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Scozia 2019 - Il paese delle cornamuse

Scozia 2019 - Il paese delle cornamuse

Inghilterra - Dover, Canterbury, Alnwich, Scozia - Jedburgh, Melrose, Invereray, Fort William, Malaig, Skye, Poolewe, Durness, Dunnet Head, Orcadi, Loch Ness, Inverness

Periodo del viaggio 04/08/19 - 31/08/19 (27 giorni)
Pubblicato da Nord99Visita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

Quest’anno, dopo una accurata ricerca dei programmi di viaggio in gruppo decidiamo per quello in Scozia. Anche se ci eravamo già stati nel lontano 1989 con il nostro secondo camper Rimor Koala100 su Ford, abbiamo ritenuto che dopo molti anni avremmo sicuramente trovato tutto diverso o... quasi. 
Ci siamo subito prenotati con l’agenzia viaggi e aspettato con ansia la fine di luglio di poter partire. 

28 luglio
Sono le ore 8:00 del mattino e ci mettiamo in cammino dal sud Italia per raggiungere il luogo dell’appuntamento con il gruppo fissato a Vipiteno. 
3 agosto
Arriviamo all’autoporto Sadrobe di Vipiteno e posteggiamo nel grande parking aspettando gli altri equipaggi.
Dopo aver fatto le solite operazioni, luce e acqua, sono andato alla ricerca degli altri equipaggi.
In totale siamo 15 equipaggi compreso accompagnatore, un bel numero! Nel tardo pomeriggio arrivano gli ultimi equipaggi.
Il nostro accompagnatore ha un bellissimo Motorhome Chartago, si chiama Roberto, come me, ma essendo in tre con lo stesso nome decidiamo di chiamarci Roberto (l’accompagnatore), Siculo (che sarei io) e Dottore.
Roberto comincia a darci informazioni su come dobbiamo comportarci, dato il gran numero di camper, e di rispettare i tempi di pausa per colazione e pranzo e l'orario della partenza mattutina. Dopo aver espletato tutte le formalità ci consegna le T-shirt con il nome del tour “Tropico del Camper“.
Si è fatto tardi, ceniamo e 
poco dopo andiamo a dormire.
Ho notato che molti compagni di viaggio sono tutti del nord Italia, solo noi siamo dell’estremo sud. 
4 agosto
Sono le 7:00 del mattino e siamo tutti pronti.
Roberto tramite radio CB ci dà il Buongiorno e le coordinate della tappa della giornata, in caso qualcuno si perda. 
Si parte!!
E‘ una bella giornata, ci avviamo in autostrada dopo avere acquistato la vignetta per attraversare l’Austria.
Il percorso da fare per arrivare in Inghilterra è abbastanza lungo e faticoso, anche perché le autostrade tedesche sono tutte in rifacimento cosa che ci ha fatto rallentare di parecchio con lunghe code. Abbiamo poi deviato passando dal Belgio per evitare la Francia, causa il caro pedaggio. 
Oggi inizia il vero e proprio viaggio, siamo al porto di Calais e Roberto va a fare il check-in per tutti. Dopo qualche ora siamo sulla nave traghetto in direzione delle bianche scogliere di Dover.
Durante la traversata, che dura circa un’ora, abbiamo socializzato con i compagni di viaggio tra i quali ho notato esserci un bel gruppo di giovani e anche persone della mia età, molto simpatici. Alcuni di loro li conoscevo già perché avevo fatto con loro altri viaggi di gruppo.
Sbarchiamo e ci troviamo il primo ostacolo: la guida a destra e le sei corsie dell’autostrada che fanno, a primo impatto, molto paura per il susseguirsi di sorpassi da una corsia interna a quella esterna ma dopo una buona mezzora si riesce perfettamente a guidare.
Ci dirigiamo verso Canterbury, che è la tappa finale del giorno. Abbiamo parcheggiato in un bel parking dove ci sono i resti della cattedrale che vediamo soltanto esternamente. 
5 agosto
Oggi è il secondo giorno e dobbiamo fare una bella tappa di 600 km per avvicinarci alla Scozia. Ci fermiamo come da programma ad Alnwich (Northumberland) in un parcheggio, dopo una giornata molto stressante ma sempre interessante. 
