https://accademiapolizialocale....
In risposta al messaggio di ledzep del 16/11/2025 alle 17:48:22Hai letto le frasi in grassetto del messaggio di Anto1957, che sono un copia/incolla della sentenza della Cassazione?
a me sembra la conferma di quella che è la linea giuridica in atto da tempo: riservare il parcheggio in una piazza ad una determinata categoria di veicoli, e vietarla ad un'altra, per una ragione specifica è del tutto legittimo.Quel che è illegittimo, e i comuni che lo fanno perdono regolarmente in tribunale, è fare un divieto su TUTTO il territorio comunale. In realtà per mia esperienza la stragrande maggioranza dei comuni questo lo sa e quando trovo una piazza o una via che vieta la sosta ai furgoni so che basta spostarmi, a volte anche solo di 2 o trecento metri, per essere perfettamente in regola
In risposta al messaggio di ledzep del 16/11/2025 alle 17:48:22è da mo che so che spostandosi da zona delicata ad un altra ,anche solo dietro l angolo non si ha nessun problema.il tutto in base ad una certa tolleranza ma non in tutte le località o stagioni ciò si realizza e si può solo sperare e non pretendere
a me sembra la conferma di quella che è la linea giuridica in atto da tempo: riservare il parcheggio in una piazza ad una determinata categoria di veicoli, e vietarla ad un'altra, per una ragione specifica è del tutto legittimo.Quel che è illegittimo, e i comuni che lo fanno perdono regolarmente in tribunale, è fare un divieto su TUTTO il territorio comunale. In realtà per mia esperienza la stragrande maggioranza dei comuni questo lo sa e quando trovo una piazza o una via che vieta la sosta ai furgoni so che basta spostarmi, a volte anche solo di 2 o trecento metri, per essere perfettamente in regola
In risposta al messaggio di chorus del 16/11/2025 alle 18:23:28e tu hai letto il resto? La sentenza non è fatta di una frase. In questo caso ci si riferisce ad un divieto in una piazza specifica per un motivo specifico dichiarandolo legittimo. Cosa per me ovvia già prima che qualcuno sentisse il bisogno di pagare qualche avvocato.
Hai letto le frasi in grassetto del messaggio di Anto1957, che sono un copia/incolla della sentenza della Cassazione? Ringrazio l'autore del topic per aver postato questa importantissima (e aggiungo ennesima) sentenza contraria al sentimento dominante presente in questo forum.
In risposta al messaggio di ledzep del 17/11/2025 alle 08:38:10Infatti, e la dimostrazione è che, successivamente a quella sentenza, altri ricorsi sono stati vinti. Con buona pace dei camperisti anti camperisti
e tu hai letto il resto? La sentenza non è fatta di una frase. In questo caso ci si riferisce ad un divieto in una piazza specifica per un motivo specifico dichiarandolo legittimo. Cosa per me ovvia già prima che qualcunosentisse il bisogno di pagare qualche avvocato. E il tutto, come ho detto, non contrasta con le sentenze, anche recenti, che danno torto ai comuni quando la sosta la vietano su tutto il territorio. E che personalmente trovo confermata nella pratica di oltre dieci anni di camperismo nei quali non ho MAI, avuto problemi e MAI una multa, anche in luoghi sui quali si leggono dei gran lamenti, semplicemente perchè leggo i cartelli stradali, uso il buonsenso e non faccio l'offeso se invece che sul lungomare devo parcheggiare duecento metri all'interno (dove peraltro non di rado si trovano posti migliori e più tranquilli)
In risposta al messaggio di ledzep del 17/11/2025 alle 08:38:10Il tema riguarda il principio sancito da questa sentenza della Cassazione, relativo alla disuguaglianza camper autovettura.
