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SPAGNA D'INVERNO, PERCHE' NO!

Lunedì 27 dicembre 2004

Madrid in agosto? Le code della Settimana Santa? "Ma non vieni a sciare?" "Non ci vediamo in riviera?"
No, grazie! Quest'anno tento la Spagna d'inverno.
Sono le 9.00 quando, in due, senza i figli ormai grandi (così dicono loro!), si parte da S.Bartolomeo (IM) per la Spagna. Ieri sera in 3 ore rilassanti e con la pancia piena dopo il Santo Stefano dai nonni (ormai sono i "nonni" per tutti) abbiamo guadagnato 250 km portandoci fuori dal traffico feriale milanese. Verso l'Andalusia o verso Madrid?
Si vedrà.
Ci impegnamo in una bella "tirata" e alle 18.00 usciamo dall'autostrada a Coma Ruga, 15 km prima di Tarragona: grande spiaggia, ma è "mare d'inverno", cioè deserto. Posto a volontà e grande pace, ma che si fa qui? Proseguiamo per Tarragona: gratuito il parcheggio al porto dei pescatori, ma vietato dalle 7.00 alle 19.00. Cena veloce e visita notturna alla città: illuminata e splendida! La cattedrale è aperta per la prova di un concerto, ma non si entra; belle le mura; c'è un mercatino di Natale, ma c'è anche un vento gelido! Ritorniamo a Coma Ruga per la notte a bordo spiaggia. E' deciso: punteremo su Madrid.

Martedì 28 dicembre

Sulla strada sostiamo al Monastero di Poblet (9 € con guida). La visita è completa e curata, museo compreso.
E' OK, se passate non perdetevelo!
A sera siamo al camping Osuna al capolinea della metropolitana di Madrid e subito in centro (5,35 € per 10 corse).
La Gran Via alle 20.00 è ancora molta affollata e fredda (leggiamo su un giornale di gelo e neve intorno alla città).
Mangiamo fuori o no? Alle 22.00 gli spaghetti "tonno e piselli" sono pronti in camper!

Mercoledì 29 dicembre

La giornata è tutta per Madrid: subito al Prado (1,50 € per insegnanti + 3 € per guida-audio). E' imperdibile! (Velasquez, Goya, El Greco spadroneggiano tra fiamminghi e italiani). Poi stazione di Atocha, sosta al Mc Donald e Palazzo Reale (troppo lunga la coda per gli "appartamenti"), rinunciamo e ci accontentiamo della cattedrale. Sostiamo poi al sole nella P.za di Spagna sotto il monumento ai due spagnoli più famosi: Don Chisciotte e Sancio Panza.
E si rifà la Gran Via fino al mercatino di P.za Cibeles. Una grande capitale a Natale non delude mai!

Giovedì 30 dicembre

Il mattino in bici al Parco Pubblico, anche con laghetto. E' enorme, nuovissimo e vicino al campeggio (a proposito: 55 € per due notti e l'unica nota positiva è il metrò). Per le 12.00 partenza per El Escorial: monastero, residenza e pantheon (entrata: 8 € con guide-audio esaurite: è troppo). Quante tombe! Pregevole la biblioteca.
Poi alla Valle de los Caidos (5 €: va bè!) Impressionanti le dimensioni della cattedrale scavata nella roccia con la tomba di "Franco". La croce sulla collina è alta 150 m con le braccia di 46 m, ma la salita in funicolare chiude alle 16.30. Si riparte e alle 19.00 siamo a Toledo: ottimo il parcheggio davanti all'Ostello della Gioventù (Castello S. Servando) con panorama su Toledo. Dal ponte dell'Alcantara (pedonale) in 10 minuti siamo in centro: giretto serale.

