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Obiettivo Praga, con qualche bel paese della Boemia, e la regione di Cracovia, legata al ricordo di Papa Wojtyla.

 

30-7-2006 dom
Partenza alle 8, tempo fresco, pioggia a tratti. Niente traffico ma in ritardo per Tarvisio ci fermiamo alle 19 a Ferrara, anche per provare il parcheggio ex MOF, molto grande.  Occorre dirigersi verso il centro e i segnali di parcheggio, oltrepassate un paio di rotonde, c’è l’indicazione ex MOF e il segnale per camper. In realtà il parcheggio riservato ai camper sarebbe quello dei Rampari di S. Paolo, a pagamento, ma da via Darsena si entra in quello delle auto, ampio e gratuito. Il camper service è in rifacimento.

 

31-7 lun
Partenza ore 8 direzione Autostrada Padova. Fortunatamente la prima stazione di servizio sull’autostrada, AREA PO, dispone di scarico, 3€, bisogna alzare una botola di ferro, si può anche caricare.

Proseguiamo e dopo Udine, 10km prima di Gemona c’è segnalata un’area di parcheggio, CORMOR EST, dotata di scarico gratis. Ci fermiamo a FELLA, ultima area prima del confine e compriamo il bollino per l’Austria 7,7€ per 10gg.

Attraversiamo velocemente l’Austria. Fila prima del pedaggio del tunnel 9,5€. Arriviamo tardi al confine, gasolio a Freistadt a 1024, più avanti lo vedremo a 1014, in Autostrada austriaca a 1135. In Italia era a 1204.

I doganieri della CZ ci guardano le carte di identità, non c’è in giro nessuno e piove. Si intravedono molti segnali luminosi a luci rosse... e una signorina con l’ombrello, ferma sul ciglio della strada... Arriviamo alle 21 al Parcheggio P1 di CESKY KRUMLOV, proprio sotto il castello, con sbarre, si pagano 30CZK all’ora. Splendido il borgo medioevale, già chiuso in buona parte, vista l’ora.

 

1-8 mar
Visita del paese. E’ molto più grande e più bello di quanto apparisse ieri sera. Saliamo anche al castello, che però non visitiamo perchè dobbiamo partire rapidamente. Il biglietto del parcheggio segna 220CZK. Evidentemente la tariffa non scatta di notte.

Andiamo a CESKE BUDEJOVICE a vedere la grande piazza. Parcheggiamo alle 12 di fronte al Museo delle tradizioni Boeme. La piazza è molto grande, con le facciate dei palazzi color pastello, da qualche parte esiste la pietra del patibolo. Scontrino di parcheggio fino alle 15.

Ci muoviamo alla 14.45. La strada per Plzen è una sofferenza. Molte le interruzioni per lavori. Comincia anche a piovere. Il tempo cambia ogni ora. Arriviamo a Plzen alle 18 passate, e anche se il tragitto fino a KARLOVY VARY è nettamente migliore ci arriviamo dopo le 19. Non è facile orientarsi. Tentiamo inutilmente di trovare il parcheggio PUPP o il P6 di cui avevo notizia. Le strade si interrompono in parcheggi di hotel o in incongrue zone pedonali.

Troviamo dei camperisti di Torino e ci fermiamo con loro per la notte vicino l’hotel delle Terme. Andiamo a piedi ai vari colonnati termali e la distanza è enorme, il movimento e il lusso aumentano man mano, beviamo anche dell’acqua termale, calda ma non brutta, molto ferrosa. E’ aperto solo qualche negozio di souvenir. Al ritorno un paio di giovani armeggiano vicino ad un furgone rosso. Il nostro arrivo li fa desistere. E adesso? Si profila una notte agitata.

 

2-8 mer
Notte fortunatamente tranquilla. Alle 8 mettiamo nel parchimetro 90CZK per 3 ore e ci avviamo verso le terme. Non c’è molta gente in giro e fa freddo. Compriamo 3 tipici boccali col beccuccio da regalare e beviamo dalle varie fonti un po’ di acqua termale, sempre tiepida o calda. La più calda è a 72° ed è quella del geyser, visibile all’interno di un complesso termale, che è spettacolare. Ripartiamo verso PLZEN per visitare la fabbrica di birra Urquell e pranzare. Buona la strada. Entrati a Plzen ci dirigiamo verso Praga e con molta attenzione intravediamo sulla sinistra prima una porta monumentale di pietra con due date scritte sopra e poi la Fabbrica. All’altezza della fabbrica occorre invertire la marcia, 400m dopo c’è l’entrata del museo 120CZK a tresta, 60CZK i bambini. Visite ogni ora. Dopo aver scelto pietanze dal nome molto strano, seppure con una traduzione inglese, pranziamo con 15€ compresi i dessert e la birra. Solo alla fine scopriamo che era disponibile un menu in italiano! Compriamo qualcosa nel negozio di souvenir.

