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Tour della Turchia

Tour della Turchia


Estate 2011

Periodo del viaggio 18/07/11 - 02/09/11 (46 giorni)
Pubblicato da giuriVisita il profiloContattaInvia una mail il

Resoconto del viaggio

 

VACANZE 2011
 VIAGGIO IN TURCHIA
 
18.07.2011:    MILANO-GRADARA
E’il giorno della partenza, come sempre i preparativi negli utlimi giorni sono stati tantissimi anche perche’ Giampy con il concerto del Liga è stato impegnato per 10 giorni a Reggio Emilia e ci siamo portati avanti alla grande. Mamma e Papa’ piano piano hanno portato a termine le varie faccendo come anche la revisione tanto sudata. Oggi è anche il compleanno di papa’.
Quest’anno non è il solito viaggio o perlomeno mete abbastanza classiche da camperisti, no questa volta abbiamo voluto seguire il sogno del babbo…LA TURCHIA.
Con non poche titubanze, un po’ per le tensioni in Siria delgi ultimi mesi, un po per il rammarico della situazione Zia che non va bene, stendiamo comunque un bel itinerario completo, seguendo i consigli della guida VIVICAMPER.
Cosi’, nella mattina del 18 Luglio, camper in moto e via sull’Autostrada del sole. Si viaggia bene senza caldo e con traffico scorrevole. Per la notte decidiamo di sostare a GRADARA, a circa 70 km da Ancona dove ci imbarcheremo per Igoumenitsa.
Dimenitcavo la novita’ di quest’anno…KIRO il piccolo che si è aggiunto alla famiglia il nostro cagnolino preso a gennaio e che ora ha 8 mesi.
Notte tranquilla in parcheggio vicino le mura.
 
19.07.2011:   GRADARA-ANCONA-IGOUMENITSA
Arriviamo ad Ancona dalla statale, e pranziamo nel parcheggio del porto ben organizzato. Dopo aver ritirato i biglietti acquistati online dalla MINOAN, alle 16 ci imbarchiamo per partire alle 17.30.
La nave è bellissima e la sistemazione in cabina, che fa parte del camping all inclusive nn niente male. Pulite, con aria condizionata che puoi regolare a piacimento e con bagno con doccia.
Offrono anche la cena o il pranzo a scelta al buffet self service è anche qui nulla che dire.
Kiro è un po’ teso e in cabina ogni persona che parla fuori o passa lui abbaia, ma tutto sommato si è dormito.
 
20.07.2011: AUTOSTRADA JOANNINA
Sbarchiamo alle 9.30 del mattino. Viaggio tranquillissimo. Il porto i IGOUMENTISA si presenta con montagne verdissime. Da qui, imbocchiamo l’autostrada JOANNINA e percorriamo chilometri a go go.
Sale la strada, ma si viaggia benissimo con poco traffico. Per pranzo, ci fermiamo sul lago nella cittadina di Joannina, ma il posto è letteralmente una schifezza. Sporco e il lago di Como è mille volte meglio. Dormiamo in autostrada tranquillamente in una stazione di servizio.
 
21.07.2011:   ASPROVALTA (GRECIA)
Compleanno della mamma…
Giungiamo ad ASPROVALTA, bella localita’ di mare, dove Kiro e i sottoscritti si godono un bel bagno ristoratore. Qui parcheggiamo proprio di fronte al mare e alla spiaggia, gratis, con lo scarico wc pubblico e rifornimento acque dalla canna che bagna i giardini. Ceniamo con il sole che tramonta sul mare. Una tedesca con suo marito anche loro in camper si fermano per fare conoscenza e ci regalano tre cartine della Turchia e due schede telefoniche…noi in cambio della pura purea di cipolla di Tropea che dicono essersi innamorati di quel posto. Che belle amicizie lampo.
Notte bella tribolata…andirivieni di gente fino ore tarde.
 
22.07.2011: ASPROVALTA-ALEXANDROPOLIS
Percorriamo 230 km sotto un bel caldo e quindi grazie condizionatore…
Giungiamo ad ALEXADROPOLIS dove campeggiamo al CAMPING MUNCIPALE, una pieta’. Lo si trova facilmente con i cartelli segnaletici. Ci sistemano in un area grande che pero’ in due si è stretti… la spiaggia è orrenda e il mare nn parliamone.
Serve solo per una passeggiata serale in paese (che va di pari passo con il camping oltretutto per chi ha cani è colmo di cani randagi) dopo i km fatti e per una notte di buon riposo.
 
23.07.2011: ALEXANDROPOLIS-KYLIOS (TURCHIA)
Ancora un 40 km e varchiamo il confine turco con non pochi controlli alla frontiera. Foto alla bandiera e al benvenuto in TURCHIA.
Prima di imboccare l’autostrada, acquistiamo subito dopo il primo casello(che gentilmente un ragazzo turco ci paga con la sua tessera), la carta magnetica che a scalare ci servira’ per i vari pedaggi.
 La nostra scelta sui vari consigli per dove stazionare con il camper è andata al CAMPING MISTYCK a KILYOS, sul mar Nero a circa 35 km da ISTANBUL centro.
Ci accolgono persone gentili e disponibilii per la modica cifra di 23€ al giorno compreso elettricita’. Logicamente il campeggio è molto modesto ma si dorme alla grande perche’ essendo leggermente in alto la temperatura è ottima.
 
24.07.2011 ISTANBUL
Di buon mattino dopo delucidazioni su come raggiungere il centro di Istanbul, ci mettiamo in marcia..sta volta a piedi.
Prendiamo con il nostro cagnolino sempre dietro il bus 151 che raggiunge la AU CHISMAN (nn ricordo se s iscrive proprio cosi’); da qui, si prende il metro’ per TAKSIM. Poi sempre dall’ultima tappa, prendiamo la funicolare per una fermata TABASKA ed infine il tram con fermata SULTANHAMET da dove parteil giro turistico perche’ qui c’è tutto. A parte il GRAN BAZAR che occorre scendere alla fermata successiva.
Insomma dopo un paio di ore comincia la nostra passeggiata in ISTAMBUL.
Dapprima percorriamo il viale principale costeggiato da un negozietto tipico dopo l’altro.
Nella piazza centrale dove c’è la fontana, ci fermiamo su delle banchine per un frugale pranzo. La temperatura è ideale..quasi primaverile.Sulla sinistra visitiamo LA BASILA CISTERNA, incantevole per il suo utilizzo nei tempi passati e soprattutto nn si immagina cosa ci sia sotto la citta’.
Subito dopo, SANTA SOFIA dove le parole nn trovano termini per descriverla. Occorre proprio vederla, poi di seguito la MOSCHEA BLU colma di significato religioso e simbolo di ISTANBUL e per ultimo il TOPKAPI, simbolo invece di potere e sfarzo del sultano. Peccato il GRAN BAZAR di domenica sia chiuso.
Rientriamo con gli stessi mezzi per le 20.30 siamo in campeggio.
 
