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Germania orientale

Germania orientale

Germania - Berlino, Dresda, Spreewald, Potsdam
Viaggio nell'ex Germania Est, tra città d'arte, laghi, fiumi, gole, con una puntata nella Repubblica Ceca e in Baviera sulle orme dei dinosauri

Periodo del viaggio 25/06/16 - 10/07/16 (15 giorni)
Pubblicato da bradipo66Visita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

GERMANIA

NOTIZIE UTILI
Il nostro percorso intende scoprire la ex Germania est e Berlino con una tappa in Baviera a causa delle condizioni meteo sfavorevoli l’ultima settimana. Come al solito privilegiamo la sosta libera e andiamo alla ricerca di località o curiosità poco note. In questa recensione cerchiamo di dare notizie pratiche e utili alla visita lasciando il compito di illustrare i luoghi da visitare alle guide turistiche.
Nessun problema di viabilità (autostrade gratuite per mezzi fino a 3,5 t.) a parte alcune strade secondarie con asfalto “scassato" (strassen schassen sui cartelli) e di sosta con numerose aree attrezzate e pochissimi divieti.
Nell’ex Germania est l’inglese non è molto diffuso. Prezzo gasolio conveniente ( circa 1,10€/l estate 2016), prezzi come in Italia, numerosi i discount.
La maggior parte dei musei e attività (meccanici compresi) chiudono entro le 18.

I GIORNO
Partenza nel pomeriggio e dopo attraversamento della Svizzera pernottamento in Germania.

II GIORNO
Verso mezzogiorno arrivo a Modlareuth, piccolo paese al confine tra Turingia e Baviera, diviso da un piccolo fiumiciattolo che da oltre 400 anni segna il confine tra vari regni e le 2 Germanie.
Un vasto parcheggio, adatto anche al pernottamento, ci accoglie vicino al museo con ricostruzione del muro che gli avvalse l’appellativo di “little Berlin” da parte degli americani che avevano istituito una zona franca vietata ai non abitanti. Ancora adesso le due parti del piccolo paese hanno codici postali diversi e salutano in modo diverso ( per es. buongiorno viene detto Guten Tag a est e Gruss got in Baviera), votano separati e ci sono scuole diverse.
Il museo consta di diverse zone con filmati (in tedesco e inglese), mezzi militari delle 2 Germanie, fotografie e ricostruzione di un tratto di muro, torretta di avvistamento e passaggio di frontiera, sicuramente un ottimo modo per entrare nella vecchia Germania est, dove il livello economico non ha ancora raggiunto quello dell’ovest.
Lasciamo Modlareuth appagati e ci dirigiamo verso Netzschkau con il ponte ferroviario in mattoncini più grande del mondo in attività.
Proseguiamo quindi verso Zwickau, importante centro industriale e patria della mitica Trabant. 
Vorremo visitare il museo dell’automobile icona della DDR, ma facciamo fatica a trovarlo (non è indicato, le indicazioni si riferiscono all’Horch museum, prima che la fabbrica cambiasse nome in Audi) e quando scopriamo dov’è (uhderstrasse 11) è ormai prossimo alla chiusura (ore 17). Troviamo un parcheggio vicino al bel centro storico e dopo una passeggiata anche lungo il fiume, (con piste ciclabili) ci dirigiamo a Pirna al P riservato ai camper in Hauptplatz, gratuito, ma senza servizi, con bella vista sul centro storico.

III GIORNO
Giornata dedicata alla visita di Dresda patria del colluttorio, del dentifricio in tubetto e del reggiseno e dove facciamo conoscenza con un altro simbolo della DDR, l’omino dei semafori pedonali: basso, tarchiato e col cappello (c’è anche la versione femminile), fu rimosso dopo l’unificazione della Germania e rimesso per volontà popolare, oggi è una delle attrazioni con magliette e gadget. L’idea era di raggiungere Dresda in bici lungo la ciclabile dell’Elba e tornare in treno, ma visto il tempo nuvoloso scegliamo di raggiungere la stazione (circa 20 min. a piedi) e prendere il treno facendo un biglietto cumulativo valido anche per autobus e tram. Completamente ricostruita dopo la guerra conserva un centro storico piacevole e monumentale ( è definita, esagerando, la Firenze del nord), piacevole da girare a piedi o meglio in bici richiede circa una giornata. A parte il centro merita un visita il palazzo Zwinger vicino alla scenografica piazza dell’opera, lo spettacolare mosaico della Processione dei principi lungo 100 metri, la terrazza sull’Elba Bruhlsche terrasse, la vista del centro storico dall’altra parte del fiume, il kunsthofpassage in Gorlitzerstrasse, cortili riqualificati con case affrescate e bar e negozi, lo Yenidze, ex manifattura di tabacco camuffato da moschea per raggirare il divieto di aprire industrie all’interno della città nascondendo la ciminiera nel minareto e la Pfunds Molkerei, la più bella latteria del mondo (chiusa domenica pomeriggio). Pernottamento a Pirna.

