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Camping Sport Magenta

Vai alla home page di www.CamperOnLine.itTOUR DEL PELOPONNESO

 

Periodo: 18 giugno 3 luglio 2005

Partecipanti: Valter, Nicoletta, Riccardo (3 anni), Irene (8 mesi)

Mezzo utilizzato: Mobilvetta Icaro S12 da 6 posti (preso a noleggio)

Chilometri percorsi in Grecia: 1.340 Km.

 

 

 

Considerazioni generali.

Ottimo viaggio, soprattutto per chi, come noi, era alla prima esperienza di viaggio in camper. Il Peloponneso si dimostrato una meta adatta per una gita in famiglia con bambini piccoli, grazie alla bellezza e variet dei posti visitati, alla disponibilit e simpatia delle persone, al clima piacevole (non mai stato troppo caldo) e alla facilit di spostamento. Litinerario seguito ha cercato di coniugare cultura e mare, concentrandosi sulle principali mete archeologiche (Epidauro, Micene, Olimpia, Mistras) senza per eccedere, al fine di mantenere intatto linteresse soprattutto di Riccardo per il viaggio, e destinando i rimanenti giorni al mare.

Il tempo a disposizione, quindici giorni, stato appena sufficiente per effettuare il periplo del Peloponneso, tuttavia non abbiamo mai ecceduto con i ritmi di viaggio, che sono stati pienamente sostenuti dai bambini. Limportante a nostro avviso concentrasi sulle localit pi importanti, dedicando qualche giorno a delle tappe di solo viaggio, senza tuttavia farsi mai mancare loccasione di fare un bagno in queste acque cristalline. Siamo anche riusciti a dedicare ben 4 giorni alle bellissime spiagge di Elafonissos.

Abbiamo preferito effettuare il giro del Peloponneso in senso orario, in quanto nella parte sud-orientale sono concentrati, a ns. avviso, i siti pi interessanti. La costa occidentale invece non offre grandi attrattive, le spiagge sono generalmente pi ampie, con poche insenature e il mare meno invitante.

Pur alla prima esperienza in camper abbiamo sostato in campeggio solo due notti (a Elafonissos), trovando molto pi interessante pernottare open air, sfidando i numerosi divieti di campeggio libero, peraltro senza mai avere noie da chicchessia.

Non abbiamo trovato aree di sosta attrezzate per camper, abbiamo utilizzato fontanelle pubbliche o presso distributori di benzina per il rifornimento dacqua, mentre per gli scarichi non abbiamo avuto altra scelta che utilizzare, in qualche caso, le discariche a celo aperto trovate lungo la strada. Le strade sono per la massima parte scorrevoli e poco trafficate, fatta eccezione per il Mani, dove tornanti, strade ripidissime e passaggi assai stretti soprattutto nei villaggi, mettono a dura prova le abilit di guida.

I prezzi sono ormai allineati a quelli italiani.

 

Posti assolutamente da visitare:

-          le spiagge di Elafonissos

-          laffascinante rocca di Monemvasia

-          la solitudine di Porto Kagio

-          le case fortezza del Mani

-          le vestigia di Mistras

-          la baia di Voidokilia

-          il teatro di Epidauro,

-          la cittadina di Nafplio

-          lo stadio di Olimpia

-          le mura di Micene

 

 

1 - Sabato 18 giugno. Padova - Venezia (navigazione)

Partiamo da Padova per Venezia alle h. 10,00, per essere allimbarco 3 ore prima della partenza come richiesto. Bisogna fare il check-in allo sportello della Minoan Lines, dove ti consegnano la targa con la destinazione (Patrasso) da esporre sul parabrezza del camper. Ci imbarchiamo 2 ore prima della partenza, ma anche se siamo fra i primi a salire capitiamo in una posizione che non ha vista diretta sul mare. Salpiamo regolarmente alle h. 14,00. Sul ponte disponibile la corrente elettrica ed i bagni, con doccia calda. Passiamo il pomeriggio in piscina.

 

2 - Domenica 19 giugno. Patrasso - Corinto (170 km.) Epidauro (60 km.): tot. 210 km.

