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Inghilterra 2009

Inghilterra 2009



Periodo del viaggio 10/08/09 - 29/08/09 (19 giorni)
Pubblicato da RodavVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

 

Luglio 2009

Qui comincia il diario di bordo del viaggio in England del 2009.
Ho chiesto ai miei adorati pargoli di fare come qualche anno fa, quando prima di partire ci mettevamo intorno a un tavolo o sul pavimento o sul prato e raccontavamo cosa avremmo visto per renderli consapevoli e nn girare l'Europa come dei pecoroni. A suo tempo si passavano il quadernone che sarebbe diventato il diario e in una pagina iniziale 'Cosa vedrò?' disegnavano Torri Eiffel, gallerie, chiese, bandiere, e ogni altra cosa veniva loro in mente dopo il racconto di massima del viaggio. Visto che il quadernone poteva essere usato da uno alla volta, era nata anche l'idea del lenzuolo che, colorato con i colori per la stoffa, ci avrebbe fatto da telo pic nic in vacanza, e così tutti a colorare, la mamma a stirare x fissare i colori del lenzuolo....e ancora oggi il lenzuolo è sul camper...(con tanti spazi ancora bianchi)!!
Cmq, ieri quando ho chiesto chi voleva il diario....tutti e tre mi hanno guardato come fossi uno zombie, nonostante la Chicca si fosse prodigata già nella copertina. Quello che nn capisco è perché, visto che spesso riprendono in mano foto, ricordi, diari e con entusiasmo si immergono nel loro passato inconsapevolmente consapevoli che quei reperti sono stati tenuti, sistemati, archiviati e gelosamente custoditi.
 
Si parte.
 Le nostre meritate ferie estive, già lo scorso anno la meta doveva essere Inghilterra e le guide erano state lette e guardate, poi siamo stati in Francia...
(nn ce ne siamo certo pentiti! Sole pieno x 3 settimane, Parigi, la compagnia dei ns. amici diventati camperisti a pieno titolo.. Una meraviglia!!)
Così abbiamo studiato il percorso; l'esperienza mi dice che quando leggendo le guide sembra di esserci già stati è ora di smettere e di concretizzare il tutto. Quindi riunione con il papi x definire un programma di massima.
Le soste dipendono dai nostri obiettivi, i quali dipendono dalle scelte di accontentare il piú possibile tutti.
 
Per quanto mi riguarda, basta che sia Inghilterra va bene, mi piace anche l'idea di vedere l'Old Trafford di Manchester, davvero!
Robby adora andare a Nord, anche lui si è trovato bene nel 2006 tra Cornovaglia, cattedrali gotiche e Londra e visto che la guida a sinistra tocca a lui, il suo OK è stato determinante.
Miss Chicca ed io condividiamo la passione per Harry Potter (ovviamente anche gli altri ne sono stati contagiati) e per questo abbiamo inserito a Londra la stazione di King's Cross per il binario 9 e 3/4, Oxford per la sala del Christ Church College (location della sala grande) e il castello di Alnwick, punto più a nord del viaggio, location degli esterni di Hogwarts e sede di spettacoli a tema.
Marco è stato accontentato nella ricerca per Londra delle statue 'viventi' di un libro, Cuore di Pietra di C.Fletcher. Nel libro le statue prendono vita creando avventure nel cuore di Londra, così cercheremo il drago, l'artigliere, il fuciliere...poi naturalmente la sosta a Manchester all'Old Trafford e al museo relativo attira i tre maschietti in modo rilevante.
Last but not least, Federico. Come per me, England e basta, motivazione sufficiente che vale il viaggio, poi Manchester e lo stadio, Bury st Edmunds per rivedere (lui) e mostrare (a noi) il college che l'ha visto lo scorso anno nella sua prima, e favolosa a detta sua, vacanza da solo. Poi visiteremo il London Transport Museum x suo desidero (e piacerà a tutti).
Oltre a queste, altre mete, più comuni agli interessi di tutti sono Ellesmere Port, un outlet enorme x lo shopping, sempre che nn svaligiamo prima Lillywhite’s a Piccadilly o altri negozi (come dice papi), il Vallo di Adriano, qualche chiesa e castello, le Rows di Chester, tante noccioline x gli scoiattoli del campeggio di Londra e x quelli dei parchi.....
 
Mi sembra ci sia tutto.
Aspettiamo di finire con il lavoro e accendiamo il motore!!!!!!
 
Lunedì 10 agosto 2009
 
Pronti....Via!
L'uomo grande (Federico) è reduce da una biciclettata di saluti agli amici (…. e alle amiche!!)  e rientra, un po' all'ultimo minuto, sotto il sole delle 13, sudato come un porcello, ma sempre sorridente, come è nella sua natura. Valeria è pronta e pimpante, diciamo subito che è stata diligente tutta mattina durante i preparativi, così Marco può già dire ke uso questo aggettivo per sua sorella a ogni proposito.
Devo dare atto a Marco ke ha lasciato una camera presentabile e ha volontariamente preparato un po' di compiti x le vacanze...bravo Marco, speriamo di nn portarli solo a prender un po' d'aria british!!
Robby ha finito di lavorare, ma nn ho avuto il coraggio di chiedergli come ha lasciato la sua scrivania, ke nei gg scorsi era un campo di battaglia...cmq ha finito e allora eccoci qui per la nostra vacanza in England 2009.
La musica è già pronta nel CD, una pioggerella ci accompagna fino al Po, Federico canta e x me è un grande piacere sentirlo, ma nn posso dirglielo.. Ognuno di noi ha avuto 15 anni no?
Il pensiero di oggi, diretti in England via Basilea, con l'Inghilterra nn c'entra niente: ma quando avremo oltrepassato la Dogana e la Vodafone ci dirà che siamo in territorio svizzero, come faremo senza poter messaggiare in quantità industriale come adesso? Federico diventerà insopportabile e dispettoso o troverà un equilibrio?
Questa sì ke è un'incognita!
Ci alterniamo alla guida e vediamo un segnalatore luminoso che indica chiuso il Gottardo, (tra l'altro poco visibile), sorgono i dubbi se passare dal S.Bernardino...mea culpa, mi sono dimenticata la carta stradale del centro Europa! Proseguiamo un po' preoccupati perché le segnalazioni danno il Gottardo a 25 km e la fila comincia...
Su radio 98.4, nel sito del Gottardo (direi WWW.a2gottardo.ch) e anke il navigatore ci indicano 5-6 km di fila. Tra 5 km e 25 km c'è la sua differenza!!
Ci rendiamo conto (alla fine) che il kilometraggio sull'autostrada tiene come punto di riferimento la fine del tunnel e nn l'ingresso. Quindi poiché il tunnel è di 17 km sono effettivamente 5-6 km, più o meno fisiologici, c'è il semaforo prima dell'ingresso, quindi lo scorrimento è regolamentato. Gli ultimi due paesini sono Quinto e Airolo. C'è anke un'area di sosta, piena, poco prima del tunnel, ma ormai si va. Piove a catinelle, o come dice il nostro liceale forbito, piove come Dio la manda, e gli scrosci ci tengono compagnia durante la sosta e la cena. La 'nostra' area in questa zona è circa 50-60 km dopo il tunnel, dopo Lucerna, si chiama Neuenkirche e oltre a un P grande con tanti camper e roulotte che pernottano c'è un piccolo supermercato, un self service, benzina e bagni puliti. Quest'anno troviamo personale di servizio che ci fa pagare 10 euro x la notte.
Quando smette di piovere usciamo x un gelato e x acquistare una cartina dell'Europa centrale. Nanna.
 
Martedì 11 agosto 2009
 
Robby si sveglia, sn le 8.10, una bella dormita, Marco è già sveglio, così facciamo colazione con i cornetti fragranti che Robby va a comprare con Federico. Il sole splende, l'aria è fresca, ci prepariamo e via verso Nord, Strasburgo, Lussemburgo e Calais, fino a scorgere le bianche scogliere di Dover.
Detto così sembra veloce, ma i km si macinano uno alla volta. Attraversiamo la Svizzera fino a Basilea, poi la Francia fino a Strasburgo. Qui il navigatore ci consiglia un tragitto tutto in territorio francese che ci farebbe spendere una follia come pedaggio autostradale e così scegliamo A4 Saverne fino a Saarbrücken (Germania), A8 via Lussemburgo-Namur poi (x sbaglio) ci troviamo nel ring di Bruxelles (RO). Il navigatore a volte sceglie strade diverse da quelle che vorremmo noi...troviamo un po' di traffico, proseguiamo in direzione Gent, Ostenda...il mare c'è...ormai manca proprio poco. Fortunatamente il sole ci scalda, altrimenti questi ultimi km sarebbero stati pesantissimi, il mare arriva proprio in ultimo, solito parcheggio del porto di Calais. Il biglietto della Sea France, solo andata, costa 214 euro, (uguale per le corse delle 7 delle 8.20 e delle 10, solitamente i prezzi della notte sono inferiori). Noi vogliamo cenare e dormire con calma, i km di oggi si fanno sentire...
A me piace attraversare questo cuore d'Europa, così speciale. Non è omogeneo perché si alternano colline a pianure, a boschi di conifere, grandi fiumi e canali artificiali, boschetti e zone coltivate, paesini ordinati e città con fabbriche e ciminiere. Mi piace perché mi dà l'impressione che nn ci siano confini, che sia un territorio unico, nn ci sono le Alpi, i Pirenei o La Manica a determinare i limiti. Mi piace vedere le vecchie dogane abbandonate, un ricordo di quando eravamo piccoli. Mi piace usare il nostro Euro ovunque, anche la Svizzera (circondata) nn può fare a meno di accettarli. È diverso x i ns. figli. Nn si ricordano delle dogane e solo Federico aveva imparato a ragionare in lire, lui aveva 7 anni.
Cmq cena e grande dormita!
 
