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Grecia calcidica

Grecia calcidica


Vacanze di Agosto 2009

Periodo del viaggio 03/08/09 - 30/08/09 (27 giorni)
Pubblicato da Baba70Visita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

 

 
DIARIO DI VIAGGIO
Grecia agosto 2009
 
3 agosto Lunedì – La partenza per le vacanze estive quest’anno è carica di grande agitazione, di aspettative e di una buona dose di scoperte che ci aspettano……. Sì tanta suspense perché, per la prima volta, la meta delle nostre vacanze è un paese estero e per la prima volta dovremo confrontarci con una realtà diversa da quella del nostro paese.
Abbiamo prenotato da diversi mesi il traghetto per Igoumenitsa, in partenza da Bari questa sera, e finalmente è giunto il momento di mettere in moto il nostro camperino e dirigerci verso la nostra meta. Arriviamo al porto di Bari con largo anticipo e siamo accolti da un vento caldo e umido che ci accompagnerà per tutte le ore che ci aspettano fino alla partenza.
Sulle navi che partono da Bari i camper non sono molti e riusciamo a farci mettere proprio di fianco ad un finestrone, in posizione ben areata; andiamo a fare un giro sulla nave in attesa della partenza che avviene puntualmente alle 20.00.
Dopo un breve giro torniamo in camper per cenare e dopo aver messo i bambini a letto Ivan ed io, usciamo dal camper per prendere un po’ di refrigerio; la lunga attesa sul piazzale del porto ha surriscaldato molto i mezzi e la grande presenza di camion non fa’ altro che peggiorare la temperatura del traghetto.
4 agosto martedì- Durante la notte l’aria si rinfresca molto e al mattino, quando bussano sul camper per avvisarci dell’imminente arrivo in porto, l’aria è quasi frizzantina!
Sono le 6 del mattino quando attracchiamo al porto di Igoumenitsa e le procedure di discesa sono bruscamente vivacizzate dal conducente di un tir che scendendo dalla rampa superiore prende dentro, col suo cassone, tutte le luci e le sradica letteralmente dal soffitto del traghetto!
Bell’inizio!
Dopo una breve sosta al porto per fare colazione ci immettiamo sulla Egnatia Odos, l’autostrada che attraversa tutta la parte nord della Grecia e porta dritti dritti in Turchia. L’autostrada è nuovissima, molto scorrevole e poco frequentata ma poco servita per quanto riguarda il rifornimento di carburante, nella maggior parte dei casi i distributori si trovano nei paesini limitrofi all’autostrada; discorso diverso per le aree di sosta che sono abbastanza frequenti ma dotate solamente di wc chimici e nient’altro.
Prima tappa Ioánina, parcheggiamo negli spazi sul lungolago sotto le piante ombrose, e facciamo visita alla città; la parte più antica, la cittadella fortificata, ci dà subito un assaggio della tranquillità e della flemma tipica di queste zone della Grecia che ritroveremo spesso durante il nostro viaggio. Visitiamo l’Aslán Dzamí con il suo esile minareto e il ridotto fortificato dove vi era il palazzo reale, le piccole vie strette con i cani sdraiati davanti alle soglie delle case ancora insonnoliti. La parte restante della cittadina ha perso quell’aria vagamente turca che si respira ancora nella cittadella e ci apre lo sguardo su una gran quantità di negozi, gelaterie, bar e rivendite di giros e altri piatti take away. Ne approfittiamo per acquistare subito alcuni prodotti locali per iniziare a gustarci la vera Grecia ….
Dopo pranzo e dopo un po’ di siesta riprendiamo la Egnatia Odos e ci dirigiamo verso Kastráki ai piedi delle grandiose Meteore che ci appaiono improvvisamente, come sbucate dal nulla della piana di Kalambáka.
La sensazione che si prova immediatamente è di stupore misto a timore nel vedere stagliarsi, nel cielo velato di afa, questi pilastri di roccia dall’altezza vertiginosa! Iniziamo a salire lungo la strada che porta ai monasteri ma data l’ora, sono quasi le 18.00, molti di essi sono in fase di chiusura; decidiamo di tornare verso Kastráki dove pernottiamo al Camping Trikala.
Facciamo un bel bagno in piscina per rinfrescarci dalla calura, poi ceniamo e facciamo quattro passi lungo la via che attraversa il paesino. Infine tutti a nanna perché domani si camminerà!
5 agosto mercoledì: Di buon ora ci svegliamo e dopo la colazione effettuiamo lo scarico del potty e rabbocchiamo il serbatoio, paghiamo il camping (34€) e iniziamo la visita ai monasteri.
Il primo, Ágio Nikolaos (chiusura venerdì), fa’ subito capire come sarà la nostra giornata: un su e giù per le scale! La visita del monastero è abbastanza veloce anche perché, per permettere a tutti i visitatori di godere degli affreschi e delle bellezze di alcune stanze un po’ piccole, non ci si può soffermare a lungo. E’ impressionante pensare al lavoro abnorme che è stato fatto dai monaci per costruire questi monasteri arroccati su speroni di roccia quasi a sfidare le leggi della gravità! I bambini si divertono a osservare gli argani, alcuni ancora in funzione, con i quali venivano issati fino al monastero viveri e persone!
