IL 9° GIORNO ( 07/08/2005 )

Iniziamo la visita a Dinan in una tipica e fresca mattinata bretone, salendo con 2 € a persona sulla cima dell'orologio completamente in legno del 1498 che mostra il panorama di tutto il paese diviso in due parti. Una parte più alta circondata da grandi mura duecentesche che dai 75 m di altezza domina la parte più bassa adagiata sul fiume Race da cui prende il nome il caratteristico porto. Continuiamo a girare a piedi percorrendo gran parte delle mura circostanti ed in fine visitiamo anche l'abbazia ( chiusa per restauro all'interno ). Appena pranzato decidiamo di tornare a fare un giro sulla costa. Passando in camper tra i paesi bretoni, facciamo caso a quanto sia facile spostarsi qui dove la circolazione è ordinata e precisa e dove ogni paese offre indicazioni per i servizi camper. Arriviamo in questa punta della regione costeggiando il mare e notando l'incredibile colore dei massi di granito che emergono dalla brughiera o precipitano nel mare. Questo tratto di costa è chiamato Cote de Granit Rose.
Il primo paese su questo litorale è Perros-Guirec, un gran bel paesino sull'oceano, un bel porto, paesaggi unici e ricchi di spiagge con sabbia fine; poi incontiamo Ploumanac'h conosciuta per le case e le rocce dalle forme bizzarre, tutto rigorosamente in granito rosa; ed infine Tregastel, altro bel posto accogliente che sommato agli altri due merita sicuramente adeguata considerazione.

i panorami i massi di granito rosa le spiagge di sabbia fine

Per l'ora di pranzo facciamo una sosta nel parcheggio sottostante alla collina dei templari, siamo a Lannion, che per la digestione ci porta ad affrontare i 155 scalini che ci separano dalla chiesa di Brelèvènez, che devo dire mi è piaciuta molto. Per la sera arriviamo a Morlaix, consigliataci come città tipica con le particolarissime case a lanterna dei ricchi borghesi, molto tranquilla e meritevole di considerazione. Posto che a noi non è assolutamente piaciuto! Le particolari case a lanterna non ci sono più, lo stato di conservazione delle case e del paese in generale ci ricorda quello italiano, sporco e confusionale. Facciamo un giro prima di cenare e decidiamo di non uscire neanche per una passeggiata notturna. La cosa positiva è stata la sosta gratuita per la notte, comprensiva di carico e scarico, insieme ad altri malcapitati visitatori di quel posto nel parcheggio del supermercato intermarchè.