Mercoledì 12 agosto 2009
 
La sveglia ci fa alzare svelti svelti.
La regina ci aspetta!
All'imbarco controllo accurato dei passaporti, registrati, fotocopiati, guardati i ragazzi e entrati in camper x cercare chissà cosa. Colazione veloce in camper, (veloce sembra a noi), sulla nave in attesa della partenza. La nave parte e le scale x salire sul ponte sn chiuse! Un addetto ci fa vedere lo sblocco, che a noi sembrava solo x emergenza e siamo pronti x la prima attività della giornata, neanche da dire 'pane ai gabbiani '. Marco si cimenta in lanci che i seagulls prendono al volo, il vento scompiglia i ns capelli prima ordinatamente pettinati e pian piano lasciamo il continente. Laggiù le white cliffs nn si vedono ancora, c'è appena un po' di foschia. Sistemati gli orologi ci sistemiamo a prua dedicandoci a sudoku, chiacchiere e passatempi fino a quando compaiono sia le meravigliose bianche scogliere che un mercantile che ci taglia la strada..o la rotta...aiuto!!
Sbarco veloce, tutti a sinistra e via verso Londra! Al campeggio dove abbiamo prenotato già da luglio, abbiamo chiesto via mail se avevano posto x una notte in più, ma appena parcheggiato leggiamo la risposta NEGATIVA! Meno male che hanno un'area esterna per gli arrivi notturni che ci consente di usufruire di tutti i servizi, di pranzare e prepararci x la prima mezza giornata londinese. A posteriori meno male che è stata mezza perché ci ha cotto!!
Il trasferimento dal campeggio al centro è semplice: a 400 metri dal campeggiosi trova la stazione ferroviaria di Abbey Wood. Quindi si utilizza un treno della British Rail. Dalla macchinetta automatica, (con moneta o carta di credito) o con l'operatore si compra il biglietto: zone 1234 off peaks (fuori orari di punta, dopo 9.30). Costa 6,30 sterline x gli adulti e 1 x i ragazzi sotto 18 anni. Consente l'accesso a tutte le metro, tutti i treni, tutti gli autobus di Londra. Anche zone 'esterne' tipo Greenwich, Hampstead, Kew Garden sn comprese.
Dritti a Westminster x il War Cabinet Room e il museo di Churchill. Gratis sotto i 16 anni, 13 GBP x ogni adulto. Intenso, piacevole, “culturale” aggiunge Federico, “interessante” dice Valeria “scendere nel bunker da dove Churchill guidò l'Inghilterra e le sorti dell Europa”. Un po' più dispersivo il museo secondo me.
Da lì a St. James Park il passo è breve e Marco è pronto con le noccioline: ''Ne vorrei uno a casa da addomesticare! Sono proprio carini, furbi, mi hanno mangiato in mano e anche graffiato, sono riuscito a toccargli la coda e mi hanno leccato!''. A tutti è piaciuto cercarli e lanciare noccioline, vederli mangiare o scappare...quando arrivava Federico che li rincorreva.
Ripartiamo x King's Cross dove cerchiamo il binario 9 3/4 da cui parte l'espresso x Hogwarts, il carrello era pronto, ma nessuno di noi è riuscito a passare.. Un peccato! Bisogna seguire le indicazioni x le piattaforme 9-10-11, poi prima di voltare a sx, tra il binario 8 e lo svincolo una rientranza è dedicata ad Harry Potter. Lo si può scorgere in lontananza dalla fila.
Di fianco a King's Cross ecco la stazione di St.Pancras dove la gatta-gorgolla, una statua del libro di Marco è stata di difficile avvistamento poichè tutto il bel palazzo è in restauro. Abbiamo circumcamminato l'edificio di mattoni rossi e solo alla fine, sul lato verso King's Cross abbiamo visto spuntare il gargoyle che nel libro di Fletcher, Cuore di Pietra, prende vita.
Ormai la stanchezza si fa sentire e altre mete le escludiamo, vogliamo andare a Piccadilly x vedere se il ns. negozio di articoli sportivi Lillywhite esiste ancora...c'è ed è affollatissimo, con i soliti prezzi stracciati. Cominciamo a guardare e a fare qualche acquisto. Rientro tardi 21.00, doccia veloce, cena e pisolo.
 
Giovedì 13 agosto 2009
 
Stamattina ci spostiamo dall'area esterna alla piazzola assegnata. Ce ne sono due disponibili, la 55 su ghiaia e la 99 su erba, opto x la 55 anche se in pendenza xchè l'esperienza di Monaco di Baviera, impantananti nel fango riappare nella memoria, ma quando Robbi le vede nn ha dubbi, la 99 nel pratino, un po' sulla collina, tranquilla, e così va. Ma se piove e ci impantaniamo...guai a lui!
Treno e metro verso Covent Garden, prima meta il London Transport Museum, scelto da Federico.
Questo telefono moderno con cui scrivo il diario di bordo mi piace da matti, tutto il tempo libero in treno, nei parchi lo dedico a questo diario che così è aggiornato; sn finiti i tempi in cui nelle grandi città rimanevo indietro di gg!!
Arriviamo in centro con l'idea di visitare il museo come prima cosa, ma la pancia si lamenta e un Pizza Hut risolve i nostri problemi. Il museo è a due passi da Covent Garden, ragazzi fino 16 anni gratis, noi due 8 Pounds a testa e volontariamente potremmo spenderne 10 x sostenere il museo. Beh, intanto lo guardiamo, dice Federico, poi vediamo se vi meritate altre 4 sterline.
Sicuramente è ben impostato: si sale al secondo livello con un ascensore che dal 2009 scorre fino al 1800 circa, per immergersi nella Londra del 19° secolo, con i cavalli, le carrozze e i primi omnibus, per poi passare a scoprire il percorso che porta Londra all'avanguardia nei trasporti pubblici.
Chi comincia x primo e nn rimane indietro....nn può finir male!
Un'immagine di Londra e Milano alla fine del 19°secolo con le stazioni ferroviarie attive: 1 a Milano e una decina a Londra, le stesse che sferragliano oggi, Victoria, King's Cross, Waterloo, London Bridge, Charing Cross and so on...
Così dopo sembra facile andare avanti, tratto dopo tratto, scavo dopo scavo, tutto si fa interessante, le vecchie carrozze, i vagoni, i cartelli di indicazione, le mappe interattive moderne che ci spiegano e ci fanno giocare: Marco e Federico provano addirittura a guidare con un simulatore. Insomma ci è interessato, Valeria dice ''ne valeva proprio la pena di venirci perché è proprio bello '', papi ''ci siamo resi conto di quanto tempo prima gli inglesi si siano impegnati sul trasporto ferroviario!'', i ragazzi ''fantastico, istruttivo''.
Usciti dal museum papà propone un giro sul bus 15 (il ns biglietto comprende anche tutti i bus) che ci porta dallo Strand, a Trafalgar, a Piccadilly fino ad attraversare le trafficatissime Regent Street e Oxford Street dove il traffico, praticamente fermo, è formato solo da autobus a due piani (come il 15) e taxi cabs, nn solo neri. Scendiamo a Marble Arch, all'inizio di Hyde Park già meta della scorsa vacanza a Londra. Qui è pieno di donne velate, soprattutto di nero, e tanti burqa, che lasciano intravedere solo gli occhi. Tante entrano nei negozi e escono piene di pacchetti, anche dai negozi più lussuosi...nessuna invidia x l'amor di Dio....ma è buffo vederle così intrappolate come pinguini e pensarle sotto tanti altri aspetti occidentali.
 Riprendiamo il 15 in direzione opposta, verso Piccadilly. Negozi di tutte le marche, Samsonite, Bose, Timberland, Hamleys x i giochi, Selfridges, Liberty e chi più ne ha più ne metta. Ci fermiamo a Piccadilly per lo shopping e rientriamo stanchi, pieni di borsoni e affamati. Cena, sistemazione degli acquisti, docce e nanna.
 