Il secondo monastero lungo la risalita è Ágia Roussánou ma oggi è il giorno di chiusura, proseguiamo verso il monastero di Varlaám (chiusura martedì); oltre allo splendore delle stanze e delle rappresentazioni dal monastero di Varlaám si può godere anche di una bellissima visuale su altri monasteri tra cui il Mégalo Metéoro che è senz’altro il più appariscente e importante; in molti lasciano il camper nei pressi del Varlaám e poi salgono a piedi al Metéoro, ma i bambini iniziano a risentirne di tutte queste scalinate e decidiamo di salire col camper; la strada è occupata su entrambi i lati da auto e qualche camper e più su davanti all’ingresso dagli autobus turistici.
Col senno di poi sarebbe stato meglio salire prima al Mégalo Metéoro e poi visitare il Varlaám però visto che siam qua affrontiamo la lunghissima salita che si snoda come un serpentone ininterrotto di persone. La visita è molto piacevole e si ha proprio la sensazione di essere all’interno del Monastero principale sia per la grande varietà di ambienti che si possono visitare (cucina, refettorio, piccolo Museo Delle Attività e Museo Storico) sia per la ricchezza e la complessità degli affreschi. Terminiamo la visita al Mégalo Metéoro verso l’ora di pranzo e decidiamo di spostarci in un punto più comodo e tranquillo pre pranzare.
Ci portiamo verso il Monastero di Ágia Triáda (chiusura martedì) e pranziamo nel parcheggio lì vicino.
Il Piccolo monastero, che si raggiunge tramite una lunga scalinata scavata nella roccia, sembra appollaiato su di una roccia isolata e presenta affreschi sia nel nartece che nella navata; la cosa singolare di questo monastero è il gruppo di tre campane all’esterno del monastero posizionate su di una roccia a strapiombo, da qui la visuale sulla pianura è veramente splendida.
Con un ultimo sforzo ci rimettiamo in camper e andiamo a visitare il Monastero di Ágio Stéfanos gestito da monache molto gentili ma molto rigide nel far rispettare silenzio e raccoglimento. La presenza delle monache dà al monastero un’aria più familiare e una sensazione di maggior cura dei dettagli: le fioriere perfette, l’estremo ordine e persino una fontanella di acqua refrigerata, un tocco di attenzione quasi materna per i visitatori del monastero.
Terminata la visita di quest’ultimo monastero ritorniamo sulla statale E92 direzione Trikala e poi Larissa; i bambini ne approfittano per fare un riposino dopo la scarpinata della mattina e noi ammiriamo il paesaggio che diventa improvvisamente pianeggiante e quasi brullo. La strada è nuova a due corsie e poco trafficata cosicché arriviamo velocemente a Pláka Litohórou il lido della cittadina di Litohórou; il posto non è granché ma la stanchezza della giornata e i chilometri percorsi impongono una sosta.
Già in questa prima sosta sul mare ci scontriamo con due aspetti che ritroveremo spesso nel corso della nostra vacanza: la mancanza di segnaletica (spesso solo in caratteri greci) e la scarsa possibilità di comunicare con le persone se non sai un po’ di greco (la conoscenza dell’Inglese è minima, non parliamo poi dell’Italiano!!)
Ci fermiamo per la notte sulla spiaggia a Pláka Litohórou e veniamo accolti da un improvviso e violento temporale.
6 agosto giovedì : Al mattino il cielo è ancora nuvoloso e non si riesce a stare in spiaggia per il vento, decidiamo di andare a fare un po’ di spesa a Katerini e poi ci spostiamo a Olipiados Beach.
Sostiamo nei parcheggi del lungomare vicino ad una cappella votiva sulla spiaggia, nei pressi ci sono docce e attacco per l’acqua.
Sono quasi le 12.00 e il sole ha deciso di fare capolino fra le nubi ……… noi ne approfittiamo e ci dedichiamo al nostro primo bagno in acque greche. La spiaggia è sabbiosa, molto ampia e il mare limpido col fondale che degrada lentamente. I bambini sono entusiasti e ne approfittano giocando a lungo nell’acqua calda e pulita. Dopo pranzo e dopo il riposino dei bambini ancora in spiaggia fino a tardi. Un’altra caratteristica del turismo locale è l’orario in cui i Greci scendono in spiaggia, non prima delle 13.00/14.00 e spesso stanno solo un paio d’ore per poi ritornare la sera all’imbrunire.
Questa sera decidiamo di cenare al ristorante e dopo aver fatto un giro d’ispezione decidiamo per un ristorantino di quelli che propongono tutte le specialità greche, dalla muossaka alla pita giros agli souvlaki; gustiamo diverse specialità per entrare a pieno nello spirito della vacanza greca.
Dopo cena altro giretto per la cittadina piena di turisti che affollano bar molto fashion e ristorantini di ogni tipo; rientriamo in camper e passiamo una nottata abbastanza tranquilla a parte un po’ di brusio delle persone che fino a tarda notte passeggiano sul lungomare.
7 agosto venerdì: Al risveglio il tempo è brutto, cielo coperto e vento. Decidiamo di spostarci a Verghina per visitare la Tomba di Filippo II e lungo la strada verso Korinos vediamo altri spazi liberi sul mare con docce e ma senza carico acqua.