6 agosto
Terzo giorno, giornata con pochi chilometri: 80. 
Andiamo a visitare il castello di Alnwich che è il secondo castello inglese abitato e diventato famoso per aver influenzato, insieme alla cattedrale di Durham, l'architettura del castello di Hogwarts nella saga di Harry Potter.
Dopo la visita, ci dirigiamo verso Jedburg, nel sud della Scozia al confine con l'Inghilterra, dove vedremo l’Abbazia agostiniana, il castello e la casa dove risiedette la regina di Scozia.
Il castello che venne edificato per la difesa dagli attacchi scozzesi, fu trasformato in prigione nel XIX secolo diventando poi la seconda attrazione turistica di Jedburgh. Si presenta in perfette condizioni, è molto bello e affascinante come tutti gli altri che visiteremo durante questo viaggio.
L’abbazia è molto grande, un tempo era adibita alle funzioni religiose.
Dopo la visita all'abbazia pranziamo e ci riposiamo un attimo. Nel pomeriggio vediamo la casa dove Maria Stuarda (
Mary Queen of Scots House) dimorò per un mese, arredata con mobili, dipinti, ceramiche e oggetti vari. Ora è un museo sulla vita di questa sfortunata regina. 
Consiglio di visitare la città di Jedburgh per gli interessanti monumenti presenti. 
Anche il terzo giorno, dopo una giornata molto stimolante dal punto di vista culturale, si conclude. 
7 agosto
Quarto giorno, oggi faremo 110 km in direzione Melrose ed Edimburgo. Per prima cosa vedremo le maestose e suggestive rovine della Dryburgh Abbey che è situata in un scenario verde, molto romantico. Subito dopo ci dirigiamo all’Abbazia di Melrose, che anticamente era un importante punto di riferimento religioso per la Scozia, e infine alla cappella Rosslyn nota anche come cappella di San Matteo, dove si pensa sia stato custodito il sacro Graal, ricca di simbologie
 legate ai templari e ai massoni.
U
n gioiello gotico che è diventato famoso dopo la pubblicazione del libro ”Il Codice da Vinci” del 2003 e successivamente dal film omonimo. 
Dopo la visita ci spostiamo al campeggio vicino alla città di Edimburgo che visiteremo nel viaggio di ritorno. 
8 agosto
Quinto giorno partiamo in direzione Invereray, un percorso di 200 km.
La pittoresca cittadina, che si trova sulle sponde del lago Fyne, ha circa 500 abitanti e pochi negozi concentrati nella via principale, caratteristica per le sue casette bianche.
Successivamente ci dirigiamo verso il castello, ancora abitato dai 
duchi di Argyll, e quindi solo in parte visitabile. 
Il castello è circondato da un grande parco verde dove fare rilassanti passeggiate, l'interno offre stanze finemente arredate. Noi abbiamo visto
 il salotto e la sala da pranzo con i pregiati mobili, gli arazzi sulle pareti e i numerosi dipinti.
Ovviamente non sto a descrivere tutto quello che ho visto, altrimenti ci vorrebbero pagine e pagine...
Ritorniamo in campeggio. Anche questa giornata è passata dopo aver visto tanto, andiamo a letto contenti. 
9 agosto
Sesto giorno, il programma odierno prevede di fare 140 km. Visiteremo Oban e Fort William.
Arriviamo in mattinata ad Oban che è la capitale del pesce scozzese. Roberto ci porta a vedere il locale Shelfish dove si possono degustare pesci di tutti i tipi. 
Siamo al porto ed è pieno di gente e di localini dove si possono mangiare panini al salmone, alle cozze scoppiate e tanto altro ancora. Tutti noi abbiamo degustato dei deliziosi panini. Dopo pranzo approfittiamo delle due ore libere per fare shopping.
La Scozia è famosa per il tweed, un tessuto di lana molto costoso e per il tartan usato per confezionare i kilt, disponibili in vari colori e a vari prezzi. Per strada se ne vedono molti, le persone lo indossano specialmente nelle feste locali. Abbiamo inoltre comprato dei regalini per nostra figlia e per i nipotini.
