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GUIDA ALL'USO DEL CAMPER

Cerchiamo in questa guida di dare risposta alla richiesta che spesso ci viene posta: come si usa un camper?

Comprendiamo che, soprattutto per chi fosse proprio a digiuno delle nozioni di base, l'approccio alla vita in camper possa far nascere qualche dubbio, incertezza, perplessità.

Tentiamo, quindi, di riassumere nel seguito i momenti chiave e i comportamenti adeguati che è opportuno avere presenti per far si che il nostro rapporto con il camper sia positivo, sereno e rilassante.

Fa per noi? Procurarsi il veicolo Preparare il veicolo Preparare il viaggio Come si guida In sosta Carico e scarico

Questo tipo di turismo fa per noi?

E' la domanda che dobbiamo porci se non siamo 'professionisti' delle vacanze all'aria aperta. Intanto perchè una riflessione preliminare può portare la nostra attenzione su particolari che non avevamo considerato, inducendoci ad esaminarli per avere la consapevolezza di cosa stiamo per affrontare. E poi perchè il tempo da dedicare alle vacanze non è molto, purtroppo, e quindi è consigliabile spenderlo nel modo migliore possibile, in funzione delle nostre aspettative. Ci può aiutare al riguardo questo insieme di pro e contro del turismo in camper.


Come procurarsi il veicolo?

Se abbiamo deciso che è la soluzione che fa per noi, possiamo procurarci il nostro veicolo per le vacanze sostanzialmente in due modi:

  • Noleggiandolo
  • Acquistandolo

Il noleggio è una soluzione che consente di:

  • affrancarci da una serie di implicazioni legate al possesso del veicolo, come i costi annuali di tassa di possesso, assicurazione, rimessaggio, manutenzione
  • assicurarci la disponibilità di un veicolo recente e curato sotto il profilo della manutenzione e quindi della sicurezza
  • utilizzare il veicolo con un investimento molto contenuto, se paragonato all'acquisto

Per contro, richiede una pianificazione dei viaggi (in quanto alla vigilia dei 'ponti' e delle vacanze 'comandate' è quasi impossibile trovare ancora dei veicoli a noleggio disponibili), e finita l'esperienza occorre svuotarlo e restituirlo, rinunciando quindi a qualsiasi forma di affezione e personalizzazione del veicolo.

L'acquisto è praticamente l'opposto:

  • ci convolge in modo pesante nella gestione del veicolo, anche sottoforma di spese annue da prevedere
  • richiede un forte investimento iniziale (eventualmente rateizzabile, ma sempre tale nel complesso)
  • consente una graduale personalizzazione del veicolo in funzione delle nostre esigenze, in termini di accessori e dotazioni, aggiungendo quella gratificazione che solo il possesso di un veicolo 'nostro' sa dare
  • permette, stante la disponibilità permanente dello strumento, di organizzare viaggi e vacanze in qualunque momento, anche senza preavviso

In un modo o nell'altro, arriva il momento nel quale ritiriamo il veicolo e siamo pronti a viaggiare.
O quasi.


Preparazione del veicolo

Prima di partire, infatti, occorre essere certi di avere a bordo il necessario. In questo frangente, ci sono di aiuto le apposite liste di controllo che possiamo stampare, personalizzare e spuntare per non dimenticare nulla di vitale.

Nel posizionare le nostre cose a bordo, poi, è essenziale tenere a mente tre punti fondamentali:

  • tutto pesa, anche se poco, e la somma di quanto caricato è sempre una sorpresa: cerchiamo di limitarci, per quanto possibile
  • in viaggio, la distribuzione dei pesi è una componente che influisce sul rendimento e sulla sicurezza di marcia: gli oggetti di maggior peso vanno posizionati in basso, nei gavoni sotto pavimento o nelle cassepanche delle dinette, destinando ai pensili quelli più leggeri (anche perchè, in caso di caduta accidentale all'apertura degli sportelli, saranno meno pericolosi)
  • il carico va fissato con cura, in quanto è reponsabilità del conducente evitare la sua perdita durante la marcia: questo vale sia per gli oggetti riposti all'interno del veicolo, sia - in particola modo - per i bagagli eventualmente fissati sul tetto o su appendici posteriori (portabiciclette o portamoto); in questi ultimi casi, è d'obbligo esporre il regolamentare cartello per carichi sporgenti la sagoma indicata sul libretto di circolazione