Venerdì 14 agosto 2009
 
 Mi sveglio nella tranquillità del campeggio, solo qualche ghianda, cadendo sul camper rintocca.
Ci prepariamo e concordiamo di andare ad Hampton Court, grande palazzo dove Enrico VIII ed Elisabetta I vissero durante lo splendore dei loro regni. Alla stazione di Abbey Wood chiediamo il biglietto più conveniente x il tragitto in treno. Questi biglietti diretti nn sn acquistabili dalla biglietteria automatica esterna, quindi bisogna che alla biglietteria ci sia l'operatore ( es. Sabato? Domenica?).
Emette un biglietto che ci costa, andata e ritorno, 14 sterline e comprende due adulti e tre ragazzi, mi sembra di vedere che x i ragazzi aggiunga 1 sterlina come x i biglietti della metro. Questo biglietto però nn vale x la metro!! Per noi va bene perché si tratta di una visita che occuperà tutta la giornata. Da Abbey Wood bisogna arrivare a Waterloo East (stazione dei treni nn della Metro) quindi è meglio prendere il treno che va verso Charing Cross e ferma Waterloo East. In alternativa qualsiasi treno che da Abbey Wood vada a London Bridge va bene.poi da qui a Waterloo East con il treno (piattaforma 6) poi a piedi fino Waterloo Main station, piattaforma 4.
I treni x Hampton Court partono ai 6/36 minuti di ogni ora.
In mezz'ora circa arriviamo a Hampton Court, la stazione è molto vicina al castello, uscendo, si attraversa il ponte e sulla dx nn si può nn vederlo! Immenso, maestoso, Tudor. È composto da due parti, la prima medioevale, di Enrico VIII, di splendidi mattoni rossi, l'altra barocca di Guglielmo III e Maria II, più recente, più simile a Versailles e Schönbrunn.
 Un'attenta audioguida ci permette di visitare il castello x bene, la descrizione è piacevole, ma forse un po' lunga, di ogni stanza racconta di ogni, in modo forse un po' lento, noi partiamo con le cucine, Enrico da giovane, i suoi appartamenti...poi nella parte nuova andiamo più velocemente anche perché è caldo e nn vogliamo perderci i giardini! Sn bellissimi, sia nella parte curata all'italiana, che in quella più informale. Mi piacciono le parti ordinatamente fiorite, tipo Villandry, l'orangerie, i viali di tigli con il pratino verdissimo, la grande vite, mi piacciono perché nn sn immensi e irraggiungibili come ricordavo Versailles, (forse perché i ragazzi erano bambini e perché c'era un caldo atroce?).
Cmq contenti e stanchi rientriamo in treno.
 
Sabato 15 agosto 2009
 
Oggi la giornata è particolare: nn viaggiamo tutti insieme, noi donne andiamo al tradizionale Cambio della Guardia, mentre i maschietti scelgono una partita del Chelsea, allo Stamford Bridge di Londra, a Fulham.
Così eccomi qui con la mia figliola diligente (vero Marco?) sul treno che ci porta a Buckingham. Dopo vorremmo cercare vicino a Covent Garden un negozio solo di mollette e accessori x capelli. Nn che io e la Vero abbiamo la passione di pettinarci e infiocchettarci, ma una curiosata la facciamo volentieri. Così andiamo a Buckingham e ci posizioniamo davanti alla cancellata, un po' laterale, ma in prima fila. Aspettiamo con pazienza che le guardie rosse con i colbacconi neri partano dalle Barracks (10.45) e arrivino (11.25), ascoltiamo la banda suonare, sentiamo gli spintoni di quelli dietro, i commenti inutili dei soliti italiani (ma i ns corazzieri sn più alti, ma nn abbiamo niente da invidiare a questi inglesi). A noi piace, tradizionale e british, tranquillo, ma affollato, con sempre tanta polizia garbata e pronta ad aiutare. Ci piace proprio!
Mentre guardiamo arrivano due sms importanti, uno della Meri che dice di nn ricordarsi dov'è il negozio di mollettine: Covent Garden? Camden Town? Forse è un poco x cercarlo, così rinunciamo! E poi Robbi che dice di aver trovato la biglietteria 'Sold Out' e quindi niente partita, ci raggiungono.
Porto Valeria sul ponticello di St.James Park x farle ammirare un'ultima volta Buckingham e lì troviamo Marco, Federico e il papi che ci vengono incontro. SMACK!
Andiamo insieme a pranzo da Mc Donald aldilà del ponte di Westminster e programmiamo il pomeriggio.
Si parte dal Lincoln's Inn Fields con la visita al museo di sir John Soane, un tipo che raccolse a casa sua opere d'arte di ogni genere x sistemarle in modo curioso, casa particolarissima, affollata di reperti, piacevole nel piano terra e primo, pesante il sotterraneo, curiose le cupole e le modalità con cui il proprietario sistemava vetrate e luci x mettere in miglior risalto la sua collezione. Gratuito e veloce, ma particolare è la parola giusta. Poi seguiamo la Lincon's Inn of Court, palazzo Tudor con cortile interno chiuso al pubblico x prossime riprese cinematografiche, poi fino a Fleet Street x addentrarci in Middle Temple Lane, con i suoi spazi praticamente chiusi al grande pubblico. Grande tranquillità, ordine, pulizia, tutto dentro una città caotica. Proprio una zona piacevole e inaspettata. Vicoli e arcate, spiazzi e stradine, palazzi con i mattoni rossi, parcheggi ordinati e un'infinità di nomi di studi legali. Qui sembrava di nn essere nel centro di Londra, la Middle Temple Hall, una sala elisabettiana nn era visitabile e nemmeno la chiesa dei Templari (Codice da Vinci).
La strada principale, Middle Temple Lane, porta a un'uscita su Fleet Street da un portone, come fosse un portone di casa, unico modo x ritornare nella Londra solita e caotica. Ci è piaciuto un sacco. A me soprattutto le case, gli elenchi di avvocati, 40-50 nomi x porta e l'accessibilità ridotta del posto, a Robby la quiete, l'assenza di turisti, la particolarità del quartiere.
Usciti su Fleet Street, dove inizia lo Strand, ammiriamo il drago, sempre del libro di Marco; è il simbolo della City, anche la Regina, se oltrepassa questo posto deve chiedere simbolicamente le chiavi al sindaco di Londra. È enorme, nel mezzo della strada trafficata, nel libro fa da guardia alla City. Sulla sx c'è il maestoso palazzo delle corti di giustizia, si dice più di 5 km di corridoi! E piccino sulla dx il negozio della Twinings: incetta di the, e di infusioni di ogni tipo, x portare a casa un po' di questa Inghilterra! Ci fermiamo x una lauta merenda con paste, succhi frutta, capuccino x Federico e Earl grey x me. Inutile dire che né io né lui ci addormenteremo facilmente.
Ultima meta di oggi shopping a Piccadilly. Sembra monotono ma le scarpe e i vestiti Lonsdale-Nike sn sempre a prezzi stracciati. I 6 piani sn pieni di gente, turisti e nn, con borsoni paurosi.
Rientro tranquillo metro-treno, attenzione al sabato e alla domenica, ci sn sempre dei lavori nella metro e bisogna guardare attentamente le possibili chiusure.
A letto.
 
Domenica 16 agosto 2009
 
Dormiamo fino a tardi x rilassarci un po', nn che le altre mattine siamo mattinieri veramente, diciamo che ce la prendiamo più comoda del solito.
Partiamo diretti a Hampstead, collina a nord di Londra x passeggiare nel parco. I treni sn un po' meno frequenti, qualche stazione metro chiusa, ma raggiungiamo Hampstead, sulla Northern line. Il centro è caratteristico, in salita, pieno di negozietti, snack, pub. Saliamo verso l'ingresso del parco e ci rendiamo conto subito delle distanze enormi, viali, boschi, distese a pratino inglese, piste x ciclisti con tanto di limiti di velocità e zone x pedoni. Dentro al parco nn troviamo mappe, ma per fortuna, quella della guida e un po' di senso di orientamento ci accompagnano verso Parlament Hill, collina da cui Guy Fawkes avrebbe programmato di veder saltar per aria il Parlamento (cosi dice la leggenda). Il sole è molto caldo, il cielo è sereno, Londra si staglia dall'alto in tutto il suo splendore, le torri di Canary Wharf, la cupola della cattedrale di San Paolo, il GPO, aerei che continuamente solcano il cielo, aquiloni di tanti colori e tanta gente sdraiata sull'erba, sulle panchine, che gioca a palla, a frisbee, che cammina o va in bici. Sicuramente oggi, domenica pomeriggio, la scelta di venire qui è stata ideale. Ai piedi della collina un centro di divertimenti con piscina, giochi x bambini di tutti i tipi ci fa pensare 'meno male ke sn cresciuti! Altrimenti una sosta lunga sarebbe stata obbligata!'. Camminiamo un bel po' per trovare una fermata dell'autobus, il 24 arriva fino in centro e così via fino a Tottenham Court Road, poi Oxford Circus x girovagare nelle vie dello shopping ke abbiamo visto dal bus 15. Accanto a Regent's Street eccoci a Carnaby, strada trasgressiva negli anni '70, decaduta il decennio successivo e rimodernata, pulita e sistemata oggi: zona pedonale, negozi, turisti. Torniamo a Piccadilly, merenda e un'occhiata al London Trocadero dove rimembro (parliamo di + di 20 anni fa) aver visto alcuni dei primati del Guinness World Record, ma come in tanti mi avevano detto, neanche l'ombra... Mi sarebbe piaciuto farlo vedere a Marco.
Rientro in treno da Charing Cross, solite incombenze... e pronti x il nostro ultimo gg a Londra!
 
