{"id":3593,"date":"2010-04-12T11:34:40","date_gmt":"2010-04-12T10:34:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/?p=3593"},"modified":"2010-11-03T16:00:06","modified_gmt":"2010-11-03T14:00:06","slug":"acquistare-un-profilato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/","title":{"rendered":"Acquistare un profilato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Analisi, riflessioni, suggerimenti su cosa controllare prima dell\u2019acquisto di un veicolo profilato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a rel=\"attachment wp-att-3120\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/head\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3120  aligncenter\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/head.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/head.jpg 500w, https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/head-300x157.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Chiamati profilati, in assonanza con il termine francese \u201cprofil\u00e9\u201d, o semintegrali, in ossequio al tedesco \u201cTeilintegrierter\u201d, hanno cominciato a diffondersi alla fine degli anni Ottanta in Francia, specie nelle regioni battute dal Mistral. Nati come autocaravan privati dalla mansarda, hanno saputo evolversi in direzioni e diramazioni diverse, assumendo non solo una propria fisionomia ma dando origine a diverse micro tipologie interessanti e piuttosto diffuse nel mercato di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_3067\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3067\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/ducato-2\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3067\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3067\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/ducato1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3067\" class=\"wp-caption-text\">Fiat Ducato 35L 130MJ telaio CCS, 2006<\/p><\/div>\n<p>L\u2019assemblaggio della scocca avviene a partire da un autotelaio cabinato. Si tratta, quindi, di una meccanica di base che conserva la cabina in lamiera d\u2019acciaio e tutte le relative caratteristiche di solidit\u00e0, robustezza e praticit\u00e0. Troviamo, quindi, scocca ad assorbimento d\u2019urto con parti deformabili, barre antintrusione, accessibilit\u00e0 del motore e dei posti nell\u2019abitacolo originale. Tutto ci\u00f2, che ha evidenti implicazioni in termini di sicurezza passiva, reperibilit\u00e0 e prezzo dei ricambi e semplicit\u00e0 di allestimento, a tutto vantaggio dell\u2019utilizzatore e dell\u2019allestitore. Per contro, la cabina originale, essendo in lamiera di acciaio, non \u00e8 coibentata, quindi in caso di utilizzo del veicolo durante la stagione fredda \u00e8 bene provvedere a verificare che il riscaldamento in questa zona sia particolarmente efficace e, magari, apporre sulla stessa una copertura coibentante a pi\u00f9 strati in modo da ridurre dispersioni di calore e condensa.<\/p>\n<div id=\"attachment_3070\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3070\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/costruzione\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3070\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3070 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/costruzione.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3070\" class=\"wp-caption-text\">La catena di montaggio di Moov\u00e9o, La Limouzini\u00e8re, 2009<\/p><\/div>\n<p>Il 90% dei profilati utilizza una scocca sandwich: come dice la parola, si tratta di un insieme frutto di pi\u00f9 elementi tra cui un rivestimento esterno, in alluminio o vetroresina, uno strato di isolante (polistirolo, styropor, styrofoam o rtm), un rivestimento interno (in legno, ma anche in alluminio o vetroresina). Pareti piuttosto semplici di concezione, ma in grado di offrire adeguata protezione alla cellula abitativa e ai propri occupanti. Molto pi\u00f9 delicata e complessa, invece, \u00e8 la realizzazione del cupolino di raccordo tra cabina e cellula sandwich, l\u2019elemento cardine dell\u2019areodinamicit\u00e0 frontale dell\u2019insieme ma anche colui che unisce due parti assai differenziate per robustezza, struttura e capacit\u00e0 torsionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_3093\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3093\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/therry\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3093\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3093 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/therry.