25.07.2011: ISTANBUL
Mattinata tranquillo a fare un po’ di bucato..poi la decisione di riscendere in citta’ per visitare il GRAN BAZAR…peccato essere qui e nn vederlo. Alle 14 stessa trafila, questa volta pero’ scegliendo altri mezzi su consiglio di uno sloveno…pessima scelta… Ci mettiamo due ore e mezzo e soffriamo un caldo tremendo visto che i mezzi di superficie nn tutti hanno l’aria condizionata. Meglio la metro’.
Subito ci imbuchiamo ci sembra il termine piu’ indicato…nel GRAN BAZAR. Foto su foto per rendere giustizia al posto..perche’ spiegarlo è inutile. Davvero bello. Percorrendo poi una strada brulicane di centinaia di turchi arriviamo al mercato delle SPEZIE, anche questo molto particolare per i colori ed i profumi che il nostro olfatto ne gode.
Al rientro abbiamo una discussione con un autista del bus perche’nn ci vuole far salire con il cane che tra l’altro tenevamo in braccio. Gli spieghiamo che per due giorni abbiamo viaggiato su mezzi pubblici con il cane e nessuno ci ha mai detto nulla, con tanto di passaggio dalle sbarre dei metro e tram della polizia e dell guardie. Il turco furbo quindi prima ci fa salire, poi ci fa pagare i biglietti e poi ci dice di scendere e se ne va..noi incavolati neri reclamiamo a piu’ nn posso ma alla fine ci è toccato prendere un taxi per tornare in campeggio. Spiacevole avventura.
 
26.07.2011 ISTANBUL-AUTOSTRADA VERSO ANKARA
Lasciamo il campeggio alle 14 del pomeriggio con alcuna difficolta’ per la strada che pareva stretta e invece tranquillissima.
Giornata di trasferimento…notte in autogrill sull’autostrada che collega ISTANBUL Ad ANKARA con guardie 24h su 24 che simpaticamente ci salutano e ci consigliano su dove parcheggiare al meglio per la nostra sicurezza.
 
27.07.2011: ANKARA (sosta obbligata)
Oggi si viaggia su strada a quota 1000 mt se nn di piu’. La cosa bella è che nn si sente minimamente che si sale. Ci fermiamo in una stazione si servizio a 1400mt con un arietta fresca che è favolosa…il paesaggio è tipicamente montuoso con conifere ovunque.
Arriviamo a circa 50 km da ANKARA che si accende sul nostro camper la spia dell’avaria all’impianto di iniezione…guaiaccio!!!
Cerchiamo un officina autorizzata e la troviamo nei pressi di ANKARA senza incasinarci perche’ è una zona molto bene fornita.
In 4 in meno di un ora risolvono il problema cambiando un pezzo che si era otturato. Con 100 € ce la caviamo. Ci fermiamo al CARREFOUR li vicino che lo vediamo come un miraggio, essendo il primo super decente che incontriamo, facciamo una super spesa. Riprendiamo il camper sperando di trovare un posto per mangiare qualcosa vista l’ora e il salto pranzo, ma ecco che dopo 20 km si riaccende la spia maledetta.
Che fare se nn dietrofront!!!!
Il meccanico FIAT attacca di nuovo la centralina elettronica al suo pc e la spia va via poi decide di fare qualche km tirando il camper a 130 km..penso che ce la siamo fatta praticamente addosso. In mezzo al traffico il nostro camper sfrecciava di qui e di la con su un meccanico alla guida due disperati e un cane…A mezzo fermo abbiamo fatto il segno della croce.
Il pazzo meccanico che pero’ brilla per la sua disponibilita’ ci dice che se c’è ancora qualche problema di andare in una FIAT e di farlo chiamare con tanto di numero e nome.
Finalmente lasciamo ANKARA. La TEMPERATURA è rovente..41° e un umidita’ pazzesca. Deviamo sulla strada 200.
Decidiamo di compensare il pranzo con anguria e datteri. Procediamo la nostra marcia senza difficolta’ e raggiungiamo un autogrill dopo circa 30 km da KIRIKKALE (il piu grande, gli altri nn ci sono sembrati adatti per trascorrere la notte ) degno di se con tanto di gendarmi armati che ci dicono loro dove parcheggiare perche’ li spaccano i vetri e rubano. Ci sistemiamo sotto le telecamere. Notte tranquilla.
 
28.07.2011: ANKARA-GOREME (Cappadocia)
Dopo un sonno ristoratore lasciamo l’area di servizio e ci mettiamo nuovamente in marcia. Paesaggi fantastici, desertici misti a campi di grano con colori caldissimi ci riempiono il cuore.
La terra in molti punti è color mattone. Si vedono piccoli villaggi dove vivono persone in case lontano dalla nostra immaginazione.
Una tenda con 4 giovani seduti a terra sono in attesa..di cosa..? Ci viene da pensare forse di una vita un po’ migliore.
L a ferrovia scorre in questo paesaggio incantevole tanto da ricordare i film western
Nonostante l’aridita’ del clima e della terra, campi coltivati e irrigati e ben curati da donne uomini che lavorano operosamente, danno varieta’ nei colori.
Un bel vento a volte anche troppo forte, ci permette di viaggiare senza aria condizionata.
E’ giunta l’ora di pranzo. Ci fermiamo in una specie di benzinaio, dove facciamo quasi amicizia con una ragazza di nome Sarsara, suo fratello (penso) e la mamma. Sono meravigliosi, fanno di tutto per farsi capire, fanno complimenti a Kiro, e ridiamo come amici di vecchia data..incredibile quanto gli sforzi comunqe valgano la pena, perche’ riusciamo a capirci. Gli lasciamo un dolce tipico italiano, loro scattano foto insieme a noi e ci salutano fino a che nn ci si vede piu’ dal finestrino del camper.
Dentro ci sentiamo soddisfatti da questo contatto umano avuto ed è qui che ci soffermiamo a pensare quanto questa vita itinerante ti porti a incontri..diciamo pure cosi’ ravvicinati.
Ancora un centinaio di km e raggiungeremo la CAPPADOCIA. Purtroppo la deviazione dopo Sorgun sull 805 che pareva essere abbastanza grande si rivela essere una pessima scelta.
Dissestata e con una decina di km sterrati per di piu’ con un vento incredibile che ci riempie il camper di terra.
Anche questa è avventura.
Giungiamo a Goreme verso le 18 Al camping KAYA. Per raggiungere il campeggio seguiamo le indicazione per il MUSEO OPEN AIR, dal li’ proseguiamo sulla strada fin su, dove incontriamo un paio di tornanti di notevole pendenza. Poche centinaia di metri e arriviamo. Ci sistemiamo egregiamente per la cifra di 36 YTL circa 15€ al giorno con corrente. OTTIMO, con tanto di piscina e vista mozzafiato su tutta la vallata.
Notte tranquilla e fresca.
 
