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Repubblica Ceca, Svizzera Sassone, Berlino, Turing

Repubblica Ceca, Svizzera Sassone, Berlino, Turing


Viaggio di una famiglia alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche del centro Europa.

Periodo del viaggio 16/08/09 - 29/08/09 (13 giorni)
Pubblicato da Free SonVisita il profiloContattaInvia una mail

Resoconto del viaggio

 

Repubblica Ceca-Praga-Svizzera Sassone-Berlino-Turingia.  16-29 agosto 2009
 
Camper Genesis 43, motore Ford, famiglia di 4 persone (con figli di 13 e 9 anni). Noleggio camper 14 gg, km illimitati a 150 euro al giorno per un tot di 2160 euro. Km totali 3500. Spese complessive tra gasolio, visite, campeggi, pranzi 1.700 € (potevo risparmiare qualcosina, ma si sa, quando sei in ferie…). Altro dettaglio: mai visto tanto sole come quest'anno!
Premessa.
In genere ho sempre viaggiato in compagnia di un altro camper, perciò con maggior tranquillità rispetto a questo viaggio affrontato da solo. Devo dire che la sensazione di insicurezza è maggiore, oltre tutto con una famiglia a seguito, così ho pernottato più volte nei campeggi, parcheggiato in zone a pagamento, per ragioni di “sicurezza percepita” ho abbandonato l’idea di visitare la Moravia della Repubblica Ceca e vale sempre la regola che fin quando non vedi altri camper in giro non sentirti sicuro. Altra cosa: non caricate esternamente le bici (tranne una scassata di emergenza se proprio volete) perché visitereste città col patema d’animo. Si pensi che al campeggio di Praga il gestore mi ha invitato a lasciare legate e “lucchettate” le biciclette sul portabici posteriore del camper perché di notte sono a rischio anche nel campeggio stesso.
A Praga cambiate i soldi nei changes della metropolitana (cambio 25 corone per 1 euro) perché negli uffici che trovate in superficie arrivano anche fino a 17 corone per 1 euro! (a Cesky Krumlov ho cambiato tranquillamente 25 a 1 perché soprattutto in Ceca vale la regola del più ti allontani dalla capitale meno costa). Le audioguide in repubblica ceca non sono schematiche, sono troppo logorroiche al punto da innervosire l’ascoltatore che abbisogna di capire al volo chi come quando e perché (mi son trattenuto nel giudizio…)
Della Repubblica Ceca, porto il ricordo molto bello di Holasovice e Telc, secondo me due bellissime realtà che meglio rappresentano la nazione. Cesky Krumlov la accosterei a San Marino per l’Italia e Praga… è bella senza dubbio ma se fossi un amministratore pubblico guarderei più all’identità e alla fedeltà storica nei costumi e nel modo di proporre la città stessa che ostentare una sorta di avvicinamento a quello che rappresenta nell’immaginario collettivo “l’occidente”. Per dirla in breve, ho trovato più “ceche” Telc e Holasovice che altri posti (sarà che son delicato…).
La Svizzera Sassone assieme a Dresda non l’immaginavo così bella, come la Turingia è qualcosa di strepitoso. Berlino è un capitolo a parte in quanto è una città progettata abbastanza bene da chi ci ha messo le mani dopo la 2^ guerra, ma si vede che nella ricostruzione è stata privata della sua storia importante, quella prima di Hitler per capirci. Quel che intendo, è che in una capitale del genere, mancano troppi edifici testimonianza di storia millenaria, si percepisce la volontà nel dopoguerra di punire la città simbolo dei nazisti, inoltre la guerra fredda ha lasciato troppi segni.
 
Domenica 16 ago
area Udine sud. 150 km Pernotto autostrada.
 
Lunedì 17 ago
Dopo Vienna, verso Brno non incontro nessun camper, e la cosa non mi rassicura per niente. Appena entrato in Repubblica Ceca faccio la vignette, e devo dire che nonostante le belle signorine del distributore, mi duole la fregatura di dover pagare 11 euro a fronte delle 220 corone ceche che corrisponderebbero a circa 9 €. Arrivo a Brno verso le 17, parcheggio ma il posteggiatore mi dice di stare attento alle bici perché sono molto allettanti per i ladri. Così non riesco a trovare nessun posto tranquillo, tanto meno non vedo nessun camper per tutta la città. Punto verso la Boemia meridionale, abbandonando anche l’idea di visitare Olomuc e Kromeriz che stanno un po’ più a nord, sempre nella Moravia.
Imposto il gps su Trebic, facendo strade improbe ma scoprendo una realtà di paesini e paesaggi che corrispondono alle mie aspettative: posti prevalentemente contadini, molto semplici, completamente differenti da Brno. Una volta arrivato a Trebic, vista l’assenza di camper, preferisco tirar dritto e provare Telc.
Km 870.Arrivo a Telc e sorpresa delle sorprese, trovo dei camper posteggiati vicino al centro del paese. E’ una parcheggio che sta sulla destra, subito dopo la curva a gomito dove si vede la porta d’ingresso di Telc. Mi fermo e visito la cittadina: è molto carina, tranquilla con una piazza favolosa. Pernotto gratis.
 