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3093\" class=\"wp-caption-text\">Cupolino stampato in ABS del Giottiline Therry T35, 2008<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3079\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3079\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/dsc_0453\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3079\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3079  \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/DSC_0453.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3079\" class=\"wp-caption-text\">Il doppio SunRoof del Dethleffs Globeline su Mercedes-Benz Sprinter, 2009<\/p><\/div>\n<p>Sui veicoli di primo prezzo, le calate di raccordo con la cabina e il cupolino sono generalmente realizzati in ABS. Gli stampi, sovente giuntati tramite sigillanti butilici, sono avvitati e sigillati alle strutture portanti e hanno, quindi, una funzione prettamente estetica. La coibentazione, molto spesso, \u00e8 affidata a una guaina neoprenica autoadesiva o, a volte, al classico telo a 7 strati gi\u00e0 impiegato per la realizzazione di oscuranti termici per la cabina di guida. L\u2019interno del cupolino, a seconda del veicolo, pu\u00f2 essere realizzato tramite un sottile pannello in multistrato rifinito con melaminico con tinta in linea con il tetto o il mobilio (nelle versioni pi\u00f9 economiche), o con un controstampo interno in abs di natura e fattura automobilistica per congiungere idealmente gli spazi automotive della sottostante cabina di guida. I<a rel=\"attachment wp-att-3073\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/sunroof\/\"><\/a>n pi\u00f9, un numero crescente di realizzazioni conta, ormai, sul sun-roof incorporato. Il maxi obl\u00f2 panoramico, introdotto da Knaus con il Sun-Ti nel 2003 e da allora diffusosi presso quasi tutti i produttori, pu\u00f2 essere in vetro temperato, in linea con analoghe realizzazioni automobilistiche (ad esempio Citroen e Smart), oppure a doppia lastra di metacrilato con cuscino d\u2019aria interposto al fine di favorire la coibentazione. Spesso apribile di qualche centimetro per favorire l\u2019aerazione, dispone solitamente di un adeguato oscurante plissettato utile per evitare i raggi solari perpendicolari quando non desiderati. Inutile negarlo, per quanto panoramico e luminoso un interno possa risultare, il sun roof \u00e8 per\u00f2 un punto particolarmente delicato, per robustezza e coibentazione, in un\u2019area che, data la gi\u00e0 citata cabina di guida non coibentata, \u00e8 spesso quella pi\u00f9 soggetta ai ponti termici.<\/p>\n<div id=\"attachment_3102\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3102\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/cupola\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3102\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3102 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/cupola.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3102\" class=\"wp-caption-text\">I cupolini stampati in vetroresina dei Challenger Mageo, 2010<\/p><\/div>\n<p>Spesso, su veicoli di levatura maggiore, il cupolino in ABS \u00e8 sostituito da omologhi in vetroresina: si tratta di una soluzione tecnicamente pi\u00f9 valida, meno soggetta a dilatazioni termiche, pi\u00f9 resistente e facilmente riparabile in caso di necessit\u00e0, ma ovviamente pi\u00f9 onerosa.<\/p>\n<p>Ultima soluzione, pi\u00f9 onerosa e destinata a veicoli di grande levatura, la costruzione di un insieme cupolino\/calate stampato in vetroresina monoblocco a doppio strato coibentato con poliuretano e termanto a seconda che si tratti di zone piane o curve. Si tratta, come \u00e8 facile intuire, di una soluzione pi\u00f9 onerosa, del tutto assimilabile per tecnologia e complessit\u00e0, alla realizzazione di una parte di una monoscocca in resina. Come \u00e8 facile intuire, per\u00f2, una soluzione di questo tipo garantisce le migliori performance di rigidit\u00e0 strutturale, coibentazione e solidit\u00e0, ma ha, ovviamente, un peso maggiore. L\u2019interno, in questo caso, \u00e8 o abbinato a uno stampo in abs, o rifinito all\u2019interno tramite un feltro o un\u2019imbottitura in tessuto.