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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 17/12/2010 alle: 15:27:20
Terminata anche la rilettura di Anna Karenina e devo ammettere che ho provato le stesse emozioni della prima volta,è proprio un capolavoro. Letto anche "Cecenia" di Anna Politkovskaja,una coraggiosa giornalista che è stata uccisa per aver raccontato la terribile realtà della Cecenia. Ora tocca a Pessoa con "Il libro dell'inquietudine"[;)] Ciao Aura
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nathalie12002
nathalie12002
18/02/2008 362
Inserito il 19/12/2010 alle: 08:07:05
anch'io amo moltissimo leggere. mi piacciono particolarmente i romanzi storici sull'epoca romana (manfredi, mccullough, cervi ecc), anche i romanzi ambientati in medioevo (ci sono varie serie) e quelli sull'antico egitto (tacconi, smith) e poi i romanzi di brown, e poi non disdegno neanche la pilcher... e poi e poi... praticamente leggo tutto quello che mi capita sotto le mani (quando sono disperata e non ho niente da leggere mi leggo pure la pubblicità sui giornali[:D][:D][:D]). in camper mi porto sempre qualche bel libro che finisce sempre troppo presto, ma ho anche una scorta di libretti della serie 1000lire per l'emergenza (in caso di crisi di astinenza[:D][:D][:D]). in effetti i miei famigliari hanno l'obbligo di regalarmi soltanto libri per le feste commandate: ho sempre pronto un'elenco di quelli che mi piacerebbe leggere. non vedo l'ora che arriva natale: nuovi libri in arrivo, slurp slurp! ciao nathalie12002

Modificato da nathalie12002 il 19/12/2010 alle 08:08:53
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Trappola66
Trappola66
14/12/2009 190
Inserito il 20/12/2010 alle: 10:16:51
Buongiorno, ho finito di leggere "Accabadora" e l'ho trovato bello e molto ben scritto, con una trama originale, mai scontata. Adesso ho iniziato "Lei e Lui" di Andrea De Carlo. Buona lettura a tutti. SAB[:X]
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zanna3
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 22/12/2010 alle: 09:37:32
Archiviata già da qualche giorno la rilettura di Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Cristiane F. e confermo quello che ho scritto in precedenza. Un bel libro verità, quasi un dossier, descrizioni con dovizia di particolari sul mondo degli eroinomani, ma duro e crudo come pochi libri riescono ad essere. Se avessi figli adolescenti, glielo farei leggere. Ora sono quasi arrivata a metà di Ritorno dall'India di Abram B. Yehoshua (è il quarto libro di questo autore quest'anno che leggo) e per il momento non mi sta entusiasmando. E' scritto in modo magistrale, con la bellissima scrittura quasi musicale dello scrittore, ma la storia ed i suoi eventi per il momento sono stati piuttosto prevedibili. Vedremo cosa accadrà andando avanti nella lettura! Auguro a tutti voi buone letture ed anche auguri di buone feste! Barbara
Norvegia up to Lofoten on the road
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Landshut in camper
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Lapponia in camper
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Viaggio in Romania in camper
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Germania del nord in camper 2017
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auta
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19/12/2004 2060
Inserito il 22/12/2010 alle: 09:58:39
Bellissimo il tuo "albero" Barbara![:)] Auguroni a tutti anche da parte mia e che l'anno nuovo ci porti anche tante buone letture!![:D] Ciao Aura
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zanna3
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 22/12/2010 alle: 10:03:54
Purtroppo non è "mio", l'ho scaricato dal web![;)] La mia libreria è molto ma molto più disordinata! [:D] Barbara
