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San Pietroburgo

20 LUGLIO
Partenza da Napoli alle 15,30; dobbiamo raggiungere in serata i nostri compagni di viaggio a Rosolina a Mare, nei pressi di Chioggia. Viaggio fresco e con pioggia. Continuiamo e alle 23.00 giungiamo a Rosolina. Incontriamo i nuovi amici.

21LUGLIO
Tappa di trasferimento da Rosolina a Modling, nei pressi di Vienna. Abbiamo sostato al Tarvisio per pranzare:. In serata siamo giunti a Modling, piccolo centro gradevole ma completamente privo di vita. Dopo cena siamo andati in un piccola birreria. Fa decisamente freddo. Penso con nostalgia alle solari atmosfere delle nostre due precedenti estati e confesso a me stessa di preferire l’ aria dei paesi mediterranei ed orientali: Amo la vivacità e la gente, l’immergersi in condizioni etniche e sociali coinvolgenti, l’Austria nella sua perfezione è fredda.

22 LUGLIO
POLONIA
Siamo partiti da Modling diretti in Polonia: Anche quella di oggi è una giornata dedicata al trasferimento. Attraversiamo due frontiere la Austro/Ceca e la Ceca/polacca. Trascorriamo tutto il giorno in moto, tranne che per la pausa pranzo. In serata decidiamo di fermarci a Wadowice, paese natale del Papa, anche perché dista circa 30 Km da Auschwitz dove ci recheremo domani.
Alla prima impressione la Polonia e i suoi paesi appaiono un po’ più vivaci e meno ordinati dei paesi austriaci, con segni di vita più evidenti. Il territorio polacco ricorda la Francia per i grandi alberi e l’abbondanza di vegetazione che ricopre il suolo. In serata ci fermiamo a fare quattro chiacchiere in un grazioso bar.

23 LUGLIO Ci siamo recati a visitare il Museo di Oswiecim.
Nessuna parola o commento può rappresentare lo smarrimento che si prova nel trovarsi di fronte all’esemplificazione della bestialità umana e, ancor peggio, della scientificità del crimine. Tutto ciò che si vede qui già è passato davanti ai nostri occhi attraverso documentari, ma starci e vivere in quello scorcio spazio-temporale che ha visto e sentito lo strazio di 5 milioni di prigionieri, è diverso. Ancora oggi ci si chiede come è possibile che tutto il resto del mondo politico ed economico ne fosse all’oscuro.
Dopo questa dolorosa, ma doverosa sosta, ci dirigiamo verso Cracovia dove giungiamo verso le 17.00. Dopo aver girato un po’ decidiamo di sostare nel bellissimo parcheggio custodito ai piedi del castello sulla riva della Vistola. Il tempo non è bello. In serata facciamo una prima passeggiata sotto la pioggia e ci ripariamo in uno splendido bar nel centro del Rynek Clowny, una piazza enorme e bellissima circondata da edifici vari di stili compositi.

24 LUGLIO
Cracovia: visitiamo il castello; gli appartamenti reali, molto belli, di stile rinascimentale italiano:soffitti a cassettone, scale di marmo, pavimenti bicolori, finestre italiane. Molti dei dipinti sono di scuola fiorentina (Vasari), le ceramiche di arte toscana. Molte sale sono decorate con arazzi belgi considerati tra i più preziosi del mondo. Provvedono ad immergerci nel clima cinquecentesco due ragazze in costume d’epoca che intonano un madrigale. La cattedrale annessa al castello è così ricca che ci vorrebbe una giornata intera per potersi soffermare su tutto.
Finita la visita dedichiamo il resto della mattinata ad un giro per le strade del centro storico e notiamo un città vivace e turisticizzata (in misura ancora piacevole). Le facciate dei palazzi che si allineano ai lati delle strade sono interrotte dalle guglie e campanili di chiese gotiche e rinascimentali.
La piazza del Ryek Clowny ci conferma di giorno il piacevole effetto già fattoci la sera. È veramente stupenda nella sua grandezza e nella varietà di edifici che la circondano; molto tipico è l’edificio del mercato dei tessuti al cui interno si aprono le botteghe dei souvenir. Verso le 17.00 ci muoviamo per recarci nella vicina Wieliczka dove si trovano le miniere di sale. Trascorriamo la serata in un campeggio “horror”; piove a dirotto e non smetterà per tutta la notte.

