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Diario di bordo della triade: Ivan (+35), Romina (non si dice) e Andrea (quasi 2)

2 luglio 2006, passate le 22:56.

Il cielo visto dall’oblò della dinette pullula di stelle (si preannuncia una giornata splendida di sole), il mare è calmo; una piacevole brezza fa pensare ad una notte di buon sonno. Anche i motori del traghetto non sono affatto fastidiosi, anzi direi che ci cullano (forse che siamo troppo presi dall’euforia di iniziare questa nuova avventura vacanziera?). Delle zanzare nessuna traccia.

Siamo sul traghetto diretto per la Sardegna (Olbia); il popi Andrea sembra aver apprezzato la scelta del camper: ha riso e gridato tutto il tragitto e l’Ivan, che non si è voluto fare la doccia nei bagni del traghetto, e pertanto emana qualche odore di sudore, è steso, a debita distanza, sul letto in mansarda, stanco soprattutto per la tensione della guida.

Siamo circondati da altrettanti camperisti, molto educati, direi, dal momento che non si sentono brusii e rumori.

Ma torniamo alla partenza. Abbiamo lasciato Crevalcore alle 13,45 alla volta di Livorno. Il viaggio è stato piacevole e tranquillo, non abbiamo trovato né code, né rallentamenti. La velocità media di crociera è stata di 90 km all’ora. Ci siamo fermati per una sosta (leggi pipì) e per fare il pieno all’autogrill, poco prima di Livorno. Il bar annesso non offriva granché, e visto che eravamo in anticipo sull’orario dell’imbarco, abbiamo fatto una deviazione per IperCoop di Livorno (Porta Terra). Si tratta di un centro commerciale nuovissimo, con tantissimi negozi. Veramente molto bello. Qui abbiamo comprato delle splendide insalate miste, con tanto di mais, rucola freschissima e noci alla modica di 1,65 euro cadauna, del parmigiano, dell’affettato, del pane e lo spendido “tuono” ovvero l’aspiratore senza fili da utilizzare per pulire il camper. In realtà, Ivan ha cercato anche per il televisore, ma la fila e nessuno che gli dava retta, l’ha fatto desistere. Così stasera abbiamo collegato all’accendisigari il nostro mitico 7 pollici, in bianco e nero, con tanto di tubo catodico. E sorpresa delle soprese, si vedeva bene! Ora Orfeo bussa alla porta, vabbè, ora spengo e raggiungo il popi. Domani ci aspetta lo sbarco alle 7,00. Buona notte e che Iddio che assista, sempre!!

3 luglio 2006, passate le 22:59.

Dopo una notte di sonno ristoratore e senza il caldo che abbiamo lasciato a casa, ci svegliamo alle 5:30-6:00, toilette e breve giro di ricognizione sul ponte, con tanto di ripresa di telecamera agli altri traghetti che si avvicinano al porto.

Facciamo la nostra prima colazione in camper. Il clima è sereno, si ride e si scherza con il popi, che si siede a tavola e, come un grande, si beve il suo latte (nel bicchierino a formato ridotto, ed una brioche biologica al farro e limone.

Sbarchiamo dal traghetto alle 8:00 circa, con un po’ di ritardo rispetto a quanto previsto (ma tanto non ci corre dietro nessuno e non dobbiamo timbrare il cartellino: siamo in vacanza!) e con un diversivo, dal ponte del traghetto si eleva un fumo rosso (un fumogeno??).

La nostra prima tappa è Orosei. Ci fermiamo a Cala Liberotto, 12 Km. prima di Orosei, presso il campeggio Porto Sosalinos.it (tel 0784-91044). La struttura è molto essenziale, ma carina e dista poche centinaia di metri dal mare. Dispone di piazzole a terrazze con pini marittimi ed eucalipti. Il mare è molto bello, l’unica pecca se vogliamo sono le alghe marroni prima di entrarvi. Proseguendo sulla spiaggia vi è una piccola pineta, oltrepassata, si apre una spiaggia di sabbia molto curata ed attrezzata.

Il campeggio pullula di tedeschi, dobbiamo temere per la nostra incolumità domani? (quarti del mondiale: Italia-Germania)

4 luglio 2006, passate le 23:59.

Abbiamo lasciato alle nostre il campeggio (non per i tedeschi) alle 12:00. La prossima tappa del nostro viaggio è Cala Gonone (Grotte del Bue Marino, Cala Luna (ma non era stata spazzata via l’anno scorso da una mareggiata?) Cala Briola, Cala Mariolu). Ci fermiamo però prima a fare carico di vettovaglie alla Sisa di Orosei, molto bella, cara il giusto. Non mangiamo subito, ma proseguiamo.