Prendiamo l’autostrada E75 fino a Néa Agathoúpoli e poi la statale verso Kipséli attraversando paesaggi agricoli dove il tempo sembra essersi fermato e le giornate scorrere placide e tranquille.
A Verghina visitiamo la Tomba di Filippo II con grande emozione da parte del nostro Filippo che si sente particolarmente coinvolto; meravigliosi i corredi funerari, le armi e tutti gli arredi della tomba, incredibile il perfetto stato di conservazione delle tombe arrivate fino ai giorni nostri intatte.
Dopo pranzo riprendiamo il camper e ci rimettiamo in marcia verso Thessaloniki; parcheggiamo poco oltre la Torre bianca, vicino al Monumento Equestre Di Alessandro Magno, e iniziamo il nostro tour per la città. Si respira un’aria diversa a Thessaloniki forse per questo suo mix di chiese bizantine, di architetture romane come L’arco Di Galerio o per i minareti e Il Mercato Turco Kendrikí Agorá fatto di vicoli stretti stracolmi delle più svariate merci, di venditori di spezie … forse per la sua impronta molto europea ed elegante della Platía Aristotélous e dei negozi alla moda delle vie sul mare!!
Una bellissima città che ti affascina e ti rapisce ma poco adatta per una sosta prolungata col camper; decidiamo di spostarci per la notte trovando un po’ di difficoltà per raggiungere la statale che ci porta verso la penisola di Kassandra. Dopo alcuni tentativi di sosta andati male (Néa Kalikrátia troppo congestionata) e un po’ di difficoltà per le poche indicazioni stradali e il sopraggiungere della sera, troviamo un angolo per passare la notte a Néa Flogita. Il posto non ci piace un granché ma dobbiamo fermarci almeno per la notte.
8 agosto sabato: Il brutto tempo ci perseguita anche questa mattina, cerchiamo una sistemazione migliore a Néa Flogita ma queste piccole cittadine sono adatte al turismo stanziale e offrono pochi spazi per i camper. Torniamo indietro alcuni chilometri e sostiamo a Néa Plágia una cittadina sul mare con un bel parcheggio all’inizio del paese con docce sulla spiaggia e wc chimici per lo scarico, nella piazzetta successiva c’è anche una fontanella per il carico dell’acqua.
Il sole stenta a fare capolino tra le nubi e noi ci dedichiamo a fare rifornimento di dolcetti, yogurt carne e verdure. Non appena il sole si fa strada tra le nubi scendiamo in spiaggia e ci tuffiamo subito nel mare cristallino. La spiaggia è leggermente sassosa, il fondale basso e il mare cristallino.
Passiamo tutta la giornata in spiaggia e solo alla sera rientriamo in camper per cena; giretto serale sul lungomare pieno di bar e locali molto moderni e poi tutti a nanna.
9 agosto domenica: Continua la serie di mattine nuvolose e la cosa inizia a farci insospettire …. sarà così per tutta la vacanza o è solo una casualità ? Il nostro viaggio comunque procede e oggi iniziamo il giro della prima delle tre dita, Kassandra; seguiamo le indicazioni per il Sani camping ma risulta pieno e non vi sono possibilità di accesso alla spiaggia quindi decidiamo di proseguire verso Kassandria e poi tenere il lato destro della perimetraki.
Seguiamo le indicazioni per Punta Possidi e ci fermiamo in un parcheggio sterrato in prossimità della punta, segnalato per l’alaggio delle barche. Nonostante il tempo ancora un po’ nuvoloso il paesaggio è suggestivo e unico: una lunga lingua di sabbia bianca che si protende per almeno 2km nel mare , sferzata da onde impetuose e da vento forte. Facciamo una camminata fino alla punta della lingua di sabbia dove arrivano solo i fuoristrada dei pescatori che si accampano per la sera.
Il pomeriggio prosegue tra bagni e sole che finalmente ha deciso di scaldare la giornata !!
All’imbrunire assistiamo all’insabbiamento di un camperista milanese che, inesperto si è addentrato un po’ troppo sulla sabbia rimanendo affossato. Ivan e altri due ragazzi si danno da fare per aiutare il malcapitato che, dopo non pochi sforzi, riesce a tirar fuori il camper.
La sera sulla punta rimangono solo alcuni pescatori mentre nel parcheggio noi e il camper di milanesi; per nostra sfortuna arrivano due camper Italiani che, pur di parcheggiare nel punto più vicino alla spiaggia e con vista mare, fanno diecimila manovre e un gran caos!! Ritornata la calma e messi a letto i bambini usciamo a goderci il blu profondo della notte e il cielo punteggiato di stelle.
10 agosto lunedì: Proseguendo lungo la Perimetraki Kassandra facciamo sosta a Néa Skioni per rifornimenti alimentari e poi proseguiamo verso la punta estrema della penisola di Kassandra: Ágio Nikolaos.
Lungo la strada si vedono strade sterrate che scendono verso calette di cui si scorge solo uno spicchio azzurro e intenso ma sono tutte percorribili oda fuoristrada o da camper molto piccoli.
Ágio Nikolaos è una chiesetta su un piccolo promontorio in mezzo al nulla assoluto …. solo qualche casetta e qualche barca di pescatori attraccata nel porticciolo naturale; la spiaggia è molto trascurata e probabilmente non viene frequentata da nessuno ma il mare è bellissimo e di una limpidezza incredibile! Facciamo una camminata sul promontorio che delimita la penisola e si apre sul mare aperto infine rientriamo in camper.