 
Lunedì 17 agosto 2009
 
Stamattina ci svegliamo tardissimo: 9.40! Il nostro ultimo gg a Londra comincia così, in centro x Diagon Alley come prima meta. Il mercato di Leadenhall, tra Bank e Monument è stata la location del film, ovviamente nessun negozio di scope, bacchette e pozioni, ma il luogo è quello, con il suo fascino, anke se i ragazzi ne sn rimasti delusi. Piccolino certo, e con il tran tran dei londinesi a pranzo, di magico c'era poco. Vediamo nei paraggi il Royal Exchange, la Bank of England e Mansion House, poi la colonna di Monument e camminiamo fino a London Bridge x ammirare il Tower Bridge e l'HMS Belfast nei paraggi. Decidiamo di mangiare a Covent Garden e fare un po' di shopping in giro, ci ritroviamo sullo Strand, poi sosta a Trafalgar, passeggiata lungo Whitehall e dal palazzo delle Guardie diritti a St. James Park's x le ultime noccioline agli scoiattoli. Queste oasi di pace dentro Londra sn incredibili, grandi, ma sempre accessibili, comode, pulite, sicure. Oltre agli scoiattoli previsti, alcuni gabbiani ci allietano la sosta.
Mentre Marco e Robbi lasciano che gli scoiattoli camminino sulle loro gambe, un piccolo grido fa scappare velocemente uno scoiattolo, che sale rapidissimo su un albero per poi ridiscendere e risalire altrettanto velocemente su quello vicino. Un piccolo di scoiattolo era stato preda di un corvaccio nero: il correre dello scoiattolo ha fatto scappare il corvaccio mollando la presa. Quando il genitore lo trova, stordito e sanguinante, lo lecca, lo gira, con grande fatica e nn al primo tentativo lo riporta su, tenendolo ben stretto in bocca, in alto nel buco dell'albero. Bellissimo, sarà anche la natura, ma due scopaccioni al corvaccio glieli avremmo dati volentieri!
Ultimi verdi momenti londinesi, per l'ultima volta saliamo sulla metro, poi con la British Rail da Cannon Street torniamo al campeggio...sigh..ma tanta Inghilterra ci aspetta!! Arrivati in campeggio, docce e bucato: con 3 sterline (monete da 1 sterlina, nn gettoni) si usa la lavatrice, poi con 70 pence (50+20) l'asciugatrice. Così in poco più di un'ora e senza fatica abbiamo tutto pronto per ripartire.
 
Martedì 18 agosto 2009
 
Oggi si lascia Londra. Velocemente ci prepariamo e facciamo i servizi al camper. Direzione Bury St. Edmunds, piccolo paese tra Cambridge e Norwich. Federico è stato qui in vacanza lo scorso anno x migliorare il suo inglese e volevamo vedere la Culford School e il paesino. Delizioso, una grande cattedrale (chiusa) e una imponente torre normanna spiccano da lontano, un piccolo centro con negozietti e cibarie, ma imperdibili i giardini. Abbey Gardens si chiamano, perché la storia di questo paesino comincia con una immensa abbazia di monaci benedettini. Adesso rimangono i resti, ma chiamarli resti è riduttivo: le costruzioni erano tante, i dormitori, la chiesa, la dining room, il chiostro. E ammiriamo alcune colonne, pezzi di muri, archi che ci lasciano solo immaginare la vastità degli spazi. All'interno dei resti, in quelle che erano le navate, giardini fioritissimi e pratini verdissimi. Proprio una deviazione interesting.
 Con un po' di pazienza riusciamo a trovare la Culford School che Federico ha 'vissuto' lo scorso anno: il loro dormitorio era un po' laterale rispetto al corpo principale, ma i prati e gli alberi secolari rendevano il tutto incredibilmente maestoso, tranquillo, e vasto. Anche questa sosta ne valeva la pena.
Riprendiamo la A1 direzione nord per avvicinarci alla prox meta, Durham, ma la strada è lunga e a causa di una deviazione verso Sheffield decidiamo di fermarci a Worksop (in zona un altro paese si chiama Warsop) in un piccolo campeggio segnalato. Riverside Caravan Camp - ordinatissimo, quietissimo, nn si può giocare a palla (strictly), gentilissimi i gestori.
Comodo x mete vicine alla foresta di Sherwood, quella di Robin Hood.
 
Mercoledì 19 agosto 2009
 
Eccoci qui pronti x ripartire. Nei bagni ci sn fiori freschi, l'erba è curatissima, ambiente relax!
Pronti, via verso Durham, la strada è lunga e la guida a sx è tutta sua, neanche in autostrada mi fa provare!
A Durham già in autostrada è indicato il Park and Ride (Belmont) sulla A690 direzione Sunderland. Apre alle 7 di mattina e chiude alle 7 di sera, come gli altri due P&R, posti sempre ai lati della città, quindi nn si può dormire. C'è un campeggio a pochi km segnalato.
Il Park è gratuito, si paga il biglietto x il centro 1,7 sterline sopra i 15 anni. Visto che ci sn 3 Park&Ride è consigliabile prendere nota del nome x nn avere problemi al momento del ritorno nello scegliere la navetta.
In 5' si va in centro, alla prima fermata scendiamo e ci inoltriamo nel cuore della città. Ricco di storia, imponente, camminiamo sul selciato di Market Place, Owengate fino al pratino (verdissimo e curatissimo) che divide il castello dalla cattedrale maestosa. Entrambi di epoca normanna, chiuso il castello x un ricevimento di matrimonio, andiamo alla cattedrale, nn senza aver sbirciato l'elenco dei ragazzi e delle ragazze che si sn laureati qui, su questo verdissimo pratino pochi gg fa, i loro nomi, i titoli delle loro tesi, i loro college di provenienza!! Chissà che nn porti bene x il prox anno scolastico dei ns. tre studenti! La cattedrale ci aspetta, voci dicono che la sala grande di Hogwarts, x quanto riguarda i soffitti e le vetrate, sia qui e che anke nel chiostro siano state fatte delle riprese. Grandissima, massiccia, la chiesa ci è piaciuta molto, la classica torre centrale quadrata e un grande orologio astronomico. Nel chiostro a fianco ci capita un'esperienza singolare: un piccolo cartello ci informa che potremmo trovare... pipistrelli in giro x terra, è ovvio che nn sn da pestare, ma bisogna delicatamente spostarli verso il muretto se sono in pericolo. Soprattutto i pipistrelli 'teenage' escono di notte e nn riescono a tornare a casa. Pensiamo sia un'eventualità remota, invece nell'arco di pochi passi ci troviamo di fronte 5 piccoli mostriciattoli neri. Li fotografiamo, li guardiamo, saranno max una decina di cm, x fortuna dell'unico in pericolo si sta già occupando una diligente turista inglese. Ormai è metà pomeriggio e nn abbiamo pranzato, quindi priorità max alla fame, poi giro nel centro di Durham x piccoli acquisti vari.
Rientro con la navetta dopo la spesa al Tesco. Sosta notturna al campeggio Grange a due passi dal Park and Ride Belmont (segnalato). È del gruppo Caravan Club, quindi efficiente, ma dispendioso, subito il custode stesso ci dice che nn ci conviene fermarci xchè con tre figli costa troppo (forse pensano a bambini scatenati che turbano la quiete?) 40 sterline, poi quando Robby, dice che va bene diventano 33. Sosta, doccia, parco giochi x i ragazzi, cena e pisolo.
 
