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Grecia 2018

Grecia 2018

Grecia - Igoumenitsa, Leucade, Meteore, Pelion, Parnaso, Delfi, Patrasso

Periodo del viaggio 07/06/18 - 29/06/18 (22 giorni)
Pubblicato da bazylothisVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

Grecia 2018: dal 7 al 29 giugno 2018
KM: 1.678
Camper di 7,28 metri con traino porta gommone da 6m
2 adulti, una bambina, un cane.


Partenza da Trieste giovedì 7 giugno alle 15:00 per Ancona.
Causa soliti ingorghi autostradali, esco a Venezia est e decido di percorre la SS Romea… pessima idea, come nel P.S.in calce.
Arrivo verso le 19:00 a Ravenna Sant’Apollinare in Classe, bel parcheggio con zona riservata ai camper a soli 2,5 euro per una notte.
Buona cena nel ristorante attiguo alla Basilica, 69 euro in 3.
Al mattino ripartenza per Ancona. Autostrada da Cesena Nord, piove.
Solito check-in ad Ancona e... prima lieta notizia, la nave della Minoan Lines partirà alle 19:00 invece che alle 16:30. Veniamo ricompensati con 3 bottigliette di minerale e 3 scatolette di tonno!!
Giunti al porto troviamo tutto allagato, diluvia. Attesa sotto il temporale, nel frattempo partono in orario sia Anek che Superfast. Si parte che son quasi le 21:00, altro che 19:00…
Viaggio sotto il diluvio e mare così così. La nave non solo non recupera ma accumula misteriosamente un’ulteriore ora di ritardo.
Sbarco a Igoumenitsa col sole. Prima tappa nella zona di Sivota: Camping Sofas.
La strada di accesso è alquanto impervia, scendo un tratto a piedi, il campeggio è piccolo, carino, tranquillo, con una bella taverna, affacciato su una deliziosa spiaggetta. Il mare è piuttosto arrabbiato, impossibile calare il gommone in acqua, manca lo scivolo, il più vicino si trova in direzione Parga, ad Agrilla, a ca. 6 km.
Peccato! Allora inizieremo le vacanze dai ns. amici a Leucade.
Percorriamo la strada costiera che raggiunge Parga, posto di cui ho splendidi ricordi, ma del 1996…ora c’è solo cemento.
Arriviamo a Leucade: Camping Desimi, sull’omonima baia, 6 km dopo Nidri. Da un decennio ormai, nostra tappa fissa di alcuni giorni durante i nostri viaggi ellenici. Veniamo accolti col solito entusiasmo dagli splendidi Zuzanna, Aris e Dimitri.
Il campeggio è abbastanza pieno, soliti ospiti over 75 anni che dimorano là da aprile ad ottobre, clima familiare. Si anima solo alla sera per le partite dei mondiali di calcio.
Vi rimaniamo 7 giorni. Solito prezzo di 25 euro al giorno.
Si cena ogni sera nella loro buona taverna spendendo in 3 tra i 25 e i 33 euro.
Ammetto che non siamo mangioni, ma con questi prezzi andare a fare la spesa in supermercato è un delitto.
Il tempo non ci è amico, non piove ma il sole è timido, si va per spiaggette solitarie tra Leucade e Meganissi in gommone, ma non ci si allontana troppo, il temporale è sempre in agguato. Temporale che arriva puntuale al 15:00, da paura!
Passo la giornata a svuotare l’acqua dal gommone.
Si consultano le previsioni meteo che sono pessimistiche su tutta la Grecia, si voleva andare sino l’estremo sud del Peloponneso, si cambia idea, Meteore e Pelion, quindi mar Egeo.

Si parte da Leucade, per le Meteore.
Entriamo in autostrada a Filipiada, percorrendo inizialmente la nuova arteria che collega Pedaggi cari e incomprensibile il sistema di esazione:  ogni tot km una barriera per il pagamento, si paga un tot e magari si esce 1 km dopo…
Da Filipiada alle Meteore pago, in 3 volte, 17,40 euro, circa 120 km. Se dipenda dal camper, dal traino, dai metri o dall’altezza, non lo capirò mai…
Arrivo a Kastraki, il paese più vicino ai monasteri, si opta per il camping Vrachos, ed è una scelta fortunata: bello, ben tenuto, piscina, vista sulle Meteore che si ergono proprio sopra il camping. E’ presente una buona taverna dove per cena spendiamo 20 euro a testa.
Lasciamo il traino in campeggio e saliamo col camper, la strada è larga, ottima, vi passano autobus di grosse dimensioni.
Visita esterna ai monasteri, che dire, qualcosa di inspiegabile, bellissimo.  Ci eravamo già stati nel 2000, sulla strada per le Sporadi.
Per fortuna tutto è come allora, solo il sottostante paese di Kalambaka si è ingrandito. Quel che mi lascia perplesso sono i numerosi camper che pernottano negli ampi parcheggi dei monasteri. Forse un po’ di rispetto non guasterebbe e neanche costerebbe troppo, visto che in campeggio abbiamo speso 26 euro!