Il tempo è sempre bruttino e il sole riesce a far capolino non prima dell’ora di pranzo. Decidiamo di cercare una bella spiaggetta e la troviamo poco più avanti in direzione Hourussiou.
Lasciamo il camper nel parcheggio sterrato e ci fiondiamo in spiaggia! Il mare è molto bello cristallino, fondale di sabbia bianca e fine che digrada lentamente. I bambini iniziano a tuffarsi e a lanciarsi in acqua senza sosta. La spiaggia è abbastanza affollata ma verso il tardo pomeriggio si svuota e noi restiamo fino all’imbrunire. Per la notte ci spostiamo nel parcheggio che si trova al porticciolo dal quale partono le minicrociere per il Monte Athos e passiamo una notte tranquilla.
11 agosto martedì : Al risveglio il tempo è sempre brutto quindi ci prepariamo per la nostra tappa successiva. Riprendiamo la perimetraki e verso Glarókavos dove vediamo camper parcheggiati proprio sulla spiaggia; scendiamo lungo una strada sterrata e un po’ in pendenza e li raggiungiamo, sono quasi tutti Italiani.
Lo spiazzo è tutto sterrato e lascia modo di disporsi liberamente, la spiaggia di sabbia e il fondale misto sabbia/sassolini. Il mare è molto bello e ne approfittiamo subito per fare un po’ di snorkeling tutti insieme, si vedono tantissimi ricci e molti pesci dalle svariate colorazioni e misure.
La giornata trascorre nella massima tranquillità e solo verso sera il cielo si fa tutto scuro e denso di nubi; durante la notte un violento temporale con forte vento fa’ volar via teli e paratie che erano state lasciate all’aperto da una roulotte.
 
12 agosto mercoledì: Al mattino il cielo è ancora livido di nubi con qualche sprazzo di sole che lascia ben sperare. Lasciamo questa bella spiaggia isolata e risaliamo verso nord lungo la perimetraki. Facciamo tappa a Pefkohóri, cittadina che si sviluppa nella sua parte commerciale lungo la statale, e la parte residenziale tutta sul lungomare pedonabile. Qui si sono lasciati andare ad una cementificazione un po’ esagerata, con villini e casette vacanza molto carine ma quasi tutte vuote!! Per i camper non c’è posto se non per una sosta tecnica per la spesa.
Tutta la strada fino a Néa Fokea è simile, un’infinità di case vacanza in fase di definizione e molte completate ma vuote; un vero peccato per un tratto di costa che senz’altro meritava un destino meno lottizzato.
A Néa Fokéa sostiamo nel piccolo parcheggio a nord del paese proprio sotto la scogliera, l’accesso è una strada sterrata in forte pendenza che è sconsigliabile per i camper poco rialzati da terra.
Il mare e la spiaggia sono veramente molto belli e mentre i bambini giocano in acqua io mi diverto a raccogliere conchiglie piccolissime che si camuffano in mezzo ai sassolini. Verso sera arrivano tre equipaggi campani e il parcheggio è praticamente pieno!! Per cena questa sera abbiamo deciso di sbranare un giros pita nell’unico posticino che li vende: rimaniamo piacevolmente stupiti quando ci presenta il conto di ben 13€ per 5 giros pita, acqua birra e patatine!!!
13 agosto mercoledì : Finalmente una mattina col sole …… speriamo che duri e visto che bisogna cogliere l’attimo decidiamo di restare qui e goderci una giornata intera a Néa Fokea
14 agosto giovedì: Questa mattina ripartiamo ma prima dobbiamo fare il carico dell’acqua alla fontanella che si trova vicino al Bancomat sulla strada; poi proseguiamo sulla statale in direzione Sithonia, facendo qualche sosta presso i rivenditori di frutta e verdura che si trovano lungo la strada. Dopo Agios Georgios teniamo la destra per fare il giro in senso antiorario della penisola; ci fermiamo su una spiaggia indicata come Kalogria Beach.
Lo spazio è minimo, massimo due camper, ma si sta molto bene e la spiaggia con davanti l’Isolotto è molto bella. Con pinne e maschere facciamo una nuotata fino all’isolotto e notiamo sul fondale diversi anemoni coloratissimi. 
15 agosto venerdì: Di buon mattino ci alziamo e andiamo verso Neos Marmaras, prendiamo la strada che scende verso il porto; quì sono attraccati molti pescherecci che ci offrono pesce arrostito, ma alle 9 del mattino non mi sembra il caso!! Facciamo il carico dell’acqua e poi ci spostiamo sul lungomare dove si alternano zone di spiaggia attrezzata a spiaggia libera. Io vado a fare un po’ di spesa per festeggiare il Ferragosto mentre Ivan e i bambini si mettono in spiaggia per ora deserta. La zona centrale turistica è piena di negozi, locali, ristoranti e gelaterie delle quali approfitteremo senz’altro questa sera. Passiamo una bella giornata in spiaggia tranquilla nonostante sia ferragosto e poi la sera ceniamo in un ristorantino a base di souvlaki e giros pita, gelato e poi rientriamo in camper. Lungo la stradina che costeggia il promontorio di Neos marmaras, separa la zona del centro dalle spiagge, ci sono alcuni ristorantini molto invitanti e frequentati da soli Greci.
