L' 11° GIORNO ( 09/08/2005 )

Iniziamo la giornata con 15 € a persona per il biglietto d'entrata ma speriamo non doverle rimpiangere!
La visita dell'acquario è lunga e ci passiamo gran parte della mattinata. Secondo noi è inferiore a quello di Genova ma meritevole ugualmente di considerazione. Oltre alla visita delle innumerevoli specie di pesci e crostacei, si svolgono dimostrazioni e curiosità sui misteri del mare, sulle maree, sull'atmosfera, sui cambiamenti di temperatura, con tutte le conseguenze e le informazioni in merito. Inoltre c'è un forum con dei filmati, delle postazioni internet e molto altro ancora. Appena conclusa la visita approfittiamo del bel parcheggio dove siamo accampati ( con tanto di cunei e piedini; cosa che qui in Francia faremo spesso ) per pranzare e riposarci.

Oceanopolis, l'acquario di Brest

Dopo un po' si riparte. Nell'immediata periferia della città, sul golfo, ci fermiamo a Douglas. E' un piccolo abitato al fondo della rada di Brest dove si può ammirare Plougastel-Daoulas, un calvario di ben 180 figure. Dopo aver fotografato il tutto partiamo in direzione Cap de la chevre per ammirare un po' di panorama costiero, e lungo la strada ammiriamo due bei posti turistici, Crozon ( la penisola a forma di croce coperta di erica e ginestre; gran paesaggio selvaggio ) e Morgat ( dove si possono visitare, con la bassa marea, le grotte sotto le falesie formate dall'erosione avvenuta nei secoli ). Passiamo poi a Camaret per così raggiungere Pointe de Penhir che è veramente veramente molto bello. Si scoprono i veri paesaggi e la vera natura. Parola nostra.
Poi però, fidandoci delle indicazioni del luogo e presi da questi bei paesaggi, seguiamo le indicazioni per raggiungere Pointe des Espagnols dove si dovrebbe godere di una straordinaria vista sul canale , il golfo e la città di Brest. Non ci andate assolutamente! Ricordate.

le brughiere, le rocce ed i panorami di Pointe de Penhir

Strada stretta e piena di buche con sali e scendi per una ventina di km ( solo andata ), per poi vedere il nulla e rimanere quasi senza gasolio. Un deserto. Riusciamo a ritornare e fare rifornimento tirando un sospiro di sollievo.

Km effettuati fino a qui 74.327
Km parziali 697
Gasolio € 1,020
Spesa € 59,00
Litri 57,88

Proprio dopo questo stress ci vorrebbe qualcosa di veramente rilassante. Ed eccoci arrivare a Locronan, un paesino di 796 abitanti a cui pensavamo nessuno potesse dare fiducia. Appena arriviamo il centro era chiuso al traffico ed i camper erano sistemati su un apposito parcheggio ( gratuito, dove ceniamo, dormiamo e ci rilassiamo in assoluta libertà ) a ridosso del limite di accesso ed in prossimità del centro. L'aria era tranquilla ed i camper erano in molti e molti continuavano ad arrivare. Così , curiosi, andiamo subito a fare un giro e……. il tempo sembra essersi fermato. Il più bel paese bretone che ho visto. In giro pochissima gente, i negozi di artigiani, i restauratori, e clima assolutamente cordiale e coinvolgente. Troviamo qui una pasticceria che emana un profumo inebriante ed avvolge completamente la strada. Entriamo e comperiamo le tradizionali gallette bretoni, una schiacciatina di nocciole ed una meringa gigante.

un tuffo nel passato tra le vie di Locronan

Nel rientrare al camper notiamo piacevolmente che le uniche persone in giro sono i camperisti che sembrano i primi esploratori di un paese sconosciuto. Col passare dei minuti l'atmosfera si fa sempre più magica e mentre il sole scende le case si colorano, le lanterne si accendono e tutto è così surreale da sembrare finto. Qui inizio a pensare come poter descrivere e trasmettere queste emozioni e questi posti proprio come stò facendo ora seduto davanti ad un computer, dopo aver vissuto così una vacanza che sembra indescrivibile! Nel consumare la cena non possiamo fare a meno di assaggiare le mitiche gallette che sono di una bontà unica, e dopo il caffè torniamo a fare un giro come se la stanchezza accumulata fosse ormai un vecchio ricordo.