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Tour sardegna agosto 2009

Tour sardegna agosto 2009


Notizie utili per il soggiorno in sardegna.

Periodo del viaggio 02/08/09 - 20/08/09 (18 giorni)
Pubblicato da Antonio19663Visita il profiloContattaInvia una mail il

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Resoconto del viaggio


                                                                                                                                             TOUR SARDEGNA AGOSTO 2009

 

Partiamo da Foggia il 2 agosto alle 10,30 con tre equipaggi composti in tutto da 16 persone tra adulti e bambini: un C.I. ELLIOT 40 un C.I. ELLIOT MAXI ed un RIMOR SuperBrig 678.

Viaggio tranquillo. Arriviamo a Civitavecchia Porto alle 17,45 circa. Nel porto non è consentito passare la notte, per cui decidiamo di andare al Santuario della Madonnina delle Lacrime presso la Parrocchia di Sant’Agostino, dove, dopo aver fatto visita alla Padrona di casa, ci sistemiamo per la notte, nel piazzale antistante la chiesetta dove c’è anche una fontanella per il possibile carico di acqua (N 42° 8’ 41,7” – E 11° 45’ 40,8”). Tutto tranquillo tranne che per una fabbrica non meglio specificata, che si trova nei pressi e che produce un rumore come di auto in transito continuo, ma è sopportabile.

Il 3 agosto alle 9,10 siamo nel porto per l’imbarco sulla nostra nave SNAV “Lazio”. Ci mettiamo in coda agli altri camper dopo aver esibito i biglietti al personale.

Ci imbarchiamo verso le 10,15. Dopo aver lasciato il camper ci catapultiamo su per le scale, che ci conducono ai piani superiori, per trovare posto che troviamo al 7° piano (dove c’è la sala TV) in un angolo dove ci sono alcune poltrone libere e dove trascorriamo la gran parte delle nostre ore di navigazione, che risulteranno tranquille anche se il mare non è dei migliori: tutto previsto come da previsioni meteo.

Arriviamo ad Olbia con un ora di ritardo. Sbarchiamo e subito dopo ci fermiamo presso un distributore per il rifornimento di carburante.

Proseguiamo verso Santa Lucia di Siniscòla. Arriviamo presso il campeggio “Selema”, il cui gestore ci mostra lo spazio dedicato al camper stop (di fronte il campeggio) dove dovremmo trascorrere la notte e parte del giorno dopo, che è praticamente nella sabbia, al modico costo, si fa per dire, di 30 euro più 3,5 euro per l’energia elettrica!!!

Decidiamo di andare via e di pernottare nella pineta vicino al mare, poche centinaia di metri più avanti (N 40°34’52” – E 9°46’29”), dove ci sono già altri camper parcheggiati lungo la strada che conduce al mare.

La mattina del 4 agosto andiamo al mare. Bello. Peccato che a causa del vento sia un tantino mosso.

Pranziamo nei camper, poiché non c’è altra soluzione essendo su una via pubblica. Comunque è ventilato per cui non soffriamo più di tanto il caldo all’interno del veicolo.

Nel pomeriggio ripartiamo in direzione Orgosolo, Campeggio Supramonte, che troviamo non senza qualche difficoltà a circa tre km fuori dal paese. Arriviamo verso le 19,00, ci posizioniamo e approfittiamo delle docce calde gratuite e per caricare dell’acqua. Il luogo è bello tra le montagne della Barbagia: ameno ed un po’ selvaggio. Per i più esigenti c’è anche una piccola piscina, ma c’è qualche difficoltà nell’usufruire di energia elettrica dovendo allungare dei cavi elettrici dal vicino fabbricato. Dopo aver cenato a base di “porcetto” acquistato presso il ristorante del campeggio andiamo a letto. Temperatura perfetta che concilia il sonno: siamo a più 1100 metri.

Il giorno successivo il 5 agosto dopo aver provveduto al lavaggio di qualche indumento, ci rechiamo ad Orgosolo (tramite delle navette messeci a disposizione dal campeggio a la costo di 10 euro cadauna, sono in pratica dei “defender”, che possono trasportare 8 persone, essendo in 16 ne prendiamo due al costo di 20 euro complessive per andata e ritorno).

