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Puglia 2009

Puglia 2009


Per il ponte del 1° Maggio

Periodo del viaggio 29/04/09 - 03/05/09 (4 giorni)
Pubblicato da EmmEsse54Visita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

Puglia 2009

  

     Avendo disponibilità di abbinare un paio di giorni al ponte del primo maggio io e mia moglie Cinzia abbiamo deciso di effettuare una gita in Puglia. Abbiamo programmato di visitare le Grotte di Castellana, Alberobello, Locorotondo e di arrivare fino alla ”Città Bianca” di Ostuni, dove inizieremo il viaggio di ritorno scendendo prima verso la costa adriatica e risalendo poi verso Nord fermandoci sicuramente a Polignano a Mare e Trani.

     Il viaggio è stato effettuato dal 29 Aprile al 3 Maggio a bordo del nostro autocaravan McLouis glen 560 percorrendo 1710 km con un consumo di 210 litri di gasolio e percorrendo una media di circa 8 km/litro.

 
Mercoledì 29 Aprile
 

     Partiamo da Montevarchi(AR) verso le 6,30 entrando in autosole al casello Valdarno. L’autostrada è abbastanza trafficata da mezzi pesanti essendo giorno lavorativo, ma è scorrevole. Il tempo che ci accompagna è variabile e fresco. A tratti troviamo anche banchi di nebbia ma essenzialmente non piove. Arriviamo al casello di Bari Nord che sono gia le 14,20(€ 37.50). Ci immettiamo nel caotico e transitatissimo raccordo autostradale dopodiché sulla SS100 che ci condurrà fino a Casamassima. Continuiamo in direzione di Turi e Putignano sulla strada 172 dove inizia a piovere. Vedendo che nella direzione di Alberobello, dove volevamo fare la prima tappa di questo viaggio, il cielo minaccia di lì a poco un temporale, decidiamo di anticipare la visita alle Grotte di Castellana che si trovano a pochi chilometri e quindi prendiamo la direzione della cittadina di Castellana Grotte. Alle 15.10 siamo nel parcheggio vicino alle Grotte (5€). La visita alle Grotte di Castellana ha due possibilità: il percorso breve, in partenza ad ogni mezz’ora e dalla durata di circa 40 minuti ed il percorso lungo, in partenza ad ogni ora con una durata di circa 2 ore che si sviluppa su un percorso di tre chilometri ad una profondità che varia dai 60 ai 70 metri nel sottosuolo. Questo però include la visita alla Grotta Bianca, ritenuta una delle più belle cavità del mondo, e che si trova in fondo al percorso. Nonostante la stanchezza del viaggio che comincia a farsi sentire optiamo per la visita alla Grotta Bianca e quindi per l’escursione più lunga. I vari ambienti, sale e corridoi, che incontriamo durante il percorso, a volte molto angusti prendono il nome dalla forma delle fantastiche concrezioni che con i millenni si sono venute a formare. Terminata la visita e tornati finalmente all’aria aperta riprendiamo il nostro viaggio verso Alberobello, il fantastico paese dei Trulli, caratteristiche abitazioni dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1996. Andiamo a parcheggiare presso l’area sosta camper service “Nel Verde” vicino ad altri mezzi. L’area sosta (18€)anche se non delle migliori ha il pregio di trovarsi vicinissima al quartiere Monti, dove appunto ci sono i famosi Trulli. Siamo stanchissimi, ma non rinunciamo a non fare una veloce escursione tra queste curiose costruzioni adibite oggi per la maggior parte ad attività commerciali che a quest’ora stanno cominciando a chiudere.
Torniamo al camper dove dopo aver cenato ce ne andiamo subito a riposare pensando gia al giorno successivo.

 
Giovedì 30 Aprile
 

     Di buon mattino iniziamo la visita a questa caratteristica cittadina inoltrandoci per le viuzze che cominciano ad animarsi di turisti. Scendiamo fino al mercato settimanale dove acquistiamo prodotti locali e strane verdure che non conosciamo in Toscana.