16 agosto sabato: Al mattino, dopo una notte un po’ rumorosa, ci spostiamo verso Porto Carras e scendiamo lungo una stradina sterrata che indica l’accesso per l’Hotel Azapico. Ci ritroviamo in una spianata, che doveva essere un vecchio camping, nella quale si sono fermati numerosi camper creando un vero accampamento. Si tratta di due calette da favola separate da un piccolo promontorio sul quale si trova una chiesetta. La location è veramente idilliaca, solo spiaggia, mare e bassi arbusti che ricoprono le collinette circostanti, greggi di capre e pecore che transitano a poca distanza dai camper; ovviamente non ci sono servizi di nessun tipo e l’unica fonte d’acqua è una piletta anti incendio dalla quale sgorga un pisciarello di acqua ferrugginosa.
 Alcuni camperisti italiani, che soggiornavano da diversi giorni, avevano riempito i serbatoi con quell’acqua e se li sono ritrovati sporchi di un deposito di sabbietta rossa!!
Qui il mare è veramente spettacolare con fondale sassoso all’inizio e poi di sabbia bianca e finissima, una miriade di ricci e pesci di tutti i tipi; facendo snorkeling verso la zona di rocce che delimita la caletta abbiamo fatto un incontro ravvicinato con un polpo enorme che si sgranchiva le zampe su una roccia a pelo dell’acqua. Col tramonto del sole dietro all’altro promontorio il cielo si illumina di una miriade di stelle che sembrano volersi posare sulle nostre teste, si riesce a distinguere con facilità il piccolo e il grande carro e la via lattea sembra una spennellata bianca di un pittore distratto. Veramente imperdibile.
17 agosto domenica:  Al mattino verso le 9 arriva un signore con un furgoncino carico di pane, brioche, torte salate e latte che fa pagare a peso d’oro !!!
Questa mattina ci incamminiamo con tutta l’attrezzatura verso l’altra caletta, al di là del promontorio, e vi passiamo l’intera mattinata tra bagni, giochi sulla spiaggia e snorkeling. Anche qui il mare è spettacolare, limpidissimo con riflessi blu e azzurri da lasciarti a bocca aperta; Alessandro raccoglie una gran quantità di gusci di riccio verdi, rossi e rosa ma poche conchiglie e si diverte ad andare in immersione a esplorare il fondale.
E’ senz’altro un angolo di Grecia veramente unico e ci spiace un po’ pensare che domani dovremo lasciarlo per continuare il nostro giro……. Ma d’altronde tante altre spiagge ci attendono e non si può certo farle aspettare.
18 agosto lunedì: Lasciamo questo posto paradisiaco di buon mattino e dobbiamo aspettare che il gregge di caprette e pecore che pascola nei dintorni abbia finito di rovistare tra i sacchetti della spazzatura lasciati dai camperisti. Proseguendo sulla perimetraki Kassandra vediamo l’indicazione per Tristinika, dall’alto sembra molto promettente, ma sarà per un’altra occasione; arriviamo all’ingresso di Toroni dove c’è uno sterrato utilizzato come area sosta da molti camperisti, privo di acqua e di possibilità di scarico. Parcheggiamo e ci precipitiamo subito in spiaggia che a quest’ora del mattino è ancora deserta.
La spiaggia in sabbia fine e sassolini degrada bruscamente verso il mare e appena entrati una serie di scogli appena sotto il pelo dell’acqua invitano alla prudenza, superato questa barriera il mare diventa profondo e bellissimo con un’alternanza di fondale sabbioso e rocce ricoperte di ricci e conchiglie; è un vero divertimento anche per i bambini che con pinne e maschere indicano incessantemente gruppi di pesciolini che si avvicinano e poi scappano via. Rientrando sulla spiaggia Alessandro toglie troppo presto le pinne e si becca quattro aculei di riccio in un piede!!!
Tra pianti e urla cerchiamo di estrarli seguendo il consiglio di una signora molto esperta …….ma il dolore è tanto e solo dopo pranzo riusciamo a tornare in spiaggia. Il mare è talmente invitante che anche Alessandro non resiste e facciamo un’altra pinnata entrando in acqua da un altro punto in cui vi sono rocce lisce e prive di ricci. La disavventura coi ricci è già dimenticata al punto che fino al tramonto Alessandro nuota e pinna insieme ad Ivan.
Questa sera ceniamo in un piccolo ristorantino verso la fine del lungomare di Toroni, uno di quelli con esposti i tentacoli di polipo ad essiccare; ceniamo a base di piccoli pesci fritti, polipo grigliato, moussaka e gli immancabili souvlaki per Leonardo e Filippo, tutto buonissimo e in quantità abbondante!! Quattro passi per tornare e poi i bimbi a nanna e noi fuori a scrutare il cielo e le stelle.
19 agosto martedì: Leviamo l’accampamento perché abbiamo bisogno di caricare acqua e scaricare il potty oltre al classico rifornimento alimentare. Mentre mi occupo della spesa Ivan va in cerca di una fontanella ma in tutta Toroni non c’è nulla; fortunatamente il proprietario del market in cui ho fatto la spesa ci fa’ caricare un serbatoio. Proseguiamo verso Porto Koufo un golfo naturale molto raccolto all’interno del quale è sorto un piccolo villaggio di pescatori; proprio da uno di essi acquistiamo dei pesciolini appena pescati e notiamo che al porto c’è la possibilità di caricare acqua e di scaricare nei wc chimici.