Il paese merita sicuramente una visita per la particolarità ed i colori dei suoi “murales”. Siamo anche fortunati, perché girando per le viuzze troviamo un signore che si accinge a  realizzarne uno e per i bambini risulta estremamente istruttivo.

Ci rechiamo a far visita alla tomba della Beata Antonia Mesina, che incontriamo per caso sul nostro cammino ed una signora che è addetta alla cura del luogo e della teca nella quale è custodito il corpo della Beata ci porta a visitare la casa sua natale, risalente alla fine dell’800. Abbiamo così il modo di assaporare l’atmosfera del mondo sardo di quell’epoca, essendo rimasto tutto com’era. Suppellettili, pavimenti in legno del piano superiore, foto e quant’altro e di come, nelle abitudini e nei modi di fare fosse simile a quelli dei nostri antenati pugliesi.

Ritornati al campeggio, pranziamo e ripartiamo alla volta di Marina di Cea (N39°52’07” E9°40’45”). Arriviamo verso le 19,30. La sosta è incantevole. Al costo di 20 euro, elettricità compresa, abbiamo gli stessi servizi di un campeggio. Approfittiamo per fare un bagno al volo, nel tramonto sardo, in un mare stupendo.

Giornata successiva, quella del 6 agosto dedicata al mare ed al relax.

Rimaniamo anche per il giorno successivo il 7 di agosto, avendo deciso di fare l’escursione alle cale della costa dell’Ogliastra a bordo della motonave “Corsaro I” (personale cortesissimo).

Così il giorno successivo partendo dal porto di Arbatax (una navetta ci ha prelevati dalla sosta camper e ci ha condotti sino al luogo di imbarco, lo stesso farà al ritorno, facendo il percorso a ritroso, al costo di 30 euro per adulto), visitiamo Cala Mariolo, Cala Sisine e Cala Luna: spettacolosi bagni, circondati letteralmente dai pesci: è infatti riserva marina protetta. Indimenticabile!

Dato che rientriamo a sera che sono già le 18,30, decidiamo di rimanere anche per il giorno successivo, 8 di agosto, e di saltare per questo la tappa successiva, Porto Corallo, per mantenere il ruolino di marcia, che ci siamo posti alla partenza.

Nel pomeriggio dell’8 partiamo alla volta di Cagliari, dove ci fermiamo in un centro commerciale per fare un po’ di provviste. Pernottiamo in un piazzale antistante la scalinata che conduce al Santuario Nostra Signora di Bonaria, nei pressi di un’Istituto Tecnico, mentre dall’altra parte c’è il porticciolo turistico. Gratuito (N39°12’25.4” E9°07’28.3”).

La mattina del 9 agosto, di buon ora, approfitto per visitare il centro storico di Cagliari prima, poi di prendere parte, insieme al resto della carovana, alla Santa Messa delle 11,30, presso il Santuario stesso.

Pranziamo e ripartiamo per Porto Pino (la tappa di Cala Cipolla a Marina di Chia, salta perché avendo telefonato preventivamente, ci hanno detto che la sosta è al completo, e lo sarà fino al 20 di agosto, a causa della chiusura dell’altra sosta camper della zona).

Arriviamo a Porto Pino e ci sistemiamo nel parcheggio comunale (N38°57’49.7” E8°35’53.8”), non appena le auto ci lasciano posto (è domenica sera!)

Il giorno successivo il 10 di agosto, facciamo il bagno in un mare stupendo, attraversando una pineta per giungervi. Docce non ce ne sono nei pochi lidi. Chiedendo dove poterla fare ci rispondono che i gabbiotti in legno che costellano la spiaggia nuovi di zecca sarebbero serviti proprio a quello scopo, ma che per mancanza di acqua non sono utilizzabili. In effetti anche per il carico dell’acqua, che si paga da parte alla sosta ( 8 euro + 5 per scarico e carico), è possibile farlo solo a giorni alterni.

La mattina dell’11 agosto di buon ora partiamo alla volta di Cala Domestica. Arrivando nella sosta antistante la cala, costo 10 euro con solo carico e senza energia elettrica (N39°22’17.9” E8°22’58.5”). Constato che questo è il luogo più incantevole della Sardegna, a parte Cala Mariolo e Cala Luna , che abbia sinora visto. Peccato che il vento increspi notevolmente il mare, finora le condizioni atmosferiche sono state perfette. Salendo però lungo il sentiero naturalistico che porta alla Torre di guardia, scorgo, di lato a quella più grande, un’altra piccola caletta, alla quale la gente accede per un percorso un po’ impervio, passando sotto un arco naturale, al riparo dal vento per questo, in quel luogo, il mare è una tavola e dove, dopo, facciamo un bagno stupendo.