Alle 14.45 ci avviamo verso Praga e usciamo a KARLSTEIN, per il famoso castello, 30km prima di Praga. La strada si fa presto stretta e gli ultimi chilometri sono di ansia per gli eventuali veicoli in senso opposto. Infatti incrociamo un pullman! Il paesaggio è splendido. Il parcheggio in paese non ci vuole e ci consiglia di ripiegare sul campeggio che avevamo visto un km prima, più economico del semplice parcheggio!!! Il campeggio “Karlstein” è un bel piccolo campeggio su fiume e costa davvero poco 270CZK compresa corrente (presa Shuko), cioè quasi 10€, c’è solo lo scarico chimico. Vendono anche dell’ottima birra, docce 10CZK. Sistemiamo il camper e andiamo a visitare il castello. Molto più bello da fuori, ancora in restauro all’interno e la visita in ceco si rivela non molto interessante, un foglietto ci descrive in italiano le sale. 230CZK per il percorso 12. I 2-3 km dal campeggio prima e dal paese poi si snodano fra due ali di negozi di vario genere. Al ritorno però sono ormai tutti chiusi. Cena di fortuna con tortellini e poi fuori a prendere il fresco. Domani presto partenza x Praga. Freddo e pioggia notturna.

 

3-8 gio
E’ piovuto tutta la notte e il plaid non bastava. Ci muoviamo alle 8 per arrivare a PRAGA in orario utile a trovare posto in campeggio. Una radio locale trasmette l’Italiano di Toto Cutugno... Ieri sera ho perso un’ora a studuiare il percorso per evitare il centro. Non esiste una circonvallazione. Mi trovo con una colonna di Tir che non finisce più e quando entro a Barrandov... ci perdiamo. Rientriamo sulla strada e a Smikov vediamo come un miraggio il segnale per lo Zoo!

Seguendo i continui e precisi segnali per lo Zoo passiamo per il centro e arriviamo in via Trojska, che contiene vari campeggi, quasi condominiali. Il Dana è il primo autocamp della via e lo superiamo inavvertitamente, senza possibilità di invertire. Entriamo così al Trojska e riusciamo a trovare un posto. I posti vanno liberati entro le 10 e sono le 10,30. E’ un giardino privato di una villetta con bagni e docce in casa.

A 200m fermano i tram 14 e 17. Il 17 con 6-7 fermate, in 15’ porta al Ponte Carlo, il 14 in PiazzaVenceslao, lo proveremo domani, è comodissimo.

Arriviamo alla piazza della città vecchia per l’acquisto della Praga Card, ma poichè vogliono essere pagati solo in contanti, occorre prima acquistare corone. Molti i cambi truffaldini. Scegliamo una banca che con il 2% di commissione ce le dà a 27,20. Non sembra per adesso esserci di meglio. I soldi che si fanno col cambio sono tanti. Il trucco è di indicare il valore del cambio per “acquisto” di euro e non per “vendita”. La differenza è notevole e con la scusa anche del taglio minimo di 20000 o di 40000 CZK si arriva anche a solo 21.

Visitiamo la piazza, la chiesa di Tynn, tutto molto bello, un paio di chiese, un paio di musei compresi nella Praga Card, la sala del municipio e la torre. Per la Sala c’è una visita guidata alle 16 con una ragazza che studia italiano. Temporale improvviso, quando spiove attraversiamo il Ponte Carlo e arriviamo a Mala strana.

Il tempo si guasta e comincia a piovere. Problemi a trovare la fermata del 17. Siamo a casa alle 20 per un tè caldo.

 

4-8 ven
Piove tutta la notte. Verifichiamo che le telefonate in Italia costano un occhio, anche quelle ricevute.

Cominciamo il giro del Castello, saliamo da via Nerudova dopo avere visto la chiesa di San Nicola, la cattedrale di San Vito, San Giorgio, il miglio d’oro con le casette degli artigiani.

Giardini Wallenstein alle 17,30 il palazzo che ospita il senato è visitabile solo sabato e domenica.

Scalinata per Malastrana per scendere. McDonald’s alle 16. Non piove, serata splendida sul Ponte Carlo. Il tram 17 impiega solo 12’ ad arrivare al ponte Carlo! Domani cercheremo di rientrare a casa a pranzo a riposare.