Dopo aver fatto scalo a Corf e a Igoumenitsa, alle 19,15, in perfetto orario, sbarchiamo a Patrasso. Bisogna spostare le lancette dellorologio in avanti di 1 ora. Al fine di recuperare quanto pi tempo possibile decidiamo di dirigerci subito verso Corinto. Usciti dal porto, imbocchiamo dopo pochi km. lautostrada per Atene e Corinto. Biglietto unico allentrata per il pedaggio di 4,30 . Lautostrada quasi sempre ad ununica corsia e pertanto i mezzi pi lenti sono costretti a viaggiare sulla corsia di emergenza. Alle 23,00, dopo una sosta ad un distributore per carico acqua e cena frugale, arriviamo a Corinto. Effettuiamo una breve visita al canale, che si trova fuori Corinto in direzione Loutraki: suggestivo il colpo docchio notturno, con una nave che passa proprio in quel momento. Vista lora decidiamo di osare ancora di pi e, con i bambini a nanna, puntiamo direttamente su Epidauro, recuperando un giorno dal programma di viaggio, ed al fine di essere gi in loco per il giorno successivo e consentire la visita del sito nelle prime ore della mattina, evitando il caldo delle ore centrali . Arriviamo a Epidauro dopo 1 ora di viaggio e 60 km. di strada con curve e tornanti. Pernottiamo sul parcheggio del sito archeologico, in completa solitudine, sotto alcuni alberi. Non troviamo le fontanelle e la toilette, come risultava da altre relazioni.

 

3 - Lunedi 20 giugno. Epidauro Nafplio (35 km.)

Al mattino visitiamo il sito di Epidauro; il biglietto di 6 , ma oggi giornata di visite scolastiche e laccesso gratuito. Dedichiamo circa 50 minuti al suggestivo teatro, che merita veramente una sosta e ripartiamo verso le 11,00. Dopo 45 minuti di viaggio siamo a Nafplio, la vecchia capitale della Grecia. Puntiamo subito sulla spiaggia di Karathona, suggerita da altre relazioni, a pochi km. dal centro, ma rimaniamo abbastanza delusi; il prima impatto con il mare non dei pi felici: la spiaggia ampia, ma lacqua, pur pulita, non incanta certo per la trasparenza e il colore, inoltre vi sono diversi rifiuti. Al pomeriggio, complice anche lalzarsi di un vento fastidioso che ci impedisce di stare in spiaggia, ci spostiamo a Nafplio, dove al porto facciamo rifornimento di acqua alla fontanella pubblica. Alla sera giriamo per la citt vecchia, che veramente incantevole, con i suoi stretti vicoli, le bouganville onnipresenti, i localini e lanimata vita. Ceniamo senza lode n infamia in una delle trattorie del centro vecchio, la Omorpho Tavernaki, per 25 per due persone + 1 bambino. Dopo cena assistiamo ad uno spettacolo in piazza di canti e balli greci: iniziamo subito ad entrare nellatmosfera greca.

Pernottiamo nel parcheggio nei pressi del porto, in compagnia di altri camper.

 

4 - Martedi 21 giugno. Nafplio Micene (32 km.) Tripoli (60 km.) Mistras (60 km.) : tot. 152 km.

Al mattino visitiamo la rocca di Nafplio e facciamo il bagno nella sottostante spiaggetta di ciottoli di Arvanitia, che, in confronto a quella di Karathona, sembra una spiaggia dei Carabi! Dopo pranzo decidiamo una ennesima modifica al programma, anticipando la visita di Micene e dirigendosi poi a Mistras, anticipando di un altro giorno il programma. Riteniamo infatti di non soffermarci troppo nei luoghi meno interessanti, al fine di dedicare qualche giorno di mare in pi nella costa del sud. Partiamo quindi subito per Micene, tralasciando Tirino che riteniamo non meriti una visita, se non per gli appassionati di archeologia (le mura sono comunque in parte visibili dalla strada che porta a Micene). Dopo 45 min. siamo a Micene ed iniziamo subito la visita. Il biglietto dingresso, che da diritto a visitare anche la tomba di Agamennone, di 8 a persona. La visita di questa gloriosa cittadella murata particolarmente suggestiva, grazie anche alla splendida posizione dominante la vallata. Riccardo si comporta da vero viaggiatore, senza piagnucolare e protestare, ma anzi immaginando (grazie ai nostri suggerimenti) battaglie, con guerrieri, draghi, principi e principesse. Dedichiamo 1, 30 h. alla visita, e alle 19,00 partiamo per Mistras. Imbocchiamo lautostrada per Tripoli, dove arriviamo dopo unora di strada scorrevole. Dopo Tripoli la strada diventa statale e pi tortuosa. In unora arriviamo a Sparta e dopo ulteriori 6 km., alle 21,00, arriviamo a Mistras. Qui sostiamo sul parcheggio del ristorante Xenia, dove ceniamo ottimamente con moussaka e pomodori ripieni per 20 .