e tu hai letto il resto? La sentenza non è fatta di una frase. In questo caso ci si riferisce ad un divieto in una piazza specifica per un motivo specifico dichiarandolo legittimo. Cosa per me ovvia già prima che qualcunosentisse il bisogno di pagare qualche avvocato. E il tutto, come ho detto, non contrasta con le sentenze, anche recenti, che danno torto ai comuni quando la sosta la vietano su tutto il territorio. E che personalmente trovo confermata nella pratica di oltre dieci anni di camperismo nei quali non ho MAI, avuto problemi e MAI una multa, anche in luoghi sui quali si leggono dei gran lamenti, semplicemente perchè leggo i cartelli stradali, uso il buonsenso e non faccio l'offeso se invece che sul lungomare devo parcheggiare duecento metri all'interno (dove peraltro non di rado si trovano posti migliori e più tranquilli)
In risposta al messaggio di giorgioste del 17/11/2025 alle 09:55:00Leggendo la sentenza ho compreso che i precedenti gradi di giudizio avevano visto il collega camperista parte soccombente.
Infatti, e la dimostrazione è che, successivamente a quella sentenza, altri ricorsi sono stati vinti. Con buona pace dei camperisti anti camperisti Il problema è che quel ricorso non dovevano farlo. Ma probabilmente, vincendo tutti gli altri, erano convinti di passare anche quello. Mi piacerebbe leggere un loro commento ma non ne trovo.
https://www.gius
tizia-amministr...In risposta al messaggio di ledzep del 17/11/2025 alle 12:04:14Ma ci mancherebbe, si deve sempre guardare il fatto concreto (fattispecie in diritto).
Altra cosa ancora un comportamento non sanzionato io non sto parlando di comportamenti limite non sanzionati. Sto parlando di comportamenti che non sono vietati e totalmente leciti. Esistono parcheggi per auto, per moto,per camper, riservati ai residenti, limitati di orario ed esistono parcheggi che non hanno queste caratteristiche. Moltissime sentenze hanno stabilito che un Comune non può vietare il parcheggio dei camper su tutto il proprio territorio. Per il resto basta guardare dove si mettono le ruote per essere in regola.
In risposta al messaggio di chorus del 19/11/2025 alle 10:15:20Esattamente. Presso i GDP molto spesso i Comuni nemmeno si costituiscono. Salvo casi eccezionali. E raramente ricorrono nei gradi successivi anche in caso di sconfitta. Annullano la multa e via col vento. Però quel divieto rimane. Non è una sentenza del GDP ad annullare l'ordinanza. E non può costituire nemmeno un precedente autorevole spendibile ovunque. Inoltre per quanti ricorsi si possano fare questi sono "a richiesta del camperista" e non è che possiamo girare con l'avvocato in camper o questionare.
Ma ci mancherebbe, si deve sempre guardare il fatto concreto (fattispecie in diritto). Tuttavia possiamo avere mille sentenze favorevoli di un Giudice di Pace o di un Prefetto. Ma ne basta una sola della Suprema Corte di Cassazione per ribaltare la prospettiva. E per modificare l'approccio giurisprudenziale futuro
In risposta al messaggio di Anto1957 del 16/11/2025 alle 14:58:40Un divieto motivato in un luogo specifico è da sempre legittimo. Non lo è quando non vi è specifica motivazione e/o specifico luogo, ovvero generico, e la differenza è enorme, per chi sa come ( e se ) fare ricorso. Buone feste a tutti.