Martedì 18 ago
Cesky Krumlov, km 979. Siamo in Boemia. La città è molto bella, da consigliare a chiunque, con un bel castello sul colle e una caratteristico centro sulla doppia ansa del fiume Moldava (lo stesso di Praga). I parcheggi son ben organizzati con possibilità di cambio euro/corona proprio all’ingresso, ma conviene farlo in paese (1 euro/ 25 corone).
Holasovice, km 1006. E’ un carinissimo micropaesino fatto di una trentina di case contadine patrimonio dell’UNESCO, tutte ben tenute, con un piccolo museo di attrezzi contadini avente per gestore un vecchietto contadino che lascia sbalorditi da quanto parla bene l’inglese! Il borgo è così tranquillo e ci piace tanto da pranzare sul piccolo bar ristorante che sta sulla piazza, dall’altra parte del museo. Stupidamente non mi son scritto i nomi di quel che abbiamo preso, perché i listini erano solo in ceco e i giovani camerieri non parlavano altra lingua all’infuori del ceco (tanto che li avrei mandati a scuola dal vecchietto contadino del museo lì accanto…), ma so che abbiamo preso le zuppe (sono solo 2 ) di cui una bianca da far terrore a vederla ma tanto buona da mangiare. Poi ho mangiato uno squisitissimo pollo con della salsa color rosa sopra e un’anatra molto buona. Il piatto del maiale lo si riconosce perché ha il ribes, e sinceramente non è stato esaltante. 2 mezzi litri di birra, una coca e una sprite per una spesa totale di 450 corone (18 euro circa).
Ceske Budejovice, km 1027 Visita alla famosa piazza quadrata, breve giro in centro.
Hluboka nad Vltavou, km 1038. Visita al castello, molto bello fuori e carino anche nell’interno reso ancor più interessante dalla guida “umana” in italiano.
Praga, km.1237.Caravan Camping in Cisarska Louka 162. Se non trovate la via (come è capitato a me) e le coordinate che mettono nel sito N 50°3’21” E 14°24’49” non corrispondono (come è capitato a me) mettete nel gps la via Strakonicka e ingranditela, ad un certo punto notate che da essa parte una stradina laterale che porta in un isolotto nel Moldava: su quella lingua di terra c’è il campeggio che io ho impiegato 2 ore a trovare. Il campeggio è a sud del centro di Praga e DOVETE arrivare col camper da sud, tenendo la Moldava alla vostra destra (non si può accedere dal senso contrario e dovete percorrere chilometri e chilometri per invertire il senso di marcia!). Campeggio comodo, con fermata tram vicina. Per tre notti con corrente, docce e wireless gratis, C/S, ho speso 2055 Kc (83 euro circa).
 