Venerdì 31 dicembre

La cattedrale è "unica" e indescrivibile: da vedere! Biglietto (5,50 €: ben spesi) per Tesoro e Sagrestia (che è una pinacoteca!). Ci accodiamo a gruppi italiani con guida per integrare il nostro "libretto del Touring".
Poi a San Tomè (3 €) per il grande quadro a olio del Greco (al secolo Domenico Theotokopuli: greco appunto!).
Meritano anche Santa Maria la Blanca ad arcate arabe e San Juan de los Reyes per il chiostro (1,50 + 1,50 €).
Pomeriggio al supermercato: rifornimento al serbatoio (0.799 € al litro) e alla dispensa (30 €). Ritorno al parcheggio panoramico e preparazione cenone: "vol au vent" al salmone e cotechino con lenticchie (Sarà vero che portano soldi? Sono 50 anni che le mangio, ma gli effetti collaterali non sono quelli sperati!). Alle 22,30 salita in P.za Zocodover. Grande camion-palco per un "volonteroso" gruppo rock (nel senso che apprezziamo solo la buona volontà!).
La piazza è piena: distribuzione di cotillons e di un bicchiere pieno, non di vino, ma di acini d'uva! Col cappellino da pinocchio e la trombetta a lingua di camaleonte aspettiamo mezzanotte lanciando stelle filanti e accenniamo perfino un salsa-meregue da infreddoliti, facendoci fotografare da due spagnoli che ci chiedono di ricambiare.
Feliz Ano Nuevo! All'una partono i fuochi d'artificio vicino al nostro camper: li vediamo dai finestrini e poi a nanna!

Sabato 1 gennaio 2005

Ce la prendiamo comoda, poi 400 km veloci fino a Granada; parcheggio Alhambra (18 €, ma vale la pena). Biglietti dalle 8.00 ed entrata dalle 8.30 e noi siamo già qui! ..e domani si commemora la liberazione di Granada dagli arabi (1492, stesso anno della scoperta di Colombo, finanziata dalla Isabella): la campana dell'Alcazaba suonerà a volontà.

Domenica 2 gennaio

Ore 8.00 esco dal camper fiducioso (la temperatura delle 8.00 a Granada è quella delle 7.00 a Milano: in Spagna cambi un'ora di sole senza cambiare fuso orario): dopo più di un'ora di coda al gelo, senza cappellino, ritirerò il mio intirizzzito biglietto!(10 €) Che cosa pretendi da me, Alhambra! Dopo 2000 km e un'ora al freddo, io che fuggo dalle code e dalle folle! Ma se è una sfida l'accetto: non mollerò proprio adesso! (..anche se ho la tentazione di andarmene via, ..anche se non ho il cappellino!) Alle 10.00, recuperata mia moglie in camper che mi dava per disperso e trangugiato un bicchiere di latte caldo, entriamo nei "Palacios Nazaries", ..stupore! ..poi l'Alcazaba e il Generalife.
E allora: GRAZIE ALHAMBRA! Il mio "credito" e diventato un debito di riconoscenza: resterai indimenticabile nella luce nitida del sole d'inverno, tra il bianco di Albacin da un lato e quello della Sierra Nevada dall'altro.
P.S.: complimenti per l'audio-guida (3 €) con descrizioni, storia, poesia, musica, colori e profumi di Alhambra.
Alle 14.00 un piatto di paella (6 €) lungo il Darro e ujn cappuccino (3 €) in P.za Nueva per scaldarsi in uno spicchio di sole, aspettando che apra la cattedrale (3 €) e la Capilla Real (3 €). Imponente la prima e severa la seconda: "Il potere siamo noi!", sembrano comunicare le tombe di Ferdinando e di Isabella, "macchè fronzoli d'Alhambra!"
Alle 18.00 usciamo dalla A12 per Purullena, città troglodita! Buono il parcheggio dei pullman, deserto. Facciamo in tempo ad acquistare una padella di coccio per la paella che sa fare Riccardo e un porcellino-salvadanaio per le mance natalizie di Valeria. A proposito di acquisti, se arrivate fin qui, non perdetevi "I racconti dell'Alhambra" di Irving, un avventuroso, invidiato e "attuale" viaggiatore americano dell'800. Mi addormento col libro in mano ...