29.07.2011: CAPPADOCIA
Mattina di completo relax, poi la decisione su come visitare tutto il possibile.
Il campeggio con 30€ a testa ci offre una giornata di visita con guida italiana.
Noi preferiamo seguire il consiglio della guida vivicamper.
Telefoniamo al signor M.Chinagali che dopo poco arriva in campeggio per darci delucidazioni.
Sembra essere ok. Concordiamo per il pomeriggio alle 15 considerato anche il fatto che parla benissimo italiano e ci porterebbe in posti un po’ meno turistici.
Pranziamo velocemente visto l’orario (sempre evitando panini cmq) e poi alle 15 Mehmet ci viene a prendere con la sua macchina con aria condiziona e via.
La prima fermata, è all’interno delle montagne della Cappadocia, dove ci fa visitare una chiesa antichissima con dipinti originali e li nel fresco della roccia ci spiega tutto la storia dall’inizio del cristianesimo alla fine. Successivamente poco distante un’ altra chiesa, ancora piu’ antica dove si celebrano ancora delle cerimonie religiose da stati provenienti da tutto il mondo, compresa l’Italia. E’ molto suggestiva, e soprattutto il pensiero che tutto è stato creato prima di Cristo.
La gita interessante prosegue portandoci in una delle valle per visitare i CAMINI DELLE FATE che nella lingua significa ROCCIA COL CAPPELLO. Non c’è nessuno, cosi’ come ci aveva promesso la guida erano posti meno turistici ed il fatto di godersi lo spettacolo in completa solitudine è davvero incantevole. Inutile dire che il silenzio che ci avvolge rende tutto piu’ magico. Fa caldo, ma si riesce a sopportare abbastanza.
A seguire, Mehemet ci accompagna in una scuola di tessitura dove abili (alcune un po’ meno perche’ stanno apprendendo) giovani donne tessono lana e seta per creare meravigliosi tappeti che noi che nn siamo amanti di tali arredi, ne restiamo incantati. Segue come d’obbligo una vendita, (anche se fanno credere ad una mostra) dei tappeti ma i clienti sottoscritti nn cedono di una virgola. Affare buco. Sembrano comunque simpatici, ci offrono un gradevolissimo the freddo e poi la visita continua.
E’ fantastico la spiegazione che ci da uno dei maestri della scuola quando ci accompagna a vedere i bachi da seta come vengono lavorati.
Che belle esperienze…
Subito dopo approdiamo in una fabbrica di terracotta, ricavata quest’ultima dal fiume (l’unico che abbiamo visto fin d’ora)li vicino. Meravigliose ceramiche nascono da questa terra rossa e davvero si possono definire capolavori. Facciamo acquisti.
Per ultimo, ma non per questo da meno, visitiamo la VALLE DEI CAMINI DELLE FATE quella turistica dove scattiamo foto a non finire che con il cielo azzurro vengono davvero bene.
Tornando al campeggio, passiamo dalla VALLE DEL CAMMELLO, dove facciamo una breve sosta per fotografare appunto questa roccia a forma di cammello. Passiamo da URGUP, dove ammiriamo dall’auto la citta’ vecchia e rientriamo al campeggio alle 18.30, appagati da tanta bellezza.
 
31.07. 2011: CAPPADOCIA
E’ mattina e la programmazione era quella di visitare il MUSEO OPEN AIR dove si possono ammirare tantissime chise antiche con i vari dipinti originali nel loro interno. E cosi’ facciamo.
Prendiamo un taxi grazie a Memhet che era nei paraggi (incredibile sbuca dappertutto), e quando siamo in camper la mamy ha un lieve malore per il gran caldo subito fortuna che si riprende a breve.
Ci godiamo un meritato bagno in piscina.
Nel pomeriggio, vero relax e ancora piscina.
 
31.07. 2011: GOREME-SULTHANAMI
La mattina è dedicata ai vari rifornimenti e un altro bel momento di relax in piscina..chiacchieriamo con una signora olandese che gentilemente ci è andata a prendere con lo scooter noleggiato un po’ di verdura. Sta imparando l’italiano e conversiamo piacevolmente con calma cosi’ lei puo’ fare un pochino di scuola.
Alle 15.30 paghiamo il campeggio e continuiamo il nostro viaggio itinerante.
Per evitare di fare al contrario i due tornanti esagerati e quindi prenderli in discesa, fuori dal campeggio usciamo a destra e dopo pochi km di strada normalissima giriamo a destra al bivio per NEVSEHIR , seguendo poi le indicazioni per AKSARAY sulla 300 e successivamente KONYA sempre sulla 300.
Si viaggia sempre in quota 1000 mt se nn di piu’, e il paesaggio è prettamente desertico, davvero ammirevole. Papa’ aveva proprio ragione desiderare di venire fin qui ne è valsa la pena. La meta è il SULTAHNANI, dove c’è un bel CARAVANSERRAGLIO che anticamente , trovandosi sulla via della seta, dava ricovero e sostentamento a uomini e animali. In realta’ cio’ che rimane è tanto ma a nostro parere maltenuto soprattutto internamente dove vivono tantissimi piccioni che ovviamente sporcano ovunque. Ci sono anche dei tipici attrezzi di un tempo come fornellini a gas, una macchina da cucire, aratri, ma sembrano li abbandonati. Il tizio poi che ci ha fatto pagare l’entrata, nn ha acceso nemmeno le luci dentro le varie “stanze” cosi’ si vedeva davvero poco.
Dal libro VIVCAMPER la sosta era possibile fuori dal grande piazzale, ma come immaginavamo qui non esistono camper insomma fin d’ora ne avremo trovati una quindicina, ma considerando anche quelli fermi nei campeggi!!! Da italiani nn ci sentiamo molti tranquilli, quindi proviamo seguire un bambinetto in bici che ci continua a dire..”camping..camping”. Mamma mia…la m. ed il p, vengono assaliti da bimbi che chiedono le caramelle e quando vediamo in campeggio, restiamo molto perplessi. A parte il fatto non sapevamo da che buco entrare, ma la prima sensazione era il non sentirsi tranquilli. Purtroppo, forse per colpa della vita che si conduce in citta’ resti sempre prevenuto in certe situazioni, anche se riflettendo bene quelle povera gente facevano davvero stringere il cuore piu’ che paura vederli cosi’. Si sente la poverta’ qui e cosi’ sara’ per tanti km, attraversando villaggi che sembrano abbandonati a se stessi o ancor peggio, accampamenti nomadi nel mezzo del le montagne.
Cosi’, facciamo qualche km, ma la scelta è davvero poca. Autostrade nn ce ne sono e campeggi nemmeno nei dintorni, unica scelta è la citta’ di Konia ma dista 190 km e sono gia’ le 19.00, e qui il sole nn scende tardi ed è consigliato nn viaggiare con buio.
La fortuna è dalla nostra….vedo un hotel sulla strada, grande, svoltiamo subito, chiediamo e gentilmente per 10 lire turche ci permettono di parcheggiare dietro l’albergo in un grandissimo spiazzo.
Oddio un po’ mi pento di aver insistito..subito, tre ragazzi si avvicinano per curiosare addirittura mettono la testa dentro i camper, ma poi parlano e chiedono al papa’ quanto lo abbiamo pagato. Ceniamo, e ci mettiamo a dormire..tranquilli, ma poi nemmeno tanto.
 
01.08.2011: SULTHANAMI-BEYSHEIR
Alla fine notte tranquilla, tante perplessita’ per niente…cominciamo a capire che il popolo turco è molto curioso probabilmente per questo tipo di turismo qui inusuale e la loro “invadenza” e del tutto innocua.
Ci rimettiamo in viaggio…prossima tappa BEYSHEIR sulla 330 dove dovrebbe esserci un camping in un ristorantino.
Ci fermiamo a fa r la spesa in un miracoloso supermarket normale insomma di quelli che vendono un po di tutto e non solo frutta e verdura o dolciumi.
Il viaggio continua, tra saliscendi, con tanto caldo, tra paesaggi mozzafiato di incredìbile bellezza ma di cui sta volta riesci a cogliere davvero poco.
Arriviamo a BEYSHEIR ma il campeggio segnalato è chiuso, fortunatamente ne troviamo uno davvero ottimo. Un ampio spazio verde su erba si chiama ADA CARAVA CAMPER per 25 lt da tutti i servizi compresi.
Un bel vento si alza e porta sollievo alla giornata di caldo, il tramonto sui campi emoziona.
                   