La mattina del 12 agosto ritorno nella caletta per fare un altro bagno, perché il mare, nella cala grande è ancora increspato.

Pranziamo e ci spostiamo a Buggerru nel parcheggio comunale, nell’attiguo campo sportivo, poiché non c’è posto nella sosta camper, al costo di 17 euro giornaliere senza energia elettrica, alla quale ci si può allacciare solo nella sosta, al costo ulteriore di 3 euro (N39°24’09.7” E8°24’08”). Lo scarico ed il carico sono consentititi una sola volta al giorno: se fatti appena arrivati non è più consentito  fare quando si riparte, fatto salvo il caso in cui si ripaghino le 17 euro! Tuttavia è comoda per visitare il paese.

Sapevamo dell’esistenza di un’altra sosta camper a San Nicola dopo Buggerru, fatto a terrazze sul mare, anche se lontano da paesi, al costo di 5 euro senza carico, scarico ed elettricità, ma ci avevano detto che era pieno. Infatti molti camper tornano indietro.

Approfittiamo degli impianti sportivi che sono presenti ed organizziamo una mini partita di calcetto con figli e nipoti (per la cronaca vinciamo con quattro gol di scarto). Dopo facciamo il bagno. Il mare, che è ancora mosso, non è sicuramente dei più belli visti sinora. Facciamo una doccia prima di visitare il paese in serata.

La mattina del 13 agosto visitiamo la miniera “Henry”: molto interessante.

Tornati ai camper facciamo il bagno in un mare verde, ma confermo non è tra i più belli visti a mio parere.

Nel pomeriggio dopo aver effettuato le operazioni di carico e scarico ci dirigiamo verso  Marina di Torregrande, nei pressi di Oristano. Arrivati il luogo non ci appassiona più di tanto, vuoi per il mare, che di un colore tendente al marrone, per via del fatto che il Golfo di Oristano, per la sua conformazione, non facilita il  ricircolo d’acqua, che quindi tende a stagnare, vuoi per le zanzare, che a detta di altri camperisti sul posto, sono particolarmente voraci, vuoi per le discoteche della zona, che ci dicono avere la musica altissima fino alle 5 del mattino, vuoi, infine, per i rumori causati dal continuo vai e vieni delle auto che parcheggiano nelle vicinanze dei camper durante tutta la notte. Per tutte queste cause, decidiamo di rinunciare al fine, che ci aveva spinti sin li, che era quello di poter assistere alla “Sartiglia” estiva, giostra equestre in costume tipico sardo, che si tiene normalmente nel periodo di carnevale, ma che viene replicata il pomeriggio del 15 agosto. Andiamo allora ad Oristano dove pernottiamo nella sosta camper nei pressi della Piscina Comunale (N39°54’22” E8°34’46.2”).

Il giorno dopo, il 14 agosto, dopo aver fatto un po’ di spese, decidiamo di andare a Mari Ermi nell’agricampeggio “Muras” (N39°57’46” E8°24’07.2”), dove arriviamo verso 11,30 e dove stiamo veramente bene, al costo di 10 euro al giorno (senza energia elettrica,  per lo scarico bisogna pagare a parte 5 euro) di fronte ad un mare da cartolina con la sua spiaggia di chicchi di quarzo.    

Il 15 agosto trascorriamo la mattinata al mare, facciamo un bagno fantastico in mare di “vetro”. La spiaggia è affollata, ma vivibile. Consumiamo il pranzo tipico del Ferragosto foggiano (manteniamo inalterate le nostre abitudini ovunque ci troviamo, se le circostanze lo consentano) orecchiette, comprate per l’occasione in un ipermercato, con ragù di pollo: buon appetito!