Preparazione del viaggio

Escludendo le uscite a cortissimo raggio, e gli irriducibili 'improvvisatori', è provato che programmare il viaggio è una operazione sempre consigliabile. A questo scopo, sono disponibili numerosi supporti.

Oltre alle numerose guide e cartine, grazie alle quali possiamo conoscere in anticipo le caratteristiche e le attrattive delle località che visiteremo, possiamo consultare l'elenco di siti informativi relativi alle nostre destinazioni, sia in Italia che all'estero.

Utilissima si rivela poi la consultazione dei diari di bordo realizzati da altri camperisti, che meglio di tante altre fonti informative hanno il pregio di veder evidenziati gli aspetti logistici che ci riguardano, oltretutto sperimentati in prima persona da un amico-collega che vestiva i nostri stessi panni.

Sempre in questa fase, è opportuno esaminare i possibili punti sosta, prevedendone qualche possibile alternativa e portando a bordo le stampe delle pagine che tanto si riveleranno utili sul posto. Sottolineiamo che queste stampe, fatte prima di partire, sono di norma più aggiornate dei vari elenchi periodicamente pubblicati, e quindi più attendibili.

Non dimentichiamo poi che, se cerchiamo sistemazioni maggiormente organizzate e confortevoli, possiamo sempre optare per un campeggio o un agriturismo in Italia o all'estero. Chi desidera pertire tranquillo, sapendo di avere già una sistemazione che lo aspetta, può prenotare la propria piazzola prima di partire.

Per quel che riguarda il viaggio vero e proprio, fin troppo ovvio il consiglio di evitare - se possibile - le giornate di massimo esodo.

Nel caso di destinazioni di un certo impegno, consigliamo di consultare l'apposita sezione per organizzare al meglio il viaggio da tutti i punti vista: documenti, salute, valuta, unità di misura, ecc.


Come si guida il camper

Prima di muovere il veicolo, accertarsi che siano chiuse tutte le aperture (porta, finestre, oblò), che l'eventuale gradino sia rientrato, e che sia chiuso il rubinetto del gas generale (per evitare che gli scuotimenti del viaggio consentano al gas liquido di raggiungere le utenze, che se lo aspettano invece in formato gassoso, con rischio di fiammate o peggio).

Assicuriamoci di aver la miglior visibilità possibile, sistemando con cura gli specchietti esterni (di norma quello interno, che usiamo abitualmente in automobile, qui non c'è o comunque non serve), e prendendo dimestichezza con le viste laterali, che a volte possono non essere completamente libere: eventualmente, ci faremo aiutare dai passeggeri in occasione di incroci o immissioni.

Verifichiamo che mobiletti e porte interne siano ben chiusi, e che non ci siano oggetti a rischio caduta: un bicchiere su un tavolo o sul piano di cucina, un libro sopra i pensili o sul bordo del letto cadranno alla prima curva!

Attenzione alla porta del frigorifero, di solito appesantita dalle bottiglie, che va fissata con la chiusura di sicurezza prevista: in caso contrario, oltre ad aprirsi - danneggiando con facilità le cerniere - tutto il contenuto uscirà di colpo sul pavimento. Questo vale in qualunque posizione sia installato l'elettrodomestico, ma in special modo se si trova in alto o sul lato posteriore del veicolo, quando, se non chiuso come si deve, una frenata è sufficiente a spalancarlo.