02.08.2011: BEYSHEIR-SIDE
Notte insonne.
Si parte verso le 9 di mattina ma prima che usciamo dal campeggio occorre piu’ di n ora perche’ per nostra “fortuna” una ruspa ha buttato sulla strada di terra battuta dei sassi enormi e vuole che passiamo di li. Non ci riusciremmo nemmeno a pregare in turco.
Alla fine con l’aiuto del padrone del capeggio, gentilissimo riusciamo a riprendere il cammino.
Imbocchiamo la 695, ma dopo pochi km che risulta essere chiusa e ci porta su una deviazione la 42-51. Attraversiamo paesaggi tipici di montagna alla velocita’ di 40 km, non c’è nessuno.
Solo natura, sconfinata, montagne, conifere, rocce, fontane, davvero bello,.
Ad un certo punto comincia uno sterrato, poi un altro poi passiamo attraverso un cantiere e poi….
Ci fermiamo non sappiamo bene dove accanto una colonia o un campo estivo a pranzare. Fa caldo e la strada è ancora tanta.
Ripartiamo alle 14.30 e dopo ancora della strada da farsi venire fuori gli occhi dalle orbita da quanto sia piccola e denoti belle pendenze, ci imbattiamo in un 500 mt di asfalto liquido.
Conciamo il camper da buttar via.
Ci fermiamo ad un benzinaio e purtroppo volano parecchie imprecazioni contro i TURCHI!!!! In effetti una cosa cosi’ non l’avevamo mai vista in tutta la nostra vita.
Compriamo del gasolio e cominciamo come dei matti a pulire l’asfalto spruzzato e ormai quasi asciutto sul vetroresina del camper.
CHE GIORNATA RAGAZZI.
Alle 18, stanchi e accaldati ci rimettiamo in marcia con il camper conciatissimo per trovare un posto per la notte, ma come puo’ finire bene una giornata simile????
Arriviamo a SIDE dopo aver fatto 180 km in 8 ore, Dormiamo , fregati da un turco che dice di avere un hotel e ci fa’ dormire nel suo parcheggio.
Praticamente fuori dall’hotel sulla strada da una parte e la spazzatura dall’altra, la mosche accanto dove il muezzin canta e una bella discoteca fino le 3 del mattino, piu’ il caldo soffocante…e il kiro che ad ogni rumore abbaia. UN INCUBO.
 
03.08.2011: SIDE-DEMRE
 Di mattina presto usciamo da quello che è stato un vero casino…
Imbocchiamo la 400 e siamo sulla litoranea, passiamo da ANTALYA che non ci è assolutamente parsa incasinata come hanno descritto tutti, cosi’ come anche la costa mediterranea. Poco turismo e soprattutto zone bellissime per niente sfruttate e ci chiediamo perche’.
L a meta è CHIAMERA, un camping del 2009, ma scendere dalla strada che vi porta è cosa ardua vista la lunghezza dei nostri mezzi, e per di piu’ sono una decina di km di discesa niente male in mezzo al nulla senza sapere se esiste ancora. Cartelli segnaletici del camping nemmeno l’ombra.
Prossima possibilta’ è DEMRE. Arriviamo nel paese e verso la fine, voltiamo a destra per SULUKLU (mi sembra di ricordare). Attraversiamo una zona fatta di qualche serra e baracche dove vive la gente con galline e bimbi malconci tanto sono sporchi ma pur sempre bellissimi. Passando da una pineta, sbuchiamo come per magia su di una splendida spiaggia appunto la spiaggia di SULUKLU dove e troviamo un camper FRANCESE. Miraggio.
Ci piazziamo li con il loro aiuto. Poi parlano, apprendiamo che loro vengono qui da 15 anni si stazionano su questa bellissima spiaggia dove nidificano le tartarughe CARRETTA per due mesi e a quanto pare aiutano un ragazzo turco, di nome VALKAN nella gestione del ristorantino.
Il posto sembra stupendo, è un immensa spiaggia con servizi spartani ma tutti efficienti compresa elettricita’.
OK è FATTA. Ceniamo al ristorantino tipico sul mare con branzino fresco acquistato apposta per noi e patatine fritte, pelate e fritte. Il tutto con verdure fresche per 15 euro a testa.
Il tramonto e il silenzio del posto con il fragore delle onde del mare, fanno crescere un grande nodo in gola e il pensiero va a lei. Anche la via lattea si fa vedere e tutto accresce un senso di profonda tristezza per la vita di questi giorni
 
04.08.2011: DEMRE(SUKUKLU)
Notte tranquillissima con i nostri amici francesi alle spalle. Peccato l’umidita’ stratosferica della notte.
La mattina di completo relax la concludiamo con un bagno in mare che la temperatura segna i 28°. E soprattutto per i fifoni come me si tocca per metri e metri.
Siamo sistemati con il camper di fronte al mare è bello davvero. Pomeriggio di vero relax, a scrivere queste pagine di diario.
05.08.2011:
I l riposo finalmente continua dopo giorni segnati dalla sfortuna. Nella mattinata sempre con l’aiuto dei francesi ci organizziamo con un taxi e con mamma e Giampi andiamo al villaggio per acquistare approvigionamenti. Ne avevamo proprio bisogno.
Molto caratteristico e davvero toccante trovarsi nel mezzo di un loro mercato dove acquistiamo frutta e verdura e sentire il muezzin cantare la preghiera. Senti l’esoticita’ di questi posti davvero belli.
Peccato le mie ultime parole scritte ma ancor prima pensate sulla fortuna di questi giorni.
Ceniamo a base di pesce fresco grigliato da VALKAN , ma l’umore è dei peggiori.
 
06.08.2011: DEMRE (SUKUKLU)
Notte tranquilla, ma un po’ turbolenta per il caldo. E’ un po’ che nn si dorme piu’ bene.
Ci svegliamo alle 8.15 e vediamo arrivare la Mamma ed il babbo dalla spiaggia. Aprono il camper e noi c apprestiamo a fare la colazione.
Si sente gridare. Ci sono entrati nel camper…
Corro a chiamare la francese Lili e lei chiama suo marito Alani,mentre Valkan arriva assonnato e chiamano la polizia. Insomma per coronare questi giorni di sfortuna nelle nostre famiglie, anche i ladri hanno buttato sotto sopra il camper e hanno rubato la borsa della mamma con soldi e carta identita’.
Lo scompiglio è notevole e il rammarico di questa vacanza cosi’ funesta, è tantissimo.
Dopo poco arriva la polizia locale e poco piu’ tardi la polizia del paese piu’ grande a 40 km. Sono gentilissimi e meticolosi. Portano me la mamma e il papa’ al comissariato per la denuncia. C’è un ispettore che parla francese e ci capiamo benissimo. Passa circa un ora poi ci riportano ai camper e come in un film dopo un quarto d’ora arriva dell’altra polizia, evidentemente la scientifica che con tanto di valigetta dei RIS prendono le impronte digitali dentro e fuori dal camper. Niente da dire come assistenza ai turisti meglio che la Germania.Tutti rammaricati e dispiaciuti, la polizia ci dice che non era mai successo nulla di simile.
Anche questa giornata direi che c’è stato anche troppo da dire.
Bagno al mare per rinfrescare corpo e anima e…si prosegue.
 