Mercoledì 19 ago
Visita a Praga. Nella città vecchia tappa obbligatoria al ghetto ebraico, alla piazza dove c’è il Tyn e il municipio (il palazzo che ha l’orologio astronomico, al cui canto del gallo che avviene ogni ora, si esprime il desiderio di tornare a Praga), la casa civica, il ponte Carlo (toccare le raffigurazioni sotto la statua di San Giovanni Nepomuceno ed esprimere un desiderio). Nella città nuova (Nove Mesto) piazza Venceslao col suo imponente viale di fronte al museo nazionale. Poi dall’altra parte del fiume, da fare il vicolo d’oro e tutto il complesso attorno alla cattedrale di San Vito, la chiesa Loreto e le biblioteche del monastero di Strahov. Per il resto ognuno aggiunga quel che vuole, io ho fatto la casa danzante e altro ancora.
Il city tour in bus della ditta Martintour è un po’ complicato, nel senso che hanno i bus con le cuffie per ascoltare ognuno la propria lingua tranne il ceco che si sente direttamente dalle casse del bus. Il disagio sta nel fatto che è veramente difficile concentrarsi nell’ascoltare la guida italiana in cuffia mentre si sente l’audio ceco echeggiare forte nel bus. Per quanto mi riguarda ho buttato via i soldi (oltre tutto la guida audio è veramente logorroica da far perdere i punti chiave in un marasma di parole)
Giovedì 20 ago
Praga
Venerdì 21 ago
Castello di Karlstejn, km 1269. Castello il cui nome significa Pietra di Carlo. In effetti è bello da vedere anche se molto spartano, però merita la visita.
Plzen (Pilsen) km 1354. Visita al museo della birra (Brewery Museum, Veleslavinova 6) fatto bene, ricavato da una vecchia fabbrica di birra, che però ha un’audio guida da prendere a mazzate da quanto è dispersiva. Grazie al museo scopro molti aspetti della birra e delle birre locali che non sapevo. Visita alla città che si presenta piacevole ma poco invitante da pernottarci.
Karlovy Vary. Non trovo parcheggio vicino al colonnato della piazza del mercato che mi interessa fotografare e visitare. Non mi rassicura la zona esterna, non trovo un camper a pagarlo oro così parto per Dresda pernottando in autostrada a 60 km dalla città.
Sabato 22 ago
Dresda, km 1619. Parcheggio vicino alla stazione, ma andrebbe bene anche vicino al palazzo della polizia. La città è tenuta bene, sicura e soprattutto è bella bella, veramente bella. Il city tour mi costa 40 euro, e scopro mio malgrado che anche qui la lingua locale esce a manetta dalle casse al punto che ti vien voglia di prenderle a badilate una ad una. Tra un frastuono e l’altro cmq colgo qualcosa della città e mi fermo alla vecchia latteria (Pfunds Molkerei, in Bautzner strasse, 79). E’ molto bella da vedere e la consiglio a tutti (fate felici anche le mogli, perché accanto c’è pure un bel negozio di marmellate fatto veramente con gusto). Terminato il tour bus, visto la città e con piacere trovo guide “umane” vestite in costume tipico che raccontano Dresda (finalmente una città che ha il giusto concetto del turismo e della propria storia).Verso
Bastei, km 1657. Parcheggio al P+R sulla Basteistrasse, tra Lohmen e Rathewalde. Con il bus che passa ogni 10 minuti, salgo per la visita al ponte Bastei, dove faccio una piccola escursione alla scoperta della Svizzera Sassone gustandomi le anse dell’Elba e le rocce a guglia dovute all’erosione del fiume: uno spettacolo unico!
Konigstein: visita al castello (Festung Konigstein) che ha nel suo interno un grazioso villaggio. Qui bisogna programmarsi per arrivare entro le 16, perché alle 17 chiudono molti locali del villaggio (ovviamente io sono entrato alle 17,30…).
Pernotto al camping vicino, il Camping Konigstein dove alla fine della fiera spendo 32,60 euro più docce a pagamento! Solo al mattino mi accorgo che potevo caricare acqua con 1 euro e andarmene in altri lidi (tipo il parcheggio del P+R di Bastei, molto tranquillo e pieno di camper, ideale per pernottarci). Chi vuole visitare questi due posti perciò si programmi per dormire al P+R (park and ride) di Bastei.
Domenica 23 ago
Berlino. Km 1928.Arrivo in pieni mondiali di atletica, con la capitale impenetrabile causa maratona così intanto visito lo zoo (Zoologischer Garten). Nel tardo pomeriggio vado al DCC-Campingplatz Berlin “Gatow” in Kladower Damm 207 di Berlino (zona Kladow). Di 2 pernotti spendo 50 euro più 4 di corrente elettrica. Fermata bus di fronte, a circa mezz’ora dal centro.
Lunedì 24 ago
Con 15 euro di biglietto prendo bus, tram, metropolitana per tutta la famiglia girando in lungo e in largo Berlino. La capitale è molto ampia, con punti di grande interesse, come la sede del parlamento, il Sony Center, la Gendarmerplatz(tappe obbligatorie) e altri posti ancora. Devo ammettere che rimango deluso da Alexander platz, tanto deluso da trovarla squallida. Visita di rigore al tratto di muro più lungo (1,3 km) che si trova in Muhlentstrasse, vicino alla stazione metropolitana “Warschauer”, lungo il fiume Sprea partendo dal ponte Oberbaum. Al Sony Center, per la gioia dei miei figli, troviamo “Legoland Discovery Centre” e convinti di entrare in una legoland tutta originale alternativa a quella di Billund, entriamo pagando 15 € per adulto e 6€ a ragazzo. Alla fine del giro mi rendo conto di aver buttato via 42 euro perché non è la Legoland che immaginavo bensì è un negozio con 3 attrazioni e qualcosa altro. All’ultimo giorno di vacanza scoprirò che la Legoland tedesca che cercavo a Berlino su indicazione di qualcuno si trova a Gunzburg, tra Monaco e Stoccarda! Della serie,mai fidarsi di quello che ti dicono gli altri e se possibile verificare sempre anzitempo via internet e programmare quante più cose sempre da casa.
( a proposito, io ho fatto Legoland di Billund e quella di Londra e posso garantire che la danese resta sempre la migliore!)
 
