Registro Nazionale Veicoli Abitativi Ricreazionali Storici
 
CHIARIMENTI SU:
ed infine una "chicca" sull' utilizzo delle cinture di sicurezza
 
Buona Strada
C.Galliani
 

DOVE E QUANDO TENERE I FARI ANABBAGLIANTI ACCESI

 

Il Codice della Strada impone l’obbligo di tenere accesi durante la marcia i fari anabbaglianti dei veicoli anche nelle ore diurne fuori dei centri abitati.

L’obbligo riguarda il territorio che si trova al di fuori del segnale di "fine località" (tabella rettangolare con scritta in nero del nome della località su fondo bianco e banda trasversale rossa) fino al successivo segnale di "inizio località" (sempre scritta in nero del nome della località su fondo bianco ma senza banda trasversale), indipendentemente dal tipo di strada che si percorre.

Dall’obbligo di accensione dei fari anabbaglianti sono esclusi i veicoli iscritti nei registri ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

E' bene ricordare invece che per i ciclomotori ed i motocicli è obbligatorio l'uso dei proiettori anabbaglianti su ogni tipo di strada e quindi anche in città.

 

IL DECRETO NOTO COME “MILLE PROROGHE” RIGUARDA ANCHE IL CODICE DELLA STRADA E LE STRISCE LATERALI RETRORIFLETTENTI

 

Prorogati numerosi termini in scadenza previsti da leggi in vigore.

Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2004 ha approvato il consueto decreto legge cosiddetto “mille proroghe” da convertire prima della fine dell’anno.

Tra le proroghe: al 1 aprile 2005 la previsione del codice della strada che dispone per determinate categorie di veicoli di nuova immatricolazione l’equipaggiamento con strisce posteriori e laterali retroriflettenti. Ecco l’articolo che riguarda l’argomento:

Art.8

Codice della strada:

1.   Il comma 5-bis dell’articolo 7, del decreto-legge27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, è abrogato.

2.   All’articolo 72 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

a)     il comma 2-bis è sostituito dal seguente: "2-bis Durante la circolazione, gli autoveicoli, i rimorchi ed i semiarticolati adibiti al trasporto di cose nonché classificati per uso speciale o per trasporti speciali o per trasporti specifici immatricolati in Italia con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. devono altresì essere equipaggiati con strisce posteriori e laterale retroriflettenti. Le caratteristiche tecniche delle strisce retroriflettenti sono definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in ottemperanza a quanto previsto dal regolamento internazionale ECE/ONU n. 104. I veicoli di nuova immatricolazione devono essere equipaggiati con i dispositivi del presente comma dal 1° aprile 2005 ed i veicoli in circolazione entro il 31 dicembre 2005".

b)     il comma 2-ter è sostituto dal seguente: "2-ter Gli autoveicoli i rimorchi ed i semirimorchi, adibiti al trasporto di cose, di massa complessiva a pieno carico superiore a 7.5 t. immatricolati in Italia a decorrere dal 1° gennaio 2006, devono essere equipaggiati con dispositivi, di tipo omologato, atti a ridurre la nebulizzazione dell’acqua in caso di precipitazioni. Le caratteristiche tecniche di tali dispositivi sono definite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.".

 

Appare chiaro come più volte è stato da noi ribadito che le autocaravan NON sono obbligate all’ impianto delle strisce retroriflettenti, neppure per quei mezzi che superino i 3.500 Kg di massa complessiva per i seguenti motivi:

  1. il nuovo comma “2-bis” recita: “…omissis… gli autoveicoli, i rimorchi ed i semiarticolati adibiti al trasporto di cose nonché classificati per uso speciale o per trasporti speciali o per trasporti specifici …omissis… ” Ora le autocaravan, se con il vecchio CdS erano considerate “autoveicolo per usi speciali furgone finestrato uso campeggio/abitazione” e la cosa con quell’ “usi speciali” poteva creare quanto meno dei dubbi al riguardo, questa situazione non esiste più essendo le autocaravan una tipologia di veicolo ben descritta con la massima chiarezza nel nuovo CdS.
  2. il nuovo comma “2-ter” poi non ci riguarda minimamente in quanto vorrei vedere un’ autocaravan superiore ai 7.500 Kg di massa complessiva …a meno che uno non si compri un autobus, lo svuoti e lo camperizzi …anche se l’ autocaravan NON è un “trasporto cose”, l’ autobus originario neppure …quindi comunque esente. In ogni caso è SEMPRE buona norma equipaggiare tutti i nostri mezzi con paraspruzzi soprattutto posteriori che evitano anche il casuale lancio di pietre (caso emblematico il classico sasso infilato in mezzo ai gemellati …che prima o poi “parte” con gran gioia di chi sta dietro).

 

CINTURE SICUREZZA:

COL MAL DI STOMACO SI E’ ESENTATI SECONDO UN GIUDICE DI PACE

Se il trasgressore ha gonfiore di stomaco e conseguente "difficoltà a trattenere l'aria" é esentato dall'uso delle cinture di sicurezza e non è nemmeno obbligato a dirlo al momento della contestazione da parte degli agenti se la sua timidezza lo pone in una situazione di vergogna per il suo malessere. La sentenza è del Giudice di Pace di Orbetello in data 17 luglio 2004.