Giovedì 20 agosto 2009
 
Oggi cambio di programma. Vicino a Durham, 15 miglia a N, c'è il Beamish Museum, un museo all'aperto dove è rappresentata l'età vittoriana, con tram accessibili, negozi in stile, un centro città rivisitato, con tanto di comparse in costume. Le guide ne parlano bene...
Noi andiamo al mare, siamo a due passi così nel nostro salire verso Nord puntiamo verso Amble, noto (a chi?) centro marino del North England. Oggi sicuramente è metereologicamente il gg peggiore, piove, anche se a sprazzi, ma piove davvero, tutto è più bigio (nn l'amico di Federico).
Tante le deviazioni che ci portano a spazi attrezzati x raggiungere il mare, con tavoli da pic-nic, bagni e sentieri. Il paesaggio ricorda quello di Zandwoort in Olanda, spiaggia lunghissima con dune di sabbia ricoperte d'erba, di fili lunghi e secchi e nel digradare della duna verso l'interno tanta erica fiorita, che fa Bretagna o Cornovaglia, io preferisco Cornovaglia. Ben equipaggiati andiamo in spiaggia visto che nn piove, chissà se troveremo qualche conchiglia o qualche sassolino colorato... Altri, più ottimisti hanno ombrellone, palette e secchielli...non facciamo in tempo ad arrivare in spiaggia, 5', che diluvia e ripariamo in camper, dopo un po' riproviamo e cominciamo anche a passeggiare, Valeria tiene alto il suo aquilone colorato...ma appena il tempo di ammirare la vastità del mare, l'isola con il faro verso Amble Marina dove tanti tipi di uccelli nidificano, le dune e un altro scroscio ci bagna. Ovvio che siamo i soli a rientrare. Persone che continuano a passeggiare con i cani, a stare sulla sabbia a leggere e a giocare, nei tavoli x finire un pic-nic. Il vento forte mi è sembrato molto fastidioso, a Rostock almeno ci eravamo messi in costume e timidamente inumiditi, in Cornovaglia e in Bretagna, il bagno nn ce l'aveva tolto nessuno... Cmq pranzo con veduta sul mare del Nord che si sta scoprendo, lasciando filtrare il sole e colorandosi d'azzurro come si conviene a un mare vero.
Riprendiamo il ns. programma verso Alnwick e il castello di Harry Potter. Segnalato con i classici cartelli marroni, troviamo una zona del parcheggio (linee azzurre) riservate a motorhomes da aprile a ottobre. Il biglietto d'ingresso x castello e giardini è carissimo, solo x il castello, biglietto famiglia spendiamo 30 sterline. Il castello è bellissimo, gli interni sontuosi e ospitali, è un castello privato, con tanto di foto di famiglia, biliardino in sala e altre piccole cadute, l'odore di polvere avvolge gli ambienti pesantemente. Cerchiamo gli angoli in cui possiamo riconoscere qualche scorcio dei film di Potter, come la lezione di volo di Madama Bumb, e ci rilassiamo nel verde del cortile, dentro c'è lo spazio x pic-nic, x stare sdraiati nel verde. Una zona è dedicata a giochi medioevali, un 'mago' ti prova il cappello parlante x smistarti nelle diverse 'case' di Hogwarts, a certi orari ci sn spettacoli con rapaci o con figure vestite a tema Harry Potter. Ci siamo divertiti, ci è piaciuto proprio! Adesso andiamo a verso il Vallo d'Adriano, prossima meta....
Dormiamo a Hexham, in un parcheggio segnalato anche x camion e pullman
 -Wentworth Car Park-
 
Venerdì 21 agosto 2009
 
Nel parcheggio di Hexham dove abbiamo dormito, c'è una parte dedicata ai veicoli commerciali e ai pullman, ieri sera veramente nn ci siamo posti il problema che fosse il classico Pay and Display, quindi quando, mentre facevamo colazione, vediamo l'uomo in divisa... Fortunatamente prende un'altra direzione, Federico scende svelto e paga per un'oretta. Da Hexham seguiamo le indicazioni x la A6079 che poco dopo diventa B6318. È una strada meravigliosa, scorre esattamente lungo il Vallo di Adriano e nonostante tutti i muretti assomiglino al Vallo, le segnalazioni sn chiare, il paesaggio è di ampio respiro, colline, vento, pecore, prati, boschetti, nuvole veloci. Ogni tanto (poco) un parcheggio che avvia alla passeggiata del muro, occhio che il muro è circa 120 km....in zona i posti romani hanno nomi latini che il navigatore nn riconosce, i paesini sn piccolissimi e nn indicati dalla carta, secondo me l'importante è seguire le due strade indicate, così si ha la possibiltà di godersi sia un panorama magnifico che il Vallo. Noi ci fermiamo sia a Chesters (che nn è la Chesters città più grande nella Scozia vicina) poi a Vindolanda. Qui ci sn i resti più ampi, case, torrette, terme, strade lastricate, il tutto bel sistemato, circondato e immerso in un morbido, verdissimo pratino. Biglietto famiglia 14,5 sterline senza museo. È la prima volta che all'estero ci fermiamo appositamente ad ammirare resti romani, spinti soprattutto dalla guida che insisteva sui paesaggi limitrofi al villaggio romano. La mia impressione è così elaborata: anche oggi, che dal camper sembra una splendida e calda giornata di sole, uscendo è necessario il pantalone lungo e il maglione + giacca antivento: ogni tanto il cielo si copre, può piovere sia in perpendicolare come succede da noi che in trasversale, portata dal vento forte, quindi...tempo permettendo, una passeggiata nel tratto centrale tra Chesters e Housesteads è meravigliosa, panorami tranquilli, verde ovunque di ogni tonalità, pecore, capre, mucche e cavalli, colline e boschi, fino all'orizzonte, un orizzonte infinito. Ecco, passeggiare vicino al muro e al fossato, su queste colline, su questi speroni è ciò che secondo me rimane più nel cuore,anche senza entrare negli scavi, effettivamente ne possiamo trovare di migliori…
Pranziamo nel Parcheggio di Vindolanda e ripartiamo x finire di costeggiare il muro fino a Carlisle (altro bel P, con laghetto e punto partenza x passeggiata a Greenhead) poi con la M6 puntiamo diritti verso Sud, diretti a Manchester, piú precisamente Old Trafford, x la gioia dei maschietti di famiglia. A parte un po' di traffico nei pressi di Manchester, dopotutto è venerdì, verso le 19 arriviamo nel camping Hollingworth Lake Caravan Park sulla M62 tra Manchester e Leeds. (Roundhouse Farm Hollingworth Lake Littleborough – Rochdale) Qui ci rilassiamo, docce, bucato, pulizie varie del camper, cena e partitone a briscola. Nei campeggi del nord è difficile nn trovare l'asciugatrice e secondo me i tempi e il costo del bucato sn minimi. Con un po' di detersivo al seguito l'uso della lavatrice costa 1,5 sterline, e essendo lavatrici professionali sn capienti e veloci ( 30-40 min al max). L'asciugatrice, rispetto a quelle di casa nostra, ha un ciclo anch'esso veloce, 15' x 50 pence in modo da poter avere abiti diciamo pronti da stirare, poi secondo ciclo x avere abiti asciutti. Poiché a noi piacciono bollenti e secchi da poter mettere nell'armadio subito faccio un terzo ciclo.
Cosi, freschi di bucato ci addormentiamo.
 
