quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 09/12/2010 16:20:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A quanto mi risulta il limite di velocità sulle strade extraurbane secondarie è di 90 kmh. La tolleranza è riferita soltanto all'applicazione della sanzione. Il comma 7 dell'art. 142 del cds non prevede alcuna tolleranza.
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 09/12/2010 16:46:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non hai letto bene quello che ha detto Calosci (riporto): "-il cruise control è impostato a 90 non di tachimetro ma di TomTom! -il navigatore suona se supero la velocità prevista di oltre 5 km/h nel tratto di strada e non ha mai suonato. Al massimo andavo a 95 tolleranza compresa" ergo era perfettamente in regola. Al di là di questo poteva benissimo scapparci l'incidente e, se fosse successo, dal punto di vista dei cilcisti sarebbe stato del tutto ininfluente se Calosci viaggiava a 89 o a 91... Nel caso a qualcuno fosse sfuggito, tre giorni fa è morto un ragazzino sulla bici, preso da una macchina guidata da un italiano che era perfettamente in regola e sobrio il quale si è pure immediatamente fermato per prestare soccorso. Ora, questo fa presumere (solo presumere, chiaro) che il conducente della vettura non avesse responsabilità. Ma in ogni caso, chissà, magari se voi ciclisti cominciaste voi per primi a farvi i giri solamente in pista (come previsto dal CDS visto anche che le bici da corsa sono fuori legge per andare in strada), se i cicloturisti rispettassero sempre tutte le indicazioni del CDS, ecc. forse i più piccoli prenderebbero esempio dai loro genitori. Poi ci sono anche i ciclisti disciplinati così come ci sono gli automobilisti disciplinati. Ma tutto è inutile, se quei 7 avessero viaggiato in fila indiana probabilmente non sarebbero morti tutti e 7. Non è che una vita valga meno di 7, ma se anche uno solo in più avesse potuto far ritorno a casa sarebbe stata una bella cosa no? E questo a prescindere dalle colpe.
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 09/12/2010 16:46:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Attento perchè cominciano ad arrivare gli avvocati difensori, e come tutti ben sappiamo "Caterpillar" ne ha a disposizione uno studio intero!! Saluti Aldo
quote:Risposta al messaggio di andperf inserito in data 09/12/2010 17:14:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per rispetto lasciamo fuori dalla nostra discussione i ciclisti che sono recentemente mancati. Si parlava di limite di 90 kmh e 95 a casa mia non è 90! Mi spiace moltissimo per il ragazzino vittima di un incidente stradale. Così tu non solo vuoi ghettizzare la mia categoria sulle piste ciclabili ma addirittura in pista. Puoi cortesemente dirmi per quale motivo le biciclette da corsa sarebbero fuori legge? Grazie! Spiace molto rilevare, ancora una volta, che non c'è assolutamente considerazione per gli utenti della strada diversi dagli automobilisti. Gli automobilisti non sono i padroni della strada!
quote:Risposta al messaggio di rataplan inserito in data 09/12/2010 17:21:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Anch'io! [:D]
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 07/12/2010 13:27:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> quoto
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 09/12/2010 16:46:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> (2) Per l'art. 1, d.m. 29 ottobre 1997, nell'impiego di apparecchi automatici per gli accertamenti della velocità deve essere applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale.
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 09/12/2010 18:58:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Andavi o no a 95 kmh? 95 è o no > a 90? Hai detto tu stesso che i ciclisti pedalano sul marciapiede, tanto non hanno la targa e nessuno li multa. Ciò corrisponde a dire vado a 95, tanto non mi multano.
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 09/12/2010 19:09:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Leggiti l'art. 377 del regolamento ed in particolare il comma 4 e poi, per favore, replica.
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 09/12/2010 19:15:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> O io parlo arabo o tu non sei sintonizzato su questo canale! Mi sembra di aver detto che avevo il Cruise Control impostato a 90 Km/h (TomTom si, no tachimetro dell'autovettura). Secondo te cosa comporta ciò in termini di velocità? Ho anche detto che TomTom suona quando si supera il limite previsto di 5 Km/k e non ha suonato indicando che comunque ero IN REGOLA. Sottolineo che sarei stata IN OGNI CASO in regola procedendo fino ad un massimo di 95 Km/h. Se le legge prevede un 5% di tolleranza con un minimo di 5 Km/h significa che COMPRESA la tolleranza si è in regola! Non erano in regola i ciclisti che viaggiavano a nuvola.