Di ritorno al porto, sentiamo in lontananza il suono della cornamusa. Ci affrettiamo per fare qualche foto e video. In tutta la Scozia si sentono le cornamuse e lo stridio assordante dei gabbiani. 
Siamo al porto con tutti gli altri e si dirigiamo con i camper a Forte William su cui domina la montagna più alta del Regno Unito, il Ben Nevis (1.345 m s.l.m.). 
A Fort William abbiamo una prenotazione sul treno a vapore dei primi del '900 per andare a Mallaig.
Alle 14:30 saliamo sul treno e prendiamo posto nella carrozza prenotata per il gruppo.
Che meraviglia di treno! La locomotiva è di colore bordeaux e i sedili in velluto dello stesso colore, sono molto eleganti. Questo treno è stato usato anche in alcune scene del film Harry Potter.
Si parte! Attraversiamo belle località e vallate verde smeraldo, percorriamo anche il famoso viadotto Glenfinnan dove si vede il treno in tutta la sua lunghezza e bellezza, sbuffare fumo nero. E tutti a fotografare dai finestrini. Il treno fa una fermata in un'antica stazione in legno poi riparte e arriva a Mallaig.
Per il pranzo siamo liberi e tutti andiamo a mangiare il tipico piatto locale fish&chips. Dopo aver pranzato e visitato la cittadina e preso un bel tè riprendiamo in treno per Fort William.
Durante il tragitto rivediamo alcune vallate riprese nel film di Harry Potter e alcune spiagge bianche utilizzate anche per le pellicole cinematografiche di Highlander e local heros.
Arriviamo in campeggio dopo aver trascorso una bella giornata interessante. 
10 agosto
Ottavo giorno, oggi la giornata è nuvolosa ma qui, si sa, è normale.
La tappa è di km 220. Andremo sull’isola di Skye. Sarà una giornata piena, con molti percorsi anche a piedi! Arriviamo nella famosa isola di Skye attraversando un ponte sospeso lo Skye Bridge, molto suggestivo. Pioviggina, purtroppo!
Dobbiamo visitare il famoso Castello Dunvengan attualmente abitato dal trentesimo capo clan della famiglia McLeod. La visita dura qualche ora. Aggiungo che tutti i castelli sono diversi perciò non ci si annoia a visitarli.
Dopo la visita del castello, il nostro accompagnatore ci dice di stare distanziati perché percorreremo la single track road che è una strada ad una sola corsia e che dobbiamo mantenere una velocità ridotta anche per la presenza di mandrie di pecore che a volte sono sul ciglio della strada. Il paesaggio è stupendo, peccato che sia nuvolo, ma è bello ugualmente.
Finalmente raggiungiamo il faro abbandonato che presidia il promontorio di Nest Point, lo scenario è magnifico! Di fronte si vedono le isole Ebridi.
Entriamo in un campeggio nei pressi del faro. La giornata ormai volge al termine. 
11 agosto
Nono giorno, oggi il cielo è azzurro e questo è un buon segno! La tappa è di soli 170 km.
Il programma prevede la visita al castello di Eilean Donan e del giardino botanico di Inverewe Gardens dove pernotteremo nel parcheggio.
Dopo qualche ora di viaggio tra stupendi paesaggi, cascate e fiumi, che incontriamo lungo il percorso, arriviamo al castello più famoso e fotografato della Scozia. Il castello, non molto grande, è situato all'interno di un fiordo su un isolotto
 e si affaccia su due bracci di mare che si incontrano.
Questo castello è stato utilizzato come location in famose pellicole cinematografiche: Highlander e anche spot pubblicitari per la TV.
Successivamente raggiungiamo Inverewe Garden dove ammiriamo, stupiti, le tantissime piante esotiche concentrate in questo posto che si trova alla stessa latitudine di Stoccolma e del golfo di Alaska. Questo parco, posto lungo il Loch Ewe, ha un clima eccezionalmente mite perché beneficia del calore della corrente del Golfo.
Dopo questa bellissima visita raggiungiamo il campeggio per l'ora di cena. Stasera per cena saremo tutti insieme ognuno portando le proprie pietanze che molti di noi condivideranno con le altre persone del gruppo.
Al termine della bella serata, tutti a letto soddisfatti. 