07.08.2011: DEMRE (SUKUKLU)
Domenica di riposo e mare….mi sa che ce lo meritiamo.!!!
 
08.08.2011: DEMRE-MYRA-SUKLUKU
Alle 9 del mattino io e Giampy decidiamo di visitare MYRA con il taxi e poi di fermarci in paese per spesa e fax all’assicurazione con la denuncia della polizia. E cosi’ facciamo.
La sera prima il gentile VALKAN, chiama DURAN il taxista nanerottolo ma gentile davvero che puntuale ci porta in mattinata ovunque per la cifra di 40ytl. Myra, nonostante il caldo e l’afa è sorprendente, senza’altro da vedere per la particolarita’ del posto.
Facciamo la spesa, pesce e in banca a cambiare i soldi.
Rientriamo al camping, pranzo e alla sera ci permettiamo un bel barbecue sulla spiaggia.
 
09.08.2011: DEMRE-CANYON DI SAKLIKENT
Un po’ a malincuore, decidiamo di lasciare SULIKLU, salutiamo i nostri amici, e il francese, ALANI, ci accompagna in moto in paese dal veterinario, questa volta in mancanza d’altro è KIRO a preoccuparci, non mangia da un paio di giorni.
Ma il veterinario è chiuso…chiamiamo il nostro ma il cellulare è spento.
Ci incamminiamo sulla 400, splendida litoranea costeggiando paesaggi splendidi,quando giungiamo a KAS, al camping OLYMPOS, ma è un buco sulla strada di fornte ad una spiaggia minuscola. Procediamo, e decidiamo di comune accordo di puntare non verso il mare ma al CANYON DI SAKLIKENT.
Ci fermiamo per pranzo accanto un ristorantino su uno sterrato. Fa un caldo mai sentito. Sembra che un enorme phon ci butti addosso aria bollente. Kiro mangiucchia qualcosina.
Dopo pranzo ci rimettiamo in viaggio e dalla statale ad un certo punto prendiamo una deviazione per SAKLIKENT.
La strada non è grande, ma consente benissimo il passaggio dei nostri camper. Attraversiamo il paesino di KADYKOY dopo altri 10 km arriviamo al parcheggione del canyon. CHE CALDO RAGAZZI!!! 41°.
La mamma resta all’ombra con Kiro mentre noi tre entriamo al canyon.
E’ un esperienza bellissima. Dopo aver pagato l’ingresso, si percorrono su una passerella di legno un 100 mt, e poi inizia il bello. Bisogna attraversare un piccolo tratto del fiume gelido,l’acqua arriva alle anche, ma è talmente fredda che non senti piu’ le gambe per pochi minuti.Poi si inizia a camminare lungo il canyon sempre con i piedi nell’acqua tra pareti altissime. E’ davvero bello e per una come me che ha il terrore dell’acqua è una vera soddisfazione!!!La temperatura qui è scesa e si sta benissimo.
Giungiamo fino quasi alla cascata insieme a due ragazzi italiani, ma arriviamo ad un certo punto che non si riesce piu ad arrampicarsi, rinunciamo soddisfatti comunque e torniamo indietro dalla stessa strada.
Sono le 20. Ceniamo e poi a nanna.
 
10.08.2011: SAKLIKENT-OLUDENIZE
Notte tranquillissima nel parcheggio, soli con le finestre aperte. Mai fatto da nessuna altra parte.
La carovana si rimette in marcia. Kiro non mangia nulla.
Direzione mare.
Riusciamo chiamare i veterinario finalmente che esclude problema zecche che si è beccato in sta bella “tranquilla”vacanza visto che pecore e capre sono ovunque..ma pensa ad una gastrite,quindi cominicmao una bella terapia con le gocce che per fortuna avevo preso con noi.
Giungiamo a FETHIE, dove cerchiamo disperatamente un campeggio, ma dopo aver girato in lungo ed in largo nono troviamo nulla e rinunciamo, puntando verso OLUDENIZE.
Qui finalmente, troviamo un campeggio distante un km dal centro e sul mare il SUGAR BEACH .
A parte le Galline in giro per il campeggio, caldo bestiale e cani randagi in giro a zonzo sempre nel campeggio, ci sistemiamo niente male. Alla sera verso le 23 passa una macchina con il diserbante per le zanzare e tra un po io e Giampy dobbiamo andare di VENTOLIN per la tosse. DIRE FANTASTICO.
 
11.08.2011: OLUDENIZE
Mattina dedicata ad una visita al centro, bello, animato, turistico, e soprattutto in una baia fantastica.
Pomeriggio di relax.
Serata in paese pieno di luci e negozietti, colmo di turisti inglesi, che sembra essere una loro colonia. Kiro come sempre è lodato da tutti, sta volta dagli inglesi che si fermano e lo venerano!!!
 
12.08.2011:-OLUDENIZE-PAMUKKALE
Lasciamo il campeggio in mattinata, ripercorrendo la strada a ritroso, quindi ripassando da FETHIE. Papa’ e Giampy si fermano da un eletrick per prendere due prese di corrente, e facciamo la considerazione che in questi paesini non manca davvero nulla.
Imbocchiamo la 350 e poi al bivio per ANTALYA, la E87 per DENIZLI. Si viaggia tra paesaggi splendidi montuosi, sempre su strade ottime. Un vento fortissimo ci accompagna fino a destinazione,. Oggi la meta è PAMUKKALE.
Alle 17 arriviamo e ci sistemiamo nell’ OTO PARK BAYDIL proprio di fronte alle formazioni calcaree, trattando la cifra che da 50 ytl che scende a 25. E’ uno spiazzo su erba, con docce calde, wc chimico e carico acqua piu’ che bene.
Io e Giampy preferiamo visitare il sito con il tramonto e a cosa fatta ne siamo veramente soddisfatti. Si paga l’ingresso con 20ytl e dopo 50 mt si tolgono le scarpe e si cammina fino in cima su roccia calcaree per niente scivolosa, passando dalle vasche calde e scattando foto a non finire, per le meravigliose immagine che non ci abbandoneranno per il resto della vacanza e forse anche qualcosa in piu’.
In cima alla salita per niente faticosa, visitamo il sito archeologico di HIERAPOLIS, la citta’ ellenica-bizantina che è stata inserita assieme PAMMUKALE patrimonio dell’UNESCO.
I colori sembrano usciti da una tavolozza di un pittore.
Fa persino fresco. Il sole tramonta e l’emozione sale.
 
13.08.2011: PAMUKKALE
Mamma e papa’, ripresi con una bella riposata visitano loro il sito e anche loro non hanno parole per la bellezza del posto.
Io Giampy e la bestiaccia, passeggiamo al laghetto e al paesino.
Pomeriggio di completo relax.
 