IV GIORNO
Oggi pedalata lungo la bella ciclabile dell’Elba verso est. Avendo la necessità di scaricare i serbatoi ci dirigiamo alla Gasthof Obervogelgesang 22 sempre a Pirna situata in zona isolata e in bella posizione direttamente sull’Elba e sulla ciclabile (15 € con elettricità, docce calde a pagamento) . Nessuna indicazione segnala l’area di sosta, passato il ponte della ferrovia ( noi siamo passati con un mansardato di 3 metri) si giunge a un prato adibito a campeggio, chiedere al vicino ristorante. Scomodo lo scarico acque grigie.
Imbocchiamo la ciclabile verso est ( a destra) e arriviamo a Kurot Rathen e da qui a Bastei, magnifico caos di rocce con belle vedute sul fiume e passerelle sospese, raggiungibile con circa 45 min. di camminata. Attraversiamo il fiume per la seconda volta e proseguiamo fino a Konigstein (area di sosta lungo il fiume senza limiti di altezza) dove saliamo (a piedi in circa 30 min) alla magnifica fortezza che domina la vallata. Per visitare l’enorme castello occorrerebbe mezza giornata per cui tralasciamo tornando al camper (30 km a/r).

V GIORNO
Partenza per Leupoldischain, per strade non sempre in ottimo stato. Poco prima del paese attenzione alle indicazioni per il Labyrint. Parcheggiato nel piccolo spazio attorno ad un cartello indicatore prendiamo la sterrata a destra rispetto al nostro arrivo ed in breve arriviamo al labirinto, una serie di rocce in cui è stato ricavato un divertente percorso attraverso fenditure e passaggi numerati (si parte vicino ad una scala metallica) che occupa per una buona ora. Ci dirigiamo ora oltre il confine con la Repubblica Ceca fermandoci al primo centro abitato, Hrensko, poche case pittorescamente adagiate sotto alte pareti rocciose. Parcheggiato il mezzo lungo la strada principale, attraversiamo il paese seguendo il fiume e arrivando in breve all’inizio del sentiero per le gole di Kamnitz. Il sentiero pianeggiate costeggia il fiume con alcuni tratti scavati nella roccia e prevede 2 tratti su barche (a pagamento) per attraversare i tratti più selvaggi senza sentieri. Tra boschi e rocce scoscese il paesaggio è suggestivo e i barcaioli spiegano (in ceco o tedesco) aneddoti e rocce che, con fantasia, sembrano animali. Finite le gole il sentiero risale al paese di Mezna (al primo tratto in barca viene data una cartina con i sentieri e i tempi di percorrenza). Qui c’è la possibilità di rientrare al mezzo tramite autobus, a piedi lungo la strada in alcuni km, oppure prendere il sentiero, dietro l’ufficio del turismo, che porta allo spettacolare arco di roccia di Pravcickà Brana lungo un sentiero panoramico e senza troppi dislivelli. Il ristorante/bar antistante chiude verso le 17, impedendo l’accesso, oltre tale ora, sotto l’arco, comunque ben visibile. Per tutto il giro è bene prevedere l’intera giornata richiedendo circa 6 ore.
Trasferimento a Hohnstein e pernottamento al P 4, poco lontano dal centro.

VI GIORNO
Visita ai piacevoli paesi di Hohnstein e Stolpen (più caratteristico) con case colorate e castello a dominio del centro abitato. Vista la calda giornata estiva ci spostiamo al lago di Bautzen, facilmente accessibile con ampio parcheggio gratuito, spiagge erbose e acque fresche. Dopo esserci refrigerati visitiamo il piacevole centro della cittadina più importante della minoranza soraba, antica popolazione slava che conserva ancora la lingua originale visibile nei cartelli bilingue ( vista migliore dall’alto ponte sul fiume) dopo aver parcheggiato in Schutzenplatz.
Lungo trasferimento a Lubben, seguiamo le indicazioni per il campeggio e sostiamo nell’area attrezzata di fronte gestita dalla struttura, più economica con la possibilità di usufruire dei servizi del camping ( no corrente).

