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Epifania in Austria con divagazioni di percorso

Epifania in Austria con divagazioni di percorso



Periodo del viaggio 28/12/09 - 07/01/10 (10 giorni)
Pubblicato da Antonio19663Visita il profiloContattaInvia una mail il

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Resoconto del viaggio

                                                                                                                                      Epifania in Austriacon divagazioni di percorso


Abbiamo deciso di andare, per il periodo compreso tra l’1 di gennaio al 6, in Austria e di farlo con dei nostri amici che vivono a Novara, dai quali, prima però, ci rechiamo per festeggiare insieme il Capodanno.
Partiamo da Foggia il 28 dicembre alle 9,45. Ci fermiamo per il pranzo alla stazione di servizio del Conero nei pressi di Ancona.
Arriviamo a Cremona, prima tappa del nostro tour, verso le 18,30 nel parcheggio gratuito del piazzale della Croce Rossa vicino al centro (45°08’18.2”N – 10°02’07.2”E). Ceniamo guardiamo un film e poi andiamo a dormire.
La mattina del 29 dicembre visitiamo la città e acquistiamo del torrone naturalmente.
Dopo aver pranzato e provveduto ad effettuare le operazioni di carico e scarico, ci dirigiamo verso il Santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio nei pressi di Treviglio, dove arriviamo verso le 17,20 nel parcheggio adiacente (45°28’48.1”N – 9°37’57.8”E). Purtroppo il Santuario è già chiuso (chiude alle 17,00 d’inverno). Decidiamo allora di rimandare la visita all’indomani mattina e di pernottare al costo di € 4,50 nel parcheggio stesso, dove dopo una certa ora rimaniamo completamente soli. Nottata tranquilla.
La mattina del 30 dicembre di buon ora ci dedichiamo alla visita dell’ancora innevato Santuario (ha nevicato parecchio nei giorni scorsi in questi luoghi).
Verso le 9,30 partiamo alla volta di Novara dove arriviamo verso le 11,00.
BUON ANNO!!!
La mattina dell’1 gennaio partiamo verso le 10,30 alla volta di Innsbruck dove arriviamo sistemandoci presso il Camping Kranebitten (47°15’49.4”N – 11°19’34.6”E) verso le 17,15 al costo totale di €37 al giorno per 1 camper 2 adulti e 2 bambini.
Dopo esserci posizionati all’interno del campeggio approfittiamo per fare un primo giro, nella fredda serata austriaca, della città. Ad una fermata nei pressi del campeggio, saliamo a bordo dell’autobus “LK”, alla cui guida c’è una simpatica donna di mezza età, con la quale facciamo subito amicizia e che ci porta fino alla fermata “Tecnick” da dove prendiamo l’autobus “O”, tutto al costo di €1,70 per adulto e di €1,10 per bambino fino ai 12 anni e arriviamo a Maria Theresien Strabe e visitiamo il centro città: Bellissimo!
Ritorniamo ai camper per la cena un po’ delusi perché volevamo assaggiare i panini con wurstell austriaci anche su consiglio di altri diari di viaggio, ma purtroppo alle 19,00 i chioschi hanno già chiuso.
Trascorriamo il resto della serata a chiacchierare in camper e verso le 23,30 andiamo a dormire, prima però scendo ad aprire lo scarico del serbatoio delle acque grigie naturalmente vuoto, prima che congeli e non riesca più ad aprirlo, posizionando in corrispondenza dello scarico un secchiello (non riuscirò più a chiudere lo scarico, in quanto ghiacciato, per tutta la permanenza in Austria!).
L’indomani mattina, il 2 gennaio, torniamo in città per un altro giro e per fare compere. La giornata è fredda con qualche fiocco di tanto in tanto portato dal vento e a tratti un po’ di sole.
Torniamo ai camper per il pranzo. Inizia a nevicare con maggiore intensità per smettere dopo circa mezz’ora.
Andiamo a Wattens per visitare lo shop della Swarowsky (47°17’39.1”N – 11°36’03”E). Facciamo alcuni acquisti (i prezzi sono identici a quelli visti nelle vetrine di Innsbruck ma anche in quelle di Foggia. Le cose veramente convenienti, a mio parere sono le collezioni degli anni passati che sono vendute in offerta e il più vasto assortimento di creazioni, naturalmente ci sono proprio tutte!).
Ripartiamo verso le 17,30 in direzione Salisburgo. Sulla strada nevica, a tratti intensamente, ma ciò non provoca problemi particolari alla circolazione. Sulla strada ci sono un numero impressionante di veicoli: vacanzieri della neve tedeschi in arrivo ed in partenza per la Germania.
Mentre siamo per strada riceviamo la comunicazione di un nostro amico camperista, arrivato prima di noi a Salisburgo, che non è possibile recarci al Camping Nord Sal perché l’indomani avrebbe chiuso e che con il suo camper aveva parcheggiato in Mirabell Platz (47,80550 N – 13,04301 E) in centro città, senza scarico e con una piccola fontanella che eroga acqua molto lentamente ed è possibile attingerne solo con dei contenitori non avendo attacco filettato, al costo di 15 € per 24 ore, dove ci diamo appuntamento e dove arriviamo verso le 19,30.