 

5-8 sab
Partenza alle 9 e discesa un paio di fermate prima per il convento di S.Agnese. Saliamo in 2 carrozze diverse sul tram e arriva il controllore. Meno male che non infierisce. Il convento contiene una vastissima collezione di arte medioevale, sculture di legno e quadri. Andiamo verso il quartiere ebraico, aperti solo un paio di negozi, chiuso tutto il resto: è Sabato!

Niente Sinagoga Vecchianuova, niente Cimitero con Rabbi Low. Cambio 100€ a 27,40 dall’unico negozio ebreo aperto. Vediamo la Sinagoga spagnola dall’esterno, il monumento a Kafka, ebreo pure lui. Vediamo la Chiesa di S.Spirito, posta fra le 2 comunità ebraiche. Belle alcune case in stile Art Noveau e le case cubiste. Andiamo verso Piazza Venceslao e incrociamo un ricco mercato, con frutta e souvenir. In piazza un paio di individui si avvicinano proponendo cambi a 30 poi 32 poi 33 CZK per euro!!! Diffidiamo e non abbocchiamo. Per stanchezza pit stop al McDonald’s. Si pagano 5CZK per andare in bagno, però rimborsabili al prossimo acquisto di cibo! Piove un pochino, vediamo la targa che commemora Jan Palach. Il museo è in un palazzo bellissimo con raccolte sterminate di minerali, qualche reperto archeologico e moltissimi animali imbalsamati per capire sia l’evoluzione che tutti i tipi di vita. Molto didattico. Andiamo a piedi verso Piazza Carlo. Visitiamo la chiesa barocca di S.Ignazio, stanno pregando e suona un organo.

Andiamo verso la chiesa di Cirillo e Metodio, chiusa, e vediamo la lapide con i fori delle pallottole tedesche. Nella cripta erano rinchiusi i partigiani e i paracadutisti che avevano ucciso Heydrich. Si suicidarono per non essere catturati dai tedeschi.

Andiamo a vedere il “palazzo di Ginger e Fred”, poi entriamo doverosamente nella birreria U’Fleku. Bello il posto, soprattutto per turisti, senza scontrino per controllare quanto ordinato, con liquorino iniziale “obbligatorio” e prezzo al di fuori degli standard locali, 185CZK per il piatto di wurstel. 513CZK il conto totale. Almeno la birra, scura e alcolica è molto buona.

Andiamo a piedi verso il centro, ci sono bei palazzi lungo il fiume. Andiamo a vedere il club Arkitektura, piazza Betlemska e poi verso il Ponte Carlo.

Alla fine del ponte, verso Mala Strana c’è un negozio biologico, con buoni prezzi, ci aggiorniamo con l’internet point e ci fermiamo poi ad ascoltare un simpaticissimo gruppo di mucicisti che suona solo gli ottoni, con arrangiamenti jazzati. Le figlie con secchielli legati a lunghi bastoni, raccolgono le offerte dal pubblico. Molto molto bravi. Aspettiamo che accendano le luci per vedere Praga illuminata e lo spettacolo è affascinante. Faccio delle foto con il microcavalletto, sperando che vengano bene. Saliamo infine sulla Torre del ponte (compresa nella Praga Card) a vedere il panorama dall’alto, non vorremmo staccarci.

Davanti alla torre ci sono due vecchie signore in costume tipico che cantano. A Praga bisognerà tornare, è davvero magica! Prendiamo il tram, molto più lento del solito e arriviamo in campeggio alle 22,20.

 

6-8 dom
Andiamo nel quartiere ebraico, visitiamo la sinagoga Vecchianuova, una stanza con intorno i sedili di legno e una serie di lampadari, l'arca dell'alleanza. Mi fanno indossare la kippa, emozionante. 200CZK, vogliono altri 290CZK per il cimitero + le altre sinagoghe. Rinunciamo.

Vicino c’è il museo delle arti e della grafica, una mezza delusione, meno male che è compreso nella card. Torniamo al camper, pranzo e riposino. Ci muoviamo alle 16, troppo tardi per il palazzo Wallenstein. Andiamo così al castello dalle scale di Malastranska e scendiamo attraverso i giardini. Risaliamo verso Loreta, che in realtà è vicino al castello per poi andare ad ascoltare la messa alle 18 a S.Maria delle Vittorie, in italiano. Finiamo per rimanere a Loreta a sentire la messa delle 18, in ceco! C’è nel chiostro la riproduzione della santa Casa di Loreto. La chiesa è piccola, barocca, con musica d’organo. Piove, andiamo a provare U Crokoru in via Neruda 2 e l’ambiente è carino e autentico, la qualità buona e i prezzi ottimi. Qui sì che vale la pena! Molti gli italiani, il locale è segnalato sulla Routard. Piove più fitto e la città è quasi deserta, il ponte è comunque ancora più affascinante in questa atmosfera tardo autunnale. Torniamo alle 22.

