IL 14° GIORNO ( 12/08/2005 )

Il risveglio è spettacolare!
Soltanto il rumore del vento tra le piante e gli uccelli che cantano nel fresco mattino. Facciamo tutto con calma e relax e partiamo verso le 11:00 sempre in direzione sud.
Si arriva dopo un po' a Vannes. Le antiche mura ed i bastioni costituiscono uno dei complessi fortificati più interessanti di Francia. Numerose e ben conservate le case a graticcio con tetti in ardesia dai colori splendenti, lavatoi del XIX sec. e molti fiori. Facciamo un bel giro per il centro e capiamo che è la prima città al livello di Rouen, è ci colpisce molto! Andiamo alla ricerca di un famoso lavatoio che viene sempre raffigurato nelle cartoline della città ( le cartoline sono sempre preziose nell'indicare i posti più caratteristici e di maggior attrazione ), e delle vie più caratteristiche. Assaggiamo come sempre le baguettes, qualche dolce, e delle simpatiche strisce di pane sottili al formaggio o spek che sono le specialità di qualche antico forno del centro. Visitiamo il porto, i giardini, e facciamo un giro per i negozi e le vie del centro. Consigliamo a tutti di passare per questa città.
Guardate qui sotto qualcosa!

il centro di Vannes i giardini da favola il tipico lavatoio del XIX sec.

Ripartiamo senza fretta per quello che dovrebbe essere il nostro ultimo giorno di mare, percorrendo un'altra penisola e fermandoci per caso a Guerande, da cui la penisola prende il nome. Una cittadina fortificata ( come sovente ci capita in questi giorni ), che però è ancora racchiusa tra le sue mura ricche di torrette e bagnata da un fossetto pieno d'acqua che ne delimita la parte vecchia. E' carina ed, se non ricordo male, anche la prima di questo genere. Mentre passeggiamo romantici mano nella mano, fervono tutt'intorno i preparativi e gli allestimenti dei palchi che accolgono le tipiche serate di balli e di musica caratteristiche dell'estate. Siamo tentati di fermarci qui, meta piacevole e carina dove oltretutto c'è anche un area attrezzata per camper, ma…... Come ormai avrete capito siamo ripartiti. Altro aspetto caratteristico di questa penisola è la vendita al dettaglio sulla strada del prodotto di cui è principale produttrice la zona, il sale. Nel tratto di strada che stiamo percorrendo, infinite saline ci accompagnano fino alla punta con un paesaggio inusuale, dove i contadini lavorano incuranti dei turisti e dei giorni di festa. Lo estraggono ancora a mano dalle pozze un po' maleodoranti e lo vendono in confezioni varie.

Arriviamo alla punta più a ovest della penisola, Le Crosic. Un simpatico paese di mare dove dovrebbe esserci ancora come specialità il pesce. Scendiamo e facciamo un giro. Ben ordinato e floreale ( all'entrata di ogni città o paese in Francia, un cartello con scritto Ville Fleure indica in che grado di città floreale è classificata; vanno da 1 a 4 fiori in base alla presenza, la quantità e soprattutto lo stato di conservazione di essi ) e cerchiamo la prima pescheria aperta per comperare un po' di mules. Sul porto invece la gente aspetta ordinata l'arrivo delle barche pescherecci che vendono direttamente al pubblico appena rientrano dal mare. Sul molo corrispondente ogni pescatore ha già affissa la tabella dei prezzi ed il prodotto che vende, quindi il cliente aspetta direttamente dove trova il prodotto desiderato al miglior prezzo. Semplice esempio di libero Commercio.

Iniziamo a ritornare verso San Nazaire passando però per curiosità a La Baule che si dice sia uno dei centri balneari più eleganti e rinomati della costa atlantica. L'aspetto caratterizzante è la somiglianza alle nostre località balneari. Ci sono due strade parallele divise da palazzi ed alberghi , una che passa lungo mare e l'altra che passa poco più all'interno. Una volta arrivati sul lungo mare, tra le strisce pedonali ed i semafori, non si cammina assolutamente! Mai visto una spiaggia dorata così lunga, sono veramente km e km, però in giro non ci sono camper ed il traffico non ci piace per niente come già sapevamo prima di arrivare.

il porto di Le Crosic i mulini a vento

Tolta la curiosità ritorniamo sulla strada del ritorno ed arriviamo a Saint-Nazaire. Usata come avanporto della più grande Nantes è situata sulle due sponde dell'estuario della loira. Non è tanto semplice trovare un posto dove fermarsi!
Qui vogliamo passare la notte per visitare all'indomani le basi di sommergibili ( dove si può visitare anche l'interno ), e la duna di sabbia più alta d'Europa ( ad Arcachon ). Dopo un po' che giriamo, chiediamo informazione all'ufficio per il turismo per poter parcheggiare in camper. Ci informa che nonostante la grandezza della città, non c'è nessun posto in particolare per la sosta camper. Ci indica vagamente qualche area dove poter passare la notte e già il posto ci delude un pò!
Dopo poco troviamo una decina di camper in sosta in uno sterrato a bordo dell'oceano, che si è dimostrato un posto davvero romantico. Ci fermiamo e prepariamo la cena per tre, io, Silvia ed uno splendido tramonto. Dopo cena facciamo un giro per capire se questo posto è cosi povero di turisti e di attrazioni come ci è sembrato nel pomeriggio. La desolazione completa. Un ora di camminata lungo mare senza incontrare nessuno! Che delusione.
Sono 64.000 abitanti nascosti che il 12 Agosto non so cosa stiano facendo.
Allora ritorniamo in camper dopo aver smaltito solo in parte i 2 kg di mules che ci eravamo divisi per cena ed andiamo a dormire in assoluta tranquillità al bordo dell'oceano.