Una volta in marcia, dobbiamo essere consapevoli delle dimensioni del veicolo che stiamo conducendo. Quindi:

  • imprimersi in mente le dimensioni del veicolo (si trovano sul libretto di circolazione), eventualmente appuntandole su un foglietto che deve essere a portata di consultazione di chi guida (onde evitare imbarazzanti verifiche di fronte ad un sottopasso, magari con una coda strombazzante alle nostre spalle):
    - l'altezza, che essendo intorno ai tre metri (anche più, per i mansardati), ci deve far prestare attenzione quando affrontiamo degli ostacoli orizzontali che con l'auto non avremmo notato: balconi, cavi, sporgenze, rami (quest'ultimi quasi mai segnalati!), ecc.
    - la larghezza, che tranne che nei motorhome è maggiore nella parte posteriore rispetto alla cabina di guida: un buon riferimento sono gli specchietti retrovisori: quando passano loro, in larghezza passa tutto il veicolo, purchè in marcia rettilinea
    - la lunghezza, che nei rientri dopo i sorpassi, nelle retromarce e nelle manovre va tenuto d'occhio: se il caso, facendosi aiutare da qualcuno dell'equipaggio che scenda o che controlli e riferisca da una finestra posteriore; attenzione sia in alto (rami, lampioni, ecc.) che in basso, dove spesso piccoli ostacoli, paracarri, steccionate seminascoste dalla vegetazione possono crearci dei problemi
  • prestare attenzione all'estremità posteriore del veicolo, soprattutto se caratterizzato da uno sbalzo pronunciato, in quanto in manovra tende a spostarsi lateralmente più del previsto; e ricordarsi sempre di controllare anche in alto!
  • allacciare le cinture di sicurezza per tutti i passeggeri, i quali devono essere seduti nei posti all'uopo predisposti dal costruttore e appositamente individuati nell'abitacolo e riportati sul libretto
  • adeguare il nostro stile di guida ai limiti di legge (rispettando i cartelli stradali, e allinenandoci alle normative dei Paesi che stiamo attraversando, sempre illustrate entrando ai confini), alle dimensioni (evitando oscillazioni che potrebbero anche rendere disgevole la permanenza dell'equipaggio nell'abitacolo posteriore), alle prestazioni (per quanto potenti, i nostri veicoli non sono certo delle auto, quindi valutiamo bene prima di azzardare sorpassi troppo impegnativi), e al fatto che "siamo in vacanza"
  • prestare attenzione ai colpi di vento, che possono causarci imprevisti e pericolosi sbandamenti facendo presa sulle grandi pareti laterali; il fenomeno è avvertibile anche nel caso di sorpassi di veicoli di dimensioni maggiori del nostro, come TIR e bus turistici

Teniamo conto che, dopo aver accertato che il carico sia disposto in modo equilibrato, qualora riscontrassimo nel veicolo nuovo eccessivi fenomeni di rollio o beccheggio, esistono sul mercato appositi dispositivi studiati per contrastarli.

Durante il viaggio, ricordiamo che qualche breve sosta ci consente di recuperare velocemente energie e lucidità, anche grazie alle comodità di bordo che il nostro veicolo ci assicura.

In marcia, non è prudente muoversi a bordo: conviene avvisare il conducente ed effettuare una breve sosta, durante la quale ci si può sgranchire gli arti, si gode di uno scorcio del paesaggio che stiamo attraversando, si scatta una foto, si approfitta per usare il bagno.
A parte i pericoli insiti nel movimento del veicolo, che possono sbilanciare chiunque, nel malaugurato caso di urto o collisione ci si trasformerebbe in proiettili umani con gravissimi rischi per sè e per gli altri.


La sosta

E' sempre consigliabile individuare il punto per la sosta notturna in tempo utile per rendersi conto della situazione in cui si trova, per accertarsi che non si riveli poi un punto di ritrovo a noi poco gradito, ed eventualmente per avere il tempo di cercarne un altro.