Parcheggiamo lungo la stradina che attraversa il golfo, davanti ad altri camper, perché non ci sono altre possibilità di sosta. Scendiamo in spiaggia e notiamo immediatamente il blu intensissimo del mare già a pochi metri dalla riva. Alessandro è il primo a tuffarsi seguito a ruota dai fratelli ed è proprio lui che trova una spiegazione a questo blu intensissimo: a pochi metri dalla riva il fondale precipita improvvisamente come quando si oltrepassa la barriera corallina e ci si trova di fronte all’immenso blu……..Questo piccolo golfo ha in realtà una profondità incredibile che mette quasi un po’ soggezione a chi non è abituato al mare così profondo.
E’ bellissimo nuotare in queste acque tranquille e raccolte mosse solo dallo sciabordio creato dalle piccole imbarcazioni che entrano ed escono dal golfo.
In serata facciamo una passeggiata nel cuore di Porto Koufo e vediamo piccoli ristorantini che promettono una cucina di pesce molto invitante e un monumento ai caduti dell’aeronautica militare in memoria di quattro militari precipitati col loro elicottero mentre trasportavano un alto prelato sul Monte Athos.
20 agosto mercoledì: Di buon mattino ci alziamo e per prima cosa andiamo a fare il carico dell’acqua al porto e lo scarico del potty nei wc chimici poi riprendiamo il cammino fermandoci sul promontorio appena fuori dal paese per alcune foto; peccato che lo stesso punto sia stato usato da molti camperisti quale area di scarico dei loro potty e l’aria è davvero irrespirabile. Dirigendoci verso Kalamitsi ammiriamo il paesaggio spettacolare che si manifesta ai nostri occhi rocce a strapiombo sul mare che delimitano piccole calette dalle acque cristalline e azzurre, raggiungibili solo da fuoristrada o camper molto piccoli.
Giungiamo a Kalamitsi e parcheggiamo proprio sulla spiaggia, qui è profonda, di sabbia bianca e fine mentre il mare azzurrissimo e lo scoglio che si trova a pochi metri dalla riva fa infrangere le onde con schizzi altissimi.
La giornata scorre tranquilla e la sera dopo cena facciamo un allungo fino in fondo all’unica strada che costeggia il mare lungo la quale si trovano ristorantini e bar.
21 agosto giovedì: Anche oggi procediamo nel nostro giro e giungiamo a Sarti una grande cittadina provvista di tutti i tipi di negozi e di locali; parcheggiamo nel piazzale sterrato che si trova a centro della città, di fronte al mare e praticamente sulla spiaggia. Vi sono altre soste una all’ingresso della città e l’altra dopo il porticciolo in direzione nord.
Il mare oggi è mosso e si alzano onde molto alte, bisogna stare attenti perché il fondale digrada rapidamente e con le onde ti ritrovi subito al largo ……..il divertimento è assicurato!!
Nel pomeriggio i bambini vogliono fare un giro sul Bunjee jumping al contrario; ancorati con imbragature e lacci vengono fatti saltare su teli elastici che li fanno rimbalzare in aria un vero spasso!
Dopo cena facciamo un giro per le viette della città stracolme di persone che riempiono ristorantini e locali…… un po’ troppo caos per i miei gusti mentre la parte vecchia è quella che più ci piace. Qui le casette sono ancora basse e ricoperte da pergolati d’uva, sull’uscio le signore vestite di nero con la seggiola a prendere il fresco della serata, i ristoranti con i polpi ad essiccare e il profumo di mare che esce dalle cucine.
Rientriamo in camper e mettiamo i bimbi a nanna, mentre noi ci mettiamo sulla spiaggia ad ammirare il profilo del Monte Athos illuminato solo dalla luna.
22 agosto venerdì : Prima di ripartire facciamo il carico dell’acqua presso un negoziante molto gentile e lo scarico del potty nei wc chimici, acquistiamo alcune specialità alimentari e via verso nord.
Uscendo da Sarti dopo il porticciolo si vede l’ex camping dove, a detta di alcuni camperisti c’è possibilità di rifornimento acqua, noi proseguiamo e ammiriamo alcune calette che si vedono dall’alto della strada e che sono raggiungibili tramite stradine sterrate (in seguito sapremo da alcuni camperisti che proprio una di queste discese porta ad un camping nuovissimo e situato in una zona meravigliosa); ci fermiamo davanti al camping Armenitsi molto grande e organizzato, pieno come un uovo di tende e pochi camper .
Il camping ha praticamente lottizzato e recintato un’intera caletta alla quale si può accedere previo rilascio all’ingresso di un documento; il mare è spettacolare azzurro e limpidissimo anche a diversi metri di profondità, la sabbia bianca e finissima sul fondale sembra immobile anche alle onde provocate dai piccoli motoscafi che trascinano gonfiabili carichi di ragazzi che vogliono provare l’ebbrezza della velocità sull’acqua.
Nel camping da metà mattina fino a sera c’è un’incessante via vai di ragazzi che fanno la spola tra il bancone bar e la spiaggia; anche la sera dopo cena il camping è gremito e fino a tarda notte la musica della discoteca è a palla!!