Dalli e dalli si scassa pure 'o metall... un vecchio proverbio napoletano dice che a furia di sbattere si rompe pure il metallo... Così succede che a furia di ricorsi vittoriosi... ma per i quali non si conosce poi ilfact checking successivo, su cosa sia cambiato, si incappi in comuni che non si arrendono presso Giudici di Pace e Tribunali e che portano le questioni fino in Cassazione. Tanti di noi sono convinti che Autovetture = Autocaravan = M1... che non si può discriminare da un parcheggio un autocaravan anch'esso autoveicolo... trovate questo assunto infondato (ma che ci piace) anche nella circolare 277/2008. Una recente sentenza di Cassazione ha però smentito questo assunto. Ricordo che la Cassazione è investita della funzione nomofilattica. Trovate i motivi a questo link: .... Che qui riporto: Dunque, gli autocaravan, ai fini della circolazione stradale in genere fuori e all’interno dei centri abitati, ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli. Anche gli autocaravan possono comunque essere oggetto di ordinanze sindacali che riservano nei centri abitati limitati spazi alla sosta, per facilitare il parcheggio, fra gli altri, dei veicoli per il carico e lo scarico delle merci. Il fatto che l'autocaravan sia legislativamente equiparato agli altri veicoli non impone, peraltro, l'adozione di una disciplina uniforme della circolazione stradale, e in particolare della sosta, per tutte le categorie degli stessi (Cass. n. 396 del 1995, cit.; Cass. n. 29050 del 2022). Non è, dunque, ravvisabile violazione degli artt. 185 e 7 cod. strada, né eccesso di potere nelle ordinanze sindacali oggetto di causa che, riservando alla sosta delle sole autovetture i posti per parcheggio in Piazzale G.B. Resasco di Genova, hanno valutato espressamente la carenza in loco di aree di sosta da destinare alle operazioni di carico e scarico, la presenza del capolinea del trasporto pubblico locale e l’esigenza di garantire il servizio navetta, restando precluso in questa sede un giudizio di idoneità delle ragioni addotte dal sindaco nello scegliere tra i diversi interessi non tutti appagabili in pari tempo (cfr. Cass. n. 21556 del 2020; Cass. n. 29050 del 2022, cit.). Ovviamente per chi volesse approfondire. La domanda che vi propongo a voi associati a questa o a quell'associazione...: Avete visto o letto qualche commento sugli House-Organ delle vostre associazioni? Se si cortesemente ditemelo. Avrò piacere di leggere i commenti fatti a valle di questa sentenza. Grazie. La verità non piace.
In risposta al messaggio di dielle6971 del 10/12/2025 alle 17:18:55Certamente. Tuttavia per una corretta interlocuzione ti chiedo di postare altre sentenze della Cassazione o del Consiglio di Stato dalle quali si evincono ricorsi arrivati al massimo grado e vinti da «chi sa come ( e se ) fare ricorso».
Un divieto motivato in un luogo specifico è da sempre legittimo. Non lo è quando non vi è specifica motivazione e/o specifico luogo, ovvero generico, e la differenza è enorme, per chi sa come ( e se ) fare ricorso. Buone feste a tutti.
In risposta al messaggio di Anto1957 del 11/12/2025 alle 18:55:38Perdonatemi la seguente banalità, quasi una blasfemia in un sito di giuristi o presunti e appassionati tali:
Certamente. Tuttavia per una corretta interlocuzione ti chiedo di postare altre sentenze della Cassazione o del Consiglio di Stato dalle quali si evincono ricorsi arrivati al massimo grado e vinti da «chi sa come ( e se ) fare ricorso». Grazie.
In risposta al messaggio di chorus del 12/12/2025 alle 11:45:06Non capisco la risposta con il quote al mio precedente messaggio.
Perdonatemi la seguente banalità, quasi una blasfemia in un sito di giuristi o presunti e appassionati tali: mi auguro si conosca la scala gerarchica degli organi giudicanti del nostro ordinamento giuridico.
In risposta al messaggio di Anto1957 del 12/12/2025 alle 21:45:21Si, scusami, volevo replicare a Dielle
Non capisco la risposta con il quote al mio precedente messaggio. Io so bene che Cassazione e Consiglio di Stato nei rispettivi ambiti sono il massimo grado di giudicato. Sto chiedendo al nostro comune interlocutore dicitare altre sentenze di Cassazione e Consiglio di Stato favorevoli o di senso contrario a quelle postate da me, ottenute da «chi sa come ( e se ) fare ricorso» come il nostro amico sembra indicare. Credo dovresti dirigere la tua risposta a lui, non a me. Grazie.