Il giorno seguente partenza per la penisola del Pelion, via Kalambaka Larissa Volos.
Diluvia. Da Kalambaka superstrada per Larissa, poi autostrada, 9,90 euro per una cinquantina di km. Giunti nei pressi di Volos una nuova circonvallazione evita la città e conduce direttamente al Pelion.  Arriviamo a Kato Gatzea, 18 km da Volos e 427 km da Desimi-Leucade, e decidiamo di ritornare al camping Sikia, dove eravamo già stati, e bene, nel 2014. Accolti dalla titolare, parla un discreto italiano, gentilissima, ci consiglia una piazzola a picco sul mare e con ottima vista. Per alare il gommone se ne occupa il fratello, verrà ormeggiato nell’attigua piccola marina, gratis. Rimaniamo 7 giorni. Il campeggio è ottimo, uno dei migliori visti in Grecia, con una caratteristica taverna sulla spiaggia. Le piazzole godono di vista mare, sono intervallate da casette con stanze ed appartamenti.
Ci chiedono 30 euro al giorno con carta di credito, 26 euro se “in contanti”. Opto per i contanti… 
Qui il tempo è leggermente migliore, ci rilassiamo con gite via mare e ricerca di taverna per il pranzo nei numerosi piccoli paesini lungo la costa. Mi preme segnalare che ad Afissos la taverna O Glaros (gabbiano) è una vera taverna greca. Mangiamo divinamente per 50 euro: pesce fresco, scelto in cucina e pesato davanti a noi.
I paesini costieri sono molto carini, piccoli, protesi sul mare, rilassanti, questa è la vera Grecia.
5 giorni di tempo decoroso bastano, poi ritorna a piovere!!

Si parte di buon mattino direzione Parnaso e Delfi.
Diluvia, a Volos si entra in autostrada, si esce a Lamia, dopo aver pagato in ben 4 tranche di 19,15 Euro. Usciti a Lamia prendiamo la salita per il Parnaso, il mitico monte delle nove Muse e consacrato al Dio Apollo. Si sale sino a 1.200 metri circa, strada tutto sommato buona.
D’inverno qua deve nevicare bene, visti i numerosi cartelli di avviso.
Peccato che arrivati in cima ci avvolge un nebbione da pianura padana a novembre; visibilità 50 metri. Iniziare quasi alla cieca un discesone e su una strada che non conosco, non mi pare il massimo! Attendo che passi qualcuno e mi accodo dietro. Due tornanti e torna la visibilità.
La discesa è bella, panorama montano, con diversi piccolissimi paesini arroccati, traffico quasi inesistente, strada larga e buona. 
Arrivati in pianura in prossimità di Amfissa di devia per Delfi.
La zona è a forte impronta agricola, distese di ulivi ovunque. Una buona salita conduce a Delfi. Ci sono 3 campeggi, noi optiamo per  quello più vicino al sito storico: Camping  Apollon.
Anche in questo caso scelta fortunata.
E’ una piccola struttura, con una decina di bungalow, piazzole pianeggianti, piscina. Le piazzole nella parte più bassa del campeggio godono di una bellissima vista sulla vallata sottostante, un’enorme distesa verde di ulivi, e sullo sfondo i centri di Itea e Galaxidi ed il mare, golfo di Corinto.
Per una notte spendiamo 26,50 euro, pagati con carta di credito, a cena nel loro ristorante: 41 euro.
Dal campeggio al sito sono ca. 2 km, vi andiamo spostando il camper, in quanto c’è la solita pioggia in agguato. Parcheggiamo facilmente il mezzo nei parcheggi davanti alla biglietteria, c’è veramente poca gente. Percorriamo per ca. 2 ore le zone non a pagamento. Spendere una trentina di euro o poco più e magari dover scappare per la pioggia, non è il caso. Peraltro, siamo fortunati, non piove e la visita si svolge tranquillamente.
A cena, si discute su dove trascorre le prossime ultime 3 notti quando arriva una telefonata: è Spyros, l’agente turistico cretese col quale abbiamo prenotato il traghetto. La nave con cui dovevamo rientrare a Venezia non c’è più, dirottata da Grimaldi su una rotta italiana, tra Napoli o Civitavecchia e Sicilia. Un’ora di telefonate, chiama anche Minoan Lines. Alla fine, mi trovano un posto, ma per il giorno seguente, partenza alle 18:00 da Patrasso per Venezia.
Due giorni e mezzo di Grecia in meno!
Nel frattempo è tornata la pioggia… almeno questo lenisce un po’ l’arrabbiatura.