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 09/12/2010 19:19:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non lo conoscevo. Non ho alcuna difficoltà ad ammettere di aver dato una notizia inesatta. Resta valido il discorso contenuto nei restanti commi! Te li riporto e li evidenzio. Sono certo che lo conosci tutto e non solo nella parte che ti interessa. Lo riporto per farlo conoscere anche da altri. 1. I ciclisti nella marcia ordinaria in sede promiscua devono sempre evitare improvvisi scarti, ovvero movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono (365). 2. Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano. 3. In ogni caso, i ciclisti devono segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che intendono effettuare. 4. Da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, i velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva, non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano. 5. Il trasporto di bambini fino ad otto anni di età è effettuato unicamente con le attrezzature di cui all'articolo 68, comma 5, del codice, in maniera tale da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Le attrezzature suddette sono rispondenti alle caratteristiche indicate all'articolo 225 e sono installate: a. tra il manubrio del velocipede ed il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; b. posteriormente al conducente, per il trasporto di bambini di qualunque massa, fino ad otto anni di età. 6. Per la circolazione dei velocipedi sulle piste ciclabili, come definite all'articolo 3 del codice, si applicano, ove compatibili, le norme di comportamento relative alla circolazione dei veicoli. 7. Ove le piste ciclabili si interrompano, immettendosi nelle carreggiate a traffico veloce o attraversino le carreggiate stesse, i ciclisti sono tenuti ad effettuare le manovre con la massima cautela evitando improvvisi cambiamenti di direzione. Mi piace anche riportarti l'articolo 182: Circolazione dei velocipedi 1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altroid="red">. 2. I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie. 3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo. 4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza. 5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all'articolo 68, comma 5. 6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest'ultimo. 7. Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare più di quattro persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età. 8. Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l'art. 170. 9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento. 9-bis.Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, di cui al comma 4-ter dell'articolo 162. (1) 10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92. La sanzione è da euro 38 a euro 155 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.
quote:Risposta al messaggio di Geppego inserito in data 09/12/2010 14:04:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> quanti sono i ciclisti che viaggiano effettivamente affiancati? una miriade,credimi. Adriano
quote:Risposta al messaggio di andperf inserito in data 09/12/2010 23:01:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In merito alla normativa delle biciclett, ti invito a leggere il successivo messaggio del Professore in risposta ad un precedente mio messaggio. Dici che anche quando hai la precedenza la lasci volentieri alle macchine perchè sei intelligente. Se capisco bene il senso del tuo discorso, lasci la precedenza alle macchine perchè sei intelligente e aggiungo .... prudente. E' questo il nocciolo del discorso, il ciclista DEVE dare strada all'automobilista perchè da questo non è rispettato, perchè ne va della propria incolumità. Ora se questo è il problema, rendiamoci conto che viviamo in una giungla dove il ciclista indifeso deve subire i soprusi dell'automobilista. Secondo te, un gruppo di ciclisti è più visibile quando marcia in fila indiana oppure quando marcia in gruppo? Tornando alle autovetture, ti sei mai chiesto quali sono le dinamiche per cui marciano a file parallele? Non credi siano le stesse per cui un gruppo di 30 ciclisti viaggia affiancato oppure come dite voi a nuvola? Naturalmente secondo la dominante concezione per cui il ciclista deve essere schiacciato dal traffico perchè fa perdere qualche secondo, chi commette infrazioni è il ciclista, non certo l'automobilista che marcia per file parallele laddove non concesso.
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 09/12/2010 23:17:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non metto in dubbio che tu abbia ragione che i ciclisti che viaggiano a gruppi infrangono le regole ma per esperienza personale ho viaggiato molto in gruppo e posso dirti che é meno pericoloso padalare a nuvola che in fila indiano per il semplice motivo che se sei in fila le macchine ti sfiorano a velocitá, invece se viaggi in gruppo rallentano e superano quando hanno la corsia opposta libera anche se bestemmiano, suonano o ti fanno vedere il dito medio ma sempre meglio che viaggiare a bordo strada a 25 km/h e essere superati da una macchina che viaggia a 80 km/h a 50 centimetri. Ammetti che anche quello non corrisponde al buon senso? Ciao Emil
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 10/12/2010 08:47:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Allora: E' vero che i ciclisti sono più visibili quando viaggiano a nuvola, ma ciò lo rende più pericoloso e non meno. I ciclisti sarebbero altrettanto visibili se viaggiassero in fila indiana e montassero anche di giorno luci e catadiottri, ancorchè non obbligatorio....e questo sì, sarebbe meno pericoloso. Non si può fare un paragone sulla marcia per file parallele tra auto e bici. La marcia per file parallele è espressamente consentita alle auto, in determinate condeizioni ed espressamente vietata, sempre, alle bici, evidentemente per una questione di buon senso relativo proprio alla sicurezza della circolazione. Un gruppo di 30 ciclisti in allenamento non ha dunque assolutamente alcuna giustificazione a circolare a nuvola su strade pubbliche. Se la loro giustificazione è l'intralcio che si danno a vicenda evidentemente hanno scelto il luogo sbagliato per fare allenamento. Il luogo giusto è il velodromo.
quote:Risposta al messaggio di andperf inserito in data 10/12/2010 09:27:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Personalmente evito le gallerie come la peste. Sono troppo pericolose per la mia incolumità