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La fioritura dei ciliegi a Vignola

La fioritura dei ciliegi a Vignola

Italia - Vignola, Modena
Weekend alla scoperta delle bellezze artistiche di Vignola, dei ciliegi in fiore, e delle sue piste ciclabili per escursioni nella natura

Periodo del viaggio 05/04/19 - 07/04/19 (2 giorni)
Pubblicato da mondiparalleliVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

Cosa vedere Vignola 
 
Durante la nostra visita di Modena, in molti ci hanno parlato bene di Vignola, un bel borgo a circa mezz‟ora di auto dal capoluogo modenese, famoso per la sua Rocca e per la fioritura dei ciliegi. 
 
Nel weekend del 5-7 aprile 2019 ho quindi portato la famiglia (2 adulti + 3 bambini) con il camper a Vignola per: 
- ammirare la fioritura dei ciliegi; 
- partecipare alla Festa dei Ciliegi in Fiore di Vignola; 
- visitare la Rocca; 
- visitare Palazzo Barozzi con la sua celebre scala a chiocciola; - fare un giro in mountain bike lungo la Valle del fiume Panaro; e, infine, per mangiare la Torta Barozzi.  
 
Quando e dove vedere la fioritura dei ciliegi a Vignola 
 
Il periodo per vedere la fioritura dei ciliegi varia in base all‟andamento climatico, ma generalmente il picco della fioritura avviene tra fine marzo ed i primi giorni di aprile. 
 
Il 6 aprile 2019 i ciliegi erano ancora tutti in fiore, ma avevano già iniziato a rovinarsi. 
  
Durante un giro in bici ho incontrato un signore del luogo, che mi ha detto che la settimana precedente la fioritura era al top, e che erano state le piogge dell‟ultima settimana a guastare leggermente i fiori. 
 
Dove vedere i ciliegi in fiore a Vignola 
 
Lungo la strada di avvicinamento a Vignola è impossibile non vedere i ciliegi. 
 
Tuttavia, il modo migliore per ammirare i fiori è percorrere la cd. via dei Ciliegi, cioè la strada ciclopedonale che costeggia (e risale) il Panaro. 
 
Dalla Rocca di Vignola si scende una rampa di scalini e si raggiunge il livello del fiume. A questo punto si risale il fiume lungo una pista ciclabile (cd. Percorso Sole) costeggiando dapprima le piscine e i campi da tennis di Vignola e, finalmente, i campi di ciliegi. In pratica, si cammina con il fiume sulla sinistra, e i ciliegi sulla destra. 
 
Volendo fare un loop, dopo un paio di km si gira a destra, in via Carlo Contardo Baroni (lasciando quindi il fiume alle proprie spalle); arrivati in via della Mattarella si rigira a destra e, infine nuovamente a destra per tornare al lungo fiume e rientrare nel centro di Vignola. 
 
A piedi si fa il giro completo in un paio d‟ore. E‟ possibile e piacevole farlo anche in bicicletta, visto che non c‟è traffico. 
 
Va segnalato che non è possibile entrare nei campi e camminare tra i filari di ciliegi, dato che le varie proprietà privata sono delimitate da recinzione robusta ed efficiente. 
 
Chi è in bicicletta può proseguire sul sentiero sul lungo fiume fino a raggiungere Marano sul Panaro prima, e Casona dopo. Si tratta complessivamente di una decina di km, molto divertenti e che ti consentono in più punti di pedalare a fianco dei ciliegi e toccarli (cosa non possibile, come detto, nei pressi di Vignola). 
 
 
La Festa dei Ciliegi in Fiore di Vignola 
 
La manifestazione, giunta nel 2019 alla 50° edizione, attira moltissimi turisti e visitatori, che colgono l‟occasione di fare una gita a Vignola per ammirare da vicino il bianco che ammanta i ciliegi in fiore. 
 
Il programma comincia già a marzo con una serie di mostre e iniziative collaterali, ma gli eventi clou sono ai primi di aprile, con la fiera mercato dei fiorai e le sfilate dei carri in fiore. 
 
Per quello che ho potuto sperimentare in prima persona, sabato 6 aprile non c‟era molto movimento. Invece, domenica 7 aprile nel centro di Vignola si viveva il classico clima da fiera: chioschi, bancarelle, cibo, prodotti alimentari e agrari, antiquari, giochi per i bambini, ecc. E moltissima gente. 
 
Non ho potuto fermarmi a vedere la sfilata dei carri in fiore. Sarà l’occasione per tornare una prossima volta a Vignola.
 
 
La Rocca di Vignola  
 
La Rocca di Vignola è l‟edificio maggiormente conosciuto della cittadina. 
 
Le prime notizie della Rocca risalgono al XII secolo. E‟ stata costruita con funzioni militari, come si intuisce anche dal cammino di ronda. 
 
La proprietà è appartenuta a diverse famiglie, dagli Este ai Contrari per finire ai Buoncompagni. Attualmente è di proprietà della Fondazione di Vignola, che ne cura la valorizzazione e conservazione. 
 
L‟interno della rocca è spoglio di mobilio, ma vi sono numerosi affreschi. 
 
La cosa che maggiormente ci è piaciuta della rocca è che è pienamente e interamente fruibile, nel senso che tutte le sale, scale, torri sono aperte al pubblico.  
 
È stato veramente divertente esplorare il dedalo di passaggi e scale; la sensazione è quella di essere all'interno di un labirinto su più piani.  
 
Dalla cima delle torri si può ammirare la vallata verso Modena e le coltivazioni di ciliegio. 
 