     A metà mattinata ci rimettiamo in viaggio per la vicina cittadina di Locorotondo, considerato il più bel balcone sulla Murgia dei Trulli e la valle d’Itria. Facciamo un giro all’interno del paese dopodiché riprendiamo la strada che ci condurrà passando per Cisternino alla “Città Bianca” di Ostuni le cui tradizionali case bianche del borgo storico adagiate sulle alture si vedono gia prima di giungervi. Il centro storico è caratterizzato da un dedalo di vicoli e cortili, case basse e passaggi strettissimi, il tutto rigorosamente dipinto di bianco. In alto sul colle della città vecchia si erge la cattedrale quattrocentesca di stile tardo gotico con una bella facciata arricchita da un grande rosone e da tre portali ogivali. Dopo aver pranzato fra un temporale ed una schiarita di sole nel primo pomeriggio ci mettiamo di nuovo in marcia verso Villanova sulla costa Adriatica a circa 10 km da Ostuni. Percorriamo la strada litoranea non potendo fare a meno di fermarci ogni tanto ad osservare il mare che a tratti è proprio vicinissimo alla strada di scorrimento. Rosa Marina, Torre Canne, Savelletri, Torre Egnazia con le rovine dell’antica città romana costruita sul mare, fino a giungere a Monopoli che con i suoi 13 km di costa balenabile è tra i luoghi di villeggiatura più affollati della Puglia.  Incontriamo non pochi problemi per trovare un posto per parcheggiare, non perché ci siano divieti, ma perché per andare a trovare un posto idoneo dobbiamo transitare da strade che mettono apprensione talmente sono strette. Finalmente trovato uno spiazzo davanti ad una scuola proprio sul mare possiamo andare a fare un’escursione in centro e sul lungomare dove sorge il cinquecentesco castello fortificato dagli Angioini e da Carlo V.

Riprendiamo la marcia percorrendo sempre la litoranea e arriviamo a Polignano a Mare dove pensiamo di dormire. Guardando il Portolano vediamo che la città non offre niente, ne campeggi né aree di sosta, quindi ci mettiamo alla ricerca di qualche parcheggio o piazzale dove potrebbero esserci altri camper ma niente. Durante la ricerca mi addentro in una strada a senso unico che improvvisamente, senza alcuna segnalazione, svoltando si strettisce a tal punto che mi accorgo di non poterci passare. Tento di fare manovra per tornare indietro a retromarcia rendendomi conto però che dietro si sono accodate altre vetture. Non vedendo altre vie di fuga possibili ma solo vie strettissime mi prende un attimo di panico. Vedo una viuzza un po’ più larga delle altre con delle auto in sosta e a colpo d’occhio mi sembra che se anche per pochissimo possiamo passarci. A passo d’uomo, piano piano riusciamo a venirne fuori!!. Chiediamo di qualche struttura, ma ci dicono che le più vicine sono a “il capitolo” di Monopoli verso sud o verso nord, a Mola di Bari. Troviamo sulla guida dei campeggi il telefono del camping “Pinocchio” a Mola di Bari dove ci rechiamo non con poche difficoltà a trovarlo. Trascorreremo qui la notte insieme con un altro equipaggio (18€).  

 
Venerdì 1 Maggio
 

     Durante la nottata ha piovuto, ma questa mattina in cielo c’è il sole che ci invita a tornare a Polignano a Mare dove il gestore del campeggio ci ha indicato esserci un parcheggio proprio vicino al centro storico (peccato che la sera prima nessuno abbia saputo indicarcelo!). Ci troviamo così nel parcheggio della stazione ferroviaria dove lasciamo il camper avviandoci verso il centro della cittadina che sta cominciando a riempirsi di persone e turisti per la festa del primo maggio.   Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno è una suggestiva ed incantevole cittadina arroccata sul mare a circa 30 km a sud di Bari. Con il suo litorale è una perla dell’Adriatico offrendo scorci panoramici unici dove contrastano l’azzurro del mare e il bianco delle rocce calcaree puntellate qua e la da piante di fichi d’india. Venendo da nord si entra nella cittadina traversando l’antico ponte romano sul cui selciato si conserva un breve tratto della Via Traiana.   Visitiamo il borgo antico oltrepassando La Porta Grande o Arco Marchesale, il lungomare a picco sulla scogliera dove si intravedono le Grotte dei Ladroni e del Guardiano. Scendiamo sulla Lama Monachile verso il mare ad osservare dei pescatori gettare le reti da pesca. Verso le 13,00 ripreso il camper ci dirigiamo verso Nord sulla strada litoranea che scorre parallela alla costa fermandoci poco fuori Polignano su un terrazzo sterrato dove pranziamo con una bellissima vista sul mare. Ci concediamo dopo un poco di relax sistemandoci sulla scogliera a goderci quel bel sole caldo che la giornata oggi ci concede prima di ripartire nuovamente in direzione di Trani. Decidiamo di saltare la città di Bari rientrando però sulla litoranea poco prima di Giovinazzo e continuando per Molfetta, Bisceglie e Trani.                                                                                        Entrati in Trani troviamo sul tratto di strada in direzione del centro un traffico caotico che ci fa rimanere imbottigliati ed in difficoltà ad uscirne. Decidiamo di ritornare l’indomani mattina anche perché oramai comincia a farsi tardi e dobbiamo trovare un posto per fermarci. Troviamo l’Autoparco Giulio Valente a Bisceglie (10€ con elettricità), è un grande parcheggio/rimessaggio per ogni tipo di veicolo spoglio e triste, ma che, custodito tutta la notte può rimanere utile per una fermata notturna, anche perché al momento la zona non offre di meglio.