<\/p>\n<div id=\"attachment_3090\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3090\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/fendt\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3090\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3090  \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/fendt.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3090\" class=\"wp-caption-text\">Il cupolino monoblocco in resina del Fendt Mobile T, 2009<\/p><\/div>\n<p>Attenzione, quindi, quando si valuta l\u2019acquisto di un semintegrale, a verificare con cura e scrupolo questa delicata zona. Osserviamo, preliminarmente, il veicolo dall\u2019esterno, avendo cura di verificare la qualit\u00e0 e la precisione degli accoppiamenti tra cabina, cellula e raccordi e le sigillature tra gli stessi. Inutile dirlo, non vi devono essere smagliature o rigonfiamenti nei tratti sigillati, segno di un ipotetico \u201clavoro\u201d da parte degli elementi e quindi di torsioni in atto, sia ben pi\u00f9 pericolose crepe, possibili data la natura dei rivestimenti (specie se in abs) e non sempre riparabili correttamente se non con la sostituzione del pezzo interessato dal difetto. Poich\u00e9 le pareti laterali che allargano la scocca rispetto alla cabina sono generalmente in legno e sono fissate tramite angolari alla carrozzeria in lamiera di acciaio, \u00e8 bene controllare che il successivo carter in abs o vtr che ne ingentilisce le forme sia stato adeguatamente sigillato anche nelle esposte parti basse laterali. Da controllare, anche, la possibile presenta di una presa d\u2019aria di sicurezza che pu\u00f2 essere piazzata proprio in quella zona. Il cupolino, invece, si pu\u00f2 controllare bene sia dall\u2019interno che dall\u2019esterno. Saliti a bordo del veicolo, osserviamo come il raccordo tra tetto e cabina sia stato ricoperto all\u2019interno.<\/p>\n<div id=\"attachment_3101\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3101\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/cupolino\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3101\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3101 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/cupolino.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3101\" class=\"wp-caption-text\">L&#39;integrazione cabina\/abitacolo del Giottiline Therry T35, 2008<\/p><\/div>\n<p>Verifichiamo la solidit\u00e0 del rivestimento interno, applicando una leggera spinta a mano verso l\u2019alto e facendo attenzione sia alla resistenza che il cupolino offre, sia alla presenza di eventuali scricchiolii. Se il veicolo \u00e8 dotato di armadietti o stipetti, apriamoli e, tramite una sorgente luminosa, controlliamo il grado di rifinitura interna sia della volta e dei laterali, sia del fondo. Si tratta di un punto cruciale ma poco controllato, quindi prestiamogli tutte le attenzioni del caso. Il fondo dei vani, infatti, poggia spesso su ci\u00f2 che rimane dei lamierati del tetto della cabina originale: a volte \u00e8 costituito da un semplice multistrato sagomato ad hoc e poi rifinito con un linoleum. Controlliamo che tutti questi elementi siano ben saldi, cos\u00ec come che vi sia una adeguata coibentazione. Non si dovrebbe, infatti, essere in presenza di materiali plastici grezzi o vetroresina a vista: significherebbe, con molta probabilit\u00e0, che la coibentazione non \u00e8 presente. Accade spesso, invece, che l\u2019interno abbia incollato un rivestimento gommoso a fungere da isolante termoacustico: non \u00e8 forse la soluzione pi\u00f9 efficace, ma \u00e8 un primo segno di attenzione da parte dell\u2019allestitore. Un ultimo sguardo \u00e8 da dedicare alla giuntura superiore rispetto al tetto e, lateralmente, ai cantonali perimetrali: si tratta di una zona importantissima al fine dell\u2019impermeabilit\u00e0 del veicolo e, proprio per questo, delicata. Attenzione, quindi, a viti, profili coprivite e canaline.<\/p>\n<div id=\"attachment_3076\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3076\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/dethleffs\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3076\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3076 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/dethleffs.