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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 09/09/2012 alle: 17:03:56
"Chesil beach" di Ian McEwan,un autore che mi piace e che anche stavolta non mi ha delusa. La storia è quella di due giovani che si sposano nell'Inghilterra del 1962 e che si trovano ad affrontare la prima notte di nozze.... In queste pagine grande è la capacità dell'autore nel descrivere la relazione tra i due personaggi,le loro sofferenze interiori,le paure e le delusioni. Lo fa con delicatezza,sottolinea i momenti di gioia passati intercalandoli con le loro difficoltà comunicative. Due persone convinte di amarsi,ma che non riescono a capire il linguaggio dei loro corpi,la vergogna e l'impazienza avranno o no il sopravvento?. Una bella lettura,scorrevole,breve ma intensa . Ed ora leggerò "Lucernario" di Saramago[;)] Ciao Aura
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 15/09/2012 alle: 19:28:39
"Lucernario" di José Saramago,suo primo romanzo,rimasto inedito fino ad oggi,scritto tra il 1949 e il 1952,allora rifiutato dal suo editore. Leggendolo è necessario pensare all'autore da giovane,al periodo in cui è stato scritto,è necessario allontanarsi un pò dal Saramago che si conosce. Detto questo si scopre un Saramago che già agli inizi della sua attività come scrittore rivela una grande capacità narrativa riuscendo a coinvolgere il lettore nelle vicende di sei famiglie con i loro problemi: la miseria,le piccole gioie,le angosce,l'apatia ma anche l'orgoglio e il desiderio di vivere ,di reagire. Particolarmente interessanti i colloqui tra Abel e Silvestre incentrati sull'utilità dell'esistenza,sulla vita,sull'uomo e sulla necessità di amare,"amare di un amore lucido e attivo" come raccomanda il calzolaio al giovane. La scrittura è scorrevole,le storie si alternano e l'autore riesce molto bene ad analizzare gli stati d'animo dei suoi personaggi. Credo che Lucernario sia un bel regalo per i lettori che già amano Saramago ed un buon punto di partenza per quanti desiderino avvicinarsi ai suoi libri. "Il giardino di cemento" di Ian McEwan,un racconto duro,coinvolgente, e nello stesso tempo dolce con descrizioni particolareggiate dell'ambiente in cui vivono i personaggi. Sono uniti i ragazzi nell'affrontare,a modo loro,la vita senza i genitori,sembra che facciano parte di un sogno,una situazione quasi irreale che avvolge loro e la casa. L'autore descrive i loro rapporti ora tesi, ora tranquilli e quasi al limite dell'illecito con la sua solita maestria,riesce a renderli amabili nello stesso modo in cui riesce a rendere antipatico Derek. A me piace molto McEwan ed ancora una volta è riuscito a stupirmi con questa storia. Ciao Aura

Modificato da auta il 15/09/2012 alle 19:31:03
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zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 19/09/2012 alle: 12:09:52
Narciso e Boccadoro - Hermann Hesse - Classici Moderni Oscar Mondadori Ultimamente non mi piace leggere di protagonisti descritti come eroi, persone speciali, uniche, irripetibili, irresistibili, che grazie alla loro perfezione umana, spirituale e fisica suscitano negli altri attrazione a tutti i livelli... preferisco leggere di persone normali, con difetti e pregi dei comuni mortali. Tanto di più se questa persona descritta come specialissima, durante la narrazione uccide due uomini e progetta di ucciderne un terzo, è inaffidabile in tutto e passa da una donna all'altra come un'ape sui fiori. Nonostante questo tutto gli è perdonato e tutto rimane impunito solo perchè è un animo artista ed il suo buon amico non è neppure capace di fargli un predicozzo. Non nego che il romanzo contenga passaggi interessanti, ci insegna che nella vita bisogna attraversare difficoltà e peripezie varia per arrivare a comprendere quale possa essere la nostra "missione" e per quale motivo siamo venuti al mondo, ma le modalità usate dall'autore non sono di mio gradimento. Leggere Hesse a 40 e rotti anni non è il momento migliore, avrei dovuto leggerlo prima. Barbara
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 26/09/2012 alle: 16:32:28