25 LUGLIO
La mattinata è dedicata alla visita alle miniere di sale. Io, per questioni claustrofobiche, non scendo e mi limito a sfogliare depliant e a guardare foto. Al ritorno tutti sono entusiasti della visita e meravigliati per la grandiosità dell’opera Nel pomeriggio ci rimettiamo in cammino verso Varsavia dove giungiamo verso le 20.00; abbastanza facilmente ci sistemiamo E pernottiamo nel bel parcheggio del palazzo WILANOW.

26 LUGLIO
Dedichiamo la mattinata ad una veloce visita di Varsavia. La città appare ordinata e pulita. Lunghi e rettilinei viali la attraversano. Grandi parchi si trovano in ogni quartiere della città. Il traffico è tranquillo e scorrevole. Non si notano segni di povertà, semmai di una città adeguata agli standard europei.
Con molta faciltà ci sistemiamo in un parcheggio custodito non troppo distante dal centro storico.
La zona è molto gradevole, il turismo è arrivato con i bar, ristoranti e negozi di artigianato. Il quartiere, distrutto durante l’ultima guerra mondiale, è stato ricostruito ed ora ha la tipica atmosfera delle città mitteleuropee. Le case nella varietà e nei colori delle facciate e nei tetti spioventi. Le stradine si chiudono in se stesse inglobando questo piccolo variopinto quartiere.
Pranziamo in un piccolo ristorante con un piatto unico della cucina internazionale.
Nel pomeriggio ripartiamo verso la frontiera Lituana fermandoci in serata in una cittadina - Suwalki – semideserta e triste. Finora non abbiamo avuto fortuna nelle nostre soste serali alle quali richiederemmo un qualcosa in più in atmosfera e vivacità.
Quello che abbiamo visto della Polonia non è stato molto, ma ci è sembrato di capire che il paese sia in cammino e ci è arrivata già la consumistica “globalizzazione”. La natura è ancora prepotentemente presente con una grandiosità di alberi e foreste e, nelle città, rispettata. Le poche persone con cui abbiamo avuto contatto si sono mostrate cordiali ed ospitali.

27 LUGLIO
LITUANIA
Abbiamo attraversato l a frontiera Lituana perdendo circa due ore per i controlli.
Addentrandoci nel territorio del nuovo paese notiamo subito le diversità rispetto alla Polonia. Lo scenario è cambiato: ci troviamo di fronte ad una civiltà prevalentemente rurale.Grandi sono le zone senza abitazioni, quando ci imbattiamo in centri abitati, questi sono costituiti da piccole case colorate, prevalentemente in legno. Lungo il percorso abbiamo incontrato molti nidi di cicogne.
Ci dirigiamo a TRAKAI, un centro turistico posto su di una penisola in mezzo a laghetti con annesso un piccolo castello. Qui ci sono molte bancarelle di ambra e souvenir. Facciamo una passeggiata in pedalò sul lago e trascorriamo il pomeriggio facendo piccoli acquisti. Pernottiamo nel parcheggio sul lago.

28 LUGLIO
Da Trakai ci dirigiamo a VILNIUS, capitale della Lituania. La città non ci dà una bella impressione: ordinata, pochissimo traffico, poche persone, edifici grigi e squadrati. Nel centro storico visitiamo la cattedrale e la chiesa di S. Anna (stupendo esempio di gotico lituano).
Il turismo è arrivato anche qui con i soliti negozietti di souvenir e ristorantini. La zona non riveste un particolare interesse storico ed architettonico. Lasciata Vilnius, ci dirigiamo ad ovest e, dopo aver percorso circa 300 Km di ottima superstrada attraversando boschi con piccolissimi centri abitati, giungiamo a PALANGA sul mar Baltico. Località balneare frequentata da lituani che qui trascorrono le vacanze.
La curiosità è che il mare non si vede: bisogna andare a cercarlo al di là della fitta boscaglia che ricopre tutta l a zona. Non sembra proprio una località marina