VII GIORNO
Siamo nello Spreewald, zona paludosa formata da una serie di canali, fiumi e paludi a sud di Berlino e patria dei famosi cetrioli sott’aceto . Lubben non ha particolari attrazioni se non la piacevole posizione su canali con zona balneare. Inforchiamo le bici e, seguendo la ciclabile che parte subito a destra prima del ponte sulla strada principale, in circa 14 km pianeggianti, e un po’ noiosi, raggiungiamo Lubbenau (campeggio), pittoresca cittadina con bel centro storico e lo  Spreewald-museum (chiuso per restauri) in mezzo a numerosi canali solcabili tramite barche a fondo piatto o con canoe. Scegliamo di noleggiare una canoa e attraverso canali, con avvistamento di lontre, giungiamo a Lehde (raggiungibile anche in bici in circa 5 km), piccola “Venezia” con numerosi canali e case in legno affacciate su di essi, merita sicuramente la visita via acqua. Sosta imperdibile all’interessante freilandmuseum sulla civiltà soraba. Ritorno al camper con sosta balneare lungo il percorso. Pernottamento all’area di sosta di fronte al campeggio.

VIII GIORNO
Nel nostro avvicinamento a Berlino facciamo tappa a Potsdam. Ci aspettavamo una grigia città industriale dell’est e invece si siamo trovati una città piacevole da girare in bicicletta (consigliata viste le dimensioni e le piste ciclabili), con tante attrattive culturali e naturalistiche con ampi parchi e laghi balneabili. Parcheggiamo in Georg-Hermann-Allee, a fianco della biosfera e vicino al museo russo, P gratuito dove pernottiamo in tranquillità con un altro camper tedesco. Tante le particolarità da vedere:, uno dei quartieri più insoliti di Postdam, Alexandrowka è una colonia russa che Federico Guglielmo III fece realizzare nel 1820 in onore dello zar Alessandro I, composta da una dozzina di case in legno, ristorante tipico russo e museo, si sale al castello Belvedere per scendere al parco che ospita il Castello Cecilienhof che ospitò la conferenza di Potsdam nel 1945 tra Stalin, il presidente americano Truman e il ministro degli esteri inglese; caratteristica l’aiuola a forma di stella di garofani rossi all’ingresso. Attraversiamo il parco, e magari ci facciamo un bagno nel vicino lago, e arriviamo al famoso Ponte delle Spie (Glienicker Brucke) che segna il confine con Berlino ( ai tempi Berlino Ovest e DDR) dove avvenivano gli scambi di prigionieri. Oltrepassatolo teniamo la destra costeggiando il fiume fino a prendere il primo ponte ed entrare nell’ennesimo parco, Babelsberg Park) con belle viste sulla città e possibilità di bagno. Seguiamo le indicazioni per il centro città fino ad arrivare alla piazza della cattedrale (Alter Markt) e proseguiamo verso la Brandenburger Tor, una mini porta di Brandeburgo al limite della piccola, ma piacevole zona pedonale. In breve arriviamo al Castello di Sansouci, in realtà sono più palazzi immersi in un vasto parco da girare in bici (divieto solo nel viale centrale). Ultima curiosità prima di ritornare al camper è il quartiere olandese, con le caratteristiche case in mattoni costruite per ospitare lavoratori olandesi nel ‘700.