12 agosto
Decimo giorno. Si parte alle 8:00 e la tappa odierna è di 340 km, visiteremo la Smoo Cave a
Durness
 poi Dunnet Head e infine John O’Groats, punta estrema della Scozia, attraverseremo il nord delle Highlands che è la parte più panoramica della Scozia.
Ci mettiamo in viaggio. Faremo diverse soste dato che la tappa è un po’ lunga e la strada è piena di curve.
La Cave Smoo è una 
grande grotta marina con una cascata d'acqua dolce, si dice che fossero abitate circa 6000 anni fa.
Proseguiamo verso il faro Dunnet Head, il punto più a nord della Gran Bretagna.
Il tempo è cambiato, fa molto freddo e tira un forte vento gelido. Abbiamo messo dei vestiti pesanti e le giacche a vento per visitare il faro. Il panorama è da mozzafiato, di fronte ci sono le isole Orcadi che domani andremo a visitare.
Sostiamo in un campeggio che si trova accanto al porto. Il campeggio è colmo di turisti e ci sono altri gruppi di italiani. Io ed altri due del gruppo decidiamo di andare a pescare, ma purtroppo causa vento troppo forte e la bassa marea non riusciamo a pescare, con nostro rammarico. Per cui andiamo a dormire. 
13 agosto
Undicesimo giorno, siamo a metà del viaggio.
La meta di oggi è l'Isola di Mainland dell'arcipelago delle Orcadi, che raggiungeremo prima in traghetto e che visiteremo in pullman. Il mare è mosso e fa freddo, speriamo bene.
Sono le 9:00, siamo già incolonnati per entrare nel traghetto super affollato. 
Siamo finalmente a bordo ed abbiamo trovato anche dei posti a sedere.
Le Orcadi, formate da 67 isolette, di cui solamente 20 abitate, sono un vero paradiso per i naturalisti. L'isola di Mainland è famosa per i siti neolitici che sono stati ritrovati, tra cui il più completo villaggio neolitico d’Europa. Vediamo gli arredi in pietra ancora integri e alcuni tavoli. Proseguendo, visitiamo un altro villaggio neolitico, anche questo molto interessante e completo. Dopodiché visitiamo sull'isola di
 Lamb Holm la Cappella Italiana, costruita come luogo di culto dai prigionieri italiani durante la Seconda Guerra Mondiale deportati sull'isola per erigere nella baia quattro sbarramenti anti-sommergibile.
Riprendiamo il traghetto per ritornare sulla terra ferma. Stanchi ed affamati raggiungiamo il campeggio per la cena.
Una volta nel campeggio si decide di andare a mangiare in un ristorante vicino al campeggio. Essendo un bel gruppo di trenta persone ci apparecchiano due lunghi tavoli. Abbiamo mangiato divinamente del buon fish&chips e degli ottimi gamberoni accompagnati dall'immancabile birra scozzese.
I prezzi in Scozia non sono inarrivabili, ovviamente ci sono anche dei ristoranti carissimi. In generale, quello che incide di più sul costo del viaggio sono i pedaggi e il gasolio delle nostre autostrade. Anche in Scozia il gasolio è più caro della benzina. Per quanto riguarda i generi alimentari si trova di tutto, i supermarket sono
enormi , puliti, ordinati e molto organizzati, vi si trovano articoli italiani e di altre nazioni. Sono presenti molti italiani che lavorano nei ristoranti e nelle pizzerie, la maggior parte provenienti dal sud Italia, e guide turistiche, la maggior parte giovani. Come vi ho detto all’inizio del mio racconto, noi siamo stati in Scozia nel 1989 ed era completamente diversa sia come popolazione turistica che come strade e organizzazione in generale. Non c’erano tanti campeggi e quelli che si trovavano erano perlopiù dei terreni con l'acceso al bagno e nient’altro. Inoltre, si incontravano pochi camper. Le strade del nord della Scozia sono l’unica cosa rimasta al naturale come la single road ad una corsia. Mi ricordo che a John O'Groats non c’era nemmeno il campeggio, c’era solo una piazza desolata con un piccolo negozietto. Quindi, per quello che abbiamo visto finora, è tutto nuovo per noi!