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rolab
rolab
22/01/2008 8151
Inserito il 22/12/2010 alle: 11:50:31
In attesa del "Cimitero di Praga" di Eco,letture varie non impegnative. Anche da parte mia Auguri di BUONE FESTE[:)] Rolando

Modificato da rolab il 22/12/2010 alle 11:51:15
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salgen
salgen
15/09/2004 10855
Inserito il 24/12/2010 alle: 17:46:25
Sto leggendo Il cimitero di Praga. non mi sta piacendo. Lo finirò senz ' altro, ma confesso che non ne sto capendo niente. Sarà un mio limite, ma ritengo che l' artista che scrive, così come quello che dipinge o compone musica, deve avere la capacità di farsi intendere e di fare provare emozione. Questo libro mi dà la stessa emozione di una fiala di Valium. Salvo Pa
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rolab
rolab
22/01/2008 8151
Inserito il 24/12/2010 alle: 23:25:10
quote:Risposta al messaggio di salgen inserito in data 24/12/2010  17:46:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ohi Ohi Salvo,comunque non stento a crederti;dopo aver letto "Il nome della rosa" che mi era piaciuto molto,nel successivo "Il pendolo di Foucault" l'ho finito che avevo la testa dolorante: Visto che la stessa critica mi era già stata ventilata da un amico decido seduta stante di rifiutarlo e passare oltre. Buon Natale[:)] Rolando
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gandalf100
gandalf100
12/12/2007 76
Inserito il 25/12/2010 alle: 21:29:05
IL MIO LIBRO Ho scritto un romanzo che si intitola IN CAMPER CON MARIE, parla della storia di una ragazza che parte in camper per il tour della Francia e dei suoi tre amori... c'è una cartina dei posti ed il romanzo è intrigante ... ciao Roberto... In camper con Marie Il primo capitolo IN CAMPER CON MARIE di Roberto Ioannilli MARIE E LE TRANQUILLE VALLI DEL CHIENTI Il mare, le colline, i monti, le antiche città di questa valle, hanno sempre fatto da cornice alla mia vita. Ancora oggi, quando ogni giorno torno dal lavoro, non posso non sentire la loro presenza, i miei sensi vengono pervasi dalla loro bellezza, la loro essenza mi arriva dritta all’anima. Il terreno è coltivato, fin sotto le città, sulle rupi, vicino al fiume, nei piccoli giardini posti sui bordi delle strade. I colori variano con le stagioni e con il mio umore, ci sono dei posti che ricordo fantastici e pieni di colore, ma oggi, quando li guardo, sono brutti e il loro verde è diverso dal verde dell’amore, se avessi una grossa gomma li cancellerei ! Vista dall’ alto, al centro della valle c’è una linea lucida, il verde ai lati è più scuro di quello dei prati circostanti, l’acqua che vi scorre è quella del Fiume Chienti. D’estate è solo un fiumiciattolo in un letto di pietre bianche, le dighe e l’irrigazione ne hanno ridotto la portata, ma i miei nonni materni mi raccontano di quando l’acqua era abbondante, e d’estate il loro unico divertimento, oltre al faticoso lavoro dei campi, erano solo i bagni la domenica pomeriggio. Quanti amori si saranno rispecchiati in queste acque, quante carezze umide avranno bagnato la pelle degli innamorati! Che bello sarebbe se l’acqua avesse una memoria, quante foto se ne potrebbero estrarre, mah! Forse è meglio di no! ….. sai che foto imbarazzanti! Spesso quando attraverso il ponte, che divide la provincia di Ascoli Piceno da quella di Macerata, vedo sui suoi argini un airone, credo che ami molto quel posto perché sono anni che lo incontro. La bellezza del posto contrasta molto con la sua realtà, non bisognerebbe mai lasciarsi andare ai ricordi, ma la vita non ce lo permette, ed i ricordi di un giorno ritornano, appaiono, in una stagione che non è quella della gioia. Mi torna negli occhi l’immagine di un corpicino di una bambina rom senza vita. Stazionavano