 

7-8 lun
Piove tutta la notte, non si dorme bene. Alle 9 pago 2000 corone (590x4 + 40 di tram), saluto la bella signora bionda, gentile proprietaria del campeggio, e ci avviamo a destra direzione HRADEC KRALOVE autostrada. Usciamo a Kolin, KUTNA HORA, S38.

Vari giri per arrivare in centro e parcheggiamo in una piazza adiacente a quella centrale. Piove sempre. Cerchiamo la chiesa di S.Barbara, con il caratteristico tetto a tenda. E’ lunedì ed è chiusa, compro un buon ombrello, siamo inzuppati e un po’ nervosi. La chiesa è in restauro e la strada per arrivare, con le statue, assomiglia al ponte Carlo. Alle 13.15 ripartiamo. Qualche problema ad uscire e rientrare dalla S2 alla S38. Direzione Havlikuv Brod-Jilava. Qui bisogna fare attenzione ad entrare in città direzione Vienna, poi S38 sempre dritto. A Stonarov direzione Telc.

TELC è davvero splendida, ma la pioggia incessante non invita a girare per il paese. Sfruttiamo i portici della grande piazza. La pioggia sta annullando la festa prevista per stasera. Il castello è già chiuso, tutti gli stand sono vuoti e stanno togliendo anche i frigoriferi delle bibite. Resistono solo alcuni ragazzi di un gruppo che, nonostante tutto, cercano di cantare e di attirare l’attenzione della gente.

Abbiamo parcheggiato in centro, vicinissimo alla zona pedonale, in un parcheggio attiguo ad un distributore di benzina, 20CZK all’ora fino alle 22. Paghiamo 6 ore (16-22), arrivano altri camper, rimarremo anche noi per la notte, in alternativa c’è un campeggio ad 8km. Mangiamo qualcosa, fuori piove.

 

8-8 mar
Piove tutta la notte. Stamattina fa capolino il sole, usciamo alle 8 e imbuchiamo qualche cartolina. Il paese si va svegliando, si attrezza qualche bancarella, una con dei cestini, una con delle tazze. Alle 9 ci mettiamo in movimento, direzione BRNO. Tagliamo verso l’autostrada sulla S399 e poco prima di Brno una coda, per quello che si è rivelato essere un incidente, ci ha fatto perdere un’ora. Da Brno direzione OLOMUC, poi OSTRAVA, S48, fino al bivio per FRYDEK MISTEK. Moltissime interruzioni per lavori e pioggia battente a rendere pericoloso il tutto.

Nel frattempo avevamo deviato per SLAVKOV U BRNA (Austerlitz) per vedere il monumento a ricordo della sanguinosa battaglia. Alcuni pezzi di strada franati e la distanza del sito dal paese ci costringono ad un lungo giro e si fanno le 13,30 quando riusciamo a vedere il monumento e il campo di battaglia.

Mangiamo un panino e alle 14,30 ci rimettiamo in marcia per CZESTOCHOWA. Ricomincia a piovere, prima piano poi sempre più forte. Cambio gli ultimi CZK prima del confine a CESKY TESIN e per fare benzina mi infilo nel paese e ritrovo a fatica la strada per il confine con la Polonia. Sono i problemi dei paesi non euro.

Il confine viene passato col solito controllo delle carte di identità e si prosegue in Polonia in direzione KATOWICE per la strada 81 e non quella che va a Bielsko Biala.

A Katowice si arriva tranquillamente. Occorre poi guardare la direzione per Varsavia, Lodz. Inizia la 1 che ci porterà a destinazione. La strada è strana e pericolosa, molti semafori, limite a 70, continui attraversamenti pedonali e incroci, molti camion. Al primo svincolo di Czestokova si incontrano i primi cartelli per Jasna Gora, che attraverso la città ci portano fino al santuario. Verso la fine del percorso danno una mano anche le indicazioni per il parcheggio del Santuario. A soli 100m dal santuario c’è infatti il campeggio, ampio, con scarico nautico al prezzo di 18zt x2 + 12 per la corrente, presa Shuko.

Non ho zloty e il custode si trattiene la carta di identità. Lo pagherò domani. Ci infiliamo fra altri camper italiani, sul cemento per paura del la pioggia, mangiamo un po’ di pasta e qualcosa comprato ad un Supermarket sulla strada per Brno stamattina. A fianco dei WC c’è lo scarico, con tombino e i posti sul cemento, utili se piove.