Lunedì 3 gennaio

Alle 10.00 a Purullena c'è ancora ghiaccio per le strade e nei campi! Cerchiamo le "cuevas" (abitazioni scavate nel tufo). Ma quasi tutte le case sono così: la facciata bianca davanti alla parete di roccia e i locali scavati dentro, è la norma! Ma la cosa più buffa sono i camini e le antenne TV che spuntano come funghi dalle "montagnette abitate". Ottimo il pane ancora tiepido (0.50 € una baguette o "barra").
Più di 250 km scorrevoli fino a Elche per vedere il palmeto più esteso d'Europa: El Palmeral. Buon parcheggio davanti all'Università, pranzo veloce e visita al Parco Municipale con la bici tra le palme. Al Centres de Visitantes scopriamo che "Elx" non è solo palme, ma anche parchi naturali e saline e .. fa le scarpe (nel vero senso della parola) a tutta la Spagna. I campeggi sono al mare: optiamo per quello di Santa Pola affollato di tedeschi (15 € al dì). Abbiamo il tempo per un giro al porto dei pescatori e torniamo con un'orata ed una ricciola (forse?) freschissime (di sicuro!). Sfilettiamo l'orata per il freezer e prepariamo la ricciola con pomodori e aglio: che mangiata! ...e che bevuta con l'ultima bottiglia italiana! Per finire con una crema al whisky tarocca acquistata al "super" di fronte al campeggio. Sono le 23.00 e non ho ancora acceso la stufa grazie all'idea di Carla di acquistare un vaso da fiori e capovolgerlo sul gas al minimo: provare per credere!

Martedì 4 gennaio

Alle 8.00 ci sveglia la trombetta del panettiere, colazione e giro in bici. Verso le saline non si può: la pioggia della notte ha allagato il sentiero, allora sul lungomare di villette e costa fin quasi ad Alicante. Conosciamo la Gina e l'Erminio, pensionati che svernano a Santa Pola, ci invitano per il caffè serale. In camper torniamo a Elche (parking dell'ospedale), poi in bici all'Huert del Cura (4 €), giardino botanico con palme e vendita dei datteri prodotti. Chiedo se è possibile un panorama sui palmeti, mi indirizzano al campanile della cattedrale (2,50 €). Vista su palmeti, tramonto, città e piana fino al mare. Ritorno, cena e caffè coi mantovani giramondo (dal Marocco alla Turchia, dalla Sicilia a Capo Nord) diventati ora stanziali.

Mercoledì 5 gennaio

Pane alle 8.00 e partenza. arriviamo a Calpe alle 11.00 e puntiamo al Penon d'Ifach: blocco di calcare che separa due baie (Parco Naturale). Le scarpe non sono adatte sul sentiero scivoloso e le 2 ore e mezza di salita indicate dal cartello sono troppe. Ma già a metà il panorama è grandioso. Il tempo è magnifico, prepariamo due panini e andiamo a mangiarli sulla spiaggia, immensa e vuota. Risaliamo fino a Peniscola, altro borgo tra due baie: visitiamo la rocca col palazzo papale. Scendendo c'è musica di banda: ci sono tre carri coi Re Magi che lanciano caramelle, poi sostano sulla spiaggia e partono i fuochi d'artificio, è "fiesta", quindi smontano dai carri e con la processione della folla salgono alla rocca. Non ce la sentiamo di risalire, ceniamo e recuperiamo 100 km tornando a dormire a Coma Ruga, dove abbiamo sostato la prima notte.

Giovedì 6 gennaio

Viaggio di ritorno, siamo a S. Bartolomeo alle 19.00. Figli e "nonni": cena, bilancio (circa 1200 € totali e 4000 km percorsi), foto e ... racconti di viaggio!

Carla e Giulio da Bresso



Viaggio effettuato nel Gennaio 2005 da Carla e Giulio Gandolfi

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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