14.08.2011: PAMUKKALE-PAMUCAK
Come sempre dopo le varie operazioni di pulizia, distacco corrente, scuri ecc. la nostra piccola carovana si rimette in marcia. Uscendo dal OTO PARK, ci dirigiamo a destra ripercorrendo qualche km della strada dell’andata, poi mentre il navigatore ci indica di proseguire dritto, una nuovissima strada del 2010 devia a destra e ci immette su di un asfalto spettacolare, fino a portarci nella giusta direzione verso IZMIR.
Anche qui il panorama non delude e scatto numerose foto.
Verso le 12.30 ci fermiamo sotto una stazione di servizio dell’ALPET abbandonata e pranziamo all’ombra. Temperatura gradevolissima.
Dopo aver consumato un pranzo fresco, ancora un 20 km e giungiamo senza alcuna difficolta’ al CAMPING DERELI a PAMUCAK. Le indicazione che seguiamo per Pamucak sono quelle per KUSADASI.
Ci aspettavamo di trovarlo affollato visti i precedenti diari, ma voi per la crisi vuoi per queste mete ancora da conoscere, ci troviamo su di uno spiazzo asfaltato fronte mare con tanto di tramonto omaggiato dalla natura che il tutto ne fa un vero spettacolo.
Alti eucalipti offrono un poco di ombra, ma è talmente ventilato e l’aria temperata che anche in pieno sole si sta benissimo. La spiaggia è costellata di palme basse e alcune piu’ alte. L’acqua di questo nuovo mare che incontriamo il MAR EGEO non ci regala piu’ i bei 29° gradi del MEDITERRANEO ma è notevolmente piu’ fresca.
 
15.08.2011: PAMUCAK
FERRAGOSTO.
Ci svegliamo con un’altra bellissima giornata di sole, oscurato ogni tanto da tristi pensieri che in questa vacanza ci hanno accompagnato.
Prepariamo un bel barbecue di carne dopo essersi goduti una passeggiata sulla spiaggia con il piccolo KIRO.
 
16.08.2011: EFESO
Sveglia presto e dopo colazione prendiamo il comodo pullmino turistico davanti il campeggio che ci porta in un quarto d’ora a EFESO, antica capitale dell’ASIA MINORE.
Visitiamo il sito archeologica dal livello inferiore a quello superiore, prendendo l’audioguida e cogliamo informazioni su ogni singola antichita’, conservate benissimo.
Si poteva venire anche in camper e parcheggiare ma abbiamo preferito lasciare il mezzo in campeggio e comodamente usare la navetta.
Si è rivelata un ottima scelta.
Occorre programmare un 3 ore comode per la visita completa in tutta tranquillita’ e con una bella dose di caldo.
Pomeriggio di relax.
 
17.08.2011: EFESO-FOCA
Di mattina, dopo aver sbrigato tutte le procedure di carico e sistemazione, lasciamo il campeggio e ci dirigiamo sulla statale 550 che preferiamo all’autostrada, che conduce verso IZMIR.
Percorriamo senza grosse difficolta’ il tratto e dopo aver attraversato una zona assai poco interessante paesaggisticamente molto piatta e mal conservata ci troviamo nei pressi idi IZMIR.
Qui   un incidente ci obbliga ad una colonna ferma di 40’ con una temperatura esterna di 40°.
Finalmente l’andatura riprende e con modica velocita’ di 60 km all’ora arriviamo a FOCA nel primo pomeriggio. Ci sistemiamo in un camping molto alla buona con servizi sporchini e docce all’aperto dopo pochi km dal paesino.
Qui quello che compensa il leggero disagio del servizo camping è il posto. Siamo in una caletta con un mare fantastico di un colore blu e turchese. Eucalipti medi ci donano sollievo dal sole, ma la temperatura è decisamente migliorata e i 33° ventilati e non umidi ci accompagneranno per le ore a seguire.
Pranzo all’ora della merenda e poi relax. Due ragazzi si avvicinano al camper di Mamma e Papa’ e stringiamo amicizia. Lui è italiano e lei turca. Abitano a Bollate. Sono sposati da un anno e sono qui in vacanza dalla famiglia di lei che trascorrono tre mesi su questa spiaggia nella casetta di legno costruita dal papa’ di lei. Chiaccheriamo piacevolmente e ci diamo appuntamento per il giorno dopo per un the turco nella loro dimora. Che belle queste amicizie. Cena in camper dal vento fresco.
 
18.08.2011: FOCA (camping)
Giornata intera di riposo.
Vento ma giornata stupenda.
Niente the turco si saranno dimenticati l’offerta fatta. Peccato sarebbe stato piacevole farseli amici.
 
19.08.2011: FOCA-TROIA
Partiamo di buon ora dopo una notte insonne dal vento forte che costantemente ha soffiato senza tregua. Veramente fastidioso.
Pare che questa zona sia spesso battuta da forti venti.
L’intenzione è quella di percorrere la statale e poi tentare una sosta dopo Assos che dicono essere una bella zona. Si viaggia bene. Ci fermiamo a fare la spesa e a cambiare gli ultimi soldi per la Turchia. Il paesaggio, a parte il tratto di litoranea dopo Foca che è davvero meraviglioso, ora diventa monotono e squallido, tra costruzioni a non finire e campi.
Dalla statale deviamo verso il mare ma non esistono campeggi se non appezzamenti piccoli di terreni in pendenza che non ti permettono nemmeno di fare manovra.
Sono le 19.30 e il sole scende. Ci fermiamo davanti una JENDARMA, e chiediamo se possiamo dormire fuori dal park ma non ce lo permettono, ci spiegano una sosta per la notte, ma non si capisce nulla di quello che dicono.
Decidiamo di fare ancora uno sforzo. Puntiamo verso TROIA dove dovrebbe esserci un camping.
Papa’ è stanco. Percorriamo ancora 40 km e dalla statale deviamo a sinistra verso TROIA segnalata da un cartello turistico marrone. Ancora un tre km in una stradina piccola ma ben percorribile nel cuore di dolci colline che degradano verso il mare. Sulla destra dopo un bivio troviamo il TROIA CAMPING 40ytl, il piu’ caro di tutta la vacanza. La notte sta scendendo ma finalmente anche questa sera siamo sistemati niente male.
Doccia calda, cena e nanna.
 
20.08.2011: TROIA-GELIBOLU
Ci svegliamo, dopo una notte trascorsa bene, a parte qualcuno che alle 3 andava in giro con tamburi e campanacci!!!
La giornata è sempre ventosa, ma splendida. Anche se non era nostra intenzione visitare TROIA, decidiamo invece di prolungare la sosta e dedicare la mattina alla gita.
Giungiamo a piedi al sito che visitiamo e ne rimaniamo piacevolmente colpiti, nonostante in molti diari ne decantavano la delusione.
Si possono vedere i diversi strati di TROIA costruita nei vari periodi citta’ sopra citta’. Kiro lo salviamo in tempo con l’aiuto di una guardia che stava per essere addentato da un cagnolone giagantesco…non si capisce perche’ qui i cani hanno taglie extra large!!!!
Rientriamo ai camper con piccoli acquisti di souvenir e dopo pranzo partiamo. Direzione CANAKKALE.
Percorriamo un 40 km e ci troviamo nei pressi di CANAKKALE ma i camping segnalati dalla cartina o non esistono o non l i troviamo.
Proseguiamo e ci imbarchiamo su ferry boat direzione ECEABAT e traversiamo lo stretto dei DARDANELLI.
Salutiamo la TURCHIA ASIATICA.
Sbarchiamo dopo circa un 20 minuti pagando 35 ytl, svoltiamo verso destra e ci immettiamo su una statale che ci porta verso GELIBOLU.
Giungiamo nei pressi del camping segnalato dalla guida VIVICAMPER, gestito dai sovietici ma non esiste piu’. Sostiamo davanti una zona militare ma dall’altra parte della strada, e riceviamo dei fischi assurdi e il segnale di allontanarci da li…sono leggermente in tensione da queste parti…
Fortuna che la mamma vede un insegna indicare MOTEL CAMPING KORU. Ci infiliamo in una strada di ghiaia, e dopo un paio di km arriviamo sul lungomare e un praticello con un camper italiano.
Anche stasera sistemazione andata.
Il posto è spartanissimo e per noi è meglio usufruire del nostro bagno per la doccia!!!Comunque e’ direttamente sul mare e merita una sosta notturna sulla via del rientro.
 