Ovviamente è stata molto apprezzata anche la circostanza che l'ingresso è completamente gratuito. Viene consegnato a tutti, credo per fini statistici, un biglietto che, come detto, è gratuito. Peraltro, il biglietto è in cartoncino rigido e quindi può fungere da comodo segna libro. 
 
Il castello è una visita da non perdere per chi è nei paraggi. 
 
 
La scala a chiocciola di Palazzo Barozzi 
 
La più piacevole delle sorprese del weekend a Vignola è stata la scala a chiocciola di Palazzo Barozzi. 
 
Fu costruito nel XVI secolo per Ercole Contrari il Vecchio su progetto dell‟architetto vignolese Jacobo Barozzi, detto il Vignola. La guida ci ha detto che fu costruito come “dimora civile” per le famiglia nobiliare, per supplire alle scomodità della vicina Rocca. 
 
Attualmente l‟edificio appartiene alla Parrocchia di Vignola, che fa visitare il piano interrato (destinati alle cucine ed alla gestione della casa) e la celebre scala a chiocciola con una visita guida di circa 30 minuti, per il modico prezzo di € 2 (bambini gratis). 
 
La scala a chiocciola, di forma ellittica, è autoportante. 
 
In altri termini le scale sono sostenute solamente dal muro esterno, dove si vanno ad „incastrare‟ i gradini, che diminuiscono la loro ampiezza dall‟esterno verso l‟interno proprio per alleggerirne la struttura.  
 
Il che fa la felicità dei visitatori e fotografi: essendo priva di una colonna centrale, dal pian terreno è possibile vedere l‟ultimo piano e le splen-
dide decorazioni del soffitto. 
 
La scala si compone di 106 gradini, 24 dei quali si trovano nel seminterrato, ed è alta oltre 12 metri. 
 
Le tre-quattro sale del seminterrato (recentemente restaurate e oggi trasformate in centro congressi) si visitano in cinque minuti; per la visita della scale servono altri cinque minuti. 
 
Nei restanti 20 minuti la gentilissima e coltissima guida ci ha spiegato chi fosse Jacopo Barozzi, per farci comprendere l‟importanza del personaggio: di origine vignolese, fu uno dei più grandi architetti del ‘500, a livello mondiale; fu anche pittore ed ingegnere idraulico. A dimostrazione del grande merito che gli fu riconosciuto anche dai contemporanei, la guida ha più volte sottolineato come il Barozzi sia stato sepolto al Pantheon di Roma, insieme ai grandissimi della Patria. 
 
 
La Torta Barozzi 
 
In un weekend a Vignola non può mancare una visita alla Pasticceria Eugenio Gollini, che ha ideato la “Torta Barozzi”, a base di cioccolato e caffè. 
 
Noi abbiamo mangiato la Torta Barozzi sbriciolata sul mascarpone come dessert del pranzo di sabato, e ne abbiamo comprato una confezione da 400 grammi per la colazione della domenica.  
 
Le istruzioni contenute nella preziosa confezione di cartone precisano che “la Torta Barozzi si taglia capovolta e senza togliere la sua stagnola, con un coltello dentellato”. Ed invero, è una torta abbastanza secca; il mix di cioccolato e caffè è davvero gustoso. 
 
Giro in bici 
 
La valle del Panaro è un posto eccezionale per fare giri in bici lungo i percorsi ciclopedonali che costeggiano il fiume. 
 
Partendo da Vignola, volendo risalire il fiume, si può pedalare per chilometri lungo il “Percorso Sole” fino a Marano sul Panaro e, volendo proseguire, fino alla località Casona. Qui è possibile attraversare il fiume per tornare verso Vignola percorrendo via Castiglione, una strada sterrata in leggera discesa che attraversa la campagna della valle del Panaro. Il giro Vignola -  Casona – via Castiglione – Vignola è lungo circa 30 km.  
 
Sempre partendo da Vignola, è possibile percorrere il sentiero che costeggia il Fiume Panaro in direzione Modena (pista ciclabile MO4). E’ un percorso quasi tutto sterrato, molto divertente, con continui sali-scendi. Arrivati a Modena è possibile tornare a Vignola lungo la stessa strada, oppure prendere la ciclabile asfaltata MO1, per fare un giro di circa 55 km. 
 
Pernottamento in camper 
 
Su internet ho letto che si consiglia di lasciare il camper nelle aree verdi adiacenti il Centro Nuoto di Vignola. 
 
Nel weekend 5-7 aprile la zona attorno alle piscine era piena di camper, in quanto c‟era un raduno di camper organizzato dal vicino campeggio. 
 
Noi abbiamo allora dormito nel parcheggio Rocca di Vignola, proprio ai piedi della cittadina, lungo il Fiume Panaro.  
 
Il parcheggio à gratuito e molto comodo per visitare il centro di Vignola, la Rocca e Palazzo Barozzi. 
 
Il parcheggio è asfaltato, in piano, scarsamente illuminato e ad uso promiscuo con automobili ed altri mezzi pesanti. Oltre al nostro, c'erano altri 4 camper. 
 
Il parcheggio di per sé non è rumoroso, in quanto non si sente il traffico veicolare. Abbiamo però avuto problemi a dormire perché utilizzato dalle persone che si recano a Vignola per cenare, e siamo quindi stati disturbati dalle loro voci (e dal rumore delle loro auto) nel momento in cui tornavano alle automobili per rientrare a casa. 
 
Per approfondimenti vai a www.mondiparalleli.org 
 
 
 
 


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