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3076\" class=\"wp-caption-text\">Convettori del riscaldamento Alde in cabina di guida, Dethleffs Esprit T7870, 2009<\/p><\/div>\n<p>I profilati attuali utilizzano, tutti, la cabina di guida. Questa \u00e8 parte integrante dell\u2019abitacolo, e deve offrire quindi lo stesso grado di comfort. Controlliamo pertanto che le poltrone girevoli siano comode e facili da approntare per la sosta e per il viaggio, che presentino le fodere coordinate con la tappezzeria interna, a suggellare una migliore unione tra i due ambienti, che il dislivello tra cabina e abitacolo non sia tale da inficiare la raggiungibilit\u00e0 del tavolo del living da parte degli occupanti della cabina e del living. Poich\u00e9 la parte anteriore non \u00e8 coibentata, \u00e8 bene che sia adeguatamente riscaldata: verifichiamo, quindi, non solo la presenza, ma la reale portata di aria offerta dall\u2019impianto di riscaldamento del veicolo e destinata a questa zona. Nei profilati con riscaldamento a convettori, la faccenda \u00e8 un poco pi\u00f9 delicata e i costruttori vi pongono rimedio in due modi: o installando un booster ventilato sotto ai sedili, soluzione efficace ma, alla lunga, un po\u2019 fastidiosa per gli occupanti degli stessi, o realizzando un prezioso lavoro di canalizzazione di convettori negli anfratti (scalini laterali, cruscotto e retro cabina) in modo che questi possano cedere calore nelle zone pi\u00f9 delicate e soggette al freddo, tamponando sul nascere gli inevitabili spifferi.<\/p>\n<div id=\"attachment_3098\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3098\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/separazione\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3098\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3098 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/separazione.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3098\" class=\"wp-caption-text\">Tenda di separazione a giro, Giottiline Therry T35, 2008<\/p><\/div>\n<p>Sempre legata al comfort anteriore \u00e8 la questione privacy: la soluzione ottimale, e oggi pi\u00f9 praticata, \u00e8 quella di adottare oscuranti plissettati a scorrimento orizzontale per parabrezza e cristalli anteriori. Pi\u00f9 pratici e meno ingombranti di una tenda, sono per\u00f2 delicati e forniscono solo una protezione dal sole e dagli sguardi, ma non un isolamento termico. Per questo, come detto, \u00e8 meglio rivolgersi a cappotti e coperture integrali coibentanti.<\/p>\n<p>Sempre a proposito di oscuranti, controlliamo la consistenza e la facilit\u00e0 di guida di quelli del sunroof, ovviamente se presente. Va prestata particolare attenzione a questo elemento poich\u00e9 \u00e8 spesso posizionato in curva e risulta quindi centinato, con una conduzione laterale degli oscuranti delicata. Allo stesso tempo, se l\u2019obl\u00f2 \u00e8 apribile, verifichiamo che il sistema di chiusura e di mantenimento sia efficace e raggiungibile e che, oltre all\u2019oscurante, sia presente la zanzariera, utile non solo contro gli insetti ma per smorzare l\u2019ingresso del sole quando questo si trova perpendicolarmente sul veicolo senza rinunciare completamente alla luminosit\u00e0 da questo fornita.<\/p>\n<div id=\"attachment_3084\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3084\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/globeline\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3084\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3084 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/globeline.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3084\" class=\"wp-caption-text\">Visuale dai posti posteriori, Dethleffs Globeline, 2009<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3087\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3087\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/livingacc\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3087\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3087 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/livingacc.