 
Sabato 2 Maggio
 

Nottata tranquilla. Al mattino dopo aver fatto scarico e carico acqua ci mettiamo in movimento per Trani dirigendoci sul lungomare fino al parcheggio sul porto, proprio dietro la cattedrale. Visitiamo questa bellissima cattedrale o duomo di Trani che è la costruzione più prestigiosa di questa cittadina pugliese. Visitiamo l’interno e rimaniamo affascinati da questa costruzione stile romano pugliese per la sua semplicità ed imponenza. Visitiamo il vicino castello Svevo dopodiché ci rechiamo in visita al centro. A tarda mattina riprendiamo nuovamente il viaggio fermandoci sul lungomare di Barletta. All’ombra di alte palme ci fermiamo a pranzare dopodiché ci rechiamo a distenderci al sole sulla spiaggia dove rimaniamo a riposare. Più tardi saliamo in centro dove un grande parco circonda il bellissimo castello Svevo che anche qui, come a Trani si trova vicino al Duomo. Veloce visita alla cantina della disfida dopodiché ripartiamo in direzione di Margherita di Savoia dove dovrebbe esserci un posto per la notte. Percorriamo per un tratto una strada che scorre in riva al mare e alla cui fine però si diparte tra i campi coltivati una stretta viuzza. Ad un gruppo di motociclisti li fermi chiedo se la strada mi porterà a Margherita di Savoia. La risposta è affermativa, ma mi sconsigliano di percorrerla per non perdermi in un labirinto di stradine interne non segnalate. Molto gentilmente uno dei motociclisti si offre di farmi da staffetta e di accompagnarmi. Sicuramente non è una strada per passarvi con un camper di 7 metri, ma ormai eravamo in ballo. Poco più tardi grazie alla “staffetta” siamo sulla statale in prossimità di Margherita di Savoia. Troviamo sul portolano l’indirizzo di un’area di sosta dove possono sostare soltanto due automezzi. Provo a telefonare e mi dicono che hanno posto. Imposto l’indirizzo sul navigatore e questo mi conduce in una zona dove non vedo alcuna area sosta. Un signore mi fa cenno di entrare in un cancello e mi accorgo che l’area di sosta è ubicata nel giardino di una casa. Comunque persone gentilissime, ci hanno dato acqua, luce, chiavi del cancello e possibilità di scarico per 12,5€. Sistemato il mezzo ci siamo incamminati a passeggio verso il centro dove si trovano le Terme e sul lungomare. Dopo cena approfittando della calda serata siamo ritornati a passeggio sul lungomare dove abbiamo partecipato ad una festa paesana sul sale che qui si ricava dalle immense saline esistenti.

 
Domenica 3 Maggio
 

     Sveglia alle 7 e preparativi per il ritorno verso casa. Prima di lasciare Margherita di Savoia facciamo un giro perlustrativi per vedere le immense saline che si trovano sulla strada verso Trinitapoli. Ci immettiamo quindi sulla SS16 che ci condurrà a Cerignola dove entriamo in autostrada. Fino all’ultimo eravamo indecisi se prendere l’A16 direzione Napoli oppure l’A14 per Pescara. Scegliamo l’A14 perché nel tratto Napoli-Roma sicuramente troviamo l’ora del nostro transito più traffico che sulla Pescara-Roma. Troviamo traffico ma scorrevole e un tempo molto variabile con pioggia, temporali e sole. Dopo un paio di fermate finalmente siamo al casello Valdarno da dove inizia una lunga coda di veicoli fermi per il rientro, ma fortunatamente non per noi che ce ne usciamo prendendo la strada che ci condurrà a casa dove verso le 17,30 arriviamo concludendo così positivamente questo nostro viaggio nel meridione d’Italia.

 
Maurizio Scala

 

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