Alle 14:00 giungiamo all’area attrezzata per i camper Palmasera, carina, i servizi erano più belli quelli dell’altro campeggio. Per arrivare al mare, che dista 500 metri, vi è una strada asfaltata. Vi è comunque un trenino che passa ogni 20 minuti (al costo di 1 euro: andata e ritorno) che porta vicino alle spiagge.

Il mare è molto bello e l’acqua caldissima. La spiaggia è fatta di sassolini rossi e bianchi. Il paesaggio intorno è molto suggestivo con le montagne a ridosso.

Rimaniamo parecchio in acqua e risaliamo con il trenino alle 18:40. Fila per fare la doccia (ma ci può stare), e preparazione cena. Stasera si è disputata la partita. La preoccupazione della maggior parte degli uomini è stata quella di predisporre il televisore, anche se microscopico ed in bianco nero, dove a stento si riescono a distinguere i giocatori.

5 luglio 2006

Abbiamo trascorso la mattinata in spiaggia a Cala Gonone. Fatta la spesa di cibo e di una candela alla citronella verso le 12.00, siamo risaliti in camper. Pranzo (fusilli integrali al sugo di funghi+rucola, cetrioli ed ottima focaccia con patate tipica della zona), riassetto camper (carico e scarico acque) e si riparte per Tortolì. Percorriamo la SS125 sulla catena del Gennargentu. Raggiungiamo anche quota 1000 metri. Il paesaggio è bellissimo: profumati boschi ricchi di vegetazione e parecchie capre e purceddu al pascoli. Uno dei quali ci costringe a fermarci perché in mezzo alla strada. Sostiamo per un caffè al bar a Gennu Silene e poi proseguiamo per giungere a destinazione (Lido di Orrì) alle 18:00 passate. Il camping (Il Cigno) è molto carino e la gente molto cortese (quindi consigliato!, soprattutto per i bambini). La spiaggia ed il mare sono i più belli fra quelli visti finora. Siamo contenti di essere arrivati qui.

Doccia, lavaggio dei bianchi in lavatrice (euro 4,50+0,50 di dose detersivo) e cena a base di spiedini di carne e bistecchine di filetto di bovino adulto. Stendiamo ed accontentiamo il Popi portandolo ai giochi. Segnaliamo la presenza di rane piccolissime (per lo meno quelle in cui ci siamo imbattuti) e color verde brillante nei bagni del camping.

6 luglio 2006

Ci siamo alzati di buon ora per goderci un poco di mare visto che occorre lasciare il camping entro le 12:00. Il tempo è nuvoloso e tira un poco di vento. Stiamo un poco in spiaggia e poi decidiamo di partire per dirigerci alla volta della Costa Rei. Dopo circa 2 ore di viaggio (le strade sono tutte una curva) diamo buttiamo un occhio a Colostrai, Muravera, ma decidiamo di fermarci al camping Limone Beach (che ha anche la piscina, l’animazione, i giochi per i bambini, i bagni puliti, il bazar ed il market) di fronte alla spiaggia Cala Sinzias, bella spiaggia di soffice sabbia e bel mare (subito profondo, poco adatto ai bambini).

La sera con 10 euro cada cranio si mangia pizza (cotta al forno a legna), patatine fritte e bibita a scelta. E poi si balla con l’animazione del villaggio, Popi compreso!

7 luglio 2006

Ci siamo alzati presto e dopo la colazione siamo fra i primi a battezzare la spiaggia. Dopo aver giocato un poco in riva al mare, vanno in piscina.

Ore 11.30, predisponiamo il camper per la dipartita verso Chia dove arriviamo verso le 17.00 perché prima abbiamo fatto una sosta al centro commerciale Auchan a Cagliari e mangiato al Mc Donald’s.

L’area attrezzata si trova di fronte all’albergo Su Giudeu e presenta, in realtà, i servizi essenziali: docce (con orari determinati e wc a pagamento), il tutto in cambio di 15 euro. La spiaggia ed il mare sono magnifici, nonostante il vento, ci fermiamo a giocare a palla con il Popi fino alle 20:00 passate.