29 LUGLIO
Il mar Baltico, sulle cui rive ci fermiamo a prendere un po’ di sole, ha un colore marroncino e la sabbia è fine e bianca, la costa è bassa e piatta. La spiaggia è piena di bagnanti con attrezzature balneari tipicamente occidentali: saltarelli, campi da beach volley ecc. Palanga, anche di giorno risulta sviluppata per un turismo di massa che giunge qui con lo scopo, appunto, di vivere gioiosamente.
Da Palanga ripartiamo diretti in Lettonia; attraversiamo velocemente una piccola frontiera campestre e ci incamminiamo nella nuova repubblica Baltica che appare ancora più deserta della Lituania. Il territorio è tutto coperto da immense foreste di conifere e betulle.
Sulla guida leggiamo di KULDIGA, la cittadina più pittoresca della Lettonia, per le sue case di legno con i tetti di tegole. Facciamo, quindi, una deviazione di qualche decina di chilometri per andare a visitarla ma restiamo perplessi di fronte allo stato di abbandono che il paese ci comunica. Effettivamente le strade e le case sono tipiche, ma, oltre ad una estrema pulizia delle strade, non notiamo segni recupero urbano ed architetturale di queste case che sono senz’altro interessanti.
Ripartiamo ed in serata giungiamo a RIGA, che al primo colpo d’occhio appare bella; ci sistemiamo in un parcheggio lungo la Daugava segnalato da Plein Air.

30 LUGLIO
LETTONIA
Visitiamo Riga recandoci prima al mercato posto in quattro vecchi hangar per dirigibili. Sono locali enormi dove, divisi per generi, vengono venduti tutti i prodotti alimentari. Si vende anche il caviale di contrabbando e calcoliamo che una scatoletta di 200gr. Costa circa 75.000 lire. In questo mercato si trova ogni genere alimentare in quantità considerevoli; ma, oltre alla tipicità dei locali, la situazione non emana forti particolarità. Ci appare strana la vecchina che ci vuole vendere, quasi fossero cose rare, dei pedalini di nylon.
La vecchia Riga è senza dubbio bella per le sue stradine, le case con le facciate liberty e, soprattutto i campanili delle chiese tipici nel loro colore nero e nelle forme sferiche e pinnacolute. A Riga si nota anche una certa vivacità di gente al bar: La città è grande nella sua complessiva estensione, infatti per uscirne impieghiamo più di di un’ora. Sembra che tutta la popolazione lettone sia concentrata qui; infatti il resto del paese che attraversiamo appare deserto e coperto da boschi. Dalla Lituania e dalla Lettonia non è emersa ai nostri occhi una prorompente tipicità sociale, naturale o storica. Tracce del passato regime comunista non se ne rilevano di evidenti. La cosa più evidente è che questi paesi stanno compiendo notevoli sforzi cercando di perseguire modelli europei.

31 LUGLIO
ESTONIA
Con comodo partiamo da Parnu. Da quando abbiamo lasciato la Polonia il tempo si è mantenuto abbastanza buono, anche se, nell’arco delle giornate la pioggia fa sempre capolino.
Oggi siamo diretti a TALLINN, capitale dell’ Estonia. Vi giungiamo verso le 11,30 e, dopo aver pranzato, dedichiamo il pomeriggio alla visita di questa città medievale. E’ molto bella, piena di vita e di desiderio di rinnovamento; moltissimi sono gli edifici storici in fase di restauro. Tallinn è chiusa da mura medievali che conserva al suo interno palazzi e chiese affascinanti. Si respira una atmosfera viva e cordiale; molti i bar, ristoranti e locali pubblici. Invitati da una ragazza in costume medievale, scegliamo di andare a cenare in un bellissimo ristorante: La scelta si rivela giusta sia per l’atmosfera creata dall’ ambientazione medievale che per la bontà della cena.

1 AGOSTO
Abbiamo fatto una passeggiata mattutina per le vie di Tallinn, la città è piacevole ad ogni ora.
Siamo quindi partiti alla volta del confine russo. Ad ora di pranzo ci siamo fermati nel parco nazionale di LAHEMAA dove ci siamo intrattenuti per qualche ora. Dopo pranzo abbiamo ripreso il cammino verso NARVA, orribile cittadina divisa a metà dal confine (la parte russa si chiama IVANGOROD).
Per il pernottamento abbiamo chiesto aiuto alla polizia, che ci accompagna in uno spazio della frontiera simile ad un lager.