proprio sotto il ponte, i piccoli amici non erano riusciti a prendere, sul filo dell’acqua, quella piccola mano che chiedeva aiuto, “ l’albero a cui tendevi la pargoletta mano”, la sofferenza del Carducci è stata la stessa sofferenza dei questi genitori, chissà come si chiamava e dove è stata sepolta. Non lo so, ma il mio ricordo e un po’ della mia compassione sono con lei. Sulla sinistra, vicinissimo, la linea del piccolo fiume finisce nell’azzurro del mare Adriatico, lo spicchio d’orizzonte si perde nei mie pensieri ed il mio amore per i viaggi si sveglia. Caro fiume quando accarezzerai il mio corpo, fa’ che le tue acque scorrano su di me delicatamente, ricordati l’amore che ho per te, fammi dimenticare i momenti del mio dolore, porta via l’acqua dei momenti infelici, bagnami solo di gioia, toccami fresco sotto i raggi caldi del sole. La prima volta che sono arrivata da queste parti ero bambina, il mio mondo erano solo i miei genitori e li avevo lì con me, la felicità era nella semplicità dei loro sguardi del loro amore, non era necessario guardare fuori dal finestrino, con loro ero nel mio nido. Ancora oggi nei momenti “meno” torno da loro, mi basta guardarli, percepisco il loro amore anche dal rumore delle scarpe sulle scale, il ritmo dei passi di mamma che viene ad aprirmi è solo per me, mio, è come una danza e lei sola ne conosce i passi e le note, non si è mai tolta il vizio di far rumore, quando lei cammina, la si sente, forse solo quando è con papà riesce ad essere silenziosa. La casa dove vivono mia madre e mio padre è il mio giardino, ci navigherei con la fantasia, con le parole, mi tufferei in essa, non finirei mai di viverla. Fin da piccola ho amato viaggiare, i documentari televisivi erano la mia cioccolata, ogni parco, ogni città, ogni strada mi ha lasciato un qualcosa, sento in me una gran voglia di conoscere gli altri, la loro vita, i posti dove vivono. Quello che ho sempre sognato è di partire un giorno per le vie d’Europa. L’ombra sul muro si è spostata nel mio cuore. Lì vicino la foto tagliata di me con Betta, credo che fosse durante la terza media, lei era la mia migliore amica. I segreti li avevamo in comune, la scoperta di essere donne ci faceva sentire fragili ma grandi, le curiosità, i ragazzi, fino a poco prima giocavamo solo tra noi, adesso i nostri interessi erano orientati verso l’altro sesso. Con lei i giochi presto cambiarono. Gli anni più belli, continuavano, la scuola mi piaceva. Al liceo artistico ho imparato a liberarmi dalla paura dello studio e sentirmi libera, apprezzata anche nel mio modo di essere, non avevo o facevo nulla di particolare, ma ero me stessa. Con Betta ci vedevamo quasi tutti i giorni, crescevamo e questo ci modificava. Io esile, un pochino piatta, lei alta, tutta tonda, mora, bellissima, il suo seno era marmoreo, quando ci spogliavamo per provare i vestiti, il mio sguardo invidiava i suoi seni, la sua biancheria era fine, come d’altronde lo erano tutte le cose che indossava, quando ci vedevano passare, certamente i ragazzi non guardavano me. Non potevo comunque lamentarmi, anch’io avevo molti “amici”, uno in particolare: Luca. Mi ronzava sempre intorno, timido con me, testa calda a scuola, amico degli amici in classe, ero sotto la sua protezione, anche quando non richiesta. A volte mi infastidiva la sua onnipresenza, ma quando la solitudine incalzava, lui c’era ed è cosi che un mattino d’autunno, di quelli in cui non hai voglia di far niente, mi venne l’idea di chiedere a mia madre se potevo non andare a scuola perché mi sentivo un po’ stanca. Con quelle parole nelle orecchie e quel “fuoco” appena acceso, nel groviglio della mani, dei piedi e dei baci, scoprii finalmente “ il segreto dei ragazzi”, ne avevamo parlato con Betta, l’anatomia la conoscevamo, ma una cosa così ….. non l’avrei mai