 

9-8 mer
Notte tranquilla, non piove più, moltissimi corvi sul prato ci danno la sveglia. Ci avviamo alle 8,15. La chiesa apre alle 9 ma ci sono già nelle cappelle tantissimi pellegrini. In piazza, vicino una Banca riesco a cambiare a 3,74. L’aspetto del santuario è imponente, del resto era anche una fortezza. In una delle prime cappelle c’è un gruppo di italiani che aspetta la messa. Vengono dalla parrocchia di Czestokova di Roma, creata da Paolo VI in occasione del millennio della Polonia quando non potè fare lui stesso il viaggio perchè non autorizzato dal regime comunista. Ascoltiamo la messa ed entriamo a far parte del gruppo. C’è una ragazza polacca che ci illustra in italiano tutto. Molto emozionante la chiesa, l’icona, l’ambiente.

Fuori piove. A tratti smette, poi riprende. Mangiamo in camper, scarichiamo e ripartiamo.

Sulla strada molte venditrici di mirtilli, ne acquistiamo anche noi. I polacchi guidano come matti, sorpassano da destra, ti sfiorano, i segnali stradali non sono sempre coerenti. Le strade sono spesso cantieri. Molte le Fiat, soprattutto le 600. Arriviamo senza problemi a Katowice e non riusciamo ad imbroccare una delle 2 o 3 alternative previste. I lavori e le segnalazioni capotiche (il nome di una città appare e scompare successivamente dai cartelli), ci fanno perdere in città. Chiediamo ad un paio di polacchi di buona volontà, gentilissimi, che ci danno tutte le indicazioni... parlano solo polacco! Dopo vari giri riusciamo a prendere la strada per BIESKO BIALA e da qui l’uscita per OSWIECIM, dopo più di un’ora e mezzo!

Anche a Oswiecim lavori, grandi cartelli stradali per il Museo di Aushwitz che improvvisamente diventano piccoli e poco visibili, simili a tanti altri cartelli turistici. Occorre fare molta attenzione. Arriviamo così solo alle 18.30, entro solo io per pochi minuti nel Campo. Abbiamo parcheggiato nel primo parcheggio venendo dal paese 2,5zt/h +10 per la notte. Ceniamo nell’attiguo locale che fa da bar, pizzeria, con ottimo kebab+birra+insalata a 322zt in 2. Facciamo amicizia con un gruppo di Como e 2 ragazzi toscani con un vecchio camper targato FI che ricordo di avere superato sulla strada ma che è arrivato qui almeno un’ora prima di noi. Aveva il navigatore sul telefonino con annesso Internet!

C’è una bella luna, si va a letto tranquilli.

 

10-8 gio
Alle 8,30 allo sportello informazioni del museo, scopriamo che la visita in italiano sarà alle 10 e rinunciamo: compriamo l’opuscolo-guida a 3zt. La visita dura fino alle 11, è lunga e, volendo leggere tutti i cartelli, molto esplicativa della vita e della morte ad AUSHWITZ. Impressionanti i 1950kg di capelli femminili, gli occhiali, le montagne di scarpe, di protesi, di povere bacinelle smaltate, di pentole, di spazzolini, di pennelli da barba.

E poi i letti, i lavatoi, il muro della morte, i reticolati, i registri, le foto dei deportati...

Solo i tedeschi avrebbero potuto effettuare lo sterminio con tanta ingegneristica organizzazione e precisione.

Alle 11,30 andiamo a BIRKENAU, dove sono morte la maggior parte delle vittime. I bus navetta per Birkenau partono ogni ora alle 10,30 11,30 ecc fino alle 18,30 e tornano verso Aushwitz alle 11,12,13 ecc fino alle 18 e poi 18,45. Sono gratis.

Partiamo alle 14,30 per WADOWICE. Paghiamo 20zt per 24 ore.

Bene indicata la strada, arriviamo e ci fermiamo alle 15,45 in un parcheggio per bus, custodito, all’ingresso del paese. Qualche centinaio di metri sulla sinistra e una scala ci portano alla Chiesa madre e alla casa del Papa, dietro la Chiesa. Tutto, in paese, ricorda Giovanni Paolo e le sue visite qui, l’ultima nel ‘99. Visitiamo la casa in cui ha abitato, piena di suoi ricordi, con le pattine ai piedi e vigilati da una suora. La casa è stata completamente ristrutturata dai successivi proprietari e quindi non riflette più il paio di stanze effettivamente abitate dal futuro papa, ma è emozionante lo stesso, c’è fila per entrare, gratis.