Dopo cena andiamo a fare un giro in centro sotto una suggestiva e fitta nevicata.
Torniamo ai camper ed andiamo a dormire: ha smesso di nevicare.
La notte passa tranquilla, a parte qualche ubriaco in vena di esprimere le proprie qualità canore.
Il giorno successivo, il 3 gennaio, il tempo è buono anche se la temperatura è fredda.
Ritorniamo in centro e visitiamo la Fortezza (al costo di €16,90 ticket famiglia) ed il Duomo. Dopo il pranzo, consumato nei camper, visitiamo la casa residenza di Mozart (al costo di €7,00 per gli adulti e €2,50 per i bambini fino a 12 anni), ma non quella natale per via dell’ora: chiude alle 17,00 (c’è la possibilità di fare il biglietto cumulativo per la visita di entrambe, negli orari di apertura e chiusura previsti naturalmente).
Dopo aver fatto un giro per le vie di Salisburgo fino a Mozart Platz torniamo ai camper per la cena e trascorriamo il resto della serata in compagnia degli amici, salutando quelli che avevamo trovato a Salisburgo e che ci avevano dato la dritta sul Camping Nord Sal, in partenza l’indomani mattina il 4 gennaio per Innsbruck, mentre noi ci dirigiamo di buon ora verso Vienna (senza non qualche problema alle batterie: ha fatto molto freddo di notte) con l’intenzione di passare da Mauthausen (48°15’19.8”N – 14°30’01.7”E), dove arriviamo verso le 11,30.
C’è neve ma i camper non fanno eccessiva fatica a inerpicarsi fino al parcheggio attiguo all’ex campo di concentramento.
Dopo la visita in quei luoghi che ci lasciano il cuore gonfio di commozione, ripartiamo con l’intenzione di trovare un centro commerciale per gli approvvigionamenti ed un distributore per rifornirci di gasolio. Troviamo solo quest’ultimo e rimandiamo le spese alimentari a Vienna. Ci fermiamo prima di imboccare la “A1” e mangiamo una piadina a volo. Ripartiamo ed arriviamo nella capitale austriaca verso le 17,00.
Dopo aver fatto spese al Penny ed esserci sistemati nel Camping Wien West (48°12’50.38”N – 16°15’00.8”E. Alla reception non c’è nessuno, ma solo un cartello che rimanda la registrazione al mattino seguente), decidiamo di andare a fare un giro in città e su indicazione dei molti italiani presenti prendiamo l’autobus n° 148, oppure il 152, nei pressi del campeggio per scendere al capolinea, dove c’è la stazione della metro, da dove, con lo stesso biglietto prendiamo la ”linea verde U 4” (vi è la possibilità di fare quello della durata di 75 minuti o quello della durata di 24 ore molto più conveniente, non tanto sotto l’aspetto economico, ma perché si ha la possibilità di prendere al volo i frequentissimi mezzi a disposizione, senza l’assillo di dover fare prima i biglietti).
Arriviamo in Karl Platz dove visitiamo la Chiesa di San Carlo. Dopo percorriamo le vie addobbate ed illuminate che ci portano fino al Duomo di Santo Stefano che nonostante l’ora troviamo aperto ed affollato.
Ritorniamo ai camper ceniamo ed andiamo a dormire.
Durante la notte esauriamo la prima bombola di gas, per cui sono costretto ad imbacuccarmi e a scendere per collegare l’altra: all’esterno fa un freddo cane!
La mattina del 5 gennaio c’è una temperatura di -3° ed il cielo è cupo minacciando neve, ma questo certo non ci frena e dopo esserci finalmente registrati presso la reception, torniamo a visitare la città.
Ci rechiamo dapprima al Schonbrunn: una delle residenze imperiali. Ci fermiamo in un bar a fare colazione a base di Sacher e cappuccino. Andiamo a visitare il Belvedere, altra residenza imperiale, passando per il monumento dei soldati sovietici caduti durante l’ultimo conflitto mondiale. Visitiamo poi il Prater, dove è attiva la sola ruota panoramica, a costi proibitivi per altro!
Dal cielo inizia a cadere del nevischio, ma noi procediamo imperterriti e con l’ausilio della metro, ci affacciamo sul Danubio (che non ha niente di blu!), visitiamo il Parlamento, il Rathaus e l’Hofburg, davanti al quale ci sono dei camper italiani parcheggiati, che sicuramente potranno sfruttare la posizione centrale, ma non possono usufruire di scarico, carico e attacco elettrico naturalmente come noi che siamo in campeggio.
Infreddoliti ed ormai stanchi decidiamo di tornare ai camper.
Dopo aver cenato andiamo a dormire.
La mattina del 6 gennaio ci svegliamo sotto una coltre di neve di almeno 15 cm.
Dopo le operazioni di scarico e carico e aver saldato il conto, partiamo. Fortunatamente la neve è fresca e usciamo agevolmente dal campeggio senza l’ausilio delle catene.
Le strade in ogni caso sono pulite e non nevica più (il servizio di spazza neve in Austria è efficientissimo!), sicché il viaggio risulta agevole per tutta la sua durata.
Dopo aver attraversato il confine di stato a Tarvisio, arriviamo in una stazione di servizio presso Padova Est verso le 19,00, dove decidiamo di pernottare con i nostri amici, dai quali ci separiamo a malincuore
l’indomani mattina, 7 gennaio, prima di ripartire di buon ora in direzione Foggia, dove arriviamo tranquillamente in serata.