IX- X GIORNO
Giornate dedicate alla visita di Berlino. Lasciamo la descrizione alle guide limitandoci a dare le nostre impressioni. Sosta al City Camp 2 nel sobborgo di Kleinmachnow, tranquillo su un canale, autobus a circa 15 a piedi e poi treno fino al centro. Possibilità di biglietti cumulativi ( 5 persone ) validi tutto il giorno per tutti i mezzi fattibili sull’autobus o card per chi vuole visitare più musei alla stazione. Due giorni sono il minimo per visitare la capitale tedesca senza troppi approfondimenti- Distrutta e rifatta più volte ( a tratti in modo molto discutibile ) è ancora un cantiere aperto e in evoluzione trasudando storia recente ad ogni angolo. Da vedere il Gartenstadt Falkenberg ( città giardino o quartiere tavolozza) quartiere costruito nel 1913-15 con case colorate dedicate agli operai per permettergli di vivere in condizioni migliori, progetto arrestatosi con lo scoppio della I guerra mondiale, oggi patrimonio dell’UNESCO. Da non mancare la moderna Potsdamer Platz, la Porta di Brandeburgo con l’originale museo all’aperto sull’Olocausto e le architetture di alcune ambasciate ( tra cui quella inglese), la visita alla cupola del Reichstag, il parlamento tedesco, affascinante costruzione moderna in vetro con viste panoramiche sulla città (visita gratuita, obbligo di registrazione e prenotazione, spesso per il giorno successivo), i resti del muro in Bernauerstrasse e la East Side Gallery, oltre un km di muro con famosi e originali murales vicino all’originale Oberbaumbrücke in mattoncini, al turistico e commerciale Checkpoint Charlie, Alexander Platz la più grande piazza cittadina della Germania (sicuramente non la più bella), la Berlin Hauptbahnhof, la più moderna e grande stazione d’incrocio d’Europa, la Berliner Fernsehturm (Berlino Torre della televisione) orgoglio della DDR, la Nikolaikirche (la chiesa più vecchia di Berlino e il quartiere annesso dove riscoprire le atmosfere della vecchia Berlino), il museo della DDR. Oltre a questi Berlino offre musei per tutti i gusti, altri monumenti come la bella cattedrale, originali visite al volante di una Trabant o su originali birrerie itineranti a pedali.

XI GIORNO
Dopo tanta città sentiamo la necessità di un contatto con la natura, ci spostiamo quindi a nord-est a Buckow, sulle sponde dello Schermutzeisse ritenuto uno dei laghi più belli della regione.
Parcheggiamo di fronte alla scuola in un ampio parcheggio dove pernottiamo in tranquillità. Inforchiamo le biciclette e seguiamo, a tentativi, il perimetro del lago in senso antiorario, piacevole pedalata di circa 15 km (sbagli compresi) tra stradine asfaltate e sentieri a tratti sul lago, a tratti panoramici. Pochi i posti dove rinfrescarsi, arrivati nel piacevole centro cittadino, seguire le indicazioni della spiaggia (attrezzata e a pagamento) per tornare al camper. Ottimo anche per una pagaiata in tranquillità per chi ha al seguito una canoa.

XII GIORNO
Partenza per Niederfinow per vedere l’ascensore per barche più grande d’Europa. P apagamento, possibilità di pernottamento. Prima della visita vedere l’esposizione esplicativa dell’ascensore e di quello nuovo e più grande in costruzione a lato, che permette alle imbarcazioni di superare un dislivello di 36 metri. Inaugurato nel 1934 si trova sul canale Oder-Havel che mette in comunicazione il mar baltico e Berlino. Dopo l’interessante visita che ci permette di conoscere meglio l’ascensore saliamo a vedere l’impianto (biglietti nella sede espositiva) e ad osservare il funzionamento e il grande traffico commerciale e turistico. Si possono noleggiare canoe c/o il piccolo campeggio alla periferia del paese per esplorare i tanti canali o provare l’emozione dell’ascensore . Partiamo alla volta dell’Abbazia di Chorin, bell’esempio di monastero cistercense a mattoncini, l’interno è spoglio e non vale, forse, il biglietto d’ingresso. Piacevoli passeggiate nei dintorni. Continuiamo verso nord per passare alcuni giorni nella zona dei laghi del Brandeburgo, ma le condizioni meteo peggiorano e le previsioni per i giorni successivi danno pioggia, per cui decidiamo di spostarci a sud, in Baviera nella zona dell’Altmuhltal. Pernottamento in autostrada.

XIII GIORNO
Arriviamo a Kelheim , dove il canale Reno-Meno-Danubio si butta nel Danubio e ci rechiamo all’area di sosta (Volksfestplatz P 11, Am Pflegerspitz) al costo di 8,50 € elettricità compresa (solo per alcuni posti), comoda per la visita del piccolo, ma piacevole centro storico racchiuso tra le mura e vicino all’imbarcadero per la navigazione sul Danubio. Inforchiamo le biciclette e risaliamo il canale restando sulla riva sinistra e, tramite una piacevole e pianeggiante ciclabile, risaliamo sino a Riedenburg, a circa 17 km. Lungo l’andata abbiamo modo di incrociare numerose navi da crociera, un campeggio con alcune piazzole direttamente sul fiume, vedere, dal basso, il castello di Prunn arroccato sopra una bianca scogliera. Arrivati a Riedenburg rapida visita al colorato centro e ampi parchi lungo il canale, il tutto sovrastato dall’immancabile castello, volendo è presente un’area di sosta camper. Ritorniamo lungo la stessa strada fino al pittoresco paese di Essing stretto tra roccia e fiume, attraversiamo il più lungo ponte di legno d’Europa (193 m.) che con andamento sinuoso ci porta dall’altra parte del canale fino a ritornare a Kelheim dove pernottiamo.