14 agosto
Dodicesimo giorno, oggi bella giornata di sole, il cielo è azzurrissimo e contrasta con il verde delle vallate. La tappa di oggi è di 270 km, destinazione il lago Loch Ness, famoso per il mostro del lago. Dopo ci sposteremo a Fort Augustus noto per le 5 chiuse. 
Dopo una buona colazione, ci mettiamo in marcia tutti incolonnati. Per fortuna ritorna la strada a due corsie anche se devo dire che sebbene faticosa, dalla single road si ammirava di più il paesaggio dovendo viaggiare a bassa velocità.
Giunti al lago, lo aggiriamo tutto nel suo periplo ma il mostro non si è fatto vedere!
Proseguiamo verso Fort Augustus, arriviamo dopo poco nella cittadina in perfetto orario per ammirare il passaggio delle barche nel Caledonian Canal verso la costa orientale attraverso le chiuse. Abbiamo ammirato il laborioso passaggio che dura un paio d’ore. Lentamente le barche avanzano con il riempimento delle chiuse e poi lo svuotamento e cosi via fino ad arrivare al mare. Dopodiché ci dedichiamo allo shopping, qualche regalino per gli amici e i nipotini.
Nel primo pomeriggio ripartiamo in direzione del castello Urquhart, sulle rive del Loch Ness, dove visitiamo le rovine rimaste dopo i bombardamenti. Subito dopo arriviamo in campeggio e dato che è ancora presto ci dedichiamo alla pulizia del camper. Dopo aver ripulito tutto e riempito la cisterna d’acqua, abbiamo pensato di mangiare tutti insieme e a sorpresa festeggiamo due compleanni: il mio ed anche quello di un altro partecipante del gruppo.
E’ stata una bella serata e dato che non si può fare baccano dopo un certo orario, siamo andati a letto abbastanza presto. 
15 agosto
Tredicesimo giorno, siamo in  discesa! L'itinerario di oggi prevede Inverness e Kingussie per un totale di 195 chilometri. 
Siamo come al solito tutti pronti, coordinate già dettate da Roberto e inserite nel navigatore. Si parte direzione alla volta della distilleria Glent Grant fondata nel 1840. Dopo circa 2 ore arriviamo al parcheggio della distilleria dove sentiamo già l’odore del malto nell'aria. Avendo la prenotazione entriamo subito con una guida che ci spiega tutto il procedimento per ottenere un buon whisky. Abbiamo degustato whisky di annate diverse e ne abbiamo acquistato qualche bottiglietta... il prezzo è molto alto!
Successivamente visitiamo il bel parco Vittoriano.
Dopo aver pranzato e riposato un poco, ci dirigiamo verso Highland Folk Museum dove una guida ci spiega come ha vissuto la popolazione Highland dal 1700 al 1960. Ed ecco che arriva la solita pioggerellina durante la visita, ma noi ben attrezzati di ombrelli continuiamo il tour senza alcun problema. Ormai siamo abituati al clima pazzerello scozzese.
Visitiamo sei case del '700 ed alcuni edifici del 1930 tra cui una scuola dove abbiamo trovato un anziano maestro in pensione che ci ha spiegato che un tempo la classe era arredata con banchi con porta inchiostro e calamaio. Poi ci ha consegnato dei fogli e un calamaio per copiare un testo in gotico che successivamente ha valutato con un voto. Io invece ho fatto un disegno che gli è piaciuto molto, tanto da esporlo in bacheca.
Subito dopo abbiamo visitato diversi negozietti sempre di quell'epoca. Siamo già abbastanza stanchi e ci accingiamo ad andare in campeggio a cenare. Anche questa giornata è stata intensa.
16 agosto
Quattordicesimo giorno. Oggi sono previste numerose visite e faremo 275 km... con pioggia. Pazienza! Sappiamo che la Scozia senza la pioggerellina non è la Scozia. Visiteremo la cattedrale Saint Andrews e Glasgow.
La partenza è alle 8:00 e siamo già pronti per la nuova avventura. 
Raggiungiamo la cattedrale dopo qualche ora di viaggio. Parcheggiamo e andiamo a visitare le rovine della cattedrale medievale più grande di Scozia e meta di pellegrinaggio tra le più importanti d’Europa. 