Conclusioni.
L’Austria d’inverno è bellissima, ma a mio parere lo è anche d’estate. Ci sono delle cose da vedere assolutamente d’inverno: luminarie, paesaggi innevati ecc.; ed altre naturalmente d’estate: giardini pieni di fiori e gli scoiattoli delle residenze imperiali, ecc. Per questo motivo ci siamo ripromessi di ripetere in estate la meravigliosa esperienza austriaca.


Statistiche.
Km totali percorsi: 3247
Spese gasolio: €438
Parcheggi e campeggi: €142

                                                                                                                                       Epifania in Austria con divagazioni di percorso

 

 Abbiamo deciso di andare, per il periodo compreso tra l’1 di gennaio al 6, in Austria e di farlo con dei nostri amici che vivono a Novara, dai quali, prima però, ci rechiamo per festeggiare insieme il Capodanno.                      

Partiamo da Foggia il 28 dicembre alle 9,45. Ci fermiamo per il pranzo alla stazione di servizio del Conero nei pressi di Ancona.

Arriviamo a Cremona, prima tappa del nostro tour, verso le 18,30 nel parcheggio gratuito del piazzale della Croce Rossa vicino al centro (45°08’18.2”N – 10°02’07.2”E). Ceniamo guardiamo un film e poi andiamo a dormire.

La mattina del 29 dicembre visitiamo la città e acquistiamo del torrone naturalmente.

Dopo aver pranzato e provveduto ad effettuare le operazioni di carico e scarico, ci dirigiamo verso il Santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio nei pressi di Treviglio, dove arriviamo verso le 17,20 nel parcheggio adiacente (45°28’48.1”N – 9°37’57.8”E). Purtroppo il Santuario è già chiuso (chiude alle 17,00 d’inverno). Decidiamo allora di rimandare la visita all’indomani mattina e di pernottare al costo di € 4,50 nel parcheggio stesso, dove dopo una certa ora rimaniamo completamente soli. Nottata tranquilla.

La mattina del 30 dicembre di buon ora ci dedichiamo alla visita dell’ancora innevato Santuario (ha nevicato parecchio nei giorni scorsi in questi luoghi).

Verso le 9,30 partiamo alla volta di Novara dove arriviamo verso le 11,00.

BUON ANNO!!!

La mattina dell’1 gennaio partiamo verso le 10,30 alla volta di Innsbruck dove arriviamo sistemandoci presso il Camping Kranebitten (47°15’49.4”N – 11°19’34.6”E) verso le 17,15 al costo totale di €37 al giorno per 1 camper 2 adulti e 2 bambini.