2 AGOSTO
RUSSIA
Ci svegliamo alle 5 del mattino per assolvere alle formalità doganali che terminano alle 10 ora locale (due ore in più per il fuso orario). Circa 150 Km. ci separano da SAN PIETROBURGO. Ci avviamo e dopo una ventina di chilometri siamo fermati dalla polizia per eccesso di velocità (78km/h invece Dei 60 previsti) ed esigono il pagamento di una multa di 160 rubli senza rilasciare ricevuta. Abbiamo l’impressione che più di una contravvenzione si tratti di una tangente pretesa dal poliziotto. Giunti nella periferia di San Pietroburgo, seguiamo i cartelli che indicano il centro, continuiamo in quella direzione e con l’aiuto di informazioni chieste a passanti, nonché della cartina, riusciamo a raggiungere l’Hermitage. Da qui con maggiore faciltà ci dirigiamo verso nord-ovest in direzione del campeggio Olgin.Abbiamo la sorpresa di trovare altri 5 camper italiani ed uno finlandese. I camper sono chiusi e non c’è nessuno: tutti sono in giro per la città. Noi pranziamo e poi ci riposiamo. Al ritorno i finlandesi trovano il camper visitato da ladruncoli.
Anche una coppia di italiani al loro rientro trovano il camper aperto. Però i ladri non hanno portato via niente: hanno solo mangiato un pollo.
Chiediamo, quindi, ai responsabili del campeggio di spostare i nostri camper in un posto all’ingresso per le ore in cui andiamo a visitare la città. Acconsentono, ma ci dicono che per la sorveglianza extra dobbiamo pagare. Ci arrabbiamo un po’ visto che in Italia, per trascorrere cinque notti sicure a San Pietroburgo, abbiamo pagato quasi un milione. Alle nostre rimostranze, i russi cambiano idea e dicono che abbiamo capito male.

3 AGOSTO
Abbiamo deciso di spostarci con i mezzi pubblici: vicino campeggio passa il110 che ci porta alla fermata della metropolitana (stazione di Staraia), scendiamo alla stazione di Sadovaia. In metropolitana siamo alquanto disorientati per le indicazioni scritte solo in cirillico. Con noi ci sono due italiani che abbiamo incontrato in campeggio che sono usciti altre volte e ci aiutano. La nostra prima tappa sarà la fortezza di S.Pietro e Paolo, primo nucleo storico di della città. Qui visitiamo la chiesa di uno sfarzoso stile barocco; in essa sono sepolti gli zar: Lo stesso Pietro il Grande e tutti i Romanov compreso Nicola II, la sua famiglia e i servitori fedeli.
Dai bellissimi bastioni prospicienti la Neva prendiamo un battello che ci porta a fare il giro dei canali. Dal fiume la città è bellissima con i suoi enormi palazzi.
San Pietroburgo ha una struttura con spazi scenografici e i tetti delle magnifiche costruzioni sembrano sotto il sole sprigionare bagliori argentei. Anche le alte ed appuntite torri dorate che spuntano in più punti brillano sotto il sole.
Ritornati visitiamo le prigioni e poi, dopo un lungo giro, giungiamo alla chiesa ortodossa della Resurrezione, costruita nel XIX secolo ad imitazione di San Basilio di Mosca. Mangiamo in un chiosco nei pressi della chiesa. Prendiamo poi il canale Griboedova a sinistra della chiesa ed arriviamo così sulla Nevskij Prospekt, dove, di fronte troviamo la Cattedrale di Nostra Signora di Kazan con un colonnato che si ispira a quello di piazza S.Pietro a Roma. Proseguiamo fino all’ammiragliato e di qui fino alla chiesa più grande e sfarzosa di San Pietroburgo: S.Isacco.
Al ritorno passiamo per la stupenda ed enorme Piazza del Palazzo antistante il Palazzo di Inverno.
Città enorme San Pietroburgo, con spazi infiniti, strade larghe e prospettive perfette. Forse nella sua architettura è troppo perfetta, perciò fredda. La immagino però in inverno, con i canali ghiacciati, sprigionare sotto un improbabile sole mille bagliori.

4 AGOSTO
L’immensità del museo consente una visita parziale, altrimenti bisognerebbe dedicarvi almeno tre giorni… ma a quel punto la mente non recepirebbe. Scegliamo un percorso breve avendo già deciso ciò che vogliamo vedere. Attraversando le varie sale ci soffermiamo sulla Venere di Tauride, Le Grazie del Canova, sulla pittura DI Velasquez, Goya, Van Dyck, sulla Vergine di Benois di Leonardo, poi ci dirigiamo verso le sale dedicate agli impressionisti; qui ci sono tutti i grandi: Matisse, Renoir, Pizzarro, Ecc. Ci sono, inoltre, più di trenta Picasso.
All’uscita andiamo a pranzo in un ristorante nel palazzo Stroganoff e poi, nel pomeriggio riprendiamo il giro della città. Passiamo nella piazza antistante il museo Russo; con un taxi andiamo a vedere il palazzo di Tauride e l’istituto Smol’ny, quest’ultimo in un barocco russo molto bello.