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3087\" class=\"wp-caption-text\">Living anteriore integrato alla cabina, Dethleffs Globeline, 2009<\/p><\/div>\n<p>Controlliamo l\u2019accessibilit\u00e0 ai posti anteriori: partiamo dal presupposto che su un profilato, esattamente come su un integrale e un mansardato con cabina tagliata, deve essere possibile arrivare alla guida in posizione verticale. Il Ducato, meccanica pi\u00f9 gettonata, ha un\u2019altezza cabina di 153 cm, mentre la larghezza tra i braccioli delle poltrone non \u00e8 mai inferiore ai 32 cm. Valutiamo il tutto sia con le poltrone in posizione viaggio sia in posizione sosta, quando queste sono rigirate. Sempre in questa occasione controlliamo l\u2019illuminazione a servizio della cabina in sosta, escludendo completamente quella della meccanica di base, e la raggiungibilit\u00e0 del tavolo. Solitamente pi\u00f9 problematica che sugli integrali per via del restringimento anteriore, deve essere comunque buona per entrambe le poltrone. Per servire quella di destra, e il divanetto laterale (se presente), \u00e8 spesso in dotazione un sistema di ampliamento per la superficie del tavolo. Ve ne sono di diversi tipi: a libro, a scorrimento, a scomparsa tra i due lembi del tavolo. L\u2019importante \u00e8 che il tavolo risulti stabile e raggiungibile da parte di tutti i posti a disposizione, in modo che nessun occupante sia costretto a mangiare seduto in punta al proprio sedile. Controlliamo i meccanismi di traslazione del tavolo e il necessario sistema di arresto in marcia: ci\u00f2 per evitare che, alla prima frenata, il tavolo possa scorrere incontrollato colpendo qualcosa o qualcuno. Altro aspetto importante, verifichiamo l\u2019altezza delle sedute rispetto al piano e conseguentemente lo spazio a disposizione delle gambe.<\/p>\n<div id=\"attachment_3107\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3107\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/letto\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3107\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3107\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/letto.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3107\" class=\"wp-caption-text\">Living anteriore trasformato a letto, Challenger Genesis 36, 2010<\/p><\/div>\n<p>Sediamoci ai posti posteriori e proviamo ad allacciare le cinture di sicurezza, in modo da capire se siano sufficientemente comode. Le sedute, sempre pi\u00f9 ergonomiche, hanno migliorato il comfort: controlliamo, per\u00f2, che l\u2019ergonomia delle stesse non sia andata a scapito della facilit\u00e0 di trasformazione giorno\/notte del living. Proviamo, quindi, ad abbassare il tavolo e a creare il letto matrimoniale. Sovente \u00e8 necessario un cuscino aggiuntivo, per cui pensiamo anche a una possibile sistemazione per questo elemento quando non utilizzato. Controlliamo la comodit\u00e0 del letto e la complanarit\u00e0 della superficie disponibile oltre che, naturalmente, le dimensioni. La lunghezza non \u00e8 mai un problema in presenza di un living trasversale: qualche problema lo si pu\u00f2 avere dalla larghezza, che varia in funzione dell\u2019estensione del divano di destra. Allo stesso modo, rimontando il living in versione giorno, controlliamo lo spazio disponibile per lo stivaggio nelle cassapanche e proviamo a scomporre il divanetto di sinistra, se presente, per fare posto al quarto passeggero. Controlliamo, quindi, la presenza di pareti anticondensa a protezione dei cuscini e di adeguate aerazioni nei pensili superiori e nelle cassapanche inferiori: aumenteranno la diffusione del calore, combattendo l\u2019umidit\u00e0 in eccesso a tutto vantaggio del benessere.<\/p>\n<div id=\"attachment_3110\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3110\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/basculante\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3110\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3110\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/basculante.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3110\" class=\"wp-caption-text\">Letto basculante trasversale, Rapido 773FF, 2010<\/p><\/div>\n<p>Veniamo, ora, all\u2019elemento pi\u00f9 gettonato del momento: il letto basculante. Ancora prima di controllarne le dimensioni, accertiamoci dell\u2019altezza utile che rimane al di sotto dello stesso a disposizione del living. Prendiamo quattro riferimenti in modo da avere tutti i parametri a disposizione.<\/p>\n<ul>\n<li>Misuriamo l\u2019altezza tra pavimento e cielo inferiore del letto. Il valore, di almeno 170\/180 cm, \u00e8 importante, poich\u00e9 significa che permette a persone di media statura di transitare da e verso la cabina senza doversi inchinare<\/li>\n<\/ul>\n<p>Abbassiamo il letto e verifichiamo<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019altezza da terra del letto e il cielo disponibile per lo stesso (distanza materasso\/soffitto).