23 agosto sabato: Usciamo dal parcheggio a fatica a causa di auto parcheggiate e cespugli poco potati, direzione la famosa spiaggia di Vourvouru. Abbiamo qualche problema a trovarela fantomatica spiaggia sotto la pineta e giriamo a vuoto tra le viette di Vourvouru poi grazie all’aiuto di alcuni equipaggi campani, conosciuti a Néa Fokea, riusciamo a trovare la strada….. C’eravamo vicini bastava sapere che la direzione da seguire era Caridi Beach.
Parcheggiamo il camper sotto la pineta e andiamo alla scoperta di questa spiaggia consigliata da tutti i camperisti; ci sono due calette una bellissima su roccia con difficile accesso per i bambini, l’altra molto bella ma con acqua bassissima per diversi metri.
Il mare è anche qui molto bello, pieno di pesci e le rocce piene di ricci per la gioia dei nostri amici campani che ne hanno raccolti molti e si preparano a farne grandi scorpacciate; si parlava del posto e del mare mentre tutti insieme ritornavamo verso i camper ed è stato allora che abbiamo visto una macchina insabbiata sotto la pineta. Il gruppetto di uomini si è dato subito da fare e in quattro e quattrotto la macchina è stata tratta in salvo !!! Le attività di soccorso piacciono sempre ai camperisti che si prodigano per trarre dagli impicci chiunque per poi tramandare di camper in camper le proprie gesta!
Anche questo è un posto che merita veramente una sosta sia per la tranquillità del posto sia per il mare bellissimo; la sera fuori dal camper per guardare le stelle e la sagoma scura del Monte Athos.
24 agosto domenica : Questa mattina la spiaggia è decisamente più affollata e bisogna aspettare il tardo pomeriggio per godersi un po’ di tranquillità e per fare il bagno tranquilli…..
25 agosto lunedì: Oggi è giornata di spostamento e di buon mattino ci rimettiamo in cammino.
Lungo la strada verso il monte Athos incontriamo diverse spiagge molto belle e assolutamente poco frequentate; a Livrochio Beach c’è spiaggia sia libera che attrezzata con wc chimici ma senza acqua, stessa cosa per Kortiri Beach dove si vede una bella spiaggia naturale e un mare cristallino.
Ci fermiamo per fare acquisti a Pirgadikia piccolo paesino circondato da baiette stupende raggiungibili solo dal mare o a piedi, poi proseguiamo per Tripiti fino al porticciolo da cui partono i traghetti per l’isolotto di Amouliani.
Ivan nota dei camper parcheggiati su di una spiaggia all’apparenza deserta quindi torniamo in dietro a svoltiamo nella strada sterrata che di trova proprio prima del curvone. Seguiamo la strada sterrata e arriviamo ad una spiaggetta di sassi dove sostano solo due camper e che si affaccia sul tratto di mare che separa l’istmo del Monte Athos dall’Isola di Amouliani. L’atmosfera è quasi irreale, una tranquillità assoluta e il mare pressoché immobile; decidiamo di fermarci e sistemiamo il camper. La spiaggia e il primo tratto di mare sono di sassi ma poi il fondale diventa di sabbia finissima e bianca, l’acqua bassa, tranquilla e cristallina che ti permette di vedere le scie lasciate dai paguri che sgambettano sul fondale sabbioso!! Incredibile!!
Passiamo la giornata tra bagni e pinnate nella più assoluta tranquillità, i nostri vicini sono una famiglia tedesca assolutamente silenziosa e tranquilla e una famiglia di Italiani che rientrano col gommone solo nel tardo pomeriggio.
 26 agosto martedì : La notte è trascorsa nel silenzio più assoluto e al mattino l’atmosfera placida di questo tratto di mare è resa ancor più suggestiva dai colori che assume con la luce tenue del mattino.
Anche oggi ci dilettiamo tra bagni, pinnate e giochi in acqua e soprattutto i tre moschettieri non vorrebbero mai uscire dal mare.
Nel pomeriggio ci spostiamo ad Ouranopoli, lasciamo il camper nel parcheggio sterrato in fondo al paese e andiamo in spiaggia; rimaniamo fino al tramonto quando il sole che sparisce dietro alla penisola di Kassandra tinge di rosso tutto il cielo e il mare.
Rientrati in camper ci prepariamo per la serata: abbiamo deciso di cenare in una di queste piccole osterie che si trovano fronte mare ma prima facciamo quattro passi per la cittadina.
Ouranopoli è l’ultimo avamposto prima del confine con la Repubblica Teocratica del Monte Athos e sinceramente non si può proprio non accorgersene perché ogni negozio espone articoli religiosi di tutti i tipi, quadri e rappresentazioni di Santi e Patriarchi.
L’altra particolarità è che in giro c’è una folla di donne dedite allo shopping e agli acquisti nelle svariate gioiellerie….. i mariti probabilmente sono in visita nei vari conventi e loro si consolano così!
Ceniamo in questa osteria frequentata da soli greci, da noi e una coppia di signore americane che si deliziano ascoltando la musica; l’atmosfera è così coinvolgente anche alcuni signori Greci seduti ad un tavolo iniziano ad accompagnare con canti ed armonica le musiche suonate dai musicisti del locale…… veramente irreale !!!
