggiati nel parcheggio della duna (4,60€ per tutto il giorno e più o meno altrettanti per la notte) e abbiamo fatto una bella camminata fino alla cima, salendo sugli scalini. Un panorama meraviglioso! Bellissimo davvero. E’ la duna più alta d’Europa, otre 100 mt a picco sul mare da una parte e sulla pineta dall’altra. Dopo aver giocato un po’ con la sabbia sulla cima, siamo ridiscesi correndo. I bimbi si sono divertiti moltissimo, Francesco compreso! Abbiamo pranzato in uno dei tanti ristorantini lungo la strada con Mules Frites anche per noi. Erano un po’ scotte… ma belle grosse e saporite! Il tempo sembra che si sia rimesso e quindi abbiamo deciso di tornare ad Arcachon per la festa del mare. Ci siamo parcheggiati lungo il viale che va in centro, vicinissimi alla stazione. Siamo andati al porticciolo dove c’era un mercatino dell’usato e abbiamo fatto una bellissima passeggiata lungo mare sotto un bel solicino tiepido. La sfilata delle barche ce la siamo persa ma ci siamo goduti comunque una passeggiata lunghissima lungo tutta la costa fino alla spiaggia dei surfisti (che però non abbiamo visto). Abbiamo fatto giusto in tempo a prendere l’ultimo bussino per tornare in centro evitando di dovercelo rifare tutto a piedi (più di 40 minuti di camminata) e siamo tornati al camper per la cena. Dopo cena siamo tornati verso la festa e ci siamo sistemati sulla spiaggia per lo spettacolo dei fuochi artificiali delle 22.30. Mamma mia quanto eravamo vicini!!! Francy si è tappato completamente tutta la testa sotto la copertina e non ha guardato niente oltre il primo fuoco. Li avevamo proprio sopra la testa. Non li avevo mai visti così vicini. Li fanno sul pontile e noi eravamo proprio lì accanto. Uno spettacolo di oltre 20 minuti con fuochi stupendi. Davvero bellissimi! Tornati al camper e spostati verso Parentis En Born dove speriamo di riuscire finalmente a trovare un camping libero per domani. Parcheggiato nel parcheggio dello stadio (proprio sulla strada principale) e crollati addormentati.

 

SABATO 16  (Camping La Foret Lahitte a Parentis en Born)

 

Finalmente un campeggio libero! Non è bellissimo e il tempo continua a fare schifo ma almeno abbiamo l’elettricità!!! Le piazzole non sono il massimo e i servizi… lasciamo perdere. Almeno le docce sono pulte. Si chiama La Foret Lahitteed è sul lago piuttosto distante dal paese. Ci sono un paio di piscine abbastanza carine ma con questo tempo… Vabbè. Passiamo la giornata tra lavatrici e relax e nel pomeriggio, il cielo si apre un po’ e riusciamo pure a fare un bagno in piscina. Verso sera abbiamo la brillante idea di lasciare dei fili per i panni appesi sotto la veranda. Nella notte il solito temporale apocalittico ci fa un bel regalino: ci rompe la veranda!!!

 

DOMENICA 17  (Nogarro - Carcassonne)

 

Per fortuna in qualche modo Enry riesce a chiuderla per ripartire. Ci fermiamo nell’area camper accanto al campeggio per fare carico e scarico (il campeggio non ce li ha) e poi ripartiamo per una tappa un po’ più lunga. Ci fermiamo per fare gasolio (per fortuna la domenica mattina i supermercati e relativi distributori sono quasi tutti aperti) e un po’ di spesa e verso l’1 siamo arrivati a Nogarro per il pranzo. Ma che fortuna!!! Accidenti!! Per poco ci siamo persi la corsa dei tori nel centro del paese!!! Era a mezzogiorno! E noi invece siamo arrivati giusto per vedere i tori nell’arena che venivano ricaricati sui camion! Peccato! I bimbi si sono comunque divertiti, visto che i tori non montano tanto volentieri sui camion! Poi abbiamo fatto un giretto per il paese e abbiamo visto tutti i “corridori” sporchi e laceri che si scolavano fiumi di birra. Siamo tornati al camper per pranzo e dopo una passeggiata al vicino autodromo dove si stavano scatenando un paio di moto amatoriali, siamo ripartiti.Siamo arrivati a Carcassonne che erano quasi le 20.00. Abbiamo seguito le indicazioni della cittadella e visto che il parcheggio per camper era completo, ci siamo parcheggiati nel parcheggio più in alto in una bella piazzola tranquilla e in piano. La tariffa dice che dalle 20.00 alle 8.00 è gratis e nelle altre ore si pagano 4€ di forfait. Se però si esce la sera dopo le 20.00… è gratis di nuovo. Pazienza. Ceniamo e poi ci facciamo un bel giro nella cittadella di notte. Bellissima, nonostante sia veramente piena di gente in un modo incredibile e nonostante passi pure qualche macchina ogni tanto. Incredibile. Ci prendiamo un gelato e passeggiamo per le vie con tutti i negozietti ancora aperti e nella passeggiata tra le due cinte murarie tutta illuminata in giallo. Torniamo al camper soddisfatti. Tutti a nanna.

