Sbarre anticamper illegali
 

Si ricorda che un ostacolo artificiosamente realizzato, installato trasversalmente, limitando la circolazione stradale, compromette sia la sicurezza stradale nonché viola:

 

- il comma 6 dell’art. 180 del Regolamento d'Esecuzione del Codice della Strada in quanto la sbarra metallica posta a 2 metri dal suolo deve essere corredata dall'autorizzazione del Ministero competente.

 

- l’articolo 185 del Codice della Strada perché finalizzato, non già a soddisfare esigenze tecniche per la sicurezza della circolazione stradale ma volto ad impedire la circolazione stradale delle autocaravan.

 

- gli articoli 23 e 24 della Legge n. 104/1992 e quanto previsto nel D.P.R. n. 503 del 24 luglio 1996 perché limita la circolazione e/o la sosta a chi utilizza l’autocaravan quale ausilio protesico.

 

Si ricorda inoltre:

- la lettera prot. 5606, datata 31 ottobre 1996, dell’Ispettorato Regionale Circolazione e Sicurezza Stradale di Trento/Ministero Lavori Pubblici che diffida i sindaci per la difforme installazione di sagome limitatrici perché l’articolo 185 del Codice della Strada che disciplina la circolazione e sosta delle autocaravan non può essere superato da ordinanza sindacale e demanda al Comando Carabinieri, alla Polizia Stradale la verifica necessaria ed a segnalare l’avvenuto adempimento o le eventuali inadempienze.

 

In detta lettera si precisa “ ...Con la citata nota il Comando Stazione Carabinieri di Bezzecca ha anche segnalato la presenza di sbarre limitatrici di sagoma all’imbocco del parcheggio adiacente al cimitero di Pieve di Ledro. L’articolo 185 del Codice della Strada che disciplina la circolazione e sosta delle autocaravan non può essere superato da ordinanza sindacale. Per quanto sopra si DIFFIDA i Comuni in indirizzo al rispetto del Codice della Strada o del Regolamento significando che per ogni eventuale danno a persona o cosa provocato agli utenti della strada saranno responsabili sia civilmente che penalmente codeste Amministrazioni Comunali. In ogni caso di mancato adeguamento al disposto di Legge questo Ispettorato pur con rammarico deve evidenziare quanto specificatamente espresso dall’art. 45 del CdS ai commi 2, 3, 4 e 7. DEMANDA al Comando Carabinieri, alla Polizia Stradale la verifica necessaria ed a segnalare l’avvenuto adempimento o le eventuali inadempienze.”.

 

 

Inoltre:

 

- lettera prot. 4567/Divisione Area Tecnica 1/67, datata 5 marzo 1997, dell’Ispettorato Generale Circolazione e Sicurezza Stradale/Ministero Lavori Pubblici di Roma ove si ribadisce che a norma del 1° comma dell’art. 2 del Nuovo Codice della Strada, per “strada” s’intende l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali, pertanto, non è la proprietà l’elemento caratterizzante di una strada in quanto tale, bensì l’uso pubblico, anche di fatto, dell’area aperta alla circolazione. Riguardo alle barriere artificiali poste a due metri dal suolo per impedire l’accesso d’alcuni veicoli, la responsabilità per il verificarsi d’eventuali inconvenienti od incidenti, riconducibili alla presenza di ostacoli artificiosamente realizzati, ricade sull’amministrazione comunale. Alla luce di quanto scritto, in caso di incidente con morti e/o feriti a causa della installazione di dette sbarre sarà inviata istanza / denuncia alla Procura della Repubblica chiedendo di accertare l'esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell'ente proprietario e l'eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti (Cassazione civile, Sezione III, 6 aprile 1982, n. 2131).

 

- il Ministero dei Lavori Pubblici - Gazzetta Ufficiale 301 del 28.12.2000 – con la Direttiva 24 ottobre 2000 – ricorda al punto 5.1 che gli impieghi non corretti della segnaletica stradale ed il relativo vizio dei provvedimenti, specialmente nel caso delle limitazioni alla circolazione stradale delle autocaravan;

 

- la Sentenza n. 32773, depositata il 3 settembre 2001, della Terza Sessione Penale della Corte di Cassazione ricorda che il tenore letterale dell’art. 24 della legge 104/92 non lascia dubbi sulla responsabilità penale di progettare e costruire con barriere che impediscono l’accesso ai disabili nonché impedire o limitare la circolazione ai veicoli preposti agli interventi di emergenza quali ambulanze, veicoli dei Vigili del Fuoco, veicoli della Protezione Civile, ecc….

 

 

(Fonte Coordinamento Nazionale Camperisti)