E’ stata una bella serata abbiamo cenato divinamente e abbiamo sentito della bella musica greca, il tutto ammantato della luce bianca di una luna splendente.
27 agosto mercoledì: Oggi riprendiamo il nostro viaggio in direzione Olimpiada città natale di Aristotele. Lungo la strada facciamo lo scarico del potty in alcuni wc chimici presenti sulla spiaggia (di fronte all’Alexandros Palace) e a Stratoni facciamo rifornimento di acqua alla fontanella che si trova all’ingresso del paese.
Ad Olimpiada sostiamo nel parcheggio davanti all’area archeologica, appena sopra la spiaggia di sassolini e conchiglie che si affaccia su un mare dal blu intenso.
Io ne approfitto per fare un po’ di spesa in paese mentre Ivan e i bimbi si precipitano in spiaggia tuffandosi subito in mare. Il fondale è misto sassoso e sabbia, limpidissimo e calmo perché raccolto tra due piccoli promontori; è una spiaggia molto bella e poco frequentata.
Nel pomeriggio andiamo a visitare la zona archeologica dove è nato e vissuto Aristotele: i paesaggi che si possono osservare da questo sperone di roccia che si tuffa nel mare sono veramente incantevoli e selvaggi. L’area è un po’ trascurata al punto che in alcune zone si perdono le indicazioni per tornare all’uscita e si inizia a girovagare tra piante selvatiche e rocce.
Per la sera ci spostiamo al parcheggio del porto perché davanti all’area archeologica è un po’ troppo isolato. Facciamo quattro passi sul lungomare e poi tutti a nanna.
28 agosto giovedì: Oramai le vacanze volgono al termine e dobbiamo riportarci verso Thessaloniki per evitare poi una tirata unica fino a Igoumenitsa.
Ci fermiamo a Stavros nel parcheggio che si trova appena entrati in città venendo da sud; qui ci sono ampi spazi e diversi camper che appartengono a un gruppone che ha fatto il viaggio in Turchia.
La spiaggia è molto profonda e sabbiosa ma il mare non è particolarmente bello, un po’ sporco e pieno d’alghe; essendo una tappa di avvicinamento può valer la pena fermarsi una mezza giornata ma per una sosta più lunga non è certo un posto paragonabile a tutti quelli visti fino ad ora.
Nel pomeriggio infatti decidiamo di levare le tende e di spostarci a Metsovo; questa tappa non era prevista ma visto che Stavros non ci ha entusiasmato preferiamo fare un’altra tappa prima di arrivare a Igoumenitsa.
Metsovo è una cittadina in alta montagna raggiungibile tramite una stradina infinita e tortuosa; Qui l’atmosfera è diversa dal resto della Grecia visitata fin ora perchè sembra di essere in un paesino del Trentino…… ordinato, pulito e con le tipiche casette di montagna dai tetti spioventi. Qui gli anziani vestono ancora gli indumenti tipici: gli uomini pantaloni a sbuffo o il gonnellino plissettato, le calze bianche e le scarpe con grossi pon pon di lana colorata, le donne con lunghe gonne nere su cui appoggiano grembiuli ricamati con lo stesso motivo del corpino e il capo coperto dal foulard nero.
Parcheggiamo nell’unico parcheggio al centro del paesino dove si fermano anche gli autobus turistici e veniamo avvolti dal fumo dei comignoli dei numerosi ristorantini che si preparano per la sera. Ceniamo in un ristorantino tipico dove fanno souvlaki enormi e una specialità mai vista fin ora : il kokoretsi. Si tratta di fegato di agnello avvolto nelle budella di agnello fino a formare un enorme salsiccione che viene cotto allo spiedo sul forno a legna. Ivan lo prova e assicura che è ottimo…..noi preferiamo gli souvlaki e la moussaka!!
29 agosto venerdì: Ci svegliamo di buon mattino e usciamo subito a fare acquisti; formaggi dolci tipici e oggetti d’artigianato locale in legno. Rientriamo al camper e un signore addetto al parcheggio degli autobus ci intima di sloggiare perché stiamo occupando spazio vitale per le loro manovre; spostiamo il camper in un parcheggio un po’ in pendenza che si trova all’ingresso del paese e ritorniamo giù in centro tramite una serie di stradine e scalette che si snodano tra le case.
Arriviamo nel parco giochi che c’è proprio nel centro e decidiamo di goderci la tranquillità del posto e le nostre ultime ore in Grecia; pranziamo e poi riprendiamo il cammino fino al porto di Igoumenitsa. Svolgiamo le operazione di check in e poi entriamo sulla banchina in attesa del traghetto. Le operazioni d’imbarco sono più veloci di quelle dell’andata anche perché i mezzi sono decisamente meno e poi si parte.
30 agosto sabato : Il risveglio è stato un po’ movimentato dal brutto tempo e dal mare mosso che ci ha fatto ballare per tutta la notte; un po’ piegati dal mal di mare riusciamo a fare colazione e ad uscire per fare quattro passi. L’arrivo ad Ancona è con quasi un’ora di ritardo ma per fortuna siamo sulla terra ferma!
Rientriamo a casa con un po’ di malinconia per la vacanza finita ma con tanti tantissimi ricordi che ci accompagneranno per tutto l’inverno.
 
Totale chiometri 2613


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