creduta, mi sono sentita un attimo strana e quando appoggiata sui suoi pantaloni mi sono accorta che non ero certo su una superficie piana, la curiosità è stata più forte della resistenza, ho stretto solo un attimo e, con mia sorpresa, fui pervasa da un’intensa sensazione di calore. Per fortuna (o sfortuna) l’arrivo di altre persone mise fine alla cosa. Le mie prime esperienze amorose si sono materializzate in pochi minuti e per smaltire quella sbornia ci sono voluti mesi. Nei giorni successivi non gli ho rivolto la parola. Ma a Betta ho raccontato tutto, un po’ per amicizia ed un po’ perché, questa volta, ero arrivata prima io. Alla fine delle medie, seguendo un po’ le indicazioni di papà che sosteneva che ero una creativa, con Betta ci iscrivemmo al liceo artistico, la sfortuna volle che capitassimo in due classi diverse, poco male, potevamo comunque viaggiare insieme e vederci tutti i giorni. La scuola era interessantissima, il disegno era la mia passione ed anche i professori se ne accorsero, in poco tempo passai, dall’anonimato della terza media alla ragazza da seguire e da imitare, cambiò anche il mio modo di vestire e diciamo che non ero più così piatta. Betta era sempre più bella ma con lo studio aveva problemi. Il primo ed il secondo anno passarono e con loro il mio essere bambina. Al terzo anno, ricordo che eravamo nell’aula di figura, c’era anche Betta e la sua classe, era la prima volta che avevamo a disposizione una modella, lo studio del corpo umano è importantissimo nel disegno, la curiosità era tanta, i ragazzi navigavano con le loro menti in un mare di sogni proibiti, ma quando, senza nessun imbarazzo si tolse i vestiti, superò le loro più audaci aspettative, era lì in mezzo a noi a cercare una posa, completamente nuda! Noi al massimo ci aspettavamo restasse in slip. I ragazzi persero la baldanza, il rosso era il colore predominante, credo lei lo sapesse e che un po’ le piacesse. Io e le altre ragazze saremmo fuggite volentieri, non per la modella, ma per tutti i commenti ed i paragoni che seguirono. Cominciò la lezione e con essa calò la tensione, il prof. girava tra i cavalletti e controllava i lavori, disegnai il corpo, lo migliorai molto, mi dovrebbe quasi ringraziare, ma la sua mano sinistra non riuscivo proprio a disegnarla, il prof. se ne accorse, mi diede qualche consiglio e chiamò al mio fianco un ragazzo ripetente, bravissimo nel disegno ma negato nelle altre materie. Con lui vicino disegnai la mia migliore mano, in quel momento non sapevo che sarebbe diventato parte della mia vita. Settimana dopo settimana, le lezioni di figura divennero una lezione in coppia, sempre vicini di cavalletto, l’amicizia era nata, ma il suo sguardo si posava sempre su una ragazza della mia classe. Io commentavo la pettinatura e la sua completa mancanza di vergogna, il suo modo di vestire, le sue unghie non curate. Francesco commentava il suo posteriore, quei seni tondi, io li vedevo cadenti lui “appetitosi”, non scrivo i commenti del punto più gettonato e sulle varie pose. Pensava solo a ragazze e sesso, dopo un po’ cominciai ad odiarlo! Giurai che mai mi sarei messa con un imbecille del genere. Dopo un paio di mesi mi allontanai da lui, non lo salutavo nemmeno più, era sempre in giro con l’altra. Il terzo anno finì e le vacanze cominciarono, al mare quello fu un anno magico, le mie forme cambiarono notevolmente e di conseguenza le attenzioni dei ragazzi si moltiplicarono, il mio telefono squillava in continuazione, le serate in discoteca si alternavano con quelle sulla spiaggia, baciare i ragazzi, che passione! La sveglia del primo giorno di scuola fu terribile. L’autunno si era portato via l’estate e con essa un’altra stagione della mia vita, io ancora non lo sapevo ma quell’ anno l’avrei ricordato per sempre. Arrivai, la classe era