XIV GIORNO
Al mattino ci rechiamo nel vicino imbarcadero sul Danubio per la visita al monastero Weltenburg splendidamente affacciato su un’ansa del fiume dopo aver attraversato delle belle gole.  Molto barocco, il monastero si presenta come una struttura imponente con all’interno ristorante e fabbrica di birra. Dopo esserci rinfrescati ritorniamo a Kelheim a piedi (circa 1 ora e mezza) prendendo il sentiero che sale direttamente dal monastero, attraverso un piacevole sentiero nel bosco, ma poco panoramico (possibilità di caricare la bici sul traghetto e ritornare seguendo le indicazioni). Conviene attraversare, tramite le numerose barche, il fiume apprezzando il panorama e proseguire lungo il sentiero che prima sale e poi costeggia il fiume fino all’area di sosta.
Nel pomeriggio visita ai pittoreschi paesini di Beilingres, Berching (il migliore, con area di sosta) e Greding dove ceniamo in centro e assistiamo alla semifinale dei campionati europei Francia-Germania. In giornata abbiamo sperimentato l’onestà tedesca con sostituzione di pneumatico (usato, ma in ottime condizioni anche se non esattamente della misura giusta per 20 €, attenzione chiusura officina ore 17). Trasferimento per la notte nell’area di sosta di Eichstatt, comoda per la ciclabile sul fiume Altmuhl e per la visita di Eichstatt a portata di bici. Scomodo il CS nel P vicino (alcuni camper sostavano tranquillamente nel P gratuito), vengono accettate roulotte e tende, presenti bagni e docce calde.

XV GIORNO
Giornata dedicata alla piacevole ciclabile lungo il fiume Altmuhl (anche se in realtà me l’aspettavo più interessante vista la grande pubblicizzazione), che imbocchiamo subito all’area di sosta, perdiamo le indicazione ad Eichstatt, ma basta seguire la direzione del fiume per ritrovarle. Attraversiamo alcuni piacevoli borghi, il paesaggio è piacevole con alcune belle formazioni rocciose, la strada è resa meno noiosa da alcuni saliscendi alla portata di tutti, ci fermiamo a fare il bagno nelle fresche acque (pochi i posti adatti) e ad osservare le numerose canoe e i luoghi in cui affittarle. A Solhofen è imperdibile il museo dei fossili con uno dei rarissimi archaeopteryx, indicato come l’anello di congiunzione tra dinosauri e uccelli, trovato nei dintorni. Alcuni km e siamo a Pappenheim, tappa finale del nostro percorso ( circa 35 km), ci dirigiamo verso il piccolo e piacevole centro dopo aver incontrato la Weidenkirche Pappenheim, chiesa protestante consacrata e funzionante totalmente naturale con alberi e rampicanti, ancora in via di completamento naturale. Raggiunta la stazione notiamo che la perfezione tedesca ogni tanto inciampa. Dopo aver fatto i biglietti alla cassa automatica multilingue, per raggiungere l’altro binario bisogna riprendere la strada, passare sotto la ferrovia e risalire dall’altra parte. Per raggiungere il binario bisogna salire una scala ripida e il treno che prendiamo è scomodo e con pochi posti per le bici. La stazione di Eichstatt è piuttosto lontana dal centro (circa 7 km). Pernottamento nell’area di sosta.

XVI GIORNO
Ultimo giorno, lo dedichiamo al relax e vista la bella giornata ci spostiamo a Enderndorf am See con numerosi P a pagamento sul lago e due aree di sosta, prima di scendere al lago a sinistra quella privata e recintata, a destra nel P anche per auto (nessuna indicazione, CS gratuito). Molto bella la spiaggia erbosa e sabbia sulle rive del lago circondato da pista ciclabile. Giornata balneare e rientro.


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