Dopo esserci posizionati all’interno del campeggio approfittiamo per fare un primo  giro, nella fredda serata austriaca, della città. Ad una fermata nei pressi del campeggio, saliamo a bordo dell’autobus “LK”, alla cui guida c’è una simpatica donna di mezza età, con la quale facciamo subito amicizia e che ci porta fino alla fermata “Tecnick” da dove prendiamo l’autobus “O”, tutto al costo di €1,70 per adulto e di €1,10 per bambino fino ai 12 anni e arriviamo a Maria Theresien Strabe e visitiamo il centro città: Bellissimo!

Ritorniamo ai camper per la cena un po’ delusi perché volevamo assaggiare i panini con wurstell austriaci anche su consiglio di altri diari di viaggio, ma purtroppo alle 19,00 i chioschi hanno già chiuso.

Trascorriamo il resto della serata a chiacchierare in camper e verso le 23,30 andiamo a dormire, prima però scendo ad aprire lo scarico del serbatoio delle acque grigie naturalmente vuoto, prima che congeli e non riesca più ad aprirlo, posizionando in corrispondenza dello scarico un secchiello (non riuscirò più a chiudere lo scarico, in quanto ghiacciato, per tutta la permanenza in Austria!).

L’indomani mattina, il 2 gennaio, torniamo in città per un altro giro e per fare compere. La giornata è fredda con qualche fiocco di tanto in tanto portato dal vento e a tratti un po’ di sole.

Torniamo ai camper per il pranzo. Inizia a nevicare con maggiore intensità per smettere dopo circa mezz’ora.

Andiamo a Wattens per visitare lo shop della Swarowsky (47°17’39.1”N – 11°36’03”E). Facciamo alcuni acquisti (i prezzi sono identici a quelli visti nelle vetrine di Innsbruck ma anche in quelle di Foggia. Le cose veramente convenienti, a mio parere sono le collezioni degli anni passati che sono vendute in offerta e il più vasto assortimento di creazioni, naturalmente ci sono proprio tutte!).

Ripartiamo verso le 17,30 in direzione Salisburgo. Sulla strada nevica, a tratti intensamente, ma ciò non provoca problemi particolari alla circolazione. Sulla strada ci sono un numero impressionante di veicoli: vacanzieri della neve tedeschi in arrivo ed in partenza per la Germania.

Mentre siamo per strada riceviamo la comunicazione di un nostro amico camperista, arrivato prima di noi a Salisburgo, che non è possibile recarci al Camping Nord Sal perché l’indomani avrebbe chiuso e che con il suo camper aveva parcheggiato in Mirabell Platz (47,80550 N – 13,04301 E)  in centro città, senza scarico e con una piccola fontanella che eroga acqua molto lentamente ed è possibile attingerne solo con dei contenitori non avendo attacco filettato, al costo di 15 € per 24 ore, dove ci diamo appuntamento e dove arriviamo verso le 19,30.

Dopo cena andiamo a fare un giro in centro sotto una suggestiva e fitta nevicata.

Torniamo ai camper ed andiamo a dormire: ha smesso di nevicare.

La notte passa tranquilla, a parte qualche ubriaco in vena di esprimere le proprie qualità canore.

Il giorno successivo, il 3 gennaio, il tempo è buono anche se la temperatura è fredda.

Ritorniamo in centro e visitiamo la Fortezza (al costo di €16,90 ticket famiglia) ed il Duomo. Dopo il pranzo, consumato nei camper, visitiamo la casa residenza di Mozart (al costo di €7,00 per gli adulti e €2,50 per i bambini fino a 12 anni), ma non quella natale per via dell’ora:  chiude alle 17,00 (c’è la possibilità di fare il biglietto cumulativo per la visita di entrambe, negli orari di apertura e chiusura previsti naturalmente).

Dopo aver fatto un giro per le vie di Salisburgo fino a Mozart Platz torniamo ai camper per la cena e trascorriamo il resto della serata in compagnia degli amici, salutando quelli che avevamo trovato a Salisburgo e che ci avevano dato la dritta sul Camping Nord Sal, in partenza l’indomani mattina il 4 gennaio per Innsbruck, mentre noi ci dirigiamo di buon ora verso Vienna (senza non qualche problema alle batterie: ha fatto molto freddo di notte) con l’intenzione di passare da Mauthausen (48°15’19.8”N – 14°30’01.7”E), dove arriviamo verso le 11,30.

C’è neve ma i camper non fanno eccessiva fatica a inerpicarsi fino al parcheggio attiguo all’ex campo di concentramento.