Riprendiamo il camper dopo due ore, paghiamo 5zt. La strada per Cracovia n52 è coperta con cartelli e nel dubbio torniamo dalla n44 verso Oswiecim e a Tozer prendiamo per CRACOVIA. Arrivati a Cracovia prendiamo l’uscita per il centro e proseguiamo finchè non superiamo per la seconda volta il fiume e vediamo la sagoma del castello (Wawel), a questo punto giriamo a sinistra e costeggiando il Wawel arriviamo nel parcheggio Zajety in cui c’è posto per qualche camper piccolo. Un gruppo di 8 camper di Catania parcheggierà dall’altra parte dei giardini.

Parcheggiamo e facciamo un giro in città, c’è una mostra di fotografie sul Papa nel giardini, arriviamo fino alla splendida piazza centrale. L’illuminazione è tenue, ci sono molte carrozze per turisti, l’atmosfera è molto gradevole.

Alle 22 torniamo in camper a finire l’insalata di riso e una birra Staropramen, residuo di Praga.

Il parcheggio e custodito, tranquillo, non molto silenzioso, un po’ di traffico notturno e il campanile che suona le ore e i quarti.

 

11-8 ven
Non dormo benissimo per un po’ di traffico e per le campane della Cattedrale. Ci muoviamo presto per andare al Wavel che è una vera città fortificata. La cassa apre alle 9 ma c’è già la coda per i biglietti, che sono a numero chiuso, per i vari siti visitabili. Visitiamo le stanze reali, gli appartamenti e l’armeria alle 10:20, 11:45 e 14. Questo ci obbliga a fermarci e comprare qualcosa.

C’è un importante funerale in Cattedrale, di un arcivescovo emerito morto a 91 anni e sono moltissimi i sacerdoti e le suore che vi partecipano. La visitiamo di straforo fra una visita prenotata e l’altra. Il posto è splendido, molti i contributi di artisti italiani alla costruzione degli edifici.

Mangiamo qualcosa nel camper e usciamo a fare shopping e a visitare la chiesa di S.Pietro e Paolo, copia di quella romana del Gesù, la chiesa dei francescani e il balcone dove si affacciava l’arcivescovo Wojtyla a Cracovia.

Visitiamo il mercato coperto dei tessuti, la porta Floriana, con i quadri su quello che resta delle mura. Entriamo nel caffè del pallone verde, in stile liberty.

Molti gli artisti di strada, bei negozi. I prezzi dei ristoranti  sono molto bassi. C’è una bella luna e il barcone-balera vicino al nostro parcheggio ci fa arrivare musica.

 

12 –8 sabato
Altri parcheggi sono nelle strade intorno al castello. Non custoditi di notte ma abbastanza tranquilli, per la presenza di altri camper e della polizia.

Stanotte dormo molto meglio, con i tappi alle orecchie! Ci mettiamo in movimento alle 8 per un giro nel quartiere ebraico Kasimiriez. La città, semivuota, è ancora più bella. E’ sabato, vediamo qualche ebreo ortodosso che si avvia in sinagoga. Vediamo alcuni luoghi messi in Schindler List.

Buoni i prezzi ma negozi ancora chiusi.

Passiamo dalla piazza e arriviamo al museo Czartorysky che apre alle 10. Entriamo 9€ x 2, non c’è ancora la ragazza che fitta le audioguide e le spiegazioni sono soprattutto in polacco. Ricca collezione privata con pezzi etruschi ed egizi, mummie di uccelli, sarcofagi. E poi la famosa dama con l’ermellino di Leonardo. Vediamo la chiesa di fronte e ritorniamo verso la Chiesa di S.Maria, in piazza, che alle 11,50 apre il trittico sull’altare. Alle 12 sentiamo famoso trombettiere che suona l’allarme e il cui suono si interrompe sempre all’improvviso.

Alle 13,15 siamo al camper. Paghiamo due giorni =180zt perchè anche se la giornata non è completa, pagare le ore sarebbe stato più costoso. Forse è il parcheggio più caro di Cracovia ma è strategico e sorvegliato di notte.

Seguendo le indicazioni del parcheggiatore andiamo a sin poi a destra, inversione per prendere il ponte e sempre dritto fino a WIELICKA.

Arriviamo alle 14 e prendiamo posto nel primo parcheggio, 15zt. Si potrebbe anche pernottare, ma non ci sarebbe molta compagnia. Discreta fila per il biglietto e alle 15 ci mettono nel gruppo italiano delle 15,45. 65zt+65zt+10zt per il permesso di fotografare in miniera. E non si può pagare con carta di credito perchè “oggi” non funziona il sistema. La visita è spettacolare. Enormi gli ambienti scavati, fra cui una Chiesa e una sala per ricevimenti, con il bel pavimento di sale. Non può mancara la statua del Papa. Alla fine del giro si potrebbe continuare con la visita al museo degli attrezzi ma la guida fa di tutto per scoraggiarci e noi non abbiamo tempo.