 

LUNEDì 18 (Carcassonne - La Redorte)

 

Stanotte come al solito… ha piovuto! Stamani il cielo è così così ma non sembra aver intenzione di piovere. Usciamo e ci installiamo subito sul trenino che fa il giro esterno delle mura di Carcassonne con commento in italiano. Carino. Dopo il giro andiamo all’ufficio turistico e armati di cartine ci avventuriamo per il paese, Facciamo i biglietti per il torneo dei cavalieri che c’è alle 15.00. Decidiamo di fare un giretto nella città bassa per sfuggire alla calca che si sta formando qua. La città bassa al contrario è semi-deserta e dopo una bella passeggiata con un paio di foto molto belle della cittadella, arriviamo al canale del Midì e ci fermiamo per pranzo a un Mc Donald e dopo pranzo a dei piccoli giardinetti con giochi per i bimbi proprio lì davanti. Lasciamo che i bimbi si sfoghino un po’ e poi torniamo verso il nostro torneo. Prendiamo posto nelle tribune fra le due cinte murarie e ci godiamo lo spettacolo di un’oretta che include anche il volo di una meravigliosa aquila. Dopo lo spettacolo facciamo un altro giretto per il paese, visitiamo il castello e concediamo a Daniele,  dopo mesi di richieste, di acquistare un pugnale tutto lavorato in stile fantasy. Torniamo al camper per cena con i bimbi stanchi e contenti. Carcassonne ci è piaciuta moltissimo nonostante sia davvero un’impresa camminare per le stradine piene all’inverosimile. Bella davvero. Dopo cena ripartiamo e ci fermiamo per la notte a La Redorte in un’area proprio sul canale del Midi e passiamo la notte in compagnia di anatre starnazzanti. Volevamo fermarci a Trebes ma non c’era neanche un posto libero lungo il viale riservato ai camper, così abbiamo continuato fino al paese più vicino dotato di un parcheggio per camper. 

 

MARTEDì 19  (La Redorte - Sete)

Stanotte, incredibile ma vero, non ha piovuto! Dopo una colazione con vista sul canale del Midi e sui suoi barconi che passano tranquilli in mezzo alle anatre, abbiamo fatto una piccola passeggiata per il paese fermandoci a comprare una baguette da una signora gentilissima che ha regalato un pezzetto di una strana baguette bianca ai bambini. Hanno gradito molto, era morbida stile focaccia. Tornati al camper ci siamo fatti tutti una bella doccia approfittando del cs e poi siamo ripartiti fino ad un vicino supermarket dove ci siamo fermati per il pranzo. Dopo pranzo ci siamo rimessi in viaggio per arrivare a Sete. Prima di Adge però ci siamo trovati bloccati nel traffico e dopo oltre mezz’ora di coda praticamente fermi, siamo usciti dalla circonvallazione e abbiamo fatto una bellissima strada in mezzo ai vigneti passando da St Louis. Bella e panoramica… anche se un deficiente con un furgone ci ha portato via lo specchietto sinistro!!!! Ma che bello… veranda rotta e specchietto mancante… adesso manca solo che si stacchi il portabici!  Ci fermiamo a una carrozzeria della renault per vedere se possono aiutarci ma non si scomodano più di tanto e ci dicono di arrangiarci. Arriviamo a Sete dopo aver attraversato la bellissima striscia di sabbia che la collega a Adge. Seguiamo le indicazioni per il centro e vediamo un camper parcheggiato vicino a quella che ci sembra una zona abbastanza centrale con negozi e un parco giochi per i bimbi. Ci fermiamo anche noi e portiamo i bimbi al parco giochi mentre io vado a scoprire dove siamo. Scopro che siamo a circa 1,5 Km dal centro proprio all’inizio di un bel viale pedonale che costeggia il mare. Decidiamo di fermarci qua. C’è anche una pescheria che prepara plateau di frutti di mare pronti da mangiare ma lo fa solo su prenotazione e ci dicono che per stasera è tardi. Peccato, avrei mangiato volentieri un bel piatto di ostriche e frutti di mare vari. Torniamo al camper e ceniamo. Dopo cena affrontiamo la bellissima passeggiata lungomare che ci porta dritti in centro e scopriamo che domani inizia la fiera di St Louis. Peccato che l’abbiamo mancata di un giorno soltanto, ma domani non vogliamo rimanere qua. Facciamo un giro nell’assurdo centro,  che tra l’altro non è proprio il centro ma un lungo canale pieno di ristoranti, tutti vicini e che invadono pure il marciapiede costringendoci a scendere nella strada trafficata e stretta ogni pochi passi. Siamo comunque arrivati vivi alla fine del canale, abbiamo dato un’occhiata verso il centro ma era tutto buio e non ci siamo avventurati in stradine strette e sconosciute. Ci siamo presi un paio di crepes e siamo ritornati verso il camper. Mentre ci preparavamo per andare a letto abbiamo fatto un’altra scoperta, tanto per non farci mancare niente: Francesco ci ha perso il tagliandino dell’assicurazione! Evvai! Andiamo a letto và!