in fermento, all’ingresso della prof. di storia dell’arte, il gruppo si sciolse, tutti cercammo il banco dell’anno precedente, mi avvicinai e con enorme sorpresa ci trovai Francesco, <<questo è il mio posto>> dissi di getto. Si alzò e vedendomi un po’ arrabbiata, mi diede un bacio sulla guancia , senza parlare si mise nel banco di dietro. Rimasi di stucco! Cosa era successo? La lezione ebbe inizio, ma l’idea di essere stata troppo aggressiva nei suoi confronti mi accompagnò tutta la mattinata e poi c’era quella stranezza del bacio e di quel suo silenzio. La mia testa mi frullava i pensieri, senza riuscire a trarne nemmeno un’idea. Mercoledì mattina, prime quattro ore di figura con la modella, già mi aspettavo i soliti commenti ironici e principalmente quelli di Francesco. Durante la lezione, lui non disse una parola, fece più di un disegno, varie prove, anche il prof. si accorse meravigliato di quel silenzio. Il suo sguardo era cambiato, qualcosa era successo, nei giorni, nelle settimane seguenti in classe era come se non ci fosse, si sentiva la sua voce solo durante le interrogazioni, nessun interesse per gli amici e cosa alquanto strana, nessun contatto con noi ragazze. Bello! Bello e tenebroso! Occhi da gatto, pensieri sconosciuti, la curiosità è donna ed io lo ero e per questo mi riavvicinai a lui.

Modificato da gandalf100 il 25/12/2010 alle 22:00:09
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Franzino
Franzino
10/05/2010 549
Inserito il 27/12/2010 alle: 16:24:07
Recentemente ho letto, e ne consiglio la lettura, i primi due libri di Bernard Ollivier, "La lunga marcia" e " Verso Samarcanda" dove descrive il suo viaggio, a piedi Istambul-Cina; mi manca l'ultimo e sto aspettando che esca in edizione economica. In questo momento invece sto rileggendo "Don Chisciotte" in edizione integrale e tradotto con estrema attenzione; lo avevo già letto da ragazzo ma a pezzi e bocconi e soprattutto non con l'interesse che ho adesso e devo dire che è una lettura piacevole. Nel frattempo ho comprato l'ultimo di Augias che mi aspetta nella libreria...[:D]
21
auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 27/12/2010 alle: 17:35:55
quote:Risposta al messaggio di salgen inserito in data 24/12/2010  17:46:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Infatti io l'avevo definito "noioso e confuso"[;)] Pensavo di regalarlo a Natale a degli amici,ma ho cambiato idea[:)],del resto in libreria c'è solo l'imbarazzo della scelta[:D] Ciao ciao Aura
19
zanna3
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 31/12/2010 alle: 19:45:00
Che il prossimo anno possa essere accompagnato da tante belle letture! Io mi farò traghettare nell'anno nuovo da Jane Austen ed il suo Orgoglio e Pregiudizio, iniziato in questo 2010 e che finirò... quest'altranno! -.- Auguroni a tutti! Barbara
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rolab
rolab
22/01/2008 8151
Inserito il 01/01/2011 alle: 03:18:00
Un sereno 2011 per tutti[:)]id="size3">id="blue"> Anno nuovo alle prese con Kate Mosse "I codici del labirinto",promette bene.[:)] Rolando
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Ugolone
Ugolone
16/05/2009 2090
Inserito il 05/01/2011 alle: 08:51:22
Dall'anno scorso sono sul "Cimitero di Praga" di Eco. Non è certo "Baudolino" o" L'isola del giorno prima", ma mi riprometto di continuare fino in fondo mentre sono al calduccio in dinette.[:D]
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zanna3
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 05/01/2011 alle: 16:14:36