"L'inverno del mondo" di Ken Follet,decisamente un titolo consono al periodo che l'autore tratta in questo secondo libro della trilogia. Con la sua scrittura scorrevole ,una buona ambientazione storica e una trama intrecciata tra le varie famiglie,Follet racconta le vicende che hanno caraterizzato il ventesimo secolo,l'ascesa di Hitler,la guerra e le sue conseguenze,la bomba atomica... Non è un romanzo storico,pochi sono i personaggi realmente esistiti,alcune vicende sono trattate velocemente o solo accennate,ma secondo me è un buon libro che può,oltre che essere un "ripasso" anche uno stimolo per approfondire certi argomenti. Ed ora,tanto per rimanere in argomento,tento di leggere "Le origini culturali del Terzo Reich" di Mosse...se ci riesco! Ciao Aura
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Cordy
Cordy
27/08/2003 1046
Inserito il 01/10/2012 alle: 10:23:10
Un recupero dal fondo della biblioteca: Naufraghi in porto, di Grazia Deledda. Per gli appassionati di Sardegna profonda, un must. Nobel meritatissimo: scrittura spessa, profonda, sembra di essere presenti in Sardegna ai primi del '900. E si comprendono i Sardi, popolo antico e nobilissimo. Purtroppo la mia edizione è un vecchio Oscar Mondadori, da 3.000 lire...[:I] spero che sia ancora in commercio una qualche edizione dell'opera, che secondo me, merita. Ciao! Stefano - Piacenza Il camperista in aspettativa

Modificato da Cordy il 01/10/2012 alle 10:23:53
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 02/10/2012 alle: 11:22:14
Sicuramente Grazia Deledda merita di essere letta. In internet "Naufraghi in porto" c'è e certamente lo si trova nelle biblioteche. Io sto alternando altre letture al libro di Mosse dato che va letto con la mente fresca e non certo la sera[;)] Ho riletto "Fontamara" di Ignazio Silone che già mi aveva colpita in giovane età ed ora a distanza di anni mi è sembrato ancora più duro. Silone ci racconta dei cafoni,poveri contadini della Marsica e del loro sfruttamento da parte delle persone più altolocate,avvocati,preti,impresari...e dell'arroganza unita alla violenza del nascente movimento fascista. Un libro la cui lettura è sicuramente utile anche ai giorni nostri. Ciao Aura
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Mile25
Mile25
15/04/2012 399
Inserito il 11/10/2012 alle: 15:02:13
quote:Risposta al messaggio di auta inserito in data 02/10/2012  11:22:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Buongiorno a tutti, intervengo in questo bellissimo trhead che leggo spesso per prendere spunti di lettura. Anch'io ho appena riletto Fontamara e come Auta oggi, questo libro mi colpisce molto di più rispetto a quando l'ho letto ai tempi delle superiori. Forse fa riflettere il fatto che oggi in tanti ci ritroviamo in qualche difficoltà e ci lamentiamo , ma non sono niente rispetto a quello che hanno passato chi ha vissuto il periodo fascista e la guerra ! Dello stesso genere posso consigliare anche Cristo si è' fermato a Eboli di Carlo Levi. Ciao Milena
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 13/10/2012 alle: 18:15:30
Ciao Milena,Carlo Levi è sempre da consigliare,grande autore[;)]. Io nel frattempo ho letto e discretamente "divorato" un giallo "L'uomo di neve" di Jo Nesbø,il classico romanzo che ti tiene incollata alle pagine,scritto bene e coinvolgente,ambientato ad Oslo e Bergen,due città che ho visitato e che ricordo con piacere. Poi è stato il turno di un autore che non conoscevo,Patrick McGrath con "Follia",un altro romanzo ben scritto ambientato nell'Inghilterra del 1959 dopo che era diventata legge il Mental Health Act,che riguardava le nuove disposizioni in materia di salute mentale(in poche parole semplificava la procedura di ricovero coatto dei pazienti sospettati d'insanità mentale). Coinvolgente anche la scrittura di McGrath che narra la vicenda, principalmente di una donna, travolta da un amore che modificherà tutta la sua vita e quella delle persone che le sono attorno. Secondo me più che di un dramma d'amore è un dramma della solitudine,un buon libro sul quale qualche riflessione non guasta. Ciao Aura

Modificato da auta il 13/10/2012 alle 18:17:03
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zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 14/10/2012 alle: 23:41:16
Care memorie - Marguerite Yourcenar - Ed. Einaudi Come si dice in romagna: che ploia! (trad. che noia!) Con la Yourcenar, a quanto pare, non c'è feeling; a parte Memorie di Adriano (che ho letto però al secondo tentativo, al primo l'avevo abbandonato in un angolino, per circa 20 anni) gli altri suoi romanzi che ho letto fino ad ora mi hanno annoiato e frantumato alquanto gli zebedei che non ho. Mi ci è voluto quasi un mese per finire 'sta ploia, non riuscivo a leggerne più di qualche pagina a serata, che immediatamente mi piombava addosso l'abbiocco feroce, quello che ti fa chiudere gli occhi contro la tua volontà. Consigliato caldamente agli insonni: funziona, è garantito! Barbara