Finiamo alle 18 e comincia a piovere. Ci dirigiamo verso il campeggio Corona, rientrando verso Cracovia e poi in direzione Zakopane, ma c’è la fila e allora invertiamo e andiamo al Na Wierzynka a 2km dalle miniere.

E’ un minicampeggio nei giardini di un hotel, con docce e servizi. Niente scarico nautico.

 

13 8 dom
Direzione ZAKOPANE, uno dei posti preferiti da Wojtyla da queste parti. Torniamo verso Cracovia, prendiamo l’A4 e dopo qualche chilometro c’è l’indicazione per Myslenice e Zakopane. La strada è buona, in molti tratti ottima ma a –14km comincia una coda che ci fa avvicinare alla città a passo d’uomo. Vediamo la segnalazione dell’area Harenda a –6km (in realtà –4 dall’inizio del paese) passiamo il centro cercando aree di sosta ma non ne sono indicate, il paese è sulla destra della strada, all’interno.

Vediamo l’indicazione del campeggio Pod Krokwya e andiamo lì. Scopriamo poi che all’altezza del rondò, poco prima del segnale che dà a 600m il campeggio sulla destra, c’è un’area parking sulla sinistra, 24h, e qualche altro posto per la sosta in paese.

Tutta la regione stasera sembra essere qui, ci sono 5 giorni consecutivi di festa per l’ascensione e il paese è trasformato in una grande sagra, c’è di tutto, dai tipici carretti per turisti guidati da montanari in costume tipico, ai venditori di formaggio affumicato Oscypky, ai venditori di pelli, di pantofole, di oggetti in pelle e cuoio. Molto bello e molto affollato. Mangiamo un’insalata da McDonald’s, non le prende nessuno e regalano per ognuna una lattina di coca cola light.

 

14 8 lun
Ultimi acquisti, pane a cassetta buonissimo e visita di una caratteristica chiesa in legno. Facciamo una piccola passeggiata a Zakopane. Su indicazione della signorina della reception andiamo verso le piste da sci e prendiamo alla fine un sentiero che ci porta nel bosco. Chiudiamo il cerchio rientrando in paese. In tutto una camminata di 4 ore. Pago 65zt=17€ e scarico in un tombino, che occorre centrare con moolta precisione. Partiamo alle 13. Ci dirigiamo verso Cracovia e a Rabka prendiamo la 28 x Wadowice e poi la 52 per Biesko Biala. A un certo punto c’è un incrocio con la 69 direzione Zywiec e Oswiecim, occorre prendere x Oswiecim e poi c’è l’indicazione Skoczow, Cieszyn e Cesky Tesin.

La strada è uno schifo, rattoppata, piena di paesi e non è facile mantenere i 60-70 km/h. Il tempo si allunga. Facciamo spesa ad un supermarket in direzione Rabka. Belli i disegni delle nuvole.

Il tempo oggi è splendido, la giornata ideale per continuare a fare un po’ di trekking. Per prendere l’autostrada occorre arrivare a Olomuc e la velocità non può essere elevata, per i lavori in corso, il cambio del tipo di strada e infine il tipo di fondo, che in autostrada è in certi tratti di lastroni di cemento.

Il cielo poi si scurisce e ad un certo punto piove tanto da far paura. Poi per fortuna smette.

Arriviamo a Brno alle 7,40 e al confine alle 8,30. Non ho intenzione di fermarmi in Cechia e di cambiare nuovamente i soldi. Ho esaurito gli zloty facendo il pieno a Biesko Biala e non ho più niente se non euro e carta di credito. Al confine polacco e poi a quello ceco guardano le carte di identità, così a quello austriaco. Una volta in Austria, troviamo l’indicazione di un campeggio a POSYDORF, sono le 20,30 passate e comincia a fare buio. Il campeggio è deserto, devo chiamare il gestore che sta mangiando e viene ad aprire controvoglia. Dopo di noi arrivano altri 2 camper. Il gestore “pretende” di darmi la chiave del bagno e delle docce che sono in un posto lontanissimo dal parcheggio.

 

15 8 mar
Scopriamo che volendo si poteva dormire fuori il campeggio. Abbiamo comunque scaricato, buono lo scarico, da centrare con una piasta di cemento con leggero imbuto intorno. Ci muoviamo alle 8,00 Pagati 10,7€ senza corrente. Per il Campeggio Posydore, al bivio per il lago, prendere la strada per il lago, vicinissimo.