Sconsigliabili i luoghi troppo appartati o isolati, ancorchè romantici. Attenzione anche a quelli troppo affollati o vicini a sorgenti di disturbo (parcheggi di locali notturni, ecc.). Le aree di sosta autostradali, invece, stanno gradualmente perdendo le caratteristiche di appetibilità di un tempo: sempre più intasate e rumorose, sono oltretutto a volte teatro di operazione di bande di scassinatori che francamente consigliamo di evitare. Meglio fare qualche chilometro in più e trovare un tranquillo paesino con l'angolino tranquillo e giusto, dove non daremo nell'occhio e riposeremo tranquilli.

Il nostro posizionamento deve avvenire senza arrecare danni o disturbi ai residenti nel luogo che ci sta ospitando, siano essi campeggiatori nelle altre piazzole del campeggio, camperisti negli altri spazi dell'area di sosta, o gli abitanti del posto che abbiamo scelto per una sosta libera. Desideriamo rispetto, e quindi per primi lo dobbiamo manifestare nei confronti degli altri.

Da evitare gli assembramenti di un numero esagerato di veicoli, obiettivamente brutti e poco vivibili, tranne i casi in cui siano 'organizzati' e quindi gestiti e a conoscenza delle locali autorità (ad esempio, in occasioni di sagre, feste, raduni o eventi simili).

I movimenti nelle strutture ricettive (aree di sosta, campeggi, agriturismi, parcheggi) devono svolgersi a passo d'uomo: per la sicurezza dei bimbi probabilmente presenti, e per evitare di sollevare inutilmente polvere, fango o altro, insudiciando chi era sistemato prima di noi.

Se lo riteniamo opportuno, e la struttura che ci ospita lo prevede, possiamo effettuare l'allacciamento alla rete elettrica, per la ricarica delle batterie di bordo e per disporre dei 220 Volts per utenze particolari (phon, ecc.). A questo scopo, occorre avere con noi un cavo tripolare di sufficiente lunghezza (almeno 25 metri, spesso occorre anche più lungo), e di alcune spine che ci consentano l'inserimento nella presa disponibile (questo set si arricchirà strada facendo, man mano che ce ne saremo dovuti dotare; esistono anche spine multiple, con attacchi utilizzabili in più Paesi: eh si, perchè da questo punto di vista l'unificazione Europea è - diciamo - ancora in corso). Importante, ai fini della sicurezza, evitare allacciamenti volanti e improvvisati, che in caso di pioggia possono facilmente provocare un corto circuito.

Nel caso di sosta libera (al di fuori delle strutture ricettive), va ricordato che:

  • non in tutti i Paesi è consentita (e sentirsi svegliare nel cuore della notte, quando va bene, da Poliziotti che parlano in una lingua straniera e che vi fanno sloggiare non è, forse, l'esperienza per la quale siete partiti): conviene informarsi bene in anticipo e decidere di conseguenza
  • laddove è consentita a livello generale (come in Italia, in virtù dell'articolo 185 del Codice della Strada, comma 2, che recita: "La sosta delle autocaravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l'autoveicolo non poggia al suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l'ingombro proprio dell'autoveicolo medesimo.") può essere oggetto di limitazioni locali, temporanee o limitate a specifiche categorie di veicoli (non 'i camper', ma ad esempio tutti i veicoli superiori a 25 q.li), e quindi anche in questo caso conviene informarsi bene in anticipo, magari con le forze dell'ordine locali.

    Va da sè che proprio in base alla legge non sono consentiti nè cunei di livellamento sotto alle ruote, nè gradini estratti, nè finestre o porte aperte verso l'esterno: in funzione del livello di interpretazione che ciascun tutore dell'ordine o autorità locale dà di questa legge dello Stato, la vita nella sosta libera può essere possibile (laddove la tolleranza sia ragionevole) o meno. Infatti, sostare in un autocaravan non livellato, senza poterlo arieggiare non è, a nostro avviso, far una vacanza. Nè lo è sfidare i divieti, per quanto abusivi ed illegittimi si possa dimostrare che siano, intraprendendo poi lunghe e irte strade di ricorsi e quant'altro.