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auta
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19/12/2004 2060
Inserito il 16/10/2012 alle: 17:22:56
Dunque,un pò faticosamente,ho terminato "Le origini culturali del Terzo Reich" di George L.Mosse,è stata una lettura impegnativa,ma molto utile almeno per me, dato che da tanto tempo mi pongo una domanda:"Perchè è successo? Come è stato possibile? " Naturalmente il mio interrogativo riguarda quanto è successo durante il regime nazista in Germania,riguarda Hitler,riguarda chi l'ha appoggiato e seguito. Per questo ho letto il libro di Moss e direi che ora ho le idee un pò più chiare. Moss ci spiega le origini dell'ideologia che nel tempo,tanto tempo,è poi sfociata in quella devastante del nazismo di Hitler,ci parla dei vari movimenti e dell'influenza che hanno avuto sulla società tedesca e purtroppo delle conseguenze del razzismo nei riguardi degli ebrei,di come nel tempo si fosse radicato l'antisemitismo. Decisamente sono pagine pesanti,l'autore ribadisce spesso gli stessi concetti,non è semplice da comprendere e non ho la pretesa di esserci riuscita completamente,ma sicuramente lo considero d'aiuto per approfondire l'argomento. Ciao Aura

Modificato da auta il 16/10/2012 alle 17:23:49
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poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 16/10/2012 alle: 17:53:10
I lazzaretti della città di Trieste Autore: Claudio Visintini Trieste è l'unica città in cui siano sorti, nel volgere di due secoli, tre diversi lazzaretti, configurati in modo molto dissimile da quei luoghi di sofferenza legati all'emarginazione e all'abbandono esistenti nel passato. A Trieste i lazzaretti costituiscono un organismo di controllo dello Stato sulle attività commerciali. Questo saggio raccoglie, oltre alle notizie storiche ed alle curiosità, un numero notevole di documenti finora inediti, risultato di ricerche archivistiche estese al di fuori dalle istituzioni cittadine e comprovanti l'importanza dei lazzaretti in un passato diverso, ma ancora non tanto lontano dal nostro tempo Interessantissima e semplice lettura per gli appassionati come me di peste [:)]
Catarvoyager
Catarvoyager
-
Inserito il 16/10/2012 alle: 20:28:49
"Le Carte di Gesù" di Michael Baigent, coautore de "Il Santo Graal", "L'Eredità Messianica ed "Il Mistero Del Mar Morto". ____________________________________________________ Non leggo per imparare, bensì per vivere (Gustave Flaubert)
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 17/10/2012 alle: 14:37:12
quote:Risposta al messaggio di Catarvoyager inserito in data 16/10/2012  20:28:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Grazie,aggiungo alla lunga lista dei libri da leggere![;)] Ciao Aura
Catarvoyager
Catarvoyager
-
Inserito il 22/10/2012 alle: 20:30:54
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 16/10/2012  17:53:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Caspita! non sapevo dei lazzaretti o lazzareti o nazaretti. Questione da approfondire. Per adesso ho visto che il primo in Italia è stato fondato a Venezia, il Santa Maria di Nazareth, da qui il nazaretto [^] ____________________________________________________ Non leggo per imparare, bensì per vivere (Gustave Flaubert)
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poesiadAmore
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14/09/2010 8274
Inserito il 22/10/2012 alle: 22:47:39
quote:Risposta al messaggio di Catarvoyager inserito in data 22/10/2012  20:30:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Esattamente!! E' un mondo affascinante, la letteratura, l'architettura, la pittura. Sarà perchè sono nata e cresciuta in un centro storico dove la chiesa che ci ha visti adolescenti ribelli era stata fondata come voto per essere sopravvissuti alla peste? Singolare anche tutto l'abbigliamento medico di chi doveva curare gli appestati, con tanto di maschera " a les yeux de cristal, et un long nez rempli de parfums". Il lungo naso pieno di profumi come si può capire era l'unico rimedio per evitare il contagio. Ad essere sinceri c'era un altro rimedio piuttosto singolare : " subito che uno si sente il male orini più che può et la beva tutta ...e se si sentirà dolore o vederà tumor overo enfiasion in alcuna parte del corpo subito togli della malizia sua ( le proprie feci) o d'altri subito fatta et metterla sopra il brusco et cambiarla ogni tre ore..." da "Il muro della peste, spazio della pietà e governo del lazzaretto" Manlio Brusantin [:D]