Arriviamo tranquilli a Vienna. Vignette e benzina a 1129 appena rientrati sulla S7. Peccato, un paio di distributori dopo era a 1079. A Vienna 2 indicazioni per Graz, noi abbiamo preso quella dritta che passa per la città, S221, quella a destra sarebbe stata più veloce A23.

Giornata splendida e piena di sole. Ci fermiamo un paio di volte. Facciamo benzina all’ultimo distributore austriaco, a 1159. In Italia è già arrivata a 1215 al fai da te.

Tiro dritto senza traffico e senza problemi e alle 20.20 arriviamo a FERRARA. Uscita Ferrara Nord e sempre dritto verso il centro finchè si incontra il segnale P2 Rampari S.Paolo. L’altro lato della piazza è l’ex MOF. Per maggiore tranquillità preferiamo la zona a pagamento: 6€ +2 (scarico) +1 (carico) (tutti in monete) in cui sono altri camper. Spaghetti veloci e passeggiata in centro, sempre bello. Rientro alle 22.30.

 

16 8 mer
Alle 8.30 in città. Prima tappa il castello. Con lo sconto Touring, 12€ in totale. Molto bello con la salita alla torre e il panorama sulla città (123 scalini) 9.30

Andiamo poi a palazzo Schifanoia, e facciamo un cumulativo 8+5 Abbiamo fretta di rintrare. Il palazzo è piccolo con solo le sale dei mesi che valgono qualcosa.

Spesa e rientro al camper. Pulizia e veloce riposino. Alle 15.30 siamo fuori per un nuovo giro. Museo della cattedrale, via delle Volte, le vie ebraiche, la Chiesa del Prez. Sangue, il Museo... e poi via della Giudecca, via Ercole d’Este, il Palazzo dei Diamanti. Alle 8 stanchi cerchiamo uno dei pochi ristoranti aperti.

 

17 8 gio
Ore 9,30. L’idea è vedere alcune cose sfuggite ieri, la casa di Ariosto (gratis), la Certosa (chiusa), Piazza Ariostea con la statua di Ariosto su una colonna e l’anello stradale in cui si corre il palio, il cimitero ebraico con la tomba di Giorgio Bassani, che non troviamo, S.Francesco, e il Corpus Domini (che chiude alle 11,30) con la tomba di Lucrezia Borgia.

Prendiamo una granita in Piazza ariostea e mangiamo da Il Cucco in via Voltacasotto 3, zona ebraica, sotto un pergolato. Assaggio il salame all’aglio, la salama e i cappellacci. Fa molto caldo, è la prima giornata calda di questo viaggio.

Torniamo al camper alle 16 e da solo vado a vedere la tomba di Lucrezia Borgia nel convento delle clarisse. Una suora mi apre e mi parla da dietro una grata illustrandomi le tombe e regalandomi una medaglietta.

Nel frattempo comincia a piovere, vedo velocemente S.Francesco e bagnandomi un po’ arrivo a via Garibaldi e piano piano alla piazzetta dove è parcheggiato il camper, dopo avere aspettato a tratti che spiova.

Attraverso la piazza e si scatena il nubifragio, grandine, rami spezzati, acqua che sale e che quasi ci impedirà di muoverci. Ci avviamo in autostrada verso BOLOGNA, dove abbiamo prenotato una visita medica. L’uscita di Bologna Arcoveggio è bloccata per lavori e ci tocca uscire a S.Lazzaro. E’ proprio l’anno dei lavori e della pioggia.

Uscita 6 e seguiamo le indicazioni per porta Tanari. Si passa davanti alla stazione e si prosegue per 1km. L’area è un parcheggio di scambio gestito dall’azienda dei trasporti. Ottimo lo scarico a griglia, acqua non potabile, navetta a 1€ per il centro, che dopo le 20 porta solo in stazione. (Il parcheggio purtroppo è attualmente chiuso ai camper)

In stazione vediamo l’orologio fermo alle 10,25, il muro lacerato, i nomi delle vittime dell’attentato del 2 agosto 1980.  Torniamo al camper.

 

18 ago ven
Ci sbrighiamo alle 13,30 e alle 16,30 siamo a GRADARA. Il caldo è feroce. Aspettiamo le 18 per visitare la cittadina e alle 21 visita guidata notturna.

 

19 ago sab partenza alle 8,30 Arriviamo a Bari alle 17.00.


Viaggio effettuato ad Agosto 2006 da Domenica Giancaspro

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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