5 AGOSTO
Prendiamo l’aliscafo nei pressi dell’ Hermitage per andare a Petrodvorec (prezzi proibitivi:1.800 rubli andata e ritorno!!!) I prezzi praticati per i turisti sono esagerati, evidentemente hanno deciso di sfruttare il turista al massimo ed applicano prezzi e tariffe che non sono neanche paragonabili a quelli europei, specie se si tiene conto dei servizi offerti. Altro esempio: in un self-service del parco abbiamo mangiucchiato quattro croissant farciti e due dolci pagando circa 70.000 lire.
Petrodvorec è la più importante residenza imperiale nei dintorni di San Pietroburgo, ne abbiamo percorso l’enorme e stupendo parco abbellito da una innumerevole serie di fontane dorate. Era domenica e c’erano molti pietroburghesi a passeggiare. Ci siamo chiesti a quale classe sociale appartenessero se i prezzi praticati loro erano gli stessi nostri. Il costo di una gita simile dovrebbe rappresentare un stipendio mensile. Ritornati all’ Hermitage abbiamo percorso a piedi tutta la strada che dall’isola Vasilevskij guarda l’Ammiragliato, S. Isacco e l’Hermitage: una passeggiata lunga ma adatta ad imprimerci nella memoria una visione complessiva della città.

6 AGOSTO
FINLANDIA
Siamo partiti da San Pietroburgo diretti in Finlandia. Il percorso fatto in Russia ci ha mostrato zone solitarie e deserti di verde. Il passaggio delle frontiere non è stato particolarmente lungo. Entrati in Finlandia abbiamo cambiato mondo, anche se la permanenza in Russia, per quel poco che ne abbiamo visto, non è stata particolarmente pericolosa ed ostile come avevano detto. C’è da dire che non a San Pietroburgo, ma lungo i percorsi fatti prima e dopo, si avverte la povertà che affligge il paese e i commenti al riguardo sarebbero lunghi. Comunque per ora di pranzo ci siamo fermati nei pressi di un bellissimo lago e poi ci siamo diretti verso PORVOO, paese tipico con case di legno rosso lungo il fiume.

7 AGOSTO
Da Porvoo ci siamo diretti ad HELSINKI. Dal campeggio “Rastila”, dove ci siamo fermati, raggiungiamo il centro della città con la metropolitana (umana).
La prima impressione che si ha è di trovarsi in una città piena di vita, allegra, senza stress, la gente prende il sole sui prati Abbiamo preso un battello che ci ha fatto fare un bel giro dell’arcipelago, la giornata è splendida. Al termine del giro abbiamo la sorpresa che non ci chiedono i soldi!!!!
Passiamo il resto della giornata a gironzolare per la città il cui centro storico è davvero minuscolo e ci accorgiamo che in breve abbiamo visto quasi tutti gli edifici indicati sulla guida.

8 AGOSTO
SVEZIA
Siamo partiti alle 5 del mattino da Helsinki diretti a TURKU per prendere la nave per Stoccolma. La nave percorre l’infinito arcipelago Finno-svedese costituito da una miriade di isole ed isolotti. Pieni di boschi. Tra questi si intravedono abitazioni che sembrano irreali. Tutto è talmente perfetto da sembrare un plastico.
La nave percorre lentamente tutto il percorso impiegando quasi 11 ore. Quando giungiamo a STOCCOLMA la troviamo subito bellissima ed abbiamo la fortuna di parcheggiare sull’isolotto di Skeppsholmen da cui si gode una bellissima visione della città