21.08.2011: LASCIAMO LA TURCHIA
L’intenzione era di rimanere al CAMPING KORU per un bel berbecue di pesce, ma la presenza di due grossi cani ci invitano ad andarcene se no l’alternativa era quella di tenere KIRO segregato in camper.
Quindi fatta colazione e una bella chiacchierata con gli italiani di Firenze, fra l’altro simpaticissimi, ci rimettiamo in viaggio. Dopo una 40 di km su strada bella, e dopo aver lasciato il mare, ci fermiamo al supermercato MIGROS a KESAN per spendere le ultime lire turche ed infine gasolio.
E’ ormai giunta l’ora di pranzo e lo consumiamo proprio alla frontiera.
Bevuto un ottimo caffe’ italiano, scattiamo le ultime foto in TURCHIA compreso il GULE GULE prima di entrare in GRECIA. Le formalita’ sono veramente minime e in breve siamo in terra greca davvero a malincuore.
Maciniamo chilometri anche perche’ approdiamo su un territorio dove le strade sono nettamente migliorate considerando pero’ il fatto che percorriamo autostrada (su questo nulla da dire nemmeno in Turchia). Arriviamo per cena ad ASPROVALTA (la seconda tappa dell’andata) e la troviamo nettamente cambiata. Colma di turisti e di auto. Sul lungomare dove avevamo dormito precedentemente non si puo’ piu’ pena una bella multa di 240€ ed il sequestro del mezzo se non te ne vai nel giro di mezz’ora.
Fortuna vuole che troviamo dei simpaticissimi camperisti di Milano con i quali insieme troviamo la giusta sistemazione nel parcheggio adiacente.
Peccato che dopo cena mentre ci stiamo gustando un bel film, il cretino del sabato sera ci sferra un pugno sul camper. Ci spaventiamo non poco e la nostra corsa giu’ dal camper non è servita a nulla. Insieme agli altri del gruppo decidiamo di spostarci un 50 mt piu’ avanti per essere piu’ all’aperto..e chiassa’ come andra’ la notte. Fino alla 1 un po’ per la bella compagnia un po’ per la brezza che si è levata chiacchieriamo amichevolmente ognuno raccontando le proprie esperienze.
 
22.08.2011: ASPROVALTA-METEORE
Notte fortunatamente tranquilla.
Una piccola spesa al discount appena usciti dal parcheggio e poi via ancora verso nuove mete…fino all’imbarco ci riteniamo sempre in vacanza.
Usciamo dall’autostrada a PIGENA e percorriamo un 40 km di stradai impegnativa ma bella attraversando le alture della TESSAGLIA, per giungere a KALAMBATA, dove troviamo facilmente sistemazione al CAMPING KETRATASI con tanto di piscina.
La struttura è molto valida e la cifra non ci sembra esagerata € 18.
Cena e notte tranquillissima.
 
23.08.2011: METEORE
Alle 9, dopo colazione ed il bucato di primissima mattina, ci accingiamo a prendere l’autobus per visitare le METEORE.
Peccato l’attesa non serva in quanto l’autista del pullman non ci accetta con KIRO nemmeno in braccio o in borsa. (PER CHI SI RECASSE IN GRECIA OCCORRE SAPERE CHE SI TROVANOE PARECCHI OSTACOLI NEI CONFRONTI DEI NOSTRI AMATI AMICI CANI….peccato pullula di cani randagi ovunque)
Prendiamo un taxi che con poco piu’ ci porta in pochissimo al MONASETRO DI VARLAAN. Qui per primi mamma e papa’ visitano il sito mentre noi tre attendiamo all’ombra e facciamo conoscenza con due simpaticissimi signori di Parma e la loro VICHI una cagnolina, e mentre aspettiamo ci raccontano il loro malcontento sulla Grecia per l’arroganza di molte persone del posto e per la difficolta’ ad accettare i cani dei turisti, in piu’carinamente ci offrono un passaggio per domani per visitare i due monasteri restanti. Accettiamo ringraziando e dopo cena concordiamo per l’orario.
Una volta tornati, anche io e G. entriamo nel monastero e scattiamo foto soprattutto per la bellezza del luogo e di queste enormi rocce dalle forme spettacolari. Ancora la natura ti stupisce e ringrazi per tanta fortuna nel vedere questi posti.
 
24.08.2011: METEORE
Mamma e papa’ si concedono giornata rilassante passeggiando comunque per due ore con KIRO perlustrando i dintorni.
Io e G. alle 9 ci troviamo nel piazzale del campeggio con Flavio e Anna e la piccola VICHI, e partiamo per la visita.
Rientriamo alle 13 dopo aver visitato e chiacchierato di tutto con questi due simpaticissimi amici trovati per caso e ci concordiamo per incontrarci nelle nostre rispettive dimore fisse.
Pranzo e pomeriggio a zonzo per piccole compere.
Per cena invitiamo Flavio e Anna per una bella tavolata. Con non pochi schiamazzi di Kiro che vorrebbe sempre tampinare VICHI, trascorriamo una piacevolissima serata.
 
25.08.2011: METEORE
Vista la bellezza del luogo e la calma di questi giorni, decidiamo di restare un altro giorno e di trascorrere la mattina perlustrando a piedi la zona. Ci incamminiamo tutti e 5 in un sentiero dove ammiriamo, senza sosta queste meraviglie della natura. E’ incredibile come non ti stanchi mai di guardare questi enormi giganti di pietra e con la fantasia immaginando delle sagome. Noi vediamo una sfinge e un enorme iguana.
Pranziamo affamati e poi riposo. Nel pomeriggio io e G. scendiamo in paese per un po’ di spesa mentre Kiro M. e P. restano al camping.
 
26.08.2011: METEORE-PLATARIA
E’ giunta l ‘ora di lasciare anche questo bellissimo luogo lasciando spaziare l’immaginazione a come poteva essere centinaia d’anni fa la vita di questi eremiti in questi luoghi cosi’ lontano dal mondo reale.
I nostri amici li abbiamo salutati ieri sera, e ci siamo scambiati numeri di telefono ed indirizzo con la promessa di rivederci.
Imbocchiamo l’autostrada con il fresco tanto da tenere su i finestrini, ed arriviamo in poco tempo nei pressi di IGOUMNEITSA dove veniamo accolti da una bolla di aria bollente che quasi ti manda in confusione. Io sarei tornata a METEORE!!!!
Per fortuna solo il tempo per la spesa, poi scendiamo di un 15 km e l’aria è piu’ fresca resa tale anche da qualche nuvola di passaggio che porta un bel vento. Ci sistemiamo lungo una strada poco trafficata proprio sulla piccola spiaggia a veramente due passi dal mare. Ci sono camper, ma verso sera vanno tutti ad imbarcarsi, praticamente questo è un comodo punto sosta sul mare prima di prendere il traghetto.
Restiamo soli, ma per fortuna una tenda con una famiglia di greci pescatori si fermano per la notte e siamo piu’ tranquilli.
Tramonta il sole e un incanto si profila al nostro sguardo. Una enorme palla di fuoco scende all’orizzonte creando un autentico spettacolo naturale da lasciare a bocca aperta.
 