Sabato 22 agosto 2009
 
Oggi ci svegliamo molto tardi, alle 10.10!
E pian piano ci prepariamo x andare all'Old Trafford di Manchester, tempio del Manchester United F.C.
Trovarlo nn è stato facilissimo, il navigatore, che indica le mete più importanti nei pressi delle città, interpreta l'Old Trafford come un quartiere di Manchester, ma nn è quello dello stadio. La segnaletica indica un Trafford Park/Trafford Centre che sn nei pressi, ma ancora lontani. Ci sn indicazioni di SportCity che con lo stadio del Manchester nn c'entra niente, quindi.... la strada corretta è verso Salford, come paesino, (A5073) verso Les Quays, o l'Imperial War Museum come indicazioni marroni. Cmq siamo arrivati, lo stadio è gigante, modernissimo, con un megastore da paura a piano terra. I biglietti di ingresso costano una follia, secondo me, 45 sterline x biglietto famiglia, x poter entrare al museo e allo stadio. La visita al museo è libera, ma dobbiamo farla velocemente perché la visita guidata allo stadio è ad un'ora fissa. Nel museo maglie famose, trofei, coppe, tv con immagini di repertorio. Lo stadio è davvero bellissimo, poltroncine rosse, nere e bianche x avere la scritta MANCHESTER UNITED nell'insieme, pulitissime, senza scritte, nn rovinate. Anche nei corridoi nessuna scritta, dico solo che c'è un apposito spazio x sputare le chewingum, in modo da nn lasciarle in giro attaccate! Andiamo negli spogliatoi, pronti con le maglie appese, nella sala ante partita e infine ci fanno uscire in due gruppi, a sinistra il 'Manchester', a dx l'altra squadra, sotto il tunnel che porta in campo, ascoltando i cori dei tifosi, l'inno del Manchester. Erba più che favolosa, ovvio che nn si poteva né pestare, né toccare, solo ammirare, anche seduti nelle magnifiche panchine.
Nel megastore si può trovare di tutto, ma di tutto.. tipo un tostapane, le etichette, gli ombrelli, il  gioco del Monopoli, con prezzi folli a marchio Manchester F.C.
Pranziamo davanti allo stadio e puntiamo verso Chester, prossima meta del ns. viaggio.
Arriviamo a Chester in poco meno di un'ora, e vediamo persone vestite elegantemente..pensiamo ad un matrimonio, ma sn troppe! Pulmini pieni, traffico intasato, e tantissime ragazze con abiti colorati e coordinati con scarpe, borse, ma soprattutto fiori e piume in testa, uomini in rigorosa giacca e cravatta quasi tutti con abito gessato, alcuni in tight. Il parcheggio dove passeremo la notte, Little Roodeeo Park in Grosvenor Road, è a due passi dall'ippodromo, ci sn state le corse dei cavalli, e la festa è questa, sentitissima da tutti. Con la Valeria e Robby andiamo in centro, c'é gente ovunque, tanti che hanno bevuto parecchio.
 Ma c'è anche tanta polizia, e soprattutto locali pienissimi. Vestiti così nn ne avevamo mai visto, tutti tacchi altissimi e gonne cortissime, le inglesi nn sempre sn snelle, anzi, colori sgargianti, tutte pettinate con boccoli o acconciature elaborate...a parte quelli alticci, che a me spaventano sempre un po', è stato proprio buffo.
Cena e nanna.
 
Domenica 23 agosto 2009
 
Oggi giornata dedicata allo shopping: vicino a Chester, a 15 km verso Ellesmere Port la guida del Touring ci dice che c'è l'outlet più grande d'Europa. Parcheggio deserto, siamo in anticipo, la domenica apre tra le 10.30 e le 11, parcheggiamo autorizzati da una guardia nel posto dei pullman.
Decisamente più grande di Mantova o Fidenza, ma nn quell'esagerazione che pensavamo. All'aperto, ma sotto i portici, un villaggio di negozi di ogni tipo! Rimaniamo fino alla chiusura, ore 17 di domenica, e troviamo segnalato un campeggio a mezzo miglio del quale abbiamo necessità x i servizi. ( Chester Fairoaks Caravan Club site – Rake Lane Chester)
Fortuna, o sfortuna vuole che sia del Caravan Club: sono campeggi curati e puliti, ma cari. Nel 2006 avevamo avuto solo l'esperienza di Londra a fine vacanza, ci avevano chiesto di fare la tessera x diventare soci, ma eravamo in partenza dal Regno Unito e veramente in 2 settimane nn ne avevamo incontrato nessuno. Quest'anno, dopo Londra abbiamo incontrato x caso quello di Durham e questo. I gestori stessi ci dicono che con tre figli e nn essendo soci sn very expensive....ci sembrano tra l'altro campeggi senza quei servizi che dei 5 stelle potrebbero avere, una piscinetta coperta e riscaldata, una zona gioco-sportiva.... C'è sempre un'erba magnifica tra le piazzole, ma nn si può giocare a pallone, c'è un area gioco, ma solo x piccoli con scivoli e altalene, ma senza il minimo spazio x un gioco libero... Non parliamo di negozio interno o di mini club!! Andrebbe bene anche poter guardare il sentiero dove passano i cavalli, o guardare un campo da golf! Marco brontola e si annoia, la Valeria nella nuova English chair della mamma si dedica all'enigmistica armata di ombrello, visto che il cielo nn promette niente di buono, io cucino e Robby e Federico si dedicano al camper, alla ricezione TV satellitare, Federico soprattutto è molto preso dal Fantacalcio e dai risultati delle partite italiane che ancora nn conosce.
Cena, docce, nanna.
 
Lunedi 24 agosto 2009
 
Oggi andiamo a Chester, cittadina deliziosa. Dal campeggio al Little Roodee Park  x pullman in Grosvenor Road sn 15 km, paghiamo le 3 sterline x 3 ore e ci incamminiamo sulle mura proprio dal parcheggio verso destra; si possono percorrere tutt'intorno e farsi un'idea del cuore di questa città. Scendiamo vicino all'orologio di Eastgate, simbolo della città e passeggiamo x le due strade perpendicolari di origine romana, gli edifici sn meravigliosi e ben tenuti, le Rows sono tipiche e piacevoli. Sono nate dall'esigenza di avere a piano terra i magazzini, al primo piano la bottega con uno spazio espositivo, le rows appunto, e ai piani superiori l'abitazione del mercante. Chester era città portuale prima che il porto sul Dee si infossasse e Liverpool guadagnasse una posizione strategica. Rientriamo nn senza aver fatto incetta di bomboloni e muffins x pranzo.
Oggi pomeriggio scendiamo verso Stratford upon Avon, patria di Shakespeare, percorriamo la A41 x evitare la monotonia dell'autostrada fino a Wolverhampton (praticamente Birmingham).
Per la prima volta, o quasi, in Inghilterra ci troviamo nel traffico, secondo me la M42 funziona da tangenziale x queste due città praticamente unite, e pur essendo precisamente segnalato il tratto di 'congestion', ciò nn toglie che arriviamo quasi un'ora dopo il previsto. Sn sempre segnalati i P&R, ma anke qui troviamo che quello esterno, maggiormente segnalato chiude alle 19, con tanto di cancelli, e dobbiamo dirigerci verso il centro. I ns. mezzi sn troppo ingombranti x il centro, a me piace che ci sia uno spazio esterno. Cmq il P Avonside, a due minuti a piedi dal centro, sull'Avon, ha uno spazio enorme x pullman e lorry (camion) e caravans; naturalmente bisogna sempre stare attenti, una parte è x le auto, l'altra è x gli altri mezzi, ma il colore delle righe cambia. Giallo x pullman, bianco x caravans e direi camion. Con 3 sterline si sta dalle 8 pm alle 8 am. Ritirando il biglietto la macchinetta chiede espressamente di accettare tutte le condizioni del contratto, tra queste compare quella che vieta di fare un altro biglietto x prolungare la sosta...ovvio che alla mattina facciamo un altro biglietto! Che senso ha x un camper nn aggiungere la notte a un pomeriggio di visita o una mattina alla notte?
Nel P c'è il Welcome Centre x turisti, con bagni puliti, ma nn docce.
Buonanotte!
 
Martedì 25 agosto 2009
 
Ci svegliamo nel P Avonside di Stratford upon Avon e dopo una colazione abbondante (con la scusa che nn troviamo fette biscottate e biscotti in confezione famiglia, compriamo biscotti di tutti i tipi e crackers x spalmare nutella e marmellate varie rimpinzandoci come porcelli) andiamo in centro.
Paesino delizioso, casette a graticcio del 1400-1500, tutto fa riferimento a Shakespeare, la casa natale, il museo, le fondamenta della casa dove è morto, la chiesa dove è sepolto, la casa dove viveva sua figlia da sposata, sua moglie prima di sposarlo e così via. Guardiamo da fuori, la ns guida dice poco, l'eventuale guida in English nn è x noi comprensibile, i ragazzi sono contrari. Giriamo x negozi e qualche souvenirs fino a ora di pranzo. Poi via verso Oxford. Ormai siamo in dirittura d'arrivo del ns. viaggio, Dover è nella stessa pagina di Oxford nella carta stradale!
Oxford nn è lontana da Stratford, ma ci dà qualche difficoltà al momento della ricerca della sistemazione: ci sn 5 Park and Ride, ma tutti chiudono di notte (cancelli o sbarre), quindi servono solo x la sosta diurna, fino alle 19.30. Di questi 5 solo 1 (Water Eaton) ha un posto, sempre e solo diurno, x veicoli grandi: con tanto di sbarra, ovvio, ma il custode che gira nel P, ti vede e ti apre, gentilissimo. Un'altra possibile sosta è Oxpens Road, nn nel Long Stay x rail users che ha la sbarra, ma sulla strada, a fianco del palazzo del ghiaccio/pista skate. Noi nn abbiamo capito in quale delle due parti potevamo stare x la notte e x il gg, uno x auto, l'altro x pulllman, ma con tanto di indicazione di stare attenti a nn sbagliare categoria, pena multe salate!
Nonostante sia primo pomeriggio, optiamo x cercare un campeggio e rilassarci un po'. Sulla A34, tratto Oxford/M6, cioè tornando indietro se si viene da Stratford, abbiamo trovato l'indicazione di un campeggio 'Diamond Farm' (circa 8 km da Oxford). Per ns. fortuna era pieno! Poco più avanti, sempre segnalato, Greenhill Farm. È stato un pomeriggio di relax. È proprio una fattoria, con steccati con maialini, prati con mucche e cavalli, solite anatre e galline, tutto recintato. Prati a perdita d'occhio, piazzole ampie su ghiaia o su erba, 2 laghetti recintati x pescare e un campetto da calcio con le porte, altalene e prati x correre e giocare, anche una sala con biliardo, tavolo ping pong e qualche gioco elettronico... In meno di 5 minuti Federico e Marco giocavano a pallone, Valeria faceva volare il suo aquilone, papi guardava i pescatori nei laghetti.. Un thè coi biscotti, una sedia al sole e la sensazione di stare nella campagna inglese. Indico tutti i dati di questo campeggio-fattoria a gestione familiare xkè come sosta a Oxford ne vale la pena, 24 sterline (12+9 i ragazzi +3 elettricità), servizi comodi e puliti.
Greenhill Farm -Bletchingdon -Oxfordshire OX5 3BQ
Tel 01869 351600
Fax 01869 350918
info@greenhill-leisure-park.co.uk
Oltre ai riferimenti sulla A34, è vicinissimo alla A44 direzione Woodstock (sempre da Oxford) e alla B4027.
Docce, cena, nanna.
 