8 luglio 2006

Ci svegliamo di buon’ora per goderci uno splendido sole ed un veloce bagnetto. Alle 11:30 siamo di nuovo in viaggio diretti a Sant’Antioco. Il tragitto che si apre ai nostri occhi è qualcosa di spettacolare, mi riferisco a Teulada! Sant’Antiaco invece ci ha un poco delusi. L’isola in sè è carina, ma di mare e soprattutto di spiaggia bella ne offre poca (almeno per quanto abbiamo potuto riscontrare). La ricerca del camping “La Tonnara” non è stata semplice; in pratica abbiamo girato tutta l’isola (esiste una sola strada principale e ben asfaltata). Il camping è carino e ha una piccolissima spiaggetta direttamente sul mare. Non facciamo il bagno per via delle meduse e della nostalgia di Chia, appena lasciata..

Decidiamo di partire presto domattina, Dobbiamo raggiungere degli amici che hanno preso casa in Costa Rei e ci attendono per la finale dei Mondiali di Calcio.

9 luglio 2006

Ci svegliamo al suono della sveglia (chissà il Popi se continuerà a dormire ancora un poco e ci premetterà di sistemare le cose per la dipartita? Macché appena avviato il camper: “Nanna-Nanna”,,). La strada più veloce indicata dal GPS prevede di arrivare quasi ad Iglesias e poi Cagliari. Ok. Si parte. Arriviamo alle 14:00 in località Capo Ferrato (dopo un breve, ma intenso tratto sterrato) e siamo alla ricerca di un camping in cui fermarci. Ne troviamo due “Le Dune” e “Porto Pirastu”, il primo 3 stesse con piscina, il secondo, quattro stelle, senza piscina. Sono entrambi chiusi. Ci fermiamo e mangiamo nell’attesa dell’apertura. Alla fine ha la meglio “Porto Pirastru” che apre alle 15:00. Il campeggio è carino, è molto grande e dà direttamente su un mare favoloso, dai colori intensi.

10 luglio 2006

Abbiamo trascorso la serata in compagnia di alcuni amici che hanno affittato una casa a Rei Marina. Con loro abbiamo festeggiato la vittoria per il mondiale (Forza Italia!!!!). Dopo una sosta ed un bagno sulla spiaggia (il mare merita davvero), decidiamo di partire per dirigerci verso la Costa Verde con tappa Cuglieri (dopo Oristano). Facciamo prima tappa al centro commerciale Outlet (enorme) dove pranziamo con due spiedini di pollo presso lo stand di Paolino. Ripartiamo e riusciamo ad arrivare al campeggio Europa alle 17:00. Ci accoglie un signore molto cordiale che in bicicletta ci accompagna a scegliere la piazzola. Il campeggio è molto grande: un’enorme pineta che poi sfocia anche direttamente su una spiaggia. Il mare (verde smeraldo) non riesce però a farci dimenticare quello che abbiamo appena lasciato. Optiamo perciò per la piscina. Ceniamo a base di calungiones (tipici ravioli sardi ripieni di patate, cacio e verdure e cuciti a mano. All’aspetto potrebbero essere scambiati per ravioli cinesi, visto che anche la pasta è di colore molto chiaro) con sugo di pomodoro e grana grattugiato. Al villaggio ci è l’animazione e quindi passiamo la serata allo spettacolo organizzato con i bambini e alla tombolata.

11 luglio 2006

Visto che possiamo lasciare il campeggio a qualsiasi ora, decidiamo di partire verso le 17:00 per sfruttare la giornata. La meta è Alghero dove arriviamo alle 19:00, dopo aver visto, viaggiando, Bosa. Ci fermiamo al camping La Mariposa direttamente sul lido di Alghero è (abbastanza) vicino al centro che raggiungiamo a piedi, oltrepassato il porto turistico. La cittadina di Alghero è veramente molto carina e ricca di negozietti che propongono in vendita oggetti realizzati e rifiniti con il corallo. Dopo aver cenato in un ristorantino a base di pesce, facciamo rientro al camper, prima però sosta al limon drink (chioschetto) dove Ivan beve un’acqua e limone fresca e al baracchino che vende torrone fatto solo con miele (sardo ovviamente il miele).

12-13 luglio 2006

Fatta la colazione andiamo in spiaggia (quella del campeggio). Il mare è una tavola e ha i colori di una piscina. La sabbia è finissima (forse una delle più belle finora incontrate). L’acqua è fredda, ma il sole è fortissimo. In breve si fanno le 11:00. Ci ritiriamo (dobbiamo lasciare il camping entro le 12:00). Prossima tappa Porto Pollo Palau (Isola dei Gabbiani: la patria dei surfisti). Arriviamo verso le 16:00 dopo aver il camping L’Isuledda a Cannigione-Arzachena che a Ivan non è piaciuto. Qui invece è stupendo tutto: il mare e la sabbia, in primis!!! Ed infatti ci fermeremo per due notti consecutive. Anche i bagni e le lavatrici sono molto belli. Forse i migliori finora da tutti i punti di vista. Unico neo è la disinfestazione per le zanzare che viene effettuata senza preavviso un giorno prima di quanto previsto e ci costringe ad effettuare un secondo lavaggio della biancheria. Ma non c’è problema, tutto si asciuga molto in fretta. Ed è in questo campeggio che Ivan perde il pelo..(intendo che si fa rasare i capelli... durante la calura pomeridiana!). E la seconda sera portiamo Andrea alla balera organizzata dallo staff di animazione, dove si esibisce in balli e rincorse nei confronti della bimba Giorgia.