Terminata la lettura di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Indubbiamente un grande classico, ma l'ho trovato troppo frivolo per i miei gusti. Sicuramente è colpa mia se non l'ho gradito come meritava, perchè non sono riuscita a provare empatia per nessuno dei personaggi del romanzo. Ciò non toglie che sia scritto in maniera impeccabile, degna di un grande classico, appunto. Ieri invece ho cominciato e finito Donna Mimma di Pirandello. Si tratta di una raccolta di 13 novelle: Donna Mimma - L'abito nuovo - Il capretto nero - Sedile sotto un vecchio cipresso - Il gatto, un cardellino e le stelle - La vendetta del cane - Rondone e Rondinella - Quando si comprende - Un cavallo nella luna - Resti mortali - Paura d'essere felice - Visitare gl'infermi - I pensionati della memoria. In poche, pochissime pagine, Pirandello è capace di rendere perfettamente visibili all'occhio del lettore persone, animali, cose e luoghi e descrivere sensazioni, sentimenti, tragedie e drammi in modo straordinario. Fra tutte le novelle, La vendetta del cane è quella che mi ha scosso di più, è di una durezza e crudeltà allucinante. Ora devo scegliere un altro libro da cominciare stasera. Ciao e buone letture a tutti Barbara
17
rolab
rolab
22/01/2008 8151
Inserito il 05/01/2011 alle: 17:32:55
Terminato "I codici del labirinto" di Kate Mosse.Genere thriller che si sviluppa in due epoche diverse ma collegate,il medioevo e i nostri giorni. E' la crociata contro i Catari in Linguadoca, che vengono trucidati per le loro idee religiose,in realtà solo per il potere politico ed economico,come sempre succede del resto. I tre Codici che portano al santo graal e che da secoli i Catari difendono,sono l'elemento principale che si raccorda ai giorni nostri;personaggi diversi ma che si interscambiano quasi fedelmente,è un passaggio da un'epoca all'altra dove il filo conduttore sono sempre i codici.Si fanno i nomi di città che per quello che rappresentano in questo libro,verrebbe voglia di visitare subito. Libro scorrevole con colpi di scena e scene crudeli come si addicevano a quei tempi.Nel mio caso è scorso talmente bene che le ultime 200 pagine mi hanno fatto fare le quattro di mattina.[:D] Buone letture a Tutti[:)] Rolando
19
zanna3
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 05/01/2011 alle: 22:45:21
@Rolando: lo avevo letto anche io, non è il mio genere preferito, però devo ammettere che è una lettura d'evasione veloce e scorrevole. Della stessa scrittrice ho in attesa L'ottavo arcano, prestatomi da mia sorella. Prima o poi toccherà anche a lui! [;)]
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 08/01/2011 alle: 17:39:53
quote:Risposta al messaggio di gandalf100 inserito in data 25/12/2010  21:29:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Roberto,ho letto il tuo scritto,l'hai pubblicato da qualche parte,magari in internet? Belle le tue descrizioni della natura e dei luoghi![;)] Ciao Aura
19
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 11/01/2011 alle: 23:37:05
Finito Le intermittenze della morte di Josè Saramago. Non si può certo dire che Saramago non avesse una fervida immaginazione. Anche questa volta mette alla prova l'uomo, la società, il governo, la chiesa e le varie organizzazioni (si, anche la maphia, con il ph, per distinguerla dalle altre mafie) con un caso assurdo, ovvero l'assenza di morte. Per risolvere i problemi contingenti causati dall'assenza di morte, il governo/stato, chiude un occhio, anzi tutti e due, ai traffici della maphia... su questo, direi che non ci ha raccontato niente di nuovo! Come anche in Cecità, anche in questo caso l'uomo si rende colpevole di nefandezze, ma fortunatamente non tutti, c'è pure chi agisce per pietà e compassione, se non anche per amore. Il finale, nonostante l'avessi previsto con qualche pagina d'anticipo, mi ha lasciato comunque perplessa, perchè non so se l'ho capito! L'idea più semplice è che l'amore vince su tutto, anche sulla morte, ma mi sembra troppo banale per un tipo come Saramago![;)]
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