Catarvoyager
Catarvoyager
-
Inserito il 23/10/2012 alle: 09:55:59
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 22/10/2012  22:47:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> La maschera dal lungo naso era parte essenziale del corredo di tutti i medici nel 15 secolo. Ho avuto modo di riscontrarla nell'ultimo libro che ho letto: "i pilastri di camelot". [:)] PS: riprendendo spunto dalla mia firma, c'è stata la querelle firma si firma no! ebbene, debbo la vita alla lettura o almeno la mia integrità fisica. Di nascosto, avevo 12 anni, montai il mulo di uno zio. Il terreno, scosceso, degradava verso un fiume, il mulo aveva preso la rincorsa ed era inevitabile il cadere entrambi nel fiume, ricordai, nello spavento, come faceva Tex Willer a frenare il suo cavallo: non mi pareva vero, il mulo si fermò subito. Mio zio accorse impallidito. Me la cavai con un paio di calcioni nel fondo schiena!! [:D][:D] ____________________________________________________ Non leggo per imparare, bensì per vivere (Gustave Flaubert)
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 27/10/2012 alle: 12:27:56
Un libro particolare,"L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini. Questo racconto,sul sito di anobii,ha avuto delle recensioni contrastanti,a molti è sembrato inconcludente,noioso,deludente conoscendo le capacità dell'autore. A me invece è piaciuto lo stile di Gramellini ed ho apprezzato anche come ha descritto,tramite una favola,la rinascita del personaggio,la sua crescita interna. E' decisamente un non comune modo di raccontare quello dell'autore,porta il lettore in una dimensione particolare nella quale ci si può fermare a pensare mentre Tomàs affronta le sue prove. Appunto pagine,queste,dalle quali prendere spunti per interrogarci,se ne abbiamo voglia o semplicemente per riflettere,pagine che possono essere utili oltre che belle. "Lei è la tua anima,mica un accidente. Se non te ne innamori,non amerai mai niente." Ciao Aura
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auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 08/11/2012 alle: 12:36:32
Amate Parigi,ci siete stati o avete intenzione di andarci? Ecco un libro che vi fa immergere nella storia di questa città: "Metronomo" di Lorànt Deutsch. L'autore tramite i nomi delle stazioni del metrò ce ne racconta la storia,ed ecco che andiamo a ritroso nel tempo,incontriamo personaggi e luoghi ormai quasi dimenticati,vediamo crescere e trasformarsi questa magnifica capitale. Un libro piacevole,istruttivo,una guida originale e particolare per scoprire Parigi ,direi l'ideale da leggere in camper[:D]. Ciao Aura
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zanna3
zanna3
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05/09/2006 3761
Inserito il 11/11/2012 alle: 18:55:17
Canne al vento - Grazia Deledda - Ed. Oscar Mondadori Il peccato e la colpa, temi cari al Dostoevskij, trattati in chiave nostrana, anzi prettamente sarda. Le febbri della colpa, gli spiriti, i demoni ed i folletti della credenza popolare che si mischiano al Dio cristiano e cattolico, la fuga, l'espiazione, la morte... tutto questo troverete nel romanzo di Grazia Deledda. Prima di questo mi sono letta un libro sulla tecnica fotografica "L'occhio del fotografo" di Michael Freeman, ma non credo che interessi a molti[:D] Barbara
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motacilla
motacilla
04/11/2012 18
Inserito il 11/11/2012 alle: 19:09:39
Per chi ama la Francia e le sue atmosfere, Simenon, uno qualunque, da Maigret agli altri romanzi.... e poi andate a spasso per Parigi o per la provincia francese. Per gli appassionati di maigret segnalo "Maigret- Traversées de paris" di M. Carly, sui 120 luoghi parigini del commissario. Non so se sia stato tradotto in italiano, comunque può essere un'insolita guida per andare a zonzo per la città. Buona lettura vagante a tutti
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