Dopo il sold out di settembre a Villa Lucca, TRACCE torna a Viverone e cambia scenario: domenica 15 novembre ci ritroviamo per la prima volta all’Anfiteatro Pozzo, immerso nei vigneti della Serra, per celebrare la fine della vendemmia con un format nuovo.
Dalle 11:00 alle 21:00, la vigna diventa un luogo da vivere per tutta la giornata: si pranza tra i filari, mentre laboratori, degustazioni e attività accompagnano il pomeriggio tra i colori dell’autunno e la vista sul lago di Viverone.
E poi c’è la musica, che cresce insieme alla giornata con lo special guest Klaus (Tudor Laurini), per arrivare al tramonto con la vigna trasformata in uno spazio di incontro, convivialità e musica.
Un modo nuovo di celebrare la fine della vendemmia: più contemporaneo, più partecipato, più POP.
La musica, fino al tramonto
Dalle ore 15 fino alla sera
Con un ospite di fama internazionale,
Klaus (Tudor Laurini), la musica accompagna la giornata e trasforma l’Anfiteatro Pozzo in un punto di incontro tra persone, generazioni, natura e sensibilità diverse. Durante la giornata anche DJ set di AlexUK & Mik di District Music.
Pranzo tra i filari e vini locali
Dalle ore 11 (fino alla sera)
Un pranzo in vigna tra piatti autunnali (polenta e risotto), vini locali, caldarroste e vin brulé, con il lago di Viverone davanti e i colori dell’autunno tutt’intorno.
E quando arriva il momento di scaldarsi un po’, marshmallow da abbrustolire sul fuoco.
Prenota il pranzo al numero: 340 9113706 (anche su WhatsApp)
I LABORATORI DI TRACCE IN VIGNA
Il vino e le storie del territorio
Dalle ore 13 alle ore 15
Tre incontri per scoprire il Nord Piemonte attraverso i suoi territori, i suoi vitigni e i produttori che ne interpretano la tradizione in chiave naturale e contemporanea. Un viaggio tra storie, differenze e identità, per conoscere il vino da un punto di vista nuovo, conviviale e fuori dai soliti schemi.
Disponibilità: 15 persone a laboratorio (prenotazione obbligatoria)
LABORATORIO 1 — Due terreni morenici a confronto (dalle ore 13 alle ore 13:40)
Due territori, due suoli morenici e due grandi protagonisti del panorama vitivinicolo piemontese. Da una parte la Serra d’Ivrea, con l’Erbaluce, dall’altra le terre moreniche del Novarese, con il Nebbiolo. Un confronto tra paesaggi, vitigni e interpretazioni naturali, per scoprire come territori diversi possano dare vita a vini unici.
Produttori: Luca Gili (Erbaluce) e Davide Calgaro (Nebbiolo).
Modera: Gianni Moggio.
Prenota il tuo posto:
https://www.eventbrite.it/e/2003872910819?aff=oddtdtcreator
LABORATORIO 2 — Meno Nebbiolo, più uvaggio (dalle ore 13:40 alle ore 14:20)
Alla scoperta del Bramaterra, un territorio storico dell’Alto Piemonte dove il Nebbiolo incontra altri vitigni tradizionali, come Vespolina, Croatina e Uva Rara. Insieme a due produttori interpreti di questa zona, assaggeremo la storia e la tradizione del Bramaterra attraverso una visione contemporanea, per riscoprire il valore dell’uvaggio e la ricchezza di un territorio che ha molto da raccontare.
Produttori: Lodovico Roberto e La Palazzina.
Modera: Gianni Moggio.
Prenota il tuo posto:
https://www.eventbrite.it/e/2003873062272?aff=oddtdtcreator
LABORATORIO 3 — Le Piane: l’identità dell’Alto Piemonte (dalle ore 14:20 alle ore 15)
Le Piane, storica realtà vitivinicola di Boca, è da anni una delle grandi ambasciatrici dell’Alto Piemonte. Un’occasione per scoprire due espressioni della sua identità: la Maggiorina, ottenuta da vecchie viti allevate secondo un’antica forma tradizionale, e il Boca, vino simbolo dell’azienda e del territorio.
La Maggiorina è una forma di allevamento storica, legata alla tradizione locale e resa celebre anche dal suo legame con Alessandro Antonelli, architetto della Mole Antonelliana. Un viaggio tra vecchie vigne, memoria e grandi vini, per conoscere da vicino una delle espressioni più affascinanti del patrimonio viticolo dell’Alto Piemonte.
Produttore: Le Piane.
Modera: Gianni Moggio.
Prenota il tuo posto:
https://www.eventbrite.it/e/2003873049233?aff=oddtdtcreator
Tracce di Natura – Un dialogo con l’argilla
Dalle ore 13 fino alle 15
Un’esperienza sensoriale per riscoprire il piacere di creare attraverso il contatto con la terra. Ogni partecipante avrà a disposizione argilla e strumenti per esplorare, imprimere, modellare e trasformare la materia. Foglie, sassi, rametti e altri piccoli elementi raccolti nella natura diventeranno strumenti di ricerca, capaci di lasciare impronte, segni e texture sulla superficie dell’argilla.
Un invito a osservare, sperimentare e lasciarsi sorprendere, dando forma a piccole creazioni che raccontano l’incontro tra la terra e la natura.
Alla fine del workshop i piatti saranno cotti e smaltati. saranno poi pronti per il ritiro o la consegna tramite spedizione (ritiro gratuito su Viverone - spedizione non compresa nel prezzo).
Laboratorio a cura di Martina Zena
Posti limitati! Iscriviti qui:
https://www.zena.boutique/products/tracce-sottocristallina-decorazione-su-ceramica
Presentazione Libri
Dalle ore 13 fino alle ore 14
«Onde e cavalli a vapore» di Tiziana Francesca Ribichesu
Un appuntamento speciale dedicato alla cultura e al mondo RAI, per condividere una storia e vivere un momento di incontro e approfondimento.
«Diciotto Lune» di Camilla Del Fabro
Poesie, Battiti, Flussi: un insieme di sentimenti, di momenti indimenticabili, che, in istanti sfuggenti, hanno scalfito l'esistenza dell'autrice, cresciuta proprio nei territori di Viverone.
Dalla vigna al cielo
Dalle ore 16 fino alla sera
LABORATORIO DI ASTRONOMIA — TRACCE NEL CIELO
Dalla vigna alle stelle, alziamo gli occhi al cielo insieme ai ragazzi dell’Osservatorio Astronomico di Cavaglià!
Un’esperienza per scoprire l’astronomia in modo semplice, curioso e POP: in esposizione, una selezione di fotografie realizzate dall’Osservatorio, dedicate a nebulose e altri spettacolari soggetti celesti.
Al tramonto, osserveremo la Luna e i colori del cielo attraverso il telescopio, con la possibilità di fotografare ciò che vediamo direttamente con il nostro smartphone Con l’arrivo del crepuscolo, spazio anche all’osservazione delle stelle! ✨
TRACCE IN VIGNA nasce per rendere POP la festa di fine vendemmia: portare la cultura fuori dai suoi spazi convenzionali, avvicinarla alle persone e riscoprire il territorio attraverso esperienze accessibili, conviviali e contemporanee.