14 luglio 2006

E’ mattina, fa molto caldo. Fatta colazione con toast e brioche al bar del campeggio, ci spostiamo in spiaggia per un bagno e per il “risveglio muscolare” (una sorta di esercizi in acqua che lo staff dell’animazione prevede verso le 11:00, alla faccia del risveglio!). Qui ci piace tantissimo stare, ma ci assale la febbre di provare altri campeggi. Così decidiamo di saldare il conto e di partire nuovamente. Ci dirigiamo alla volta di Budoni, ma giunti lì al campeggio “Pedra e Cupa”, dove ci aspettavamo a detta dei depliant una coprente e fitta pineta, troviamo solo qualche spauracchio di pinetto marittimo e la spiaggia distante. Decidiamo di fare dietro front e ci dirigiamo a San Teodoro, e precisamente al campeggio “La Cinta”. Il mare e la spiaggia sono molto belli, ma la mancanza di piscina si fa sentire e così optiamo di raggiungere il camping “Codacavallo” a Capo Coda Cavallo di fronte all’isola di Tavolara. Il campeggio in sé è carino, soprattutto la zona bar dove alla sera un abile signore un po’ attempato ci intrattiene con una ampia discografia di brani ballabili. Andrea è quello che sembra godere maggiormente la situazione vista la presenza di numerose ragazzine che al suo avvicinarsi, lo riempiono di carezze e sorriseti ammicanti. Si respira un po’ l’aria di un oratorio. Le facce della gente sembrano famigliari..sarà forse perché il proprietario è di Carate Brianza e la maggior parte degli ospiti parlano in greve dialetto brianzolo..e non si sente nessun aiò!!! La grande pecca di questo camping è la piazzola. Nonostante ce ne siano parecchie, sono tutte molto ammassate, manca un poco di privacy, inoltre occorre lasciare il camping entro le 9:00 altrimenti conteggiano già un altro giorno. Ma noi abbiamo già deciso: domani partiamo.

15 luglio 2006

Ci dirigiamo verso il campeggio “La Cugnana” tra Porto Cervo e Porto Rotondo (anche se non dà direttamente sul mare, abbiamo voglia di respirare aria di Costa Smeralda). Il camping è molto bello, con tantissime piazzole anche ombreggiate, un’enorme piscina ed un ben organizzato e simpatico staff di animazione. Con 10 euro di cauzione sono a disposizione dei lettini a bordo piscina che è costituito da un prato di erba sapientemente curata all’inglese, da cui si scorge il Golfo di Marinella e gli splendidi panfili a più piani. Trascorriamo quasi tutta la giornata in piscina.

16 luglio 2006 (ultimo giorno di vacanza)

La mattinata viene trascorsa in piscina. Poi facciamo un’uscita al Centro Commerciale presso Olbia per fare un po’ di spesa e alla ricerca di un bancomat e comprare gli ultimi regalini made in Sardegna. Compriamo anche dell’ottima zuppa gallurese al banco rosticceria, delle crocchette e del surimi con funghi (di quest’ultimo, Ivan ne va pazzo) e ritorniamo in campeggio a mangiare. Facciamo una pennichella e alle 16:00 siamo di nuovo in piscina per goderci gli ultimi bagni di acqua e di sole. Alle 19:00 ci docciamo e predisponiamo per la partenza. Dobbiamo andare alla stazione marittima di Olbia (che dista 10 km) per fare il check-in ed imbarcarci per Piombino.

17 luglio 2006 ore 02:06

Sto ultimando questo nostro primo diario di bordo. L’esperienza Sardegna e camper è stata a dir poco fantastica. Questa sarà senza dubbio una delle vacanze più belle fra quelle vissute, e che ricorderemo tutti, con tanta e tanta nostalgia. Ringrazio mio marito Ivan per aver guidato così tanto e per aver permesso che tutto questo si realizzasse. Grazie Tesoro!!! Notte!


Viaggio effettuato nel Luglio 2006 da Romina Fossati

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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