La visita è durata qualche ora e abbiamo anche ammirato un ottimo panorama salendo nel campanile che ha oltre 400 gradini con scala a chiocciola. Dopo siamo rientrati in campeggio a Glasgow per la cena. 
17 agosto
Quindicesimo giorno. Sosta a Glasgow e visita in pullman con guida. Si parte dal campeggio alle 8:00 e tutti puntuali ci troviamo pronti per la partenza.
Apro una breve parentesi per parlare un po’ del gruppo di camperisti. Siamo 14 equipaggi più Roberto con il suo camper che è , come detto all'inizio, l'accompagnatore e responsabile. Quasi tutti provengono dalle regioni del Nord Italia tranne uno dalle Marche  e noi che siamo di Palermo. Io ho fatto diversi viaggi in gruppo e ci sono sempre stati problemi di socializzazione, ma quest’anno, devo dire, che il gruppo è stato abbastanza compatto senza lamentela alcuna, tutti puntuali alle partenze giornaliere, rispettosi delle varie soste pranzo, anche durante i momenti liberi dedicati agli acquisti. Quest’anno ho trovato tanti giovani che si sono inseriti benissimo tra i tanti pensionati. Ad oggi segnalo solo qualche imprevisto non solo di origine meccanica che fortunatamente si è risolto bene e velocemente. Abbiamo anche trascorso delle belle serate cenando e chiacchierando simpaticamente. 
Ritorno al viaggio di oggi.
Partiamo di buon ora a piedi per andare a prendere l’autobus che ci porterà in centro. Altri preferiscono il taxi, anche perché alcuni hanno i cani che non possono salire sui mezzi pubblici, altri ancora hanno problemi a camminare. Noi prendiamo l'autobus insieme ad un gruppetto e ci dirigiamo alla fermata. Dopo un po’ arriva il numero 343 che ci porta in centro (il biglietto lo abbiamo pagato normalmente con la carta di credito). Un volta arrivati in pieno centro, Roberto ci indica un orario per poterci nuovamente radunare. Molti decidono di rimanere in città e ritornare per conto proprio in campeggio, anche noi decidiamo di rimanere e di visitare la città. Abbiamo girato tanti bei negozi, tra cui l’Hard Rock Café, un catena di negozi che si trova in molte capitali del mondo. Abbiamo comprato una bella felpa e alcune t-shirt per i nipotini. Continuiamo a passeggiare per le vie e le strade piene di turisti.
Ci sembra diversa da quando ci siamo stati nel 1989. Al tempo, girare da soli era pericoloso, specialmente il venerdì sera, quando si incontravano molti ubriachi a volte pericolosi. Oggi la Scozia è cambiata completamente. Prima i turisti non la frequentavamo perché pensavano fosse pericolosa, ultimamente è diventata una meta culturale e accogliente verso i turisti.
Dopo aver preso un bel gelato abbiamo ripreso il bus per ritornare in campeggio e completare la serata con una buona cena. 
18 agosto
Sedicesimo giorno, siamo quasi alla fine del nostro viaggio e ci dispiace lasciare questa bella nazione, ma purtroppo dobbiamo ritornare alle nostre abitudini. 
La tappa di oggi prevede 125 km e l'arrivo a Edimburgo.
Siamo, come al solito, tutti pronti. Il tempo è bello e ottimo per visitare.
Durante il cammino ci fermiamo al Villaggio di Stirling, famosa per la battaglia dello Stirling Bridge in cui l‘esercito scozzese al comando di William Wallace sconfisse gli inglesi nel 1297. Visitiamo il castello che domina il paesaggio già a chilometri di distanza, grazie alla sua posizione dominante dalla in cima della collina. Molti sovrani scozzesi sono stati incoronati in questo bellissimo castello, compreso la Regina di Scozia Maria Stuarda.
Proseguiamo verso Edimburgo e sostiamo nello stesso campeggio utilizzato all'andata. Purtroppo, ci impantaniamo con i camper causa il terreno morbido per le abbondanti piogge dei giorni precedenti. Ma dopo tanta fatica e un po' di tempo riusciamo a risolvere il problema.
Anche questa giornata è finita, ora a cena e poi un po' di relax visionando un buon film.   