<\/li>\n<li>L\u2019altezza tra livello delle sedute, e quindi del living sottostante, e sottobasculante<\/li>\n<li>L\u2019altezza tra livello delle sedute e il punto pi\u00f9 basso del basculante (spesso gli armadi laterali che scendono con il letto).<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"attachment_3111\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3111\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/dsc_0147\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3111\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3111\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/DSC_0147.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3111\" class=\"wp-caption-text\">Letto basculante trasversale, Rapido 773FF, 2010<\/p><\/div>\n<p>Una volta in possesso di queste misure possiamo fare alcune considerazioni: il letto basculante, infatti, nel 90% dei casi non aggiunge due posti letto, ma sostituisce la trasformazione del living permettendo di svilupparlo in modo pi\u00f9 ergonomico e appariscente non avendo da pensare agli incastri tra cuscini. I due letti matrimoniali \u201ca castello\u201d che si vengono quindi a creare, sono sfruttabili in maniera diversa. Quello superiore, basculante, \u00e8 il principale, offre spesso dimensioni regolari in altezza e larghezza, con materasso unico, rete a doghe e tenda di separazione. Quello inferiore, invece, \u00e8 da usare per le emergenze, facendo il conto che l\u2019altezza tra materassi e pensili inferiori \u00e8 sovente anche si soli 30 cm e la distanza utile tra i pensili di destra e sinistra raramente arriva a 170 cm. Questa prova, per\u00f2, serve anche a capire se il living possa essere parzialmente utilizzato con basculante abbassato (cosa rara), se sia necessario rimuoverne gli schienali per abbassare il letto superiore (cosa che quasi sempre accade), se sia possibile con il letto in posizione notte raggiungere ancora la cabina di guida.<\/p>\n<div id=\"attachment_3116\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3116\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/dsc_0150\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3116\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3116\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/DSC_0150.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3116\" class=\"wp-caption-text\">Accessibilit\u00e0 al letto basculante, Pilote Aventura P716LPA, 2010<\/p><\/div>\n<p>Si tratta, evidentemente, di valutazioni personali che variano da veicolo a veicolo e secondo le esigenze di chi osserva. Del letto superiore, inoltre, sono da controllare la presenza di rete a doghe e la qualit\u00e0 dei materassi, la presenza di adeguate aerazioni (obl\u00f2), di punti luce e di portaoggetti a servizio degli occupanti. Verifichiamo l\u2019accesso, spesso servito da una scala, e la fruibilit\u00e0 interna del veicolo con letto abbassato: non \u00e8 infrequente, infatti, che il letto occupi, parzialmente o meno, la porta di ingresso, limitando la possibilit\u00e0 di uscire o entrare dal camper.<\/p>\n<p>La movimentazione del letto pu\u00f2 essere manuale o elettrica: nel primo caso controlliamo la robustezza del meccanismo e il sistema di ritenuta a soffitto, nel secondo attenzione agli assorbimenti, piuttosto consistenti almeno durante la risalita.<\/p>\n<p>Una volta individuato un modello con una disposizione confacente alle proprie esigenze, sarebbe buona cosa poter effettuare un breve test-drive del veicolo al fine di controllarne il comportamento dinamico e la silenziosit\u00e0 in marcia. Non \u00e8 infrequente, infatti, notare cigolii pi\u00f9 o meno fastidiosi provenienti dal cupolino e dal letto basculante.<\/p>\n<div id=\"attachment_3125\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a rel=\"attachment wp-att-3125\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/lettook\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3125\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3125\" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/lettoOK.