Si parte al mattino seguente per Patrasso, da Delfi sono 210 km. Si costeggia la parte nord del Golfo di Corinto. Strada panoramica ma non per chi guida! Tutta a curve, larga, ma con fondo frequentemente dissestato. Meglio guardare la strada e non il panorama. Zona che offre poco in termini di panorami, spiagge non ne vedo.
Giunti ad Antiriona si dovrebbe prendere il ponte ma il tempo nel frattempo è ancora peggiorato, diluvio fitto e vento forte. Di andare su quel ponte a 70 metri di altezza che si vede traballante… no grazie. Optiamo per i piccoli traghetti, arriviamo nel piazzale e subito ci viene incontro sotto la burrasca un marinaio che ci fa salire. Niente biglietto, a bordo mi chiede 16 euro e ciao. Per fare 3 km e poco più ci mette un quarto d’ora, si balla che non vi dico. Ma almeno non siamo sospesi per aria. Lo sbarco è quasi epico, in retromarcia, col traino ed il mare che batte, ma tutto ok, bravo l’autista … che sarei io.
Sono le 14:00, siamo a Rion, una decina di km dal porto, la nave parte alle 18:00, ci fermiamo per mangiare qualcosa. Scegliamo la taverna che sta a sinistra del piccolo camping che ora non c’è più. E’ piena di greci all’interno, visto il maltempo. Si mangia più che bene, 3 porzioni di calamari, un’insalata greca, vino e caffè per complessivi 25 euro (8 euro a testa).
Nel frattempo arriva SMS della Minoan Lines, la nave partirà in ritardo, alle 20:00 e non alle 18:00. Con calma arriviamo al porto, il nuovo porto, quello più a sud. Un’opera enorme ed esagerata, tantissimi locali coperti che penso mai verranno
 usati. Altri misteri greci. Diluvia.
Per andare a fare il check-in mi annego. Si parte quasi alle 22:00. L'imbarco, nel solito stile Minoan Lines, è un caos assoluto: macchine, camper e camion che sgomitano per sistemarsi. Il poco personale di stiva smoccola, chi in greco e chi in napoletano …
Veniamo sistemati in una cabina tripla, esterna.
Si potrebbe anche veder fuori se qualcuno, nei 9 anni di vita della nave, avesse almeno una volta lavato i vetri… 
Siamo talmente stufi che ci addormentiamo subito, neanche sentiamo il mare grosso.
La giornata seguente la passiamo in nave, quasi sempre al chiuso, all’aperto impossibile stare visto il fortissimo vento. Si arriva a Fusina-Venezia alle 5.30 del mattino, dopo ca. 32 ore di viaggio!

Spese:
Autostrade Italia  e Grecia               107
Tunnel Aktio a Preveza                     15
Traghetto                                         737
Pranzi e cene, n. 23 pasti                761
Pasti e bar su nave                          132
Spese in    market                            252
Gasolio camper litri 168                   267 *   prezzo gasolio da 1,31 (in Slovenia, in Grecia da 1,39 ad 1,44)
TOTALE EURO                             2.828


PS
A tali costi vanno aggiunti 192
 euro, per i bonifici a favore dei Comuni lungo la SS Romea: 3 sanzioni per aver percorso a 73, 74 e 78 km/h, in presenza di autovelox. Limite 90km, ma col traino ridotti a 70 km/h.
Giusto, chi sbaglia paga, ed ho pagato, ma autovelox in comuni confinanti ...mi pare voler far cassa… e per aver sforato di un niente…


Skorpios


Meteore




Camping Sikia, Kato Gatzea, penisola del Pelion


Taverna O Glaros, Afissos, Pelion


Camping Apollon Delfi, vista vs. Galaxidi e golfo di Corinto


Delfi


Traghetto Rion Antirion
 


COMMENTI (1)
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Messaggio di SaxVisita il profiloContattaInvia una mail del 15.5.2019 17:24:01

Complimenti bazylothis! Sciropparsi un viaggio del genere con il traino non da tutti... Sicuramente ho in preventivo di visitare e navigare nelle Sporadi e le tue info mi saranno utili. Noto con rammarico che non sono l'unico a cui Minoan ha giocato brutti scherzi nel 2018...

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