 

5 - Mercoledi 22 giugno. Mystras Monemvasia (95 km.)

Al mattino presto visitiamo la parte alta di queste splendide rovine, appartenute un tempo ad una grandiosa citt, arrivando con il camper fino allingresso superiore. La citt ha infatti due ingressi, uno inferiore ed uno superiore; volendo si pu visitare linterno entrando da un unico ingresso, ma avendo due bambini preferiamo dividere la visita a tappe. Il costo del biglietto di 5 euro e vale naturalmente per entrambi gli ingressi. Bellissime la cinta muraria, lacropoli, le abitazioni e soprattutto le chiese, alcune ottimamente conservate (almeno allesterno).Anche in questo caso Riccardo un vero stoico e si far tutte le 2,30 ore di visita con le sue gambe e senza lamenti, mentre Irene a tratti sonnecchia sul suo marsupio. Ci portiamo quindi con il camper allingresso inferiore e visitiamo la citt bassa. Conclusa la visita facciamo rifornimento di acqua alla fontanella del paese (sulla piazzetta lunga lo strada) e pranziamo a pochi km. di distanza, on the road, sotto gli ulivi.

Arriviamo a Monemvasia nel tardo pomeriggio, dopo un paio dore di una bella strada di montagna, molto piacevole e rilassante, che alterna paesaggi verdeggianti con altri di picchi brulli. Gi il primo impatto con Monemvasia piacevole con questo isolotto suggestivo che sorge a pochi metri dalla spiaggia e dalla cittadina turistica di Gefyra, dove si trovano tutti servizi. Ma nella sua parte orientata al mare che questo scoglio nasconde il suo gioiello pi prezioso e cio il borgo medioevale di Monemvasia, con la sua cinta muraria, le stradine strette e le poche case (ed i molti negozi di souvenir!), incastonati sulla rupe. Lacqua invitante e trasparente ci invita a fare un breve bagno al tramonto. La cittadella si raggiunge dopo aver attraversato il ponte che la congiunge alla terraferma, dove si pu parcheggiare il camper. Non consigliabile proseguire oltre con il camper, sia perch vige il divieto di transito, sia per la difficolt a parcheggiare davanti allingresso della cittadella. Tuttavia il percorso pu essere fatto tranquillamente a piedi in 15 minuti di passeggiata tranquilla e panoramica; la prevista navetta oggi non si fatta vedere.

Ceniamo allinterno della cittadella al famoso ristorante Matoula a base di triglie, che sono al specialit del luogo, per 47 euro per 2 persone, ma la posizione sulla terrazza con una vista incantevole sul mare ripaga ampiamente.

Decidiamo, con una certa titubanza, di pernottare direttamente sul piazzale di fronte allisolotto, anche se vige il divieto di pernottamento per i camper ed un cartello minaccia una sanzione di 147 euro a testa per i trasgressori. C anche una fontanella per il rifornimento dacqua.

 

6 - Giovedi 23 giugno. Monemvassia isola di Elafinisos (50 km)