La mattina del 16 agosto di buon ora partiamo per Alghero. Arriviamo con qualche ritardo sulla tabella di marcia (a causa di una gomma spaccata per strada), nell’area di sosta “I Platani”, nei pressi di Fertilia (N40°36’22.4” E8°16’30.5”), dove la gentilezza e la cortesia del gestore mi “sopraffaggono”. L’area è bellissima. Prepariamo il pranzo mentre i bambini si godono la piscinetta, messa a loro disposizione dalla struttura. Consumiamo il pasto ed alle 15,30 siamo già pronti per al navetta che ci conduce nella prima delle tre spiagge, che visiteremo, nei giorni in cui rimarremo. La prima è quella di “Palafitta”, il cui mare mi lascia indifferente: è sicuramente il più brutto nel quale abbia fatto il bagno, anche se ci hanno assicurato che non è sempre così e che le numerosissime presenze dei giorni precedenti lo ha reso tale: mah??

La mattina successiva, del 17 agosto, visitiamo la spiaggia in località “Le Bombarde”: tutt’altro mare! Mare stupendo e stupenda nuotata, unico neo la spiaggia molto stretta e ombrelloni piantati quasi uno sull’altro. A sera, al costo di 3 euro pro capite, la navetta ci porta ad Alghero (mentre è gratuita per spiagge e per centri commerciali a pagamento per altre escursioni), che ci piace tantissimo, sia per il centro storico, sia per il lungomare con le sue bancarelle di oggetti particolari.

La mattina successiva del 18 di agosto visitiamo la terza spiaggia in località “Lazzaretto”, bella anch’essa, ma a mio parere non quanto quella delle Bombarde.

Trascorriamo il pomeriggio e la serata in relax sul prato adiacente i nostri camper, mentre i bambini sono in piscina.

La mattina del 19 agosto, salutato il cordiale gestore, ci dirigiamo verso Olbia, dove arriviamo verso le 11,45 nel park camper del Centro Commerciale “Auchan”.

Approfittiamo   per rifornirci di viveri e non, approfittando anche dei saldi che ci sono in questa stagione, Nel pomeriggio incontriamo degli amici, anch’essi in vacanza in zona, approfittando del fresco dei condizionatori che il centro commerciale i mette a disposizione. Pernottiamo (di notte fa caldissimo a causa del tasso di umidità elevato) e la mattina del 20 agosto, alle 10,15 ci imbarchiamo alla volta di Civitavecchia, salpando alle 11,00 precise e dove arriviamo alle 18,30 (ritardo 30 minuti, nonostante la partenza più che in orario e il mare una tavola), traversata tranquillissima.

Ritorniamo presso il Santuario della Madonnina delle Lacrime dove trascorriamo la notte (la fabbrica dell’andata questa volta tace, probabilmente è ferma perché i suoi operai sono in ferie). Uno dei tre equipaggi si è separato intanto, dirigendosi verso Vasto per incontrare dei parenti. Noi invece la mattina successiva, 21 agosto, ci dirigiamo verso Gaeta, dove  incontriamo altri  amici camperisti di Foggia provenenti dalla Croazia.

Ci sistemiamo nel parcheggio in Via Munanzio Planco, in direzione della montagna spaccata a Serapo ( N41°12’43.09” E13°34’21.9”), verso le 17,45 e andiamo a fare subito il bagno in un mare caldissimo. Ceniamo e andiamo a visitare il centro storico di Gaeta. Il golfo illuminato di sera, è bellissimo.

La mattina del 22 agosto ci rechiamo a far visita al Santuario della Montagna Spaccata. Pranziamo e nel pomeriggio ripartiamo alla volta di Foggia, dove arriviamo verso le 19,00.

 


 

 

CONCLUSIONI

 

KM TOTALI PERCORSI: 2023 (DI CUI  IN SARDEGNA 1043)

 

COSTI PER CARBURANTE: € 243

 

COSTI PER SOSTE: € 191

 

SOSTE ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATE: “MARINA DI CEA”, TORTOLI’

                                                                             “ I PLATANI”, ALGHERO.

 

SOSTE SCONSIGLIATE: CAMPING “SELEMA”, SANTA LUCIA DI SINISCOLA.

 

 

La Sardegna è, a mio modesto parere, particolarmente indicata a chi è alla ricerca di panorami naturalistici mozzafiato, selvaggi ed incontaminati e di mari da cartolina. Lo è meno per chi a tutto questo vuole abbinare visite culturali  a monumenti, musei, chiese, ecc.

Tuttavia, noi in Sardegna torneremo!

 


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