    Quindi, sapendolo, ogni camperista - stante la situazione attuale - può decidere di sostare dove meglio ritiene, in funzione delle proprie attese, delle proprie propensioni al rischio, dei propri desideri di utilizzare strutture ricettive o meno.

E ancora, qualche altro piccolo suggerimento:

  • cerchiamo di parcheggiare il veicolo in piano, magari con l'aiuto di una piccola livella fissata al pavimento in modo che sia visibile al conducente: si dormirà meglio, non ci saranno problemi con gli scarichi dei lavelli e della doccia, e soprattutto il frigorifero lavorerà in condizioni ideali
  • se possibile, orientiamo il veicolo in modo tale che il sole (nel suo ciclo diurno) non colpisca mai in modo diretto la parete del frigorifero: lo aiuteremo così in modo decisivo nel suo lavoro
  • se al nostro arrivo esiste lo spazio, non andiamo ad affiancarci in modo soffocante ad altri camper già in sosta: rispettiamone privacy e spazi vitali
  • evitiamo nel modo più assoluto di disturbare con rumori molesti gli altri equipaggi che sono a fianco a noi: in particolare, l'uso dei generatori di corrente va ridotto al minimo, e tassativamente solo quando gli altri non ne devono condividere le emissioni; accenderlo quando tutti i camper sono abitati significa divenire rapidamente oggetto di meritate occhiatacce prima, e di inviti a cambiare aria poi.

Carico e scarico

L'esigenza più ricorrente durante la vita a bordo di un veicolo ricreazionale è quella di ripristinare i corretti livelli delle acque di bordo: vale a dire fare il 'pieno' di acqua potabile, e scaricare le acque usate.

Entrambe queste operazioni possono essere svolte presso le strutture che offrono il servizio: aree di sosta, campeggi, agriturismo, ma anche specifiche aree comunali specificatamente create allo scopo dalle località più lungimiranti ed ospitali.

Rammentato che è molto importante non confondere i bocchettoni di rifornimento di acqua e gasolio (che in qualche veicolo sono pericolosamente simili e a volte anche vicini), concentriamo la nostra attenzione sullo scarico delle acque usate.

Intanto precisiamo che queste vengono raccolte in due diverse tipologie di serbatoi di raccolta. Quelle di scolo della doccia e dei lavandini di bagno e cucina, dette 'grigie', vanno in uno o più serbatoi (sperabilmente unificati, almeno nello scarico), da svuotare per caduta posizionando il rubinetto di scarico su un pozzetto che le raccoglie. Quelle del WC, invece, vengono dette 'nere' e confluiscono in un serbatoio che può essere simile concettualmente a quello delle grigie - e viene detto nautico - oppure in un serbatoio estraibile, detto a 'cassetta', che ne consente il trasporto e lo svuotamento anche a distanza. Questa seconda soluzione consente un più facile reperimento del luogo idoneo all'operazione, che per contro va eseguita più di frequente, essendo l'autonomia della cassetta non superiore alla metà della capacità di un serbatoio nautico. Una seconda cassetta a bordo consente di raddoppiare l'autonomia, nell'attesa di trovare il punto dove scaricarle (detto 'Camper Service').

Altri dispositivi che effettuano lo svuotamento per aspirazione e a pagamento sono per lo più diffusi nel Nord Europa.

Appositi liquidi disgreganti da inserire nel serbatoio vuoto hanno il compito di liquefare il successivo contenuto del serbatoio, contrastando al contempo eventuali odori sgradevoli. Vanno usati nelle dosi consigliate: scarseggiando sono inefficaci, abbondando si inquina inutilmente.

Ricordiamo che, qualora l'educazione e il rispetto per l'ambiente non fossero di per sè motivi sufficienti, lo scarico di acque usate al di fuori delle strutture predisposte allo scopo è vietato per legge.


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