27.08.2011: PLATARIA
Tentiamo un breve spostamento verso PARGA dove ci avevano detto esiste un bel camping. Restiamo senza dubbio affascinati dal paesaggio costiero che si perde in continue montagne verdeggianti per discendere verso il mare dai colori simili ad un naif.
Peccato che quando giungiamo sul posto troviamo un buco nemmeno sul mare e con prezzi nemmeno vantaggiosi. Decidiamo di tornare indietro e cercare qualcosa di piu’ naturale diciamo cosi’ che possa incontrare meglio i nostri gusti di camperisti amanti dalla natura.
Troviamo una buona sistemazione al CAMPING ELENA in localita’ PLATARIA, direttamente sul mare in un oasi di pace. Euro 20 senza corrente. WI-FI A PAGAMENTO
 
28-29-30.08.2011: PLATARIA
Ci godiamo 4 giorni fantastico nel trascorrere le ore senza far davvero niente, solo bagni e relax. Essendo il posto davvero piccolo comunque la scelta è anche obbligata, ma nessuno se ne pente.
Giampi miracolosamente riesce anche a portarmi nell’acqua alta, per me un traguardo enorme.
 
31.08.2011: PLATARIA-IGOUMENITSA
Ahime’ come ogni vacanza è giunto il termine tanto inatteso. Ripensi a quando i preparativi erano ancora lontani e poi ti vedi gia’ sulla via di casa. Lasciamo il campeggio dopo pranzo, e ci dirigiamo sul mare dove pochi giorni fa avevamo trascorso la notte in compagnia dei pescatori greci. E’ pieno di camper..camper che come noi aspettano l’imbarco della sera. Ci concediamo una bella passeggiata nel piccolo centro abitato turistico, ceniamo e verso le 20 accendiamo i motori…direzione porto.
Il sole fa capolino lasciando nel cielo striature arancio violacee. Dopo pochi chilometri la cittadina di IGOUMENTISA con le sue luci ci accoglie e un velo di malinconia fa breccia nei nostri cuori.
Facciamo il ceck in e ci dirigiamo al molo 12 incolonnati con tanti altri camper in attesa.
La nave purtroppo tarda un ora e ci imbarchiamo alla 1 di notte. Stanchi, ci sistemiamo nelle nostre rispettive cabine.
 
01.09.2011: IGOUMENITSA-ANCONA
Viaggio tranquillo ma molto lungo, avendo davanti tutta la mattina e il buona parte del pomeriggio.
Reclamiamo per la cabina sporca e odorante di fumo e in men che non si dica ce la rimettono a nuovo.
Passeggiamo avanti e indietro sul ponte con KIRO.
Sbarchiamo ad ANCONA alle 17 passate e subito ci mettiamo in marcia.
La stanche zza del viaggio si fa sentire dopo un paio d’ore cosi’ decidiamo di tornare indietro un 15 km e di passare la notte ancora a GRADARA, la prima sosta dell’andata, certi di dormire tranquilli, piuttosto che in autogrill.
E cosi’ facciamo, soddisfatti della nostra scelta.
Scambiamo due chiacchere con una coppia piu’ cane di Torino e poi a nanna. Ultima notte nel nostro camper.
 
02.09.2011: RITORNO A CASA
Ci mettiamo in marcia di buon ora, e facciamo una bella tirata fino all’ora di pranzo. Il traffico è notevole.
Arriviamo nel pomeriggio.
La vacanza ora è davvero conclusa.
 
CONCLUSIONI:
L’idea di trascorrere in TURCHIA tutti questi giorni , era in programma sin dall’anno scorso, ma successivamente, con l’avvenire di tutti i subbugli nel medio oriente, le speranze di questa vacanza si erano ridotte all’osso.
Poi i tempi stringevano anche per fare il passaporto e tutte le trafile burocratiche per il KIRO.
Ebbene, senza ascoltare tutti i vari commenti e pareri sull’imprudenza di andare in TURCHIA, abbiamo preparato tutto nei minimi particolari, scorte cibo comprese e il 18 luglio siamo partiti.
Forse è stata una delle vacanze con piu’ vicissitudini anche delle piu’ sfortunate e tristi, che in alcuni momenti ci hanno quasi desistito dal continuare il nostro viaggio itinerante, ma merito della compagni che comunque a turno tirava su il morale e complice la magia dei luoghi visitati, questa vacanza l’abbiamo portata a termine.
Oggi possiamo dire che è stata una delle vacanze piu’ belle fatte e che ci torneremmo il prossimo anno.
I paesaggi, i colori, i suoni, la gente, sono stati tutti elementi che hanno colpito il nostro modo di pensare a quei posti cosi’ lontani, a quel continente chiamato ASIA che tutti dovrebbero conoscere un giorno.
Lo stupore, è stato il sentimento principale di questa vacanza, unito alla maestosa bellezza di luoghi incantati come la CAPPADOCIA e PAMUKKALE.
La storia appresa di popoli antichi ancor prima dell’avvento di Cristo, il sapere di tutti il loro modi di comunicare, di pregare, di vivere, ci hanno arricchito come non mai, lasciando nel nostro cuore un segno profondo ed indelebile che difficilmente dimenticheremo.
Occorre ringraziare papa’ che tanto ha insistito per questa grande avventura e forse occorre pensare che vedere certi posti, ascoltare tali emozioni e respirare tanti profumi, non è cosa di tutti i giorni.
 
KM PERCORSI 6000
Primo equipaggio: Giampietro, Sonia e KIRO su CAMPER BENIMAR PERSEO MT 7.23
Secondo equipaggio: Antonio e Attilia su CAMPER BENIMAR PERSEO IDEM SOPRA
 
QUALCHE CONSIGLIO:
Acquistare in Turchia la tessera magnetica per l’autostrada, che ai caselli verra a mano a mano detratta automaticamente.
Contrattare su tutto.
Acquistare frutta e verdura dai contadini sulle strade….è tutto squisito
Appoggiarsi ai campeggi, sono molto spartani, pochissimi a livelli europei,ma anche molto convenienti.
L’acqua, l’elettricita’ e la wi-fi si trova quasi ovunque.
Purtroppo nn ci sono molti supermercati grossi quindi quando si trovano occorrerebbe fare un po di scorta.
Se i turchi buttano in terra i soldi che noi gli diamo per pagare qualcosa è un loro gesto per dire che si fidano e non li vogliono contare.
Attenzione all’asfalto liquido spesso è in agguato.
Le strade sono a tratti molto bene praticabili, alternate a tratti di sterrato ma lavorano alla grande per migliorare la viabilita’.
 
 
 
 
 


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