Alla mattina decidiamo di fare colazione alla spiaggia di Pori, a 3 km. da Monemvassia in direzione nord. La spiaggia abbastanza selvaggia, molto ampia e di sabbia, ma non ci entusiasma e pertanto decidiamo di partire subito per Elafonisos. Prendiamo la strada che punta a sud, verso Nomia, molto tortuosa ed a tratti cos stretta, soprattutto nei paesini, che il camper riesce a passare a stento. Il paesaggio per risulta molto suggestivo e pressoch disabitato. Arriviamo a Vinglafia, base di partenza del traghetto per Elafonisos, dopo 1,15 ore: il colore del mare decisamente splendido, di un azzurro intenso. Non c nessuna biglietteria n persone dedicate sul molo dellimbarco, tuttavia le poche auto in fila ci fanno capire che siamo nel posto giusto e che il traghetto in servizio. Il traghetto transita ogni mezzora, ai minuti 15 e 45 di ogni ora, fino alle 22,00. Limbarco del camper non crea problemi, si pu salire indifferentemente in avanti o in retro, tanto allo sbarco succeder il contrario! Il costo del biglietto di sola andata abbastanza salato: 22 euro per un mezzo di 7 metri + 2 adulti (i bambini non pagano), per un tragitto di soli 15 minuti. Dopo lo sbarco, seguiamo le indicazioni per la spiaggia di Simos, che raggiungiamo dopo pochi km.: veramente superba, dune di sabbia abbastanza fine e bianca, acqua color turchese e poi blu cobalto. Lunico campeggio dellisola direttamente sul mare, in una posizione invidiabile, i servizi sono discreti, ma le piazzole di sosta dei camper appaiono troppo ravvicinate e lombra poca.

 

7 - Venerdi 24 giugno. Elafonisos

Giornata di mare al camping di Simos. Riccardo ha anche trovato un amichetto greco, Dimitris, con il quale, miracolo della comunicabilit infantile, si intende benissimo. Ceniamo in camper, anche se il ristorante del campeggio sembra discreto.

 

8 Sabato 25 giugno. Elafonisos

Giornata di vento intenso che impedisce di stare in spiaggia. Decidiamo di lasciare il campeggio e spostarci nella spiaggia di Panaria, sperando che, essendo dallaltro capo dellisola, risulti pi riparata. Il costo del camping per 2 notti stato di 32 euro. Facciamo un po di spesa nel simpatico villaggio di Elafonisos, ottima la frutta acquistata da un venditore ambulante, mentre per il rifornimento dacqua ci serviamo della fontanella del porto. Arrivati alla spiaggia di Panaria, la speranza delusa ed anche qui tira un vento fortissimo e pertanto dopo pranzo facciamo ritorno alla spiaggia di Simos. Questa volta sostiamo nella spiaggia pubblica, che risulta altrettanto incantevole, separata da quella del campeggio da uno stretto istmo di sabbia. Qui il vento meno impetuoso e ci fermiamo qualche ora (costo del noleggio dellombrellone e di 1 sdraio: 5 euro).

A sera ritorniamo al villaggio di Elafonisos, dove ceniamo al ristorante da Costantinos per 30 per 2 persone, con antipasto di uova di pesce e formaggio fritto, calamari e polipo.

Pernottiamo liberamente nella spiaggia di Panaria, in assoluta tranquillit (nessun problema di controlli, anche se vi sono cartelli di divieto di campeggio).

 

9 Domenica 26 giugno. Elafonisos

Vista la bellezza del posto, decidiamo di cambiare il nostro gi nutrito programma di viaggio e di sostare un altro giorno in questa bellissima isola. Vi sono altri 2 camper nella spiaggia di Panaria, una coppia molto simpatica di Firenze ed una di Venezia. Vi la possibilit di lavarsi in spiaggia, in quanto vi sono 2 docce pubbliche subito a fianco del ristorante. Alla sera cena con barbecue in spiaggia: altro che campeggio!

 