 

MERCOLEDì 20  (Aigues Mortes - Le Grau du Roi - Lancon de Provence)

 

Stamani ci siamo svegliati un po’ prima e siamo arrivati a Aigues Mortes prima che i bimbi si svegliassero. In meno di un’ora abbiamo trovato un bel parcheggio gratuito proprio in cima al mercatino del mercoledì. L’area camper costa 12€ e gli altri parcheggi costano 1,20€ l’ora, basta seguire le indicazioni del park gratuit che è comunque vicinissimo alle mura (probabilmente più vicino dell’area camper). Abbiamo fatto colazione e con una brevissima passeggiata in mezzo alle bancarelle siamo entrati nelle mure della città. Siamo andati all’ufficio informazioni turistiche dove una ragazza italiana gentilissima ci ha fornito di cartine e informazioni sulle arene della zona. Ci ha consigliato la “Toro Piscine”, che questa sera è a “Le Grau du Roi”. Continuiamo la nostra passeggiata e decidiamo quindi di andare lì invece che a St Marie de La Mer. Ci dispiace un po’ ma vorremmo vedere questo spettacolo tanto pubblicizzato in tutta la Francia del sud e che non siamo mai riusciti a vedere. Intanto vorremmo salire sulle mura ma qua è tutto a pagamento così, pagare per pagare, decidiamo di prendere il trenino che fa il giro delle mura e ci spiega qualcosa. Il giro dura circa 20 minuti e non ci sono le cuffiette ma è commentato direttamente in francese. Ci viene comunque consegnato un foglio con un breve riassunto in italiano di quello che dice la guida. Abbiamo così scoperto che questa città era in realtà un porto di mare e le mura di uno dei lati erano un porto di attracco delle navi. Adesso è tutta sabbia e il mare si vede solo in lontananza oltre le saline. Un’atra cosa interessante è che su quasi ogni pietra è inciso un simbolo che era la “firma” di ogni operaio che aveva estratto la sua pietra. Mentre torniamo al camper compriamo un pollo arrosto di fattoria e ce lo ripuliamo tutto per pranzo. Dopo pranzo lasciamo i due più grandi e più sfaticati a poltrire sul camper e noi torniamo in centro ad acquistare un paio di ricordini. Compriamo una tovaglia provenzale con tutti i campi di lavanda disegnati sopra e due confezioni di 3 bottiglie serigrafate dei vin de sable (viti che crescono sulla sabbia) della zona (13,50€ a confezione). Torniamo al camper e ripartiamo per Le Grau du Roi che è a pochi km. Giramo un po’ a vuoto in cerca di un parcheggio e poi parcheggiamo lungo la strada prima della rotonda proprio vicino all’arena dei tori. Usciamo per una bella passeggiata nelle stradine piene di tantissimi negozietti e torniamo poi al camper per la cena. Dopo cena, giusto il tempo di prenderci un gelato e andiamo all’arena dove ci imbattiamo in una fila disumana di persone. Dopo quasi mezz’ora di fila, prendiamo i nostri biglietti e entriamo nell’arena. Dopo un inizio un po’ penoso con dei clown poco divertenti, è iniziato il gioco della piscina. Praticamente entrano nell’arena tutti gli uomini che vogliono entrare e vince chi riesce a far entrare il toro nella piscina. Dopo è stato il turno delle donne (moolte meno!) e per finire sono tornati gli uomini e hanno dovuto affrontare un bel torello più grosso e nervoso delle “vachette” (così le chiamano, non so se sono vitelloni o cosa… sembrano tori ma non sono molto grossi) di prima. Per fortuna nessuno si è fatto troppo male. E’ stato molto divertente, i bimbi si sono divertiti moltissimo. Siamo tornati al camper verso mezzanotte e abbiamo fatto un po’ di km per cercare di abbreviare un po’ la tappa lunga di domani visto che le nostre ferie stanno volgendo al termine. Ci siamo fermati per la notte in un parcheggio tranquillo di Lancon de Provence,

