http://tinyurl.com/poyhyhh
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson http://helixisti.wordpress.com/
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e se hanno bisogno, e dico davvero bisogno, di slacciarsi sanno che devono avvisare e aspettare il consenso.
In risposta al messaggio di Bob Plissken del 17/05/2015 alle 17:17:17
I miei bambini (7 e 5) viaggiano su poltroncine Recaro in macchina, dove hanno imparato che si viaggia SOLO allacciati. Si allacciano ovviamente da soli, e ci avvisano se per qualche motivo non ci riescono. Sempre sulla macchinaho l'allarme sgancio cintura posteriore, che hanno imparato a temere e se hanno bisogno, e dico davvero bisogno, di slacciarsi sanno che devono avvisare e aspettare il consenso. Camper: tra la posizione, il tavolo davanti e il modo di vaggiare, mi sono limitato al rialzo anche perché le poltroncine alla fine sono troppo ingombranti (anche se molto comode). Anche qua comunque vige la regola dell'allaccio sempre e comunque, valido anche per il posto-gioco (il 5° che è contromarcia, con cintura solo addominale). Purtroppo hanno capito che non c'è l'allarme sulle cinture e durante i giochi se cade qualcosa tendono a sganciarsi per raccoglierla... scatenando le mie urlate a pieni polmoni Una volta sola sono stato costretto a ripartire alle cinque del mattino per un rientro anticipato per esigenze di lavoro... Mi hanno fatto onestamente pena e allora ho preparato il letto sulla dinette e fatto trasferire i bimbi a centro mezzo, comunque lontano dalle pareti posteriore di legno e polistirolo, oltre che dal fragile portello del gavone. Manco a dirlo, appena si sono svegliati sosta per la colazione e ripartenza dopo il ripristino del regolare assetto di marcia. Non voglio invece esternare per pura decenza il personale pensiero su chi trascura le regole elementari della sicurezza per i propri figli, non solo in auto (es. casco per la bici). Roberto Laika Kreos 3002 (35C17-2005)
Io ho imparato ad evitare di vantarmi della perfezione, in quanto per poco mi ammazzavo in camper per mia unica e indiscutibile colpa. Alla fine tutto si è risolto con un lauto assegno, nemmeno troppo volendo, al conce. Ma porprio quest'esperienza di imperfezione mi ha fatto ancora di più capire che non ci si può basare sulla propria abilità o infallibiltà per la sicurezza e che si deve prendere ogni precauzione in caso di evenienze peggiori.
quindi specifico che le poltroncine le ho scelte per il numero di omologazioni e gli esiti delle prove TUV, non per fare lo "sborone" (che ha speso ben 350€ per due seggiolini poi... ). In risposta al messaggio di Bob Plissken del 18/05/2015 alle 20:05:51
Per indole, non mi vanto praticamente di nulla e, incontrandoci, capiresti al volo che tutto sono meno che un perfettino. Devo però ammettere che, quando esprimo opinioni di cui sono fortemente convinto, potrei anche passareper esaltato... quindi specifico che le poltroncine le ho scelte per il numero di omologazioni e gli esiti delle prove TUV, non per fare lo sborone (che ha speso ben 350€ per due seggiolini poi... ). In compenso, trovo invece perfetta la tua sintesi ma almeno si può evitare che il peggio avvenga a causa di una banale regola di prudenza non seguita. Io sono l'antitesi del conservativo, anzi voglio che i bambini salgano sugli alberi o vadano in bici (sullo sci ci stiamo provando) - ma con un minimo di sicurezza. Un conto è il ginocchio sbucciato, un altro è l'ortopedico, e se la catastrofe o l'imponderabile possono avvenire (tiè), mi allineo con te portando un piccolo esempio: la bimba all'epoca treenne aveva ancora le rotelline alla bici e andavamo in giro con me a piedi che li seguivo. Il fratello a un tratto mi distrae e dico alla piccola di fermarsi... non lo fa e anzi in pochi secondi imbocca una breve discesina in cui accellera completamente fuori controllo (nel panico ha dimenticato l'esistenza dei freni o anche solo di tirare giù i piedini) e va a sbattere con violenza (diciamo 15 km/h) con la ruota anteriore contro un muretto, ribaltandosi in avanti e picchiando praticamente di faccia contro il muro stesso. Come è finita? con un bello spavento e qualche riga sul frontino del casco... che l'ha poi salvata da brutte botte in altre occasioni successive. Era ridicola la bimba con il casco sulla bici con le rotelle? Non mi sono proprio posto il problema... e oggi posso sorridere di eventi che avrebbero potuto essere molto antipatici. Roberto Laika Kreos 3002 (35C17-2005)
Il nuovo sistema di quoting porta ancora di più a rispondere non come vorrei, quindi la mia non era una critica diretta nei tuoi confornti.


In risposta al messaggio di navarre del 21/05/2015 alle 09:45:00
Certo rimane un mistero come siamo potuti sopravvivere noi, nati qualche anno fa, quando le cinture nemmeno esistevano e i bambini imparavano ad andare in bici a forza di botti con la Graziella scassatissima senza freni dellamamma con la quale nemmeno toccavano per terra...mi ricordo che chi aveva le ginocchia e i gomiti più scorticati era il più bravo e ardimentoso! Scherzi a parte, in auto sono abbastanza rigoroso: cani nel trasportino e bimbo allacciato...però nel camper non riesco, anche perché spesso viaggio di sera/notte e il bimbo lo mettiamo a nanna. E i cani sparsi per la cellula... Riguardo il casco in bici su tragitti lunghi glielo faccio mettere, però giustamente lui mi chiede :perché tu non te lo metti? perché papà se putacaso mai cadesse dalla bici non si rialzerebbe più, quindi non esiste il problema! p.s. le rotelle per biciclette dovrebbero essere levate per legge dal commercio, vista la loro ormai comprovata inutilità e pericolosità. Gianluca & C.
Noi ad esempio sugli sci abbiamo coperato i caschi anche per noi, ed ho risolto il problema del freddo alle orecchie. E anche in bici per buona educazione lo mettiamo, anche eprché se mio figlio deve proprio rimanere orfano, non vorrei che capitasse con l'aggravante della stupidità del padre.