Mercoledì 26 agosto 2009
 
Partiamo dal campeggio migliore di questa vacanza (come spazi aperti soprattutto) diretti al P&R di Oxford, Water Eaton, quello con lo spazio x sosta diurna di “high sides vehicles” e il guardiano solerte che apre la sbarra. Il pullman a due piani n.500 ci porta in centro, 2 sterline a testa, pagano solo gli adulti, fa una prima fermata al museo e la seconda è il capolinea, vicino alla chiesa di St.Magdalen. Percorriamo Cornmarket Street che ci porta al Carfax, centro d'incontro delle 4 strade romane e da lì il passo verso il famoso Christ Church è breve: imponente, denso di sapienza! Visitiamo il tutto (12 GBP, pagano solo gli adulti) soffermandoci sullo scalone, che ci ricorda il primo smistamento con la McGranitt in cima, e la Dining Room, apparecchiata nei suoi tavoloni, sala grande di Hogwarts. Grandi prati, anke con mucche (!), cortili fioriti e chiostri deliziosi, storia ovunque...la piccola cattedrale con il prezioso soffitto del coro, una meraviglia! Proseguiamo verso la chiesa di St.Mary, la Radcliffe Camera, la Bodleian Library e l'esterno del New College, poi camminiamo nella High Street, in Queen's Street, e in  St. Aldates. Vediamo vetrine con i soliti souvenirs, con i classici maglioni, felpe con la scritta University of Oxford, e tantissimi posticini x nutrirsi...dai fast food alle catene di prodotti da colazione-spuntino a piccoli bar, o distese con baguettes e sandwiches di ogni tipo. Oggi andiamo da Pizza Hut. Sulla via del rientro troviamo il mercato coperto dove, nonostante l'odore pessimo di cibo di ogni tipo, un laboratorio artigianale di torte da matrimonio/ricorrenza mostrava sia elaborate torte che le lavoranti, in vetrina, con le loro dita veloci, plasmare la glassa x le innumerevoli composizioni.
Riprendiamo il 500 in direzione Nord davanti al cinema Odeon, dalla parte opposta della chiesa di St. Magdalen dove siamo scesi e torniamo a casa. Il guardiano ci apre prontamente la sbarra e ci dirigiamo verso Windsor, ultima tappa (sigh!) del ns. England tour 2009. A Windsor parcheggi ben segnalati, ma tutti diurni, e cmq l'indicazione di nn parcheggiare mai fuori dalle righe è sempre ben evidenziata e il ns. mezzo dentro le righe solite fa fatica a starci, a volte abbiamo trovato anche l'indicazione di nn mettere lo sbalzo dietro le ruote posteriori sull'erba. C'è un P x camion, ma chiudono la sbarra di notte, un altro Long stay, ma fino a mezzanotte. Il nostro libro dei campeggi, che ci era stato inviato dal British Tourist Office (nel 2006) su ns. richiesta di materiale utile, (e a questo punto direi indispensabile) ci propone un campeggio a Maidenhead, pochi km dal castello.
Solito campeggio inglese, tutto su prato, tranquillo.
(Hurley Riverside Park – Hurley – MaidenHead – Shepherds Lane; dalla M4 uscita 8/9 sulla 404M poi A4130 verso Henley. Un miglio dopo Hurley Village voltare a dx in Shepherds Lane).
 
Giovedì 27 agosto 2009
 
Oggi è tutto x Windsor, castello possente sulla collina! Poi stasera il camper guarderà verso le bianche scogliere, ma questa è un'altra storia, con Robby che nn mi fa mai fretta, anche l'ultimo gg è tutto intero, anche se si parte, anche se ci può essere traffico. Questo mi piace da morire, tempo x negozietti, x l'ultimo gelato, x una foto... Smack!
Devo complimentarmi x la guida a sx, sempre precisa e attenta; mi ha lasciato guidare solo mezz'oretta e mi faceva una paura enorme.. Lui invece ha macinato quasi 1500 km a sx.
Smack ancora.
Il P si chiama Windsor, appena dopo la stazione ferroviaria, a sx, su un prato. Oggi però c'è un manifestazione di cavalli vicino e forse è un P nn solito....ci fanno entrare, ci chiedono un pass che naturalmente nn abbiamo e ci lasciano passare ugualmente; chiedendo scopriamo che è il P x chi va alle gare dei cavalli... Cmq andiamo a piedi al castello che si presenta unico, nn saprei come definirlo, maestoso sulla collina x le dimensioni, x lo splendore, x ciò che rappresenta. Curatissimo anche il paesino, con le case piene di fiori, l'Union Jack che sventola ovunque, il pratino ovviamente verdissimo e cortissimo, le mura di pietra color miele che svettano verso un cielo azzurro (azzurro davvero, siamo in maniche corte). La prima cosa che notiamo è una quantità esagerata di aerei di grandi dimensioni che solcano il cielo a pochissima distanza dalle torri...ma la regina cosa dirà di tutto questo rumore? Heathrow è vicino e grandi aerei passano continuamente sopra le ns. teste.
Biglietto famiglia (2+3) 41 sterline, ma ne vale la pena, fino all'ultimo penny. Audioguida in italiano, poi cominciamo. Il cortile, il muro di cinta, il torrione centrale, poi la casa delle bambole della regina Mary, gli appartamenti di Stato e la cappella di San Giorgio.
La casa delle bambole è carina, ma a me queste cose dicono poco, gli appartamenti sono meravigliosi. Mi hanno dato l'impressione di qualcosa di vivo, senza odor di polvere ad esempio, con i tappeti in parte arrotolati (dove passano i turisti), ma pronti x essere risistemati x la prossima visita di Stato, pareti e arredi puliti e 'in funzione', la sala Waterloo, il salone bruciato nel 1992 sistemato splendidamente, la sala dove la regina investe i cavalieri dell'ordine della Giarrettiera con il suo velluto blu sulle sedie, sul pavimento... Un incanto. Due stendardi francesi con data 2009 mi fanno pensare alla visita di Stato di Sarkozy; questo mi è piaciuto di Windsor, nella sala Waterloo, mentre alle pareti stanno i protagonisti della vittoria di Waterloo su Napoleone, il Papa, lo Zar, Wellington, il Re d'Inghilterra, seduti a tavolo da pranzo sta Sua Maestà la Regina, con Obama, la Merkel, Sarkozy e altri capi di governo, come al G20 di qualche mese fa. Chissà dove hanno scattato la foto in cui il ns. premier si è distinto chiamando Mr. Obama a gran voce... Lasciamo stare, torniamo al castello.
Usciti dagli appartamenti, dopo un veloce pic-nic entriamo nella Cappella di San Giorgio, capolavoro gotico verticale. San Giorgio è patrono dei cavalieri dell'ordine della Giarrettiera, è un 'santo soldato', il Re d'Inghilterra dal 1300 nomina i cavalieri, nel coro dominano i loro stemmi, identificabile il posto della Regina, del principe di Galles e di William. Nella chiesa, perché di chiesa si tratta più che di una cappella, si trovano anche tante tombe famose, Enrico VIII e la sua direi terza moglie, Giorgio VI e consorte (genitori di Elisabetta II), la sorella Margareth.
Finita la visita ci perdiamo un po' nelle stradine del paese x scendere inesorabilmente verso il camper e partire con destinazione Dover. L'idea è di attraversare la Manica stasera, dormire a Calais e dedicare domani alla maggiorparte dei km che ci separano da casa. Ma sulla M25, anello di Londra, un incidente importante blocca le 4 corsie x ore. Quando siamo partiti da Windsor, indicativamente saremmo dovuti arrivare a Dover per le 19, invece alle 22.45 siamo all'inizio della M26 direzione Sud...decidiamo di trovare il campeggio più vicino, a Wrotham Heath Ford Lane (non Ford Road) e dormire nell'area apposita esterna dei Late night arrival.
Poteva andare meglio, ma niente di grave!
(Gate House Wood Touring Park – Ford Lane, Wrotham Heath – Sevenoaks)
 