 

GIOVEDI’ 21  (Grasse - Casa!!!)

 

La mattina siamo ripartiti e abbiamo guidato un’oretta mentre i bimbi dormivano avvicinandoci ancora un po’ a Grasse. Ci siamo fermati nel parcheggio di un supermercato per fare gasolio, comprare il latte e fare colazione. Poi siamo ripartiti e, cercando di sopravvivere all’impazienza di Francy, siamo arrivati a Grasse proprio per l’ora di pranzo. Abbiamo  trovato un Mc Donald con una bella area giochi e così, abbiamo deciso di ripagare la pazienza dei bimbi concedendogli ancora una volta un pranzetto lì e un po’ di sfogo nell’area giochi davvero carina.

Dopo pranzo ci siamo spostati alla stazione dove siamo riusciti a parcheggiare nonostante non ci siano molti posti disponibili per i camper in quanto i parcheggi sono riservati o hanno la barra anti-camper. Anche la navetta gratuita è stata eliminata. Così, dopo esserci fatti dare una cartina alla biglietteria della stazione, abbiamo visto che la camminata non era lunghissima e tramite una ripida ma carina salita pedonale, siamo arrivati proprio davanti alla Fragonard, la fabbrica di profumi. C’era un giro con guida in italiano (gratuita) e così, insieme a un’altra famiglia, abbiamo fatto un bel giro con una ragazza che parlava piuttosto bene italiano e che ci ha spiegato tutto il processo di lavorazione. Molto bello e interessante. E’ piaciuto molto anche ai bimbi, compreso il piccolo visto che abbiamo potuto portare anche il passeggino e lui si è rilassato con il suo ciuccio e il suo orsino preferito. Dopo la visita si finisce ovviamente nel negozio dove la nostra guida ci ha fatto annusare e spruzzare un po’ di profumi. La Mile era molto eccitata e si è fatta un cocktail incredibile di un sacco di profumi diversi. Noi ci siamo lasciati andare e abbiamo comprato un paio di cose dimenticandoci anche di consegnare il buono sconto del 10% che avevamo peso da Mc Donald!!! Peccato.

Dopo la visita abbiamo fatto giocare un po’ i bambini nel piccolo parco giochi che c’è proprio accanto alla fabbrica e poi abbiamo fatto un giro per la città. Sinceramente non mi è piaciuta moltissimo. L’ho trovata buia, stretta e sporca… Poi siamo tornati al camper e ci siamo spostati al vicino Le Clerc in cerca di uno specchietto da mettere al posto di quello che non siamo riusciti a sostituire. Oggi infatti abbiamo viaggiato senza e devo dire che non è stata assolutamente un’esperienza da ripetere. Se non troviamo un sistema non possiamo rientrare sicuramente in Italia. Ovviamente non abbiamo trovato niente e così, armati di fantasia, un paio di chiavi inglese che abbiamo utilizzato come perni sostitutivi di quelli spezzati e un bel rotolo di nastro adesivo grigio superstrong…. Siamo riusciti a fissare lo specchietto rotto e mezzo frantumato. Speriamo che rimanga fermo e ci aiuti ad arrivare a casa. Visto  che era tardi abbiamo anche cenato e poi ci siamo rimessi in marcia per la strada verso casa.

Lo specchietto ha retto perfettamente e, fermandoci solo per una sosta prima di Genova per un caffè e un dolcetto, mentre i bimbi dormivano beati in camper, siamo arrivati sani e salvi a casa verso le 2.00 di notte. Con il portabici sempre attaccato!

 


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