19 agosto
Diciassettesimo giorno. Oggi visitiamo Edimburgo, attendiamo il pullman che ci verrà a prendere in campeggio alle 9:00. Saliamo tutti e ci avviamo per vedere la più bella città della Scozia, nonché capitale. 
Fortunatamente c'è il sole! Di solito il tempo è variabile su tutto il territorio scozzese, l’ombrello, la felpa e un impermeabile non devono mai mancare. Si passa dal caldo al freddo in pochi attimi!
Ci avviamo a piedi verso il castello. La guida comincia a spiegarci la storia e ci consegna una mappa per visitare liberamente l'interno dandoci appuntamento per le 12:00 per poi andare a pranzare. C’è molta gente, ma si entra facilmente nelle stanze. Il castello fortezza, tra i più belli visti in questo tour, è molto grande e imponente,
 con i suoi 120 m di altezza domina la città di Edimburgo. Visitiamo innumerevoli saloni molto fastosi e ricchi di arredi tra cui il bellissimo salone dove la regina riceveva i suoi ospiti. Tantissime le stanze tappezzate alle pareti di armamenti dell’epoca e di ritratti di nobili. Abbiamo inoltre visitato le cucine e le celle sotterranee dove imprigionavano i nemici. Dopo circa 4 ore ci avviamo a pranzare tutti insieme in un ristorante dove abbiamo mangiato divinamente e bevuto della buona birra. Dopo pranzo abbiamo ancora girato un po’ per le strade del centro per completare gli ultimi acquisti e per vedere anche altri palazzi storici delle regina.
Ad una certa ora, un po’ stanchi, il pullman ci riporta al camping. Dopo esserci rilassati sotto la doccia, il gruppo decide di organizzare una bella festa di chiusura viaggio. Ogni famiglia ha cucinato piatti tipici della propria regione e portati a tavola. E’ stato bello, abbiamo assaggiato piatti cucinati molto bene che non conoscevamo.
Anche questa serata è passata allegramente. 
20-21 agosto
Diciotto e diciannovesimo giorno. Dobbiamo percorrere 850 km per imbarcarci a Dover. Ci mettiamo in viaggio alle 8:00 diretti verso il Vallo di Adriano. Verso le 11:00 raggiungiamo il muro che fu costruito dai romani tra il 122 e il 128 d.C. a nord della Britannia oggi chiamata Inghilterra. Questa
imponente fortificazione in pietra venne completata
 in circa 10 anni; lungo 117 km divideva in due l'isola inglese attraversandolo da costa a costa per segnare i confini dei territori romani della Britannia da quelli dalle tribù locali dei Pitti della Caledonia. Consiglio a tutti quelli che decideranno di andare prossimamente in Scozia di visitarlo.
Dopo 2 giorni di viaggio raggiungiamo Dover.
Siamo un po’ tristi!
Arriviamo a Calais. Qui alcuni del gruppo decidono di restare a dormire perché proseguiranno le vacanze in giro per la Francia, altri scenderanno con Roberto verso l'Italia e noi con loro per non viaggiare da soli. Dopo aver viaggiato per 2 giorni sulle monotone autostrade raggiungiamo Vipiteno, salutiamo tutti gli amici di viaggio rimasti e ci avviamo verso la nostra bella terra “La Sicilia”. Quasi tutti sono vicini a casa tranne noi e la famiglia marchigiana. Facciamo un po’ di strada insieme fino a Modena e sostiamo per la notte in un area di benzina autostradale. Alla mattina, ultimi saluti e via per la nostra direzione. 
Noi non abbiamo fretta e decidiamo di scendere pian pianino l'Italia fino a Napoli dove prenderemo la nave per Palermo. 

Dopo svariati giorni a zonzo per l’Italia, ne approfittiamo per incontrare una nostra amica nelle vicinanze di Bologna dove abbiamo trascorso altri 2 giorni tranquilli. 
Rientriamo a casa abbastanza riposati dato che abbiamo preso la nave a Napoli. 

Sono molto soddisfatto del viaggio fatto ​quest’anno e lo consiglio a tutti i camperisti. Nei giorni successivi rivediamo le foto scattate e i video che ci fanno ricordare le belle giornate trascorse in Scozia.

Un saluto al gruppo di camperisti e un arrivederci alle prossime avventure insieme!


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