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3125\" class=\"wp-caption-text\">Letto basculante longitudinale, Wingamm Oasi 610, 2010<\/p><\/div>\n<p>Se invece, il letto basculante \u00e8 di tipo tradizionale, cio\u00e8 disposto longitudinalmente, le considerazioni da fare sono leggermente diverse. Come per la versione trasversale, occorre valutare l\u2019altezza inferiore e quella superiore, ma ci\u00f2 non basta: \u00e8 necessario, infatti, controllare con cura la posizione del letto una volta abbassato poich\u00e9 spesso e volentieri scende in cabina di guida a stretto contatto con il parabrezza. Un letto di questo tipo, in grado di piegarsi a ginocchio al fine di sfruttare la forma interna del profilo anteriore, presenta solitamente un materasso diviso proprio nella zona della piega: valutiamone, quindi, la comodit\u00e0 non avendo paura di provarlo personalmente!<\/p>\n<p>Sempre una volta sul letto, controlliamo la stabilit\u00e0 laterale e la tendenza della struttura a effettuare fastidiose oscillazioni. Verifichiamo da che parte il costruttore ha previsto di posizionare la testa, l\u2019efficacia dell\u2019aerazione e del riscaldamento. I letti basculanti longitudinali, rispetto agli omologhi trasversali, hanno sovente armadietti laterali di maggiore capacit\u00e0 non posizionati sotto al letto ma ai lati dello stesso, solidarizzati alle pareti. Accertiamoci, solo, che i meccanismi di apertura risultino efficacemente fruibili sia a letto alzato che abbassato. Controlliamo, inoltre, ci\u00f2 che rimane agibile del camper una volta che il basculante \u00e8 in posizione notte.<\/p>\n<div id=\"attachment_3117\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a rel=\"attachment wp-att-3117\" href=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/2010\/04\/12\/acquistare-un-profilato\/dsc_0454\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3117\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3117 \" src=\"https:\/\/www.camperonline.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/DSC_0454.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3117\" class=\"wp-caption-text\">Il profilo areodinamico del Pilote Reference Premium P734LCR, 2010<\/p><\/div>\n<p>Valutiamo, infine, il comportamento stradale del veicolo. I profilati sono, infatti, i veicoli ricreazionali pi\u00f9 prestazionali poich\u00e9 associano generalmente meccaniche potenti a un profilo anteriore piuttosto aerodinamico. Spesso associati a telai ribassati, vantano generalmente altezze complessive non superiori a 270 cm. Valutiamo, pertanto, l\u2019altezza da terra del veicolo sia negli angoli di dosso sia soprattutto nell\u2019angolo di uscita posteriore, in modo da non avere problemi nei cambi di pendenza tipici degli imbarchi sui traghetti. Misuriamo l\u2019altezza da terra del piano di calpestio e la conseguente altezza massima interna, in ogni parte del veicolo, compreso, naturalmente, il living anteriore se in presenza del basculante. Controlliamo lo sbalzo posteriore, che non deve essere eccessivamente pronunciato, specie in presenza di una trazione anteriore: il rischio, tutt\u2019altro che remoto, \u00e8 che in presenza di uno sbalzo consistente la motricit\u00e0 della meccanica risulti decisamente compromessa anche per via del minore carico anteriore presente sulla cabina per l\u2019assenza della mansarda.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, verifichiamo la carreggiata posteriore: pi\u00f9 questa \u00e8 larga, pi\u00f9 il veicolo sar\u00e0 stabile e insensibile al vento e agli schiaffi laterali prodotti da altri veicoli.<\/p>\n<p>Trovate altri elementi di riflessione prima di un acquisto in \u201c<a href=\"..\/2009\/10\/19\/cosa-mi-compro\/\" target=\"_self\">Cosa mi compro?<\/a>\u201c\u00a0dove sono presenti ulteriori analisi\u00a0dedicate alle altre\u00a0tipologie di veicoli ricreazionali, i mansardati e gli integrali.<\/p>\n<p>Se invece desiderate conoscere un po&#8217; la storia delle varie tipologie costruttive e i modelli che hanno contribuito significativamente a svilupparle fino a oggi, potete consultare la rubrica &#8220;Come eravamo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi, riflessioni, suggerimenti su cosa controllare prima dell\u2019acquisto di un veicolo profilato Chiamati profilati, in assonanza con il termine francese \u201cprofil\u00e9\u201d, o semintegrali, in ossequio al tedesco \u201cTeilintegrierter\u201d, hanno cominciato a diffondersi alla fine degli anni Ottanta in Francia, specie nelle regioni battute dal Mistral. 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