10 Luned 27 giugno. Elafonisos Porto Kagio (180 km.)

Giornata di viaggio, dedicata alla scoperta del Mani, la penisola centrale del Peloponneso. Partiamo da Panaria alle 10,00. Breve sosta a Plitra per vedere dalla costa alcune vestigia semisommerse della vecchia citt di Asopos, che tuttavia non risultano particolarmente interessanti e possono essere saltate. La strada abbastanza scorrevole. Sosta per il pranzo a Githio, piacevole cittadina distesa lungo la stretta fascia costiera, con il resto del paese abbarbicato sulle pendici del monte. Non vi possibilit fisica di sosta e tanto meno di pernottamento, se si esclude il porto. Dopo pranzo ci inoltriamo nella penisola del Mani, e progressivamente il paesaggio diventa pi aspro e arido, con montagne scoscese, mentre la strada diventa sempre pi erta e con parecchi tornanti. La velocit di crociera non supera i 30/40 km. allora. Affascinanti i colpi docchio sui numerosissimi nuclei di case-fortezza tipiche del Mani, gran parte delle quali sono sottoposte a restauro. Facciamo parecchie soste per godere degli scorci pi suggestivi, con le pareti a strapiombo sul mare e le case-fortezze abbarbicate su pinnacoli irraggiungibili. Vale la pena fare una breve visita a Flomohori (le torri pi alte del Mani) e a Agio Kiprianos (raggiungibile con una deviazione su strada sterrata), caratteristico porticciolo completamente isolato, con poche case. Particolare attenzione di guida richiede la notevole pendenza della strada, che costringe a marciare in salita con la prima innestata per diversi chilometri: certi passaggi, con curve a gomito da fare con pi manovre su rocce strapiombanti, fanno salire ladrenalina per chi, come il sottoscritto, non particolarmente avvezzo alla guida del camper. Facciamo una breve sosta per il bagno nella baietta di Kokkala, in unacqua cristallina. Altra sosta consigliata a Lagia, vecchio capoluogo del Mani sud orientale. Il paesaggio sempre pi selvaggio ed a tratti inquietante nella sua asprezza. Allimbrunire arriviamo finalmente a Porto Kagio, incantevole fine del mondo ( la propaggine continentale pi meridionale dellEuropa), con le sue 2 case e ben 4 taberne! E una sosta da non perdere. Le possibilit di campeggio sono assai limitate, considerando il poco spazio a disposizione, non pi di 5/6 camper possono sostare nel porticciolo. Cena alla Taverna Akrotiri per 42 con gelato per 3 persone, molto buona.

 

11 Marted 28 giugno. Porto Kagio Aeropolis - Stoupa - Kardamili (92 km.)

Partenza per la parte occidentale del Mani. Le montagne si fanno subito meno scoscese e la vegetazione meno arida. Le curve e i tornanti si susseguono, ma la strada decisamente pi scorrevole. Si incontrano diverse incantevoli baie che invitano ad un bagno. Decidiamo di non fermarci a visitare le grotte di Spil. Dirou considerando il prezzo esoso richiesto (12 /pax) in rapporto al limitato tempo di vista (una ventina di minuti). Ci fermiamo invece ad Aeropolis, che merita una visita per le piacevoli strade lastricate, le case caratteristiche e le chiesette che la rendono molto suggestiva. Arriviamo a Stoupa cercando la famosa spiaggia, ma quella del paese non facilmente raggiungibile con il camper, per problemi di parcheggio, per cui ci spostiamo su quella a fianco, che dista circa 1 km. dal centro del paese: molto bella per la sabbia fine e quindi adatta per i bambini. Dopo una sosta di un paio dore, ci spostiamo a Kardamili, 10 km. pi a nord, dove intendiamo pernottare in quanto la cittadina appare pi interessante di Stoupa. Tuttavia vi difficolt di parcheggio in paese, che risulta disteso lungo la strada principale, e pertanto sostiamo in uno slargo della strada alle porte della cittadina. Non si trovano fontanelle per lacqua. Cena molto buona da Lelas Taverna con terrazza sul mare, a base di carne (strano a dirsi ma questo posto sul mare non serve pesce!) per soli 28 per 3 persone.

 