 
28 agosto 2009
 
Sveglia alle 7, giorno di viaggio oggi! Il campeggio dorme ancora e visto che nn abbiamo utilizzato nessun servizio, ce ne andiamo diretti a Dover: biglietto Sea France 112 sterline, partenza 9.30. I ragazzi si svegliano e facciamo l'ultima colazione sul suolo britannico dopo il check in, poi ci imbarchiamo. Attività solite, gabbiani, partite a carte, giri x la nave a curiosare un po'. Ci sembrava che il tempo splendido che ci ha svegliato stamattina e salutato a Dover ci seguisse, invece la traversata ci avvolge in un vento umido e freddo, anche il mare è un po' mosso e dondoliamo più del solito. La via del rientro prevista è, Calais, Dunkerque, Lille in territorio francese (A16 - A25) poi Tournai, Charleroi, Namur in Belgio.
Mangiamo nei pressi di Namur, poi puntiamo a Sud verso Lussemburgo poi Strasburgo. Qui cominciamo a pensare di fermarci x dormire, e superato quel tratto di A35 che fa da anello intorno alla città usciamo ( x caso ) dove viene segnalato l'abitato di St. Pierre, direi uscita 12 o 13 della A35, e seguendo il campanile illuminato entriamo in un campeggio. Non c'è nessuno, ci posizioniamo vicino ai servizi e comodi comodi ceniamo e ci laviamo. Siamo più a Sud, la sera è caldina, gusta proprio! Dormiamo tranquilli, soddisfatti dei km di oggi, 900 + la traghettata, con i rintocchi della campana che ci fanno compagnia, nel cuore di un’ Europa immensa, veramente sembra quasi non capire se siamo in Francia o in Germania, tanto i dolci nomi francesi si accavallano a quelli un po’ più duri dei tedeschi.
 
29 agosto 2009
 
Quando si deve partire si fa tutto di corsa x arrivare prima? Non lo so più, noi ci svegliamo con calma, facciamo colazione, i servizi e riusciamo anche disfare i letti in modo da avere già pronto tutto il bucato sporco x quando saremo a casa.
Si parte e guida la mamma!
Basilea, Lucerna e il Gottardo, pranzo al self service dopo il tunnel, 4 km di coda x l'ingresso, poi tocca a Robby portarci a casa; a me nn piace l'autostrada italiana, piena di cartelli ovunque, sembra una considerazione strana, ma in Europa, in England soprattutto, la quantità di tabelloni/cartelli è infinitamente ridotta.
 Già al Gottardo ci siamo resi conto di essere tornati a casa...la signora di Prato in gita con il pullman che passa davanti a tutti alla cassa.... ma è così difficile pensare a una linea retta?, uno dietro l'altro e nn ammassati ai lati?
Rientro tranquillo, il caldo prima si fa sentire, poi l’afa della nostra pianura si abbatte su di noi…. E siamo a casa!
 
Conclusioni
 
Ogni anno che passa pensiamo che i ragazzi siano cresciuti e maturati, e ogni anno ci rendiamo conto di certi infantilismi, di certe dinamiche insopportabili, ma questo è un problema ns.
Se tornassi indietro, alla progettazione del viaggio, toglierei la parte più a Nord, starei sulla latitudine di Manchester, solo x una questione di chilometraggio. Sia a me che a Robby i paesaggi al confine con la Scozia e il Vallo di Adriano sn piaciuti molto, ma Durham e Alnwick erano stati inseriti perché connessi con Harry Potter. La Teoria di Marco in proposito, nn riconoscendo in pieno le scene, è stata codesta: ''meglio registrarlo in una palestra che qui, tanto hanno cambiato tutto''....tanto valeva far risparmiare quei 600 km a papà. ( una volta rientrati sono stati ore a riverdersi i films per ritrovare gli spazi originali!)
Nessuno di noi si è ammalato, è stato poco bene o è andato in pericolo che è sempre ciò che mi preoccupa lontano da casa. Il camper idem, nessun problema, anche piccolo, e in questo viaggio ha raggiunto il traguardo dei 50.000 km.
Tempo atmosferico splendido x essere Inghilterra, a parte ad Amble Marina, nn ricordo di essermi bagnata, qualche spruzzata, di notte e in viaggio, ma i cieli azzurri e nuvole di ogni tipo hanno prevalso.
Grandi difficoltà, rispetto al viaggio precedente, x sosta/notte. Quando si gira in camper, il campeggio serve una volta ogni tanto, bastano colonnine di carico e scarico. Nei campeggi nn ho mai visto una tariffa x il camper stop. Siamo partiti convinti che nei P&R riuscissimo a parcheggiare x la visita alla città e a dormire tra camper, con i servizi, come ci era successo più volte nel 2006 (cattedrali gotiche del Sud e Cornovaglia). Invece abbiamo praticamente sempre dormito in campeggio, anche se nn è ns. abitudine (in Francia lo scorso anno 1 notte su 3 settimane di vacanza!) e i campeggi sn sempre sperduti in campagna, oltre alle considerazioni già fatte x l'impossibilità di giocare anche solo a palla.
Per quanto riguarda i prezzi, a me l'Inghilterra nn sembra così cara come si dice. 50 sterline x una notte nell'Abbey Wood Caravans Park nn è poco, ma è immerso nel bosco, a 5' dalla ferrovia, a 30' dal centro di Londra. Certo si può parcheggiare gratis a rischio multa, e in Inghilterra ne seminano davvero di continuo, ma noi nn ci sentiremmo sicuri. La spesa nei Tesco/Sainsbury è a prezzi normali, con una grande offerta. Tutti gli acquisti di thè, biscotti al burro, si fanno nei supermercati che hanno le stesse confezioni (Twinings) a prezzi decisamente inferiori dei negozietti vari.
L'uso dell'inglese è più che fondamentale. Nonostante io sia stata asfissiante con i miei tre figli e i loro risultati scolastici siano sempre stati soddisfacenti, hanno una paura incredibile nel formulare una frase; Valeria, alla fine della sua 5^ elementare, è andata da Mc Donald ad ordinare la merenda x tutti e se c'è stato bisogno ha provato ad interagire. Mi dispiace invece soprattutto x Federico, che nn capisca l'opportunità che ha avuto, dopo una prima liceo e con alle spalle un soggiorno in college senza di noi, me lo immaginavo molto più propositivo. Peccato!
Come previsto i compiti delle vacanze portati da Federico e Marco non sono mai stati estratti dall’armadietto, nonostante fosse stato detto loro chiaramente di portare solo quello che avevano intenzione di fare e niente materiale inutile!!
Un giorno in metropolitana ci siamo divertiti a dare voti ad alcune situazioni con cui siamo venuti a contatto, li riporto, sono in ordine quelli di papà, mamma, Federico, Marco e Valeria:
 
Londra città: 8 1/2- 9-7 1/2 - 8 - 9
Trasporti: 10-10-9,5-9,5-9,5
Scoiattoli 10-9- sv-10-9,5
 
SPESE RILEVANTI DEL VIAGGIO: GASOLIO 567.40 EURO – TRASPORTI ( AUTOSTRADE ESTERE, TRAGHETTI) 491.68 – CAMPEGGI/SOSTE 475.16
 
 
 
 
 

Kilometri percorsi
 
 
 
 
 
KM partenza
KM arrivo
KM giorno
KM progressivo viaggio
 
 
 
 
0
10/08/2009
47.155
47567
412
412
11/08/2009
47.567
48425
858
1270
12/08/2009
48.425
48553
128
1398
13/08/2009
48.553
48553
0
1398
14/08/2009
48.553
48553
0
1398
15/08/2009
48.553
48553
0
1398
16/08/2009
48.553
48553
0
1398
17/08/2009
48.553
48553
0
1398
18/08/2009
48.553
48947
394
1792
19/08/2009
48.947
49150
203
1995
20/08/2009
49.150
49300
150
2145
21/08/2009
49.300
49580
280
2425
22/08/2009
49.580
49711
131
2556
23/08/2009
49.711
49728
17
2573
24/08/2009
49.728
49927
199
2772
25/08/2009
49.927
50037
110
2882
26/08/2009
50.037
50150
113
2995
27/08/2009
50.150
50271
121
3116
28/08/2009
50.271
51119
848
3964
29/08/2009
51.119
51647
528
4492
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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