Dopo la visita in quei luoghi che ci lasciano il cuore gonfio di commozione, ripartiamo con l’intenzione di trovare un centro commerciale per gli approvvigionamenti ed un distributore per rifornirci di gasolio. Troviamo solo quest’ultimo e rimandiamo le spese alimentari a Vienna. Ci fermiamo prima di imboccare la “A1” e mangiamo una piadina a volo. Ripartiamo ed arriviamo nella capitale austriaca verso le 17,00.

Dopo aver fatto spese al Penny ed esserci sistemati nel Camping Wien West (48°12’50.38”N – 16°15’00.8”E. Alla reception non c’è nessuno, ma solo un cartello che rimanda la registrazione al mattino seguente), decidiamo di andare a fare un giro in città e su indicazione dei molti italiani presenti prendiamo l’autobus n° 148, oppure il 152, nei pressi del campeggio per scendere al capolinea, dove c’è la stazione della metro, da dove, con lo stesso biglietto prendiamo la ”linea verde U 4” (vi è la possibilità di fare quello della durata di 75 minuti o quello della durata di 24 ore molto più conveniente, non tanto sotto l’aspetto economico, ma perché si ha la possibilità di prendere al volo i frequentissimi mezzi a disposizione, senza l’assillo di dover fare prima i biglietti).

Arriviamo in Karl Platz dove visitiamo la Chiesa di San Carlo. Dopo percorriamo le vie addobbate ed illuminate che ci portano fino al Duomo di Santo Stefano che nonostante l’ora troviamo aperto ed affollato.

Ritorniamo ai camper ceniamo ed andiamo a dormire.

Durante la notte esauriamo la prima bombola di gas, per cui sono costretto ad imbacuccarmi e a scendere per collegare l’altra: all’esterno fa un freddo cane!

La mattina del 5 gennaio c’è una temperatura di -3° ed il cielo è cupo minacciando neve, ma questo certo non ci frena e dopo esserci finalmente registrati presso la reception, torniamo a visitare la città.

Ci rechiamo dapprima al Schonbrunn: una delle residenze imperiali. Ci fermiamo in un bar a fare colazione a base di Sacher e cappuccino. Andiamo a visitare il Belvedere, altra residenza imperiale, passando per il monumento dei soldati sovietici caduti durante l’ultimo conflitto mondiale. Visitiamo poi il Prater, dove è attiva la sola ruota panoramica, a costi proibitivi per altro!

Dal cielo inizia a cadere del nevischio, ma noi procediamo imperterriti e con l’ausilio della metro, ci affacciamo sul Danubio (che non ha niente di blu!), visitiamo il Parlamento, il Rathaus e l’Hofburg, davanti al quale ci sono dei camper italiani parcheggiati, che sicuramente potranno sfruttare la posizione centrale, ma non possono usufruire di scarico, carico e attacco elettrico naturalmente come noi che siamo in campeggio.

Infreddoliti ed ormai stanchi decidiamo di tornare ai camper.

Dopo aver cenato andiamo a dormire.

La mattina del 6 gennaio ci svegliamo sotto una coltre di neve di almeno 15 cm.

Dopo  le operazioni di scarico e carico e aver saldato il conto, partiamo. Fortunatamente la neve è fresca e usciamo agevolmente dal campeggio senza l’ausilio delle catene.

Le strade in ogni caso sono pulite e non nevica più (il servizio di spazza neve in Austria è efficientissimo!), sicché il viaggio risulta agevole per tutta la sua durata.

Dopo aver attraversato il confine di stato a Tarvisio, arriviamo in una stazione di servizio presso Padova Est verso le 19,00, dove decidiamo di pernottare con i nostri amici, dai quali ci separiamo a malincuore l’indomani mattina, 7 gennaio, prima di ripartire di buon ora in direzione Foggia, dove arriviamo tranquillamente in serata.

 

 

 

 

Conclusioni.

L’Austria d’inverno è bellissima, ma a mio parere lo è anche d’estate. Ci sono delle cose da vedere assolutamente d’inverno: luminarie, paesaggi innevati ecc.; ed altre naturalmente d’estate: giardini pieni di fiori e gli scoiattoli delle residenze imperiali, ecc. Per questo motivo ci siamo ripromessi di ripetere in estate la meravigliosa esperienza austriaca.

 

Statistiche.

Km totali percorsi: 3247

Spese gasolio: €438

Parcheggi e campeggi: €142

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