9 AGOSTO
Stoccolma è veramente bella: frizzante, sofisticata, anche “solare”. Varia nel suo paesaggio costituito da isole, canali, e ponti. Abbiamo percorso a piedi varie strade intorno al palazzo reale, per avere una visione generale, hanno preso un autobus turistico che compiva un percorso sostando nei punti più importanti quali musei, imbarcazioni, opere d’arte, dove, a volte, si poteva scendere per vedere e poi risalire sugli autobus successivi. Noi abbiamo deciso di visitare il museo del vascello VASA. Costruito nel 1637 ed affondato al momento del varo al largo del porto di Stoccolma ed ora custodito qui. Interessante scorcio della vita marinaresca dell’epoca e testimonianza di un pezzo di storia.
Il giro della città è stato bello anche perché ogni tanto la guida citava abitudini e fatti sociali della società svedese. Dal punto panoramico di Fjalgatan la città stendeva tutta davanti al nostro sguardo e dal verde degli alberi spuntavano le guglie dei campanili e delle torri.
Nel pomeriggio abbiamo ripreso il cammino a piedi nell'isola del quartiere Gamla Stan – la vecchia Stoccolma - dove in stradine strette c’erano molti negozi d’arte; abbiamo, infatti, comprato due piccoli acquerelli di scorci della città. In serata, soddisfatti per la bella giornata, ci siamo diretti a Mariefred per visitare il castello sul lago.

10 AGOSTO
Passiamo la mattinata a MARIEFRED che è effettivamente una deliziosa cittadina fatta di case in legno colorato e posta su di un lago dove, su una piccola isola c'è un castello bellissimo.
Visitiamo il castello che, secondo la guida è uno dei più belli della Svezia. In effetti è bello sia all’esterno per la sua architettura fiabesca che all’interno per le sue stanza che formano tanti appartamenti. Gli ambienti sono piccoli e non sfarzosi: hanno quasi un’aria familiare.
Anche la banca dove andiamo per cambiare un po’ di soldi ha l’ambientazione accogliente, calda e familiare del luogo. Tutto IL paese appare fiabesco nelle sue piccole dimensioni e nei suoi colori. C’è anche un treno vero che sembra uscito da un plastico della Rivarossi. Nel pomeriggio ripartiamo per GRANNA, altra bella località posta sul lago Vattern, stessa tipologia di abitazioni, ma aspetto meno suggestivo. Qui passiamo la serata parcheggiati sul porto da cui si gode una bella visione del tramonto sulle barche ancorate.

11 AGOSTO
DANIMARCA
Partiti da Granna, abbiamo percorso circa 280 km. Di una monotona autostrada diretti a Helsingborg per imbarcarci per la Danimarca. Dopo circa mezz’ora di traghetto siamo sbarcati ad Helsingor dove abbiamo pranzato sotto il castello di Amleto. Nel primo pomeriggio siamo andati a visitare il LUISIANA, il museo d’arte moderna tanto descrittoci da Stefano.
Il museo si trova in un posto bellissimo ed architettonicamente è straordinario: posto sul mare ed immerso nel verde. C’era una mostra di un pittore olandese – Kiefter – oltre all’esposizione permanente di opere di Giacometti, Fontana, Picasso, Warol, Moore ed altri. Ci siamo quindi spostati verso sud percorrendo altri 150 Km. e ci siamo fermati nell’isola di MON dove abbiamo dormito in un campeggio.

12 AGOSTO
Tappa di trasferimento dalla Danimarca in Germania, sbarcati a Puttgarten, continuiamo verso sud. È domenica e troviamo molto traffico da Amburgo ad Hannover. Ci fermiamo a dormire nei pressi di Gottingen in una stazione di servizio dove ceniamo.

13 AGOSTO
Al nostro viaggio non è mancata un po’ di Germania. Nelle tappe di trasferimento che ci riportano in Italia abbiamo sostato a ROTHENBURG OB DER TAUBER ed a LINDAU. La prima è una splendida cittadina con case a graticcio ed un bellissimo municipio, tutta fortificata Lindau si trova sul lago di Costanza, ha un bel lungo lago con un porticciolo. Qui abbiamo trascorso l’ultima notte fuori dall’Italia cenando in un bel ristorante.

14 AGOSTO
Tappa di trasferimento da Lindau al Golfo di Baratti (Populonia) dove giungiamo alle 19 circa.

15 e 16 AGOSTO
Sosta marina a Baratti.

17 AGOSTO
In serata siamo andati a Sarteano dove abbiamo cenato con dei nostri amici

18 AGOSTO
Partiamo la mattina presto e ad ora di pranzo siamo a casa.


Viaggio effettuato a Luglio-Agosto 2001 dalla fam. Manfredi.

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti su dove sostare nella sezione Aree di sosta.


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