12 Mercoledi 29 giugno. Kardamili Pilos Voidokilia (120 km.)

Partenza al mattino per la laguna di Gialova. La strada molto scorrevole e consente di mantenere una media di percorrenza a tratti elevata. Il paesaggio brullo del Mani lascia il posto ad una vegetazione pi lussureggiante e a pianure coltivate. Passiamo per Kalamata, seconda citt del Peloponneso, che non offre alcuna attrattiva, passiamo per Messini, e tagliamo il primo dito del Peloponneso allaltezza di Petalidi, dirigendoci verso Pilos, dove arriviamo verso le h. 12,30, e pranziamo, sostando al porto. La cittadina meriterebbe una visita, ma decidiamo di spostarci subito verso la laguna di Gialova, per sfruttare il pomeriggio. Per raggiungere la spiaggia di Voidokilia bisogna fare attenzione a non sbagliare strada: venendo da Pilos si seguono le indicazioni per Gialova, bisogna passare lindicazione (la prima che si incontra) per il sito di Voidokilia e la Golden Beach, quindi fare ancora qualche km. e girare a sinistra alla successiva indicazione, prendendo, subito dopo, la strada a sinistra. La strada prosegue per circa 3 km. e successivamente diventa sterrata per circa 1 km., bisogna fare attenzione perch molto stretta, ed suggeribile percorrerla in orari in cui non si prevede troppo traffico (difficolt a passare se si incontrano altri mezzi in senso opposto). Dopo aver girato a destra al ponticello che si incontra, si arriva ad uno spiazzo dove chiaramente indicato il divieto di campeggio, con previsione addirittura di reclusione da 3 a 5 mesi per i trasgressori! Decidiamo comunque di rischiare. Bellissima la laguna a forma di C, con lapertura verso il mare molto stretta. Vi anche la possibilit di visitare la grotta di Nestore, con alcune stalattiti ormai rovinate.

Pernottiamo nel parcheggio in compagnia di un unico altro camper, e quando scende la sera il senso di isolamento molto forte ed anche un po inquietante. Con limbrunire siamo invasi dalle zanzare ed altri insetti che riescono ad intrufolarsi a migliaia, nonostante le zanzariere, allinterno del camper. Passiamo una buona mezzora a farne strage e finalmente possiamo dormire. Lambiente comunque veramente suggestivo ed intimistico.

 

13 Mercoled 30 giugno. Voidokilia Olimpia (130 km.)

Rimaniamo in spiaggia tutta la mattina, fino alle 9,00 non vi anima viva e il luogo ancora pi incantevole. Dopo pranzo partiamo per Olimpia, dove arriviamo alle 19,00, facendo una breve sosta alla spiaggia di Kalo Nero, dove si possono vedere i siti, recintati dai volontari, dei nidi dove le tartarughe caretta caretta hanno deposto le uova. Se si vogliono per vedere le tartarughe bisogna fare degli appostamenti notturni, sarebbe interessante ma ormai non abbiamo pi tempo. La strada verso Olimpia scorrevole e passa pressoch esclusivamente per linterno. Il mare non offre comunque molte attrattive, lunghe spiagge di sabbia, con poche insenature. A Olimpia sostiamo al parcheggio (a circa 500 mt. dallingresso delle rovine), ampio e tranquillo. Ceniamo bene da Anesi per un ottimo prezzo (24 per 3 persone). La cittadina ruota attorno al sito archeologico ed quindi molto turistica, con diversi negozi di souvenir, lunica cittadina in tutto il viaggio dove abbiamo trovato le classiche comitive di turisti organizzati.

 

14 Gioved 1 luglio. Olimpia Lontra Killinis (64 km.) - Patrasso (115 km.): tot. 179 km.

Visitiamo di buonora il sito. Larea invasa da una miriade di turisti organizzati, ma la visita di 2 ore risulta particolarmente apprezzata. Dopo la classica corsa con Riccardo nello stadio e la foto ricordo, lasciamo Olimpia, dirigendoci verso la costa per lultimo bagno in Grecia. Decidiamo di fermarci a Loutra Killinis, dove arriviamo dopo 1,30 ore. Il posto discreto, ma non raggiunge lincanto di altre spiagge viste nel corso del viaggio. Nel tardo pomeriggio ripartiamo per Patrasso, dove arriviamo alle 21,30. Partenza, con un ritardo di 1,30 ore, alle h. 1,30 di notte.

 

15- Venerdi 2 luglio. Navigazione

Lottima posizione sullopen deck, in prima fila davanti ai finestroni, si dimostra in questa occasione assai poco felice, a causa di un vento fortissimo che, complice anche il mare agitato, colpisce in pieno il camper, facendolo ondeggiare pericolosamente. La notte pertanto trascorre con una certa apprensione.

 

16- Sabato 3 luglio. Venezia

Arrivo regolare a Venezia alle ore 8,00 locali.

 

 

 

 

Buon viaggio!!!!

 


Viaggio effettuato nel Giugno 2005 da Valter Fracasso

Potete trovare ulteriori informazioni sulle localit toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i pi recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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