Martedì 25 ago
Lascio il campeggio e vado in centro col camper (i mondiali di atletica son conclusi da un paio di giorni), parcheggio nei pressi della colonna con la vittoria alata per fare un ultimo breve giretto.
Potsdam, km 2023. Visita al Sansouci e da non perdere la Middlestrasse, un borghetto di case tutte a mattoncini rossi molto caratteristico. Cittadina carina.
Brandeburgo, km 2061. Non è la città che immaginavo, così riparto velocemente e punto sulla Turingia. 
Salto la città universitaria Jena e arrivo a Weimar, Km 2332. Parcheggio e pernotto all’inizio della cittadina, il giorno dopo scopro che se pernottavo nel parcheggio park e ride dalla parte dello stadio, avrei dormito senza il fastidioso rumore delle auto che continuavano a correre avanti e indietro.  Visto il compleanno del figlio, ceno (molto bene) nel centro del paese, nella markt platz.
 
Mercoledì 26 ago
Weimar: bellissima. E’ la città di Ghoete e di molti altri oltre che del Bauhaus. All’ufficio turistico acquisto una pubblicazione economica ben fatta che permette di capire la città in breve tempo. Weimar mi entusiasma e la consiglio a tutti.
Erfurt, km 2367. Parcheggio nello scomodo piccolo ring sopra il duomo (almeno è gratis…), perché al piazzale del duomo c’è il mercato. Visitando la città scopro che c’è un piccolo parcheggio per camper proprio in zona strategica del centro, all’incrocio tra Regierungs strasse ed Eichenstrasse  (se non è sufficiente ricordatevi Hirschgarten, che è proprio a fianco). Tornando ad Erfurt, posso dire che è molto bella, e la consiglio caldamente a chiunque. Al municipio mi faccio dare una cartina e con quella visito tutta la città aiutandomi con una piccola e utilissima brochure di 1,5 euro acquistata all’ufficio turistico. Visitate tutto il percorso consigliato nella mappa, non tralasciate niente perché merita veramente. Soprattutto, percorrete il suggestivo Kramerbruke (lo imboccate a livello di Benedikts Platz ed è riconoscibile perché all’inizio c’è una targa con scritto “via regia”), poi una volta usciti, percorrete la strada parallela in senso contrario e scoprirete di aver percorso il ponte abitato più lungo d’Europa.
Bamberg, km 2536. Trovo un parcheggio tattico, in Schweinfurter strasse di fronte alla casa con il civico 5. E’ un parcheggio sotto il livello della strada, lungo il fiume, ma defilato dai rumori e a 600 metri dal centro.  Faccio un giro di sera e devo dire che Bamberga è la degna conclusione di una giornata all’insegna di città belle dal punto di vista estetico e storico. Io me la ricordavo già bella sotto una pioggia incessante, ma devo ammettere che rivederla di sera, con il bel tempo è tutta un’altra cosa. Compro la birra affumicata e torno al camper.
 
Giovedì 27 ago
All’ufficio turistico acquisto una guida del paese, dove leggo che c’è un campeggio e diverse aree per i camper: io non ho visto niente di tutto questo, perciò non saprei come esser d’aiuto se non invitando il lettore a mandare una mail di richiesta info all’ufficio turistico stesso.
Visita approfondita a Bamberg, (con l’occasione saluto dei paesani che lavorano lì).
Dachau, km 2760. Visita al campo di concentramento nazista. All’inizio non mi capisco molto bene con la segnaletica stradale sul luogo da visitare, così seguo il gps che mi porta dritto al campo di concentramento vero e proprio. C’è un gran parcheggio accanto e per la visita ai siti c’è la possibilità di audioguida. Quando sono dentro al campo di concentramento capisco perché non mi orientavo con la segnaletica in paese: il campo è una settima parte di tutto un complesso di aree contigue e molto larghe che si estendevano su tutto il territorio del paese! Non mi piace visitare questo tipo di posti, ma lo faccio per spiegare ai miei figli cosa significano gli esperimenti sulle persone, i forni crematori, la fame, la violenza, la guerra.
Garmisch, km 2875, pernotto al campeggio Alpencamp in Wankbahnstrasse 2 (14 euro di tutto, con elettricità a parte e docce a pagamento, da mettere in tabella di percorso nei prossimi viaggi)
 
Venerdì 28 ago
Breve giro a Garmisch, poi parto per Livigno passando per Sankt Moritz (km 3070). Arrivo a Livigno dopo altri 40 km, passando per il suggestivo passo Bernina e la dogana del Forcola.
Saluto amici livignaschi, pernottando nella loro proprietà. Facendo un giro in centro scopro che la Legoland tedesca, intesa come parco divertimenti, c’è eccome in Germania e si trova ad ovest di Monaco; quella di Berlino è una legoland commerciale e nulla più.
 
Sabato 29 ago
Rientro via Valsugana con sosta nella medievale Glorenza, la suggestiva porta della val Venosta.
Arrivo a casa, km 3400
 

Galleria fotografica


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